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Metro C Roma, al via i cantieri della stazione Venezia

Aprono i lavori per la stazione Venezia della Metro C nel cuore

della Capitale. Ai piedi del Vittoriano, a premere il simbolico bottone

di avvio dei cantieri, tutte le istituzioni cittadine e nazionali: il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, il commissario straordinario della linea C Maria Lucia Conti, l’assessore alla Mobilità capitolino Eugenio Patanè, a insieme ai vertici di Roma Metropolitane e alle aziende costruttrici.

ALL’INAUGURAZIONE GUALTIERI E SALVINI. 700 MILIONI PER 8 PIANI

La nuova stazione, dal costo di circa 700 milioni di euro, circa il doppio di una normale stazione, si collocherà al centro della piazza tra il Vittoriano, Palazzo Venezia, il Foro di Traiano, il Palazzo delle Assicurazioni Generali, la chiesa di Santa Maria di Loreto e il piano atrio ospiterà un allestimento espositivo che permetterà di attraversare la piazza, attraverso i futuri tre ingressi, e di fruire dei ritrovamenti che emergeranno durante gli scavi della stazione. Gli accessi si prevedono da Palazzo Venezia, dall’Ateneo di Adriano lato Fori Imperiali, e dal sistema del Vittoriano.

La stazione si svilupperà su 8 livelli sotterranei collegati da 27 scale mobili, 6 ascensori che scenderanno fino a 85 metri di profondità

per uno scalo archeologico di 66.000 metri quadri.

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La Giunta regionale per valorizzare i Comuni dell’Etruria Meridionale

La Giunta regionale ha approvato Il Piano di Riparto delle risorse regionali per l’esercizio finanziario 2023 per gli interventi settoriali e intersettoriali per lo sviluppo economico e la valorizzazione territoriale dei Comuni dell’Etruria Meridionale. Il Piano di Riparto del 2023 prevede uno stanziamento di 2 milioni di euro per interventi che coinvolgono 22 Comuni, 335.000 abitanti e un’area geografica di 1.857 km quadrati tra Civitavecchia, Fiumicino, il bacino del Lago di Bracciano e anche i Monti della Tolfa.

La Giunta per la promozione e lo sviluppo territoriale

«La Giunta ha approvato il Programma di interventi e il riparto delle risorse tra i soggetti attuatori su base demografica e territoriale. L’idea è quella di promuovere un sistema di sviluppo sostenuto da risorse pubbliche e private per dare vita a un nuovo modello di gestione del territorio, del patrimonio ambientale, del paesaggio, di salvaguardia e recupero dei beni storico-archeologici e artistici. Le risorse culturali e naturalistiche diventeranno così la principale fonte di crescita sociale ed economica, in grado di garantire uno sviluppo durevole nel tempo, attrarre nuovi investimenti e creare nuove opportunità occupazionali», ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio Roberta Angelilli.

I comuni interessati

I Comuni interessati dal Piano saranno: Allumiere, Bracciano, Canale Monterano, Tolfa, Manziana, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Ladispoli, Cerveteri, Civitavecchia, Santa Marinella, Fiumicino, Monte Romano, Tarquinia, Tuscania, Montalto di Castro, Barbarano Romano, Blera, Bassano Romano, Oriolo Romano, Vejano, Villa San Giovanni in Tuscia. Per gli interventi e le opere è previsto anche il concorso di risorse private.

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Il volto di Tor Marancia destinato a cambiare

Il volto di Tor Marancia – Piazza dei Navigatori – Via Giustiniano Imperatore destinato a cambiare totalmente. Presentati infatti dall’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, dal Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri e dall’Architetto Mario Cucinella, gli interventi previsti nella Convenzione Urbanistica di Piazza dei Navigatori destinati, nei prossimi anni, a trasformare la zona e che hanno preso avvio nei giorni scorsi a cura di Impreme Spa.

Convenzione per un nuovo volto dell’area, con skate park e area giochi

La Convenzione prevede la realizzazione di parcheggi pubblici per circa 39.000 mq, verde pubblico per circa 16.000 mq, oltre al ridisegno dei percorsi delle piste ciclabili, alla realizzazione di servizi per il quartiere come la nuova “Bocciofila”, uno skate park e una area giochi per i bambini più piccoli. È previsto, inoltre, un generale riordino dell’assetto urbano attraverso la sistemazione paesaggistica sia dei margini di Via Cristoforo Colombo ricadenti nel perimetro di Convenzione, sia di tutte le aree che mediano il nucleo dell’intervento con tutto il quartiere, estendendosi sino al Piano di Assetto di Viale Giustiniano Imperatore.

Intero quadrante riqualificato

L’intero quadrante sarà poi totalmente riqualificato nella sua funzione di verde pubblico, di standard urbanistici e servizi per territorio, aumentando la presenza di esemplari arborei in un’ottica di “forestazione urbana”. Il sistema infrastrutturale locale beneficerà di significative semplificazioni viabilistiche, tra cui il ritorno di marcia da Via Cristoforo Colombo verso Viale di Tor Marancia, consentendo la completa sincronizzazione semaforica lungo Via Cristoforo Colombo. Si partirà il 15 luglio con la demolizione dell’ex Bocciofilo di via delle Sette Chiese.

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Lazio Cine International 2023 promosso dalla Regione

Lazio Cine International 2023 promosso dalla Regione Lazio, nell’ambito della nuova programmazione PR FESR Lazio 2021/2027. PR FESR Lazio 2021/2027. Pubblicato l’avviso (prima edizione 2023) per una cifra di 5 milioni di euro, per metà (2,5 milioni di euro) riservati alle opere audiovisive di interesse regionale. L’aiuto, nella forma di contributo a fondo perduto, può arrivare al 50% dei costi sostenuti con un massimo di 500.000 euro.

Lazio Cine International: a chi è rivolto

L’avviso è rivolto a Pmi e produttori di opere cinematografiche, televisive o web al fine di rafforzare e migliorare la competitività delle imprese e il relativo indotto, anche mediante una più intensa collaborazione con i produttori esteri. L’altro obiettivo del progetto è quello di dare una maggiore visibilità internazionale alle destinazioni turistiche del Lazio, in particolare ai luoghi di pregio artistico e culturale oggi più marginali rispetto ad una domanda concentrata prevalentemente su Roma, e quindi a rafforzare e migliorare la competitività del settore turistico. La domanda si potrà inviare tramite GeCoWEB Plus a partire dalle ore 12 del 21 giugno 2023 e fino alle ore 18 del 20 luglio 2023.

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Autobus Mild Hybrid in servizio per ATAC

Autobus Mild Hybrid in servizio per ATAC. Parte della nuova fornitura di 118 mezzi sarà consegnata interamente entro fine luglio. A presentare i nuovi autobus il sindaco Roberto Gualtieri, dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patané, dal Direttore Generale di ATAC Alberto Zorzan e dal Presidente ATAC, Giovanni Mottura, durante un evento a via dei Fori Imperiali. L’acquisto dei nuovi mezzi è stato perfezionato da ATAC tramite piattaforma Consip grazie a finanziamenti pubblici provenienti da Roma Capitale e in parte stanziati dalla Regione Lazio, in applicazione a un decreto del MIMS.

Autobus dislocati a Portonaccio

Tutti i nuovi bus saranno dislocati nella rimessa di Portonaccio, che serve sia le linee centrali che quelle periferiche, e andranno a sostituire vecchi mezzi euro 3. I nuovi bus sono Mercedes, modello Citaro. Si tratta di mezzi Mild Hybrid che consentono un risparmio nei consumi fino a circa l’8% rispetto a un bus tradizionale. Garantiscono un comfort superiore per i passeggeri, grazie anche alle tre porte, e maggiore sicurezza per l’autista, disponendo di una cabina guida separata. Ospitano 24 passeggeri seduti e 79 in piedi e hanno un posto per portatori di disabilità motoria. Tutti sono dotati dei nuovi validatori Tap&Go, per l’acquisto immediato del titolo di viaggio con carta di pagamento, presenti a bordo di tutta la flotta ATAC.

Primo passo di un percorso più ampio

L’acquisto dei 118 nuovi mezzi Mild Hybrid è solo il primo passo di un percorso più ampio che, attraverso un piano acquisti di oltre 1.000 bus nei prossimi quattro anni, consentirà di offrire agli utenti una flotta sempre più “giovane” e sempre più green. L’età media del parco bus sarà infatti di 5 anni già alla fine del 2024, a fronte dei 10 anni del valore medio nell’Ue. Parte integrante del rinnovo del parco mezzi è costituito dall’acquisto, con 292 milioni di fondi Pnrr, anche di 411 bus elettrici di cui 109 arriveranno entro la fine del 2024, che grazie all’azzeramento delle emissioni ed alla riconversione di 5 depositi nel centro città (Portonaccio, Tor Sapienza Trastevere e Grottarossa e Tuscolana), contribuirà a rendere il trasporto pubblico della Capitale sempre più sostenibile.

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Roma-Pescara, Marotta (Avs): siamo preoccupati per stralcio opera

 “Lo stralcio da parte del ministro Salvini dal Pnrr dei 600 milioni

di euro destinati al raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara

desta forte preoccupazione. Stiamo parlando di un’opera strategica dal punto di vista della mobilità, poiché in grado di ridurre il tempo di percorrenza tra Lazio e Abruzzo, e dal punto di vista ambientale costituendo un’alternativa concreta al traffico automobilistico e favorendo lo spostamento di merci e persone su ferro anziché su gomma”. Così in una nota il capogruppo Avs in consiglio regionale del Lazio, Claudio Marotta.

L’OPERA E’ STRATEGICA

“A preoccuparsi per la sua mancata realizzazione ci sono anche le associazioni di categoria e i sindacati che da anni vedono nella creazione di un’infrastruttura così moderna la possibilità reale di aumentare il potenziale economico ed occupazionale di due regioni

che hanno obiettivi comuni di crescita e di ripresa dalla crisi economica dalla quale si sta uscendo anche attraverso la programmazione

delle opere imponenti del Pnrr. E’ fondamentale a questo punto che il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nella tutela degli interessi delle due comunità, facciano pressione sul Governo perché il progetto veda la sua realizzazione nel 2026 come già deciso”.

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Roma. Colonnine di ricarica elettrica, saranno 5mila entro il 2025.

C’è voluto un anno, ma alla fine l’assemblea capitolina ha ratificato

il regolamento che, la giunta Gualtieri, aveva proposto nel giugno 2022. Annunciato come un cambio di passo, contribuirà a potenziare la rete

di ricarica dei veicoli elettrici che, oggi, è tutt’altro che capillare in città.

La delibera consente di progettare una migliore diffusione degli stalli

a cui collegare il proprio veicolo elettrico.

Finora, i pochi presenti, sono stati concentrati quasi esclusivamente nel centro storico. Il nuovo regolamento invece impone, alle società interessate a presentare delle offerte, di tenere in considerazione una ripartizione fissata in maniera chiara.

LE NUOVE POSTAZIONI DOVRANNO ESSERE DIFFUSE IN TUTTE LE ZONE DEL PGTU

Le nuove postazioni dovranno essere diffuse in tutte le zone del Piano generale del traffico urbano (Pgtu) e quindi è previsto che all’interno delle Mura Aureliane ve ne siano collocate il 7%, tante quindi quante andranno posizionate ad Ostia ed Acilia. Nell’anello ferroviario saranno il 14% mentre alla cosiddetta Fascia Verde ne saranno destinate di più: il 26%, vale a dire la stessa percentuale prevista nella restante area all’interno del GRA. Nella zona considerata di “confine comunale”, dunque fuori dal Raccordo, dovrà essere collocato il restante 20% d’impianti di ricarica.

DOVE ANDRANNO LE FUTURE COLONNINE

Non c’è solo l’aspetto della maggiore capillarità ad essere considerato nel nuovo regolamento. Tra le novità, l’assessore alla mobilità

Eugenio Patanè, ha ricordato che “sarà introdotta la procedura competitiva che sceglierà gli operatori sulla base della qualità tecnica del prodotto e dei servizi tecnici e informatici che offre”.

Inoltre verrà garantita “l’interoperabilità tra gli operatori, in modo

da facilitare per il cittadino le operazioni di ricarica anche presso colonnine di operatore diverso rispetto al proprio”. E poi saranno posizionati dei sensori che consentono di rilevare la sosta abusiva per

le auto, non elettriche, che spesso finiscono per invadere gli stalli destinati alle postazioni di ricarica. 

“Al fine di disincentivare l’utilizzo degli stalli di ricarica come parcheggi di mera sosta anche per chi deve ricaricare il mezzo,

verranno applicate tariffe speciali – come previsto dal Codice della Strada – per chi lascia l’auto parcheggiata sugli stalli dopo un’ora

dal termine della ricarica” ha spiegato Patanè.

Le colonnine saranno inoltre inserite nel sistema del Maas, il Mobility as a service di Roma Capitale e, tutte le vecchie prese di corrente e

le vecchie colonnine, saranno sostituite per garantire ricariche più veloci ed efficaci.

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Roma. Autodemolitori fuori dal Raccordo: si pensa all’ex campo rom La Barbuta

Gli autodemolitori della Capitale si sposteranno nell’area

dell’ex campo rom La Barbuta, da attrezzare per assicurare lo svolgimento delle attività di smaltimento dei veicoli fuori uso

in piena sicurezza e nel rispetto delle normative ambientali.

O almeno questa è l’intenzione del Comune di Roma che sul punto

ha avviato il dialogo-confronto con la Regione Lazio, altro ente pubblico competente in materia chiamato a esprimersi.

A ridosso del comune di Ciampino, sotto il cono di volo dell’aeroporto, il terreno è stato giudicato dai tecnici capitolini vasto a sufficienza per ospitare tutte le attività presenti in città, circa un centinaio.

E l’opzione sembra essere stata apprezzata dalla stragrande maggioranza di loro.

Gli uffici della Pisana, prima di dare l’ok, hanno però richiesto un progetto più dettagliato al quale sta lavorando in queste ore il dipartimento Pau (Progettazione e Attuazione urbanistica). 

26 SFASCIACARROZZE PRESENTI A CENTOCELLE DOVRANNO SPOSTARSI

L’area, come detto, potrà ospitare tutte le circa cento attività

dislocate sul territorio comunale che avranno la possibilità di

partecipare a un bando. Da via del Foro Italico a via dell’Almone, tra loro c’è chi sarà obbligato a spostarsi, vedi i 26 sfasciacarrozze presenti nel parco archeologico di Centocelle, collocato su un terreno di proprietà privata ma che successivamente alla loro presenza è stato vincolato (con vincolo paesistico relativo al comprensorio Ad Duas Lauros, apposto con decreto del 21 ottobre 1995 dal ministero per

i Beni culturali), occupando circa quattro ettari del confine orientale dell’area verde, dove è in corso la progettazione di un masterplan per la riqualificazione.

Gli stessi sono rimasti coinvolti in un pesante incendio lo scorso luglio che ha visto decine di carcasse di auto andare a fuoco, con fumi tossici arrivati fino alle finestre dei cittadini.

Proprio il rogo ha velocizzato le pratiche per l’avvio della delocalizzazione, una battaglia lontanissima nel tempo e mai portata a termine. 

Nel ’97 un primo accordo di programma e nel 2000 una direttiva europea che richiede la collocazione degli sfasciacarrozze in aree industriali. Da Alemanno a Raggi passando per Marino, nessun ex sindaco è riuscito a portare a termine l’operazione, tra ricorsi,

aree prima idonee poi risultate vincolate o mai espropriate. Un caos burocratico che ha portato proteste sia dei cittadini residenti vicino alle attività, sia degli stessi titolari, mai messi nelle condizioni di lavorare in piena sicurezza e nel rispetto delle normative ambientali. 

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Roma, Trasparenza: dal Comune a arene estive 38mila euro ciascuna

Per le arene estive rientranti nel bando dell’Estate romana Roma Capitale quest’anno ha investito in media 38mila euro di contributi pubblici ciascuna, che vanno a coprire al massimo il 90% del

budget proposto. Lo ha spiegato nel corso della seduta della commissione Trasparenza presieduta dal consigliere Fdi Federico Rocca e dedicata a un approfondimento del caso del finanziamento

diretto della Giunta Gualtieri alla Fondazione Piccolo America.

DATI EMERSI IN SEDUTA DEDICATA A CASO PICCOLO AMERICA

“Roma potrà contare su 24 arene cinematografiche estive –

ha spiegato Carlo Paris, il capo staff dell’assessore alla Cultura Miguel Gotor -. Sono coperti tutti i Municipi tranne il X”.

Gli uffici capitolini hanno spiegato “che nell’ambito del bando dell’Estate Romana sono state finanziate per gli anni 2022-2024 4 proposte per arene cinematografiche a pagamento in piazza Vittorio, piazza Ravizza, piazza Brin e Isola Tiberina con 38mila euro di contributo medio al 90% dei budget proposto. Sono state, inoltre, altre 10 proposte di proiezioni cinematografiche anche al chiuso ma gratuite, con 25mila euro in media ciascuna a copertura di circa il 90% dei costi a budget”.

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Roma nel caos rifiuti

Roma nel caos rifiuti. Lo afferma in una nota il consigliere capitolino del M5S Daniele Diaco. «Roma è nel pieno caos rifiuti – scrive Diaco – i cassonetti traboccano di putridume e l’assessora Alfonsi, la diretta responsabile dell’Ambiente capitolino, continua a brancolare nel buio e tenta un disperato quanto ridicolo passaggio di cerino in mano ad Ama, affermando di essere rimasta ‘molto colpita’ dalle irregolarità emerse nella municipalizzata nell’ambito dei lavori di manutenzione affidati a ditte esterne. E già, proprio come se non spettasse all’assessorato il controllo sulle sue partecipate aziendali.

Assessora che fa?

Se oggi sappiamo che ogni giorno tra il 40 e il 55 per cento delle vetture rimane fermo nei depositi per piccoli e grandi guasti, l’assessora Alfonsi deve smetterla di cadere dal pero perché compete proprio a lei e non ad altri il processo di risanamento della municipalizzata dei rifiuti. Intanto Roma affoga sotto tonnellate di immondizia, i medici lanciano l’allarme sanitario e il Piano rifiuti dell’amministrazione Gualtieri si dimostra alla data odierna come il più clamoroso dei buchi nell’acqua».