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Piano di attivazione dei nuovi posti letto di terapia intensiva al via

Piano di attivazione dei nuovi posti letto di terapia intensiva al via dalla Capitale, con la visita a Tor Vergata. «È iniziato oggi dal Policlinico Tor Vergata assieme al Comandante del team nazionale il Generale Tommaso Petroni, il tour in tutti gli ospedali per la verifica del Piano di attivazione dei nuovi posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva che sono circa 700 in più.

Piano attivo per il 60% entro il 2022

Entro l’anno il 60% sarà attivo superando il target nazionale fissato al 45%. Nello specifico al Policlinico di Tor Vergata sono previsti ulteriori 40 posti letto (18 di terapia intensiva e 22 di sub-intensiva) ed entro il mese di giugno sarà completato l’adeguamento del pronto soccorso anche con l’operatività di una nuova TAC e di un impianto radiologico di ultima generazione.

Previsti altri sopralluoghi nel Lazio

Nei prossimi giorni sono previsti sopralluoghi in tutti i principali ospedali di Roma e del Lazio dove mi recherò personalmente. Questa azione è di fondamentale importanza per il potenziamento della rete dei pronto soccorso regionali e più in generale per preparare lo scenario per il prossimo autunno-inverno che da molti scienziati è ritenuto da attenzionare. Nei primi due mesi di quest’anno gli accessi nei pronto soccorso hanno avuto un incremento di circa il 28% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente». Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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“Roma è alle ghiande” per Santori (Lega)

Roma è alle ghiande, secondo il consigliere comunale della Lega Fabrizio Santori, che critica le iniziative per arginare i cinghiali nella Capitale di Regione Lazio e Comune di Roma.

Santori: “Ormai Roma è alle ghiande, nello scempio dell’incuria”

«Non abbiamo più parole, ormai Roma è alle ghiande, nello scempio dell’incuria, dell’immobilismo e nell’elenco degli errori sinistresi mancava giusto la peste suina. Il sindaco Gualtieri insieme al presidente della Regione Zingaretti chiede rimedi caotici e rattoppati contro l’invasione dei cinghiali, ora anche malati. Risoluzioni che servono a poco, ma limitano di tanto la libertà dei cittadini». Lo dichiara in una nota il consigliere della Lega Fabrizio Santori, a proposito delle misure messe in atto per contenere la peste suina. «Bloccare le aree verdi della città, vietare i pic-nic, e in più l’ordine di disinfettarsi le scarpe, riempiendo la città di umilianti cartelli di ‘attenti al cinghiale’ da nord a sud, passando per Monteverde, Bufalotta, Parioli, Verbano, Prati, e molti altri quartieri di Roma Nord, in cui si vedono i bestioni ormai scorrazzare senza sosta, ecco le misure, senza dimenticare le recinzioni su ogni cassonetto.

Piano paesaggistico va a farsi benedire

Il piano paesaggistico va a farsi benedire. Questa è l’ordinanza di Zingaretti che costerebbe al comune di Roma almeno 10 milioni di euro? Questa è la Regione Lazio dopo anni di sonno su questo tema? Ci chiediamo se la farsa finisca dove comincia l’ottusità, o forse il confine è là, dove il cinismo si mescola all’incompetenza. Ritiro immondizia, pulizia, raccolta differenziata: quello che dovrebbe essere normale da sempre, oggi fa parte delle azioni di emergenza nell’emergenza già da mesi dichiarata. Eppure l’interrogazione orale urgente presentata dalla Lega sul tema degli ungulati che invadono la città continua a slittare in Assemblea capitolina. Forse Gualtieri non sa cosa dire alla città sprofondata nella vergogna e colpita dall’ennesimo allarme», conclude Fabrizio Santori.

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Peste suina: La Regione Lazio dispone “zona infetta”

Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti,

e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.

LA ZONA ROSSA

In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata

dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.

La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi.

L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata. (ANSA).

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Protocollo della Regione con Unindustria per la digitalizzazione

Protocollo della Regione Lazio con Unindustria per la digitalizzazione, con la formazione dei neodiplomati. L’annuncio a Latina durante l’evento di presentazione della nuova Agenda Digitale regionale 2022-2026 alle imprese del territorio. Focus sui fondi Ue 2021-2027 disponibili: un miliardo di fondi FSE per imprese e giovani, oltre ai 105 milioni per digitalizzazione imprese e PA e altri circa 300 milioni complessivi in cui possono rientrare le azioni delle 5 macroaree strategiche dell’Agenda Digitale.

Protocollo per formazione accelerata di neodiplomati per competenze digitali

«Attraverso un’interlocuzione con Unindustria Digital, di concerto con l’assessore Di Berardino, come Regione Lazio stiamo predisponendo un Protocollo per istituire un iter di formazione accelerata per neodiplomati tramite un apprendistato per lo sviluppo delle competenze digitali. Un percorso di sei mesi di formazione on the job finalizzato all’assunzione che prevede una premialità per quelle imprese che assumeranno i ragazzi formati. Una misura che ci piace molto soprattutto per la forte corresponsabilizzazione del mondo imprenditoriale, della formazione e delle Istituzioni».

L’annuncio dell’assessore Lombardi

Lo ha annunciato Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio, durante l’incontro di presentazione della nuova Agenda Digitale regionale 2022-2026 alle imprese del territorio, svoltosi oggi a Latina presso la sede della Camera di Commercio Frosinone Latina. L’assessore Lombardi ha poi ricordato le opportunità di finanziamento per la digitalizzazione del Lazio, ovvero «un miliardo di fondi FSE, inclusa la quota di cofinanziamento nazionale, in cui possono rientrare progetti di digitalizzazione di imprese e giovani, 105 milioni di fondi FESR per la trasformazione digitale di imprese e Pubblica Amministrazione e circa 300 milioni complessivi in cui possono rientrare le azioni delle 5 macro aree strategiche della nuova Agenda Digitale regionale: Infrastrutture abilitanti, Cybersecurity, Cultura digitale e competenze digitali delle persone, Accessibilità alla tecnologia, Design dei servizi e delle relazioni, fruibilità dei servizi e semplificazione dei processi».

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“Protocollo d’Intesa” tra Roma Capitale e Regione per il recupero urbano

“Protocollo d’Intesa” tra Roma Capitale e Regione Lazio per accelerare il completamento delle opere pubbliche di urbanizzazione collegate ai programmi di recupero urbano, approvato questo pomeriggio dalla Giunta Capitolina. Sbloccati finanziamenti per oltre 150milioni di euro.

Aree interessate dal protocollo

Le aree interessate sono i quartieri Laurentino, San Basilio, Tor Bella Monaca, Acilia-Dragona, Primavalle-Torrevecchia, Labaro-Prima Porta, Fidene-Val Melaina, Valle Aurelia, Palmarola-Selva Candida, Corviale e Magliana. Roma Capitale e Regione Lazio intendono procedere al completamento delle opere in questione, considerate strategiche in un processo complessivo di recupero e di rigenerazione urbana, per giungere ad una ricucitura tra zone periferiche e centrali della città che si attende da troppo tempo. Questo potrà avvenire anche attraverso la rimodulazione progettuale di vari interventi e l’individuazione delle priorità. Tutti obiettivi prioritari previsti dalle linee programmatiche 2021-2026 presentate dal Sindaco Gualtieri all’Assemblea Capitolina nel novembre scorso.

Protocollo si compone di 7 articoli

Il Protocollo d’Intesa si compone complessivamente di 7 articoli, avrà una durata di 24 mesi e sarà rinnovabile(art. 7). Si pone l’obiettivo di monitorare gli interventi e di individuare gli strumenti adeguati ad accelerare la realizzazione delle opere di urbanizzazione nei quartieri interessati da tali Programmi di recupero Urbano. Un lavoro di snellimento che individua nei dipartimenti comunali e nella società regionale Astral Spa i soggetti attuatori, accelerando tutte le rimanenti fasi progettuali e affidando e facendo realizzare le opere pubbliche incompiute.

Prima verifica: disponibilità finanziaria di oltre 150 milioni di euro

Una prima verifica ha rilevato una disponibilità finanziaria di quasi 76 milioni di euro dalla Regione Lazio e di oltre 77 milioni da Roma Capitale, per complessivi oltre 150 milioni. Si prevede una collaborazione costante tra i due enti con la reciproca messa a disposizione delle risorse disponibili e l’individuazione, da parte di Roma Capitale, degli interventi prioritari (art. 2).

Programma di lavoro condiviso

Verrà in questo senso definito un Programma di lavoro condiviso con anche la costituzione di un Tavolo di lavoro interistituzionale per la verifica puntuale dello stato di attuazione degli interventi (art. 3). Più nello specifico, all’art. 4, Roma Capitale e Regione Lazio metteranno a disposizione la propria quota di finanziamenti anche ad Astral. I Dipartimenti comunali collaboreranno con le aziende concessionarie del servizio idrico integrato e dell’illuminazione pubblica, oltre che per facilitare la realizzazione di parchi giochi, playground e altri interventi. Questi verranno infine collaudati da una commissione nominata da Astral, composta da un rappresentante della stessa società, da uno di Roma Capitale e da uno della Regione Lazio.

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Lazio Autism Friendly ha la sua redazione

Lazio Autism Friendly ha la sua redazione, unica nel suo genere, nel quartiere africano di Roma, in Via Tripolitania 57. Il progetto dell’Associazione Not Equal è il vincitore del bando VitaminaG, realizzato nell’ambito del programma GenerAzioni Giovani delle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù, che ha dato il via alla prima mappatura autism friendly della Regione Lazio per un turismo integrato, accessibile e di valorizzazione del patrimonio.

Redazione di Lazio Autism Friendly dopo la call online di neurodivergenti Under35

Dopo la call online, che ha chiamato a raccolta i giovani neurodivergenti Under35 del Lazio, è ufficialmente nata la redazione di Lazio Autism Friendly già all’opera per dar vita a una delle prime mappe italiane dedicate al turismo inclusivo, attraverso la realizzazione del sito autismfriendly.it, dove i luoghi della regione verranno presentati e organizzati per fornire indicazioni precise alle ragazze e ai ragazzi autistici. Una mappatura inedita, a cura di una redazione che vede protagoniste le stesse persone neurodivergenti. Un progetto dal taglio sociale, che pone al centro l’integrazione e la valorizzazione del patrimonio, fornendo un altro sguardo per altri occhi che possono aiutare tutti a guardare con una prospettiva rinnovata le bellezze della nostra regione.

Il sito di Lazio Autism Friendly autismfriendly.it

Il sito autismfriendly.it indagherà a fondo le caratteristiche sensoriali e spaziali del contesto: dalla tipologia e intensità dell’illuminazione, alla presenza di potenziali elementi di disturbo, come schermi televisivi o led decorativi lampeggianti; dal livello di rumorosità percepita, alla varietà dei suoni presenti (vociare di persone, rumori di macchinari e apparecchiature). Il sito metterà inoltre in evidenza le caratteristiche spaziali del luogo, e quindi la forma e la dimensione degli ambienti, la possibilità di muoversi liberamente o seguendo percorsi stabiliti, la presenza di aree silenziose (quiet room) fino a descrivere se è facile o meno uscire dal luogo in caso, ad esempio, di sovrastimolazione sensoriale. Accanto alla realizzazione del sito, la redazione è impegnata inoltre in una serie di workshop formativi che permetteranno loro di realizzare i contenuti audiovisivi che arricchiranno il sito.

Corso di public speaking

Tra febbraio e aprile, la redazione ha seguito un corso di public speaking, dizione e fonologia curato dall’attore Pino Calabrese. E ora i ragazzi sono al lavoro sul suono. Attraverso un workshop di podcasting, stanno costruendo un format audio che permetterà di raccontare alcuni contesti amichevoli solo attraverso un racconto sonoro. Operare in termini autism friendly vuol dire del resto creare luoghi e spazi in cui lo spettro dell’autismo non rappresenti un limite e le ragazze e i ragazzi possano sentirsi accolti e compresi. Un lavoro che richiede grande conoscenza ed empatia, perché, come ormai noto, non esiste una sola forma di autismo e i luoghi devono essere consoni a differenti e cangevoli esigenze.

Intervento più che mai necessario

E un intervento è più che mai necessario. Basti pensare che in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, si stima che 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenti un disturbo dello spettro autistico. Lazio Autism Friendly è un progetto dell’Associazione Not Equal, vincitore di VitaminaG, il bando che dà energia alle idee degli under35, con un contributo di oltre 2,3 milioni di euro destinati a iniziative, modelli e proposte. La graduatoria viene pubblicata sul sito della Regione Lazio. Nello specifico si tratta di 100 progetti under35 premiati ciascuno con circa 25mila euro a fondo perduto.

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Incontro tra i movimenti per il diritto all’abitare e il Sindaco Gualtieri

Incontro tra i movimenti per il diritto all’abitare e il Sindaco Gualtieri, coadiuvato dall’assessore Tobia Zevi, il Capo di gabinetto Albino Ruberti e il presidente della commissione casa, Yuri Trombetti.

Incontro ha segnato passo di cambio

«L’incontro ha segnato un cambio di passo sostanziale per affrontare in modo non solo emergenziale il problema dell’abitare a Roma, superando trent’anni di assenza di politiche strutturali, che hanno prodotto nella nostra città l’incapacità dell’amministrazione a fornire anche le più banali risposte ai più elementari dei bisogni». Lo dichiarano, in una nota, Paolo Rigucci, Emiliano Guarneri, Patrizia Behmann, Guido Lanciano, rispettivamente segretari generali di Sicet Roma, Sunia Roma, Uniat Roma e Unione Inquilini Roma.

Aumento di stock di case popolari

«L’Amministrazione ha dichiarato di voler puntare a significativi interventi strutturali per aumentare lo stock di case popolari a disposizione delle tante famiglie che hanno il problema pressante di una casa a basso costo. Pertanto, per l’anno 2022 l’Amministrazione predispone uno stanziamento di 120 milioni di euro che si va ad aggiungere ai 100 milioni già destinati all’acquisizione di immobili finalizzati a fronteggiare l’emergenza abitativa.

Sforzo straordinario per il patrimonio Erp

Il Sindaco ha inoltre dichiarato di voler compiere uno sforzo straordinario sul versante del finanziamento delle manutenzioni ordinarie del proprio patrimonio Erp. Non interrompere il piano straordinario di assistenza ai senza tetto e perseguire il “metodo Caravaggio” per gli sgomberi programmati delle grandi occupazioni. Infine affrontare il problema della mancata concessione della residenza agli occupanti senza titolo, cercando all’interno della legislazione esistente, e delle sperimentazioni in atto, le possibili soluzioni. A fronte di questo impegno, le OO.SS., oltre che valutare positivamente lo sforzo finanziario dell’Amministrazione, hanno ribadito che questo primo momento di confronto, debba innescare un percorso condiviso per delineare un piano programmatico di provvedimenti e risorse che garantiscano soluzioni per tutti».

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Mascherine a lavoro, obbligo fino a giugno.

Resta l’obbligo di mascherina al lavoro

Il governo ribadisce la linea della prudenza e conferma fino al 30 giugno prossimo, nei luoghi di lavoro, il Protocollo sulle misure per

il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19, 

sottoscritto da governo e parti sociali il 6 aprile 2021 che prevede,

tra le altre cose, l’uso obbligatorio delle mascherine “in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto”.

CONFERMATO PROTOCOLLO COVID

Confermate quindi tutte le misure di protezione previste:

le mascherine continueranno ad essere fornite dai datori di lavoro come Dispositivo di Protezione Individuale e anche le altre misure presenti dovranno essere rispettate così come i Comitati Aziendali o territoriali/settoriali continueranno a svolgere un importante ruolo attivo.

La decisione è arrivata oggi dal ministero del Lavoro e dal ministero della Salute al termine di un tavolo in videoconferenza con Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e le associazioni del mondo datoriale,

e sarà formalizzata a breve in un verbale ad hoc.

Prima di quella data è previsto un nuovo giro di tavolo, un nuovo check,

per una ulteriore valutazione che tenga conto dell’evoluzione della pandemia e di sempre possibili ricadute nel prossimo autunno.

DECISIONE CALDEGGIATA DAI SINDACATI

I sindacati plaudono alla conferma di un protocollo da loro fortemente voluto, he ha permesso di garantire la tutela dei lavoratori e reso i posti di lavoro, luoghi più sicuri e protetti dal pericolo di contagio. 

“La prosecuzione della validità del Protocollo prevede la conferma ed il conseguente aggiornamento dei protocolli aziendali, da rendere concreto attraverso il confronto all’interno del Comitato aziendale, 

nella sua composizione partecipata. Importante l’impegno preso durante l’incontro di rivedere il testo nazionale entro giugno, potendo così avere una visione ancor più aggiornata e reale sulla base dei dati del contagio che si registreranno”, annota Angelo Colombini, segretario confederale Cisl.

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Legge sulla parità salariale nel Lazio

“Legge sulla parità salariale tra uomini e donne”. La annuncia il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, commentando l’approvazione in Giunta del Regolamento regionale sulla parità salariale, in attuazione e integrazione della legge regionale 10 giugno 2021, n. 7, “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditorialità femminile di qualità nonché per la valorizzazione delle competenze delle donne”.

Legge che prevede diversi criteri e modalità nel regolamento

Il Regolamento prevede: le modalità e i criteri per l’iscrizione, la tenuta, la pubblicazione e l’aggiornamento del Registro delle aziende virtuose che attuano la retribuzione di genere. I criteri premiali a favore di aziende virtuose che attuano la retribuzione di genere, quelli per il riconoscimento delle premialità e dei contributi per la promozione dell’occupazione femminile, quelli e le modalità per l’accesso alla quota di riserva del Fondo per il microcredito e la microfinanza e le modalità e i criteri per l’attuazione degli interventi a sostegno dell’imprenditorialità femminile. Ma anche i criteri e modalità per la concessione dei buoni per l’acquisto di servizi di baby-sitting e di caregiver e le modalità per la partecipazione alla Giornata regionale contro le discriminazioni di genere sul lavoro.

Il Presidente della Regione Zingaretti

«Un altro passo avanti nell’uguaglianza di genere è stato fatto – continua Zingaretti – la legge sulla parità di salario tra donne e uomini ha adesso un regolamento che mette in campo misure concrete per raggiungere un obiettivo non più procrastinabile. Nello stabilire i criteri abbiamo voluto valorizzare il ruolo della donna nella società, ma allo stesso tempo abbiamo voluto inserire premialità per le aziende virtuose che sanno pianificare politiche aziendali in grado di guardare al profitto, ma che sappiano anche svolgere quell’importante ruolo per la collettività, come sottolineato dalla nostra Costituzione. Nel Lazio abbiamo voluto dare una svolta significativa. È arrivato il momento di cambiare», conclude Zingaretti.

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Il Parco di Tor Marancia aprirà. Pronta la delibera per l’apertura

Il Parco di Tor Marancia aprirà.

È stata raggiunta, dopo una fitta interlocuzione tra l’Amministrazione Capitolina e il consorzio Tormarancio, 

la definitiva condivisione dell’accordo tra il Campidoglio

e lo stesso consorzio per l’apertura del nuovo stralcio del parco, denominato AFA 3. 

Nell’accordo vengono definiti i termini per l’apertura al pubblico dell’area verde,

quelli relativi al comodato delle aree ancora non cedute a Roma Capitale

e alla gestione delle attività di manutenzione dell’area.

IL PARCO E’ PRONTO DA MESI

Il parco di oltre 3 ettari, pronto ormai da mesi, doveva essere aperto a metà del 2021 

ma non era stato raggiunto un accordo con il consorzio per la futura gestione dell’area.

I problemi riscontrati riguardano soprattutto alcune particelle

non ancora cedute a Roma Capitale,

poiché i diritti edificatori pre-esistenti  e liberati dal Piano Regolatore Generale

a distanza di 15 anni ancora non sono stati trasferiti altrove.

Le compensazioni, infatti, prevedono che il trasferimento

dell’area in proprietà a Roma Capitale avvenga solo a valle del cosiddetto “atterraggio”,  

in altra area messa a disposizione dall’Amministrazione, dei diritti edificatori liberati nelle aree divenute parco.

Avviata l’apertura del parco, l’impegno dell’Amministrazione è di portarla completamente a compimento, 

chiudendo la vicenda dei diritti edificatori così da rendere fruibile quel polmone verde di 200 ettari.