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Manifestazione contro la russofobia a Roma

Manifestazione contro la crescente russofobia in Piazza Santi Apostoli a Roma. Un sentimento che, a causa del conflitto in atto in Ucraina, sta montando nel nostro Paese. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione “Amici della Grande Russia”, fondata nel 2014 e presieduta dalla signora Yulia Bazarova. Obiettivo quello di promuovere i rapporti culturali tra l’Italia e la Russia, la cultura del dialogo, dire No alla Russofobia e alla cancellazione della cultura.

Manifestazione presentata da Yulia Bazarova

La Bazarova, che ha dato inizio alla manifestazione, ricordandone gli obiettivi e ricordando come “la cultura non ha frontiere, lingue né colore di pelle; la cultura russa fa parte della cultura mondiale”. ha presenziato e presentato i relatori. Tra gli altri intervenuti ricordiamo il poeta Paolo Dragonetti de Torres Rutili, vicepresidente dell’associazione, che dopo aver sostenuto come solo con la ragione si può arrivare alla pace, e la ragione ha bisogno di una profonda conoscenza culturale per esprimersi”, ha recitato una poesia dedicata alla Pace dedicata al grande scrittore Lev Tolstoj e l’avv. Leo Maria Galati, da sempre impegnato nel sociale per il quale: “La cultura è quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società.

Cancellazione della storia è muro ideologico e non ponte di dialogo

La cancellazione della storia e della cultura in generale rappresenta una generazione sociale che costruisce muri ideologici e non ponti di dialogo”. Altri interventi sono stati quelli della signora Dariya Puchkova, Direttrice del Centro russo di Scienza e di Cultura “ Rossotrudnichestvo Italia”, dell’avv. Leo Maria Galati, tra gli organizzatori dell’evento e il giornalista Gianfranco Vestuto, Direttore di Russian News, un osservatorio dello spazio euroasiatico, e opinionista sulla Russia nei talk show televisivi.

Cultura concorre alla formazione dell’individuo

La cultura è quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società. Per volontà degli organizzatori non c’erano in piazza bandiere nazionali (neppure quella della Federazione Russa), né di partito anche al fine di evitare strumentalizzazioni o provocazioni. Durante la manifestazione si è esibita la soprano russa Maria Smirnova, che ha cantato alcune celebri romanze russe con la musica del noto compositore russo Sergej Rachmaninoff; e di Nikolai Rimskij-Korsakov. Nel repertorio di Maria Smirnova anche diverse arie italiane tra le quali una famosa aria del noto compositore Giacomo Puccini ”O, mio babbino, caro”.

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Festa dei Piccoli Comuni del Lazio alla Casa del Cinema

Festa dei Piccoli Comuni del Lazio aperta alla Casa del Cinema di Villa Borghese dal discorso inaugurale del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. «Dobbiamo continuare a investire sulla forza dei Piccoli Comuni del Lazio per rendere tutti insieme sempre più forte e competitiva la nostra regione». Queste le parole con cui Zingaretti ha iniziato il suo discorso.

Festa giunta alla quinta edizione

«E il Lazio lo ha capito da tempo e sulle straordinarie potenzialità dei piccoli comuni del nostro territorio noi abbiamo investito molto. Questa festa infatti è giunta alla sua quinta edizione, e fin dall’inizio è stata un successo. Nel Lazio inoltre abbiamo istituito un ufficio ad hoc e finanziato un bando proprio per i piccoli comuni per tre anni consecutivi con 12 milioni di euro e 301 progetti finanziati. Ora vogliamo fare ancora di più grazie alle risorse della programmazione europea e a quelle del Pnrr.

Pnrr strumento straordinario per la crescita della Regione

Uno strumento che avrà un impatto straordinario sulla crescita economica, sociale e produttiva della nostra regione, risorse che ci sosterranno nel continuare a creare anche un modello di sviluppo più giusto, più equilibrato, più rispettoso della terra e capace di valorizzare l’enorme patrimonio di bellezza, saperi e paesaggi custodito nelle aree interne e soprattutto nei comuni più piccoli», ha concluso Zingaretti che poi successivamente ha visitato gli stand degli oltre 60 piccoli Comuni presenti all’iniziativa organizzata dalla Regione Lazio.

Sessanta i comuni presenti alla festa

«La festa dei piccoli Comuni del Lazio non è una semplice festa, ma è anche uno strumento importante per condividere e far conoscere a tutti, gli elementi centrali delle politiche che la Regione Lazio sta realizzando a favore di queste realtà locali, come ad esempio ultimo arrivato, il bando di 3 milioni di euro per l’acquisto degli scuolabus elettrici. L’iniziativa rappresenta una vetrina della sostenibilità, della qualità, alla quale i piccoli Comuni partecipano con un entusiasmo enorme, perché trovano lì la possibilità di mostrarsi con orgoglio nella grande città ma anche di fare squadra con gli altri e la stessa Regione.

Comuni da valorizzare

Vogliamo con forza che questi Comuni non solo non scompaiano spopolandosi, ma che siano sempre più conosciuti e valorizzati, perché sono uniche le loro storie, il loro ambiente la loro enogastronomia, le loro comunità ed è proprio qui che si concentra l’idea di Paese e di Regione di cui oggi abbiamo bisogno per costruire futuro. Ringrazio il Presidente Nicola Zingaretti per l’intuizione e la costanza avute nello spingere in questa direzione, e non ci fermeremo ma andremo avanti sull’innovazione e la transizione ecologica, puntando sulle opportunità che il PNRR ci presenta, come ad esempio la costruzione di comunità energetiche nei piccoli comuni con una serie di progetti pilota già in campo», ha dichiarato Cristiana Avenali, Responsabile Piccoli Comuni della Regione Lazio.

Manifestazione in corso a Villa Borghese oggi e domani

La manifestazione articolata tra oggi e domani, si svolge presso Villa Borghese (viale delle Magnolie) dalle 10 alle ore 18 e prevede un calendario fitto di incontri, dove sarà possibile ritrovare i sapori tipici del Lazio, e dove si potranno degustare i prodotti enogastronomici di ogni comune o prendere parte ai laboratori culinari.

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Valorizzazione Tevere, il piano di Gualtieri.

Riparte la valorizzazione del Tevere.

La Giunta di Roma Capitale ha approvato una memoria con gli indirizzi per la predisposizione di un piano strategico e operativo riguardante, appunto, il fiume.

IL PIANO STRATEGICO

Il Tevere costituisce uno dei principali assi di sviluppo della città del futuro, sia in termini di ecosistemi e sostenibilità ambientale,

sia in termini di riqualificazione del territorio e di valorizzazione per il turismo e per il tempo libero.

Per questo motivo, riprendendo uno degli ambiti di valorizzazione strategica del Piano Regolatore Generale di Roma,

e in linea con i progetti attivati dal Contratto di Fiume promosso dalla rete di “Agenda Tevere”, con questa memoria si intende dare mandato ai Dipartimenti coinvolti (Programmazione e Attuazione Urbanistica, Tutela Ambiente)

per la definizione di un ‘set’ di obiettivi strategici e azioni progettuali, la redazione di uno strumento conoscitivo e di inquadramento che coordini i progetti in corso e di prossima realizzazione e, 

infine, la redazione di una nuova e aggiornata “Carta degli obiettivi e delle azioni progettuali”.

GLI OBIETTIVI

Rideterminare il rapporto tra Roma e i suoi fiumi, per lungo tempo ignorato o sottovalutato; restituire alla fruizione pubblica ampie aree a ridosso del Tevere  (grazie al futuro piano, al lavoro congiunto con la Regione Lazio e al prossimo Giubileo, che nel Tevere individua uno dei principali assi di finanziamento);

 e dunque sistemare banchine e muraglioni, riqualificare gli argini,

rifunzionalizzare i percorsi ciclabili e le “trasversali” dal Gianicolo

e dall’Aventino, i “parchi d’affaccio” di Marconi-San Paolo-Foro Italico

e della confluenza dell’Aniene; ripensare il Tevere come ecosistema,

valorizzando il grande patrimonio verde che accompagna il corso del fiume.

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Regione Lazio, Zingaretti: arrivano 16 miliardi dai fondi europei

“Nei prossimi anni c’è da realizzare un grande obiettivo comune che mette insieme comunità, territori, istituzioni. 

Dai Comuni, fino alle massime autorità europee. 

È in arrivo una mole di investimenti mai vista negli ultimi cinquant’anni, grazie alla nuova programmazione dei fondi europei e alle risorse del Pnrr. 

Il Lazio dovrà essere una delle regioni a trainare l’Italia e l’Europa nella realizzazione di un nuovo modello di sviluppo 

fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale, sulla giustizia, sull’innovazione, sulla forza creativa delle nuove generazioni”.

Così, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante l’incontro “Lazio presente con l’Europa nel futuro” 

che ha illustrato la programmazione dei fondi europei della Regione Lazio nel prossimo futuro.

16 MILIARDI PER GUARDARE AL FUTURO

“Nella nostra regione arriveranno complessivamente 16,6 mld tra PNRR, programmazione Ue e risorse nazionali – ha proseguito Zingaretti – 

ma è una cifra destinata ad aumentare ancora, man mano che verranno destinati tutti gli investimenti del PNRR. 

La priorità ora è correre, restando concentrati sugli obiettivi di questo grande investimento sul nostro futuro:

innanzitutto combattere le diseguaglianze; connettere meglio tutti i territori del Lazio con il resto del Paese, 

per rendere più facile la vita delle persone e per migliorare la competitività;

produrre sviluppo sostenibile e lavoro di qualità; 

valorizzare l’incredibile ricchezza di culture, paesaggi, tradizioni e prodotti che custodisce questa nostra terra.

Sono sicuro che ce la faremo: il Lazio – ha solo – sarà nei prossimi anni italiani uno dei poli europei più avanzati nella produzione di benessere diffuso e collettivo”.

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Spazio Porta del Parco ad Anguillara Sabazia

Lo Spazio Porta del Parco ha aperto questa mattina nella città di Anguillara Sabazia (Roma). Sorto dalle ceneri di un antico mattatoio per offrire una nuova chiave di accesso al futuro del nostro territorio, grazie alla promozione dell’Ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, che da sempre valorizza le bellezze dell’area. Presenti all’inaugurazione il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori e il delegato del Presidente alle Politiche Giovanili e alla Cultura, Lorenzo Sciarretta.

Spazio Porta del Parco è gestito dall’Associazione Giovanile Fidelia

Il progetto, gestito dall’Associazione Giovanile Fidelia, rientra nell’ambito di Itinerario giovani: spazi e ostelli, iniziativa del programma GenerAzioniGiovani.it della Regione Lazio, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù. L’obiettivo iniziale è stato da subito quello di trasformare la struttura dell’ex mattatoio, un luogo significativo per la storia della comunità, per molti anni in disuso (aperto in occasione di eventi sporadici), in un nuovo centro nevralgico vettore di attività turistiche, culturali, sportive, ambientali, artistiche, artigianali, didattiche, turistiche, agricole e di promozione.

Il Presidente della Regione Zingaretti

«Spazio Porta del Parco è soprattutto un’impresa rivolta ai giovani per offrire un’aria di cambiamento al sempre più decrescente sviluppo territoriale. Un centro d’aggregazione per i giovani, dunque, in grado di offrire spazi di studio e di lavoro, ma anche didattica per bambini e un bistrot con prodotti a km0. Senza dimenticare la bellezza naturalistica del luogo, che sorge tra i laghi di Bracciano e Martignano in un crocevia perfetto per escursioni e come punto di partenza per scoprire i tesori storici e archeologici del territorio. Questo è un altro luogo per i giovani realizzato dai giovani. Un altro progetto in cui la Regione Lazio ha creduto e che ha voluto fortemente per offrire spazio e visibilità ai nostri ragazzi», ha detto Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Il Vicepresidente Leodori

«Ripensare gli spazi, i tempi e la vita nelle nostre città dopo questi due anni deve essere il nostro obiettivo. Su questa strada è stato realizzato Spazio Porta del Parco. Un “nuovo” luogo di aggregazione che offre spazi di coworking e che, grazie alla presenza di un bistrot, valorizza le eccellenze alimentari de territorio. Uno spazio pensato dai giovani per i giovani è ora a disposizione di tutti i cittadini di Anguillara Sabazia», ha aggiunto il Vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

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15mila metri quadrati dell’ex Mattatoio vanno all’Università Roma Tre

Il processo di riqualificazione dell’ex Mattatoio di Testaccio passa per la concessione di altri spazi all’università di Roma Tre.

La giunta Gualtieri ha approvato un provvedimento, presentato dall’assessore al patrimonio Tobia Zevi

che prevede di destinare per i prossimi venti anni, con un’opzione di rinnovo per altri venti,

sei padiglioni all’interno dello storico complesso testaccino. 

In due di essi (i padiglioni 24 e 25) sarà realizzata anche la biblioteca del dipartimento di architettura.. 

15MILA METRI QUADRI PER ROMA TRE

In tutto sono 15mila metri quadrati lordi, gli spazi che vengono gratuitamente concessi all’ateneo romano. 

L’università riqualificherà l’area, garantendo la conservazione

e l’ammodernamento strutturale e tecnologico dei beni monumentali del complesso. 

Il progetto di ristrutturazione prevede diverse destinazioni d’uso a favore delle attività didattiche e di ricerca, 

uffici per professori e ricercatori e un laboratorio di prove materiali.

LE PAROLE DEL SINDACO GUALTIERI

“Vogliamo contribuire alla creazione di nuove strutture per studenti e ricercatori della Capitale,

per disegnare la Roma del futuro: una fabbrica di cultura e di sapere, ma anche una città giovane, moderna e accessibile per tutte e tutti”

 ha dichiarato il sindaco, annunciando il via libera in giunta al provvedimento che autorizza la concessione. 

“In questo modo – ha aggiunto Gualtieri – l’Università realizzerà, anche grazie alle risorse del PNRR, 

diversi spazi importanti per le attività di didattica e di ricerca”. 

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Cimiteri per cani e gatti all’interno del Lazio

Cimiteri per cani e gatti all’interno della Regione Lazio. Primo via libera alla proposta di legge che prevede la possibilità per i Comuni di realizzare dei luoghi dove poter seppellire gli animali domestici. La Commissione Sanità ha infatti approvato il testo che ora dovrà ricevere l’approvazione definitiva dal Consiglio Regionale in aula. A tal proposito il vice presidente del consiglio regionale Devid Porrello ha affermato.

Cimiteri per gli animali, legge importante che vara regole certe

«La proposta di legge sui cimiteri per gli animali è molto importante perché va a dare regole certe sull’argomento, al momento disciplinato solo da un Regolamento europeo che prevede l’incenerimento o la sepoltura solo nel caso in cui si abbia a disposizione un terreno privato. Con questa legge, che abbiamo presentato nel 2018 e che adesso è confluita in un testo unificato, vogliamo far si che quel legame che si è creato in vita con l’animale domestico non sia spezzato e prosegua anche dopo la morte, assecondando il desiderio di tutti color che li considerano come parte integrante della famiglia.

Legge darà risposte certe anche in termini igenico-sanitari

Oltre all’aspetto affettivo, la legge darà risposte certe anche in termini igienico-sanitari, individuando dei luoghi precisi dove realizzare i cimiteri e garantendo una gestione controllata tramite un registro delle sepolture e continue verifiche da parte della Asl competente. In questo modo si va a eliminare il rischio di inquinamento delle falde acquifere causato dall’eventuale seppellimento non autorizzato degli animali e anche il rischio di diffusione di malattie, nel caso in cui le spoglie siano gettate nei cassonetti dell’immondizia».

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Roma: dal Pnrr 58 mln per parchi e 300mila alberi

Nella Città Metropolitana di Roma 300mila nuovi alberi per 50 milioni di euro,

e altri 8 per interventi nei parchi di Villa Glori, di Villa Celimontana al Celio e di Villa Ada nel quartiere Trieste. 

Sono gli interventi a valere del Piano nazionale di ripresa e resilienza indicati dalla Giunta Gualtieri secondo quanto emerso nella commissione capitolina speciale Pnrr, 

presieduta dal consigliere di Roma Futura Giovanni Caudo, che ha audito nella seduta odierna l’assessora all’Ambiente della Capitale Sabrina Alfonsi. 

I FONDI IN TRE TRANCHE

I fondi destinati alla riforestazione urbana, su un’area di 150mila ettari, saranno impegnati dalla Città Metropolitana in tre tranche: 

9 milioni per il 2022, 9 milioni per il 2023 e 17 milioni per il 2024.

Le nuove alberature saranno andranno nella zona est di Roma “che è quella con il maggiore inquinamento, ma stiamo lavorando anche sulle mappe di calore, come richiesto dal bando in scadenza al 29 maggio – ha annunciato l’assessora Alfonsi – 

tutta la fascia attorno agli svincoli autostradali sono le aree migliori per la riforestazione”. 

INTERVENTI SUI PARCHI

Per quanto riguarda i parchi, nei quali si interverrà su alberi, verdi e illuminazione,

2 milioni saranno investiti a Villa Celimontana e Villa Glori, mentre per Villa Ada sono previsti due stralci: 

uno da due milioni e l’altro da 1,8 milioni.

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Roma, Il I Municipio chiede piu’ controlli sui dehors “selvaggi”

Regole differenziate e più stringenti per i dehors della Capitale perché

la situazione, soprattutto nel Municipio I di Roma, sarebbe “fuori controllo” dopo il Covid.

La commissione capitolina Commercio, presieduta dal consigliere Pd Andrea Alemanni, sta lavorando sulle occupazioni di suolo pubblico nell’area del centro storico.

FUORI CONTROLLO I DEHORS AL CENTRO

Nella seduta odierna l’assessore al commercio del I Municipio

Iacopo Scatà ha lanciato un grido d’allarme sulla moltiplicazione “fuori controllo” dei dehors nel centro di Roma: 

“Siamo a oltre 3mila occupazioni con regole Covid sulle oltre 6mila in tutta la città: una esagerazione di richieste che non riusciamo a controllare, nè per quanto riguarda gli schiamazzi nè per le metrature”.

Nel I Municipio “si concentra oltre il 50% dei dehors nati con il Covid, seguito dal II Municipio con circa mille presenze, e un centinaio ciascuno nei rimanenti municipi”, ha spiegato il presidente Alemanni.

BLOCCO DELLE NUOVE OSP

 Il I Municipio, nella seduta odierna di commissione cui ha preso parte anche l’assessora capitolina alle Attività produttive Monica Lucarelli,

ha chiesto “che nella delibera ponte con cui l’amministrazione intende superare la fase emergenziale, ci siano aggiustamenti che servano a ridurre le occupazioni Covid in I Municipio”.

Il Municipio propone per la propria area “il blocco delle nuove Osp, regole più precise per la determinazione delle metrature, e che

si specifichino bene i diritti dei terzi che non devono essere lesi”. (ANSA).

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Rifiuti romani in Olanda a caro prezzo

Rifiuti romani spediti in Olanda a caro prezzo. Lo afferma in una nota il consigliere capitolino del M5S Daniele Diaco: «Roma affoga nei rifiuti e questi ultimi devono essere spediti in Olanda a peso d’oro. Basti pensare che i romani pagheranno per questo servizio di trasferimento all’estero ben 9 milioni di euro, per un importo a tonnellata di 225 euro. I costi del trasporto peseranno quindi sulle tasche dei cittadini e sull’ambiente, che dovrà sopportare il serpentone di tir avanti e indietro per le autostrade della Penisola.

Rifiuti romani in Olanda per un importo di circa 12 milioni di euro

In totale, per l’operazione smaltimento globale da fuori tutto di stagione, l‘Ama sborserà quasi 12 milioni e mezzo di euro. Queste ragioni di estrema urgenza dovute alla carenza e fragilità del sistema impiantistico regionale sono dovute all’ignobile opera di ostruzionismo dimostrata dalla giunta Zingaretti nei confronti della passata amministrazione Raggi. Adesso il sindaco Gualtieri, invece di dilapidare soldi, tempo e pazienza dei cittadini romani, dovrebbe pensare a costruire impianti ecostenibili e virtuosi per chiudere il ciclo di rifiuti a Roma, all’insegna della transizione ecologica e non certo dell’incenerimento».