Categorie
Spettacolo

Il 18 marzo a Roma il pianoforte di Lucas Debargue

Torna ad esibirsi a Roma per l’Istituzione Universitaria dei Concerti

il fuoriclasse francese del pianoforte Lucas Debargue, presentato

al debutto nella capitale appena l’anno scorso e subito riconfermato.

APPUNTAMENTO IL 18 MARZO NELL’AULA MAGNA DELLA SAPIENZA

Il musicista sarà protagonista dell’appuntamento il 18 marzo alle 17:30 nell’Aula Magna della Sapienza con un programma che accosta

Mozart e Chopin al molto meno eseguito Charles-Valentin Alkan, maestro francese dell’Ottocento autore di alcuni tra i pezzi più

difficili in assoluto per la tastiera.

Come il poderoso e visionario Concerto pour piano seul, scomponibile nelle sue tre parti e del quale Debargue eseguirà il primo movimento, che da solo dura circa 30 minuti.

Lucas Debargue si è affermato nel 2015 al XV° Concorso Tchaikovsky di Mosca aggiudicandosi il prestigioso Premio dell’Associazione dei Critici.

OGGI LUCAS E’ OSPITE DEI PALCOSCENICI PIU’ IMPORTANTI DEL MONDO

Oggi Lucas è ospite regolare dei palcoscenici più importanti del mondo sia in recital sia come solista delle principali orchestre. Molto attivo anche in ambito cameristico, Lucas collabora con nomi di spicco Gidon Kremer, Janine Jansen, Kian Soltani e Martin Fröst. Nato nel 1990, Lucas Debargue ha scoperto la musica classica solo all’età di 10 anni, poi l’incontro con Rena Shereshevskaya segna la svolta: la visione e la guida di colei che diventerà la sua insegnante di pianoforte diventano ispirazione e trasformano l’amore per la musica in impegno professionale. Una larga parte del suo impegno artistico è dedicato alla composizione con più di 20 opere per pianoforte solo e musica da camera. 

Categorie
Spettacolo

“Nessun Dorma – invito all’opera” al Teatro Parioli

“Nessun Dorma – invito all’opera”, fortemente voluto da Maite Bulgari e prodotto da Garbo Produzioni, attraverso un racconto teatrale brillante e accessibile a tutti, non solo agli amanti del genere. Si conclude lunedì 20 marzo, presso il Teatro Parioli, il viaggio di Veronica Pivetti (foto Assunta Servello) nella vita e nelle opere dei grandi compositori italiani. Ogni lunedì, per quattro settimane, intrecciando vicende reali e trame fantasiose, al pubblico sono svelati i segreti nascosti dentro opere come Il barbiere di Siviglia, L’elisir d’amore e Rigoletto, ripercorrendo gioie e dolori di personaggi immortali che ancora oggi, dopo oltre 400 anni, hanno il potere di incantare gli spettatori.

Sul palco ospiti prestigiosi per Nessun Dorma – invito all’opera

Sul palco, ospiti prestigiosi, diversi per ciascun appuntamento: dopo Cecilia Gasdia, Francesco Micheli e Leo Nucci, lunedì 20 marzo sarà il turno del famoso tenore Fabio Armiliato, protagonista di una serata dedicata alle novità narrative de La Bohème. Anche questa volta, il pubblico avrà l’occasione di ascoltare e cantare le arie più famose, eseguite dal vivo dai giovani artisti di Fabbrica, Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. “Nessun Dorma – invito all’opera” è un progetto prodotto da Garbo Produzioni, in collaborazione con il Teatro Parioli e i giovani artisti di Fabbrica, Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.

Categorie
Spettacolo

“Non ci resta che ridere” al Teatro Ghione dal 16 al 19 marzo

Al Teatro Ghione di Roma, da giovedi 16 a domenica 19 marzo,

Non ci resta che ridere, con: Loredana Piedimonte, Enzo Casertano, Giuseppe Cantore, Francesco Procopio.

Scritto e diretto Da Antonio Grosso.

Un famoso trio comico degli anni 90, dopo la loro divisione,

si ritrova per una serie di circostanze ad una Reunion del loro gruppo famoso.

NOTE DI REGIA

La storia narra le vicende di questo trio (ispirandosi un pò ai famosi trii che hanno caratterizzato la comicità italiana: da Lopez, Solenghi e Marchesini, fino ad Aldo, Giovanni e Giacomo) che dopo anni di fortuna tra teatri, programmi televisivi e film, si separa… La causa? La “Solita questione d’amore” un componente del gruppo (Federico) si innamora della fidanzata (Sara) di Daniele (l’altro componente che non si vedrà mai!), la quale facendosi abbindolare, lascia quest’ultimo, credendo di aver trovato il “Vero Amore”.

Ovviamente va tutto in malora, il gruppo, le serate, i programmi, i films e la loro ricchezza, economica e artistica. Un danno per l’intero settore.
Anni dopo, a “furor di popolo”, sono invitati dal più grande impresario teatrale italiano a rimettere in piedi il famoso trio per il debutto al Gran Teatro di Roma. Dopo varie perplessità, contraddizioni e scontri, il trio arriva ad una decisione: Ritorneranno in scena! Soprattutto per una questione economica.

Ma non è tutto rosa e fiori, e le vecchie questioni, ritornano a galla, ciò che era stato “soffocato” con la forza, ora rischia di compromettere tutto, ma Sara, con la sua forza di volontà, riesce a mantenere la situazione in piedi aiutata soprattutto da Umberto (l’ultimo componente del gruppo) e da Natalino, il loro vecchio impresario, balbuziente.

LO SPETTACOLO E’ SCRITTO DA ANTONIO GROSSO

Vicende divertentissime ed emozioni fondate sull’amicizia, caratterizzano questa commedia scoppiettante, con un cast straordinario. Lo spettacolo è scritto da Antonio Grosso, il quale firma anche la regia.

Categorie
Spettacolo

Il 20 marzo al Teatro Brancaccio, Beppe Grillo in “Io sono il peggiore”

Dopo un lungo periodo di silenzio, Beppe Grillo ritorna a teatro

con “Io sono il peggiore”, lo spettacolo delle rivelazioni, dove tutti

sono coinvolti e nessuno è escluso.

IL 20 MARZO SARA’ AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA

Il 20 marzo sarà al Teatro Brancaccio di Roma. Lo spettacolo è organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci,

la produzione è di Marangoni Spettacolo. 

Dalla religione alle silenziose guerre economiche, passando per il metaverso, fino al lato oscuro dell’ambientalismo. 

Il grande ritorno sulle scene del comico italiano più spiazzante,

caustico e odiato di tutti i tempi, come non lo avete mai visto. 

Categorie
Spettacolo

Al Bano in concerto al Teatro Olimpico di Roma il 4 aprile

Uno spettacolo che ripercorre una carriera di oltre 55 anni quello che

Al Bano porterà al Teatro Olimpico di Roma il prossimo 4 aprile.

Non a caso, il cantautore di Cellino San Marco ha scelto di intitolarlo

‘È la mia vita’, come il suo celebre brano del 2008. 

LO SHOW A POCHE SETTIMANE DAL SUO OTTANTESIMO COMPLEANNO CHE FESTEGGERA’ IL 20 MAGGIO

Lo show sarà anche l’occasione per Al Bano di tracciare un bilancio

a poche settimane dal suo ottantesimo compleanno, che

festeggerà il 20 maggio prossimo.

Categorie
Spettacolo

Denny Mendez in “Cose di ogni giorno” al Teatro degli Eroi

Denny Mendez torna sul palco nei panni di Rina nello spettacolo Cose di ogni giorno di David Norisco, per la regia di Francesco Branchetti (anche attore protagonista), al fianco di Isabella Giannone e José De La Paz.

Denny Mendez giovane madre

Cose di ogni giorno, che andrà in scena in tutta Italia da marzo a maggio, è un attuale affresco familiare in cui la Mendez interpreta il personaggio di Rina, una giovane moglie e madre che ha cercato di trasmettere ai figli i valori in cui ha sempre creduto, l’onestà e l’amore per la propria famiglia. Forte e indipendente, negli anni Rina non ha saputo né voluto vedere la continua infedeltà del marito, convinta che l’amore potesse prevalere sui momenti di difficoltà e tenere unita la sua famiglia. Nonostante i suoi sforzi, però, altri fattori esterni minacceranno la tanto ambita unità familiare.

Certezze che crollano

Quando sua figlia decide di separarsi dal marito che ha una storia extraconiugale con una donna trans e contemporaneamente suo figlio rivela di esser omosessuale, a Rina crollano tutte le certezze del mondo borghese cui appartiene. Un personaggio complesso e dalle molte sfaccettature che nel corso della messa in scena mostrerà un’incredibile evoluzione.

Denny Mendez orgogliosa

«Sono orgogliosa di poter interpretare un personaggio così difficile e lontano da me», ha dichiarato Denny Mendez, per poi proseguire: «C’è una frase che dice il mio personaggio che mi ha molto colpita e che credo sintetizzi perfettamente il profondo senso di oppressione dell’essere umano: “Era il tempo di cadere dalle nuvole e di mettere i piedi a terra, di non considerarmi più una donna che non vede, non sente e non parla. Sicuramente vedevo e sentivo ma è pur vero che non ho mai parlato”».

Categorie
Spettacolo

Al Teatro Parioli dal 22 marzo Mariangela D’Abbraccio è Teresa la ladra

Sarà in scena al Teatro Parioli dal 22 al 26 marzo, Mariangela D’Abbraccio in TERESA LA LADRA di Dacia Maraini.

La regia è di Francesco Tavassi; canzoni originali di Sergio Cammariere e Dacia Maraini.

50 anni di storia italiana dagli anni 20 agli anni 70 raccontati attraverso le vicende amare e buffe di Teresa. E’ l’altra Italia, quella dei poveri e dei diseredati, di quelli per cui le guerre e il progresso così come il boom economico sono sempre motivo di guai. Teresa è dalla parte di quelli che subiscono, si arrangiano, quelle anime semplici, libere e inquiete, incapaci di trovare collocazione all’interno della società.
Lo spettacolo è funambolico così come la vita di Teresa (Mariangela D’Abbraccio). La macchina scenica è una scatola nera dalla quale a sorpresa si materializzano oggetti animati e trabocchetti.

MUSICHE E CANZONI ORIGINALI DI SERGIO CAMMARIERE

I costumi, i travestimenti della “ladra” Teresa. Musiche e canzoni originali di Sergio Cammariere, sono la sonora colonna portante dello spettacolo.

Il ritmo incalzante dello spettacolo, accompagna il viaggio frenetico di Teresa alla ricerca affannosa di una realizzazione personale che non sarà mai raggiunta.

“Teresa l’ho incontrata in un carcere nel ’69 – scrive Dacia Maraini – le ho parlato per due minuti e ho capito che era il personaggio che cercavo. Questo libro* si ispira, come ritmo, struttura narrativa, forza mimetica, ai grandi amori della mia adolescenza: i romanzi picareschi.

Alla storia di Teresa ho aggiunto altre storie, sentite in altre prigioni durante la mia inchiesta sulle carceri femminili da Trieste a Palermo”.

Categorie
Spettacolo

Bob Dylan, 5 concerti in Italia. A Roma il 9 luglio: saranno show senza cellulari

Bob Dylan ha annunciato questa mattina 5 concerti estivi che

lo porteranno a presentare sui palcoscenici del nostro Paese

l’album “Rough and Rowdy Days”.

Il cantautore di Duluth si esibirà in due serate consecutive al Teatro degli Arcimboldi di Milano (il 3 e il 4 luglio 2023) per poi prendere

il palco di due dei più prestigiosi festival italiani: Lucca Summer Festival (il 6 luglio) e Umbria Jazz (il 7 luglio). 

BOB DYLAN IL 9 LUGLIO ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA

Dylan concluderà la serie di concerti che lo riporterà in Italia

dopo 5 anni a Roma, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (il 9 luglio).

“Rough and Rowdy Ways”, l’album pubblicato da Dylan nel giugno 2020, è stato descritto da gran parte della critica internazionale

come uno dei migliori album pubblicati negli ultimi anni

dal cantautore Premio Nobel.

Categorie
Spettacolo

Al Teatro Arcobaleno “Le Nuvole” dal 17 marzo

Al Teatro Arcobaleno, in occasione del 30° anniversario della sua nascita, la Compagnia Castalia, fondata e diretta da Vincenzo Zingaro, riconosciuta come una delle Compagnie Teatrali più prestigiose nell’allestimento di commedie classiche a livello nazionale, riporta in scena la sua storica edizione del celebre capolavoro “Le Nuvole” dal 17 marzo al 2 aprile. Opera considerata da insigni studiosi come una delle più significative rappresentazioni del testo di Aristofane e inserita dall’Università di Roma “La Sapienza” nel progetto internazionale “Il Teatro classico oggi”.

Teatro Classico

Lo spettacolo inaugurò, nel 1992, l’inizio dell’importante percorso di rivisitazione del Teatro Classico che Vincenzo Zingaro, alla guida della Compagnia Castalia, porta avanti da 30 anni, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica, al Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico), sede della Compagnia (riconosciuto dal Ministero della Cultura) e in prestigiosi Festival, dando vita ad un progetto culturale unico in Italia, che ha coinvolto oltre 500.000 studenti.

Straordinario valore culturale

Centinaia di recensioni da parte della critica nazionale e saggi di importanti studiosi attestano lo straordinario valore culturale del lavoro drammaturgico e registico svolto da Vincenzo Zingaro sulla commedia classica antica, che da anni è oggetto di studio e Tesi universitarie presso prestigiose Università italiane ed europee. Questo allestimento de “Le Nuvole”, con la regia di Vincenzo Zingaro, rappresenta un’occasione speciale per immergersi nel meraviglioso mondo della Commedia attica antica, la prima forma di commedia del teatro occidentale, di cui il regista ha recuperato lo spirito più autentico, avvalendosi delle splendide maschere, create per lo spettacolo da Rino Carboni, maestro del trucco e degli effetti speciali nel cinema a livello mondiale (ricordiamo il suo magnifico sodalizio con Federico Fellini).

Spettacolo di grande impatto

Lo spettacolo, di grande impatto, divertente e suggestivo, avvolge gli spettatori proiettandoli nell’animato fermento culturale dell’Atene del V secolo a. C., tra satira graffiante e giocosa fantasia, offrendo motivi di riflessione su importanti temi sociali, ancora oggi fortemente attuali.

Categorie
Spettacolo

Al Teatro Sala Umberto “Le ferite del vento”

Al Teatro Sala Umberto di Roma “Le ferite del vento” di Juan Carlos Rubio. In scena Cochi Ponzoni e Matteo Taranto diretti da Alessio Pizzech. Il giovane Davide, alla morte del padre Raffaele si ritrova a dover sistemare le sue cose. Nel perfetto ordine degli oggetti lasciati dal genitore, uno scrigno chiuso ermeticamente attira la sua attenzione. Dopo aver forzato la serratura, per la quale sembra non esistere nessuna chiave, al suo interno scopre una fitta corrispondenza ingiallita dal tempo.

Un segreto inimmaginabile

La lettura di quei fogli, ricevuti e gelosamente conservati, lo porta a conoscenza di un segreto che mai avrebbe potuto immaginare: il padre aveva una relazione con Giovanni, il misterioso mittente di quelle lettere appassionate. Chi è questo sconosciuto che improvvisamente emerge dalle ombre della memoria? Dopo un primo momento di sconcerto, Davide decide di affrontarlo. Nel corso di tre intensi confronti che generano un flusso di parole di una potenza deflagrante, si fronteggiano Giovanni, ironico e divertente, capace di strappare un sorriso anche di fronte al dolore della perdita, e Davide, irruento e orgoglioso, che ci rende partecipi della sua legittima smania di sapere.

Acceso duello in teatro

Ne scaturisce un acceso duello teatrale dal quale emergono i tratti di un uomo che Davide stenta sempre più a riconoscere come suo padre. Carlos Rubio ci introduce nel labirinto del legame profondo, misterioso, senza limiti di spazio e tempo, che si è instaurato da anni tra Giovanni e Raffaele, all’insaputa della famiglia di quest’ultimo. Giovanni diventa per Davide compagno di lutto, amico, confidente; assume tutte le sembianze che il giovane istintivamente gli riconosce.

Storia presente e passata

La storia presente e passata, man mano che procede, si fa più appassionante, ogni battuta svela nuovi elementi che sorprendono e commuovono, costringendo lo spettatore a indossare ora i panni di Giovanni ora quelli di Davide. Al centro domina la presenza-assenza di Raffaele, che non corrisponde a nessuna delle immagini di uomo e padre che egli ha dato di sé in vita. Ma quando finalmente le cose sembrerebbero ritrovare un loro senso, le lettere che hanno tenuto le fila di questa relazione tornano ad essere le vere protagoniste del racconto nel momento in cui Giovanni mostra a Davide le risposte che Raffaele gli inviava.