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Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde dal 19 gennaio al Teatro Ciak di Roma

Da giovedì 19 gennaio a domenica 12 febbraio 2023, Ubik Produzioni

e Teatro Stabile del Giallo presentano “Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde” al Teatro Ciak di Roma.

Uno spettacolo di Robert Louis Stevenson, con regia, traduzione

e adattamento Matteo Tarasco e con Ruben Rigillo,

Linda Manganelli, Giovanni Carta, Enrico Ottaviano, Amedeo D’Amico.

L’ambiguità dell’animo umano. Il bene e il male come due facce della stessa moneta. In breve, Dr Jekyll e Mister Hyde. 

IN SCENA AL CIAK DI ROMA DAL 19 GENNAIO A DOMENICA 12 FEBBRAIO

Talmente popolare da essere utilizzato nel linguaggio comune come metafora dell’ambivalenza del comportamento umano, il celebre racconto gotico di Robert Louis Stevenson approda al Teatro Ciak di Roma da giovedì 19 gennaio a domenica 12 febbraio con la regia di Matteo Tarasco, interpretato da Ruben Rigillo, Linda Manganelli, Giovanni Carta, Enrico Ottaviano e Amedeo D’Amico.

Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde è la storia di uno sdoppiamento di personalità e delle sue tragiche conseguenze. Il rispettabile dottor Jekyll non ha creato il malvagio Mister Hyde, ma l’ha scovato nei più nascosti meandri della propria coscienza. Robert Louis Stevenson ci propone una storia cupa e disperata, che oscilla pericolosamente nell’incerto territorio in cui danzano avvinghiati Eros e Thanatos, una riflessione sempre attuale sulla natura umana e sulla seduzione del male.

LE PAROLE DEL REGISTA MATTEO TARASCO

“Robert Louis Stevenson – dice il regista Matteo Tarasco –  descrive un mondo che perde i propri referenti culturali e svilisce i valori etici, un mondo dove l’interesse personale diviene la mozione primaria d’ogni atto, dove trionfa il soddisfacimento sfrenato del desiderio di potere. Bestie umane si agitano sulla scena del mondo borghese. La preminenza degli istinti è nascosta dietro la maschera del quieto vivere. Ma la maledizione del genere umano è che due esseri aggrovigliati in un incongruo legame siano costretti a combattersi nel grembo della medesima coscienza. E pertanto non è possibile vivere in quiete. Il bene e il male – conclude – come due facce della medesima moneta, albergano nell’animo di tutti noi e soltanto il libero arbitrio determina gli esiti delle nostre esistenze”.

I nostri cuori sono campi di battaglia dove il bene e il male si fronteggiano costantemente. In questa atavica lotta il destino del Dottor Jekyll e del suo doppio Mister Hyde, s’intreccerà con il destino di un’altra creatura tormentata, Mary, la nuova domestica, una donna con una cupa storia di abusi alle spalle, ferita nell’anima e nel corpo, ma ancora forte e in grado di stringere un fatale legame con lo strano Dottore, un legame che li avvinghierà sempre più in un turbinio di sudditanza, fratellanza e amore.

Traduzione e adattamento di Matteo Tarasco. Le musiche sono di Stefano Mainetti ed eseguite da Luca Pincini. Scene di Francesco Ghisu, costumi di Valentina Bazzucchi, disegno luci di Marco Catalucci.

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Dal 19 gennaio al Teatro Parioli “Settimo Senso” con Euridice Axen

Euridice Axen interpreta Moana Pozzi in “SETTIMO SENSO – Moana Pozzi”, di Ruggero Cappuccio, regia di Nadia Baldi.

Lo spettacolo che aveva debuttato al Napoli Teatro Festival nel 2020, sarà in scena a Roma al Teatro Parioli dal 19 al 22 gennaio 2023.

Un immaginario dialogo tra una donna e un uomo.

Lo stupore deflagra quando l’uomo si accorge che la presenza femminile è in tutto e per tutto uguale a Moana Pozzi. Lei coglie la sua sorpresa e gli parla.

Lo irretisce in un dialogo misterioso ed enuncia la sua idea di pornografia, lanciando, provocatorie affermazioni contro il potere,

la politica, l’arrivismo. Il dialogo diventa serrato e seduttivo.

La donna spiazza lo scrittore dicendogli che lui sta sicuramente progettando di scrivere un articolo- rivelazione sulla
falsa morte di Moana Pozzi.

Gli propone un affascinante gioco notturno e gli spiega che lui

avrà una notte per decidere se corteggiarla o tradirla con uno scoop giornalistico.

NOTE DI REGIA DI NADIA BALDI

Moana Pozzi è divenuta nell’immaginario collettivo un autentico paradigma della donna oggetto accerchiata dalle spregiudicate

esigenze commerciali dell’industria pornografica e dalla distorta concezione sessuale derivata dal maschilismo imperante.

Parlare di personaggi famosi che hanno attraversato
l’immaginario erotico collettivo, è sempre delicato.
Ma io ho voluto cogliere, attraverso questa strana storia di seduzione tra una porno-diva e un uomo, tutto quello che può passare come messaggio trasversale.
Attraverso le parole del personaggio femminile che aprono ad una possibile analisi critica sulla pornografia, tocchiamo quelli che sono i più profondi, ancestrali e arditi sensi che muovono il potere e la violenza dell’essere umano.

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I Pooh ospiti della prima serata del Festival di Sanremo. Lo annuncia Amadeus

I Pooh ospiti della prima serata del Festival di Sanremo, il 7 febbraio: ad annunciare la reunion dello storico gruppo è Amadeus, in un video mostrato da Fiorello a Viva Rai2!.

Sul palco anche Riccardo Fogli, per una performance che, come

hanno spiegato gli stessi Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, proporrà le hit della band e sarà anche

“un omaggio a Stefano” D’Orazio, morto nel novembre 2020.

SUL PALCO ANCHE RICCARDO FOGLI, OMAGGIO A STEFANO D’ORAZIO

“Sono felice ed emozionato – ha detto Amadeus nel video, girato

in un hotel nel centro di Milano – perché qui ci sono loro, li ho

invitati alla prima puntata. I Pooh insieme.
Accettate il mio invito?”. “Accettiamo”, è stata la risposta di Facchinetti. “Quel palco è veramente magico, nel ’90 vincemmo con Uomini soli, poi siamo tornati come ospiti, poi nel 2016 presentammo per la prima volta la reunion, è un ‘siissimo’”.

“Saremo su quel palco – ha aggiunto Dodi Battaglia – per suonare nuovamente insieme e per fare un grande tributo alla nostra storia”.

“La musica unisce e serve a ricordare – gli ha fatto eco Canzian – noi insieme suoneremo le nostre canzoni importanti, ma soprattutto ricorderemo Stefano D’Orazio, e con noi ci sarà anche Riccardo Fogli”, che è entrato e ha raggiunto i compagni della band, di cui è stato frontman e bassista tra il 1966 e il 1973, ritornando come quinto componente tra il 2015 e il 2016. 

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Nuovi appuntamenti con YOU two. The YOUng City

Nuovi appuntamenti da gennaio ad aprile 2023 con YOU two. The YOUng City sul palco di Centrale Preneste Teatro a Roma (Via Alberto da Giussano, 58). La rassegna multidisciplinare, con la direzione artistica di Tiziana Lucattini, ospita spettacoli dal vivo di teatro, danza, musica e nuovi linguaggi del contemporaneo.

Nuovi appuntamenti dal 21 gennaio

Si comincia sabato 21 gennaio alle ore 21 con lo spettacolo “Lettera per la notte di san Lorenzo” di Gianluca Riggi con Gianluca Riggi, Riccardo Cananiello e Mattia Carlucci. Una narrazione semplice, una lettera scritta tanti anni dopo per una persona amata e mai spedita. Il ricordo degli anni passati, un percorso all’indietro nella storia personale e nella storia d’Italia. I volti e le parole, gli accadimenti e gli eventi luttuosi si intrecciano attraverso il ricordo di una delle Notti di San Lorenzo trascorse assieme trenta anni prima.

Un percorso dal 1922

Un percorso nella nostra Storia dal 1922, anno della nascita di Pasolini e della Marcia su Roma, fino al 1992 anno delle stragi di mafia, di tangentopoli, e della pubblicazione del romanzo inchiesta “Petrolio”. La vita di Pasolini, la micro storia dell’autore/attore, e la macro Storia dell’Italia si intrecciano in uno spettacolo dove in scena ci sono un narratore e due danzatori/attori. Il testo dello spettacolo teatrale è edito da Bea editrice nel corso dell’anno 2022. La rassegna continua sabato 28 gennaio, in occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria, con Klezlied Duo e quindi lo spettacolo “ZUN, ZUN, ZANG – La lingua smarrita” di e con Olek Mincer e Yosuke Taki che esegue la produzione del tempo di guerra di Mordechaj Gebirtig, il bardo della canzone ebraica di Cracovia.

Sabato 4 febbraio in scena VIVERE!

Sabato 4 febbraio è in scena “VIVERE!” di Anna Piscopo e Lamberto Carrozzi che racconta con sarcasmo e anche comicità nera il disturbo dell’accumulo, scavando nella psicosi di una donna che si è “sepolta viva” in una casa piena di oggetti. Venerdì 10 febbraio Davide Grillo porta sul palco il suo spettacolo “Come niente fosse, bollettini da un paese che ha perso i sensi o amarsi nel post fordismo”, un monologo per un approccio metereologico all’insignificanza.

Il 17 febbraio in programma Catch me La casa dentro Ennio

Venerdì 17 febbraio Illoco Teatro presenta “Catch me La casa dentro Ennio”, dramaturg Rosalinda Conti, regia Roberto Andolfi con Maria Vittoria Argenti, Dario Carbone, Annarita Colucci, Valeria D’Angelo, Anton De Guglielmo. Tutto parte da quindici audiocassette ritrovate per caso; su di esse, la voce di un uomo di cui si conosce soltanto il nome: sono i nastri di Ennio. Venerdì 24 febbraio Bernardo Casertano è sul palco di Centrale Preneste con “Dino” un monologo liberamente tratto da “Il Re del Plagio” di Jan Fabre. Gli altri spettacoli che andranno in scena a marzo e aprile della Rassegna YOU two. TheYOUng City saranno selezionati tra i partecipanti alla call promossa da Centrale Preneste/Ruotalibera Teatro per dare spazio e anche visibilità alle nuove realtà artistiche.

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Il Teatro Ghione di Roma presenta Caravaggio il maledetto

Il Teatro Ghione di Roma, presenta, dal 19 al 22 gennaio, Primo Reggiani, Francesca Valtorta con Fabrizio Bordignon in Caravaggio il maledetto, libero adattamento di Ferdinando Ceriani tratto da “Caravaggio, probabilmente” di Franco Molè, regia di Ferdinando Ceriani.

Storia di un genio della pittura a teatro

Caravaggio il maledetto, la storia di uno dei più grandi geni della pittura che ha reso la sua vita arte e ha dato all’arte la vita, sempre in lotta con gli altri e con sé stesso, fino all’ultimo giorno quando, stremato, viene lasciato morire su una spiaggia vicino a Porto Ercole il 18 luglio 1610. Ora si dice che prima di morire la nostra mente ripercorra gli episodi salienti della vita e forse questo sarà accaduto anche a Caravaggio. Chissà quali immagini, quali personaggi sono tornati a fargli visita in quei suoi ultimi istanti.

Dettagli della morte sconosciuti

I dettagli della sua morte ci sono sconosciuti e questo vuoto è lo spazio in cui la nostra storia con le sue verità e le sue verosimiglianze si sviluppa. Soccorso da una coppia di pescatori, tra le vele delle barche appese ad asciugare, il pittore, consumato dalle febbri malariche, è preda di visioni e di ricordi. Gli sembra di rivedere nei due pescatori fantasmi del suo passato. Sente delle voci che lo confondono, le vele ai suoi occhi si trasformano in enormi tele da dipingere, dagli angoli più oscuri riemergono personaggi e luoghi a lui cari, Palazzo Madama, via della Scrofa, la Cappella Contarelli a San Luigi de Francesi e poi Valentino, il mercante d’arte, il frate dell’ospedale della Misericordia, il Cardinal Del Monte, suo committente e protettore, e Lena, la prostituta che ha dato il volto alle sue madonne.

Vita irregolare ed eretica

La sua vita irregolare, eretica, tormentata, forse maledetta si rivela per squarci e frammenti in uno spettacolo che vuole restituire al pubblico più che la verità storica del personaggio la sua inesauribile energia creativa che ha bruciato la sua esistenza come un fulmine che tutto illumina prima che ripiombano le tenebre.

Spettacolo a Teatro del 22 gennaio alle ore 17 audiodescritto

Lo spettacolo a teatro di domenica 22 gennaio alle ore 17 sarà accessibile alle persone con disabilità sensoriale (audiodescritti) in collaborazione con Barbara Marsala. L’audio descrizione è un servizio creato per le persone non vedenti e ipovedenti, che rende “visibili” scene, costumi e movimenti degli attori, cioè quei particolari silenziosi che permettono al pubblico con disabilità visiva di assistere pienamente allo spettacolo. Il servizio è effettuato dotando il pubblico non vedente e ipovedente di cuffie wireless, collegate alla sala di regia. Da qui una voce narrante accompagna gli utenti lungo lo sviluppo narrativo dello spettacolo inserendosi nelle pause della recitazione. Il testo dell’audio descrizione si integra con il copione teatrale, senza mai sovrapporsi ai dialoghi e alla colonna sonora. I cani guida sono ammessi in sala.

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Dal 15 gennaio Pierluca Mariti in “Ho fatto il Classico” al Teatro Brancaccio

Domenica 15 gennaio alle ore 21 Pierluca Mariti, in arte @Piuttosto_che, arriva al Teatro Brancaccio di Roma

(Via Merulana, 244), dopo un trionfale tour estivo che lo ha visto impegnato in 21 date, tutte sold out da nord a sud, portando

in scena il suo spettacolo “Ho fatto il Classico”: un reading che

combina monologhi comici con momenti di improvvisazione,

qualche incursione didattica e fugaci passaggi emotivi.

PIERLUCA MARITI PORTA SUL PALCO LA CREATIVITA’E L’IRONIA

Pierluca Mariti porta sul palco la creatività e l’ironia che lo hanno reso popolare e apprezzato su Instagram.

Grazie a un mix di balli amatoriali, ricette finite male, parodie e poste del cuore che non risolvono problemi, il suo profilo conta ormai più di 210 mila follower: una community fedele e appassionata, riunita anche in gruppi Telegram a livello nazionale e regionale, pronta a contendersi i biglietti del tour.

Candidato ai Diversity Media Awards come “miglior creator dell’anno”, nella sua attività sui social Pierluca Mariti offre la sua ricetta del buonumore per raccontare e indagare il cambiamento nella società. Partendo dalla sua prospettiva di trentenne alle prese con la vita quotidiana, @piuttosto_che indaga le relazioni, i diritti e le questioni di genere e la cultura pop attraverso un racconto leggero e ironico, all’occorrenza con la dovuta serietà. “Fa ridere ma anche riflettere”, come si suol dire.

LO SPETTACOLO DI @PIUTTOSTO CHE

Fra Ludovico Ariosto e Britney Spears*, “Ho fatto il Classico”

è una lettura antologica, ironica e dissacrante dei grandi classici onnipresenti nei programmi scolastici italiani, per guardarli con

la lente dell’attualità, senza la pretesa di voler trarre grandi

insegnamenti di vita, ma piuttosto con la voglia di ridere del presente in un viaggio attraverso le parole del passato.

Un irresistibile ibrido fra recitazione, scrittura e improvvisazione che crea collegamenti sorprendenti tra la contemporaneità e le opere del passato.

Così Astolfo che recupera il senno dell’Orlando furioso ci ricorda che alla fine la bussola si può ritrovare, Puccini ci insegna a non abbandonarsi ad attese infinite in amore perché spesso finiscono male, l’inno d’Italia viene rivisto in un’ottica più attuale, soprattutto alla luce degli scossoni politici dell’ultimo anno, in Italia e non.

“Ho fatto il Classico” è uno show senza pretese letterarie o filologiche in cui molti potranno riconoscersi, ma anche un modo per Pierluca di sfondare la quarta parete rappresentata dallo schermo dello smartphone per raccontarsi anche dal vivo. Perché “ride bene chi ride di sé”.

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Ultimo annuncia l’uscita del nuovo album “Alba” il 12 febbraio

– Uscirà venerdì 17 febbraio “Alba”, il nuovo album di Ultimo,

il secondo prodotto dalla sua etichetta Ultimo Records, ma già è disponibile il preorder del disco.
Ultimo, 55 dischi di platino e 18 dischi d’oro, sarà in gara con l’omonimo brano alla 73ª edizione del Festival di Sanremo, che

si terrà dal 7 all’11 febbraio.

Il cantautore tornerà live a luglio con il tour Ultimo Stadi 2023

“La Favola Continua…”, prodotto da Vivo Concerti.

IL 7 LUGLIO SARA’ IN CONCERTO A ROMA

La tournée, per la quale sono già stati venduti oltre 250.000 biglietti, partirà dallo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro il 1° luglio (data zero), proseguirà allo Stadio Olimpico di Roma il 7 (sold out), 8 (sold out) e 10 e si concluderà allo Stadio San Siro di Milano, il 17 e 18 luglio.

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Eleonora Abbagnato a Parigi con la Compagnia del Lirico Capitolino

Eleonora Abbagnato, prima italiana a ricoprire il ruolo di étoile dell’Opéra de Paris, torna a danzare sulle scene parigine e porta con sé la Compagnia del Lirico Capitolino da lei diretta. Il 13, 14 e 15 gennaio Le quattro stagioni, balletto di Giuliano Peparini su musica di Antonio Vivaldi, arriva infatti a Parigi nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma ha visto la sua prima assoluta nel 2020 al Circo Massimo. Non è la prima creazione di Peparini per il Teatro della capitale, ma è sicuramente la più significativa. Con questo titolo il Corpo di Ballo è tornato ad esibirsi per la prima volta in presenza di pubblico dopo il lockdown. Il coreografo e regista romano aveva pensato lo spettacolo in estate, per i grandi spazi all’aperto nel rispetto delle norme anti-Covid, e lo ha poi rivisitato in autunno per quello più intimo del Teatro Costanzi a Roma.

Eleonora Abbagnato conquista il Palais des Congrès

A distanza di poco più di due anni Le quattro stagioni (foto Clarissa Lapolla) torna in scena e conquista il Palais des Congrès. Vera icona parigina, è il luogo di riferimento per grandi eventi internazionali. Al suo interno uno degli spazi più emblematici è proprio il Grand Amphithéâtre dove la compagnia capitolina si esibirà di fronte ad una platea sold out da 3.700 posti. «Dopo lo straordinario successo del Don Chisciotte – dice il sovrintendente Francesco Giambrone – che ha registrato il tutto esaurito in tutte le recite, questa prima tournée del nostro Corpo di Ballo dopo la pandemia, conferma l’altissimo livello raggiunto dalla compagnia sotto la guida artistica di Eleonora Abbagnato che, tra l’altro, sarà anche protagonista in scena. Una preziosa occasione per ritrovare questa straordinaria artista sulle scene parigine così importanti nella sua carriera».

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La Duke Ellington Orchestra in Italia dal 20 gennaio

La Duke Ellington Orchestra, la storica orchestra nata nel 1923 che ha calcato i palcoscenici di ogni continente, torna per la seconda volta in tour in Italia dal 20 gennaio. La produzione originale della famiglia Ellington custodisce l’autentica musica del grande Edward Kennedy ‘Duke’ Ellington, considerato uno dei massimi compositori del ‘900.

Duke Ellington Orchestra in tutto il mondo da tre generazioni

La Duke Ellington Orchestra si è infatti esibita in tutto il mondo negli ultimi 88 anni sotto la guida di tre generazioni della famiglia Ellington. Lo show propone brani conosciuti da tutti: It Don’t Mean a Thing if it Ain’t Got That Swing, Take the A train, Mood Indigo, Satin Doll, Caravan, In A Sentimental Mood, con un repertorio di oltre 2000 pezzi tra colonne sonore di film, canzoni celebri, musiche rievocanti il sound della comunità afroamericana, che nella prima metà del secolo lottava contro la segregazione razziale, e atmosfere anni ‘20. Benché molti posizionino la musica di Duke Ellington nell’ambito del jazz, Duke Ellington stesso preferiva definirla “American Music” per la vastità delle arie, movimenti, influenze e ritmi che la contraddistinguono.

Diretta da Charlie Young III

L’Orchestra, composta da 15 elementi, sarà diretta da Charlie Young III. Duke Ellington è stato uno dei più prolifici musicisti americani del XX secolo. La sua carriera è durata più di 50 anni e fu lui stesso a dar vita e a dirigere questa immortale Orchestra che perpetua musiche senza tempo. «Il mio strumento non è il pianoforte, è l’orchestra» diceva il Duke Ellington, e questo ci fa capire il valore di questa eredità. La data romana è quella del 23 gennaio al Teatro Olimpico.

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Il Museo del Saxofono di Fiumicino celebra il 28 gennaio i 100 anni di Fausto Papetti

Si avvicina il centenario di Fausto Papetti.

Il grande saxofonista italiano avrebbe tagliato il traguardo

dei 100 anni il 28 gennaio e il museo del Saxofono di Fiumicino

intende celebrare questa importante ricorrenza realizzando

un’iniziativa che si svilupperà dal 28 gennaio al 25 febbraio con l’esposizione dello strumento appartenuto all’artista

(un sax alto Selmer Mark VI del 1958 messo a disposizione dagli eredi), una mostra e altri memorabilia concessi dalla famiglia erede, oltre a concerti e visite guidate.

IN MOSTRA CI SARANNO IL SASSOFONO DEL MUSICISTA E ALTRI MEMORABILIA

Fausto Papetti è stato un’artista molto conosciuto ed

estremamente apprezzato dal pubblico italiano e che ha

sostanzialmente contribuito alla divulgazione e conoscenza dello strumento e al suo appeal nella cultura italiana.

Ha sempre avuto grande successi discografici pubblicando raccolte

di celebri brani del periodo arrangiati in versione strumentale, scelti soprattutto fra le musiche per il cinema, che spesso superavano le vendite delle colonne sonore originali.

HA PIAZZATO IL MAGGIOR NUMERO DI ALBUM NELLA HIT PARADE ITALIANA

In Italia è riuscito a imporre per la prima volta in campo discografico leggero il cosiddetto “genere strumentale”, sino ad allora quasi ignorato dalle classifiche di vendita, divenendo l’interprete che, con ben 29 dischi, ha piazzato il maggior numero di album nella Hit Parade italiana superando persino Mina (27) e i Pooh (23).

Una carriera travolgente che lo ha reso notissimo in tutto il mondo, soprattutto in Germania, Spagna, Francia, Russia e Giappone.

Fausto Papetti è stato un maestro della musica confidenziale che ebbe un successo strepitoso grazie alla sua rilettura dei classici della canzone dei quali smussava le eventuali asperità lasciando prevalere su tutto la melodia, per la gioia dell’ascolto più disimpegnato. 

IN MOSTRA FOTOGRAFIE D’EPOCA, VINILI, MUSICASSETTE E STEREO 8

 Il suo successo coincise con la diffusione della musicassetta 

come supporto sonoro facilmente trasportabile per tutti gli

Anni 70 e 80. Altrettanto famose erano le copertine dei suoi dischi

che, caratterizzate sempre dalla presenza di foto di nudi femminili, molto spesso in compagnia di un saxofono, dagli Anni 60 agli Anni 80 hanno fortemente contribuito al radicamento nell’immaginario collettivo del binomio sax-erotismo.

Un percorso espositivo che si trasforma in un viaggio visivo, uditivo

e sensoriale, un’esperienza immersiva, che muta lo spazio espositivo

del museo in una scatola scenica, dove oltre ad ammirare lo strumento di Papetti e i dischi d’oro, sarà possibile vedere fotografie d’epoca, immagini private e pubbliche, ascoltare vinili, stereo 8, musicassette e sfogliare spartiti originali.

ALL’INAUGURAZIONE SABATO 28 GENNAIO MARCO PAPETTI FIGLIO DEL MUSICISTA

Tutti i visitatori riceveranno in omaggio un booklet commemorativo realizzato appositamente per l’evento e che descrive la fortunata

carriera dell’artista. Alla mostra sono correlati tre concerti, in programma il 28 gennaio, il 18 e il 25 febbraio, che vedranno

esibirsi rispettivamente l’Italian Jazz Quintet, il Venanzio Venditti Quartet e l’Original Saxie Band in un tributo a tema, tra musica leggera, swing e jazz, al grande interprete.

Alla serata di inaugurazione della manifestazione, in programma

sabato 28 gennaio, partecipera’ Marco Papetti, figlio del musicista, e il regista Paolo Campana, autore del film Vinylmania, con alcuni frammenti in video del suo nuovo documentario dedicato alla storia di Papetti.