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Siamo tutte Frida, dal 18 al 23 ottobre al Teatro Arciliuto

Siamo tutte Frida, di e con Rosanna Fedele, torna in scena dal 18 al 23 ottobre al Teatro Arciliuto. Frida è una di noi. Siamo tutte Frida. Donne sofferenti, donne inquiete, donne tradite, donne traditrici, donne devote, donne indecise, donne artiste, donne con un fuoco dentro che non si sa come farlo uscire per non sentirsi bruciare dentro. Lo spettacolo si propone di ridare voce alla celebre pittrice messicana Frida Khalo. L’attenzione è focalizzata sulla sofferenza della donna nei suoi ultimi momenti di vita: ultimi momenti nei quali Frida ripercorre le vicende più significative della propria esistenza.

Siamo tutte Frida modo per dar voce a tutte le donne vittime di sofferenze

È un modo per dar voce a tutte le donne vittime di sofferenze fisiche, psicologiche e interiori, con uno sguardo attento verso l’artista e alla sua produzione solo come conseguenza e mezzo per esprimere il dolore di una vita. L’essenziale quanto simbolica scenografia di “Siamo tutte Frida”, a cura di Alessandro Baronio, riscopre il lato intimo dell’artista, al di là del suo essere, ai nostri giorni, icona di stile. I testi, che ripercorrono i patimenti di Frida Khalo, nello spettacolo sono liberamente tratti dal libro “Viva la vida!” scritto da Pino Cacucci.

Spettacolo diretto da Andrés Rafael Zabala

Nello spettacolo, diretto da Andrés Rafael Zabala, l’attrice si prodiga in performance pittoriche estemporanee guidate dal sentimento generato dalle parole di Frida, dal pathos che muove la mano di un’artista in relazione alle sensazioni che sta provando. Ma non solo: lo spettacolo propone una colonna sonora composta da canzoni scritte e composte da Rosanna Fedele, suonate e cantate dal vivo. I brani, che come in un musical, danno voce a pensieri nascosti, sono arrangiati ed eseguiti dal vivo al pianoforte da Paolo Bernardi che ha composto le musiche addizionali.

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Cor Veleno e Tre Allegri Ragazzi Morti live per Biennale MArteLive

Cor Veleno e Tre Allegri Ragazzi Morti il prossimo 22 ottobre live a Roma a Largo Venue per Biennale MArteLive. Il concerto di Roma chiude il lungo tour che, dopo le primissime date indoor nei club del paese, ha visto il Supergruppo impegnato tutta l’estate sui palchi dei principali festival nazionali per presentare l’album “Meme K Ultra”, uscito lo scorso marzo per La Tempesta Dischi/distr. Artist First.

Cor Veleno e Tre Ragazzi Morti per un vero Supergruppo

Si conclude con una data eccezionale a Roma, una stagione ricca di appuntamenti che ha portato dal vivo il sound unico nato dall’incontro dei Tre allegri ragazzi morti con i Cor Veleno, con uno spettacolo incredibile che li ha resi un vero e proprio Supergruppo. Tre allegri ragazzi morti sono considerati tra i pilastri della scena indipendente italiana, con oltre venticinque anni di musica, indipendenza e avventure, più di millecinquecento concerti, dischi, fumetti, maschere, disegni, sogni e la fondazione di un’etichetta (La Tempesta) che ha dato voce a tantissimi nuovi artisti. I Cor Veleno si annoverano tra le formazioni rap italiane più importanti, ispiratori di gran parte della nuova scena musicale. Con la loro attitudine hardcore, fatta di beat potenti e rime taglienti e profonde, negli anni hanno saputo coniugare perfettamente l’impostazione più ‘old school’ e anche le sonorità del rap più attuale.

Incontro magico

Da questo incontro è avvenuto qualcosa che si potrebbe definire magico: le due band hanno superato i rispettivi ruoli stilistici e musicali, dando vita a un sound nuovo, che ha trasformato “Meme K Ultra” in un disco memorabile. Il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti e Cor Veleno a Largo Venue è inserito nel progetto speciale #ALTRNTV in cartellone per la prossima #BiennaleMArteLive che si terrà dal 15 al 23 ottobre a Roma e nel Lazio.

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Antonio Pappano inaugura la Stagione Sinfonica con Elektra

Antonio Pappano il 18 ottobre alle ore 20.30 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone inaugurerà la Stagione Sinfonica 2022-2023 con uno dei massimi capolavori del teatro musicale del Novecento, Elektra, tragedia in un atto op. 58 di Richard Strauss e interpretazione moderna di un mito antico, per la prima volta in cartellone a Santa Cecilia e per la prima volta diretta dal maestro Pappano.

Antonio Pappano, orchestra e coro di Santa Cecilia e cast d’eccezione

All’Orchestra e al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si affianca un cast d’eccezione con il soprano lituano Ausrine Stundyte nel ruolo di Elettra, Elisabet Strid in quello di Crisotemide, Petra Lang (Clitennestra), Neal Cooper (Egisto), Kostas Smoriginas (Oreste) al suo debutto nel ruolo, Nicolò Donini (Il precettore di Oreste). I ruoli delle cinque ancelle saranno sostenuti da Ariana Lucas, Anne Schuldt, Monika-Evelin Liiv, Katrin Adel e Alexandra Lowe, mentre il coro sarà istruito da Piero Monti.

Elektra dopo Salome per Strauss

Dopo il trionfale successo ottenuto nel 1905 con la Salome, soggetto ritenuto all’epoca “immorale”, Strauss, all’epoca il più acclamato compositore in Germania e nel mondo, si mise in cerca di un nuovo testo da mettere in musica e, comprendendo “subito che se ne poteva trarre uno splendido libretto”, scelse il soggetto sofocleo dell’Elektra, che aveva visto in scena nel 1903 a Berlino nella versione riscritta per le scene tedesche da Hugo von Hofmannsthal. Dopo Salome, dunque, ancora un atto unico, ancora una figura femminile divorata da una grande sensualità e dalla sete di vendetta e ancora una risoluzione traumatica, con la morte di Elettra stroncata durante la danza finale.

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Teatro, dall’8 ottobre arrivano “I guardiani della romanità”

La città eterna con le sue leggende, i suoi miti e perfino i suoi fantasmi, è al centro della nuova stagione delle Visite Guidate Teatralizzate,

che ripartono con l’idea di esaltare la figura dei “Guardiani della romanità”.

Gli artisti che da anni danno vita al format itinerante in giro per la città, ideato dall’associazione I Viaggi di Adriano in collaborazione con

Luca Basile e la Compagnia Teatrale Fenix 1530, hanno deciso di concentrare molti dei tour dedicati proprio a quelle storie che

escono fuori dai libri e prendono vita tra rioni, sanpietrini, monumenti storici di ineguagliabile bellezza.

GLI APPUNTAMENTI DELL’8 E 9 OTTOBRE

La prima visita da non perdere parte con una novità assoluta firmata 2022, ovvero: “Tanto pe canta’, dal Ghetto a Trastevere”.

Sarà il chiarore della luna ad illuminare l’8 ottobre il percorso dei visitatori/spettatori per la prima visita canora guidata, che condurrà ala scoperta delle tradizioni, dall’epoca repubblicana a quella moderna, con tanto di dolci note di chitarra, voce e flauto e “Le Nuvole barocche” che eseguiranno i brani più celebri della musica popolare di Roma come Ciumachella de Trastevere o Barcarolo Romano.

E dopo l’ emozionante tuffo nel passato in compagnia di canzoni indimenticabili prosegue la possibilità di attraversare le epoche e incontrare da vicino personaggi come:

Mazzi e Garibaldi, pronti il 9 ottobre a portare in scena La Repubblica Romana.

Domenica 9 ottobre teatralizzate anche per i bambini con l’arrivo di “Gli Imperatori raccontano Roma”. 

GLI APPUNTAMENTI DEL 15 E 16 OTTOBRE

 Il 15 ottobre sarà poi la volta del ritorno del Conte Tacchia, mentre il 15 ottobre ci si prepara ad un pre – halloween con la caccia ai Fantasmi di Roma. I bambini più curiosi si potranno trasformare in detective e volare, il 16 ottobre, alla scoperta dei segreti del Colosseo e dei Fori, mentre gli adulti potranno cimentarsi nei segreti del medioevo a Trastevere. e poi correre ad assistere alla divertentissima visita con Il Marchese del Grillo che, come sempre, resta un cult da non perdere.

Il calendario prosegue con interessanti percorsi ogni fine settimana che fino al 30 ottobre terranno compagnia a romani e turisti, curiosi di scoprire le meraviglie della Città Eterna.
Per info e prenotazioni https://www.pigierre.com/

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Ligabue in tour negli stadi, due date a Milano e Roma nel 2023

Dopo aver fatto ‘ballare sul mondo’ oltre 100.000 persone alla

RCF Arena – Campovolo di Reggio Emilia lo scorso giugno con l’evento ’30 anni in un giorno’ e aver ‘urlato contro il cielo’ di

Verona durante le sette date sold out all’Arena, Luciano Ligabue

si prepara a tornare negli stadi nel 2023 con due concerti:

il 5 luglio allo Stadio G. Meazza di Milano e il 14 luglio allo Stadio Olimpico di Roma.

I biglietti per i concerti negli stadi, prodotti e organizzati da Friends&Partners e Riservarossa, saranno disponibili in prevendita

dalle 11 di sabato 8 ottobre, su Ticketone, Ticketmaster e nelle prevendite abituali.

Per gli iscritti al Bar Mario i biglietti saranno in presale dalle 11 di venerdì 7 ottobre. Per info: www.friendsandpartners.it. 

APPUNTAMENTI LIVE ANCHE IN EUROPA

RTL 102.5 è radio partner dei concerti negli stadi. Intanto il rocker di Correggio affronterà gli ultimi appuntamenti live di quest’anno che lo vedranno protagonista in Europa:

il 26 ottobre al Razzmatazz di Barcellona, il 28 ottobre al Cirque Royal di Bruxelles, 30 ottobre al Bataclan di Parigi, il 31 ottobre allo 02 Shepherd’s Bush Empire di Londra. 

Tutte le info su www.friendsandpartners.it. “Non cambierei questa vita con nessun’altra” (Warner Music) è l’ultimo brano di Ligabue, attualmente in rotazione radiofonica e accompagnato da un video, diretto dallo stesso Liga insieme a Riccardo Guernieri,.

DISPONIBILE IN LIBRERIA “UNA STORIA”AUTOBIOGRFIA DI LIGABUE

È disponibile in libreria e negli store digitali ‘Una storia’ (Mondadori), l’autobiografia di Ligabue in cui per la prima volta racconta la sua storia, quella più intima, personale e famigliare, e ne fa un meraviglioso racconto che abbraccia la provincia italiana, dagli anni Sessanta ad oggi.

È da poco stato pubblicato anche “Ligabue, I testi – Le storie delle canzoni” (Giunti), libro a cura di Corrado Minervini che raccoglie per la prima volta tutte le canzoni e i testi scritti e interpretati da Luciano Ligabue; una sorta di diario di bordo in continuo aggiornamento, redatto con il contributo dell’autore e le note tecniche dei suoi musicisti, che si muove agile lungo trent’anni di musica e parole svelando aneddoti originali e storie segrete. (ANSA).

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Concerti al Quirinale, Silvia Chiesa in scena il 9 ottobre

 ”Pensare che in soli due anni abbiamo fatto un percorso che ci

permetta di essere invitati al Quirinale non solo mi rende fiera e

felice ma mi fa pensare che in ogni momento difficile e

apparentemente senza speranze, bisogna sempre pensare ad un

progetto, perché solo così si può aspirare ad una certa serenità.

E i giovani ne hanno tanto bisogno”.

IN CONCERTO DOMENICA 9 OTTOBRE ALLE 11,50

La violoncellista Silvia Chiesa spiega così il concerto che domenica 9 ottobre alle 11:50 la vedrà protagonista con otto allievi dei suoi corsi

al Conservatorio di Cremona dell’ appuntamento inserito

nel programma musicale del Quirinale con brani di Bach e Villa-Lobos.

La musicista milanese, tra le più note violoncelliste italiane della

scena internazionale, ha chiamato C3 – ChiesaCellosCremona – il progetto nato durante il periodo della pandemia.

IN SCENA CON I SUOI GIOVANI ALLIEVI DEL PROGETTO C3

 ”Ricordo con una certa tenerezza la data del 14 agosto 2020 – racconta – quando mandai il primo messaggio ai miei allievi informandoli

che avrei creato un gruppo di otto violoncelli.

Era un momento storico dove questa nuova generazione aveva perduto le speranze per uno sviluppo di percorso artistico musicale. 

Non volevo che questo li portasse a non credere nelle loro qualità e

mi venne in mente di fondare i C3, dove io, accanto a loro, avrei potuto condividere una bella esperienza musicale.

Tutti miei allievi che potranno dunque sempre esprimere e

portare avanti la mia scuola violoncellistica”.

Nel concerto al Quirinale il programma comprende famose composizioni di Villa Lobos e le trascrizioni di composizioni celebri

di Bach, tra cui l’ Aria sulla quarta corda.

Il progetto C3 è già stato presente al Teatro Ponchielli di Cremona, all’Amiata Piano Festival, dove Silvia Chiesa è artista residente, e

al Torino Festival New T@ste e Rai-Radio3. (ANSA).

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La Signorina Giulia al Teatro Vascello

La Signorina Giulia di August Strindberg al Teatro Vascello dall’11 al 16 ottobre. Adattamento e regia Leonardo Lidi, con Giuliana Vigogna, Christian La Rosa, Ilaria Falini, scene e luci Nicolas Bovey, costumi Aurora Damanti.

La Signorina Giulia capostipite del movimento europeo del naturalismo

La Signorina Giulia (foto Lorenoz Porrazzini) è considerato il capostipite del movimento europeo detto “naturalismo” e August Strindberg, spigoloso e violento, in Italia spesso subisce la semplificazione della verità. Se è vero che l’opera di Strindberg fa parte della nuova formula di Zola “rendere vero, rendere grande e rendere semplice” non bisogna scordare le grandi incoerenze, l’incapacità del normale, e la enorme statura teatrale dell’immorale drammaturgo svedese.

Tre orfani in una casa ostile

Tre orfani vivono uno spazio dove è impossibile non curvarsi al tempo, dove la vita è più faticosa del lavoro, in una casa ostile da dove tutti noi vorremmo fuggire. Nell’arco di una notte capiamo come gestire questa attesa, prima della fine, cercando di ballare, cantare e perdersi nell’oblio per non sentire il rumore del silenzio. Se nella macabra attesa del Finale di Partita o nell’aspettare Godot sono i morti e i vagabondi a dover gestire il nulla, in Strindberg sono i figli a dover subire l’impossibilità del futuro. Nello spavento del domani l’unica stupida soluzione è quella del gioco al massacro, il cannibalismo intellettuale.

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Depeche Mode, nel 2023 nuovo album e tour in Italia, a Roma il 12 luglio

I Depeche Mode hanno annunciato, in occasione di un evento

speciale a Berlino, la pubblicazione di nuovo album e un tour mondiale nel 2023.

I nuovi concerti dal vivo affiancheranno infatti l’imminente quindicesimo album in studio della band,

intitolato “Memente Mori”, in uscita nella primavera 2023, che segue a 6 anni di distanza l’acclamato “Spirit”, che ha raggiunto

il primo posto in 11 Paesi, entrando nella Top 5 in più di 20.

Rompendo la tradizione, Dave Gahan e Martin Gore hanno svelato 

che il tour inizierà con una serie speciale di date limitate alle arene nordamericane a partire dal 23 marzo, prima che la band

si diriga in Europa per il tour estivo negli stadi. 

IN ITALIA ARRIVERANNO PER TRE DATE

In Italia arriveranno per tre date: il 12 luglio allo Stadio Olimpico a Roma, il 14 luglio stadio San Siro a Milano e il 16 luglio stadio Dall’Ara a Bologna.

Le date in Nord America faranno tappa al Madison Square Garden di New York, allo United Center di Chicago, al Kia Forum di Los Angeles e alla Scotiabank Arena di Toronto.

La band inizierà poi il tour europeo negli stadi il 16 maggio, con tappe che includono lo Stade de France di Parigi, lo Stadio Olimpico di Berlino, e il Twickenham Stadium di Londra.

MARTIN GORE HA RACCONTATO LA MORTE DI ANDY FLETCHER

Parlando di “Memento Mori”, Martin Gore ha raccontato la lavorazione e la morte di Andy Fletcher:

“Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto all’inizio della pandemia e i suoi temi sono stati ispirati direttamente da quel periodo.

Dopo la scomparsa di Fletch, abbiamo deciso di continuare perché siamo sicuri che questo è ciò che avrebbe voluto, e questo ha davvero dato al progetto un ulteriore livello di significato”.

Dave Gahan ha aggiunto: “Fletch avrebbe amato questo album.

Non vediamo l’ora di condividerlo presto con voi, e non vediamo

l’ora di presentarlo dal vivo durante gli spettacoli del prossimo anno”.

IL MEMENTO MORI TOUR SARA’ IL 19ESIMO ALBUM

Il Memento Mori Tour sarà il diciannovesimo tour dei Depeche Mode

e il primo dopo oltre cinque anni.

L’ultima uscita della band, il Global Spirit Tour 2017-2018,

è stata la più lunga fino ad oggi ed è stata una delle tournée con i maggiori incassi dell’anno, con la band che ha suonato davanti

a più di 3 milioni di fan nel corso di 130 spettacoli in Europa e Nord America.

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Il Teatro Sistina riparte con Il Marchese del Grillo

Il Teatro Sistina riparte con Il Marchese del Grillo, per la regia di Massimo Romeo Piparo, e con un nuovo cartellone tutto da vivere, che arriva dopo i grandi successi al botteghino ottenuti nella precedente stagione. Sarà il travolgente talento di Max Giusti (foto Claudio Porcarelli), protagonista dell’attesissima Commedia Musicale tratta dalla sceneggiatura del film “cult” di Mario Monicelli, a tagliare idealmente il nastro dell’apertura mercoledì 12 ottobre con il nuovo adattamento scritto da Gianni Clementi e Massimo Romeo Piparo. Lo spettacolo, scandito da battute e aforismi indimenticabili, è un mix vincente di ironia e sarcasmo, con le musiche originali composte da Emanuele Friello, le coreografie di Roberto Croce, le ricche scenografie di Teresa Caruso e con un grande cast di oltre 30 artisti.

Al Teatro Sistina Max Giusti è Il Marchese del Grillo

«Sono orgoglioso di far parte di questo straordinario allestimento di Massimo Romeo Piparo e sono orgoglioso di essere romano, un romano che ama il mondo, che ama viverlo e che ama scoprirlo», esclama Max Giusti. «Interpretare il Marchese Onofrio del Grillo nella mia città, al Teatro Sistina, è una sensazione intensa e bellissima. È come sentirsi avvolti dentro un mantello fatto di Roma, delle nostre piazze, dei nostri vicoli, della nostra gente. Non vedo l’ora di portare in scena la mia visione: sarà un Marchese istrionico e goliardico, che non cercherà di scappare da Sordi, ma che proverà ad essere il più vero possibile».

Spettacolo tratto dal film del 1981

Lo spettacolo, tratto dal celebre film del 1981 con Alberto Sordi, campione di incassi e di risate, narra la vicenda, ispirata a una figura storica realmente esistita, che riporta indietro nel tempo alla Roma degli inizi del XIX secolo, facendo immergere lo spettatore nel fascino della Città Eterna. Qui vive il Marchese Onofrio del Grillo, nobile carismatico, irrimediabilmente ozioso e dispettoso, impudico e sfrontato, che farà sorridere e riflettere con la sua maschera dolce amara. La stagione si apre quindi con un rinnovato entusiasmo, rilanciando con proposte di sempre altissimo livello per un intrattenimento di qualità, con storie appassionanti, grandi personaggi, spettacolari allestimenti e ambienti ristrutturati per garantire un maggiore comfort.

Spettatori privati degli spettacoli dal vivo dalla pandemia

Privati a lungo, causa covid, delle emozioni dello spettacolo dal vivo, gli spettatori hanno premiato l’impegno e la professionalità di artisti e tecnici tornando negli scorsi mesi ad affollare il Sistina, come reazione e antidoto ai tempi di incertezza che stiamo vivendo. Dopo essere rimasto aperto tutta l’estate per ospitare nei propri spazi tanti giovani allievi dagli 8 ai 16 anni che hanno partecipato ai corsi intensivi dell’Accademia il Sistina, il teatro diretto da Piparo, appena rinnovato, anche in questa nuova Stagione offrirà dunque risate e riflessioni e grandi sentimenti, riportando in scena titoli consolidati, ma anche novità assolute.

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Biblioteca Laurentina di Roma ospita Transizioni

Biblioteca Laurentina di Roma ospita dal 14 al 16 ottobre Transizioni, il Festival dedicato alla cultura della sostenibilità, sotto la cura scientifica del geologo CNR, divulgatore scientifico e saggista Mario Tozzi.

Transizioni occasione per riflettere

Transizioni vuole essere l’occasione per riflettere e costruire attraverso linguaggi diversi, una nuova consapevolezza culturale e ambientale e vedrà la partecipazione di Guido Barbujani, Lorenzo Baglioni, Maurizio de Giovanni, Ilaria Gaspari, Barbara Mazzolai, Alfonsina Russo, Edoardo Zanchini e i Têtes de Bois. Quasi otto miliardi di sapiens sul pianeta Terra hanno messo in difficoltà loro stessi e gli altri esseri viventi in una corsa folle all’accumulo.

Oggi ogni attività umana diventa critica

Respirare, bere, nutrirsi, riscaldarsi, illuminarsi, curarsi, spostarsi e attrezzarsi: ogni attività umana diventa critica al giorno d’oggi, soprattutto perché abbiamo considerato per troppo tempo l’ambiente come un mero contenitore di risorse, una riserva di cibo senza fine e una pattumiera con illimitate capacità di autodepurazione. In questo contesto, la transizione ecologica, e non solo energetica, è fondamentale ma, per essere accettata socialmente, deve diventare una priorità culturale, sfruttando l’occasione unica per ricomporre, finalmente, la dicotomia artificiosa fra cultura umanista e cultura scientifica che ha radici antiche ed è causa di incomprensioni e mistificazioni.

Scienza migliore strumento di approssimazione alla realtà

La scienza è il miglior strumento di approssimazione della realtà. Nuove tecnologie e materiali innovativi possono aiutare significativamente la riconversione sostenibile solo se inseriti in questo quadro di nuova consapevolezza culturale-ambientale che Transizioni intende contribuire a costruire. La manifestazione alla Biblioteca Laurentina vuole promuovere il dibattito e il confronto sulle tematiche ecologiche con eventi capaci di sensibilizzare il pubblico e diffondere la cultura necessaria alla sostenibilità ambientale, grazie a richiami alla letteratura, all’archeologia e alla filosofia e a uno stretto legame con il territorio. In questo Roma si configura come il contesto ideale per un festival di scritture, racconti e musica in cui il fil rouge dell’ambiente arriva a legare tematiche storico-archeologiche, filosofiche, sociali e identitarie.