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Bonelli Vaudeville da sabato 8 a Villa Bonelli

Bonelli Vaudeville, una serie di appuntamenti di teatro, nuovo circo, arte di strada e musica per tutta la famiglia da sabato 8 a domenica 23 ottobre. Tutti gli eventi sono gratuiti e si svolgono nel più importante parco del Municipio XI di Roma, la Villa Bonelli (Via Camillo Montalcini, 1). Il Festival è stato pensato per valorizzare uno spazio pubblico di grande bellezza fino a ora poco conosciuto e utilizzato e permettere al pubblico di assistere a performance ed eventi fruendo di uno degli spazi verdi della città in maniera diversa.

Covatta a Bonelli Vaudeville l’8 ottobre

La rassegna ha anche un accento green testimoniato dalla partecipazione speciale di Giobbe Covatta, attesa per la serata dell’8 ottobre, che nel suo show tratterà appunto i temi della sostenibilità del Pianeta e della sua popolazione. Bonelli Vaudeville prevede più appuntamenti quotidiani di spettacolo dal vivo, tutti i sabati e le domeniche per tre weekend consecutivi, per un totale di 17 eventi adatti e accessibili a tutti i tipi di pubblico.

Apertura con Doisberto Street Show

Si comincia l’8 ottobre alle ore 11 con “Doisberto Street Show” uno spettacolo di Umberto Rosichetti che vede l’alternarsi di magie comiche e momenti di poesia. Si prosegue alle 16.30 con il concerto “Mitincanto” di Ivan Radicioni e Maurizio Piccioli alla riscoperta del significato meta-storico e attualizzante del mito pensato per grandi e piccini. La prima giornata si chiude alle ore 18 con un ospite d’eccezione: Giobbe Covatta e il suo “Global warming: riflessioni serie e semiserie su come evitare di estinguerci”, uno spettacolo in stile conferenza dove comicità e ironia si accompagnano alla divulgazione scientifica su grandi temi come la sostenibilità del Pianeta e delle sue popolazioni.

Domenica 9 il trombettista Miguel Jimenez Diaz con Aria de Cuba

Domenica 9, sempre alle ore 11, è in programma la replica di “Doisberto Street Show”, mentre alle 13 il trombettista Miguel Jimenez Diaz propone “Aria de Cuba” un concerto dalle sonorità latine, blues e bossa nova. Alle 16.30 è la volta di “Birthdaygirl” varietà circense, uno spettacolo tra danza aerea e giocoleria con India Barretto. La seconda settimana di Bonelli Vaudeville si aprirà sabato 15 ottobre alle ore 11 con lo spettacolo “La danse du pied. Apriti alla gioia” con Davide Rausa e Federica Gumina. Tutti gli eventi sono gratuiti.

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“Quasi amiche”, in scena dal 6 ottobre al Teatro Manzoni di Roma

Si alza il sipario al Teatro Manzoni di Roma che riparte con

la prossima stagione teatrale, arricchita da una nuova immagine

e molteplici offerte culturali. 

A dare il via al nuovo ricco cartellone della Prosa saranno Paola Gassman e Mirella Mazzeranghi, giovedì 6 ottobre, con lo spettacolo Quasi Amiche, scritto e diretto da Marina Pizzi e prodotto

dal Centro Teatrale Artigiano diretto da Pietro Longhi, in scena

fino a domenica 23 ottobre.

Sul palco anche Maria Cristina Gionta e Gabriele Granito.

I costumi sono di Lucia Mariani.  

LO SPETTACOLO DAL 6 OTTOBRE AL 16 DICEMBRE

Divertenti, inaspettate e commoventi, Olga e Maria sono due “quasi amiche”, due donne mature e sole che cercano di farsi compagnia in una complessa coabitazione che ormai va avanti da qualche anno.

Le loro storie, i loro rapporti con le rispettive famiglie, i figli, i nipoti,

le vicine di casa, entrano ed escono dalla commedia raccontandoci squarci di vita autentica e di gradevole quotidianità.

Amori, gioie, dolori, tenerezze. 

Allo spettatore – come diceva Eduardo – sembrerà di mettere l’occhio al buco della serratura. Tra risate ed emozioni in una trama che dal rosa

si tinge di giallo, ognuna delle due “quasi amiche” ha il suo piccolo-grande segreto, e ognuna ha la sua insofferenza ad un futuro che sembra già scritto e ad un passato che non potrà più tornare.  

Quasi amiche è una commedia sulla natura umana e sulla famiglia, oggi vacillante ed incerta più che mai.  

Una commedia piena di interrogativi più che di risposte, ma soprattutto una bella e divertente storia di “quasi amicizia” che ci insegna che

nella vita spesso non tutto è come sembra e che non bisognerebbe mai trarre conclusioni affrettate.   

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Ornella Vanoni torna a teatro con 5 donne tra novembre e dicembre

L’età è uno stato mentale.

Niente di più vero per la signora della musica italiana Ornella Vanoni.

A ottantotto anni ad andare in pensione non ci pensa proprio e

anzi è sempre pronta a rimettersi in gioco, che sia un nuovo disco,

una collaborazione con qualche collega, una partecipazione in tv. Stavolta è un tour che la riporta a teatro, suo grande e mai abbandonato amore. 

Ho bisogno di riposare perché sul palco mi spendo molto.

E se la voglia di esibirmi è sempre tanta, ogni tanto il corpo ti dice basta”, ammette all’ANSA senza falsi pudori.

La forza e la tenacia che ancora la guidano, spiega, hanno una sola origine: “la passione”.   

“Ho studiato a Parigi, Londra e quando sono arrivata a Milano, ero timidissima e non sapevo dove andare; ho scelto la scuola del Piccolo per superare il mio imbarazzo.

Io ero una cosa da inventare e Strehler mi ha inventata come donna e come attrice: ero come un Pinocchio.

Il rapporto col pubblico è una cosa meravigliosa, una passione che io ho ancora e della quale non posso fare a meno.

Ho superato la mia timidezza, per questa grande passione.

In questa nuova tournée, mi racconterò dialogando con il pubblico, e questo è Teatro”.

Altro che “ultimo tour” come aveva ipotizzato con lo show della stagione 2014-2015. “Si va avanti finché si può”. Intanto si può.

OTTO APPUNTAMENTI TRA NOVEMBRE E DICEMBRE

E allora pronti per questi otto appuntamenti tra novembre e dicembre (il via il 10 da Firenze, per toccare poi Bologna, Torino, Genova, Padova, Roma, Brescia, Milano), tutti declinati al femminile.

Nel titolo, Le Donne e la Musica, e nella composizione che salirà sul palco insieme a lei.

“Cinque musiciste bravissime.

L’idea è nata grazie al confronto con il mio amico Paolo Fresu. 

Mi ha detto che a Berchidda, il festival Jazz che dirige, c’erano queste ragazze molto molto brave.

E allora ho pensato di fare un gruppo di tutte donne. Nel resto del mondo non è una novità. In Italia sì”.    

Lo spettacolo che porta in giro per l’Italia sarà l’occasione per parlare di “cose sulle donne, ma anche sugli uomini.

Senza per forza dimostrare che tutte le donne siano eccezionali.   

Abbiamo visto che con il #metoo c’è chi ne ha approfittato largamente. Nessuna donna ha piacere di essere stuprata, ma dipende anche da chi sei, da come ti proponi come persona.

Se per incontrare un produttore vai nel suo appartamento e non nel suo studio…”. E cita Asia Argento e il caso Weinstein.

Ma di donne, oggi, si parla anche per le proteste che stanno infiammando l’Iran dopo la morte di Mahsa e Hadis.

“Tutto ciò nasce dalle religioni. Anche la Bibbia ha influenze arabe.

Le donne iraniane stanno dimostrando estremo coraggio”.    

A TEATRO CON 5 DONNE PER LE DONNE

 “L’attualità – dice ancora Ornella – è mostruosa e siamo sopraffatti dalle immagini che ti dicono tutto ciò che succede nel mondo.

Anche per questo nessuno legge più… ‘Vediamo’ la guerra, la nube tossica nel mar Baltico e così via. Il nuovo Governo?

Mi sembrano tutte persone un po’ consumate… niente di nuovo all’orizzonte,

Non viviamo un bel momento, ma inutile farlo pesare in teatro”. 

Saranno invece le canzoni dai suoi 50 dischi in studio, “quelle classiche e le ‘orfanelle’ che non hanno la stessa popolarità”, al centro di tutto. Musica e parole “per far ridere, per essere un po’ tristi anche, ma niente tragedie.

Anche perché la vera tragedia è la povertà”.

E allora l’augurio che si può fare è solo uno: “speriamo che noi ce la caviamo”.

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‘Psyco’ torna nelle sale restaurato in 4K. In anteprima il 4 e 5 ottobre a Roma al cinema Sacher

Tra i mille capolavori di Alfred Hitchcock è forse quello che più

di ogni altro gli ha cucito addosso il titolo di “maestro del brivido”: 

Psyco arriva nelle sale italiane il 10, 11 e 12 ottobre (e in anteprima il 4 e 5 ottobre a Roma al Cinema Sacher), restaurato in 4K,

grazie all’uscita evento curata dalla Cineteca di Bologna con il suo progetto di distribuzione Il Cinema Ritrovato. Al cinema.

IL CAPOLAVORO DI HITCHCOCK NEI CINEMA IL 10, 11 E 12 OTTOBRE

Tratto dal romanzo omonimo pubblicato nel 1959 da Robert Bloch,

il film vede la luce nel 1960. È Anthony Perkins a vestire i panni del tormentato Norman Bates, tassidermista e voyer, la cui vecchia casa buia e il motel adiacente non sono esattamente il posto dove trascorrere una serata tranquilla.

Nessuno lo sa meglio di Marion Crane (interpretata da Janet Leigh),

la sfortunata cliente il cui viaggio termina nella famigerata scena della doccia, 45 secondi fra i più celebri della storia del cinema.

A cercarla saranno un investigatore privato e la sorella di Marion (Vera Miles).

Hitchcock gioca da maestro con le attese e le emozioni del pubblico: “Ho sempre pensato che sullo schermo bisogna mostrare il minimo per ottenere il massimo sul pubblico.

Psycho è stato concepito per depistare lo spettatore.

Lo spettatore doveva pensare che il film parlasse di una ragazza che rubava 40.000 dollari.

In Psycho del soggetto mi importa poco, dei personaggi anche;

quello che mi importa è che il montaggio dei pezzi del film, la fotografia, la colonna sonora e tutto ciò che è puramente tecnico possono far urlare il pubblico”.

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Bruce Springsteen torna con un nuovo album di cover. Nel 2023 parte il tour

Bruce Springsteen torna con un nuovo album, “Only the strong survive”,

contenente 15 grandi successi soul, reinterpretati dall’artista.

Il disco celebra la musica e i leggendari cataloghi di Motown, Gamble and Huff e Stax: al suo interno, l’inconfondibile voce del Boss,

quella ospite di Sam Moore e i contributi musicali di The E Street Horns, gli arrangiamenti degli archi realizzati da Rob Mathes e

i cori di Soozie Tyrell, Lisa Lowell, Michelle Moore, Curtis King Jr., Dennis Collins e Fonzi Thornton.

Primo singolo estratto dal nuovo progetto musicale è “Do I Love You (Indeed I Do)”, originariamente interpretato e scritto da Frank Wilson e pubblicato nel 1956, uscito in digitale e in rotazione radiofonica. 

Il disco contiene pezzi incisi tra gli altri da Temptations, Four Tops, Aretha Franklin, Diana Ross con le Supremes. 

Una scritta in copertina annuncia che si tratta del primo volume di un progetto.

LE PAROLE DEL “BOSS” SPRINGSTEEN

“Volevo fare un album in cui cantare e basta. E quale musica migliore, per fare tutto questo, se non il repertorio americano degli anni sessanta

e settanta?

Ho preso ispirazione da Levi Stubbs, David Ruffin, Jimmy Ruffin,

the Iceman Jerry Butler, Diana Ross, Dobie Gray, Scott Walker, tra gli altri. 

E ho provato a rendere giustizia a tutti loro e a tutti gli spettacolari autori di questa musica gloriosa.

Il mio obiettivo è permettere al pubblico moderno di fare esperienza della bellezza e gioia di queste canzoni, così come ho fatto io fin dalla prima volta che le ho sentite.

Spero che amiate ascoltarle tanto quanto ho amato io realizzarle”, commenta Bruce Springsteen.

DAL 2023 IL RITORNO ON THE ROAD

Intanto il 2023 vedrà il ritorno on the road di Bruce Springsteen

and The E Street Band, con una serie di date negli Stati Uniti e in Europa, inclusa l’Italia, che a ora hanno venduto più

di 1,6 milioni di biglietti. 

Tre saranno i concerti che sanciranno il ritorno del Boss in Italia: giovedì 18 maggio al Parco Urbano Giorgio Bassani di Ferrara, domenica 21 maggio al Circo Massimo di Roma e martedì 25 luglio

al Prato della Gerascia, all’interno dell’Autodromo Nazionale di Monza. 

“Dopo sei anni, sono ansioso di rivedere i nostri fan e non vedo l’ora di condividere ancora una volta il palco con la leggendaria E Street Band. Ci vediamo là, il prossimo anno e anche dopo!”, aveva il rocker 72enne sui social. 

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I Concerti nel Parco, Autunno 2022, al Teatro de’ Servi

I Concerti nel Parco, Autunno 2022, al Teatro de’ Servi apre domenica 2 ottobre alle ore 17.30 con “Tango Speen Orquesta plays Piazzolla”, che celebra il trentennale dalla scomparsa del celebre compositore argentino. Astor Piazzolla è stato un rivoluzionario. Una figura fondamentale nell’evoluzione della musica del ventesimo secolo, in particolare nel tango, tipica forma musicale argentina. Il primo ad andare oltre il tango tradizionale, dando vita al nuevo tango. Un genere che incorpora e miscela elementi presi dalla musica jazz, classica, etnica, sulla scia di quanto già sperimentato da altri compositori classici, quali Villa Lobos De Falla o Bartók avevano già sperimentato.

Obiettivo di Piazzolla raggiunto

L’obiettivo principale di Piazzolla, raggiunto pienamente nel tempo, fu quello di elevare il tango a genere musicale da ascoltare nelle sale da concerto, e non più solo nei locali o nelle sale da ballo. Dopo il successo dei primi tentativi di sperimentazione, Astor introdusse addirittura nel tango l’organo Hammond, la marimba, il basso elettrico ed altri strumenti, ma utilizzati in precedenza.

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Al Cinema Caravaggio il Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime

Al Cinema Caravaggio di Roma, torna dal 3 al 5 ottobre il Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime, la storica manifestazione organizzata dall’associazione culturale Cinecircolo Romano presieduta da Catello Masullo, che quest’anno giunge alla XVIII edizione. Saranno dieci le opere selezionate che concorreranno per i premi tecnici.

Cinema Giovane, tre film in concorso

Tre, invece, i titoli che concorreranno per il primo premio, il cosiddetto Premio Cinema Giovane, attribuito dal pubblico e dagli studenti del Progetto di Educazione al Cinema d’Autore e dei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) e per il Premio per Opera Preferita dagli Studenti (assegnato da una giuria composta da soli studenti): l’ambizioso e visionario The Book of Vision di Carlo S.Hintermann; il decadente ritratto dannunziano Il cattivo poeta di Gianluca Iodice; l’originale e brillante commedia Querido Fidel di Viviana Calò.

Gli altri film selezionati

Gli altri film selezionati che animeranno la kermesse sono: Maternal di Maura Delpero, coraggioso sguardo sulle diverse prospettiva dell’essere donna e madre; Re Granchio di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, ambiziosa riflessione filosofica sull’esistenza umana; Va bene così di Francesco Marioni, un delicato e divertente ritratto corale; The Shift di Alessandro Tonda, un raffinato e convincente debutto sul delicato tema del terrorismo; Gelsomina verde di Massimiliano Pacifico, un documentario capace di avere un chiaro punto di vista senza mai giudicare; Fino ad essere felici di Paolo Cipolletta, perfetto esempio di cinema del reale, in cui con grande verità si affronta il tema universale della felicità; Ostaggi di Eleonora Ivone, che gioca con audacia con il cinema di genere.

Le novità di questa edizione

Tra le novità di quest’anno, il Premio per Miglior Montaggio dedicato a Mauro Bonanni, uno dei più grandi montatori italiani, venuto prematuramente a mancare quest’anno, e vincitore del premio per miglior montaggio all’edizione del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime del 2019, con il film Ride di Valerio Mastandrea.

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Emma Marrone e Casadilego attrici della ventesima edizione di Alice nella città

Fra le protagoniste della 20/a edizione di Alice nella città,

la sezione autonoma e indipendente della Festa del cinema di Roma

(13 – 23 ottobre) ci sono anche due artiste della musica come

Emma Marrone e Casadilego.

La cantante pugliese, dopo il debutto da attrice in Gli anni più belli

di Gabriele Muccino, si mette alla prova in un ruolo complesso per

Il ritorno di Stefano Chiantini, presentato a Panorama Italia e

più avanti in sala con Adler Entertainment.

IL RUOLO DI EMMA MARRONE

Nel film si cala nei panni di Teresa, una giovane donna, che abita

con Pietro (Fabrizio Rongione) in un quartiere periferico di una

città di provincia. Insieme hanno un figlio di un anno, Antonio. 

I comportamenti di Pietro però mettono a rischio lei e Antonio, e Teresa per difendere il figlio arriva a compiere un gesto estremo, un gesto che le costa 10 anni di carcere.

Quando torna, deve imparare a ricostruire la sua vita e il rapporto

con il figlio.

Emma sarà anche protagonista di un incontro moderato da Piera Detassis nel quale parlerà del suo rapporto con musica e cinema.

IL RUOLO DI CASADILEGO

La cantautrice 19enne Casadilego (nome d’arte di Elisa Coclite), vincitrice di X factor nel 2020, debutta invece sul grande schermo

con My Soul Summer di Fabio Mollo, dramedy nella quale interpreta Anita, 17 anni.

L’incontro con un famoso cantante (interpretato d Tommaso Ragno)

in una estate diversa da tutte le altre le farà conoscere il suo talento nascosto e confermerà la sua passione più grande: la musica.

Il film dopo il debutto in Panorama Italia, sarà in sala con un’uscita evento il 24, 25 e 26 ottobre con Europictures.

“Anita quando è con gli altri si sente a disagio, distante, altrove – spiega Mollo -. La musica è l’unico posto dove riesce a trovare se stessa”.
Casadilego “è un talento vero e puro, un’artista che attraverso la musica racconta la vita. Era fondamentale darle lo strumento giusto per poter dare vita alle emozioni di Anita, e farla suonare e cantare dal vivo le ha permesso di farlo a pieno”.
    (ANSA).

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Al via oggi 29 settembre le iscrizioni per Area Sanremo

Da giovedì 29 settembre sono aperte le iscrizioni ad

Area Sanremo 2022, il concorso che anche quest’anno

permette a 4 artisti emergenti di accedere direttamente

alla serata finale di Sanremo Giovani.

Novità assoluta di questa edizione è la direzione artistica di

Amadeus che, fin dall’inizio della sua conduzione al Festival di Sanremo, è sempre stato attento ai giovani, dando loro anno

dopo anno la possibilità di mettere in luce il proprio talento artistico.

PER ISCRIVERSI E’ NECESSARIO SCARICARE IL BANDO DAL SITO

Per iscriversi è necessario scaricare il bando ufficiale dal sito

www.area-sanremo.it, compilare la domanda di iscrizione online

e inviare il materiale richiesto entro e non oltre le ore 00.00 del 30 ottobre. L’iscrizione è gratuita. 

Per partecipare al concorso è necessario candidarsi in una categoria

tra “singolo”, “duo” o “gruppo” e presentare 2 brani inediti, uno destinato alle audizioni e l’altro per l’eventuale partecipazione

al Sanremo 2023.

Le canzoni dovranno essere in lingua italiana e della durata

di 3 minuti e 30 secondi.

LE PAROLE DI AMADEUS

 “Non vedo l’ora di ascoltare le canzoni di tutti gli iscritti ad Area Sanremo, sono certo che troveremo buona musica e artisti capaci

di stupirci – afferma Amadeus, direttore artistico di Sanremo e presidente della commissione Area Sanremo -. 

È sui giovani che punto da sempre, oltre le categorie e i generi.

Sia tra i Big sia nella sezione Nuove Proposte e ora anche con Area Sanremo.

Come presidente, con il sostegno dei miei collaboratori di fiducia, proverò a rendere lo stile discografico più omogeneo.

Un lavoro globale: due gruppi ma un unico mondo.

Ringrazio tutti i professionisti che finora si sono alternati in giuria

per l’ottimo lavoro svolto”.

Le canzoni saranno selezionate dalla Commissione di valutazione nominata da Amadeus in qualità di direttore artistico.

I finalisti del concorso, proclamati dalla stessa Commissione di valutazione insieme ad Amadeus, avranno la possibilità di sostenere un’audizione davanti alla Commissione musicale Rai, che decreterà i 4 artisti vincitori di Area Sanremo che parteciperanno alla serata finale di Sanremo Giovani. (ANSA).

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Autunno al Teatro India e al Teatro Torlonia con il Festival Contemporaneo Futuro

Autunno al Teatro India e al Teatro Torlonia che si tinge di nuove energie creative con il Festival Contemporaneo Futuro a cura di Fabrizio Pallara, che dal 6 al 9 ottobre trasformerà gli spazi teatrali in una fucina di esperienze artistiche, pratiche, riflessioni e spettacoli per il pubblico dei più piccoli e di tutte le età. Alla sua seconda edizione, il festival in autunno rappresenta uno spazio di condivisione che offrirà alle famiglie, alla città e agli operatori teatrali un palinsesto di 8 spettacoli, un’istallazione-performance con il museo della fiaba, 2 incontri sull’arte del vedere e l’infanzia e diversi percorsi di ricerca. Una polifonia di attività per allenarsi insieme a osservare le emozioni di questo tempo attraverso l’arte destinata alle nuove generazioni, ed esplorarne le trasformazioni aprendo uno scorcio sulle progettualità creative rivolte a un pubblico di tutte le età e rintracciando il lavoro creativo delle compagnie.

Autunno di spettacoli tra formazioni storiche e giovani talenti

Si dischiude così un orizzonte di visioni e riflessioni da vivere e sperimentare, affidato alle creazioni di 10 compagnie, tra formazioni storiche e giovani talenti, tra cui la compagnia spagnola Agrupación Señor Serrano, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia nel 2015, che debutta con una versione italiana del lavoro rivolto esclusivamente a piccoli dai 6 ai 12 anni. Il gruppo di artiste e artisti insieme si ritroveranno fuori e dentro la scena uniti in un racconto fatto di forme differenti, proponendo vecchie e nuove storie, con il teatro al centro di un pensiero pedagogico articolato e complesso:

Fabrizio Pallara

«Bambine e bambini, ragazze e ragazzi hanno bisogno di coraggio per affrontare un presente buio e complesso, hanno bisogno che l’arte riporti questa complessità e li alleni a guardare la realtà, armandoli di strumenti per trasformarla e sognarla differente – commenta Fabrizio Pallara – con la speranza che il teatro torni a essere un luogo pubblico e aperto in cui guardarsi negli occhi e incontrarsi, in un tempo lungo e disteso di attraversamento. Chi fa arte ha il dovere di smascherare gli imbrogli, di essere onesto, c’è bisogno di coraggio e chiarezza per illuminare il futuro».

Apertura giovedì 6 ottobre

Contemporaneo Futuro si apre giovedì 6 ottobre (dalle ore 16) al Teatro India con l’istallazione per l’intera durata del festival di un singolare museo della fiaba, Once upon a time, un archivio di reperti di favole ideato da Emanuela Dall’aglio, che accompagnerà spettatrici e spettatori in un’esperienza in cui toccare e sperimentare gli oggetti delle storie: cimeli, tracce e profumi appartenenti alle più note fiabe della tradizione che prendono forma in questo museo sempre in espansione attraverso la grande potenza evocativa degli oggetti ritrovati e catalogati.