Categorie
Spettacolo

Nino D’Angelo in tournée dal 3 marzo

Tutto pronto per la nuova tournée di Nino D’Angelo ‘Il Poeta che non sa parlare’ che prenderà il via il 3 marzo dal Teatro Massimo di Pescara. Sarà un lunghissimo viaggio in musica che farà tappa, a oggi, in 19 teatri italiani, da Nord a Sud. E sarà l’occasione per ripercorrere, con il cantautore napoletano, tutta la sua splendida carriera iniziata nel 1976.

Nino D’Angelo: “Festeggio i 40 anni da ‘Nu jeans e ‘na maglietta’”

«Ma questo 2022 – spiega D’Angelo – sarà anche l’occasione per festeggiare con il mio pubblico i 40 anni da ‘Nu jeans e ‘na maglietta’, la canzone che mi ha portato al primo grande successo. E nello stesso tempo sarà anche l’occasione per festeggiare il mio 65esimo compleanno«. Insomma, durante i live l’artista canterà i brani più amati dalla gente, da quelli da ‘caschetto (come appunto ‘Nu jeans e ‘na maglietta’, ‘Pop corn e patatine’, ‘Maledetto treno’…) e quelli della successiva svolta musicale (‘Senza giacca e cravatta’ ‘Jesce sole’, ‘O pate’, ‘Brava gente’). Non mancheranno i brani del suo ultimo album ‘Il Poeta che non sa parlare’, uscito lo scorso ottobre, come ‘Voglio parlà sulo d’ammore’, ‘Cattivo penziero’ e ‘Sultanto si perdesse a te’.

Tournée attesa dal 2017

Si tratta di una delle tournée più attese del nuovo anno, sulla scia del successo riscosso, per esempio, nel 2013 quando D’Angelo si esibì al Teatro San Carlo di Napoli con il melodramma ‘Memento-Momento’, dedicato al cantautore e compositore Sergio Bruni con il maestro Roberto De Simone che curò la composizione strutturale cameristica, oppure quando fece registrare nel 2017 il tutto esaurito allo stadio San Paolo di Napoli per festeggiare il suo sessantesimo compleanno.

Nel Lazio a Frosinone, Roma e Aprilia

Il tour, che toccherà il Lazio 26 marzo al Teatro Nestor di Frosinone, il 27 marzo all’Auditorium Conciliazione di Roma e il 22 aprile al Teatro Europa di Aprilia (Lt), fa parte del triplo progetto de ‘Il Poeta che non sa parlare’, diviso tra l’album e il libro (edito da Baldini+Castoldi) usciti lo scorso ottobre.

Categorie
Spettacolo

RocKabul al Cinema Troisi

Dopo gli appuntamenti in diretta streaming del 15 e del 21, lunedì 28 febbraio alle 21 grande attesa per l’evento in presenza a ingresso libero al Cinema Troisi di Roma. Sarà proiettato il documentario RocKabul di Travis Beard, sulla prima e finora unica band heavy metal afgana, i District Unknown. RocKabul mostra aspetti della realtà afgana poco conosciuti dagli occidentali mentre segue le vicende di cinque ragazzi che cercano di fare musica mentre fuori esplodono le bombe. Cinque ragazzi che devono decidere se restare o partire per inseguire il loro sogno di libertà. In collegamento ci saranno il regista Travis Beard e Yosuf Shah, uno dei membri della band protagonista del film.

Talk alla fine della proiezione

Alla fine della proiezione ci sarà un talk e un Q&A dal titolo “Il costo della guerra. L’Afghanistan oggi: una breve storia di cosa succede ed è successo”. A dialogare le giornaliste Barbara Schiavulli e Luciana Borsatti, e Luca Radaelli, Field Operations Department di Emergency. Insieme, si interrogheranno sul reale costo della guerra per una popolazione che l’ha subita per 20 anni, sulle vittime civili curate da Emergency e la situazione umanitaria negli ultimi sei mesi. E ancora, sulla sorte che attende i musicisti, gli artisti, i giornalisti ancora a Kabul.

Entusiasti di ospitare iniziative come questa

«Noi siamo entusiasti nell’ospitare e sostenere iniziative come questa – ha dichiarato Valerio Carocci, Presidente dell’Associazione Piccolo America – poiché da sempre come Associazione, ma da quando abbiamo inaugurato, anche come Cinema Troisi, vogliamo che la società civile non smetta di porre l’attenzione su questioni di carattere politico e soprattutto umano, come l’attuale situazione in Afghanistan e di conseguenza quello che sta vivendo il popolo afgano. Farlo attraverso il mezzo cinematografico, proiettando film e generando discussione con gli spettatori, è la cosa che ci rende più orgogliosi».

Categorie
Spettacolo

Arriva il Carnevale in maschera al Castello di S.Severa

Appuntamento con il Carnevale. Tutti in maschera al Castello S.Severa.

SABATO 26 E DOMENICA 27 FEBBRAIO DALLE 11.30 ALLE 17.00 ATTRAZIONI PER BAMBINI

Tutto il bellissimo borgo affacciato sul mare, sarà animato  con attrazioni per bambini, truccabimbi, laboratori, archeotrekking e degustazioni. 

Tutti i bimbi potranno gustare i dolci tipici del carnevale, si potranno truccare come il loro personaggio preferito e scattare tante foto con le sagome di principi e principesse presenti all’interno del borgo. 

Inoltre, a partire dalle alle ore 15.00, tra le stanze della misteriosa fortezza e gli spazi dei suoi grandi cortili, 

tante allegre mascherine saranno pronte a far trasformare i bambini.

Potranno suggerire un travestimento o un costume per banchettare con gli dei dell’antichità e, soprattutto, insegneranno loro come realizzare una maschera magica e speciale per giocare in compagnia.

Al termine dell’attività i bambini  potranno portare a casa il  manufatto realizzato a ricordo dell’esperienza vissuta.

Categorie
Spettacolo

Longhi e Vertova in scena al Teatro Manzoni di Roma con “La mano del destino”

E’ il destino a guidare gli eventi? Sicuramente quelli narrati dallo scrittore francese contemporaneo Alain Teulie nel dramma romantico omonimo, La mano del destino“, appunto,

IN SCENA FINO AL 20 MARZO AL TEATRO MANZONI DI ROMA

 con Caterina Vertova e Pietro Longhi, che della sala teatrale romana è anche direttore artistico, per la regia di Marco Carniti, con i due attori che si muovono in uno spazio scenografico con grandi teloni alzati e calati a rappresentare l’interno dei loro cuori lacerati.

LA STORIA RACCONTATA DALLO SCRITTORE FRANCESE ALAIN TEUILE

I due interpretano i ruoli di due vecchi amanti che si ritrovano a distanza di tanto tempo, a Parigi, per una missione davvero speciale:

dare compimento alla richiesta contenuta in una poesia da lui scritta per lei, ovvero di dargli la morte in modo da avere l’immagine della donna nei suoi occhi,  prima di chiuderli definitivamente. Intento ora ridotto a semplice espediente letterario da parte dell’uomo, ma che lei intende assolvere come da antica promessa.

“Si assiste a un percorso della memoria, ardente e affascinante, dolce e doloroso: come la brace sotto la cenere può far divampare anche a distanza di tempo le fiamme,

così accade per l’incontro tra i due protagonisti – si osserva nelle note di regia –

Si tratta di una storia d’amore estrema, che prende strade pericolose, che portano a distruggere per ricostruire.

Nei rapporti d’amore ci sono zone oscure che possono cambiare il percorso di una vita e al loro riapparire possono generare il caos”,

è l’avvertimento che intende lanciare il drammaturgo francese.

Uno spettacolo da non perdere al Teatro Manzoni di Roma.

Categorie
Spettacolo

Edoardo Leo racconta gli 80 anni in scena di Proietti

Edoardo Leo racconta il Grande Gigi Proietti. Lo fa in:

LUIGI PROIETTI DETTO GIGI, IL FILM AL CINEMA DAL 3 MARZO

«“Luigi Proietti detto Gigi” – spiega il regista – è un viaggio cominciato più di tre anni fa. Volevo girare un documentario sullo spettacolo che secondo me ha cambiato le regole del gioco del teatro italiano: “A me gli occhi, please”.

E abbiamo iniziato insieme. Lunghe chiacchierate nel suo studio, decine di ore di materiale da guardare insieme. L’ho ripreso ovunque, negli spettacoli, nei camerini, alle prove. Poi al Globe Theatre una lunga intervista, che non sapevo sarebbe stata la sua ultima».

«L’improvvisa uscita di scena di Proietti – prosegue Edoardo Leo– mi ha catapultato in un film dove era necessario ripercorrere non solo la sua vita, ma andare alla ricerca del “suo segreto”. 

Un viaggio per svelare chi c’era dietro l’uomo di spettacolo. Ho posato lo sguardo su una carriera infinita, piena di fatti artistici diversissimi tra loro e tutti di enorme importanza. Ho cercato insistentemente un filo che legasse 80 anni precisi passati praticamente in scena. 

Setacciando ogni suo lavoro, ogni suo archivio. Intervistando colleghi, amici, familiari. Ho provato a raccontare a modo mio un grande maestro».

A RACCONTARE GIGI PROIETTI TANTI PERSONAGGI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO

A raccontarlo ci sono anche Renzo ArboreLello ArzilliPaola CortellesiFiorelloAlessandro FioroniAlessandro GassmanMarco GialliniLoretta GoggiTommaso Le PeraNicola PiovaniAnna Maria ProiettiCarlotta ProiettiSusanna Proietti e Mario Vicari.

Categorie
Spettacolo

Michele Placido Al Teatro Quirino di Roma con “La morte di un commesso viaggiatore”

L’esiguo tempo a disposizione, a causa della improvvisa sostituzione di Alessandro Haber per motivi di salute,

non ha impedito a Michele Placido di regalare al pubblico teatrale un’interpretazione di spessore e di sostanza anche emotiva di Willy Loman,

il protagonista di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller per la traduzione di Masolino D’Amico, 

IN SCENA FINO AL 6 MARZO AL TEATRO QUIRINO DI ROMA

con Alvia Reale nei panni della moglie di un uomo che impersonifica il sogno e al tempo stesso l’incubo americano per antonomasia, fra la costruzione delle proprie fortune e il fallimento sempre in agguato,

il tentativo di scalata sociale e la freddezza priva di sentimenti di un capitalismo calcolatore che al tempo stesso esalta e annienta l’individuo.

La piece è la storia di un piccolo uomo e del suo sogno più grande di lui – sottolinea Leo Muscato nelle sue note di regia – Mischia verità e allucinazione, si svolge contemporaneamente sulla scena sotto gli occhi del pubblico e nella testa del protagonista, nella quale noi spettatori a differenza dagli altri personaggi siamo chiamati a entrare.

Willy Loman è uno dei personaggi teatrali più tragici del XX secolo, sogna un futuro che non è in grado di raggiungere:

i suoi sogni sono tutti sbagliati e la sua vita va lentamente in disfacimento come la casa in cui abita”.

Masolini D’Amico ricorda che “tracciando bilanci del secolo che si concludeva, agli inizi degli anni 2000 la rivista ‘Time’ elencò i dieci lavori teatrali più significativi del Novecento: il primo posto assoluto toccò ai “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello, il secondo andò alla ‘Morte di un commesso viaggiatore’ di Arthur Miller. 

Uno spettacolo tutto da godere al Teatro Quirino.

Categorie
Spettacolo

Sul sentiero Blu al cinema

Arriva nelle sale da lunedì 28 febbraio con Wanted Cinema, in collaborazione con CAI (Club Alpino Italiano), “Sul sentiero Blu”, l’emozionante viaggio di un gruppo di giovani autistici sull’antica via Francigena. Un documentario, per la regia di Gabriele Vacis e la produzione di Michele Fornasero per Indyca, che affronta con estrema delicatezza temi sociali e relazionali rispetto all’autismo. I protagonisti, insieme ai loro medici ed educatori, percorrono oltre 200 km a piedi in 9 giorni.

Cammino di crescita, tra fatica e divertimento

Un cammino di crescita, tra fatica e divertimento, in cui affrontano ed imparano a gestire emozioni e difficoltà grazie a specifici programmi abilitativi per sviluppare le competenze sociali. Oltre che scientifica, si è trattata quindi di un’esperienza profondamente umana volta a migliorare le relazioni delle persone autistiche. I partecipanti devono infatti adattarsi al nuovo ambiente e cercare un modo per convivere, alla scoperta della loro indipendenza.

Il viaggio si concluderà da Papa Francesco

Il viaggio si concluderà a Roma, dove tra varie autorità incontreranno anche Papa Francesco. La troupe di Sul sentiero Blu ha seguito il gruppo dalla partenza fino all’arrivo nella Città del Vaticano, cercando di riportare integralmente l’intensità di questa esperienza, raccontando il formarsi di nuove amicizie e di sentimenti e, soprattutto, di catturare i particolari più significativi di questi eccezionali ragazzi. Un’immersione nel mondo dell’autismo per abbattere pregiudizi e preconcetti che spesso circondano queste persone, valorizzare le loro competenze e sensibilizzare lo spettatore di fronte queste importanti tematiche.

Categorie
Spettacolo

“Il legionario” al cinema

Essere l’unico celerino di origini africane all’interno del Reparto Mobile di Roma non è un dettaglio, soprattutto quando la tua infanzia è passata in una di quelle case occupate che ora sei costretto a sgombrare. L’idea alla base del cortometraggio con cui il regista italo-bielorusso Hleb Papou si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia è una di quelle che non ha bisogno si spiegazioni. Colpisce fin da subito perché nasconde in sé un potenziale drammaturgico evidente, tanto da giustificare la trasformazione in un film vero e proprio.

Il legionario nelle sale da oggi

“Il legionario”, presentato all’ultima edizione del Festival di Locarno, esce nelle sale da oggi, distribuito da Fandango. Protagonista è Daniel, interpretato da Germano Gentile, un colosso di muscoli dalla pelle nera e dall’accento smaccatamente romano. È uno degli uomini migliori della squadra celere della Capitale e, nonostante, il soprannome poco politically correct di “Ciobar” e le derive politiche estremiste dei suoi colleghi, è accettato dal gruppo come uno di famiglia, un fratello che ti spalleggia fedelmente sul campo di battaglia. Appunto il legionario. Quella che Daniel e i suoi compagni devono affrontare ogni giorno, infatti, è descritta come una vera e propria guerra urbana fatta di manganellate e insulti, in cui l’unica cosa che conta è la fiducia reciproca.

Categorie
Spettacolo

“Zeus e il fuoco degli dei” al Teatro Verde

Sabato 26 e domenica 27 febbraio alle ore 17, al Teatro Verde di Roma, diretto da Veronica Olmi, la Compagnia Teatro Verde porta in scena “Zeus e il fuoco degli dei”, lo storico spettacolo diretto da Armando Traverso e scritto da Luisa e Anna Pavagnano, che da anni, a ogni replica, continua a riscuotere un grande successo di pubblico e critica. Tra le incredibili scene e i coloratissimi costumi di Santuzza Calì, gli attori interpretano un esercito di personaggi sdoppiandosi, alle volte triplicandosi. Questo in una giostra di cambi vorticosi e inattesi, per poi alla fine, al momento degli applausi, sorprendere il pubblico rivelando che in realtà erano solo in due! Alla fine dello spettacolo “Zeus e il fuoco degli dei”, tutti i bambini potranno sfilare alla grande festa in maschera per il Carnevale.

Categorie
Spettacolo

Rugantino torna al Sistina

Dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, dal prossimo giovedì 10, e fino al 27 marzo, sarà di nuovo in scena al Sistina, con la supervisione di Massimo Romeo Piparo, la maschera amara e dissacrante di “Rugantino” (foto Antonio Agostini) dei mitici Garinei & Giovannini. Lo spettacolo, che fonde mirabilmente tradizione e modernità, viene presentato nella sua versione storica originale, con la regia di Pietro Garinei, le splendide musiche del Maestro Armando Trovajoli, le preziose scene e i bellissimi costumi originali firmati da Giulio Coltellacci. Un imperdibile ritorno alle radici e un’occasione per riscoprire un classico del teatro musicale italiano. Sul palco, la splendida Serena Autieri, ancora una volta straordinaria interprete dell’intrigante personaggio di Rosetta, donna bella altera e irraggiungibile, che fa battere il cuore di Rugantino, un ruolo in cui l’attrice napoletana dà prova di grande maturità artistica.

Michele La Ginestra torna a vestire i panni di Rugantino

Al suo fianco, Michele La Ginestra, che torna a vestire i panni del celebre personaggio indossati per la prima volta 21 anni fa. Nel ruolo di Eusebia torna Edy Angelillo e, per la prima volta nel ruolo di Mastro Titta, Massimo Wertmuller. Ancora una volta, dunque, il palcoscenico si trasformerà nella Roma papalina ottocentesca grazie a una storia commovente, ironica e nostalgica, in cui brillano personaggi scritti magistralmente, che emozionano e fanno ancora riflettere.

Le musiche del Maestro Armando Trovajoli

E, seguendo le vicende di Rugantino, chiacchierone e sbruffone dall’animo nobile e dalla impareggiabile verve, fino al triste ma edificante epilogo, il pubblico tornerà a cantare successi famosi in tutto il mondo e che non subiscono lo scorrere del tempo. Da “Roma nun fa la stupida stasera” a “Ciummachella” a “Tirollallero” sulle musiche del Maestro Armando Trovajoli. Lo spettacolo, dopo Roma, sbarcherà anche al Teatro Augusteo di Napoli dove sarà in scena dal 3 al 10 aprile.