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Ambra Angiolini in scena al Teatro Ambra Jovinelli di Roma

L’attrice Ambra Angiolini in scena al Teatro Ambra Jovinelli  con Arianna Scommegna del dramma della scrittrice americana Johanna Adams, 

‘IL NODO”, FINO AL 27 FEBBRAIO PER LA REGIA DI SERENA SINIGAGLIA.

Il lavoro, fondato su un dialogo continuo delle due attrici, mai interrotto in scena, è ambientato in un’aula scolastica e coinvolge temi sociali,

dal bullismo all’identità di genere, nonche’ il rapporto genitori-figli-

insegnanti.

LA STORIA:

La vicenda ruota attorno a una convocazione a scuola di una madre, dopo la sospensione decisa dalla preside e dal corpo insegnante del figlio, poi suicidatosi.

Un incontro che la scuola dava già come ‘naturalmente’ cancellato, ma che il genitore si ostina invece a voler sostenere, nella classe di prima media e davanti al banco vuoto, per far emergere le ragioni, il carattere, i pensieri e i sentimenti del figlio che ora non c’è più.

Ma, come avverte l’autore, più del ‘dove’ è importante il ‘quando’ e soprattutto il perché’,

sollevando molteplici interrogativi su quali siano le responsabilità educative dei genitori e degli insegnanti,

sulle circostanze e le colpe che trasformano un ragazzo in vittima o in carnefice, su cosa possa scatenare una violenza o addirittura un suicidio.

 

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Dal 18 marzo Kind Of Vasco

Il duo jazz Marco Vezzoso e Alessandro Collina torna per un nuovo speciale progetto discografico strumentale realizzato per l’occasione insieme al percussionista Andrea Marchesini. Il 18 marzo esce in formato fisico e digitale “Kind Of Vasco” (Art in Live / Egea Music), un doppio album contenente alcuni dei brani più famosi di Vasco Rossi rivisitati in chiave jazz, per omaggiare il rocker che ha da poco compiuto 70 anni. “Kind Of Vasco” si compone di 15 brani in cui la tromba prende il posto della voce per dare vita ad una metamorfosi che unisce il rock al jazz, passando per sonorità proprie della musica classica e della world music. Il progetto vede anche la partecipazione di un’orchestra d’archi diretta dal maestro Corrado Trabuio e l’intervento del famoso violinista indiano Neyveli S. Radhakrishna.

L’idea di Kind Of Vasco nasce dopo il successo di Sally

L’idea del progetto nasce dopo il successo della versione strumentale di “Sally”, dall’album “Italian Spirit” (Egea Music/Art in Live, 2020), che ha ricevuto l’apprezzamento dello stesso artista. Dal loro primo incontro musicale nel 2014, il duo formato dal trombettista piemontese Marco Vezzoso e il pianista jazz ligure Alessandro Collina ha percorso molta strada, conquistando fin da subito il Sol Levante. Marco Vezzoso e Alessandro Collina hanno all’attivo 5 album, numerosi concerti tra Francia e Italia e diversi tour internazionali.

Numerosi tour in Oriente

Nel 2015 il primo tour in Giappone, il cui live ad Osaka è stato registrato e pubblicato dall’etichetta giapponese DaVinci. Nel 2017, un lungo tour estivo li porta ad esibirsi in Cambogia, Indonesia e nuovamente in Giappone, con un concerto di chiusura a Tokyo. Negli anni a seguire girano live Indonesia, Malesia, Repubblica Ceca (2018), Norvegia e Cina, dove hanno rappresentato l’Italia al primo Festival Europeo del Jazz a Canton (2019) e Turchia (2020).

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Stremate al Teatro Golden

Un graditissimo ritorno per quello che può definirsi un vero e proprio fenomeno di “teatro seriale”. Arriva, dal 23 febbraio al 6 marzo sul palco del Teatro Golden, il nuovo spettacolo tragicomico “Stremate: Ultimo atto?”, scritto da Giulia Ricciardi e diretto da Patrizio Cigliano, presentato da La Pirandelliana con la compagnia ArcadiNoè.

Quinta parte della Saga Teatrale delle Stremate

Quinta parte della fortunatissima Saga Teatrale delle “Stremate”, cinque spettacoli campioni di incasso nelle stagioni romane dal 2015 al 2019, replicati in un inedito “tour romano” che ne ha confermato il successo, a suon di doppie, triple e sold out. Un capolavoro di teatro al femminile, nel quale si narrano le vite paradossali delle protagoniste. Il complicato mondo della donne, con il loro coraggio, le verità, le fragilità, ma anche la forza, il divertimento che le caratterizza in ogni sfumatura.

I precedenti capitoli

Nei precedenti “capitoli” della saga, si affrontano le caratteristiche di tre over quarantenni sull’orlo di una crisi di nervi, soprattutto per colpa degli uomini; ma anche della vita adulta, che in qualche maniera, non le ha soddisfatte del tutto, mentre in questo ultimo atto ci sono ben quattro fantastiche donne, Milena Miconi, Beatrice Fazi, Giulia Ricciardi, Marta Zoffoli, con il volto segnato dalle pieghe del tempo. Le iniziali tre giovani protagoniste sono ormai anziane e vivono in una casa di riposo. Sempre amiche per la pelle, ma sole e piene di acciacchi e vuoti di memoria. Il potere del loro sorriso nasconde in realtà una parabola discendente della vita, il bilancio di un’esistenza che volge al termine. Tuttavia, anche in questa modalità “anziana” non hanno perso la loro verve battagliera, grottesca, esilarante.

Stavolta in Stremate c’è di mezzo un giallo

E questa volta, c’è anche di mezzo un giallo, di cui è artefice la misteriosa “governante” della casa di riposo, che a sua volta nasconde altri segreti. Ancora una volta uno spettacolo pronto a toccare le corde del cuore, grazie alla regia del pluripremiato regista Patrizio Cigliano. E per sottolineare l’impegno delle donne, sempre più impegnate in una vita frenetica, quest’anno un premio simbolico, “Donne Stremate…ma Premiate”, che sarà consegnato alle volontarie romane della organizzazione senza scopo di lucro “City Angels”, fondata nel 1994 da Mario Furlan, che vede in prima linea numerosi angeli della strada, in prevalenza proprio donne pronte ad affrontare i pericoli della notte pur di tendere una mano alle persone meno fortunate.

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Giorgia Trasselli il 20 febbraio al Teatro Marconi nelle vesti di Alda Merini

Al Teatro Marconi di Roma, domenica 20 Febbraio alle ore 17.45  va in scena ”Indagine su Alda Merini – Non fu mai una donna addomesticabile”.

Lo spettacolo è una retrospettiva sulla poetessa più controversa e condivisa, amata e citata da  un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo.

Alda Merini con le sua opera generosa ha raccontato un’epoca intera e una donna sola:

è un racconto di se stessa, ma con una lente così particolare da parlare a tutti e a tu per tu con ciascuno.

A interpretare la poetessa dei Navigli è l’attrice Giorgia Trasselli, volto storico della sit-com “Casa Vianello” affiancata in scena da Margherita Caravello, autrice del libro omonimo da cui è tratto lo spettacolo.

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Lux in data unica al Teatro Trastevere

La Compagnia Teatrale “Teatro Roget” presenta Lux, in data unica il 27 febbraio alle ore 21, al Teatro Trastevere. Anno 2222. La Terra è stata devastata da una catastrofe nucleare che ha obbligato l’umanità a rifugiarsi sottoterra per sopravvivere. In quest’ottica, due uomini, Flick e Tempesta, hanno fondato una città nel sottosuolo chiamata “Lux”, autoproclamandosi “Guardiani dell’Ingresso”. Col passare del tempo, i due si rendono conto che lo spazio nella città non è infinito e decidono di contingentare gli ingressi delle persone. Ogni giorno, sottopongono i candidati a delle prove per decretare chi fare accedere e chi no. È il 22 Febbraio, quando ad essere nominato “Nuovo Eletto in Prova”, è il numero 4. I due non sanno, però, che cosa il destino abbia in serbo per loro.

Lux nasce da una pièce composta da Marco Bandiera

L’idea dello spettacolo d’esordio di Teatro Roget nasce da una pièce composta da Marco Bandiera, alla quale gli altri componenti della Compagnia hanno apportato cambiamenti e modifiche al fine di riuscire a raccontare la propria visione del teatro: feroce e romantico, crudo e delicato. In questo, è stata fondamentale la supervisione artistica e registica di Rita Aprile. Le scelte stilistiche che si potranno riscontrare all’interno dello spettacolo si ispirano alle tecniche recitative proprie del Teatro dell’Assurdo e della grammatica Clown, con particolare riferimento agli studi del maestro francese Jacques Lecoq. Ad aggiungersi a ciò, è possibile notare come la scenografia sia completamente “green”, fatta, cioè, solamente di materiali di recupero. Lo spettacolo avrà una durata di circa un’ora.

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Controtenore Raffaele Pe debutta a S.Cecilia il 23 febbraio

IL 23/2 CON L’ENSEMBLE La LIRA DI ORFEO PER MONTEVERDI

Debutta nella Stagione da Camera di S.Cecilia il controtenore Raffaele Pe, tra i piu’ richiesti dalle orchestre di tutto il mondo.

Il cantante si esibirà il 23 febbraio alle 20:30 all’ Auditorium Parco della Musica con La Lira di Orfeo, l’ensemble da lui fondato nel 2015

che raccoglie alcuni dei migliori interpreti su strumenti antichi della nuova generazione in un programma dedicato a Claudio Monteverdi (Cremona, 1567-Venezia 1643) con una raccolta di canzoni e mottetti.

Descritto come “a baroque star” dal Times, Pe abbraccia un repertorio che spazia dal Recitar cantando a opere contemporanee create su misura per la sua voce.

Cremonese di nascita, periodi di vita a Mantova e a Milano tentando di diventare Maestro di Cappella del Duomo,

e poi a Venezia in età matura, Monteverdi – spiega il controtenore – 

”era da tutti considerato il Divin Claudio, sebbene rifuggisse questa esposizione vanitosa.

Entusiasmo e malinconia si fondono nella sua musica, altissima e semplice, fatta di amore e morte, come la sua vita per aver visto morire l’adorata figlioccia Caterina –

per lei scrisse la sua immortale Arianna – e la moglie Claudia. Sento che ciò che veramente resta di lui, o che rinasca ogni volta in chi ascolta, siano le sue melodie.

Quella sensazione di riconoscerle pur senza averle mai ascoltate, un potere straordinario e misterioso, che può esistere solo in una musica che nei secoli si è assorbita in una cultura, una musica che forse ne ha costruito la vera essenza”. 

Il programma della serata nasce appunto dalla volontà di ”estrarre la linea del canto dai lavori più affascinanti del padre dell’opera moderna – sacri e profani –

e presentarle al pubblico di oggi nella loro ieratica soavità, rileggendole alla maniera antica”. 

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In arrivo il primo biopic su Elvis Presley.

PUBBLICATO IL PRIMO TRAILER SU BIOPIC DI ELVIS

Sono state diffuse le prime immagini dell’attesissimo film dedicato alla vita del Re del Rock and Roll, Elvis Presley.

La pellicola, diretta da Baz Luhrmann, s’intitola Elvis, e inizia a vivere attraverso un trailer pubblicato il 17 febbraio 2022. 

Primi frammenti di una storia che permetterà anche alle generazioni più giovani di vivere il personaggio Elvis e di poter comprendere fino in fondo cosa ha permesso a un artista del genere di diventare un’icona immortale, in grado d’influenzare milioni e milioni di persone.

LA PRIMA VERA ROCKSTAR NELLA STORIA DELLA MUSICA

IL FILM SU ELVIS:

Al centro del film diretto da Luhrmann ci sarà il rapporto, molto particolare tra Elvis, interpretato da Austin Butler (C’era una volta a Hollywood) e il suo manager,  il celebre colonnello Tom Parker, interpretato da un altro Tom, forse più famoso al giorno d’oggi: Tom Hanks.

Una vicenda che, in un arco temporale di oltre vent’anni, porta ad analizzare l’ascesa della rockstar, dagli inizi al massimo della celebrità,

in un contesto culturale americano vivace e in costante evoluzione, che fa da sfondo alle decisioni e alle disavventure dello stesso Presley.

IL TRAILER DI ELVIS PRESLEY

Fondamentale per la sua carriera, Tom Parker fu una persona controversa, da molti ritenuto una rovina per Elvis, più che il suo più grande ‘creatore’.

Per questo motivo Luhrmann ha scelto di analizzare nel dettaglio il loro rapporto, per capire come Presley sia riuscito a diventare una leggenda vivente già nei primi anni di carriera.

La pellicola arriverà nelle sale cinematografiche americane il 24 giugno (in Italia dovrebbe essere distribuito due giorni prima). 

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Inferno 2021 al Teatro Olimpico

La Nogravity torna sul palco del Teatro Olimpico con lo show internazionale Inferno 2021, creato in occasione delle celebrazioni dantesche del 2021 per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. In Inferno 2021 il corpo umano è guidato dalla forza cinetica del volo aereo, fasciato da tessuti bagnati, bendato da corde e stracci, appeso in aria. Non sono corpi umani ma marionette che agiscono nello spazio creando disegni e simmetrie come mattoni incastonati su una parete, sono tasselli di un mosaico che produce armonie e disarmonie secondo il volere dispotico del direttore di scena.

Sfida alla gravità

Danzatori, atleti e acrobati sfidano la gravità ed immagini straordinarie appaiono dal buio, un mondo dove il reale e il virtuale si mischiano in un caleidoscopio di immagini sorprendenti tratte dalle più forti suggestioni dantesche. Un inferno paradossale come Escher, assurdo come Magritte, crudelmente caravaggesco. Uno spettacolo dove il disegno della luce, la musica e l’illusione si coniugano con la danza, l’atletica circense e la mimica.

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Lo Zoo di vetro al Teatro Vascello

Lo Zoo di vetro in scena al Teatro Vascello dal 22 al 27 febbraio. Leonardo Lidi è autore e regista de “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams, spettacolo che ha debuttato in prima assoluta al LAC il 4 novembre 2019. Una prova importante per il talentuoso regista emiliano, già vincitore della sezione College che la Biennale Teatro di Venezia dedica ai giovani artisti e del recente Premio della Associazione Nazionale Critici di Teatro 2020.

Premio ricevuto insieme a Mariangela Granelli

Premio che ha ricevuto insieme a Mariangela Granelli, in scena nel ruolo di Amanda Wingfield accanto a Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Mario Pirrello, Anahì Traversi. Un lavoro in cui lo scenografo losannese Nicolas Bovey, già allievo di Margherita Palli, reinterpreta il soggiorno della famiglia Wingfield, e gli interpreti indossano i costumi firmati da Aurora Diamanti. Lo Zoo di vetro, che Williams scrisse ispirandosi alla sua storia personale, racconta le vicende della famiglia Wingfield composta dalla madre Amanda e dai suoi due figli, Tom e Laura, ragazza timida e claudicante. Abbandonata dal marito, Amanda deve affrontare le difficoltà, i timori e le ansie che le derivano dal desiderio di assicurare un futuro sereno ai suoi figli.

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Jinjer a Rock in Roma

Al Rock in Roma arriva la band più acclamata della scena metal moderna: Jinjer live il 22 giugno 2022 all’Ippodromo delle Capannelle. Tour internazionali da tutto esaurito e album dal successo travolgente con release da oltre 250 milioni di stream e visualizzazioni multipiattaforma hanno portato Jinjer ad essere oggi una delle formazioni più acclamate del panorama metal moderno. La band, capitanata da Tatiana Shmailyuk, presenterà dal vivo sul palco del Rock in Roma l’ultimo lavoro in studio, dal titolo “Wallflowers”, uscito lo scorso agosto per Napalm Records. Quarto album della carriera, pubblicato dopo il disco innovativo “Macro” (2019), è considerato uno dei progetti discografici più celebrati della scena heavy del 2021, tanto da sancire il fenomeno Jinjer, conferendo alla formazione un posto d’onore tra le grandi realtà del metal moderno.

Eccezionale maturità artistica della band ucraina

Qui la band ucraina dimostra, ancora una volta, l’eccezionale maturità artistica e compositiva attraverso l’incredibile abilità nel mescolare groove, prog, alternative e influenze sperimentali per creare un suono innovativo, diverso da qualsiasi cosa che si sia mai sentita prima. Si combinano abilità tecnica musicale, tematiche introverse e furia emotiva, elementi che rendono “Wallflowers” un disco studiato nei minimi dettagli, frutto anche di un’evoluzione artistica che non ha voglia di accomodarsi davanti al successo dei traguardi raggiunti; un’altra straordinaria aggiunta al già ampiamente celebrato catalogo di Jinjer e un nuovo standard per la creatività nell’heavy metal moderno nel suo insieme.