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Giovani Orsi campioni d’Italia di flag football

Giovani Orsi campioni d’Italia di flag football alla Principina di Grosseto. I Grizzlies Roma U17, nella versione senza contatto 5 contro 5 hanno conquistato il successo battendo 12-0 i Giaguari Torino nella finale. Dopo aver vinto il Girone di qualificazione che comprendeva gli stessi Giaguari Torino, gli Elephants Catania e gli Skorpions Varese, i romani non hanno disputato la semifinale a causa del ritiro di tutte le formazioni dei Panthers Parma, in polemica per alcuni fatti accaduti nei gironi di qualificazione.

Giovani Orsi sui Giaguari Torino

Nell’atto conclusivo hanno ritrovato i Giaguari Torino che nell’altra semifinale hanno eliminato a sorpresa i favoriti Rhinos Milano 36-31. Una gara più equilibrata rispetto al 49-20 del girone di qualificazione, ma vinta comunque dai Grizzlies 12-0, con il giovane Morgan Sterpi eletto MVP del torneo. «È stata una stagione in crescendo – ha affermato il capo allenatore dei Grizzlies U17 Massimo Fierli – perché la squadra è stata costruita con nuovi giocatori, provenienti anche dai Ducks. Attacco e difesa hanno svolto un grande lavoro e questo ci ha permesso di centrare il successo. Merito di Piero Bellanova che ha creduto nel progetto flag e voluto alla guida me e Bonomo per l’U17 e Pappalardo e Fristachi per l’U15. Abbiamo tanti giocatori che possono rappresentare il futuro delle squadre della Capitale».

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Sedici campioni olimpici per il Golden Gala

Sedici campioni olimpici di Tokyo per un’edizione stellare del Golden Gala Pietro Mennea (Foto di FIDAL GRANA/FIDAL). È scattato il conto alla rovescia verso l’evento di giovedì sera 9 giugno allo stadio Olimpico, quinta tappa della Wanda Diamond League. Arrivati a Roma i primi big mondiali che parteciperanno all’edizione n. 42, tra cui anche la giamaicana tripla campionessa olimpica di Tokyo Elaine Thompson-Herah, la leggenda della velocità Allyson Felix (Usa), il quattrocentista sul podio nelle ultime tre edizioni dei Giochi, Kirani James (Grenada).

Sedici campioni di Tokyo 2020 in gara

A tre giorni dal meeting, al cast del Golden Gala si uniscono altre due medaglie di Tokyo: al via dei 200 metri ci sarà lo statunitense argento olimpico Kenny Bednarek, primato personale di 19.68 nella finale della scorsa estate. Dopo la vittoria nella tappa di Rabat, sulla pista dell’Olimpico incontrerà i tre staffettisti azzurri campioni olimpici della 4×100 Filippo Tortu, Fausto Desalu e Lorenzo Patta, e il campione del mondo indoor dei 400 Jereem Richards (Trinidad e Tobago). L’altra novità è nel mezzofondo, con l’inserimento del canadese Mo Ahmed, argento olimpico nei 5000 in Giappone e bronzo mondiale a Doha, atteso da una super sfida con l’oro dei Giochi dei 10.000 Selemon Barega (Etiopia) e con l’altro etiope Berihu Aregawi. Nel consueto turnover che caratterizza le entries prima di ogni evento, vanno segnalate le rinunce di Mutaz Barshim (Qatar) nell’alto e degli sprinter Trayvon Bromell (Usa) e Su Bingtian (Cina).

Meno di un mese ai Mondiali di Eugene

La serata scintillante dell’Olimpico offre tantissimi spunti di interesse, a poco più di un mese dai Mondiali di Eugene che cominceranno il 15 luglio. In pista promettono spettacolo i 200 metri con la donna più veloce del mondo (Thompson-Herah), l’oro olimpico dei 400 Shaunae Miller-Uibo (Bahamas), la campionessa mondiale Dina Asher-Smith, la donna più medagliata di sempre (Felix) e l’oro della staffetta Shericka Jackson (Giamaica). Nei 100 nuovo sprint per l’argento di Tokyo Fred Kerley, nei 400 metri occhio a James e all’oro della 4×400 Michael Cherry.

Mezzofondo di spessore assoluto

Anche il mezzofondo è di spessore assoluto, con la regina di Tokyo degli 800 Athing Mu (Stati Uniti), i 1500 con l’argento olimpico Laura Muir (Gran Bretagna), i 3000 siepi con l’etiope secondo in Giappone Lamecha Girma e i 5000 con Barega e molte altre star. Ostacoli (100hs) per la portoricana campionessa olimpica Jasmine Camacho-Quinn, 400hs con l’olandese Femke Bol.

Pedane infuocate

Pedane infuocate: l’oro dell’alto Gianmarco Tamberi è pronto a esaltarsi davanti al pubblico di casa, le saltatrici Malaika Mihambo (Germania) e Katie Nageotte (Usa) possono volare nel lungo e nell’asta. Anche i lanci non sono da meno: lo sloveno Krjstian Ceh si confronta con l’intero podio a cinque cerchi del disco (tra cui lo svedese d’oro Daniel Stahl), nel peso tocca allo statunitense Joe Kovacs, argento la scorsa estate in Giappone. Nella marcia (3000) fari puntati sull’olimpionico azzurro Massimo Stano.

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Edizione straordinaria del Trofeo Giorgio Bravin

Edizione straordinaria, la numero 55, del Trofeo Giorgio Bravin di atletica leggera, quella andata in scena allo Stadio Paolo Rosi di Roma. Oltre 839 atleti hanno dato vita a gare di altissimo livello che hanno confermato la crescita del movimento e la qualità dei nostri allievi e cadetti che certamente potranno regalare ai colori azzurri grandi soddisfazioni.

Edizione nobilitata da autorità sportive e politiche di Roma e della Regione

La manifestazione è stata nobilitata dalla presenza di numerose autorità sportive e politiche che attestano l’attenzione delle istituzioni per un evento che va annoverato fra quelli di maggiore appeal del panorama romano. Riccardo Viola, presidente del Coni Lazio, Alessandro Onorato, Assessore allo Sport, al turismo e ai Grandi Eventi di Roma Capitale, Claudio Barbaro, Presidente di Asi Nazionale, Roberto Cipolletti, presidente di Asi Roma, Maurizio Barbieri, vice presidente vicario della Fidal Lazio, Alessandro Cochi, componente Giunta Nazionale Asi, Fabrizio Ghera consigliere della regione Lazio sono stati solo alcuni dei presenti che hanno voluto portare il loro saluto agli atleti in gara.

Risultati di grande valore tecnico

Venendo alle gare da registrare risultati davvero di altissimo valore tecnico, nell’occasione sono caduti ben sei primati della manifestazione. Il sardo Diego Nappi (Porto Torres) una performance di grandissimo rilievo tecnico negli 80 mt.cadetti ha stabilito il nuovo limite del Bravin 9.06. Lo ha emulato Beatrice Daly negli 80 ostacoli cadette che con 12.22 ha superato il precedente limite di 12.37. Sempre dalla pista sono arrivati i record dell’umbra Caterina Caligiana (Atletica Capanne) che nei 1000 cadette è scesa sotto i tre minuti fermando il cronometro a 2:59.20 battendo il record di Elisa Capponi che resisteva dal 2010, e quello di Daniel Battaglia nei 2000 Siepi. L’atleta della Runners Ciampino vince la prova con il tempo di 6:03.45 ritoccando il primato che già gli apparteneva e centrando il minimo per i Campionati Europei di Gerusalemme.

Due primati dal lancio del disco

Due primati arrivano in questa edizione anche dal lancio del disco. La cadetta Jolanda Travaglini (Astra Atletica Roma) ha scagliato l’attrezzo a 25.23, emulata dal coetaneo Duccio Bernardi (Uisp Atletica Siena) che ha stabilito il nuovo primato del Bravin con 41.11. Fra le gare più attese quelle delle staffette 4X100 cadetti, che hanno chiuso la manifestazione che hanno visto la vittoria rispettivamente della formazione maschile della Velocemente Accademy (Manca Turchi, Ippoliti, Stanghellini), formazione allenata dalla pluri-campionessa azzurra Marisa Masullo che ha fermato il tempo a 45.40, e dalla formazione femminile del Nissolino Atletica (Baruffi, Maestri, Fiorenza, Canepuccia) in 52.38.

I trofei per società

In base ai risultati i premi per società sono andati all’Astra Atletica Roma per la categoria cadetti, alle Fiamme Gialle Simoni per cadette e allievi, e all’Acsi Italia Atletica per la categoria allieve.

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Due stelle per il cast del Golden Gala

Due stelle come la donna più veloce del mondo e la mezzofondista più promettente del pianeta, per arricchire il cast del Golden Gala Pietro Mennea: la giamaicana regina dello sprint Elaine Thompson-Herah, tripla medaglia d’oro ai Giochi di Tokyo (100, 200 e 4×100), e la statunitense oro degli 800 e della 4×400 Athing Mu. Due fuoriclasse assolute che potranno brillare nella tappa italiana della Wanda Diamond League di giovedì prossimo (9 giugno) allo stadio Olimpico di Roma insieme a tante altre medaglie olimpiche, mondiali ed europee per una serata di emozioni indimenticabili.

Due stelle e non solo…

Tra questi, l’altra novità della giornata di oggi è la presenza nei 400 metri dello statunitense Michael Cherry, oro a cinque cerchi con la staffetta 4×400 e quarto nella prova individuale. La giamaicana Thompson-Herah, una delle maggiori stelle mondiali di questa epoca, eletta atleta dell’anno da World Athletics nella scorsa stagione insieme a Warholm, andrà alla ricerca del quarto successo al Golden Gala dopo aver collezionato tre vittorie nei 100 metri all’Olimpico nelle edizioni del 2020 (10.85), 2019 (10.89) e 2016 (10.87).

Sfida sensazionale sui 200 metri

Stavolta la attende una sensazionale sfida nei 200 metri contro molte delle migliori velociste del globo: la campionessa olimpica dei 400 Shaunae Miller-Uibo (Bahamas), la britannica oro mondiale dei 200 Dina Asher-Smith, la leggenda Allyson Felix (Usa) nella sua ultima gara a Roma prima del ritiro, l’oro mondiale indoor dei 60 Mujinga Kambundji (Svizzera), l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou. Insieme a loro anche la britannica Beth Dobbin e l’emergente azzurra Dalia Kaddari. Con premesse del genere, non può non tremare il record del meeting fissato soltanto dodici mesi fa da Dina Asher-Smith nell’edizione di Firenze (22.06).

Athing Mu a Roma dopo il doppio oro olimpico su 800 metri e 4×400

Giovanissima, compirà vent’anni proprio alla vigilia del Golden Gala Pietro Mennea, mercoledì 8 giugno. Athing Mu sbarca a Roma con due medaglie d’oro di Tokyo al collo: quella degli 800 metri conquistata con un fenomenale 1:55.21 e quella della staffetta 4×400 vinta insieme al “dream team” americano completato da Allyson Felix e dalle ostacoliste Sydney McLaughlin e Dalilah Muhammad. Talento cristallino emerso proprio nella stagione scorsa, già dalle gare al coperto, ritoccando il primato del mondo U20 degli 800, in estate ha confermato tutta la propria classe con il trionfo olimpico ad appena diciannove anni, mostrando un’eccezionale qualità di corsa, sempre all’attacco. Nel suo debutto al Golden Gala troverà la campionessa del mondo Halimah Nakaayi (Uganda) e altre avversarie di primo piano come la giamaicana Natoya Goule, la britannica Jemma Reekie, la cubana Rose Mary Almanza.

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Domani la 55^ edizione del Trofeo Bravin

Domani la 55^ edizione del Trofeo Bravin, il meeting di atletica giovanile più longevo d’Italia, organizzato da Asi con il patrocinio e il sostegno di Regione Lazio, Roma Capitale e Fidal. Alle 14.45, allo Stadio Paolo Rosi, il primo start con il via alla gara degli 80 ostacoli cadette. Si proseguirà per tutto il pomeriggio con la chiusura, alle 20.10, con la spettacolare prova delle staffette 4X100 cadetti e cadette. Straordinari i numeri di partecipazione, che nella corrente edizione hanno raggiunto i livelli pre-pandemia.

Domani in gara 839 atleti da tutta Italia

Saranno 839 gli atleti in gara provenienti da tutte le regioni del centro sud, le più rappresentate naturalmente il Lazio, regione ospitante, e la Sardegna, che sarà presente con ben 17 società ed oltre 55 atleti, a testimonianza dell’effervescenza dell’esponenziale crescita che il movimento dell’atletica leggera ha fatto registrare nell’Isola negli ultimi anni. Altissima la qualità dei protagonisti, praticamente tutti i migliori cadetti/e e allievi/e delle regioni centro meridionali. Stando alle misure e ai tempi di accreditamento è prevedibile che cadano i record della manifestazione in almeno 6/7 gare.

80 metri cadetti prova più partecipata

La prova più partecipata sarà quella degli 80 metri cadetti che vedrà cimentarsi ben 92 atleti. Tutta da seguire lo sprint dei 100 metri allievi, quanto mai incerto, con i primi quattro iscritti tutti accreditati con ottimi tempi e divisi da pochi centesimi.

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La favola di Leonardo grazie allo sport

La favola di Leonardo grazie allo sport. «Leo è un altro bambino. Fino a qualche anno fa non parlava, non interagiva, aveva difficoltà a gestire la rabbia. Oggi invece va a judo e ha vinto anche una medaglia». Mamma Irina e papà Alessandro hanno gli occhi pieni di gioia. «I problemi persistono ma il futuro è più sereno».

La favola dello sport lungo percorso

Lo sport e un lungo percorso con la Fondazione Roma Litorale, ente socio sanitario che si occupa di 500 bambini e ragazzi con fragilità e disabilità del neurosviluppo con sede nel X Municipio di Roma, hanno fatto miracoli. «Leonardo – spiega la dottoressa Ilaria Fontana, psicologa psicoterapeuta, supervisore area disturbo generalizzato dello sviluppo della Fondazione Roma Litorale – oggi ha dieci anni. È con noi da quando ne aveva appena due. Quando lo abbiamo conosciuto aveva grandi difficoltà a comunicare: non parlava, tendeva ad isolarsi, era molto difficile attirare la sua attenzione».

Leonardo ha fatto passi da gigante

Leonardo ha fatto passi da gigante. «Ha sviluppato un linguaggio verbale – afferma Fontana – e sta imparando sempre meglio a comunicare i suoi bisogni e desideri. Il lavoro naturalmente è quotidiano e avviene in tutti gli ambienti: casa, scuola, sport. È molto ben voluto. Il rischio è che non si veda Leo come un bambino competente che va esclusivamente supportato. Lo sport è un altro elemento importante che abbiamo inserito nel suo percorso terapeutico. Pratica judo che oltre ad aiutarlo nell’assetto neuromotorio gli permette di interagire con altri bambini della sua età. È poi un’attività in cui l’aspetto emotivo è centrale, in cui ci si confronta con altre persone, di contatto che lo stimola a interagire e leggere le proprie emozioni e quelle di chi gli sta di fronte».

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Duecento metri di fuoco al Golden Gala

Duecento metri di fuoco al Golden Gala con la staffetta azzurra. Tutti d’un fiato, sulla pista dell’Olimpico che sui 200 rievoca storie leggendarie, per accendere la serata del Golden Gala intitolato a Pietro Mennea, tuttora primatista d’Europa della specialità con 19.72. La quinta tappa della Wanda Diamond League, giovedì 9 giugno, godrà di uno spettacolo-extra, non inserito nel programma del “diamante” ma di sicuro appeal per tutto il pubblico del Foro Italico che potrà ammirare dal vivo tre campioni olimpici di Tokyo: Filippo Tortu, Fausto Desalu e Lorenzo Patta.

Duecento metri con tre quarti della staffetta azzurra di Tokyo 2020

In un attimo, alle 20.33, si tornerà col pensiero a quella magica giornata del 6 agosto scorso, quando gli staffettisti azzurri hanno entusiasmato milioni di italiani incollati alla tv in un rovente pomeriggio d’estate, compiendo una delle più grandi imprese di sempre dello sport azzurro. I tre velocisti delle Fiamme Gialle, medaglia d’oro con la 4×100 a Tokyo insieme a Marcell Jacobs (iscritto nei 100), saranno schierati sui blocchi dell’Olimpico, stavolta da avversari, l’uno contro l’altro, prima di tornare ad abbracciarsi e unire le forze per il comune obiettivo della staffetta ai Mondiali di Eugene e agli Europei di Monaco di Baviera.

Solo Mennea più veloce di Tortu sui 200

Nella storia azzurra, soltanto Pietro Mennea ha corso più veloce di Tortu nei 200 metri. Nella scorsa stagione il 23enne brianzolo si è portato a 20.11 sulla pista di Nairobi, due centesimi meglio di quanto aveva fatto Desalu agli Europei di Berlino nel 2018 (sesto in 20.13). Ancora tutte da esplorare invece le qualità di Patta su una distanza che è tornato a correre domenica scorsa dopo quattro anni, scendendo a 20.98.

Sfida al trinidegno Jereem Richards

Il Golden Gala, per tutti, è il momento giusto per lanciarsi con decisione verso le rassegne internazionali dell’anno e per sfidare il trinidegno Jereem Richards (19.97 nel 2017), fresco campione del mondo indoor nei 400 e bronzo mondiale cinque anni fa nei 200 a Londra, quando trionfò con la 4×400 del suo Trinidad e Tobago. A completare il cast sono il sudafricano Luxolo Adams e lo svizzero William Reais, rinuncia invece il canadese Aaron Brown. Nello stadio in cui il suo mito Livio Berruti trionfò con la memorabile volata di Roma ’60, Tortu torna a correre i 200 dopo il quinto posto del 2019 (20.36) e il quarto del 2017 (20.34). L’ultima volta all’Olimpico per Desalu risale invece al 2016 (ottavo in 20.86). È una “prima volta” invece per Lorenzo Patta al Golden Gala.

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Atleticom We Run Rome torna in forma by night il 18 giugno

Atleticom We Run Rome torna in forma by night, per recuperare la X edizione. Alla vigilia del 31 dicembre 2021, l’impennata dei contagi da Covid convinse le autorità a cancellare la 10 km più affascinante al mondo. A distanza di qualche mese, Atleticom ASD presenta il recupero della manifestazione di corsa su strada competitiva sulla distanza di 10 Km e non competitiva sulle distanze di 10 e 6 Km, in una inconsueta versione “By Night”. Appuntamento sabato 18 giugno 2022 alle ore 21.30.

Atleticom We Run Rome By Night sarà il benvenuto alla stagione più bella

A un passo dall’inizio ufficiale dell’estate Atleticom We Run Rome By Night sarà il benvenuto alla stagione più bella della Capitale. «È con grande entusiasmo, ma anche tanta curiosità e aspettative – spiega Camillo Franchi Scarselli, amministratore delegato di Atleticom – che presentiamo questa versione estiva della We Run Rome. Nata come recupero dell’edizione non disputata il 31 dicembre 2021, ora con un nuovo percorso e l’orario notturno, la gara sta assumendo una propria identità ben precisa. Se la versione dell’ultimo dell’anno ha una vocazione maggiormente competitiva, questa Atleticom We Run Rome in notturna sarà ancor di più aperta a tutti. Atleti di rilievo nazionale ma anche famiglie, giovani, appassionati e turisti. Una meravigliosa festa dello sport dedicata alla città di Roma».

Straordinarie novità per questa edizione

Per questa versione by night della prestigiosa 10 km romana, Atleticom ASD ha confezionato una straordinaria novità: sia la partenza che l’arrivo della gara saranno su via dei Fori Imperiali, con la suggestiva e indimenticabile immagine del Colosseo a fare da cornice alle spalle dei partecipanti.

Alcune modifiche al percorso

Ci saranno anche alcune leggere modifiche del percorso che comunque consentirà agli atleti di attraversare alcuni dei luoghi più belli e affascinanti della Capitale: piazza Venezia, via del Corso, piazza di Spagna, piazza del Popolo, il Pincio, villa Borghese, via Veneto, e appunto via dei Fori Imperiali e il Colosseo. Naturalmente anche per questa edizione By Night dell’Atleticom We Run Rome sarà riproposta sfida dei Rioni e la maglia di gara sarà rosso pompeiano, il colore della Città Eterna.

Partenza ad onde

Il recupero della X Edizione sarà organizzata in ottemperanza e nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti riguardo il contenimento del rischio epidemiologico da Covid-19, diramate dagli organi competenti e definiti dalla FIDAL in collaborazione con il Ministero della Salute. La partenza sarà strutturata a “onde”: la prima alle ore 21.30.

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Ultima domenica di galoppo all’Ippodromo Capannelle

Ultima domenica di galoppo all’Ippodromo Capannelle. Sette corse in programma domani, su tutte la prova regina per i due anni, il Premio Alberto Giubilo sui 1200 metri, trampolino di lancio verso il Primi Passi. Una corsa che vive nel ricordo del grande maestro e cantore dell’ippica, prima in radio, poi in televisione, naturalmente sulla carta stampata e anche nel cinema con la sua celebre partecipazione nel film “Febbre da cavallo”.

Ultima domenica nel ricordo del grande giornalista Alberto Giubilo

Alberto Giubilo con competenza e enorme signorilità ha accompagnato per oltre 40 anni la passione di tutti gli amanti di corse e cavalli. Nel suo nome, a 25 anni dalla scomparsa, saranno in quattro a chiedere ai 1200 il passaporto per pensare in grande, come fece anche Ottone prima di lui e altri prestigiosi nomi presenti nell’albo d’Oro tra cui Penalty, Ginwar, Vedelago, Step Up, Field of Dream. Dei quattro in corsa merita una menzione speciale Calajunco, ma anche Hurricane Black. Accanto a loro Quentin e Newbridge Sweety che deve ancora trovare la sua dimensione ma potrebbe segnare progresso.

Capannelle ricorda anche il pittore Giuseppe Cesetti

Nel convegno in programma domani, Capannelle ricorda anche Giuseppe Cesetti, uno dei sommi maestri del 900 pittorico, ultimo etrusco per cultura, di origine mirabilmente cosmopolita e internazionale grazie alla sua esperienza soprattutto francese. L’artista di Tuscania ebbe nel cuore il cavallo nella sua espressione più nobile, fu allevatore e proprietario, una passione trasmessa dalla figlia Marta. Nel premio a lui dedicato in pista ottimi tre anni sul miglio: Beautiful Black, Longlife Elisir, Star of Carina, Vendicari, Bleck Paradise.

Sette le corse in totale

Sette le corse nel pomeriggio, la prima alle ore 15, appunto il Premio Cesetti, mentre il Giubilo è previsto come terza corsa alle 16,15. Cinque gli handicap, uno per i gentlemen e le amazzoni, una la condizionata per i due anni, quattro corse sulla pista grande, una su quella dritta e due sulla all weather. Le distanze andranno dai 1200 fino ai 2400.

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Domenica allo Stadio dei Marmi “Sport è spettacolo” con 1000 atleti

Allo Stadio dei Marmi del Foro Italico 1000 atleti da tutta

la Regione per “Sport è spettacolo” una giornata organizzata da Msp alla quale parteciperanno oltre 100 associazioni sportive.

Domenica lo Stadio dei Marmi si trasforma in un grande

Villaggio dello sport all’aria aperta alternando esibizioni sportive a quelle musicali e non solo.

DOMENICA GIORNATA ORGANIZZATA DA MSP CON 100 ASSOCIAZIONI

Artisti del mondo della musica e dello spettacolo come Tony Esposito e Tony Riggi, attori comici come Dado e Alessandro Serra,

il critico musicale Dario Salvatori, verranno premiati durante la manifestazione. 

Contemporaneamente vedremo il campo da calcio affiancare quello da rugby; 

ci saranno poi un campo da tennis, pedane per la ginnastica ritmica,

per la danza sportiva, tatami per le arti marziali e la prestigiosa pista di atletica intitolata a Pietro Mennea.

ATLETI GIOVANI E ADULTI SI ESIBIRANO IN VARIE DISCIPLINE SPORTIVE

 Atleti giovanissimi e adulti si esibiranno nelle diverse discipline: atletica, ginnastica ritmica, arti marziali, danza, tennis, calcio, rugby.

“In un momento particolare come quello che stiamo attraversando,

sia di risveglio e voglia di stare insieme, entusiasmante come quello della ripartenza post-covid, 

ma anche di preoccupazione per la pace, per la il rallentamento

della ripresa dell’economia, l’attività sportiva ha un ruolo determinante per il recupero del benessere psicofisico –  dice Matteo Miccio, Presidente MSP Lazio – 

Per questo è assolutamente necessario sostenere le organizzazioni sportive dilettantistiche, affinché possano riprendere la loro piena attività, aiutandole concretamente per non lasciare un vuoto sociale, educativo e culturale nel territorio in cui operano.

L’evento promuove il progetto “Social Sport” di MSP Italia ed ha come partner istituzionali la Regione Lazio, l’Istituto per il Credito Sportivo 

e verrà realizzato anche con il sostegno Decathlon, Audi – L’automobile Roma e Green Active. (ANSA).