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Cultura

Sette Spose per Sette Fratelli al Teatro Brancaccio

Dal 19 gennaio al 6 febbraio il Teatro Brancaccio mette in scena “Sette Spose per Sette Fratelli”, uno dei titoli di musical più amati dal pubblico italiano, tratto dall’omonimo film prodotto da MGM e diretto da Stanley Donen, un cult riproposto da sempre in tv con grandi ascolti. FDF Entertainment con la compagnia Roma City Musical e la regia di Luciano Cannito, porta in scena una nuova e divertentissima edizione di 7 Spose per 7 Fratelli ispirata al celebre film di Hollywood, con uno sguardo ai personaggi ed alle ambientazioni del mondo ironico dei western di Quentin Tarantino. Il grande impianto scenografico firmato da Italo Grassi e i meravigliosi costumi di Silvia Aymonino sono stati progettati e creati secondo i canoni estetici e spettacolari di Broadway e di West End. Un cast di 22 interpreti, orchestra dal vivo con la direzione musicale di Peppe Vessicchio e con protagonisti Diana Del Bufalo e Baz, nuovissima coppia del teatro musicale italiano, esplosivi, divertenti, vulcanici e dal talento vocale dirompente. Luciano Cannito, che firma la regia e le coreografie dello spettacolo, ha creato circa 80 spettacoli rappresentati nei più grandi teatri del mondo, dal Metropolitan di New York, all’Orange County di Los Angeles, alla Scala di Milano, al Bolshoi di Mosca, al Teatro Nazionale di Hong Kong, all’Opera di Bordeaux, all’Opera di Avignon, al teatro Nazionale di Tallin in Estonia, Tel Aviv, a Taiwan, all’Opera di Nizza. Ha diretto il Teatro San Carlo di Napoli e il teatro Massimo di Palermo, ha realizzato un film per il cinema (La lettera), diretto opere liriche, musicals, spettacoli di prosa e grandi eventi come La Notte della Taranta, show live e televisivo con 200 mila persone di pubblico.

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Cronaca

Proseguono i controlli sui Green Pass dei Carabinieri

Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma volti al rispetto delle norme per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica daCovid-19, anche alla luce delle nuove disposizioni entrate in vigore oggi, in modo particolare sul tipo di mascherina in uso e sull’obbligo della certificazione verde rinforzata sui mezzi pubblici. Nel corso delle verifiche sono state identificate centinaia di persone e in questa fase dei controlli 20 persone sono state sanzionate amministrativamente. In particolare all’interno della Stazione Termini i Carabinieri hanno sanzionato 2 utenti sorpresi a bordo dei mezzi pubblici, linea B della metropolitana, sprovvisti del Green Pass. A Tivoli, i Carabinieri hanno eseguito controlli presso il capolinea dei bus in arrivo dalla capitale, controllando 129 persone, 8 delle quali, cittadini stranieri, sono state sanzionate per il mancato utilizzo della mascherina FFP2 a bordo dei mezzi pubblici e altre 3 per il mancato possesso del Green Pass. Una 34enne romena, inoltre, è stata anche denunciata a piede libero per aver presentato una certificazione verde intestata ad altra persona. Controlli anche a Tor Bella Monaca, dove i Carabinieri hanno sanzionato, per complessivi 1.200 euro, i titolari di tre minimarket perché sorpresi ad esercitare attività lavorativa senza indossare i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa antiCovid19. Verso il litorale di Anzio, Nettuno e Ardea, i Carabinieri all’interno di un negozio di generi alimentari multietnico, hanno sanzionato 3 persone per il mancato utilizzo della mascherina mentre, nei pressi della Stazione FS di Anzio centro, è stato sanzionato un altro soggetto per la mancanza uso della mascherina protettiva. Stessa sanzione è stata applicata a due persone sorprese a passeggiare a piedi in piazza Garibaldi, ad Anzio.

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Cultura

Anche i Rolling Stones finiscono sui francobolli

Anche i Rolling Stones sono finiti sui francobolli. La Royal Mail ne ha emessi un set di 12 esemplari in omaggio alla band, che celebra nel 2022 i 60 anni. Sui bolli le immagini dell’iconico gruppo inglese mentre si esibisce sui palchi dal vivo in tutto il mondo.

Prima di loro altre 3 formazioni musicali hanno avuto questo onore, i Beatles nel 2007, i Pink Floyd nel 2016 e i Queen nel 2020.


Nelle immagini riprodotte sui 12 francobolli,  in vendita dal 20 gennaio, alcune delle esibizioni iconiche della band da Hyde Park a Londra nel luglio 1969 a New York nel luglio 1972 e Knebworth, Hertfordshire nell’agosto 1976.

Il set di stampe rende anche omaggio anche al compianto Charlie Watts, morto l’anno scorso all’età di 80 anni. 

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NEWS

Air Italy: nuova protesta a Roma

 “Lo Stato si assuma le sue responsabilità, ci tratti con lo stesso metro di misura usato per i dipendenti Alitalia e cerchi una soluzione a una delle più importanti vertenze nazionali”.

È il grido di battaglia dei circa 200 dipendenti di Air Italy che oggi hanno sfilato a Roma “per il lavoro, che è un diritto”, come hanno ribadito lungo il corteo dal Colosseo a piazza Santi Apostoli.

Lavoratori e sindacati si sono radunati per chiedere al Governo di scongiurare in extremis gli oltre 1300 licenziamenti avviati dai liquidatori della compagnia a decorrere dal 2 gennaio.
    I lavoratori non si arrendono: “Auspichiamo di essere ricompresi con un emendamento nel decreto che il governo sta elaborando a sostegno del comparto turistico e dei trasporti, a iniziare da quelli aerei”, spiegano i sindacalisti dalla capitale.
    Le richieste dei 1322 dipendenti ex Meridiana e dei rappresentanti sindacali sono precise, come è emerso dal faccia a faccia di ieri con la Regione Sardegna e come ribadito oggi, dopo averlo scritto nel documento unitario indirizzato ai ministri del Lavoro, dello Sviluppo economico e dei Trasporti.
    “Riconvocazione del tavolo ancora aperto, blocco dei licenziamenti, proroga della cassa integrazione e attivazione di uno strumento straordinario di sostegno al reddito per 36 mesi”, spiegano al megafono i sindacati con la speranza che il messaggio arrivi più forte a Palazzo Chigi.

“Chiediamo di scongiurare la Naspi e bloccare i licenziamenti – insistono – nell’incontro che il Governo convocherà nei prossimi giorni con le Regioni Sardegna e Lombardia chiederemo un anno di cassa integrazione, il mantenimento della validità delle licenze, la riqualificazione del personale e la sua ricollocazione nelle altre compagnie aeree”.

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NEWS

Nuovo vaccino Pfizer contro la variante Omicron

 Ci sarà un nuovo vaccino a breve, e sarà specificatamente lavorato per poter contrastare la nuova variante Omicron, che ha tutte le intenzioni di diventare la dominante per i prossimi mesi.

Lo ha dichiarato la Pfizer, affermando contestualmente che il rimedio sarà pronto per il mese di marzo prossimo.

L’amministratore delegato Bourla ha spiegato che “la speranza è raggiungere qualcosa che ci garantisca una migliore protezione, in particolare contro il contagio.

Perché la protezione dal ricovero e dai sintomi gravi è già ragionevole, in questo momento, con gli attuali vaccini, fintanto che si fa la terza dose”.

Successivamente, ha spiegato che il vaccino è già stato progettato e prodotto, e che si tratta di effettuare gli ultimi accertamenti.

Il nuovo rimedio potrebbe contrastare non solo Omicron, ma anche le altre varianti in circolo non ancora identificate.

Un doppio lavoro dunque, quello in cui sono impegnati gli scienziati del team Pfizer: da un lato sta studiando l’efficacia dell’attuale vaccino contro le varianti del Sars-CoV-2, e contemporaneamente sta lavorando a una nuova versione del prodotto.

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Cronaca

Rientra ubriaco e picchia la moglie e il figlio 14enne.

Un incubo da cui era impossibile fuggire, perché dentro le mura domestiche.

La donna, assieme ai figli, era intrappolata dentro casa e subiva continuamente gli abusi, le violenze e le aggressioni del marito.

Non si è trattato di un episodio isolato, l’ultimo denunciato.

Al contrario, la moglie ha dichiarato che le violenze erano diventate quasi una routine, e che infine avevano finito per coinvolgere anche i loro due bambini. 

Per questo, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un uomo, romano di 55 anni con le accuse di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. 

Aggressioni fisiche continue: calci e pugni, che, successivamente, hanno riguardato anche i loro 2 figli.

Le denunce, però, sono state successivamente ritirate dalla donna, che sperava in una redenzione del compagno.

Spesso accade così, che la vana speranza di un cambiamento o di una redenzione, oppure la paura stessa, spingano a ritirare denunce.

Ma chi si comporta in questo modo, non cambierà mai.

La figlia, tra le altre cose, a causa della difficile situazione familiare, aveva già da tempo deciso di andare a convivere con il ragazzo.

Ma la madre e il fratellino piccolo di 14 anni hanno continuato a vivere in quell’incubo. L’epilogo si sarebbe verificato nella giornata del 24 dicembre scorso.

Quel giorno era presente anche la sorella della donna. Il 55enne dopo esser rincasato, a seguito di un pranzo con gli amici, era in evidente stato di alterazione.

Tale che sarebbe bastata una frase a lui non gradita per far esplodere nuovamente le violenze.

A quel punto ha afferrato con violenza la donna, le ha fatto sbattere più volte la testa sul lavandino e, come se non bastasse, ha continuato a tirarle pugni su tutto il corpo.

Poi, il 55enne le avrebbe aizzato contro il proprio cane razza pitbull che l’ha azzannata più volte alle gambe.

Stessa sorte per il figlio e per la cognata, intervenuti in difesa della donna e, in un secondo momento, anche per la figlia e il fidanzato, che erano andati a fare una visita in occasione della vigilia di Natale, trovandosi nel bel mezzo dell’aggressione.

Solamente dopo essere stati tutti dimessi dall’ospedale con prognosi fino a 25 giorni, la donna ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri per sporgere l’ennesima denuncia nei confronti del marito, decisa, questa volta, ad andare fino in fondo. 

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Cronaca

Nella sanità del Lazio mancano 10mila unità di personale

“Il Servizio sanitario del Lazio è in codice rosso”.

Non usano mezzi termini i sindacati per definire le condizioni e lo stato di grandissima difficoltà in cui versa il sistema dei servizi alla salute nella regione. 

“La situazione emergenziale, continua in modo costante da due anni a far emergere la grave condizione del Ssr.

Il personale è ormai ridotto allo stremo, non è più in grado di continuare a sostenere il sovraccarico di lavoro che viene quotidianamente richiesto.

Non basta più ricorrere alle prestazioni in orario aggiuntivo e ai turni di straordinario”, scrivono in una nota Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio. 

Negli ospedali di Roma e delle altre province manca personale.

Alla asl Roma 1, e solo al presidio ospedaliero del San Filippo Neri, mancano 120 infermieri e 60 Oss. Alla Roma 2 per fronteggiare l’emergenza si ricorre all’utilizzo di personale esternalizzato di qualche cooperativa, al Policlinico Umberto I mancano 250 infermieri e 300 operatori socio assistenziali.

A Tor Vergata si chiudono posti letto e si riducono servizi per garantire l’emergenza.

Alla asl Latina siamo sotto di non meno di 100 infermieri e 250 Oss, oltre a circa 150 unità tra tecnici di radiologia, di laboratorio, fisioterapisti, tecnici ortopedici, ortopedici.

“I dati sono solo un esempio di una voragine diffusa in ogni struttura sanitaria regionale, per una carenza complessiva stimata in oltre 10.000 unità”, sottolineano i sindacalisti.

Da qui la richiesta urgente di procedere alle assunzioni richieste da tempo e programmate per garantire quel diritto alla salute che rischia seriamente di essere compromesso. 

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NEWS

Green Pass base o rafforzato per andare in chiesa? Regole per cerimonie religiose

Con il nuovo decreto il Green Pass nella sua versione ‘base’ e in quella ‘rafforzata’, in quella che si ottiene con la completa vaccinazione o guarigione (non con il tampone negativo), è stato esteso a moltissime attività.

Dai mezzi di trasporto, alle piscine, fino ai luoghi di cultura e ai ristoranti, ma i fedeli si chiedono se sia necessario o meno per andare in chiesa.

Ci sono regole e nuove ‘restrizioni’ per seguire la messa (in presenza)? 

Il Green Pass non serve per accedere a quelle attività che garantiscono servizi essenziali, come supermercati, farmacie, ospedali. Ma a questo elenco si aggiungono anche le chiese. 

Per andare a messa o, in generale, nei luoghi di culto, non è prevista l’esibizione del Green Pass né nella sua versione ‘base’ né in quella ‘rafforzata’.

Tutti possono seguire la liturgia, anche se non vaccinati.

Le regole per andare in chiesa e seguire la messa in sicurezza solo quelle del protocollo sottoscritto dalla Cei e Governo il 7 maggio del 2020. Come si legge sul sito della CEI, in un comunicato, ‘Per andare in chiesa non è richiesto il Green Pass, ma si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo CEI-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote. Occorre rispettare accuratamente quanto previsto, in particolar modo: siano tenute scrupolosamente le distanze prescritte; sia messo a disposizione il gel igienizzante; siano igienizzate tutte le superfici (panche, sedie, maniglie…) dopo ogni celebrazione. Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o FFP2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata, come peraltro le autorità stanno ribadendo in questi giorni’. 

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Cronaca

Maxiprocesso Spada: sentenza slitta al 13 Gennaio

Slitta ancora la sentenza in Cassazione per il maxiprocesso sul clan Spada.

Per questa mattina era prevista la lettura del dispositivo dopo l’udienza che si era celebrata lo scorso 10 dicembre davanti ai supremi giudici della prima sezione penale ma alle parti presenti in aula e’ stato comunicato che a causa di un problema di un componente del collegio che deve essere sostituito dovrà, dunque, essere rinnovata la discussione.

La Corte ha quindi rinviato l’udienza per la discussione al 13 gennaio quando e’ attesa anche la sentenza.

Nell’udienza dello scorso 10 dicembre il sostituto procuratore generale della Cassazione Luigi Birritteri aveva chiesto di confermare l’associazione a delinquere di stampo mafioso per il clan del litorale sollecitando l’inammissibilità o il rigetto dei ricorsi degli imputati, chiedendo dunque sostanzialmente la conferma delle pene inflitte.

Il pg aveva richiesto, inoltre, un nuovo processo d’Appello per riconoscere la responsabilita’ per il duplice omicidio per Carmine Spada che aveva visto ridursi la pena in secondo grado.

Il maxi processo nasce dall’indagine della Dda di Roma, coordinata dai magistrati Michele Prestipino con Ilaria Calo’ e Mario Palazzi, che aveva portato il 25 gennaio del 2018 all’operazione ”Eclissi” con gli arresti eseguiti dai carabinieri e dagli agenti della squadra mobile.

I reati contestati, a seconda delle posizioni, vanno dall’omicidio all’estorsione, all’usura.

Tra gli episodi contestati c’è il duplice omicidio di due esponenti di un clan rivale, Giovanni Galleoni detto Baficchio e Francesco Antonini detto ‘Sorcanera’, avvenuto il 22 novembre del 2011 nel centro di Ostia.