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Politica

Visita a Regina Coeli degli assessori Funari e Gotor

L’assessora alle Politiche sociali, Barbara Funari, l’assessore alla Cultura, Miguel Gotor, e il capogruppo capitolino di Demos, Paolo Ciani, si sono recati oggi in visita al carcere romano di “Regina Coeli”. Durante la visita la delegazione è entrata in due sezioni, interloquendo con alcuni detenuti e con il personale di Polizia Penitenziaria, per poi realizzare un momento di incontro e ascolto con la direttrice, il comandante e il dirigente sanitario, nei locali della biblioteca di Roma Capitale, all’interno dell’Istituto.

Funari: “Segnale della nuova amministrazione”

«Questa visita – spiega l’assessora Barbara Funari – rappresenta un segnale importante dell’interesse della nuova Amministrazione capitolina. Abbiamo a cuore la situazione di chi vive nelle carceri a Roma e lo abbiamo ribadito nel corso dell’incontro fatto con la Direttrice e con tutto il personale impegnato. Occuparsi dei detenuti deve essere per le Istituzioni un impegno civile e prioritario e da parte mia un’occasione di riflessione e confronto utile per capire come rendere i servizi già in essere di Roma Capitale sempre più efficaci, per garantire il diritto alla salute e al reinserimento sociale».

Gotor: “Disponibili a considerare le richieste”

Aggiunge l’assessore Gotor: «Quella di oggi è una visita che tenevo molto a fare, perché sono convinto che la qualità di una democrazia si misura anche, e soprattutto, dalle condizioni in cui versano le sue carceri che avranno la massima attenzione da parte di questa amministrazione. Come Assessorato alla Cultura siamo disponibili a prendere in considerazione molto seriamente tutte le richieste che ci arriveranno dal mondo penitenziario cittadino e a rispondervi in modo positivo».

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Sport

Il Criterium Interappenninico a Campo Felice

Da martedì 15 a giovedì 17 febbraio Campo Felice (AQ) ospita il Criterium Interappenninico di sci alpino, manifestazione organizzata dagli sci club Orsello Magnola e Livata, in collaborazione con il CLS (Comitato Lazio & Sardegna). Manifestazione riservata alle categorie Children (Ragazzi e Allievi), maschile e femminile. Si parte martedì con lo Slalom Allievi e Gigante Ragazzi, si prosegue mercoledì Slalom Ragazzi e SuperG Allievi e si chiude giovedì con SuperG Ragazzi e Gigante Allievi. Nei tre giorni di gare gli atleti si confronteranno anche per contendersi il primo gruppo di merito ai Campionati Italiani che si svolgeranno all’Abetone la terza settimana di marzo.

Competizione per comitati

Non meno importante la competizione per comitati del Criterium Interappenninico che, stante gli ultimi risultati dell’Appennino Cup, vede favorito quello Campano. Lotta aperta per il podio con almeno quattro squadre in lizza. «Nonostante le condizioni di innevamento non ottimali – afferma il Presidente dello SC Livata Franco Malci – il lavoro incessante del personale della Campo Felice è riuscito a mettere a disposizione della manifestazione tre diverse piste: Toro per lo slalom, Innamorati per il gigante e Sagittario per il SuperG. Siamo convinti che si possano disputare delle gare con alto tasso tecnico».

CLS in cerca di riscatto

Il CLS cerca il riscatto dopo essere terminato ai piedi del podio nell’Appennino Cup. Terzo dopo il primo girono di gare, è scivolato al quarto posto a causa di qualche inopinata uscita nello slalom. La manifestazione è realizzata in collaborazione con la stazione di Campo Felice e il comune di Rocca di Cambio, e anche con il supporto tecnico di Energia Pura.

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Cultura

Le nuove attività del VIVE

Per i mesi di febbraio e marzo, ogni sabato e ogni domenica, il nuovo Istituto Vittoriano e Palazzo Venezia (VIVE) diretto da Edith Gabrielli mette a disposizione dei visitatori di tutte le età un ampio programma di attività per famiglie, percorsi tattili, visite in LIS – Lingua dei segni italiana e visite guidate per adulti in italiano e in inglese, alla scoperta di aspetti noti e meno noti del Vittoriano e di Palazzo Venezia.

Grande novità

Tra le numerose esperienze di visita, una grande novità, prevista da venerdì e destinata a diventare strutturale: La Sala della Crociera e la Biblioteca al Collegio Romano. Nel palazzo del Collegio Romano, edificato tra il 1581 e 1584 come sede della Compagnia di Gesù e oggi diviso tra il Liceo Visconti e il Ministero della Cultura, si trova la Sala della Crociera, oggi sede di una sezione distaccata della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. La Sala, rivestita da magnifiche scaffalature contenenti rare edizioni, conserva intatta l’atmosfera raccolta della Biblioteca Major, dove studiavano i frati e gli allievi del prestigioso istituto del Collegio Romano.

Gioiello sconosciuto ai più

Un gioiello sconosciuto ai più, che per la prima volta apre le sue porte per visite guidate gratuite che permetteranno di ammirare non solo le sale, ma anche alcuni dei preziosi volumi conservati. Le visite partono da Palazzo Venezia e si inseriscono in una più ampia attività di rilancio della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte da parte del nuovo Istituto VIVE: il VIVE negli ultimi mesi, da quando ha preso in carico la gestione della Biblioteca, lavora insieme al Ministero della Cultura per valorizzarne la struttura e i fondi librari, in vista del trasferimento a Palazzo San Felice, nei pressi del Quirinale.

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Sport

Troppa Inghilterra per gli azzurri del rugby

Troppa Inghilterra per l’Italia di Kieran Crowley, che davanti alle tribune di un Olimpico pieno di passione non trova mai la chiave per girare dalla propria parte un match durissimo fin dai primi minuti. Nel secondo match del Sei Nazioni di rugby, inglesi assolutamente decisi a centrare il risultato pieno e disegnati da Eddie Jones per togliere ossigeno al gioco azzurro sia in fase di conquista che su campo largo. Per Lamaro e compagni ora una settimana di pausa, poi subito testa al prossimo incontro facendo tesoro del test con i britannici. Gli azzurri hanno retto sullo 0-0 per nove minuti, con il risultato sbloccato da una meta con trasformazione di Smith. Il crescendo degli ospiti ha confezionato il 21-0 del primo tempo. Nella ripresa altre due segnature inglesi hanno fissato il definitivo 33-0.

Passo indietro rispetto alla Francia

Per tutti gli osservatori un grande passo indietro rispetto alla gara d’esordio con la Francia. «Con gli inglesi è stata una a partita completamente diversa rispetto a quella della settimana scorsa in Francia». Così l’allenatore neozelandese degli azzurri che ha poi aggiunto: «Sul breakdown gli inglesi hanno scelto di restare sempre in piedi e noi abbiamo trovato difficoltà importanti nel gestire il nostro gioco partendo da quella base».

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Cronaca

La Rustica sotto la lente dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro hanno dato vita ad un capillare servizio di controllo del territorio nella zona de La Rustica.

Due persone arrestate per spaccio

Il bilancio delle attività è di 2 persone arrestate per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, una persona segnalata all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di droghe e due esercizi commerciali sanzionati. Nello specifico, i militari hanno sorpreso due romani di 23 e 45 anni, entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine, mentre stavano cedendo ad una terza persona un involucro che conteneva una dose di cocaina. Nella disponibilità dei primi due, inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto altre 7 dosi di cocaina e la somma complessiva di 220 euro, ritenuto verosimile provento di attività illecita. Sequestrata la droga e il denaro e identificato l’acquirente, poi segnalato alla Prefettura. Convalidato l’arresto dei due indagati. Entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del processo. Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari.

Sanzionati due locali per complessivi 5.000 euro

Nell’ambito dello stesso dispositivo di controllo in zona La Rustica, i Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro, con la collaborazione dei militari specializzati del N.A.S., hanno fatto scattare numerosi controlli nelle attività commerciali della zona. Al termine hanno sanzionato una pizzeria-rosticceria e un bar, per complessivi 5.000 euro, riscontrata la mancanza delle previste procedure di tracciabilità degli alimenti.

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Cronaca

Allarme Faib di Roma per il “caro energia”

La Faib, la Federazione dei benzinai della Confesercenti di Roma e del Lazio, ha lanciato l’allarme sulla crisi delle gestioni di fronte al “caro energia”, chiedendo un immediato intervento del Governo in grado di assicurare il contenimento dei costi che stanno gravando sulle attività di distribuzione dei carburanti, attraverso sgravi e/o ristori mirati. «La distribuzione carburanti – sottolinea il Presidente regionale della Faib, Franco Iorio – è una categoria merceologica tra le più energivore e sulla quale peseranno molto le bollette di energia, che si stima possano incidere sulle tasche dei benzinai laziali per ulteriori 11 milioni l’anno: da circa 18 milioni di euro a 29 milioni l’anno».

Bolletta con potenza di 30 kW nel 2021 da 1.068 a 2.511 euro

Nei fatti una attività di distribuzione carburanti media, fanno sapere da Faib Confesercenti, con una potenza impegnata di 30 kW, e con consumi di circa 61.500 kWh annui è passata da una bolletta di gennaio 2021 di € 1.068 ad una bolletta di dicembre 2021 di € 2.511, registrando un +135%. «Inoltre dobbiamo considerare – sostiene il Presidente regionale della Faib Iorio – che anche l’aumento dei costi dei prodotti petroliferi, che stanno infiammando i prezzi dei carburanti, rappresentano per i benzinai una ulteriore aggravio finanziario per l’acquisto dei prodotti in esclusiva dai fornitori, che fissano i prezzi massimi di vendita. È ormai evidente che questo andamento sta influendo sul decremento degli erogati al cui pro litro è legata la remunerazione dei gestori.

Gestori con margine fisso di circa 3,5 centesimi per litro

I gestori, infatti, hanno un margine fisso di circa 3,5 centesimi di euro al litro a prescindere dal prezzo di vendita applicato. Con un costo del barile di petrolio che sta rapidamente raggiungendo i 100 dollari – conclude Iorio – la soglia dei 2 euro al litro sarà presto raggiunta da tutti i prodotti venduti, anche per mezzo delle apparecchiature in self service».

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Spettacolo

Josefine in prima nazionale al Teatro India

Arriva in prima nazionale al Teatro India dal 16 al 20 febbraio Josefine, rilettura di Bartolini/Baronio del racconto di Franz Kafka Josefine, la cantante o il popolo dei topi in cui lo scrittore evoca un tempo di estasi e grazia, nel quale il popolo dimentica sé stesso e si raccoglie attorno all’artista, alla gioia infantile del gioco.

Produzione 369gradi e Bartolini/Baronio

Una produzione 369gradi e Bartolini/Baronio in collaborazione con Teatri di Vetro e Teatro del Lido di Ostia e con il sostegno del Teatro di Roma – Teatro Nazionale. Poco prima di morire Franz Kafka scrive il racconto Josefine, la cantante o il popolo dei topi in cui una topolina, Josefine, cantando scatena un’emozione tanto forte da fermare la corsa senza sosta dei topi. Il canto di Josefine, atto taumaturgico, evoca un popolo che, in un tempo di estasi e grazia, dimentica sé stesso e si raccoglie attorno all’artista, alla gioia infantile del gioco.

Nello spazio il canto attraversa dimensioni temporali

Nello spazio scenico del Teatro India il suo canto attraversa dimensioni temporali storiche e biografiche e diventa parte di noi, risuona e rigenera. Il corpo è in ascolto della sua frequenza e diventa archivio di immagini collettive in cui la figura di Josefine sembra moltiplicarsi in storie di corpi martirizzati dagli effetti della crisi etica, esistenziale, economica, sociale del presente. Proprio in quelle voci ritroviamo le sensibilità di gesti che sembravano impossibili, ma che hanno spostato la percezione collettiva e hanno fatto compiere un salto atletico alla storia.

Josefine prende i gesti e li fa diventare segno

Allora la nostra Josefine prende quei gesti e li fa diventare segno, ripercorre le nostre biografie e di quelli che abbiamo incontrato, crea un controcanto della storia umana con quel fischio flebile in cui «c’è qualcosa della nostra felicità perduta», scrive Kafka. Qualcosa che «libera anche noi», anche se per breve tempo, «dalle catene della vita quotidiana». Sulla scena resta il corpo dell’attore a contenere tutte queste voci, il corpo che non può fare a meno di cantare.

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NEWS

La cena di San Valentino

Sono trecentomila gli italiani che hanno scelto di festeggiare la giornata degli innamorati con una cena di San Valentino in agriturismo immersi nella tranquillità della campagna e a contatto con la natura. Senza dimenticare quanti approfittando della collocazione favorevole della ricorrenza hanno optato per un weekend lungo di vacanza.

Analisi Coldiretti su base Terranostra

È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle indicazioni di Terranostra per la cena di San Valentino. Tornano dunque le cene di coppia sospese lo scorso anno a causa delle limitazioni legate all’emergenza Covid che aveva costretto ristoranti e agriturismi alla chiusura serale. Tante le iniziative nei 25mila agriturismi, presenti in Italia secondo Campagna Amica, che sono spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Per l’occasione sono molte e differenziate le proposte negli agriturismi di Terranostra, dalla cucina tipica ai menu a tema afrodisiaci fino alla semplice possibilità di asporto di piatti pronti realizzati con ingredienti locali.

Spesa stimata di 200 milioni di euro

Il rapido miglioramento della situazione sanitaria con l’allentamento delle restrizioni, a partire dall’addio alla mascherina all’aperto, induce all’ottimismo e si registra una netta ripresa dei consumi con ben 5,3 milioni di italiani che hanno programmato di mangiare fuori in ristoranti, trattorie e agriturismo per una spesa stimata in 200 milioni di euro. Un risultato importante che si trasferisce a cascata sull’intera filiera dopo un lungo periodo di difficoltà con vini e cibi invenduti da parte di industrie ed aziende agricole fornitrici.

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Cronaca

Anniversario della strage di via di Prati dei Papa

Il 14 febbraio ricorre l’anniversario della strage del 1987 in Via di Prati dei Papa, nel cuore del quartiere Marconi, dove 35 anni fa un commando delle Brigate Rosse fece fuoco contro una volante di scorta ad un furgone portavalori trivellando di colpi tre Agenti, colpendo a morte Giuseppe Scravaglieri e Rolando Lanari. Come ogni anno Ecoitaliasolidale, con il Presidente Nazionale, Piergiorgio Benvenuti, insieme all’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra con il Presidente Antonio Bisegna e ad una delegazione del CONDAS guidata da Giacomo Molinari, hanno organizzato per oggi alle ore 15.30 la deposizione di una corona di fiori al Monumento in memoria dei Caduti in Via dei Prati dei Papa.

Partecipa alla cerimonia il Sen. Gasparri

Alla cerimonia che ricorda ‘anniversario della strage parteciperanno il Sen. Maurizio Gasparri, Giuliana Salce, campionessa del mondo di marcia, il Vice Presidente di Ecoitaliasolidale Fabio Rosati e il responsabile romano, Fabio Ficosecco, insieme a Rocco Belfronte, Marco Scotto Lavina e Pietrangelo Massaro. «Ogni anno il 14 febbraio si rivive per l’intero quartiere Marconi il ricordo – dichiara Benvenuti – di quei momenti terribili, il barbaro eccidio dei due Agenti della Polizia di Stato, Giuseppe Scravaglieri e Rolando Lanari, trucidati nel 1987 in Via dei Prati dei Papa da un commando del Partito Comunista Combattente, in un quartiere dove sempre il terrorismo rosso assassinò l’Agente Graziosi, a Piazza della Radio».

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Cultura

San Valentino: il maritozzo, il dolce degli innamorati

Buon San Valentino a tutti gli ascoltatori, le ascoltatrici, i lettori e le lettrici di Radio Roma Capitale! Ma buon San Valentino anche a tutti i golosi e agli amanti del celebre maritozzo romano, che è proprio il dolce tipico della festa degli innamorati.

La nascita della ricorrenza di San Valentino

Ma sapete perché si festeggia San Valentino e perché è proprio il maritozzo il dolce tipico di questa celebrazione?

La storia dei Lupercalia

Nell’antica Roma esisteva la ricorrenza dei Lupercalia, che si svolgeva a metà febbraio. Questa festa era, inizialmente, legata al ciclo di morte e rinascita della natura. L’obiettivo era quello sovvertite le regole abituali: tramite il ritorno al caos primitivo poteva avvenire poi una seconda nascita, rappresentata dal successivo ristabilirsi dell’ordine.

I Lupercalia erano quindi accompagnati da vari rituali, mascherate, e cortei. Giornate in cui i servi prendevano il posto dei padroni e viceversa, con l’intento di innescare, per l’appunto, questo processo di rinascita. Parte di queste manifestazioni le ritroviamo tutt’oggi, nella tradizione del Carnevale.

Tuttavia, questa ricorrenza romana, era collegata anche alla realtà più antica e primordiale della sessualità umana, vista nella liberazione dell’eros. Per questo motivo, già nel tardo impero romano, i Lupercalia furono definiti deplorevoli e vennero banditi dai papi cristiani.

La celebrazione dell’amore puro, voluto dai cristiani

In particolare, fu papa Gelasio I a istituire, sulla tradizione dei Lupercalia, una festività dedicata all’amore, che fosse però, in questo caso, romantico e privo di riferimenti espliciti alla sessualità. Un amore che, nel solco della tradizione biblica, fosse fertile e fruttuoso, finalizzato alla riproduzione.

Nel 496 venne quindi istituita la celebrazione di San Valentino, in onore del martire cristiano Valentino di Terni che, secondo alcune leggende, sposava in segreto i giovani innamorati. La festa dell’amore venne quindi associata idealmente alla protezione del santo Valentino.
Alla sua diffusione nel mondo contribuirono poi i monaci Benedettini, attraverso il lavoro dei monasteri.

Il maritozzo romano è il dolce di San Valentino

Ma perché il maritozzo romano è il dolce della festa di San Valentino?

In realtà il fatto che il dolce sia diventato simbolo dell’amore centra poco con la concezione cristiana della ricorrenza. Bensì, trae le sue origini dalla tradizione popolare locale.

Secondo le leggende folkloristiche, infatti, nel giorno dedicato agli innamorati, che spesso in passato era festeggiato anche il primo venerdì di marzo, i giovani in cerca di moglie regalavano alle proprie ragazze la tradizionale pagnottella romana farcita con la panna, per chiederle in sposa. Nella crema o nell’impasto stesso veniva nascosto un anello, che bisognava cercare morso dopo morso.

Ancora oggi San valentino rimane la festa dedicata all’amore, in cui ci si scambiano doni e dolci per festeggiare i propri sentimenti. E allora perché non continuare a scambiarsi anche la buona brioche della tradizione romana? Buon San Valentino a tutti!

Foto dal blog di cucina di GialloZafferano, su cui potete trovate anche la ricetta per riprodurre i maritozzi a casa.