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Politica

Avvio dei lavori della viabilità di Gronda

«Quella di Gronda è un’opera necessaria per migliorare la viabilità e la vivibilità di tutto il territorio che comprende i comuni di Capena, Riano, Castelnuovo di Porto e Fiano Romano. L’obiettivo dei lavori che stanno per iniziare è proprio quello di snellire lo scorrimento del traffico in un’area dal forte sviluppo commerciale e residenziale, creando così un’alternativa importante alla Strada provinciale della via Tiberina, oggi troppo spesso congestionata con disagi per i cittadini». Lo ha dichiarato l’Assessore a Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri che questa mattina ha effettuato un sopralluogo per l’avvio dei lavori della viabilità di Gronda a Ponte Centovalli in via Maleranca a Capena.

Progetto della viabilità di Gronda fermo da troppo tempo

«Il progetto della viabilità di Gronda è rimasto fermo per troppo tempo – ha continuato l’Assessore regionale – e, insieme ai sindaci del territorio, abbiamo individuato le azioni necessarie attraverso le quali finalmente sarà realizzato un nodo essenziale per migliorare la qualità della vita dei cittadini di questa area della nostra regione. Ora bisogna fare presto e mettersi al passo con le trasformazioni urbanistiche che hanno interessato in particolare il Comune di Capena. Attualmente sono disponibili nel bilancio della Regione 13 milioni di euro, ma resta la ferma volontà di reperire ulteriori fondi necessari a copertura totale dei lavori. La prima tranche di 2 milioni di euro è già partita e servirà per le opere di adeguamento della viabilità di accesso allo svincolo di Castelnuovo di Porto, nei quali risulta compreso l’intervento per il quale il Comune di Capena ha richiesto la copertura finanziaria».

Dopo sopralluogo, Assessore Alessandri al nuovo Polo Logistico della Protezione Civile

Dopo il sopralluogo alla viabilità di Gronda, l’Assessore Alessandri, insieme all’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Barbara Scarafoni e al direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Carmelo Tulumello, ha visitato il nuovo Polo Logistico della Protezione Civile sito a Capena. Un’opera collocata in quella che un tempo era l’area della ex cantina sociale, considerata un punto cruciale e di grande importanza strategica vista la sua vicinanza non solo alla via Tiberina, ma anche ai caselli autostradali di Fiano Romano e Castelnuovo di Porto. Per realizzare questo importante Polo sono state demolite vecchie strutture, costruzioni abbandonate e fatiscenti, con la rimozione di circa 700 mq di amianto. La struttura sarà inaugurata, una volta terminati i lavori, e consegnata alla comunità, diventando così un punto di riferimento importante in materia di Protezione Civile per l’intera regione.

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Cronaca

Spacciatore nella rete dei Carabinieri

Spacciatore nella rete dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro. I militari hanno arrestato un 38enne iraniano, residente a Roma e senza occupazione, gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini spaccio sostanze stupefacenti e utilizzo fraudolento di carte di pagamento. I Carabinieri hanno notato l’uomo che si aggirava con fare sospetto tra piazzale Flaminio e piazza del Popolo e lo hanno fermato per un controllo. Nelle sue tasche, i militari hanno trovato alcune dosi di cocaina e denaro contante, cosa che li ha portati a decidere di perquisire la sua abitazione, poco distante.

Rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente e ingente somma di denaro contante

Ad esito di una meticolosa verifica, rinvenuti e sequestrati 8 g. di cocaina, 5 g. di hashish, materiale per il confezionamento oltre ad un’ingente somma di denaro contante, circa 206.000 euro, e 9 carte di credito intestate a terzi, tutti cittadini stranieri, con relative ricevute di scontrini pos, inerenti a spese pregresse per complessivi 429.450 euro, effettuate principalmente in negozi di orologi di lusso del centro storico della Capitale. I militari hanno sequestrato tutto il materiale rinvenuto per ulteriori accertamenti. L’Autorità Giudiziaria ha poi convalidato l’arresto dello spacciatore.

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Politica

I Simboli della Repubblica in Campidoglio

È in programma mercoledì 16 marzo alle ore 11, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, l’evento dal titolo “I Simboli della Repubblica”, promosso dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina e dall’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Ancri) per celebrare la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”.

I Simboli della Repubblica moderato dal Prefetto Tagliente

L’appuntamento, moderato dal Prefetto Francesco Tagliente, delegato Ancri ai rapporti istituzionali, prenderà il via con “Canto degli italiani” intonato dal Tenore Francesco Grollo nella versione originale.
Previsti gli interventi istituzionali della Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, del Presidente dell’Ancri Tommaso Bove, del Questore di Roma Mario Della Cioppa, dell’ Assessora Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio Valentina Corrado, del Vicesindaco di Roma Silvia Scozzese e del Prefetto di Roma Matteo Piantedosi.

Conferenza briosa del Prof. D’Andrea

Al termine il Prof. Michele D’Andrea terrà una conferenza “briosa” sui simboli della Repubblica, con una lezione-spettacolo a ritroso nel tempo fra le pieghe della storia ufficiale, arricchita da curiosità e aneddoti. Gli organizzatori hanno deciso di anticipare di un giorno e far coincidere l’iniziativa anche con l’anniversario di una delle pagine più cupe della storia italiana: il sequestro di Aldo Moro in via Mario Fani e l’uccisione degli uomini della sua scorta Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Nel corso della cerimonia sarà consegnato anche il “Tricolore alla memoria” ai genitori degli agenti della Polizia di Stato Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i “Figli delle stelle “della “Volante 2”, uccisi a Trieste il 4 ottobre 2019.

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NEWS

Pelle di camaleonte per misurare il glucosio nelle urine

La pelle del camaleonte come modello per lo sviluppo di un dispositivo in grado di misurare i livelli di glucosio nelle urine. Il monitoraggio costante e continuo della glicemia è una pratica fondamentale per la corretta sorveglianza e gestione della terapia del diabete. L’autocontrollo della glicemia avviene principalmente mediante l’utilizzo di piccoli apparecchi elettronici (glucometri) che analizzano in breve tempo i valori glicemici su piccoli quantitativi di sangue.

Sviluppo di sistemi innovativi in costante sviluppo

Considerando il costante aumento delle persone diabetiche e iperglicemiche, lo sviluppo di sistemi innovativi che possano essere rapidi, compatti, flessibili, indossabili, e capaci di lavorare senza l’analisi di piccoli quantitativi di sangue, è in costante sviluppo. In questo contesto, si inserisce lo studio pubblicato sulla rivista NPG Asia Materials – Nature da ricercatori del Dipartimento di Scienze e biotecnologie medico-chirurgiche della Sapienza, in collaborazione con il CNR e altri enti internazionali. Il team di ricerca ha sviluppato un biosensore per la misurazione delle concentrazioni di glucosio nelle urine che utilizza una combinazione vincente di polimeri a più strati (idrogel) e nanoparticelle di argento. Questa struttura multistrato (che ospita nano-riflettori con geometria cubica) è stata ispirata dalla naturale organizzazione nanostrutturata che si trova nella pelle del camaleonte.

Studio su pelle di camaleonte ha dimostrato che il biosensore è in grado di monitorare concentrazioni di glucosio

«Lo studio – spiega Luciano De Sio della Sapienza – ha dimostrato che il biosensore è in grado di monitorare concentrazioni di glucosio molto basse con un limite di rivelabilità più basso rispetto ai dispositivi attualmente disponibili. Il dispositivo proposto, oltre a essere flessibile, risulta possedere sia proprietà antibatteriche che foto-termiche grazie alle nanoparticelle di argento. L’utilizzo di una radiazione luminosa consente di produrre significative variazioni di temperatura che rendono il dispositivo sterilizzabile e riutilizzabile».

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Cultura

Sei conferenze per lo Scarabocchio a Villa Medici

Nell’ambito della mostra Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly presentata fino al 22 maggio 2022, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici organizza un ciclo di sei conferenze invitando storici dell’arte, filosofi e antropologi a condividere la loro conoscenza della pratica dello scarabocchio in relazione al loro campo di ricerca.

Prima conferenza giovedì 17 marzo alle 18.30

La prima conferenza che inaugura il ciclo di incontri, in programma giovedì 17 marzo alle ore 18.30 presso la Sala Cinema Michel Piccoli, prevede un dialogo tra le due curatrici della mostra: Francesca Alberti (Direttrice del Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Accademia di Francia a Roma) e Diane Bodart (Professore alla Columbia University). Sperimentale, trasgressivo, regressivo o liberatorio… Quale funzione si può attribuire allo “scarabocchio” nel processo di creazione artistica?

Come affrontare la storia dell’arte attraverso lo scarabocchio

Come affrontare la storia dell’arte attraverso questi gesti grafici sul retro dei dipinti o nei margini dei libri? Le due curatrici e storiche dell’arte discuteranno della genesi del progetto espositivo, co-prodotto con i Beaux-Arts de Paris, che riunisce a Roma quasi 150 opere originali dal Rinascimento all’epoca contemporanea, invitando a confronti inediti tra maestri della prima modernità e artisti moderni e contemporanei. Evidenziando il carattere atemporale di questi disegni che sfidano le categorie della storia dell’arte, il loro itinerario riflessivo colloca la pratica dello scarabocchiare all’interno della creazione artistica.

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NEWS

Flash mob per Genitori #AllaPari

Si svolgerà sabato 19 Marzo 2022, alle ore 16:30, e si attiverà contemporaneamente in tre città diverse, Roma, Milano e Napoli, il flash mob ideato ed organizzato dall’Associazione Movimenta, nel giorno che celebra l’importanza del ruolo dei papà nelle famiglie. La manifestazione, nata in supporto della campagna “Genitori #AllaPari”, vuole puntare l’attenzione sulla necessità di permettere ai padri di rivendicare il diritto ad un congedo di paternità retribuito più esteso ed egualitario.

Flash mob che sostiene la proposta di legge depositata in Parlamento

A farsi carico di questa urgenza sociale, che solleverebbe anche molte donne dal carico degli impegni familiari, è la proposta di legge depositata in Parlamento dagli On. Alessandro Fusacchia, Rossella Muroni, Erasmo Palazzotto e Lia Quartapelle lo scorso gennaio e la relativa raccolta firme attivata su Change.org, che si pone l’obiettivo di estendere il congedo di paternità retribuito per qualsiasi lavoratore fino a tre mesi in Italia, di cui poter usufruire nel primo anno di vita del figlio, anche contemporaneamente alla maternità del coniuge.

Ad oggi congedo di paternità di soli 10 giorni

Ad oggi, infatti, il congedo di paternità è di soli 10 giorni ed è previsto solo in alcuni tipi di contratto, partite Iva escluse. Un gap rispetto agli altri Paesi europei da colmare, anche per rispettare la Direttiva Europea 96/34/CE sui congedi parentali. Si invitano le famiglie e la Stampa a prendere parte a questo evento multiplo, che avrà luogo simbolicamente nel giorno della Festa del Papà, in contemporanea presso poli museali dedicati alle famiglie con bambini.

Al Museo dei Bambini di Roma, Explora

Nella Capitale al Museo dei Bambini di Roma, Explora in via Flaminia n. 86. Il flash mob vedrà protagonisti circa 30 Papà per ogni location che, sabato 19 marzo alle ore 16.30, si riuniranno tutti insieme con figli al seguito, sui passeggini per richiamare l’attenzione sul diritto a partecipare alla vita familiare e alle esigenze primarie dei neonati nell’arco del primo anno di vita, per una vera e concreta parità di genere. I papà si muoveranno a ritmo di musica eseguendo una coreografia, a cura della danzatrice Flavia Buccero (direttrice artistica della Compagnia Movimentoinactor Teatrodanza), con i loro bebè e bambini, che danzeranno sui passeggini.

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Spettacolo

Sleuth – Gli insospettabili al Teatro Ciak

Da venerdì 25 marzo a sabato 16 aprile, torna il brivido al Teatro Ciak di Roma con un classico imperdibile, Sleuth – Gli insospettabili. Presentato da Ubik Produzioni e Teatro Stabile del Giallo con la regia di Raffaele Castria, questo coinvolgente thriller scritto dal drammaturgo inglese Anthony Shaffer vedrà sul palco un grande Maestro del teatro italiano, Giuseppe Pambieri e Paolo Romano, attore con una lunga esperienza sul palcoscenico e interprete di numerosi film e fiction televisive. Le scene sono di Fabiana di Marco, le musiche di Alessandro Molinari e i costumi di Susanna Proietti. È innanzitutto una black comedy mozzafiato, ma è anche un divertissement teatrale raffinatissimo e irresistibile, in cui nulla è ciò che appare, ed è una fiaba moderna fatta di orchi e case incantate che non parlano ma si muovono.

Sleuth inchioda lo spettatore alla poltrona

«Sleuth – spiega il regista Raffaele Castria – è un duello arguto, perverso, ipnotico, selvaggio e assolutamente divertente che inchioda lo spettatore alla poltrona col fiato sospeso. Senza respiro, senza pause, è un capolavoro del brivido a teatro. Un gioco al massacro in cui lo spettatore rimane intrappolato insieme ai protagonisti. La suspense si fa puro divertimento spingendo dall’angoscia alla risata in un sospiro». Il fascino del testo teatrale di Shaffer ha sedotto anche il cinema. Due sono gli adattamenti cinematografici realizzati in anni recenti. Il primo del 1972, per la regia di Joseph L. Mankiewikz, interpretato da Laurence Olivier e Michael Caine. Il secondo del 2007 diretto da Kenneth Branagh, interpretato da Michael Cane e Jude Law, con la sceneggiatura del premio Nobel Harold Pinter.

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NEWS

Appello di Bankitalia per il caro bollette

Bene l’appello di Bankitalia con quasi 1 impresa su 5 (18%) che attende aiuti per il caro bollette, per fare fronte all’esplosione dei costi, fra carburanti elettricità e riscaldamento. È quanto afferma l’Unione europea delle cooperative (Uecoop), in riferimento all’audizione alla Camera del capo del servizio Struttura economica della Banca d’Italia che ha sottolineato come “nella prospettiva di difficoltà prolungate sul fronte degli approvvigionamenti, i sostegni dovrebbero diventare più mirati ed essere rivolti principalmente alle famiglie in condizioni di vulnerabilità e alle imprese la cui competitività può essere compromessa dall’aumento del costo dell’energia”.

Il 19% delle imprese ha deciso di investire sul risparmio energetico

Il 19% delle imprese, spiega l’indagine di Uecoop a livello nazionale, ha deciso di investire sul risparmio energetico e su sistemi a basso impatto ambientale. Fra le soluzioni green il 27% riguarda coibentazione con isolamento termico delle sedi di lavoro in modo da ridurre il peso delle bollette di luce e gas, il 10% spazi verdi per la mitigazione dei microclimi urbani e quasi la metà (47%) punta su pannelli fotovoltaici per la produzione di elettricità, messo impianti per il risparmio idrico, attrezzature ed elettrodomestici a basso consumo energetico. Il 16% infine, riguarda l’acquisto di auto ibride per ammortizzare l’effetto del caro carburanti.

Caro benzina incubo per 4 imprese su 10

Infatti il caro benzina con il record prezzi per l’energia è l’incubo di 4 imprese su 10 (43%) per l’effetto a valanga su investimenti, piani di sviluppo e posti di lavoro, secondo l’indagine Uecoop. Una situazione che rende sempre più difficile l’attività delle quasi 80 mila cooperative che, da nord a sud dell’Italia, impiegano oltre un milione di persone dalla salute al sociale, dai servizi alla logistica, dal turismo all’alimentare, dalla scuola allo sport fino agli spettacoli. L’appello di Bankitalia va nella direzione giusta.

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Spettacolo

“All You Need Is Love – L’economia spiegata con i Beatles”

Per la prima volta alla Nuvola, domenica 20 marzo alle ore 18.00, l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese in co-produzione con EUR Culture Per Roma, stagione di eventi artistico-culturali realizzata da EUR Spa, presenta “All You Need Is Love – L’economia ai tempi di Draghi spiegata con i Beatles”.

Primo dei due concerti romani

Alle ore 18 Federico Rampini, giornalista e saggista, e Roberta Giallo voce cantante, saliranno sul palco dell’Auditorium della Nuvola con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, diretta da Valentino Corvino, per il primo dei due concerti romani che la celebre orchestra fondata nel 1970, una delle tredici Istituzioni Concertistico-Orchestrali Italiane riconosciute dallo Stato, terrà per la prima stagione “Riemergere” di EUR Culture per Roma.

Progetto che nasce dal libro All You Need Is Love

Ettore Pellegrino, Direttore Artistico Istituzione Sinfonica Abruzzese: «Siamo molto felici di poterci esibire in questa splendida location con un progetto accattivante come quello che nasce dal libro “All You Need Is Love”. L’economia spiegata con i Beatles di Federico Rampini voce autorevole del giornalismo italiano che tutti apprezziamo per le sue analisi sempre brillanti e assolutamente accessibili. Sarà lui a guidarci in un sorprendente viaggio nell’economia scandito dalla musica dei Beatles che con la loro pulsione verso la felicità dialogheranno con i grandi pensatori del nostro tempo. Sul podio Valentino Corvino che firma anche gli arrangiamenti originali. Con loro la voce di Roberta Giallo cantautrice scrittrice e performer teatrale».

Modello di business i Beatles secondo Steve Jobs

Oscar Pizzo, Direttore Artistico EUR Culture per Roma: «Il mio modello di business? I Beatles. Così parlò Steve Jobs, il fondatore di Apple, uno che di business sapeva qualcosa. Grazie a Federico Rampini, editorialista, inviato e corrispondente de la Repubblica a Parigi, Bruxelles, Pechino e Stati Uniti dove ha insegnato all’università di Berkeley, editorialista del Corriere della Sera, ex vicedirettore del Sole 24 Ore, i “Fab 4” e la loro musica, interpretata dalla Sinfonica Abruzzese diventano una guida preziosa per raccontare l’economia dal passato prossimo al futuro remoto».

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Il diritto allo studio delle persone con libertà personale ristretta

Dap e Garante insieme per il diritto allo studio delle persone con libertà personale ristretta. È stato firmato l’accordo di collaborazione tra il Polo universitario penitenziario Sapienza, il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio.

Accordo sottoscritto dalla rettrice della Sapienza e dal Garante regionale

L’accordo, sottoscritto dalla rettrice Antonella Polimeni, dal Garante regionale delle persone private della libertà Stefano Anastasia e dal Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Carmelo Cantone, servirà a potenziare le azioni in favore degli studenti universitari sottoposti a misure restrittive della libertà personale. Grazie a questo protocollo, di durata triennale, i detenuti che si iscriveranno alla Sapienza riceveranno gratuitamente i libri di testo e il materiale didattico necessario alla preparazione degli esami.

Protocollo tra Garante e DiSCo Lazio per il diritto allo studio

Un apposito protocollo tra Garante e DiSCo Lazio prevede, infatti, che l’Ente regionale per il diritto allo studio fornisca il materiale didattico alle biblioteche penitenziarie, ed esonera i detenuti studenti dal pagamento delle tasse universitarie per la parte di competenza regionale. L’Università, invece, potrà ricevere i contributi regionali per il tutoraggio degli studenti detenuti, strumento fondamentale per mantenere il contatto tra Ateneo e Istituto di pena ma, soprattutto, per raggiungere gli studenti reclusi e orientarli in itinere nel loro percorso universitario.

Studio straordinaria opportunità

«Lo studio è una straordinaria opportunità per le persone detenute – afferma la rettrice Antonella Polimeni – ma spesso ci si si arriva con difficoltà, a volte al termine di un lungo percorso, che porta le persone a completare in detenzione interi cicli di istruzione. Sapienza sta potenziando i suoi sforzi per stare vicino a questi studenti, per seguire le loro carriere universitarie. Il Protocollo di oggi, oltre a essere il primo importante atto di collaborazione interistituzionale del neonato Polo universitario penitenziario Sapienza, è un importante passo in tale direzione».

Protocollo potenzierà azioni già messe in campo

Il protocollo servirà a potenziare le azioni già messe in campo dall’Ateneo. A Rebibbia Nuovo Complesso da molti anni c’è una sala studio dedicata ai detenuti iscritti ai corsi di Sapienza e una piccola biblioteca universitaria alimentata da testi periodicamente donati dall’Ateneo, dove i detenuti possono anche incontrare i tutor e i docenti. Inoltre l’Università si è attivata con la direzione di Rebibbia Nuovo Complesso e con il Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria per dotare questa sala di un collegamento internet che permetterà agli studenti, da postazioni che saranno donate da Sapienza, di accedere al portale di Ateneo e a tutti i servizi offerti dal portale (banche dati, pagine moodle dei corsi e degli insegnamenti, bacheche dei docenti, servizi amministrativi) e di avere lezioni e ricevimenti a distanza.