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Cronaca

Ventenne con 6 Kg di hashish in casa arrestata a Colleferro

Ventenne con 6 Kg di hashish in casa arrestata a Colleferro. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato locale, grazie ad una capillare attività investigativa sul territorio, nei giorni scorsi hanno arrestato una giovane 20enne del luogo, gravemente indiziata di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I poliziotti, dopo aver predisposto un’attenta attività di osservazione e controllo, hanno perquisito l’abitazione della donna e sequestrato 57 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 6 chili. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto.

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NEWS

Mercato immobiliare in calo negli ultimi sei anni

Il mercato immobiliare registra un calo del prezzo medio degli immobili negli ultimi sei anni. Nel primo semestre 2022, infatti, sono 186,7 i metri quadrati che si possono acquistare in media a livello nazionale con 150mila euro (valore molto prossimo al prezzo medio delle compravendite effettuate in Italia nell’anno 2021), +7,6% rispetto ai primi sei mesi del 2016, quando con la stessa cifra si potevano comprare 173,4 metri quadrati.

Patrick Albertengo

«I prezzi medi degli immobili sono in calo da diversi anni, con un conseguente significativo aumento dei metri quadrati acquistabili con 150mila euro, un valore che abbiamo preso come riferimento perché molto vicino al prezzo con cui mediamente si chiudono le compravendite», commenta Patrick Albertengo, Co-Founder e Managing Director di Reopla.

Mercato immobiliare a Roma

Nella Capitale il numero di mq acquistabili con €150.000 è cresciuto dal 2016 per diminuire solo a partire dal primo semestre 2022, con una variazione totale dei metri quadri acquistabili pari al +13,1%. La zona che presenta l’aumento più elevato dal 2016 è Torricola (+81,4%), mentre Ostiense ha la variazione più negativa (-9,85%). Mediamente, in città, si acquistano 62,5 mq, ma con un divario significativo tra quartieri: se a Tragliatella si possono comprare 137,4 mq, nella zona Tridente-Centro Storico si scende a 18,4 mq.

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Cronaca

Fine settimana di controlli per i Carabinieri

Fine settimana di controlli per i Carabinieri del Gruppo di Roma, mirati al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado nella Capitale. Ad esito della attività, in totale identificate 155 persone, tre della quali arrestate e una denunciata. Controllati anche 78 veicoli e numerosi esercizi commerciali con 6 violazioni riscontrate.

Scattate le manette

In manette sono finite una 49enne romana per essersi allontanata senza giustificato motivo dal domicilio dove è sottoposta agli arresti domiciliari per i reati di danneggiamento e rapina aggravata; una 36enne bosniaca in esecuzione di un ordine di esecuzione di pene concorrenti, emesso dalla Procura di Roma, per l’espiazione della pena residua di 17 anni, 10 mesi e 14 giorni per reati di furto aggravato e ricettazione; un 48enne di Capo Verde, senza fissa dimora, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento scaturisce dalle segnalazioni dei Carabinieri che hanno accertato le le reiterate violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare dell’obbligo di firma a cui l’uomo era sottoposto per furto e dalla indisponibilità di un idoneo locale dove sottoporlo agli arresti domiciliari. I Carabinieri hanno poi denunciato a piede libero un 60enne trovato in possesso di un coltello nel corso di un controllo su lungotevere Maresciallo Diaz.

Fine settimana di controlli per le attività commerciali con i NAS

I Carabinieri del Gruppo di Roma, inoltre, con l’ausilio dei colleghi del N.A.S., del N.I.L., della C.I.O. 8° Reggimento “Lazio” e Gruppo Forestale Roma, oltre che degli ispettori A.A.M.S. e A.R.P.A., hanno svolto minuziosi controlli presso numerose attività commerciali tra i quartieri San Pietro e Trionfale, sanzionando il titolare di un bar e il proprietario di un ristorante, per complessivi 4.000 euro, per carenze igieniche e la mancata attuazione del piano Haccp; il gestore di un bar perché all’interno è stato sorpreso un avventore intento a giocare agli apparecchi telematici (slot machine) nella fascia oraria non consentita, in violazione all’ ordinanza n. 111/2018 del Comune di Roma.

Dipendente senza assunzione

Sanzionato, inoltre, il proprietario di un negozio di rivendita tabacchi dove i Carabinieri hanno riscontrato l’impiego di una dipendente, quale cassiera, senza che la stessa fosse regolarmente assunta. I Carabinieri hanno poi sanzionato i gestori di una sala slot e di un punto scommesse per la mancanza delle previste autorizzazioni.

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Spettacolo

I Black Blues Brothers al Teatro Olimpico di Roma

I Black Blues Brothers, dal 13 al 18 dicembre al Teatro Olimpico di Roma. Cinque straordinari acrobati con l’Africa nel sangue e i Blues Brothers nel cuore il cui show acrobatico ha entusiasmato oltre 500.000 spettatori, superando le 800 date in 350 città in tutto il mondo. Ora dopo aver lasciato senza fiato centinaia di migliaia di persone di età, cultura e nazionalità differenti, finalmente anche i romani potranno assistere alle loro vulcaniche evoluzioni accompagnate dall’indimenticabile colonna sonora del leggendario film di John Landis.

Da Blues Brothers a Black Blues Brothers

In un elegante locale stile Cotton Club, un inserviente insegue il sogno di diventare uno dei Blues Brothers, quando l’apparizione di due acrobati vestiti con l’iconico completo di John Belushi e Dan Aykroyd gli offre l’opportunità di realizzare i suoi desideri: assecondando le bizze di una capricciosa radio d’epoca che trasmette musica rhythm’n’blues, il barman e tutto lo staff si trasformano in equilibristi, sbandieratori, acrobati e danzatori col fuoco. La scena si riempie di corpi perfetti che volano nell’aria eseguendo complicate evoluzioni sempre col sorriso sulle labbra, sfruttando tutto ciò che li circonda: ogni oggetto diventa uno strumento per acrobazie mozzafiato e coinvolgimento costante del pubblico.

Gruppo acrobatico

Se i Blues Brothers erano una band che cercava di ricomporsi, i Black Blues Brothers sono un gruppo acrobatico che si riforma ogni sera sul palco e nel farlo danno vita ad una festa ricca di momenti spettacolari ispirati ad uno dei più grandi miti pop dei nostri tempi: piramidi umane, limbo col fuoco, salti con la corda e nei cerchi, gag esilaranti, divertenti striptease, spassose sfide di ballo e molto altro ancora. Uno show dinamico, adatto a tutti. Tra circo contemporaneo e commedia musicale, questa produzione di teatro acrobatico ha conquistato teatri e kermesse di tutto il mondo.

Show accolto al Festival di Edimburgo

Al Festival di Edimburgo, la rassegna teatrale più importante al mondo, dove nelle ultime due edizioni la compagnia ha registrato decine di migliaia di presenze, lo show è stato accolto da numerosi sold out, standing ovation ad ogni replica, recensioni a cinque stelle e ha ricevuto il titolo di “Best Circus and Physical Theatre show” da parte della stampa specializzata.

Energia dei Black Blues Brothers

Energia dei Black Blues Brothers applaudita anche da fan d’eccezione, tra i quali Papa Francesco, che si è personalmente congratulato con loro durante il Giubileo dello Spettacolo Popolare, il Principe Alberto durante la cena di gala dei Rolex Master di Tennis allo Sporting Club di Monte Carlo e il Re Carlo III di Inghilterra che ha lodato l’enorme talento degli artisti per la loro esibizione alla Royal Variety Performance, lo storico evento televisivo ideato dalla famiglia reale inglese che dal 1912 accoglie i più grandi nomi della danza, del teatro e del circo.

Diretti al Festival di Montecarlo

A gennaio 2023 si esibiranno al Festival di Monte Carlo, la più importante vetrina del circo mondiale, ideata dal Principe Ranieri e ora portata avanti dalla Principessa Stéphanie e allo showcase dell’Association of Performing Arts Professionals di New York.

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Cronaca

Strutture sanitarie private sotto la lente dei NAS

Strutture sanitarie private sotto la lente dei NAS. I militari, d’intesa con il Ministero della Salute, dalla metà del mese di novembre hanno pianificato e condotto mirati servizi di controllo su tutto il territorio nazionale presso strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private che, per sopperire alla carenza di personale e garantire l’erogazione minima dei servizi di cura ed assistenza, ricorrono sempre più spesso a contratti di appalto per avvalersi di professionalità sanitarie, medici, infermieri ed operatori sanitari, forniti da società esterne, solitamente riconducibili a cooperative.

Controllate 1.934 strutture sanitarie

Al fine di verificare la correttezza applicativa di tale modalità di reclutamento, l’adeguatezza dei titoli abilitativi ed il rispetto dei turni di servizio e della fruizione delle assenze, in aderenza ai Contratti Nazionali di Categoria, i militari hanno svolto accessi presso 1.934 strutture sanitarie, monitorando 637 imprese/cooperative private e verificando l’idoneità di oltre 11.600 figure tra medici (13%), infermieri (25%) e altre professioni sanitarie (62%) (operatori socioassistenziali, tecnici di laboratorio e figure similari), riscontrando irregolarità in 165 posizioni lavorative.

Segnalate 205 persone

I NAS hanno segnalato complessivamente 205 persone, tra responsabili di cooperative, titolari di strutture sanitarie ed operatori sanitari, di cui 83 all’Autorità Giudiziaria e 122 a quella Amministrativa. A Latina deferito un medico chirurgo convenzionato, con rapporto di esclusività presso il pronto soccorso di un ospedale della provincia di Roma, per aver effettuato turni di guardia, per conto di una cooperativa di servizi sanitari, presso un altro nosocomio della provincia di Latina. L’indebita percezione delle indennità quantificata in 3.000 euro.

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NEWS

Vademecum per l’albero di Natale

Vademecum per l’albero di Natale con l’avvicinarsi delle festività natalizie. Tante famiglie si apprestano a festeggiarlo con uno dei suoi simboli storici: l’albero. Per moltissimo tempo, l’unico albero utilizzato è stato quello vero, cioè un albero vivo, quasi sempre proveniente da aziende agricole vivaistiche specializzate in questa produzione, con dimensioni e caratteristiche che possono essere diverse.

Abete rosso pianta più utilizzata

Le piante più utilizzate sono l’abete rosso (alberi del genere Picea) e gli abeti del genere Abies. Molte di queste piante vengono vendute con pane di terra, cioè piante in zolla protetta in genere da una tela in juta con ulteriore protezione in paglia o altri materiali che avvolgono la zolla radicale dove le radici sono state recise. Le piante sono di solito collocate in un vaso allo scopo di favorire la stabilità dell’albero per tutto il periodo natalizio in cui l’albero allieterà ed abbellirà con la sua presenza le abitazioni degli italiani.

Vademecum per l’albero

In generale è bene non collocare l’albero vicino a fonti calore dirette come termosifoni, camini, forni, stufe, ecc. È bene mettere l’albero in un luogo luminoso (vicino ad una finestra o una porta a vetri) e il più lontano possibile da fonti di calore. Dovrà anche essere garantita la periodica bagnatura della terra e delle radici ad elevato rischio di disidratazione, mantenendo il terreno sempre fresco e umido. Dopo le feste si può verificare la fattibilità del trapianto di questi alberi in ambienti aperti in piena terra. Vademecum: per non vedere disseccare l’albero è necessario sapere se il suo sistema radicale fortemente ridotto da sufficienti radici che possono essere ancora attive e in grado di svilupparsi ancora dopo il trapianto ed è altrettanto necessario verificare se il luogo d’impianto è quello giusto per ospitare questi alberi e vederli crescere sani e sicuri.

Il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Roma

«Non tutte le città e non tutti i terreni – spiega Flavio Pezzoli, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Roma – sono adatti ad ospitare gli alberi di Natale dei generi Picea e Abies, che prediligono terreni freschi e profondi, inverni freddi ed estati fresche e con precipitazioni specie nel momento della ripresa vegetativa e della crescita annua, cioè da maggio ad agosto.

Coltivazione da sconsigliare

La loro coltivazione è così da sconsigliare, pena il deperimento delle piante o la loro morte prematura, nelle aree litoranee e marittime e in gran parte delle città italiane con la sola esclusione dei centri dell’area alpina, prealpina e appenninica dove queste piante sono già ampiamente rappresentate nei popolamenti dei boschi delle zone alto collinari e montane. È del tutto evidente che molte città, tra cui Roma, non sono il luogo ideale per ospitare la coltivazione degli alberi di Natale sia di quelli provenienti dalle case dei cittadini, sia quelli che arrivano direttamente dai vivai di produzione».

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Spettacolo

Storie di un cantastorie arriva al Teatro Golden

Storie di un cantastorie arriva al Teatro Golden. Dalla Sicilia alla Val D’Aosta, dal grande teatro allo scantinato, dalla grande città al più piccolo paesino, il poliedrico artista Max Paiella racconta il suo viaggio nel tempo nei luoghi dove è stato a fare spettacolo. Nasce così “Storie di un cantastorie”, in scena al Teatro Golden dal 7 al 18 dicembre 2022. E proprio come un antico cantastorie Paiella illustra una grande quantità di storie che raccontano l’Italia con l’aiuto di Flavio Cangialosi, vivace polistrumentista e musicista, in uno show che si impreziosisce dell’ausilio della narrazione e delle illustrazioni grafiche “fresche fresche come un salumiere che vi offre quel prosciutto dolce dolce che ce l’ha solo lui!”.

Storie di provincia e di città

La provincia e le città narrate con i loro protagonisti attraverso questo strano luogo d’incontro, il teatro, con il consueto linguaggio comico, dissacrante, satirico ed emozionante in un percorso basato sulle storie di quell’italiano che lavorava la terra, che emigrava, che cercava lavoro in città, che non raccontava le proprie origini pur andandone fiero, che capiva l’importanza della cultura pur avendone poca. In poche parole l’italiano che il teatro se lo costruiva da solo, quell’italiano a cui vorremmo somigliare pur se ormai sembra lontano da noi. Questo viaggio consentirà ad ogni spettatore e ogni territorio di sentirsi protagonista. Avrà inizio con la storia di questo teatro che ha lo stesso nome di una mela, Golden appunto.

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Cronaca

Reddito di cittadinanza non dovuto per mezzo milione di euro scovato dai Carabinieri

Reddito di cittadinanza non dovuto per mezzo milione di euro scovato dai Carabinieri. Non si fermano gli accertamenti dei militari del Comando Provinciale di Roma, mirati alla verifica del possesso dei requisiti utili alla concessione del “Reddito di Cittadinanza”. Infatti, le ultime denunce seguono quelle dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, a conclusione di un’ampia attività di riscontro e verifica, che avevano già portato alla denuncia a piede libero di 23 soggetti, tre dei quali cittadini stranieri, che risultano indagati in operazioni di servizio più articolate.

Reddito di cittadinanza e non solo

Nel caso specifico, le posizioni prese in esame dai Carabinieri di via In Selci furono perlopiù quelle degli indagati nell’operazione “Tritone”, a seguito della quale 65 persone finirono agli arresti, alcune delle quali gravemente indiziate di far parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso per aver costituito una “locale” di ‘ndragheta con base tra Anzio e Nettuno, riuscendo ad infiltrarsi anche nelle pubbliche amministrazioni e gestendo operazioni di narcotraffico internazionale, e altre recenti operazioni.

Nuove verifiche

Le nuove verifiche, eseguite con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e l’analisi dell’anagrafe, della Banca Dati Motorizzazione Civile e INPS, che permettono di avere un quadro ampio ed esaustivo circa la regolarità o meno delle istanze presentate per ottenere il sussidio, hanno portato alla denuncia a piede libero di 95 persone, 52 cittadini stranieri e 42 italiani, gravemente indiziati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Dichiarazioni mendaci

In particolare, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno accertato che 60 persone, appartenenti a 33 nuclei familiari, a vario titolo, hanno prodotto mendaci dichiarazioni e/o omesso di comunicare all’ente erogatore informazioni rilevanti circa la sussistenza o permanenza dei requisiti per la percezione del reddito di cittadinanza e/o del reddito di emergenza, relativamente al possesso di beni immobili (appartamenti o terreni seminativi) regolarmente intestati e non dichiarati, alla composizione del nucleo familiare ed effettiva residenza, simulando ad arte l’esistenza di più persone nel nucleo familiare per ampliare il diritto di percezione, ai procedimenti giudiziari a loro carico, nell’ambito dei quali alcuni sono stati destinatari di misure precautelari e cautelari, con restrizioni agli arresti domiciliari e in carcere.

Reddito di cittadinanza illegale per 35 stranieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Centro, invece, hanno riscontrato che 35 cittadini stranieri, provenienti dal continente africano, hanno percepito, nell’ultimo triennio, il reddito di cittadinanza ottenuto dopo aver dichiarato falsamente di risiedere nel territorio italiano da almeno 10 anni, producendo autocertificazioni non veritiere. Dai calcoli effettuati, le 95 persone avrebbero percepito, in assenza dei requisiti di Legge, la somma complessiva di 564.724 euro.

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Sport

Smi Roma Volley KO dopo quattro vittorie consecutive

Smi Roma Volley KO dopo quattro vittorie consecutive. La formazione capitolina cade sul campo amico di Guidonia per 3-0 (25-21, 25-22, 25-20) contro l’Aurispa Lecce. I romani non hanno saputo mantenere il trend positivo e soprattutto rimontare come nelle ultime occasioni, hanno sprecato troppo nei momenti fondamentali, sono stati poco incisivi e precisi in attacco (solo 38% nel primo set).

Smi in gara per due set

Per due set la Smi è rimasta in gara lottando fin dopo il 20, nel secondo era 21-20, poi Lecce è stata brava a sfruttare le occasioni e ad essere più cinica con Vaskelis spina nel fianco della difesa romana con 22 punti, ha costruito meglio il cambiopalla con una ricezione positiva per il 61%. Le parole del martello della Smi, Mattia Rosso.

Atteggiamento sbagliato

«Purtroppo non siamo entrati in campo con l’atteggiamento giusto e questo davvero questo non posiamo permettercelo. Per vincere, come abbiamo mostrato nelle ultime uscite, dobbiamo giocare tutti al massimo, non abbiamo approcciato alla gara con la giusta grinta e così rischiamo di fare delle figuracce, anche a livello tecnico-tattico non siamo stati precisi. Dobbiamo comunque fare i complimenti a loro che non meritano la classifica che occupano. Come dice la classifica questo è un un campionato di grande equilibrio e per questo dobbiamo continuare a lottare». Rimangono tre partite al termine del girone d’andata, giovedì si torna in campo nel derby con Tuscania.

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Turismo

Turismo, per il Ponte dell’Immacolata 12 milioni di italiani in viaggio

Saranno 12 milioni 183mila gli italiani che si metteranno in viaggio

per il Ponte dell’Immacolata.

Il 94,1% di loro (contro il 92,3% del 2021) resterà entro i confini nazionali, mentre solo il 5,9% andrà all’estero (contro il 7,7%).

Il 70,2% di chi sceglierà il Belpaese si muoverà nella regione di residenza. Le mete più gettonate saranno in montagna (28,5%),

nelle località d’arte (27,8%) e di mare (13,1%).

Seguono i laghi (5,3%) e le terme (5%).

IL GIRO D’AFFARI SI ATTESTA SU 4,14 MILIARDI DI EURO

Il giro di affari complessivo si attesta su 4,14 miliardi di euro.

A parlare sono i numeri dell’indagine di Federalberghi sulla

festa dell’8 Dicembre.

Se non fosse per l’inflazione, il caro bollette e la tragedia della guerra

in Ucraina si potrebbe finalmente dire che il turismo italiano sta riprendendo lo slancio del periodo pre-pandemia, ma questi

tre spettri pesano su un’industria che sta dimostrando ancora una volta resilienza e vitalità. 

LE PAROLE DELLA MINISTRA PER IL TURISMO DANIELA SANTANCHE’

La prima a plaudere per i numeri snocciolati da Federalberghi sul Ponte dell’8 Dicembre è la ministra del turismo Daniela Santanchè:

“I dati mettono in luce, ancora una volta, quanto il turismo sia trainante per l’economia italiana e sottolineano un importante driver nelle scelte degli italiani: la maggioranza, infatti, sceglie proprio il Belpaese per trascorrere le proprie vacanze.

Optare per il turismo interno, quello di prossimità, – spiega ancora, – significa non solo (ri)scoprire l’Italia più autentica, più vera, fatta di tanti luoghi meravigliosi che stanno proprio qui, dietro l’angolo, e che troppo spesso sono stati trascurati in favore di mete in apparenza più vistose e attraenti; significa anche, e soprattutto, alimentare le tante realtà, piccole e grandi, che contribuiscono sensibilmente allo sviluppo dell’intera industria nazionale del turismo.

Significa creare lavoro e occupazione, generare valore per l’Italia, per la nostra economia, e sostenere quella che dobbiamo e vogliamo impegnarci a rendere la prima azienda della nostra nazione: il turismo”.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DI FEDERALBERGHI, BERNABO’ BOCCA

Secondo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca “grazie a un calendario favorevole, con la festività dell’8 dicembre che cade nella giornata di giovedì, molti italiani potranno concedersi una meritata vacanza. Ma il Ponte dell’Immacolata è importante per tutta la comunità, perché genera un contributo importante per lo sviluppo del pil e dell’occupazione”.

E avverte: “Non saremo altrettanto fortunati invece in occasione delle festività natalizie – ha aggiunto Bocca. – Sia il 25 dicembre che il 1° gennaio 2023, infatti, coincidono con la domenica.

Da questo punto di vista, seppure soddisfatti della performance di questo ponte lungo, siamo prudenti nel cantar vittoria, in attesa di verificare che cosa accadrà in occasione del Natale”.