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Sport

Nuovi campioni dal Lemon Bowl

La 38esima edizione del Lemon Bowl si accende con le prime sfide di main draw. A Roma, tra i campi di Salaria Sport Village e Forum Sport Center, sono andati in scena i round inaugurali dei tabelloni principali maschili e femminili delle categorie under 10, 12 e 14. La rassegna nazionale a partecipazione straniera ritrova con piacere tanti volti noti, italiani e non solo. Non mancano le prime sorprese: su tutte da evidenziare l’eliminazione di Nicole Molaro, prima testa di serie del tabellone under 14, che cede il passo a Sara Aber con l’inatteso score di 6-0 6-3. Tra le tante conoscenze del Lemon Bowl, dalla Bosnia Erzegovina torna Tea Kovacevic. Nel 2021, la prima esperienza capitolina si era conclusa con la sconfitta al terzo set contro Micol Salvadori, futura vincitrice del torneo under 12. Quest’anno la piccola atleta di Gradiška ci riprova nella stessa categoria: al debutto successo per 6-0 6-1 su Eleonora Tranchero. «Sono contenta di essere di nuovo qui al Lemon Bowl. L’anno scorso mi sono comportata bene – ha affermato Tea (foto Adelchi-Fioriti) – ma ho perso contro un’avversaria più grande di me. Sono entusiasta di essere tornata perché ho incontrato vecchi e nuovi amici. Conoscevo già la mia avversaria Eleonora: ci avevo giocato tre anni fa ad Umago».

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Cronaca

Estorce denaro alla madre: arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato un 46enne romano per atti persecutori, tentata estorsione e violazione di provvedimenti imposti dall’Autorità Giudiziaria. L’uomo, con problemi di tossicodipendenza, nonostante fosse già colpito dal divieto di avvicinamento alla madre e dall’ordine di allontanamento dalla casa familiare, provvedimenti emessi dal G.I.P. del Tribunale di Velletri lo scorso mese di settembre a seguito delle querele sporte dalla donna alle forze dell’ordine, a cui aveva raccontato la lunga scia di minacce che aveva subito ad opera del figlio, nella giornata di ieri si sarebbe reso responsabile di un nuovo grave episodio, sempre ai danni della mamma di 67 anni. Secondo quanto raccontato dalla vittima, infatti, il 46enne l’aveva contattata per richiederle una somma di denaro minacciando, in caso di rifiuto, di incendiarle casa. Impaurita, la donna aveva accettato di incontrarlo, scegliendo un luogo affollato e presidiato dalle forze dell’ordine, l’area commerciale della Stazione Termini, nel timore che il figlio potesse assumere dei comportamenti violenti. La sua paura si è tramutata in realtà quando il 46enne, dopo aver arraffato il denaro, l’ha violentemente percossa, attirando l’attenzione di un addetto alla vigilanza di un negozio che ha immediatamente allertato i Carabinieri. I militari del Nucleo Scalo Termini sono riusciti a bloccare l’uomo, recuperando la somma di denaro appena estorta alla madre e trovando nelle sue tasche una forbice, che è stata sequestrata. L’uomo è stato poi condotto a Regina Coeli.

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Cronaca

Regione Lazio: Domenica 9 “Booster Open Day”

«Da oggi il Lazio entrerà nella cosiddetta zona Gialla. Bisogna essere prudenti, rispettare le regole e non ritardare la prenotazione del vaccino. La dose booster può esser fatta, a parità di efficacia, sia con Moderna che con Pfizer e al momento non abbiamo problemi di forniture. Sono disponibili nel mese di gennaio oltre 1 milione di posti e oltre 50 mila per lo specifico vaccino pediatrico nella fascia 5-11 anni. L’argine ad Omicron è la vaccinazione, anche per questo si è deciso, grazie alla disponibilità delle strutture di AIOP Lazio, di procedere domenica 9 gennaio all’open day in 14 strutture anche per chi ha fatto la seconda dose a distanza di 120 giorni». Lo ha comunicato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Dal bollettino quotidiano della Regione, il bilancio di domenica 2 gennaio è di 7.993 (-4.352) nuovi casi Covid, su un totale di 36.248 tamponi. Nelle ultime 24 ore sono morti 15 pazienti (+9), 1.173 persone sono state ricoverate (+19), 152 i posti occupati nelle terapie intensive (-1) e 1.058 sono i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 22%. I contagi a Roma città sono stati 4.631. Rispetto al 2 gennaio dello scorso anno ci sono 1.619 ricoveri in meno in area medica, 163 in meno in terapia intensiva e 9 decessi in meno.

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Cronaca

Benvenuta Emilia, prima nascita nella Capitale

«Benvenuta alla piccola Emilia, terzogenita di mamma Silvia nata subito dopo la mezzanotte nell’ospedale più antico d’Europa il Santo Spirito di Roma. Si tratta di un segno di buon auspicio per un anno che ci deve portare fuori dalla pandemia. Voglio ringraziare tutta l’equipe di neonatologia dell’ospedale Santo Spirito. Un caloroso benvenuta alla piccola Emilia e un grande augurio alla mamma Silvia per la nuova arrivata». Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato che il 1° gennaio ha fatto visita all’ospedale Santo Spirito in Sassia a Roma alla piccola Emilia e la sua mamma Silvia.

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NEWS

Cancellata la We Run Rome 2021

Purtroppo, la speranza di una We Run Rome 2021, di cui avevamo parlato nei giorni scorsi anche qui a Radio Roma Capitale, è sfumata nuovamente. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha infatti firmato l’ordinanza che ha predisposto l’annullamento della maratona, prevista per oggi pomeriggio.

La We Run Rome 2021

La manifestazione sportiva doveva svolgersi a partire dalle ore 14 del 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno. Il tratto previsto era di 10km. Si sarebbe snodato tra le Terme di Caracalla, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Via dei Fori Imperiali e la zona del Colosseo.

La grande novità di questa decima edizione era poi il Palio di Roma. Ogni partecipante della rassegna sportiva, doveva poi scegliere per quale rione correre, decidendo tra i 22 in cui, nel 1921, venne suddiviso il centro storico della Capitale. Questi sono: Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Sant’Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant’Angelo, Ripa, Trastevere, Borgo, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba, Prati.

Il motivo della cancellazione

Previsti circa 6 mila atleti, sono arrivate le preoccupazioni dell’Asl Roma 1. Su consiglio di SERESMI (il servizio regionale di sorveglianza e controllo delle malattie infettive), l’Asl ha richiesto la cancellazione dell’evento. La motivazione, ovviamente, è il continuo crescere, a Roma e nella Regione Lazio, dei contagi da COVID-19. Una proposta che il sindaco Gualtieri ha deciso di accogliere.

A sostegno della decisione arrivano anche le parole di Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità della Regione Lazio. “Bene ha fatto il sindaco di Roma, Gualtieri a revocare la maratona. Non per mancanza del rispetto dei protocolli, che sicuramente erano stati messi in atto scrupolosamente dagli organizzatori. Ma perché le condizioni epidemiologiche consigliano estrema prudenza e cautela, come per altro indicato dalla Asl e dal SERESMI dello Spallanzani” ha infatti dichiarato l’assessore.

Per il secondo anno di fila, quindi, Roma non vedrà la We Run Rome, l’ormai storica maratona di fine anno.

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Cronaca NEWS

Cts, cosa è stato deciso nella riunione del 29 dicembre

Si parlava, ormai da giorni, della possibilità di cambiare le regole delle quarantene per chi entrava in contatto con un positivo, avendo comunque completato il ciclo vaccinale. Nella giornata di ieri il Cts, Comitato tecnico scientifico, si è riunito per vagliare l’ipotesi. Ecco quanto è stato deciso.

Riunione del Cts: cosa è stato deciso

Sì alla riduzione delle quarantene, ma anche via libera al nuovo decreto sull’estensione del Super Green Pass, che, dal 10 gennaio, sarà obbligatorio anche per trasporti pubblici, alberghi, ristoranti all’aperto e impianti sciistici.

Le misure sono state discusse nella riunione del Comitato tecnico scientifico e, dopo, nella cabina di regia Covid, prima di passare al Consiglio dei ministri per l’approvazione finale.

Super Green Pass

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’estensione del Super Green Pass per diverse attività che prima non erano contemplate dalla normativa. A partire dal 10 gennaio sarà, infatti, obbligatorio per:

  • trasporti a lunga percorrenza
  • fiere e congressi
  • impianti sciistici
  • alberghi
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose (es. matrimoni)
  • servizi di ristorazione anche all’aperto
  • piscine
  • sport di squadra
  • centri benessere anche all’aperto
  • centro culturali, sociali o ricreativi per le attività all’aperto

Per quanto riguarda, invece, l’ipotesi di estendere il Super Green Pass a tutti i lavoratori, la misura non è passata, per il momento, in cabina di regia. Il ministro Giancarlo Giorgetti sulla proposta ha commentato che, nel caso si decidesse di estendere l’obbligo vaccinale per i lavoratori, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze.

Quarantene

Sono arrivate poi le nuove misure in materia di quarantene, punto focale delle ipotesi vagliate negli ultimi giorni. In particolare, saranno tre le categorie di quarantene previste per chi entra in contatto con un positivo, a seconda dello stato vaccinale della persona.

La prima riguarda i soggetti che hanno effettuato la dose booster o hanno completato la vaccinazione da meno di 120 giorni (ovvero 4 mesi). Se queste hanno avuto un contatto stretto con un positivo, ma non presentano sintomi, non dovranno fare la quarantena. Bensì, si sottoporranno a una forma di auto-sorveglianza, in cui vige l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2. Al quinto giorno dal contatto con il caso positivo COVID-19, dovranno effettuare un tampone, che dia esito negativo.

Per le persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni (4 mesi), la quarantena si riduce da 7 a 5 giorni, con la clausola dell’esito negativo a tampone al termine di questo periodo.

Infine, per i soggetti che non si sono sottoposti a vaccino, continuerà a essere in vigore l’attuale quarantena preventiva di 10 giorni.

Mascherine

Nuove disposizioni anche per la vendita delle mascherine Ffp2, ora diventate obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, ma anche in cinema, teatri, musei, stadi, palestre e altri luoghi al chiuso. Si è discusso sul prezzo da calmierare, che potrebbe aggirarsi intorno a un euro.

Questo quanto è emerso dall’incontro del Cts di ieri mattina, mercoledì 29 dicembre. A cui seguiranno, eventualmente, ulteriori aggiornamenti.

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We Run Rome 2021, i cambi alla viabilità

Il Capodanno si avvicina e, oltre agli eventi culturali che si svolgeranno in giro per la Capitale, tornerà a Roma anche la We Run Rome. Il tradizionale appuntamento podistico di fine anno, che, nel 2021, è giunto alla sua decima edizione.

La manifestazione sportiva si svolgerà su un tracciato di 10km, a partire dalle ore 14 del 31 dicembre, l’ultimo giorno dell’anno. L’inizio sarà alle Terme di Caracalla, per snodarsi poi tra Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Via dei Fori Imperiali e la zona del Colosseo.

La We Run Rome torna, quindi, dopo un anno di stop, provocato dall’arrivo del coronavirus. Per non creare ulteriori assembramenti, la partenza nella competizione sarà adeguatamente intervallata, così da poter assicurare il corretto distanziamento fisico fra i partecipanti della corsa.

Grande novità di questa edizione è il Palio di Roma. Nel 1921, il centro storico della Capitale venne, infatti, suddiviso in 22 rioni. Oggi, ogni partecipante che prenderà parte alla rassegna sportiva, dovrà scegliere per quale rione correre fra Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Sant’Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant’Angelo, Ripa, Trastevere, Borgo, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba, Prati. 

Attenzione però, per quanti non parteciperanno alla competizione, ai cambiamenti della viabilità.

In particolare, in occasione dell’evento, verranno deviate 38 linee. Nello specifico: H, 3, 30, 40, 44, 46, 51, 52, 53, 60, 61, 62, 63, 64, 70, 71, 75, 80, 81, 83, 85, 87, 89, 160, 170, 490, 492, 495, 590, 628, 715, 716, 781 e 916. Altre tre saranno, invece, interamente sospese (la 100, 117 e 199). Tutte le informazioni sui cambiamenti relativi alla We Run Rome 2021 sono presenti sul sito di Roma Mobilità.

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Quarantene Covid, verso un cambio delle regole?

Nei giorni scorsi è arrivato lo sfogo del professor Matteo Bassetti, ospite a Radio Roma Capitale nella puntata del 30 novembre 2021 e direttore della Clinica di Infettivologia dell’ospedale San Martino di Genova. Sulla sua pagina Facebook, ha infatti commentato la questione quarantene Covid, soprattutto per le persone vaccinate.

“Ho seguito e sto seguendo centinaia di persone vaccinate con 2 o 3 dosi che hanno il Covid. Ebbene queste persone hanno un raffreddore o una forma influenzale che dura 3-4 giorni. Nulla a che vedere con il Covid di un anno fa e con il Covid di chi non è vaccinato. Dobbiamo quindi continuare con la stessa metodologia di affrontarlo dello scorso anno? Tracciamento? Milioni di tamponi? Isolamento di tutti i contatti? Quarantene dalle durate variabili e diverse a seconda di chi le decide?” ha domandato l’infettivologo sul proprio profilo personale.

“Non si può affrontare questa fase con le stesse regole. Abbiamo oltre l’80% della popolazione generale che è protetta. Chi non è vaccinato dovrebbe farlo presto, ma se non ha ancora capito o voluto capire l’importanza del vaccino difficilmente lo farà senza regole nuove” prosegue poi nel post. “Non possiamo continuare a mettere in quarantena e in isolamento forzato decine di persone (i contatti) per ogni tampone positivo. Il rischio, continuando così è trovarci tra pochissimo con milioni di persone isolate e in quarantena. Chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale? Usciamo dalla visione del Covid come malattia devastante e entriamo nella fase endemica con una malattia più gestibile (nei vaccinati) costruendo regole diverse. Altrimenti sarà durissima”.

Una riflessione, quella proposta dal dottor Bassetti, che non rimane isolata. L’aumento dei contagi e dei tamponi risultati positivi dopo le feste di Natale sta preoccupando l’Italia intera e le istituzioni, per prime, stanno pensando a nuove possibilità.

Quarantene, qual è il parere degli esperti

Sono tantissimi, infatti, gli esperti che stanno valutando se modificare o meno la questione delle quarantene, per vaccinati e non.

Le regole attuali prevedono una durata che va dai 7 ai 10 giorni, anche per quei soggetti che hanno ricevuto la terza dose. L’ipotesi che si vuole vagliare è, per il momento, quella di ridurla per chi ha fatto la booster.

Dopo la conferma del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento dell’emergenza COVID-19, sulla possibilità di revisioni, il governo ha convocato il Comitato tecnico scientifico, che si riunirà domani, mercoledì 29 dicembre, sulla questione.

Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, appoggia il parere di Bassetti. “E’ chiaro che in questa fase e con questa diffusività di Omicron dobbiamo considerare delle variazioni sulle modalità con cui interveniamo, altrimenti si va comunque verso un lockdown generalizzato vedendo quante persone oggi vaccinate, ma con figli giovani, sono costrette a casa in quarantena per contatti con positivi. Le indicazioni precedenti andavano bene con una contagiosità diversa, ora dobbiamo pensare a modalità differenti” ha dichiarato all’agenzia Adnkronos Salute.

Dello stesso parere anche la microbiologa Maria Rita Gismondo, che ricorda: “Oggi avere in quarantena tutti i contatti significa veramente chiudere la società e il mondo lavorativo. Non credo che possiamo permettercelo”.

Le parole dell’assessore D’Amato

Sull’argomento l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, commenta, invece: “Le regole della quarantena sono una materia assolutamente tecnica e di sorveglianza epidemiologica, devono essere gli scienziati ad indicare la linea”.

Ma torna a ribadire la centralità della vaccinazione in questa fase dell’epidemia. “Ci sono ancora oltre 300 mila cittadini nel Lazio senza neanche una dose di vaccino. Noi vaccineremo anche di notte a partire dal 30 dicembre” aggiunge, ricordando che, per velocizzare l’immunizzazione, da giovedì 30 dicembre saranno aperti, fino alle ore 24, hub di Roma Termini, Fiumicino aeroporto lunga sosta, Eur piazzale Quadrato della Concordia, Tor Vergata Le Vele e palasport di Tivoli.

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Sono arrivati i nuovi autobus mild hybrid

Lo scorso 7 dicembre, l’Assessore alla Mobilità della nuova giunta Gualtieri, Eugenio Patanè, era stato ospite ai microfoni di Radio Roma Capitale. Nell’occasione, aveva raccontato ai nostri radioascoltatori i progetti della nuova amministrazione capitolina per il futuro della mobilità romana.

Dopo sole poche settimane dall’intervento, possiamo dire che le prime promesse sono state mantenute. La Vigilia di Natale è stata infatti, finalmente, riaperta la stazione Policlinico sulla metro B, ma non solo: ecco che ora sono arrivati anche i nuovi autobus ibridi. Una delle scelte attuate dalla nuova giunta per garantire a Roma un futuro maggiormente green e sostenibile.

Come sono i nuovi autobus

Sono entrate in servizio le ultime 70 vetture mild hybrid. Ovvero la seconda (e ultima) parte della fornitura dei 100 autobus la cui consegna era iniziata a giugno scorso.

I nuovi mezzi dell’Atac, prodotti da Mercedes, sono modello Citaro e hanno un motore diesel euro 6. Saranno destinati a diverse linee, tra cui la 490, 492, 495 e 64.

Lunghi 12 metri, i nuovi autobus sono omologati per ospitare 26 passeggeri seduti e 86 in piedi (con le eccezioni, ovviamente, delle attuali misure di contenimento dei contagi da COVID-19), in più hanno un posto destinato ai portatori di disabilità motoria. Inoltre, sono dotati di tutti gli standard tecnici desiderabili, come i monitor multimediali e i cartelli indicatori a led con ottimizzazione per ipovedenti.

Le nuove vetture sono mild hybrid e quindi con una specifica tecnologia che permetterà un risparmio stimato, nei consumi, fino a circa il 10% rispetto a un diesel tradizionale.

Il commento dell’Assessore Patanè

“L’arrivo dei nuovi bus è stato possibile grazie al lavoro della Giunta capitolina”, ha commentato l’assessore alla Mobilità Patanè. “Abbiamo trovato i soldi che mancavano per pagarli e li abbiamo messi a disposizione dei cittadini, portando così a compimento il progetto di sostituzione di circa 100 vetture Euro3 con altrettante vetture ibride Euro6, con conseguente riduzione dell’impatto inquinante. I 70 nuovi bus, insieme ai 29 bus a metano che saranno su strada nei prossimi giorni, rappresentano soltanto l’inizio di un percorso che ci porterà a rivoluzionare il trasporto pubblico di Roma”.

Queste le parole di Eugenio Patanè, che ha ribadito quanto aveva affermato anche nella trasmissione “Ma che parlate a fà” di Paolo Cento, su Radio Roma Capitale. Ovvero: la necessità di investire sul trasporto pubblico, così da indebolire quello privato e l’inquinamento nella Capitale.

“Contiamo di avere, entro il 2026, più di 1200 nuovi mezzi che andranno a sostituire vetture vecchie e arrivate a fine vita. C’è già un cronoprogramma e risorse certe a disposizione per cambiare completamente volto al trasporto su gomma della Capitale”. Così ha concluso l’Assessore Patanè, a riprova della serie di finanziamenti su cui vuole investire la nuova giunta Gualtieri.

Una Roma più sostenibile è, di certo, un buon regalo di Natale, per l’intera città e per l’Italia tutta.

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Cultura

A Roma il Capodanno diventa culturale

Dopo l’uscita del nuovo decreto legge riguardante le “Ulteriori misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19”, approvato dal Consiglio dei ministri in data 23 dicembre 2021, molti cittadini, romani e non, si sono visti saltare la possibilità di un Capodanno nella Capitale all’insegna della movida.

È infatti arrivato lo stop, successivo alla cancellazione del concertone di Capodanno al Circo Massimo – comunicata già a metà dicembre dal neo Assessore alla Cultura della giunta Gualtieri, Miguel Gotor – anche per locali da ballo e discoteche. La conseguenza? Il crescente malcontento di chi voleva festeggiare l’arrivo del nuovo anno scatenandosi a ritmo di musica.

Tuttavia, nonostante le nuove disposizioni abbiano di certo modificato i piani di molti, il Capodanno romano offre tante altre alternative, per poter comunque salutare al meglio i primi giorni del 2022.

Capodarte 2022

L’inizio del nuovo anno a Roma vedrà, d’altronde, protagonista la cultura e la riscoperta della meraviglia delle arti.

Principale evento del nuovo inizio sarà il Capodarte 2022. L’iniziativa che coinvolgerà musei, biblioteche, cinema e teatri, con tantissime attività per ogni fascia d’età. Dalle ore 15 del 1° gennaio gli appuntamenti arriveranno per le strade della città, con l’incontro di personalità del mondo della musica, della letteratura, del teatro, dell’arte e della cultura scientifica.

Gran parte dei numerosi eventi previsti per il Capodarte 2022 sono realizzati dall’Associazione Teatri di Roma. Alla loro programmazione si somma poi quella dei musei della Capitale, che saranno aperti (e gratuiti) in via eccezionale dalle 14 alle 20. Inoltre, molte biblioteche, organizzeranno incontri, soprattutto per i più piccini. Maggiori dettagli sul Capodarte 2022 sono illustrati sul sito del comune di Roma.

Tantissimi gli altri eventi, culturali e non

Oltre al Capodanno culturale proseguiranno poi, negli ultimi giorni del 2021 e nei primi del 2022, le tante iniziative che hanno acceso, già da settimane, la Capitale.

Oltre alle mostre inaugurate negli ultimi mesi – come Klimt, Inferno e Bansky – continuerà, ad esempio, la magia del Natale all’Auditorium Parco della Musica. Inoltre, per i più sportivi,  il 31 dicembre si terrà la 10 km che si correrà nel centro della Capitale.

Tantissime, quindi, le iniziative che non lasceranno delusi turisti e romani. Per un Capodanno forse diverso da quello programmato, ma che porterà comunque, per quanto possibile, un po’ di sana spensieratezza e allegria.