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Cronaca

Covid: meno voglia di caffè?

No, non preoccupatevi: contrarre il Covid-19 non toglie la voglia di bere caffè. Tuttavia, sembra proprio che, con l’aumento dei contagi portati anche dalla variante Omicron, molti italiani abbiano deciso di rinunciare alla famosa “pausa caffè” al bar, abitudine fortemente sentita nel Paese.

Meno caffè al bar

Dopo l’introduzione della nuova normativa anti contagi, si è registrato, infatti, un forte calo degli avventori nei locali. I banconi di molti bar rimangono a lungo vuoti, così come le stesse strutture. Questo è stato provocato, in parte, anche dall’obbligo del Super Green Pass per poter consumare in piedi.

«Negli ultimi 20 giorni ci risulta un calo di consumi importante, per esempio della semplice tazzina del caffè, con il 30% in meno di consumi rispetto alla media» ha commentato Claudio Pica, presidente di FIEPET Confesercenti di Roma.

Un cambiamento, nelle abitudini quotidiane di molti italiani, dovuto certamente a diversi fattori. Caffè e colazioni al bar risentono, ad esempio, delle nuove modalità lavorative. Sempre più persone sono in smartworking, con conseguente calo degli spostamenti e dei consumi in giro. «Molti lavorano da casa, altri magari preferiscono restare in ufficio e fare un break davanti alla macchinetta. Il centro storico, ad esempio, è deserto» prosegue il Presidente di FIEPET.

Inoltre, ci sono la paura e le conseguenze portate dall’aumento dei contagi. «Oltre duemila aziende a Roma hanno ridotto l’orario in conseguenza delle quarantene e dei casi Covid che hanno colpito soprattutto i lavoratori. Si tratta del 15% dei pubblici esercizi. Mentre circa 600 negozi (il 4%), hanno chiuso temporaneamente» spiega Pica.

Così come, l’obbligo del Green Pass Rafforzato ha portato a nuove esclusioni. «L’introduzione del certificato verde rafforzato ha prodotto un ulteriore calo del 10%. Chiariamo: la misura è giusta e permette di evitare le chiusure degli esercizi commerciali. Ma chi chiede un caffè al banco probabilmente ha poco tempo e non tutti hanno la pazienza di aspettare i controlli. Per non parlare del caos delle verifiche, la procedura è farraginosa» conclude Pica.

Un ulteriore allarme, quindi, per l’economia italiana, che negli ultimi anni, con l’arrivo del Covid-19, ha subito tanti alti e bassi.

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Super Green pass: dove serve da oggi 10 gennaio:

Si allunga la lista dei luoghi dove è necessario l’uso della certificazione verde rilasciata solamente a chi è vaccinato o guarito.

Super green pass, al lavoro o sui mezzi pubblici ma sempre più necessario. Da oggi 10 gennaio si allunga la lista dei luoghi dove non basta più il certificato verde base (che si ottiene anche con tampone) ma serve quello rafforzato, rilasciato solo a chi è vaccinato o guarito dal covid. Trasporti e mezzi pubblici, ma anche alberghi, ristoranti all’aperto, piscine, piste da sci e stadi: sono entrate in vigore oggi le nuove misure decise con il decreto legge del 29 dicembre.

Il Super green pass è richiesto in zona bianca, gialla e arancione per accedere ad attività e servizi. Fino al 31 marzo 2022 (fine dello stato d’emergenza) l’uso della certificazione rafforzata è esteso anche alla ristorazione al banco nei locali al chiuso. A partire da oggi, lunedì 10 gennaio, fino al 31 marzo 2022, è esteso anche alle seguenti attività:

– al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;

– musei e mostre (a oggi, l’accesso a questi luoghi è consentito con il Green Pass base in zona bianca e gialla);

– al chiuso per i centri benessere; centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);

– parchi tematici e di divertimento;

– al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);

– sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Fino al 31 marzo 2022 i visitatori potranno accedere alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice soltanto muniti di Green pass rafforzato e test antigenico rapido o molecolare eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso, con esito negativo, oppure vaccinazione con terza dose.

Il nuovo decreto introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro a partire dal 15 febbraio prossimo fino al 15 giugno 2022. Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico.

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Cronaca

E’ morta Silvia Tortora.

La giornalista Silvia Tortora è morta questa notte in una clinica di Roma a 59 anni. Figlia del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, ha lavorato per tv e carta stampata: con Giovanni Minoli a “Mixer” e poi a “La storia siamo noi” realizzando una serie di grandi interviste.

Dopo aver collaborato con il settimanale Epoca, ha pubblicato anche diversi libri tra cui Cara Silvia (Marsilio 2002) che raccoglie le lettere che il padre Enzo le scrisse dal carcere. Dal 2009 ha condotto Big con Annalisa Bruchi. Nata a Roma il 14 novembre 1962, ha sposato l’attore francese Philippe Leroy, con cui ha avuto due figli Philippe e Michelle.

Nata a Roma nel 1962, Silvia Tortora ha seguito le orme del padre e ha speso gran parte della carriera in Rai, occupandosi di ricostruire la storia del nostro Paese. È sempre stata in prima linea nella difesa delle ragioni del padre, nel corso del processo, che lo vide condannato per associazione camorristica e poi assolto, ma anche dopo la morte. Suo il soggetto cinematografico del film Un uomo perbene, di Maurizio Zaccaro, dedicato alla figura del giornalista e conduttore, che le è valso nel 1999 il nastro d’argento al Festival di Taormina.

Una vicenda quella del padre, vissuta con dolore e grande amarezza. “Dal mio punto non è cambiato nulla: sono 30 anni di amarezza e di disgusto – disse Silvia in occasione del 30° anniversario della morte del padre -. Mi aspettavo una riforma del sistema giudiziario, invece non è accaduto. I processi continuano all’infinito. Anzi in 30 anni c’è stata una esplosione numerica”.

La carriera professionale di Silvia Tortora è indissolubilmente legata a Mixer, storico programma di Giovanni Minoli. Un sodalizio destinato a durare nel tempo con la partecipazione a La storia siamo noi, venti anni più tardi. Dopo aver collaborato con il settimanale Epoca, ha pubblicato anche diversi libri tra cui Cara Silvia (Marsilio 2002) che raccoglie le lettere che il padre Enzo le scrisse dal carcere. 

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Cronaca

La “conta degli assenti” nelle scuole del Lazio

Oggi, lunedì 10 gennaio 2022, la maggior parte degli studenti italiani tornerà nelle scuole, dopo la fine delle vacanze natalizie. È tanta, però, la preoccupazione al riguardo di genitori e personale scolastico, a causa dei continui contagi da Covid-19.

Dalle regioni, così come dalle associazioni dei presidi, sono arrivate, infatti, diverse richieste per le scuole, come l’eventuale posticipo delle riaperture degli istituti o misure differenti.

Le istituzioni rimangono, tuttavia, ferme sulla necessità di ritornare in classe già da oggi. Ha commentato, a questo proposito, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: «abbiamo affermato il principio importante di avere una scuola in presenza, ma abbiamo regolato anche la possibilità, per casi specifici e mirati, di un uso della didattica a distanza, per un tempo limitato».

Dello stesso avviso è anche il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid. «È importante il ritorno a scuola. Le scuole sono luoghi sicuri, con le mascherine, con il distanziamento, ed è importantissimo dal punto di vista sociale, anche di equità sociale».

La “conta degli assenti” di oggi nelle scuole del Lazio

Nel Lazio si tornerà in classe da oggi, secondo quanto stabilito dal Governo. Tuttavia, anche nella regione sono state tante le preoccupazioni al riguardo. Commenta Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi per il Lazio: «siamo preoccupati dai dati. Lunedì avremo circa 17.500 studenti assenti perché positivi al Covid. Un quadro aggravato dall’assenza di almeno 10mila docenti. Tra chi non ha adempiuto agli obblighi vaccinali, chi è stato sospeso e chi è in quarantena».

Per verificare la realtà di questi pronostici, è stata disposta la “conta agli assenti” nelle scuole del Lazio, richiesta appositamente dall’Ufficio Scolastico Regionale.

L’invito della Regione è quello, ai dirigenti scolastici, di compilare un questionario online, per sapere il numero esatto di studenti, docenti, educatori e personale Ata (come bidelli e segretari) che saranno oggi assenti. I dati dovranno essere inviati entro le ore 12 del 10 gennaio. L’appello misurerà, così, la portata dei disagi.

In base a questi risultati si stabiliranno poi, eventualmente, nuove richieste o cambiamenti.

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Cronaca

A Roma SOS turismo

«È emergenza turismo, il Governo intervenga. Chiusi 350 hotel» così l’assessore ai Grandi Eventi, allo Sport e al Turismo di Roma, Alessandro Onorato, ha lanciato la sua richiesta d’aiuto.

Dopo le stime dell’ente bilaterale del Turismo e la chiusura del Fondo di integrazione salariale al 31 dicembre scorso, scatta nuovamente, infatti, la preoccupazione per il settore turistico nella capitale. Le celebri “vacanze romane”, consacrate alla memoria comune con il film di Audrey Hepburn, rientrano, d’altronde, in quella categoria che, insieme a molte altre, stanno risentendo sempre più della crisi portata dal virus.

La pandemia da COVID-19 ha causato, da marzo 2020, la chiusura di ben 350 alberghi a Roma. Tra questi ricordiamo lo storico Sheraton e il Majestic, per un totale di 211 posti di lavoro persi. Ora arriva anche la notizia della prossima chiusura dell’albergo Cicerone.

Le parole degli assessori di Roma Capitale

L’allarme per la situazione parte dalle associazioni di categoria e dal Campidoglio, che riconoscono un crollo nel settore del turismo di proporzioni impressionanti. L’assessore al turismo, Alessandro Onorato, alza l’allerta sui possibili 8mila licenziamenti che potrebbero arrivare nei prossimi giorni. L’attenzione di rivolge ora, quindi, al Governo: servono interventi tempestivi per sanare le difficoltà.

«Serve coraggio e dire chiaramente che Roma da sola non ce la fa, il settore turistico è in ginocchio», ribadisce con forza l’assessore Onorato. Per quanto riguarda, nello specifico, la questione degli alberghi, afferma: «stanno subendo una perdita di fatturato dell’85-90%. Consideriamo che solo nei prossimi giorni rischiano di perdere il posto di lavoro circa 8mila persone. Per ogni albergo che chiude si ferma tutto l’indotto che va dalle lavanderie alle pulizie, dai taxi ai tour operator».

«In gioco c’è il tessuto economico romano, ci appelliamo al premier Draghi. Chiediamo un consiglio comunale straordinario con i ministri al turismo e al lavoro per capire insieme come arginare i prossimi licenziamenti e come rilanciare il turismo della Capitale appena superata la pandemia» conclude il portavoce del turismo in Campidoglio.

All’appello di Onorato si aggiunge anche quello Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola, al Lavoro e alla Formazione di Roma Capitale.

«Roma non si può permettere 8mila licenziamenti» sottolinea. «Nella capitale il settore turistico è in piena emergenza. Alcuni tra i più grandi alberghi hanno aperto procedure di licenziamento collettivo e decine di altri di medie e piccole dimensioni si stanno già muovendo nella stessa direzione: il rischio di licenziamenti collettivi o individuali plurimi del personale si fa concreto e molto preoccupante. E’ indispensabile perciò un’azione corale, che veda in campo tutte le Istituzioni, a partire dal Governo, con misure legate al sostegno all’occupazione » .

È partito quindi l’SOS turismo, a Roma e provincia, su cui si è espresso anche il sindaco Roberto Gualtieri (tutte le informazioni al riguardo sono disponibili nell’articolo del nostro inviato, Antonio Maggiora Vergano).

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Cultura

Una Befana ecologista? L’idea di Ecoitaliasolidale

È in arrivo la Befana e, insieme alle tante iniziative che riguardano, in questi giorni, la nostra cara vecchietta, arrivano anche le parole Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

Per Benvenuti, infatti, è importante lanciare un appello in vista dell’Epifania: rendiamo anche la Befana ecologista! La tradizionale vecchina preferisce, d’altronde, già viaggiare su una scopa, piuttosto che inquinare l’ambiente. I regali che lascerà nelle calze dei bambini, dovranno diffondere lo stesso messaggio di sensibilità ambientale.

 «Invitiamo i genitori a diffondere, attraverso la Befana, la nostra iniziativa “Difendiamo l’ecosistema giocando”. Bisogna utilizzare il più possibile giocattoli con prodotti che si trovano in natura, come il legno o materiali di recupero che si possano riciclare, senza diventare immediatamente rifiuto. L’invito è di regalare giochi o videogiochi progettati per insegnare la difesa della natura, l’ambiente e la salvaguardia degli animali che rischiano l’estinzione o il facile abbandono in strada. Mettendo al bando ogni gioco violento o composto da materiale non conforme alle leggi. Questi in alcuni casi possono, inoltre, risultare pericolosi o nocivi per la salute stessa dei bambini».

L’iniziatica “Difendiamo l’ecosistema giocando” di Ecoitaliasolidale punta su diversi aspetti. Sicurezza, legalità, difesa dell’ambiente. L’obiettivo finale è quello di diffondere, soprattutto tra i più piccoli, la cultura e l’educazione ambientale.

Un’iniziativa che si può fare anche grazie ai doni delle festività.

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Cronaca

Filtri d’aria: la nuova ipotesi nelle scuole

Per il momento, nonostante le richieste delle Regioni di pensare a possibili slittamenti, il rientro nelle scuole degli studenti italiani rimane fissato per lunedì 10 gennaio 2022. Solo a Roma e provincia, saranno circa 515mila gli alunni che torneranno nelle classi.

Una data che preoccupa quella di lunedì prossimo, visto il continuo aumento dei contagi da COVID-19. Soprattutto, dopo le impennate portate, durante le festività natalizie, dalla variante Omicron. Numeri che rischiano di continuare a crescere, con l’inevitabile vicinanza che si creerà tra gli studenti nelle classi. Oltre al fatto che riprenderanno gli spostamenti tramite mezzi pubblici, che torneranno a essere sovraffollati.

Si iniziano, quindi, a pensare a tutte le possibili ipotesi che possano contenere l’ulteriore proliferare di soggetti positivi. Dopo le prime indiscrezioni su un Green Pass rafforzato anche per gli alunni che tornavano nelle scuole o della richiesta di tampone negativo per l’accesso in classe, ecco che arriva dal Campidoglio anche l’idea di filtri d’aria anti-Covid. Maggiori informazioni al riguardo, da parte del Campidoglio, sarebbero state rivolte all’ospedale Spallanzani.

La possibilità di installare nelle classi filtri che purificano l’aria dal virus, sarebbe certamente una svolta. Si sta, quindi, pensando di tutto, per scongiurare le continue quarantene e l’eterna minaccia della didattica a distanza, che hanno terrorizzato il sistema scolastico negli ultimi mesi.

Tuttavia, la vaccinazione, soprattutto per i più piccoli, rimane al primo posto dei progetti del Comune, così come della stessa Regione. Insiste l’Assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato: «Invito le famiglie alla vaccinazione dei loro figli e a prenotare subito senza aspettare. Il vaccino è l’unico strumento disponibile per arginare questa situazione, che sta diventando sempre più impegnativa per i bambini, i ragazzi e le famiglie».

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Cronaca

Ztl, a Roma nuove richieste in vista dei saldi

Si torna a parlare di viabilità nella capitale, con la richiesta di nuovi cambiamenti in merito alle restrizioni imposte dalla Ztl. Arrivano, infatti, le parole di Confcommercio dirette al sindaco Roberto Gualtieri, per richiedere tempestive modifiche al piano riguardante l’accesso nel centro storico di Roma. Soprattutto, sottolinea l’associazione, in vista dei saldi, che inizieranno mercoledì 5 dicembre.

L’appello portato avanti dalla confederazione è, per il momento, quello di sospendere la Ztl almeno nelle giornate di giovedì 6, sabato 8 e domenica 9 gennaio 2022. La speranza è quella di riuscire a incrementare, così, le compere dei cittadini, dopo i primi segni di ripresa dell’economia cittadina (portati dagli acquisti natalizi).


«Le stime parlano di un 50% in più di vendite rispetto allo scorso anno. Soprattutto per l’abbigliamento e l’alimentazione. Siamo ancora distanti dai livelli pre-Covid, ma è un passo in avanti rispetto al Natale del 2020» ha commentato, a questo proposito, l’Assessora alle attività produttive del Comune, Monica Lucarelli. Numeri che fanno, sicuramente, ben sperare nella possibilità di un effettivo miglioramento, soprattutto a tutela degli stessi commercianti.

Ricordiamo, d’altronde, che con l’arrivo della pandemia da COVID-19, solo nel 2021, a Roma hanno chiuso circa 5500 negozi.

Sospendere la Ztl nei primi giorni di saldi, secondo le richieste degli esercenti, potrebbe favorire, dunque, le vendite. Un’idea che è sostenuta anche da Fiepet Confesercenti, che chiede, almeno, una riduzione degli orari delle chiusure.

Dal Campidoglio, tuttavia, non c’è, almeno per il momento, l’intenzione di effettuare dei cambiamenti.

Commenta l’assessora Lucarelli: «non spetta a me decidere ma, considerando le strade affollate per la ripresa degli acquisti, non credo che la Ztl abbia penalizzato il commercio: abbiamo messo in campo sconti per i taxi e un maggior numero di corse del trasporto pubblico».

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Cronaca

Tivoli: Stalker fermato dalla Polizia

Personale del Commissariato di P.S. di Tivoli ha eseguito, al termine di articolate indagini per atti persecutori (stalking) ai danni della ex compagna, la misura del divieto di avvicinamento con applicazione di braccialetto elettronico nei confronti di M.D., cinquantenne incensurato. A seguito della denuncia e delle successive indagini si accertavano plurime condotte di stalking e, da ultimo, continui pedinamenti di cui la vittima era ignara, che hanno fatto ritenere imminente il pericolo per la donna e disposta la sua vigilanza discreta. Nel pomeriggio del 29 dicembre il PM di Tivoli ha richiesto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna e ai suoi figli con braccialetto elettronico anti-stalking; a poche ore di distanza il Giudice per le Indagini Preliminari l’ha emessa e personale del Commissariato di Stato di Tivoli, grazie alla disponibilità della società incaricata, la sera del 31 dicembre ha provveduto applicando all’uomo il braccialetto elettronico e fornendo alla donna un telefonino per avvisare la polizia giudiziaria in tempo reale dell’eventuale avvicinamento dell’uomo per l’immediato intervento. La rapidità della risposta giudiziaria, possibile quando vi è l’impegno fattivo di tutti i segmenti istituzionali, rende possibile l’efficace e tempestiva tutela della donna accrescendo la loro fiducia nello Stato e prevenendo possibili ulteriori rischi per l’incolumità delle donne e dei loro figli. Si conferma, anche in questo caso, che i braccialetti elettronici sono disponibili in poche ore e immediatamente applicabili, così consentendo un’effettiva tutela delle vittime di violenza e dei loro figli. L’uomo, presunto innocente fino alla condanna definitiva, è indagato del reato di atti persecutori previsto dall’art. 612 bis comma 1 e 2 c.p. in danno della ex compagna. Le indagini, svolte dai poliziotti del Settore specializzato nella Violenza di Genere e Minori del Commissariato tiburtino, coordinati dal pool “Gruppo uno” della Procura di Tivoli, hanno permesso di accertare i gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, dedotti da una serie di condotte ossessivamente reiterate da diverse settimane, consistite in pedinamenti compulsivi, nei pressoché quotidiani appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, nelle minacce pubblicate sui social, sino al ripetuto danneggiamento dell’autovettura e finanche allo sfregio, presso il cimitero di Tivoli, della lapide del padre della ex compagna, interamente imbrattata di vernice nera. Sono queste le ragioni che hanno indotto l’Autorità Giudiziaria tiburtina a richiedere per l’uomo, incensurato e senza precedenti giudiziari, il divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi figli, con l’applicazione del c.d. braccialetto elettronico, necessario per monitorare a distanza gli spostamenti.