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Cronaca

Bivacco permanente sgomberato dai Carabinieri a Piazza Fiume

Bivacco permanente sgomberato dai Carabinieri della Stazione Roma via Vittorio Veneto, con la collaborazione del personale della Sovrintendenza Capitolina. I militarti hanno rimosso il bivacco permanente, scoperto nel sito archeologico del monumento sepolcrale di Quinto Sulpicio Massimo, in zona piazza Fiume. Nel sito, i Carabinieri hanno identificato sei cittadini somali, cinque dei quali con regolare permesso di soggiorno e uno risultato irregolare sul territorio nazionale, che dopo aver scavalcato la recinzione che delimita l’area, avevano allestito i loro giacigli di fortuna.

Bivacco bonificato dall’AMA che ha poi proceduto alla messa in sicurezza

Area liberata grazie all’intervento del personale dell’A.M.A., che ha poi bonificato e messo in sicurezza il sito. Il cittadino sprovvisto di permesso di soggiorno è stato accompagnato all’Ufficio Immigrazione per le formalità di rito. Per tutti è invece scattata la denuncia a piede libero con l’accusa di invasione di terreni o edifici. L’attività rientra nell’ambito di un più ampio piano strategico pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per contrastare situazioni di degrado, abusivismo e illegalità, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Matteo Piantedosi in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

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Ambiente

Piano anti incendi e cura del verde

Piano anti incendi e cura del verde. Li chiede al Comune e alla Regione Lazio Ecoitaliasolidale con una nota del presidente Piergiorgio Benvenuti. Questo dopo gli ultimi incendi che hanno messo a dura prova la città. «Ribadiamo che le cause degli incendi sono, oltre alle alte temperature di questi giorni, l’incuria della manutenzione degli spazi verdi. Ricordiamo come Roma è il Comune con più ettari di verde d’Europa che rappresenta il 67% del territorio cittadino, ovvero 85mila ettari sui 129 mila totali. Non solo, Roma è anche il più grande comune agricolo d’Europa con i suoi 50 mila ettari coltivati.

Piano necessario

Se da una parte si deve esprimere il più ampio apprezzamento per gli interventi da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, si deve altresì evidenziare che risultano esserci circa il 10% degli idranti a disposizione a Roma e Provincia fuori uso, secondo i dati del Comando provinciale dei Vigili resi noti alla stampa. Solo a Roma sono in funzione 3.050 bocchette d’acqua, 250 sono inutilizzabili e per gli interventi fa la differenza. Ribadiamo la necessità di una maggiore attenzione alla cura e manutenzione dell’ambiente, alla sicurezza ed alla salute dei cittadini.

Intervenire sulla manutenzione del verde e dei parchi pubblici

All’amministrazione di Roma Capitale guidata dal Sindaco Gualtieri ed alla Regione Lazio a guida Zingaretti, chiediamo una maggiore attenzione per i piani antincendio e per la cura e manutenzione del verde, delle pinete e dei parchi pubblici. Con queste temperature record, ampiamente previste per il cambiamento climatico – conclude Benvenuti – sarebbe stato necessario intervenire da tempo. Ora risulta necessario ed opportuno un piano straordinario ed immediato di cura e sfalcio dell’erba nei segmenti territoriali con più alta criticità. Procedere infine al potenziamento del piano regionale antincendio boschivo ed alla messa in “sicurezza” delle bocchette d’acqua, impianti preziosi per le attività dei Vigili del Fuoco».

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Cronaca

Truffa un’anziana ma finisce in manette

Truffa un’anziana, con la storia di un falso incidente del nipote, ma finisce in manette, arrestato dagli agenti del commissariato Viminale. Un fenomeno odioso, quello dei reati predatori, in particolare truffe ed estorsioni ai danni di anziani, che la Questura di Roma sta contrastando sul piano preventivo con una massiccia campagna d’informazione a tutto campo, ma anche sul piano repressivo, con una serie di servizi dedicati di polizia giudiziaria.

Truffa avvenuta ieri pomeriggio

Ieri pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Viminale, hanno individuato un sospetto e, con discrezione, lo hanno seguito. L’uomo, poi identificato per un 36enne di origini campane, ha citofonato in un palazzo, è entrato ed uscito in pochi istanti e poi si è messo alla guida di una vecchia utilitaria. Percorse poche centinaia di metri, dal finestrino, ha lanciato un bancomat. A quel punto i poliziotti si sono palesati, hanno bloccato l’uomo e recuperato il bancomat. Con una rapida indagine gli agenti hanno così ricostruito l’accaduto: un uomo, con fare tanto concitato quanto convincente, ha telefonato alla vittima fingendosi appartenente alle Forze dell’Ordine e raccontandole del finto incidente del nipote, le ha preannunciato la visita del finto avvocato.

Finto avvocato minaccia la vittima

Il 36enne, poi fermato dalla Polizia di Stato, fingendosi appunto avvocato è andato nell’appartamento della vittima e minacciando la persona offesa, rappresentando l’avvenuto sinistro occorso al figlio e la conseguente necessità di risarcire il danno, la costringeva a farsi consegnare tutti i gioielli che aveva in casa, compresa la fede nuziale del marito, dei contanti ed il bancomat. Il falso avvocato, per evitare che l’anziana potesse telefonare a qualcun altro per chiedere aiuto, l’ha trattenuta al telefono fino a che non è avvenuta la consegna dei preziosi. Il bancomat che l’uomo aveva lanciato dal finestrino era appunto quello della vittima; inoltre, perquisendo l’utilitaria, i poliziotti hanno recuperato tutti i gioielli.

Arresto convalidato questa mattina

Questa mattina il giudice del Tribunale di Roma ha convalidato l’operato della polizia giudiziaria ed ha disposto per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Cultura

Il cinquantenario dei Bronzi di Riace

Il cinquantenario dei Bronzi di Riace. Era il 16 agosto del 1972 quando al largo delle coste di Riace, in Calabria, dopo una segnalazione del sub Stefano Mariottini, i carabinieri riportavano alla luce due statue uniche al mondo, i Bronzi di Riace. Due icone, facenti probabilmente parte di un complesso gruppo di sculture bronzee, le cui immagini di lì a poco avrebbero fatto il giro del mondo, entrando nell’immaginario collettivo e aprendo nuovi e inediti scenari nello studio della Magna Grecia e non solo. Leggende, eroi, guerrieri, adoni: i Bronzi di Riace sono tuttora avvolti dal mistero e con la loro perfezione scultorea si sono trasformati nel simbolo della Magna Grecia, della Calabria, del Mediterraneo.

Cinquantenario con candidatura a bene UNESCO

Recentemente candidati come bene UNESCO, a distanza di cinquant’anni dal loro ritrovamento, i Bronzi di Riace saranno protagonisti, nel 2022, di una nuova narrazione della Calabria contemporanea, sostenibile e innovativa che verrà raccontata in Italia e nel mondo attraverso un percorso di eventi alla riscoperta del territorio e della sua cultura. Una staffetta di azioni, promosse dalla Regione Calabria, che vedranno il territorio protagonista non solo nella valorizzazione delle eccellenze locali e territoriali, ma anche in dialogo con i più importanti spazi di cultura in Italia e nel mondo con partner d’eccezione: Ministero della Cultura, Calabria Film Commission e molti altri.

Bronzi di Riace protagonisti in tv

I Bronzi di Riace saranno protagonisti a ottobre su Rai Cultura con una puntata speciale dell’ottava serie di “Viaggio nella Bellezza”, e su Rai Play a dicembre e in prima serata su Rai3, con una puntata speciale di “Ossi di Seppia”. Spazio poi alla riqualificazione urbanistica che attinge al mondo dell’arte contemporanea e della street art, che vedrà la realizzazione di Qui e Ora, Murales a tema Magna Grecia, e agli approfondimenti scientifici con “I Bronzi di Riace: 50 anni di studi e di ricerche”, convegno che riunirà, per un evento unico, i numerosi ricercatori nazionali e internazionali che negli ultimi 50 anni hanno cercato di far luce sul mistero dei Bronzi di Riace.

Omaggio del comune di Reggio Calabria e di Riace il 16 agosto

Per il 16 agosto, data del ritrovamento, il Comune di Reggio Calabria renderà omaggio ai bronzi con una suggestiva installazione di video mapping sulla facciata del museo di Reggio Calabria, mentre, per l’intero periodo estivo, Corso Garibaldi diventerà scenografia d’eccellenza della mostra a cielo aperto di Archeologia pubblica dedicata proprio al ritrovamento dei Bronzi. Anche la città di Riace si trasformerà in palcoscenico il 16 agosto, in occasione della giornata del cinquantenario. Le celebrazioni nel luogo del ritrovamento si apriranno con “L’alba dei Bronzi: «Immersi» nel luogo del ritrovamento” e si concluderanno con “La Notte dei Bronzi di Riace”, offrendo al pubblico anche una mostra fotografica celebrativa, un convegno di studi storico – culturali e ancora concerti ed eventi musicali.

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Cronaca

Minaccia l’ex compagna con un coltello e finisce in manette

Minaccia l’ex compagna con un coltello e finisce in manette. I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un uomo di 52 anni, originario di Roma, gravemente indiziato dei reati di minaccia aggravata, sequestro di persona e minaccia a pubblico ufficiale. In particolare, nella mattinata di ieri, l’uomo, che si trovava a casa della ex compagna a Torvajanica, nel corso di una discussione scaturita da motivi sentimentali, ha dato in escandescenze contro la donna ed una sua amica presente in quel momento.

Minaccia con coltello da cucina

Il 52enne è gravemente indiziato di avere impugnato un coltello da cucina, trattenendo nell’abitazione le donne, una delle quali, approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, è riuscita a fuggire e a dare l’allarme al “112”. Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Torvajanica, immediatamente intervenuta sul posto, ha instaurato un dialogo con l’uomo, in evidente stato di agitazione, attraverso una finestra dell’appartamento, impegnandolo in modo che altri militari potessero segnalare alla sua ex di poter uscire dalla casa.

Arrestato dai Carabinieri

A seguito di un lungo colloquio, il 52enne è tornato alla calma e, a quel punto, i Carabinieri lo hanno arrestato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i militari hanno scortato l’indagato nel carcere di Velletri, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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Cronaca

Temporale con tuoni e fulmini sulla Capitale

Temporale con tuoni e fulmini nella notte sulla Capitale, in particolare nella zona sud est. In circa un’ora, a partire dalle 01.30, alcune zone di Roma hanno ricevuto circa 23 mm di pioggia, con un crollo delle temperature di circa 8°C, con valori minimi scesi a +17°C. Le raffiche di vento hanno provocato incidenti e cadute di alberi, con la polizia locale che ha effettuato oltre 350 interventi e continua ad eseguirli anche questa mattina (foto del V Municipio, in via Giuseppe Cei). La Protezione Civile aveva segnalato l’allerta nel pomeriggio di ieri. Colpita dal maltempo tutta la provincia, con segnalazioni di interventi per Protezione Civile e forze dell’ordine.

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Cronaca

Piantagioni di cannabis scovate a Pomezia dai Carabinieri

Piantagioni di cannabis scovate a Pomezia dai Carabinieri della Compagnia locale, che hanno arrestato 11 persone in flagranza di reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Più in particolare, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati, i Carabinieri, mentre perlustravano l’area industriale di Pomezia, hanno notato un via vai sospetto di stranieri nei pressi di due capannoni, decidendo di accedervi per più approfondite verifiche.

Due piantagioni di cannabis all’interno di due capannoni nell’area industriale

I militari dell’Arma, accedendo a quelle strutture, hanno trovato due piantagioni per la coltivazione di cannabis, allestite con complessi e costosi sistemi di irrigazione, illuminazione ed aerazione. Presso il primo capannone i Carabinieri hanno sequestrato una coltivazione con all’interno 1.022 piante di varia altezza compresa tra i 50 ed i 190 cm e 1.100 piante già tagliate ed in fase di essiccazione. Nel secondo capannone, invece, una coltivazione di 1.550 piante in crescita di varia altezza compresa tra i 10 ed i 100 cm e 150 piante già tagliate ed in fase di essiccazione, insieme a 15 sacchi di sostanza vegetale pronta per lo sfogliamento e 3 contenitori di infiorescenze.

Ulteriore sostanza stupefacente trovata nella perquisizione domiciliare

Inoltre, nel corso di una successiva perquisizione domiciliare eseguita a carico di uno dei fermati, i militari hanno rinvenuto anche 8,8 kg di marijuana e 35 gr. di hashish, un bilancino, materiale per il confezionamento e 770 euro in contanti, provento di attività delittuose. Gli arrestati, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, tradotti presso le case circondariali di Velletri, Latina, Frosinone, Civitavecchia e Rebibbia femminile, in attesa dell’udienza di convalida.

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NEWS

Badanti preferite alle Rsa

Badanti preferite alle Rsa, per assistere un proprio familiare anziano o non autosufficiente. Il 58,5% delle famiglie non esita a scartare il ricorso a una Rsa (Residenza sanitaria assistenziale), preferendo l’assunzione di una badante. Solo il 41,5% delle famiglie prende in considerazione la scelta di una Rsa: di queste, il 21,3% si rivolgerebbe a una struttura convenzionata, il 14,2% a una privata, il restante 6,0% a una pubblica.

Badanti preferite dal 60.1% delle donne

Le donne mostrano l’orientamento più marcato ad evitare una Rsa (il 60,1% rispetto al 56,1% degli uomini). Anche gli stessi anziani sono scettici sul ricorso a una Rsa: dal 50,8% di chi ha un’età inferiore ai 55 anni si passa al 52,9% di chi ha un’età compresa tra 55 e 64 anni, per salire al 69,5% degli over 64. È quanto emerge dal report “Le famiglie, il lavoro domestico, i caregiver, le Rsa”, il quarto elaborato nell’ambito del progetto “Welfare familiare e valore sociale del lavoro domestico in Italia” realizzato dal Censis per Assindatcolf, l’Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, che nel mese di maggio ha sottoposto un sondaggio a un campione rappresentativo dei propri associati.

Sistema di welfare ancora zoppicante

Dalle analisi contenute nel report si ricava la rappresentazione di un sistema di welfare ancora zoppicante, al quale non corrisponde un’iniziativa riformatrice tempestiva. Il disegno di legge “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare”, datato agosto 2019, è ancora fermo in Senato. «Dalle analisi dei dati contenuti nel report si ricava la rappresentazione di un sistema di welfare molto lacunoso», ha detto Andrea Zini, Presidente di Assindatcolf.

Attesa legge delega

«Attendiamo l’imminente presentazione della Legge delega sulla non autosufficienza convinti che il Governo recepirà le proposte avanzate nel “Patto per un nuovo welfare”, di cui Assindatcolf è parte. Sottolineiamo con fermezza la necessità che le assistenti familiari, le cosiddette badanti, oramai divenute un pilastro del nostro welfare, trovino un giusto riconoscimento nel nuovo Sistema Nazionale Assistenza Anziani (Sna)».

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Cronaca

Topine d’appartamento nella trappola dei Carabinieri

Topine d’appartamento nella trappola dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro, che ieri pomeriggio, hanno bloccato due minori che erano state viste entrare in uno stabile di via Mogadiscio, per poi uscirne frettolosamente pochi minuti dopo. Immediatamente bloccate, a seguito di una perquisizione, in una borsa che portavano con loro, i militari hanno rinvenuto vari oggetti atti allo scasso quali due cacciaviti, una chiave inglese, un paio di forbici, una mini torcia elettrica, due lastre in plastica rigida e due telefoni cellulari che sono stati sequestrati.

Topine: 17enne arrestata, 12enne non imputabile, affidata a casa famiglia

Arrestata la minore più grande, 17 anni, mentre la più piccola, appena 12enne, non imputabile, è stata affidata ad una casa famiglia individuata a cura della Sala Operativa Sociale del comune di Roma. Entrambe sono gravemente indiziate di aver forzato la porta di ingresso di un appartamento sito al primo piano dello stabile, il cui proprietario era assente al momento del fatto, senza riuscire ad accedere all’interno, in quanto disturbate dalla presenza di altri condomini. I militari hanno accompagnato la minore arrestata presso il centro prima accoglienza sito Roma via Virginia Agnelli.

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NEWS

223 progetti, da ANBI e Coldiretti, per il Piano Laghetti

223 progetti definitivi ed esecutivi, cioè immediatamente cantierabili, approntati da ANBI e Coldiretti nell’ambito del Piano Laghetti, che punta a realizzare 10.000 invasi medio-piccoli e multifunzionali entro il 2030, in zone collinari e di pianura. I nuovi bacini incrementeranno di oltre il 60% l’attuale capacità complessiva dei 114 serbatoi esistenti e pari a poco più di 1 miliardo di metri cubi, contribuendo ad aumentare, in maniera significativa, la percentuale dell’11% di quantità di pioggia attualmente trattenuta al suolo.

223 progetti per un’occupazione stimata di oltre 16.000 unità lavorative

La realizzazione dei primi 223 laghetti comporterà nuova occupazione stimata in circa 16.300 unità lavorative ed un incremento di quasi 435.000 ettari nelle superfici irrigabili in tutta Italia, nel solco dell’incremento dall’autosufficienza alimentare, indicato come primario obbiettivo strategico per il Paese. Il maggior numero di attuali progetti interessa l’Emilia Romagna (40), seguita da Toscana e Veneto come evidenziato dall’emergenza idrica in atto. Per quanto riguarda il CentroSud è la Calabria a vantare il maggior numero di progetti sul tappeto.

Oltre 3 milioni di euro di investimenti

L’investimento previsto per questa prima tranche del Piano Laghetti è quantificato in € 3.252.946,916 A corollario degli invasi, perseguendo l’altro e determinante obbiettivo strategico dell’autosufficienza energetica, dovranno essere realizzati 337 impianti fotovoltaici galleggianti (potranno occupare fino al 30% della superficie lacustre) e 76 impianti idroelettrici, capaci di produrre complessivamente oltre 7 milioni di megawattora all’anno.

Grave emergenza siccità

«Quella attuale è la sesta emergenza siccità nei recenti 20 anni e ha già provocato danni per circa 2 miliardi all’agricoltura – precisa Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – per cui servono investimenti infrastrutturali ed il Piano Laghetti è una scelta di futuro». Così Ettore Prandini, Presidente Coldiretti: «L’Italia è al terz’ultimo posto in Europa per investimenti nel settore idrico. Serve programmazione per uscire dalla logica dell’emergenza ed un piano di laghetti diffusi e con funzioni anche ambientali è la soluzione all’impossibilità di realizzare grandi invasi come è stato negli anni scorsi per il Sud Italia».

Richiesta di una struttura commissariale

ANBI ribadisce, infine, la richiesta di una struttura commissariale, che abbia l’autorità per gestire la fase dell’emergenza idrica, ricercando, nel rispetto delle normative, la compatibilità fra i diversi interessi economici e territoriali, che gravano sulla risorsa idrica.