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Ambiente

Il progetto Ossigeno alla Garbatella

Parte il progetto Ossigeno alla Garbatella, finanziato dalla Regione Lazio con 12 milioni di euro di investimento in tre anni. Questa mattina il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha partecipato all’inaugurazione di 250 nuovi alberi all’interno del Parco della Garbatella di Roma. L’iniziativa rientra nel progetto Ossigeno promosso dalla Regione Lazio. All’evento sono intervenuti Tommaso D’Alessio, Presidente del Circolo Legambiente di Garbatella, Roberto Scacchi, Direttore regionale di Legambiente Lazio ed anche Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio VIII.

Importante step del progetto Ossigeno

«Oggi lanciamo un altro importante step del progetto Ossigeno qui in questo parco, voluto da Legambiente Garbatella che da anni lotta per la sua riqualificazione, con meno cemento e più spazi verdi e aria pulita per i bimbi e le loro famiglie. Inauguriamo la piantumazione di altri 250 tra alberi e arbusti, continuando a far crescere quest’oasi verde chiamata Bosco Intensivo, voluta dal Circolo Legambiente Garbatella e alla quale noi, come Regione, siamo orgogliosi di poter contribuire. In quest’area di piantumazione sono convertiti in ossigeno 10200kg CO2 l’anno», ha dichiarato il Presidente Zingaretti.

Idea della Regione Lazio

«Ossigeno è stata una nostra idea di successo, un’iniziativa che stiamo portando avanti con un nuovo bando in arrivo, perché vogliamo proteggere l’ambiente in cui viviamo ma anche dare vita a spazi nuovi, verdi e belli da vivere come questo parco nel cuore di uno dei quartieri storici della Capitale». Il progetto Ossigeno, fortemente voluto dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, è stato finanziato con 12 milioni di euro in tre anni. Pensato per contrastare il cambiamento climatico, compensare le emissioni di CO2, proteggere la biodiversità, migliorare la qualità del suolo e dell’aria, e creare spazi verdi da vivere, l’iniziativa, che ha visto protagonisti cittadini, enti pubblici e varie realtà del territorio ha una doppia valenza sociale ed ecologica. In assoluta sintonia con gli obiettivi indicati dal G20 sul clima di Roma, che prevede di piantumare mille miliardi di alberi a livello globale entro il 2030.

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Cronaca

Ponte del 25 aprile con una serie di arresti dei Carabinieri

Ponte del 25 aprile con una serie di arresti dei Carabinieri nel centro storico della Capitale. Nel corso dei quotidiani servizi di controllo nel centro storico della Capitale, i Carabinieri del Gruppo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato 4 persone, gravemente indiziate del reato di furto aggravato. I Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia hanno arrestato due donne di etnia rom, una 27enne e una 31enne, già note alle forze dell’ordine, sorprese a bordo del bus linea Atac 40 mentre si impossessavano con destrezza di un portafoglio custodito nella borsa a tracolla di una turista francese di 49 anni. I militari le hanno bloccate immediatamente recuperando la refurtiva.

Ponte di arresti anche a San Lorenzo

I Carabinieri della Stazione di San Lorenzo in Lucina hanno arrestato due cittadini cubani, senza fissa dimora di 26 e 35 anni, bloccati subito dopo aver derubato della borsa una turista americana di 44 anni che pranzava ai tavoli esterni di un ristorante in zona Campo de’ Fiori. Recuperata e riconsegnata la borsa, contenente denaro contante, effetti personali e un Iphone.

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Spettacolo

Premio Gian Luigi Rondi 100 ai fratelli Taviani

Premio Gian Luigi Rondi 100 assegnato ai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, in occasione della ricorrenza del 25 aprile. Casa del Cinema alle ore 18 apre le sue porte a un’iniziativa di alto profilo che dà il giusto risalto alla celebrazione della tradizione della Resistenza: il premio Gian Luigi Rondi 100 assegnato, nel centenario del grande critico, per la volontà della famiglia e in accordo con il festival Filming Italy Los Angeles 2022, a Paolo e Vittorio Taviani.

Motivazione del premio

La motivazione del premio recita: “Ai fratelli Taviani, nobilissimi esempi e modelli per ogni generazione di un cinema di alto profilo linguistico, culturale, emotivo e civile. Un cinema originale che fonde con uno stile classico e modernissimo la grande letteratura e l’epica popolare, esprimendo i fermenti più nuovi e propulsivi delle istanze sociali con un linguaggio nuovo e sorprendente, attraverso una cifra poetica e narrativa universalmente comprensibile come in Padre padrone o ne La notte di San Lorenzo, opera definita proprio da Gian Luigi Rondi, critico ma anche ex partigiano, Il film della mia vita”.

Il direttore della Casa del Cinema, Giorgio Gosetti

«È importante che una giornata incisa nella memoria collettiva del nostro Paese – dice il direttore della Casa del Cinema, Giorgio Gosetti – sia quest’anno legata alla grande tradizione del nostro miglior cinema, sia nel segno di una cifra autoriale esemplare, sia nel ricordo di un uomo di cinema che ha sempre voluto ricordare la sua partecipazione alla Liberazione nella militanza partigiana. Anche per questo abbiamo deciso, grazie alla disponibilità di Rai Cinema, di presentare nella stessa giornata il film di Paolo e Vittorio Taviani La notte di San Lorenzo, modello di narrazione civile e di eccellenza artistica come riconobbe la giuria del Festival di Cannes assegnandogli nel 1982 il Gran Prix Spécial du Jury, in seguito vincitore anche di cinque David di Donatello e due Nastri d’argento».

Consegna del premio

Il riconoscimento verrà consegnato dalla direttrice di Filming Italy Los Angeles 2022, Tiziana Rocca a pochi mesi dall’ultima edizione (Los Angeles, 28 febbraio–3 marzo), accompagnata per l’occasione da Umberto Rondi in rappresentanza della famiglia. A seguire la proiezione del film La notte di San Lorenzo (1982).

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Cronaca

Ondata di controlli nelle zone della movida

Ondata di controlli dei Carabinieri di Roma nelle zone della movida della Capitale, attività pianificata per prevenire, e laddove necessario reprimere, episodi di illegalità e degrado nei quartieri più frequentati dal “popolo della notte”. Sotto la lente dei Carabinieri le zone di Campo dè’ Fiori, Monti, Nomentano, Salario, Trieste e piazza Bologna.

Ondata partita dal Centro Storico

Nel Centro Storico, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, col supporto di militari giunti da altri Comandi Compagnia del Gruppo di Roma, hanno identificato e denunciato a piede libero due cittadine rumene poiché inottemperanti al provvedimento del divieto di ritorno nel comune di Roma emesso nei loro confronti. Altre due persone, un turista inglese e un cittadino romeno, segnalati alla Prefettura di Roma dopo che gli agenti li hanno trovati in possesso di modiche quantità di marijuana e hashish.

Sanzioni ai sensi del Codice della Strada

Elevate anche tre sanzioni ai sensi del Codice della Strada per mancanza della copertura assicurativa obbligatoria, guida con patente scaduta e per la mancanza della revisione periodica del veicolo. Nelle zone comprese tra Nomentano, Salario, Trieste e piazza Bologna, invece, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno denunciato a piede libero tre ragazzi: uno studente romano di 17 anni, sorpreso a cedere una modica quantità di marijuana ad un minorenne, un 23enne romano trovato alla guida della propria auto in stato di ebbrezza e un cittadino rumeno di 36 anni che stava circolando con un coltello di genere proibito in tasca.

Pizzicati due Minimarket

Due minimarket, gestiti da cittadini del Bangladesh, sono stati “pizzicati” dai militari ancora aperti dopo le ore 22, in violazione dell’Ordinanza del Sindaco di Roma. Nei loro confronti la sanzione dell’importo di 400 euro e quella accessoria della chiusura per 3 giorni. In altre 3 attività commerciali i Carabinieri hanno riscontrato che gli esercenti proseguivano nella vendita di alcolici da asporto oltre l’orario previsto dal Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Roma. Per tutti, sanzione dell’importo di 150 euro e la richiesta del provvedimento di chiusura all’Autorità competente.

Protocolli anti Covid-19 irregolari

Non sono mancate le irregolarità in tema di adozione dei protocolli di sicurezza anti Covid-19 nella gestione degli esercizi commerciali. In particolare, in un esercizio della zona di viale Ippocrate i militari hanno riscontrato il mancato uso dei D.P.I. da parte dei lavoratori e dei clienti e la mancata esposizione del numero massimo di clienti consentiti. I militari hanno elevato una sanzione di 400 euro e quella accessoria della chiusura per 5 giorni.

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Economia

Bando salva filiere Made in Italy

Arriva il bando salva filiere Made in Italy, che metterà a disposizione 1,2 miliardi di euro per le aziende agricole del Belpaese. «Pubblicato il bando salva filiere Made in Italy, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura, per utilizzare 1,2 miliardi negli investimenti nelle filiere Made in Italy, come richiesto nella lettera appello della Coldiretti al premier Mario Draghi nel corso della mobilitazione degli agricoltori in tutta Italia».

Bando attuta decreto del PNRR

Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che il provvedimento del 22/4/22 attua il decreto “Definizione dei criteri, delle modalità e delle procedure per l’attuazione dei contratti di filiera previsti dal fondo complementare al PNRR”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.61.

Cibo prima ricchezza in Italia

Il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia che vale oggi dal campo alla tavola quasi un quarto del Pil nazionale, ma svolge soprattutto una funzione insostituibile sul piano alimentare e sociale in un momento in cui 5,5 milioni di italiani in una condizione di povertà assoluta sui quali oggi pesa l’inflazione generata dalla guerra in ucraina che colpisce il carrello della spesa e mette a rischio alimentare quasi un italiano su 10 (9,4%). «Il bando – afferma Prandini – permette alle nostre imprese di contare su finanziamenti importanti per costruire traiettorie di futuro in una fase incerta come quella che stiamo vivendo.

Modello dei contratti di filiera

Il modello dei contratti di filiera consente di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori dall’aumento dell’inflazione ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali in una situazione in cui oggi più di 1 azienda agricola su 10 rischia di cessare l’attività, ma ben circa 1/3 del totale nazionale si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo».

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Spettacolo

Lo cunto de’ la scortecata al Teatro Lo Spazio

Lo cunto de’ la scortecata di Vincenzo Longobardi va in scena il 27 e il 28 aprile al Teatro Lo Spazio. Ripresa da un’antica favola in cartone animato, ispirata a Giambattista Basile. Trattenemiento de peccerille definito dal filosofo Benedetto Croce “il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari”. Una recente analisi condotta da Michele Rak ha sottolineato, invece, la natura ‘aperta’ dei racconti basiliani, ponendo in risalto il rapporto tra narratore, testo e performance. È quest’ultimo aspetto che la versione teatrale di Vincenzo Longobardi, ispirata al racconto de’ “La vecchia scorticata” del Pentamerone, vuole mettere in luce, dando corpo e voce a tutti i personaggi citati nel testo originale, senza privarli, però, di quell’alone magico che li connota.

Lo cunto risale al XVII secolo

«Per quanto il cunto risalga al XVII secolo, alcuni passaggi appaiono quantomai attuali. La ricerca forsennata della bellezza, l’inganno e soprattutto l’invidia insita nell’essere umano, quel sentimento negativo che, alla fine porterà alla sua distruzione. La messa in scena di questo cunto ha da sempre stimolato la mia immaginazione, facendomi approdare, oggi, ad una teatralizzazione del testo basiliano che non tralascia alcun passaggio della versione originale, e fa rivivere sul palcoscenico tutti i personaggi», annota Vincenzo Longobardi, che aggiunge:

Ambientazione magica per il pubblico

«Luci colorate e videoproiezioni condurranno il pubblico in un’ambientazione magica, quella descritta da Giambattista Basile. E dal momento che si tratta di una fiaba che ha attraversato i secoli e che è stata acquisita dalla tradizione orale per poi divenire opera letteraria, nella stesura del testo, ho voluto sottolineare tale passaggio. Questo adottando un linguaggio “mutevole” che parte da una ricercatezza barocca ed approda ad un fraseggio moderno e quindi attuale».

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Ambiente

Grido d’allarme dei consorzi di bonifica laziali

Grido d’allarme dei consorzi di bonifica laziali nella Giornata mondiale della Terra, tramite l’Anbi. «Nella Giornata mondiale della Terra i consorzi di bonifica laziali si uniscono al grido d’allarme per i cambiamenti climatici – ha dichiarato Sonia Ricci, Presidente di Anbi Lazio – perché l’acqua è nel nostro statuto. Ce ne occupiamo difendendo il territorio dai rischi idraulici e la distribuiamo all’agricoltura. Possiamo quindi confermare che, senza un intervento immediato, le prossime generazioni assisteranno alla desertificazione della nostra penisola.

I progetti ci sono

I progetti ci sono. Il “Piano Laghetti” promosso da Coldiretti e ANBI è una soluzione dai benefici immediati e dalla cui realizzazione dipendono progetti per la produzione di energia green, con conseguenti benefici per l’ambiente e per i contribuenti grazie ad un abbattimento delle emissioni di CO2 e dei contributi consortili. Durante l’appena trascorsa stagione invernale – ha concluso Sonia Ricci – abbiamo registrato un deficit idrico del 40% e un aumento di 1°C rispetto le scorse annualità, ciò ha costretto gli agricoltori laziali ad azioni irrigue straordinarie per produzioni dallo scarsissimo fabbisogno idrico, gravando su riserve idriche sempre più in emergenza».

Grido d’allarme condiviso dal Direttore Andrea Renna

Alle dichiarazioni della Presidente Sonia Ricci si è unito il Direttore Andrea Renna, che ha sottolineato come «Le infrastrutture italiane e quelle laziali non sono in grado di gestire l’acqua. Attualmente solo l’11% delle acque reflue viene invasato, il restante 89% viene disperso. Limitare questo spreco realizzando piccoli invasi garantirebbe una riserva d’acqua utile al ripristino delle falde acquifere e di estrema importanza per la biodiversità del nostro eterogeneo territorio, fattore chiave per le prestigiose e riconosciute produzioni agroalimentari laziali».

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Cultura

QuinteScienza al Teatro del Lido di Ostia

Torna QuinteScienza al Teatro del Lido di Ostia dal 5 al 31 maggio: quattro fine settimana di teatro e performance, incontri e workshop tra spettacolo, robotica e intelligenza artificiale, per riflettere e giocare insieme sulla scienza e sulla ricerca contemporanea. Le arti performative da un lato mettono in scena una narrazione e dall’altro praticano un’inedita divulgazione scientifica attraverso il mezzo teatrale. Una divulgazione sempre accessibile a tutti: dai bambini agli adulti, passando per gli appassionati e le famiglie. Il tema del 2022 è Connessioni. In questo senso chiude un vero ciclo.

QuinteScienza spinge ora l’occhio oltre l’ostacolo

Dopo aver posto l’attenzione nel 2020 sull’individualità ed averla poi spostata al mondo esterno (e all’immensità della natura) nel 2021, QuinteScienza spinge ora l’occhio oltre l’ostacolo, indagando le possibilità di connessione virtuosa tra esseri umani e macchine, nell’ottica di un progresso ecosostenibile e realmente rispettoso del mondo che viviamo. Dall’Intelligenza Artificiale applicata alla neuro-medicina alle evoluzioni della robotica. La riflessione umana parte da uno scenario contemporaneo che, con i suoi orizzonti, esclude l’uomo. Ma il mezzo, lo spettacolo dal vivo, è arcaico e secolare. Il tutto attraverso cicli di spettacoli, lezioni interattive, incontri presso il Teatro del Lido di Ostia, in via delle Sirene 22, che verranno fruiti in presenza o in streaming, a seconda della contingenza normativa legata all’emergenza Covid.

Tutte le attività gratuite

Le attività sono tutte gratuite. Si parte il 5 Maggio con Io (Sono) Robot di e con Dario Focardi, e si conclude il 31 Maggio con lo spettacolo Le Intelligenze Artificiali al Wellness, ideato e scritto da Giuseppe Nicodemo e diretto da Sabrina Morena con Giuseppe Nicodemo. Quintescienza è un percorso triennale artistico di approfondimento scientifico, realizzato attraverso un linguaggio performativo multi-disciplinare. “Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso Pubblico EUREKA! Roma 2020 – 2021 – 2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE”.

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Cronaca

Venti Kg di droga sequestrata e tre arresti ad Anzio

Venti Kg di droga sequestrata e tre arresti ad Anzio, dopo i controlli antidroga effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Anzio, sul territorio di Anzio e Nettuno. Le 3 persone, tutti italiani di 50, 47 e 20anni, arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Nel corso di un controllo, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione all’interno dell’abitazione di padre e figlio, rispettivamente di 47 e 20 anni, dove hanno rinvenuto, nascosti in vari punti, un chilo di cocaina e 80 grammi di hashish già confezionati e pronti per essere spacciati, nonché materiale vario per pesare e confezionare la droga.

Arrestati scortati nel carcere di Velletri

I due dopo l’arresto sono stati condotti in carcere, come da indicazioni della Procura della Repubblica di Velletri. Durante il controllo di un veicolo in transito in via delle Cinque Miglia, la pattuglia ha notato una particolare anomalia del bagagliaio e quindi, insospettiti dalla strana forma, i militari hanno deciso di procedere ad un controllo più approfondito.

Venti Kg di sostanza stupefacente in un doppio fondo

All’interno del vano posteriore era stato installato un finto pannello che serviva a nascondere un doppio fondo il cui accesso era consentito solo tramite un meccanismo elettromeccanico dedicato. Aprendolo i militari hanno scovato ben 20 kg di sostanze stupefacenti fra cocaina, marijuana e hashish, tutte suddivise in confezioni di oltre mezzo chilo l’una. Arrestato il proprietario del mezzo, scortato anche lui al carcere di Velletri.

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Politica

Quattro milioni di euro per la sicurezza delle strade della Capitale

Quattro milioni di euro per la messa in sicurezza delle strade della Capitale stanziati dalla Giunta capitolina. Migliaia sono le intersezioni stradali in cui si sono verificati incidenti nella nostra città, dal semplice tamponamento all’incidente mortale, secondo i dati di incidentalità raccolti dal centro di monitoraggio di Roma Servizi per la Mobilità. In base ad alcuni parametri, a cominciare dal costo sociale dell’incidente, il numero di sinistri e il flusso di traffico nella zona sono stati progressivamente individuati 70 cosiddetti black points, ossia snodi di traffico molto pericolosi in cui è necessario e urgente intervenire, che saranno completati tutti entro il 2023.

Quattro milioni di euro stanziati dalla Giunta capitolina

Per questo motivo la Giunta di Roma Capitale ha approvato una delibera per un primo stanziamento di quattro milioni di euro da investire per la messa in sicurezza dei tratti e delle intersezioni stradali a massimo rischio. Un accordo quadro che prevede interventi con soluzioni applicabili a seconda dei casi specifici, tra queste: migliore definizione delle traiettorie; controllo e riduzione della velocità; riorganizzazione infrastrutturale leggera, come riprofilatura dei cigli e dei cordoli, messa in sicurezza di spazi e percorsi pedonali; riconfigurazione infrastrutturale pesante dell’intersezione con la realizzazione di sottopassi, rotatorie e rampe; revisione delle discipline di circolazione e impiego di soluzioni tecnologiche, ad esempio, per il controllo del passaggio col rosso o il rispetto dei limiti di velocità. È partito l’iter per la realizzazione dei primi due lotti per complessivi otto interventi su altrettante intersezioni stradali pericolose.

Primi quattro interventi

Già individuati i progetti per i primi quattro. Primo: Via Cristoforo Colombo-Via del Canale della Lingua (riqualificazione e ampliamento area intersezione e adeguamento segnaletica); secondo: Via Cardinal Pacca-Via del Casale di San Pio V (riqualificazione e riorganizzazione aree pedonali, di sosta e carrabili e adeguamento segnaletico); terzo: Via Nomentana-Via del Casale di San Basilio(riorganizzazione dei flussi dell’incrocio e adeguamento segnaletico); quarto: Via Nomentana-Via Lazzaro Spallanzani(realizzazione isole salva pedoni, chiusura varco via Nomentana-via Zara e riorganizzazione segnaletica). Gli altri 4 interventi su cui si stanno definendo le operazioni di messa in sicurezza sono: Via Cristoforo Colombo-Piazzale venticinque Marzo 1957; Via Cristoforo Colombo-Via Pindaro-Via Wolf Ferrari; Via Cristoforo Colombo-Via Federici-Via Padre Semeria; Via Cristoforo Colombo-Piazzale dell’Agricoltura.

Il sindaco Gualtieri

«Il costo sociale relativo all’incidentalità sulle nostre strade – spiega il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri – è un peso insostenibile in termini di morti e feriti. La sicurezza stradale per i pedoni, gli automobilisti, i motociclisti e i ciclisti è l’obiettivo primario degli interventi che abbiamo messo in cantiere».