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Cronaca

Rione Trastevere con la Movida sotto controllo

Rione Trastevere con la Movida sotto il controllo dei Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Radiomobile di Roma e dai reparti specializzati del NAS e del NIL nonché del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria.

Servizio di controllo del Rione per garantire serenità e sano divertimento

Un servizio straordinario di controllo per garantire serenità ai residenti e un sano divertimento. In tale contesto, i Carabinieri hanno controllato denunciato a piede libero due donne di origini sud americane per il reato di furto. Denunciata un’altra donna di 54 anni romana, poiché durante un controllo in Piazza Sant’Egidio, si è rifiutata di esibire i documenti ai Carabinieri.

Denunciato titolare pub

In vicolo dei Cinque invece, i militari hanno denunciato la titolare di un pub per aver installato un impianto di videosorveglianza senza la prescritta autorizzazione. Nello stesso esercizio commerciale, i Carabinieri hanno fatto scattare sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 16.600 euro. All’esito del controllo i militari hanno riscontrato la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi e l’impiego di personale senza preventiva comunicazione di inizio rapporto di lavoro. Il titolare di un’altra attività di ristorazione invece, è stato sanzionato per un importo di 3.000 euro, poiché dagli accertamenti dei Carabinieri sono state riscontrate carenze igienico sanitarie, facendo scattare la segnalazione all’ASL di zona, e per la mancata applicazione del manuale di autocontrollo.

Lavoratori irregolari

Infine, il titolare di un bar è stato sanzionato poiché ha impiegato personale omettendo la preventiva comunicazione di istaurazione di rapporto di lavoro. Nel corso dei controlli presso i vari locali della movida, i Carabinieri hanno identificato numerosi avventori, imbattendosi in alcuni casi in soggetti di interesse operativo, tra cui due giovani, trovati in possesso di una modica quantità di hashish. Entrambi sono stati segnalato alla Prefettura di Roma, come assuntori. Le attività svolte dai Carabinieri hanno portato all’identificazione di circa 180 persone e al controllo di 12 esercizi commerciali.

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Cronaca

Furti alle fermate metro: quattro arresti dei Carabinieri

Furti alle fermate metro: quattro arresti dei Carabinieri. In manette un 23enne egiziano che, ieri mattina, è stato bloccato da un Carabiniere della Stazione Roma Quadraro, libero dal servizio, all’interno di un convoglio della metropolitana linea A, nei pressi della fermata “Furio Camillo”. L’indagato ha atteso l’arrivo del treno nella stazione e all’apertura delle porte, rapidamente ha strappato dalle mani di una ragazza, successivamente identificata in una 25enne italiana, un’I-Phone per poi darsi alla fuga. Il Carabiniere, che si trovava all’interno dello stesso vagone e ha assistito alla scena, è intervenuto riuscendo a immobilizzare il 23enne con l’ausilio di un cittadino. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria.

Furti proseguiti a Termini

In mattinata, sempre lungo la linea A della metropolitana, questa volta alla fermata “Termini”, i Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno arrestato un 20enne cileno che poco prima aveva derubato, sfilandogli il portafogli da una tasca della giacca, un turista 48enne italiano ed era stato trattenuto dalla stessa vittima fino all’arrivo dei militari. A bordo di un convoglio della metro, all’altezza della fermata “Repubblica”, i Carabinieri della Stazione Roma Nomentana hanno bloccato un 51enne romeno sorpreso a derubare un turista cinese, impossessandosi dello smartphone che custodiva nello zaino che la vittima portava in spalla.

Arresto anche nel pomeriggio

Nel pomeriggio, invece, in piazza Vercelli, nei pressi dell’uscita della fermata metro “Re di Roma”, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino del Marocco, senza fissa dimora, sorpreso a strappare lo smartphone dalle mani di una giovane, intenta in una telefonata. Tutte le vittime hanno presentato regolare denuncia-querela. Nel corso dell’udienza presso le aule di Piazzale Clodio, il Tribunale di Roma ha convalidato tutti gli arresti.

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Cronaca

Arrestati tre giovani per spaccio ai Castelli Romani

Arrestati in poche ore dai Carabinieri, 3 giovani gravemente indiziati del reato di detenzione ai fine di spaccio di sostanze stupefacenti e 10 persone segnalate, quali assuntori, al Prefetto. È il bilancio dei controlli contro il fenomeno dello spaccio di sostanze psicotrope svolta dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo in favore, soprattutto, della fascia giovanile della popolazione.

Due arrestati in località Pavona

In particolare in località Pavona di Castel Gandolfo, nei pressi di un parco comunale e di una scuola elementare, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno sorpreso due giovani in possesso di circa 40 g di hashish. I due erano a bordo di un’autovettura e i militari li hanno trovati in possesso di dosi di stupefacente con, all’esterno, delle etichette riportanti finanche il peso dello stupefacente pronto allo smercio. In un secondo controllo, all’interno di un parcheggio di Castel Gandolfo e nei pressi di un pub, i militari hanno trovato un 19enne, studente, in possesso di 140 g circa di hashish e la somma contante di circa 400 euro.

Arresti convalidati

Arresti tutti convalidati. Tale campagna di controlli contro lo spaccio di sostanze illegali si inquadra nel più ampio contesto di protezione delle fasce giovanili della popolazione anche attraverso incontri nelle scuole del territorio sulla cultura della legalità, promossi dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, per sensibilizzare i giovani sulla responsabilità e sulla consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, anche con approfondimenti per prevenire il rischio di dipendenze e altre conseguenze negative.

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Cronaca

Arresto per spaccio dei Carabinieri di Palestrina

Arresto per spaccio dei Carabinieri della Compagnia di Palestrina. In manette un 27enne italiano, originario di Frascati, con precedenti, residente nella frazione di Colle di Fuori del Comune di Rocca Priora, gravemente indiziato del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari, dopo essersi appostati nei pressi dell’abitazione del giovane, lo hanno notato mentre, sulla pubblica via, cedeva un pacchetto di colore bianco ad un altro soggetto. Una volta fermato quest’ultimo, i militari hanno constatato che conteneva cocaina per un peso di circa 400 grammi (potenzialmente pari a 2.000 dosi da 0,2 grammi per un valore di circa 14.000 euro).

Perquisizione e arresto

La successiva perquisizione a casa del 27enne, dove erano presenti anche i genitori ed un fratello, ha consentito ai militari di rinvenire ulteriori 50 grammi di hashish, materiale per il confezionamento dello stupefacente, bilancini di precisione, la somma contante di 18280 euro, verosimile provento delle attività illecite ed una pistola clandestina calibro 9 semiautomatica, con relativo munizionamento. Il 27enne, al termine delle attività di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, mentre tutti gli altri soggetti coinvolti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

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Politica

La Presidente Celli alla nuova stazione Carabinieri di Monteverde Nuovo

La Presidente Celli alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede della stazione dei Carabinieri di Monteverde Nuovo, realizzata all’interno dell’ex Ospedale Forlanini.

Giornata importante

«È una giornata importante e significativa per questo quartiere, un risultato frutto di un prezioso e virtuoso lavoro di squadra. È comune intento impegnarci per rafforzare la presenza delle Istituzioni e delle forze dell’ordine sul territorio, dal centro alle periferie, e garantire presidi di legalità sempre più efficienti e vicini ai cittadini, alle romane e ai romani, ai turisti che visitano Roma. La nuova sede della stazione dei Carabinieri si inserisce anche in una più ampia visione di recupero e rigenerazione del complesso dell’ex Ospedale Forlanini, dopo la sua chiusura, che vedrà in prima linea l’Arma dei Carabinieri», ha affermato nel suo intervento la Presidente Svetlana Celli.

Presidente Celli: “Orgogliosi di voi”

«Rivolgo – ha proseguito – un apprezzamento e un sentito riconoscimento per il lavoro che l’Arma dei Carabinieri svolge al servizio della comunità, a Roma, in Italia e anche nelle sue missioni all’estero, da quasi 209 anni con dovere e grande dedizione. Un riferimento costante, sia per le attività di prevenzione e sicurezza, sia per il contrasto a fenomeni di illegalità e criminalità. Ma anche e soprattutto con la passione e umanità che spesso si traduce in gesti semplici ma di estrema utilità a sostegno dei più deboli e di chi ha più bisogno. Siamo orgogliosi di voi, da oggi in questo quartiere avete una nuova sede, una nuova casa».

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Cronaca

Controlli delle forze dell’ordine al Campo Nomadi di via L. Candoni

Controlli, al Campo Nomadi di via L. Candoni, eseguiti nella giornata di oggi gli Agenti della Polizia del XI Distretto San Paolo, insieme al gruppo Carabinieri di Roma – N.I.P.A.A.F. e alla Polizia locale di Roma Capitale. L’impegno straordinario si è sviluppato per contrastare alcune segnalate situazioni di degrado e per verificare eventuali attività illegali poste in essere.

Controlli con l’identificazione di 131 persone all’interno del Campo

Durante il sopralluogo sono state identificate 131 persone. In particolare, durante l’attività di controllo, il personale dipendente ha controllato due persone con precedenti per reati predatori che si trovavano, rispettivamente, uno senza documenti e l’altro con la propria posizione sul territorio nazionale da accertare. Entrambi sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti del caso. In un altro modulo abitativo la Polizia Locale di Roma Capitale ha intercettato un’altra persona che aveva in suo possesso diverso materiale del quale non poteva giustificarne la provenienza. La donna è stata quindi deferita all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, il materiale è stato sequestrato.

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Estradato dall’Islanda e arrestato a Roma 43enne nigeriano

Estradato dall’Islanda e arrestato a Roma dai Carabinieri un 43enne nigeriano, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, a seguito di un’ordinanza di custodia in carcere emesso dalla Corte di Appello di Roma per il reato di tentato omicidio commesso a Roma il 3 aprile 2011. Quella mattina, i Carabinieri intervennero in via Angelo Marabini per la segnalazione, giunta al 112, di una violenta aggressione da parte di una decina di cittadini stranieri, armati di machete, bastoni, catene e cocci di vetro, ai danni di un uomo. Sul posto fu trovata la vittima, identificata in un cittadino nigeriano senza fissa dimora, all’epoca 24enne, riversa a terra con numerose ferite che fu immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale “Policlinico Tor Vergata” dove fu sottoposto ad un intervento chirurgico e ricoverato con prognosi riservata per un trauma cranico, un’emorragia cerebrale e fratture multiple su tutto il corpo.

Serrate indagini dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Frascati, a seguito di una serrata indagine, riuscirono a risalire alle autovetture utilizzate per la fuga dagli aggressori che furono immediatamente identificati e raggiunti presso l’abitazione dove dimoravano, in via Regalbuto zona Borghesiana. Nonostante la resistenza opposta dal gruppo, i Carabinieri arrestarono 11 cittadini nigeriani e sequestrarono due bastoni, una mazza da baseball, una catena, un coltello, un fodero in tela per machete, e parti di bottiglie rotte. L’aggressione scaturì verosimilmente per la conflittualità tra vari gruppi di cittadini nigeriani per la ripartizione del territorio per lo svolgimento di attività illecite. Il 43enne, dopo un periodo di detenzione, fu scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare e si rese irreperibile.

Estradato dall’Islanda

Le ininterrotte ricerche dei Carabinieri della Compagnia di Frascati, tramite il servizio di cooperazione internazionale di Polizia, ha permesso di rintracciare l’uomo in Islanda dove è stato preso in carico dalle Autorità locali e estradato. Il pomeriggio del 21 aprile scorso, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, unitamente alla Polizia di Frontiera, hanno arrestato il 43enne presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino, e lo hanno associato nel carcere di Civitavecchia, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Finto non vedente scovato dai Carabinieri a Vallinfreda

Finto non vedente scovato dai Carabinieri della Stazione di Vallinfreda che, sulla scorta degli elementi probatori raccolti, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo richiesto dalla Procura ed emesso dal Tribunale di Tivoli a carico di un 58enne del posto, gravemente indiziato di truffa aggravata ai danni dello Stato. L’uomo risultava cieco assoluto, come decretato dalla commissione medica dell’A.S.L. competente e come tale percepiva emolumenti per l’invalidità riconosciuta dal 2015, per complessivi 1.200 euro mensili.

Finto cieco conduceva vita normale

Le indagini svolte consentivano di raccogliere elementi su una condotta di vita del tutto normale: nel corso dell’attività investigativa i militari hanno accertato che guidava regolarmente la sua autovettura, salutava le persone che incontrava a piedi o al bar e leggeva abitualmente il giornale. Molti gli elementi indiziari raccolti dai Carabinieri della Stazione di Vallinfreda, che hanno svolto una certosina attività d’indagine coniugando le “tradizionali” tecniche investigative dell’osservazione e del pedinamento con l’esame della documentazione sanitaria depositata.

Decreto di sequestro per 120.000 euro

Sulla base delle risultanze d’indagine la Procura della Repubblica di Tivoli ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Tivoli un decreto di sequestro per l’importo indebitamente percepito dall’indagato nel corso degli anni, corrispondente a circa 120.000 Euro. I Carabinieri hanno sequestrato quattro unità immobiliari di proprietà dell’indagato. Col sequestro si è assicurato il recupero dell’intero ricavato illecito che avverrà all’esito della condanna con la vendita degli immobili sequestrati. Nel dare atto della professionalità dell’Arma dei Carabinieri, prosegue l’azione della Procura di Tivoli nel richiedere e ottenere sequestri per recuperare i profitti illeciti, così i dando attuazione al principio per cui la criminalità si contrasta sottraendo il profitto accumulato.

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Guardia giurata sventa furto in via Capranesi

Guardia giurata sventa furto in via Capranesi. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, unitamente ai colleghi della Stazione Roma Tor Sapienza hanno arrestato un 52enne di origini rumene, domiciliato presso il campo nomadi in via Salviati e già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale. La scorsa serata, una guardia giurata in servizio ha sorpreso delle persone che, dopo aver forzato un cancello, si sono introdotte nello stabile in via Giovanni Capranesi, ex sede della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, dove sono accantonati macchinari in disuso e materiale ferroso.

Scoperti dalla Guardia giurata e in fuga

Gli uomini, vistisi scoperti, sono saliti a bordo di un furgone con targa romena e sono scappati. Al fine di interrompere la fuga del veicolo, la guardia giurata ha esploso 3 colpi con l’arma in dotazione in direzione di uno pneumatico e ha allertato i Carabinieri. Ad esito delle ricerche in zona, i Carabinieri hanno rinvenuto il furgone abbandonato con uno pneumatico forato in via Rina Monti e sono riusciti a bloccare il 52enne che stava scappando a piedi in via Emilio Longoni e che ha tentato di opporsi ai militari colpendoli e spintonandoli. I Carabinieri hanno sequestrato il furgone, sul quale sono in corso accertamenti, e continuano le indagini al fine di identificare i complici dell’arrestato.

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Rapina alla Stazione Tiburtina: in manette 22enne tunisino

Rapina alla Stazione Tiburtina: in manette 22enne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti, arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Nomentana. Ieri sera, i militari sono intervenuti in piazzale della Stazione Tiburtina su segnalazione di un 55enne italiano che riferiva di essere stato avvicinato da un giovane, a lui sconosciuto, che dopo averlo colpito con un pugno al volto, si è impossessato del suo zaino e si è dato alla fuga. I Carabinieri, grazie alla descrizione fornita dalla vittima, hanno ritracciato e bloccato il 22enne ancora in possesso dello zaino derubato. La refurtiva è stata riconsegnata al 55enne che, nel frattempo, è stato da personale del 118 al Policlinico “Umberto I°” per le cure del caso. Arresto convalidato con il Giudice che ha disposto per il giovane tunisino la custodia cautelare in carcere.