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Cronaca

Ponte dell’Immacolata di lavoro per i Carabinieri

Ponte dell’Immacolata di lavoro per i Carabinieri del Gruppo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, con la particolare presenza di turisti nel centro Storico.

Ponte di arresti per 8 persone

I militari hanno arrestato 8 persone, gravemente indiziate del reato di furto con destrezza e ne hanno denunciata una nona per lo stesso reato. Sulla banchina della fermata Cavour, all’interno della metro “B”, i Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno bloccato 3 nomadi, di 21, 19 e 17 anni, provenienti dal campo nomadi di via Salviati e con una sfilza di precedenti analoghi, subito dopo aver sottratto il portafoglio dalla borsetta di una turista italiana. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima, mentre le due maggiorenni sono state condotte presso i rispettivi domicili agli arresti domiciliari e la minorenne presso il centro di prima accoglienza per minori di Roma – Virginia Agnelli.

In azione a via del Corso

In due distinti momenti invece, all’interno di un noto esercizio commerciale di via del Corso, i Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno fermato una 22enne straniera, senza fissa dimora e già nota ai militari, subito dopo aver sottratto un portadocumenti ad una turista straniera, mentre era intenta a scegliere alcuni capi d’abbigliamento dai vari scafali del negozio. Gli stessi militari hanno bloccato una coppia di cittadini cubani, di 34 e 29 anni, dopo aver sottratto il telefono cellulare dalle tasche del cappotto di una giovane studentessa italiana, intenta a provare alcuni capi d’abbigliamento nei camerini. In entrambi i casi la refurtiva è stata recuperata e poi riconsegnata ai legittimi proprietari.

Ponte Umberto I: due rumeni in manette

I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno arrestato due cittadini rumeni, entrambi di 34 anni, senza fissa dimora e con precedenti specifici. I due erano stati notati dai militari aggirarsi con fare sospetto tra alcuni passanti e dopo un attento servizio di pedinamento sono stati bloccati nei pressi di ponte Umberto I, subito dopo aver sottratto lo zaino ad una donna che si era distratta scattando alcune foto. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima. Infine, a piazza del Popolo, è andata decisamente male ad una 34enne straniera che, in concorso con una complice, riuscita a fuggire, ha tentato di sottrarre il portafogli ad un Carabiniere libero dal servizio, che avvedutosi del maldestro tentativo di aprirgli la cerniera della tasca del giubbotto, l’ha subito bloccata. In questo caso la 34enne è stata solo denunciata.

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Cronaca

Emanuel Casamonica arrestato in zona Porta Furba

Emanuel Casamonica rintracciato ed arrestato a Roma, in zona Porta Furba, nella mattinata di mercoledì 07 dicembre dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati. A carico dell’uomo, la Corte di Appello di Roma – I Sez. ha emesso, in data 6 dicembre, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Emanuel Casamonica assolto in primo grado dal Tribunale di Roma

Nello specifico il 25enne, già arrestato nel corso dell’operazione “Gramigna” eseguita sempre dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati nel luglio 2018, era stato assolto dal Tribunale di Roma nel primo grado di giudizio, per non aver commesso il fatto, dalle accuse di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafiose e condannato solamente per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Corte D’appello ribalta verdetto

Tuttavia, la recente sentenza emessa proprio dalla Corte D’appello di Roma in data 29.11.2022, che sostanzialmente ha confermato l’iniziale impianto accusatorio, accogliendo l’appello sull’assoluzione proposto dal Pubblico Ministero, ha condannato l’uomo a 13 anni di reclusione proprio per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso (Art. 74 DPR 309/90 e art. 416 bis 1 CP). Arrestato in seguito associato alla Casa Circondariale di Rebibbia.

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Gli alunni di Vicovaro a lezione dai Carabinieri

Gli alunni dell’istituto comprensivo di Vicovaro hanno svolto, come di consueto, il progetto di educazione alla legalità con i Carabinieri della Locale Stazione. Alla vigilia dell’Immacolata, i bambini ed i loro insegnanti sono andati presso la caserma dei Carabinieri per visitarla ed addobbare insieme ai militari l’albero allestito in sala d’attesa.

Alunni hanno apprezzato l’incontro

Tutti i giovanissimi hanno apprezzato l’incontro con l’Arma, le parole di amicizia e rassicurazione del Comandante di Stazione ed hanno visto nei giovani Carabinieri che hanno trascorso la mattinata con loro un esempio da seguire e dei punti di riferimento per vivere bene nella società. L’Arma svolge incontri con i giovani studenti, cercando, in maniera attagliata all’età degli stessi di trasmettere i valori del rispetto degli altri, della vita insieme, e la cultura della legalità, in questo caso tramite un momento ludico, al termine del quale i ragazzi hanno ricevuto i gadget dell’Arma che hanno voluto indossare per la foto di rito. I bambini hanno fatto colazione con tanti torroni e panettoni ed hanno visitato la caserma, augurando ai Carabinieri buon lavoro e buon Natale.

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Cronaca

Quartiere Esquilino e Stazione Termini passate al setaccio

Quartiere Esquilino e Stazione Termini passate al setaccio dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro e quelli della Compagnia Piazza Dante, con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Santa Maria Galeria. L’attività rientra nell’ambito di un più ampio piano strategico pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per prevenire e reprimere reati di natura predatoria e contrastare situazioni di degrado, abusivismo e illegalità, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto Bruno Frattasi in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Bilancio attività tra quartiere e stazione

Il bilancio dell’attività nel quartiere è di 2 persone arrestate, 13 denunciate a piede libero e 10 quelle sanzionate amministrativamente. Identificate oltre 200 persone, più di cento i veicoli controllati e diverse le verifiche anche ad esercizi commerciali e strutture ricettive. In particolare, in via Prenestina, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino straniero di 36 anni, senza fissa dimora e con precedenti, che avrebbe cercato più volte di fornire false attestazioni sulla propria identità. Denunciato anche con l’accusa di ricettazione.

Arresto per furto di ciclomotore

Lo straniero stava viaggiando a bordo di un ciclomotore, quando alla vista dei militari ha gettando a terra il mezzo e cercato di fuggire a piedi ma, senza successo, poiché i carabinieri lo hanno bloccato. Nell’immediatezza anche un secondo soggetto che lo procedeva a bordo di un altro ciclomotore, ha effettuato la stessa manovra riuscendo però a dileguarsi. A seguito degli accertamenti i due ciclomotori sono risultati rubati e quindi sequestrati.

In via Gioberti bloccato rapinatore

Mentre, in via Gioberti, i militari hanno bloccato un 26enne, senza fissa dimora e con precedenti, che avrebbe rapinato un ambulante del Bangladesh. Dopo averlo colpito al volto con un pugno gli avrebbe sottratto alcuni accessori per cellulari per poi fuggire. Raggiunto dai militari è stato bloccato, dopo aver cercato più volte di sottrarsi all’identificazione. I militari hanno denunciato un 50enne, senza fissa dimora, per ricettazione ed estorsione, poiché avrebbe restituito il borsello ad un turista straniero, sottratto poche ore prima nella metropolitana, in cambio di 150 euro. Denunciato un 23enne straniero, SFD, per detenzione ai fini di spaccio, trovato in possesso di 4 g. di hashish e di circa 25 euro in contanti.

Sei denunce a Termini

Infine sono 6 le persone denunciate per l’inosservanza del divieto di ritorno nel Comune di Roma, emesso nei loro confronti e altre due quelle sorprese dai militari mentre molestavano i viaggiatori all’interno della stazione ferroviaria “Termini”, avvicinandosi con insistenza, richiedendo loro l’elemosina ed offrendo “assistenza” nei pressi delle biglietterie.

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Rapinatore 23enne ucraino arrestato dai Carabinieri a Santa Palomba

Rapinatore 23enne ucraino arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Pomezia. La scorsa serata, in località S. Palomba del Comune di Roma, l’uomo, autotrasportatore di professione, avrebbe avvicinato una cittadina romena di 35 anni e, dopo aver pattuito un rapporto sessuale a pagamento, l’avrebbe fatta salire sul proprio camion. Dopo alcuni istanti, l’uomo avrebbe aggredito la donna per poi sottrarle la borsa con all’interno denaro contante e gli effetti personali e si sarebbe allontanato a bordo del mezzo, dopo aver costretto la donna a scendere. I Carabinieri, intervenuti su richiesta della vittima, hanno prestato i primi soccorsi alla donna e acquisito la descrizione dell’uomo e del veicolo. I militari hanno rintracciato e fermato il 23enne. I Carabinieri hanno anche rinvenuto e recuperato la refurtiva occultata in un vano della cabina del camion. Vittima portata in ospedale e medicata per le lesioni riportate, giudicate guaribili in 5 giorni.

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Reddito di cittadinanza non dovuto per mezzo milione di euro scovato dai Carabinieri

Reddito di cittadinanza non dovuto per mezzo milione di euro scovato dai Carabinieri. Non si fermano gli accertamenti dei militari del Comando Provinciale di Roma, mirati alla verifica del possesso dei requisiti utili alla concessione del “Reddito di Cittadinanza”. Infatti, le ultime denunce seguono quelle dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, a conclusione di un’ampia attività di riscontro e verifica, che avevano già portato alla denuncia a piede libero di 23 soggetti, tre dei quali cittadini stranieri, che risultano indagati in operazioni di servizio più articolate.

Reddito di cittadinanza e non solo

Nel caso specifico, le posizioni prese in esame dai Carabinieri di via In Selci furono perlopiù quelle degli indagati nell’operazione “Tritone”, a seguito della quale 65 persone finirono agli arresti, alcune delle quali gravemente indiziate di far parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso per aver costituito una “locale” di ‘ndragheta con base tra Anzio e Nettuno, riuscendo ad infiltrarsi anche nelle pubbliche amministrazioni e gestendo operazioni di narcotraffico internazionale, e altre recenti operazioni.

Nuove verifiche

Le nuove verifiche, eseguite con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e l’analisi dell’anagrafe, della Banca Dati Motorizzazione Civile e INPS, che permettono di avere un quadro ampio ed esaustivo circa la regolarità o meno delle istanze presentate per ottenere il sussidio, hanno portato alla denuncia a piede libero di 95 persone, 52 cittadini stranieri e 42 italiani, gravemente indiziati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Dichiarazioni mendaci

In particolare, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno accertato che 60 persone, appartenenti a 33 nuclei familiari, a vario titolo, hanno prodotto mendaci dichiarazioni e/o omesso di comunicare all’ente erogatore informazioni rilevanti circa la sussistenza o permanenza dei requisiti per la percezione del reddito di cittadinanza e/o del reddito di emergenza, relativamente al possesso di beni immobili (appartamenti o terreni seminativi) regolarmente intestati e non dichiarati, alla composizione del nucleo familiare ed effettiva residenza, simulando ad arte l’esistenza di più persone nel nucleo familiare per ampliare il diritto di percezione, ai procedimenti giudiziari a loro carico, nell’ambito dei quali alcuni sono stati destinatari di misure precautelari e cautelari, con restrizioni agli arresti domiciliari e in carcere.

Reddito di cittadinanza illegale per 35 stranieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Centro, invece, hanno riscontrato che 35 cittadini stranieri, provenienti dal continente africano, hanno percepito, nell’ultimo triennio, il reddito di cittadinanza ottenuto dopo aver dichiarato falsamente di risiedere nel territorio italiano da almeno 10 anni, producendo autocertificazioni non veritiere. Dai calcoli effettuati, le 95 persone avrebbero percepito, in assenza dei requisiti di Legge, la somma complessiva di 564.724 euro.

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Molestatore nell’ascensore della metro C in manette

Molestatore nell’ascensore della metro C in manette. Al termine di una serie di accertamenti svolti d’iniziativa, eseguiti con appostamenti in abiti civili, analisi dei filmati di videosorveglianza e raccolta di testimonianze, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno sottoposto a fermo di P.G. un cittadino egiziano di 22 anni, di fatto senza fissa dimora e incensurato, poiché gravemente indiziato del reato di violenza sessuale nei confronti di una minore.

Molestatore in azione i primi di novembre alla fermata Centocelle

Nei primi giorni di novembre, una 16enne, accompagnata dal papà, si presentò ai Carabinieri e dichiarò di avere subìto delle molestie mentre si trovava nell’ascensore della fermata metro “Centocelle” della linea C della Metropolitana di Roma. La giovane affermò di essere stata avvicinata da uno sconosciuto, del quale seppe fornire una dettagliata descrizione, che approfittando dell’affollamento della cabina la molestò, tentando anche di baciarla. La ragazzina, all’apertura delle porte dell’ascensore, riuscì però a divincolarsi ma inseguita in strada dal malintenzionato, si rifugiò a bordo di un bus fermo su via Palmiro Togliatti.

Indagini dei Carabinieri

Dopo la denuncia, i Carabinieri avviarono una serie di accertamenti che, nei giorni scorsi, hanno portato all’individuazione del cittadino egiziano, all’altezza della fermata “Torre Gaia” della linea C della Metropolitana di Roma. Le caratteristiche somatiche, associate al sequestro di alcuni capi di vestiario descritti dalla giovane vittima, il riconoscimento e i riscontri ottenuti dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza estrapolate all’epoca dei fatti, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza che hanno fatto scattare il fermo di P.G. di iniziativa nei confronti dell’uomo.

Molestatore associato a Regina Coeli

Associato al carcere di Regina Coeli il fermo dell’indagato, su richiesta della Procura della Repubblica, è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Roma che ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

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Tragedia della strada ad Anzio

Tragedia della strada ad Anzio. Decedute due giovani di 22 e 21 anni a causa di un incidente in via della Pineta. I Carabinieri che pattugliavano la zona le hanno trovate la scorsa notte nella loro Fiat Punto. Immediato l’intervento di personale medico e dei vigili del fuoco di Anzio che hanno estratto le due ragazze dall’auto incidentata, ma non c’è stato nulla da fare. A causa delle ferite riportate, sono decedute prima di poter arrivare in ospedale. La macchina avrebbe sbandato, finendo la sua corsa contro un albero, ma sull’asfalto non ci sarebbero riscontri per il coinvolgimento di altri mezzi a motore. Disposta l’autopsia per le salme delle due ragazze al policlinico di Tor Vergata.

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Tratte metropolitane sotto la lente dei Carabinieri

Tratte metropolitane sotto la lente dei Carabinieri. Ad esito di un servizio straordinario di controllo del territorio volto al contrasto dei reati predatori, i militari della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato 4 persone per tentato furto e denunciato altre 2, una per ricettazione e una per furto. Presso la fermata metropolitana “Baldo degli Ubaldi”, i Carabinieri hanno sorpreso due cittadini romeni, di 19 e 35 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, a derubare una 62enne romana. Mentre uno dei due si avvicinava alle spalle della vittima, l’altro con le mani nascoste dal complice, apriva lo zaino della vittima e sfilava il suo portafoglio. I Carabinieri li hanno prontamente bloccati.

Due arresti a “Cipro”

Nei pressi della fermata della metropolitana “Cipro”, i Carabinieri hanno invece arrestato due cittadini cubani, un 36enne già noto alle forze dell’ordine e un 21enne, che hanno tentato di rubare il portafogli ad una donna che stava consumando un caffè ai tavoli esterni di un bar. Presso la fermata metropolitana “Cornelia”, invece, i Carabinieri hanno denunciato per ricettazione un 23enne egiziano, senza fissa dimora e con precedenti, trovato in possesso di uno smartphone risultato rubato lo scorso 15 novembre ai danni di una 52enne romana che viaggiava a bordo della metro A. Infine denunciato un 20enne a piede libero dai Carabinieri, intervenuti su richiesta del personale di vigilanza interno alla stazione metropolitana “Cornelia” che lo avevano sorpreso, unitamente ad altri due complici, a derubare una giovane turista portoghese.

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Truffe ad anziani: in manette finto impiegato dell’INPS

Truffe ad anziani: in manette un finto impiegato dell’INPS, già fermato dai Carabinieri durante la scorsa estate. I Carabinieri hanno dato un forte impulso all’attività preventiva, con l’incremento dei servizi di controllo del territorio, la distribuzione del “Vademecum contro truffe e raggiri” e attraverso incontri con gli anziani volti a sensibilizzarli sullo specifico fenomeno.

Truffe messe in atto da tempo

La scorsa estate, proprio nell’ambito di una riunione di coordinamento info-operativo, emerse la figura di un soggetto partenopeo, già gravato da diversi precedenti per truffe ai danni di anziani, già fermato dai Carabinieri della Stazione Carabinieri Roma San Basilio e denunciato per furto di corrispondenza. La condivisione di questo dato ha consentito ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del soggetto in questione quale l’autore di una serie di truffe messe a segno nella Capitale.

Finto impiegato dell’INPS

L’uomo, sempre ben vestito, fingendosi un impiegato dell’INPS, era solito presentarsi alla porta delle vittime riferendo di dover consegnare un assegno a titolo di rimborso per contributi in eccedenza versati all’Istituto di Previdenza, chiedendo, ai fini della corresponsione del titolo, il pagamento di “spese notarili” per l’importo di qualche migliaio di euro. Purtroppo, stante la scaltrezza del truffatore che spesso riusciva ad acquisire informazioni sulle vittime designate mediante la sottrazione e l’esame della loro corrispondenza, in molti sono stati gli anziani caduti nel suo tranello, che hanno pagato le fantomatiche “spese” per poi ritrovarsi con in mano una busta da lettere vuota.

Ricondotte all’uomo diverse truffe

I Carabinieri, grazie alla meticolosa analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno individuato l’autovettura in uso all’indagato e ricondotto a lui diversi episodi di truffa commessi tra i mesi di novembre 2021 e maggio 2022. Le indagini, coordinate dalla Procura capitolina, hanno consentito al G.I.P. del Tribunale di Roma di emettere un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di Napoli di 56 anni, con precedenti. Il provvedimento è stato eseguito a Napoli dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale. Gli investigatori auspicano che altri cittadini, vittime di tali modalità truffaldine, possano farsi avanti per riferire in merito ad ulteriori simili episodi che non hanno denunciato, magari per vergogna, così da consentire di identificarne gli autori.