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Piovono multe in provincia per chi è senza Green Pass

Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma volti al rispetto delle norme per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, anche alla luce delle nuove disposizioni entrate in vigore nei giorni scorsi, in modo particolare sul tipo di mascherina in uso e sull’obbligo della certificazione verde rinforzata sui mezzi pubblici. A Tivoli, i Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito verifiche presso il capolinea dei bus in arrivo dalla Capitale e lungo le vie commerciali, controllando 205 persone, 17 delle quali sanzionate per mancato possesso del green Pass. In serata, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno eseguito una verifica all’interno di un bar ad Artena (RM), sanzionando due clienti che stavano consumando all’interno del locale senza essere in possesso di Green Pass e il titolare dell’esercizio per non aver attuato il controllo circa il possesso del certificato all’accesso al locale.

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Picchia la compagna e fugge, ma viene fermato al confine dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, con le accuse di lesioni personali gravi e aggravate, nei confronti di un cittadino libico di 35 anni, con precedenti.

Articolata attività d’indagine

Al provvedimento si è giunti dopo un’articolata attività di indagine eseguita dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, a seguito di un intervento richiesto al “112” la mattina del 13 dicembre 2021, in un bar di via Nomentana, dove era da poco entrata una donna, cittadina marocchina di 33 anni, visibilmente sotto shock e con delle vistose ferite al corpo e al volto, che chiedeva aiuto ai presenti raccontando di essere stata violentemente picchiata e abusata dal suo compagno. Stando al racconto fornito dai testimoni, l’uomo, poco dopo, sarebbe entrato, a sua volta, nel bar, tentando con la forza di portare via la donna, desistendo dopo le rimostranze dei presenti per poi darsi alla fuga prima dell’arrivo delle pattuglie dei Carabinieri. Nella circostanza, i sanitari del 118 trasportavano la malcapitata presso il pronto soccorso del Policlinico Umberto I dove le veniva riscontrato un trauma cranico-facciale e varie fratture, trattenuta in osservazione con prognosi di 40 giorni. I Carabinieri della Stazione Roma viale Libia, raccolte le dichiarazioni della vittima e dei testimoni, si sono subito messi sulle tracce del sospettato che, secondo quanto riferito dalla vittima, dimorava in una baracca nei pressi di ponte Tazio; qui i militari hanno eseguito un sopralluogo nell’alloggio di fortuna, rinvenendo delle tracce ematiche a parziale riscontro del racconto fornito dalla donna. Del sospettato, però, nessuna traccia.

Fermato alla frontiera di Ventimiglia

È stata così inserita nella banca dati delle forze di polizia una nota di rintraccio per cui il 20 dicembre 2021, quando il cittadino libico ha tentato di attraversare la frontiera di Ventimiglia per dirigersi in Francia è stato respinto, trattenuto e sottoposto a fermo di indiziato di delitto, condotto infine presso il carcere di Sanremo, dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli. Il fermo è stato convalidato il 22 dicembre 2021 dal Gip del Tribunale di Imperia che ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere, dichiarandosi incompetente per territorio e trasferendo gli atti al Tribunale di Roma.

Custodia cautelare nel carcere di Sanremo

Con ordinanza del 7 gennaio il G.I.P. del Tribunale di Roma ha rinnovato la custodia cautelare in carcere per il cittadino libico che rimarrà nella casa circondariale di Sanremo.

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Controlli a tappeto dei Carabinieri al Colosseo

Una nuova attività di controllo dei Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia eseguita nel Parco Archeologico del Colosseo e dei Fori Imperiali ha portato a una persona denunciata a piede libero e altri 7 soggetti sanzionati amministrativamente. Tra questi ultimi ci sono due “centurioni”, entrambi romani di 41 e 51 anni, sorpresi dai Carabinieri nel loro perfetto costume romano mentre si facevano scattare foto insieme ai turisti dietro pagamento di una somma di denaro.

Elevate sanzioni per un importo di 13.500 euro

Oltre alle sanzioni per un importo complessivo di 13.500 euro e il sequestro degli “abiti da scena”, nei loro confronti i militari hanno emesso l’ordine di allontanamento dal Colosseo e dal Centro Storico per 48 ore (Decreto Minniti). Altre 5 sanzioni sono state comminate a un cittadino egiziano, due cittadini peruviani e 2 cittadini del Bangladesh per commercio ambulante illegale. Requisito dai militari il materiale trovato nelle loro bancarelle abusive, perlopiù aste per selfie, power bank e sciarpe. Durante l’attività, i Carabinieri hanno sequestrato anche 2 badge plastificati evocativi di una società di rivendita di biglietti validi per l’ingresso al Parco Archeologico, un volantino plastificato pubblicitario e un foglio sempre relativi all’attività di vendita dei biglietti.

Truffatore denunciato a piede libero

È in questo contesto che i militari, approfondendo le verifiche, hanno riconosciuto un cittadino egiziano indiziato di essere l’autore di una truffa, denunciata ai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo il 3 gennaio scorso. Un turista aveva raccontato di una persona che gli aveva venduto dei biglietti validi per l’accesso al Foro Romano ma che all’ingresso i relativi codici a barre risultavano già utilizzati e quindi invalidati. Fondamentale è stata una foto che la vittima era riuscita a scattare col cellulare all’autore della truffa. Il cittadino egiziano è stato denunciato a piede libero.

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Carabinieri smantellano due organizzazioni criminali dedite allo spaccio di stupefacenti

Dalle prime luci dell’alba, nella Capitale e provincia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto per 27 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, cessione e detenzione ai fini di spaccio, estorsione, danneggiamento a seguito di incendio, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco.

Lavoro in stretta sinergia per ricostruire le vicende criminali

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e quelli del Nucleo Investigativo di Frascati, lavorando in stretta sinergia, hanno ricostruito, dettagliatamente, le vicende criminali di due gruppi italo-albanesi (il capo di uno dei due vicino a Fabrizio Piscitelli), in conflitto tra loro, dotati di una solida struttura organizzativa e con la disponibilità di armi da fuoco pronte all’uso. Entrambi stabilmente dediti all’attività di smercio di consistenti quantitativi di sostanza del tipo cocaina e hashish destinati alle più fiorenti piazze di spaccio.

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Rapinatore arrestato dai Carabinieri di Pomezia

I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un 33enne romano, gravemente indiziato di rapina aggravata, in esecuzione di ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri. Più in particolare, le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri e condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato che la notte del 10 settembre scorso, dopo aver atteso la chiusura di un noto locale nel centro abitato di Pomezia, avrebbe aggredito il titolare mentre saliva in macchina, al fine di sottrargli l’incasso della giornata. Nella circostanza la vittima opponeva una forte resistenza e l’autore della rapina si allontanava a piedi, dandosi alla fuga, dopo essersi impossessato del telefono cellulare del proprietario del locale caduto a terra durante la colluttazione.

Gli elementi raccolti hanno consentito l’emissione del provvedimento cautelare

Gli elementi raccolti sulla scena del crimine, unitamente al riconoscimento del malfattore operato dalla parte offesa, hanno consentito ai militari dell’Arma di comporre un solidissimo quadro indiziario che, condiviso dalla Procura della Repubblica di Velletri ha consentito l’emissione dell’odierno provvedimento cautelare.

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Stalker romano arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Roma Settecamini hanno arrestato un 33enne romano, già noto alle forze dell’ordine. Una storia finita bene quella che ha visto coinvolta una donna di 37 anni che ha denunciato di essere stata vittima in passato di violenze da parte del suo ex convivente. La donna, dopo aver denunciato le violenze domestiche era riuscita a porre fine alla relazione con il suo ex compagno che, tra l’altro, era stato sottoposto dal GIP del Tribunale di Roma alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei suoi confronti, con braccialetto elettronico. Una misura cautelare “rinforzata” dal dispositivo elettronico anti-stalker, che la vittima aveva acconsentito a portare sempre con sé. Un piccolo strumento che, ieri sera, l’ha salvata da probabili ulteriori aggressioni e ha consentito ai Carabinieri di arrestare l’uomo accusato di stalking.

Violato il divieto di avvicinamento

Infatti, la 37enne, al termine del suo turno di lavoro, sentendo il suo dispositivo squillare, ha capito di essere in pericolo: il suo ex la stava aspettando fuori, violando il divieto di avvicinamento. Immediatamente, ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112 e ha richiesto l’intervento dei Carabinieri, già allertati anche loro dal dispositivo anti-stalker che ha avvisato la Centrale Operativa della Compagnia di Tivoli. Giunti sul posto, i militari, dopo aver preso contatti con la vittima, hanno identificato nelle vicinanze l’uomo che, effettivamente, non sembrava avesse buone intenzioni. Una volta scoperto, infatti, ha iniziato  a minacciare la donna ed è stato quindi arrestato e condotto in carcere in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria di Roma.

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Carabinieri sventano occupazione abusiva

Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Stazione Roma Trullo hanno denunciato a piede libero una coppia di coniugi georgiani, lui di 34 anni, lei di 33 anni, con le accuse di violazione di domicilio aggravata e occupazione abusiva di un immobile di via Giovanni Porzio, di proprietà del comune di Roma e gestito dall’A.T.E.R. L’intervento dei militari è scaturito a seguito di una segnalazione giunta al “112” da parte di un residente della zona che in piena notte aveva avvertito dei forti rumori provenire da uno degli appartamenti dello stabile in cui viveva, temendo si potesse trattare di un tentativo di furto. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, hanno individuato l’appartamento da dove provenivano i rumori sospetti, notando che la serratura della porta d’ingresso era stata palesemente forzata e quasi divelta.

Gli occupanti abusivi si sono allontanati spontaneamente

Nella casa, in stato di abbandono e sprovvista di qualsiasi tipo di allaccio alle utenze domestiche, i militari hanno sorpreso i coniugi georgiani che, per loro stessa ammissione, avevano deciso di occuparla. Gli occupanti abusivi si sono allontanati spontaneamente dalla casa, rifiutando il collocamento in una struttura protetta, poiché avrebbero trovato ospitalità presso alcuni familiari. L’immobile è stato riaffidato a un responsabile della Società A.T.E.R.

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Proseguono i controlli anti covid-19 dei Carabinieri

Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma volti al rispetto delle norme per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, anche alla luce delle nuove disposizioni entrate in vigore nei giorni sorsi, in modo particolare sul tipo di mascherina in uso e sull’obbligo della certificazione verde rinforzata sui mezzi pubblici. Nel corso della mattinata, i Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno controllato 74 persone, sia al capolinea dei bus, in arrivo dalla Capitale, sia nei pressi di alcuni esercizi commerciali. Di questi 8 utenti sono stati sanzionati per il mancato utilizzo della mascherina FFP2 e 2 per il mancato possesso del Green Pass. Ieri sera invece, in zona Tor bella Monaca, i Carabinieri della locale Stazione hanno sanzionato la dipendente di un bar, per aver consentito l’ingresso e la consumazione all’interno del locale perché sprovvisto della certificazione verde. Per entrambi è scattata la sanzione amministrativa di 400 euro. Poco più tardi è stato sanzionato un altro cittadino straniero, che è stato sorpreso a bordo di un mezzo pubblico senza indossare la mascherina protettiva. Stessa sanzione è stata elevata ad un uomo che è stato sorpreso a bordo di un autobus in zona Tor de Cenci, senza la certificazione verde. I Carabinieri della Stazione di Subiaco hanno invece sanzionato il titolare di una pizzeria di quel centro, per 1200 euro, per aver consentito l’accesso nella struttura, di un dipendente, omettendo il controllo del Green Pass. Infine, i Carabinieri della Stazione di Gorga hanno sanzionato 4 cittadini stranieri sorpresi a passeggiare nel centro abitato sprovvisti delle mascherine di protezione.

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Discarica abusiva a Tor Bella Monica scoperta dai Carabinieri

Lo scorso pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, unitamente a personale della Polizia Locale della Città metropolitana di Roma Capitale, al termine di un servizio mirato alla verifica del rispetto della normativa ambientale, hanno denunciato a piede libero un 79enne romano ritenuto responsabile di gestione illecita di rifiuti, invasione di terreni ed edifici nonché deturpamento e imbrattamento di cose altrui. E’ stato accertato che l’uomo ha occupato abusivamente un’area di 300 mq di proprietà del comune di Roma, attigua alla sua abitazione, adibendola a deposito di una ingente quantità di rifiuti speciali, tra cui carcasse di veicoli, bombole del gas esauste e pneumatici. Tutta l’area e quanto trovato all’interno è stato sequestrato. I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno poi eseguito una verifica nell’abitazione dell’uomo indagato, in quanto risultava detentore di armi e lo hanno denunciato per omessa custodia di armi dal momento che è stato appurato che le deteneva posate, con il relativo munizionamento, sopra l’armadio della camera da letto, invece di custodirle come previsto. Armi e munizioni sono state ritirate cautelativamente.

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Controlli dei Carabinieri per il rispetto delle nuove norme anti covid-19

Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma volti al rispetto delle norme per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, anche alla luce delle nuove disposizioni appena entrate in vigore, in modo particolare sul tipo di mascherina in uso e sull’obbligo della certificazione verde rinforzata sui mezzi pubblici. Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno eseguito verifiche all’interno e lungo le aree circostanti della stazione Termini. Controllate in totale 101 persone, 3 delle quali, tutte senza fissa dimora, sono state denunciate a piede libero per l’inosservanza del divieto di accesso nella stazione ferroviaria (Daspo Urbano). Sanzionate altre 4 persone per violazione del divieto di stazionamento, contestando sanzioni amministrative per complessivi 500 euro ed emettendo a loro carico un ordine di allontanamento per 48 ore dall’area della stazione Termini. I Carabinieri hanno anche sanzionato, per 400 euro, un 44enne di Latina per il mancato utilizzo della mascherina FFP2, prevista dalle nuove normative, a bordo di un autobus di linea. I Carabinieri della Stazione Roma Nuovo Salario hanno sanzionato il titolare e la collaboratrice di una palestra della zona: la donna, 41enne romana, perché sprovvista di certificazione verde idonea e l’uomo, 59enne di Guidonia, che ne ha consentito l’accesso nella struttura omettendo il controllo dei Green Pass dei dipendenti. I Carabinieri della Compagnia di Tivoli, invece, hanno controllato 195 persone al capolinea di bus in arrivo dalla Capitale. Sanzionati 17 utenti per mancato utilizzo della mascherina FFP2 e 9 per mancato possesso del Green Pass. Sul litorale romano, nei comuni di Anzio, Nettuno e Ardea, invece, i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno identificato 39 persone e eseguito verifiche presso 11 esercizi commerciali. Sanzionati il dipendente e il cliente di un bar: il primo per mancato controllo della certificazione verde all’accesso del locale e il secondo per mancato possesso del Green Pass.