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Autolavaggio sequestrato dai Carabinieri in zona Colle del Sole

I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca con gli agenti della Polizia Locale (Provinciale) della città metropolitana di Roma Capitale hanno notificato il decreto di sequestro preventivo ex art. 321, che convalida il sequestro già eseguito di iniziativa lo scorso 19 gennaio, di un autolavaggio e di un’area in zona Colle del Sole, a carico del gestore, un cittadino del Pakistan di 38 anni.

Altro sequestro per gestione rifiuti non autorizzata

Notificati un altro decreto di sequestro per gestione di rifiuti non autorizzata, di un’area di terreno di circa 1200 mq, parte di proprietà del Comune di Roma e parte di un 79enne romano, già denunciato a piede libero lo scorso mese di gennaio perché ritenuto responsabile di gestione illecita di rifiuti, invasione di terreni ed edifici nonché deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

Gestione illecita di rifiuti pericolosi

L’area senza alcuna autorizzazione, nel corso degli anni, era stata adibita per l’attività di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, in violazione dell’art. 256 dell’art. 152/2006.

Sversamento di rifiuti reflui

Successivamente i Carabinieri di Tor Bella Monaca e la Polizia Locale (Provinciale) della città metropolitana di Roma Capitale hanno anche accertato che l’autolavaggio sversava i reflui industriali derivanti dalla propria attività commerciale, direttamente nella rete fognaria pubblica senza essere in possesso di alcuna autorizzazione in violazione dell’art. 137 c. 1 del Dlgs 152/2006.

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Due arresti dei Carabinieri per estorsione aggravata a Ostia

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia hanno arrestato due uomini, di 31 e 41 anni, entrambi domiciliati a Ostia, ritenuti gravemente indiziati del reato di tentata estorsione aggravata in concorso.

Intervento per una lite di strada a Ostia

Nella circostanza, i militari della Stazione di Ostia erano intervenuti per una lite in strada tra tre persone, durante la quale il 41enne aveva estratto una mazza da baseball tentando di colpire un ragazzo. I Carabinieri hanno quindi bloccato il presunto aggressore che nel frattempo si stava allontanando e aveva cercato di liberarsi della mazza spezzata, lanciata in una intercapedine.

Da accertamenti non banale lite per futili motivi

Dagli immediati accertamenti è emerso però che non si trattasse di una banale lite da strada, ma che la vittima, con una scusa, era stata accompagnata da altro 31enne suo conoscente, coindagato, in una strada isolata in zona Idroscalo e ad attenderli vi era proprio il 41enne il quale, dopo averlo fatto scendere dall’auto, lo aveva minacciato dapprima verbalmente e poi gli sferrava la mazza contro senza riuscire a colpirlo, il tutto per indurlo a pagare precedenti acquisti di droga da altri soggetti, non ancora corrisposti.

Probabile spedizione punitiva commissionata

Una probabile spedizione punitiva commissionata, al fine di spaventare la vittima per costringerla a pagare i suoi debiti, interrotta grazie al rapido intervento dei Carabinieri che hanno arrestato sia il presunto aggressore, gravato da plurimi precedenti, che il complice 31enne, incensurato, il quale è accusato di avere avuto un ruolo attivo nel portare con l’inganno il giovane presunto consumatore di sostanze stupefacenti all’appuntamento con il 41enne, aiutandolo nella sua azione estorsiva.

Convalida della custodia cautelare

Il Tribunale di Roma, a seguito del giudizio di convalida, ha sottoposto il 41enne alla custodia cautelare in carcere e il 31enne alla misura cautelare dell’obbligo di dimora e di presentazione in caserma.

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Malamovida ancora protagonista nella Capitale

Nella notte, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno eseguito un servizio di controllo nei quartieri Nomentano, Salario, Trieste e piazza Bologna, volto a contenere e sciogliere assembramenti e a verificare il rispetto delle norme per fronteggiare e contenere l’emergenza epidemiologica da Covid-19, nonché a contrastare fenomeni di degrado e della cosiddetta “mala movida”.

Tre titolari di esercizi commerciali sanzionati e uno denunciato

Il bilancio delle attività è di tre titolari di esercizi commerciali sanzionati e uno denunciato. Nei pressi di viale Ippocrate, i Carabinieri hanno sanzionato il titolare di un bar, per un importo di 400 euro, poiché sorpreso a vendere una bevanda alcolica da asporto. Inoltre i militari hanno riscontrato un notevole afflusso di clientela, che assumeva comportamenti arrecanti disturbo alla quiete pubblica. In zona piazza Bologna, i Carabinieri hanno accertato che il personale di un bar avevano venduto una bibita alcolica da asporto ad un minorenne, nonché la mancanza di distanziamento tra i numerosi clienti presenti. Per il titolare, i militari hanno fatto scattare la sanzione accessoria della chiusura per 5 giorni e la multa di 400 euro. In zona piazza Fiume, i Carabinieri hanno fatto scattare la chiusura per 2 giorni ad un’enoteca, per il mancato distanziamento interpersonale dei clienti presenti la sanzione di 400 euro.

Sequestro preventivo per il titolare di un bar

Nel corso delle attività, i Carabinieri della Stazione Roma Nomentana hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo ai sensi dell’ex art 321 c.p.p., nei confronti del titolare di un bar. Il provvedimento è scaturito dalle numerose verifiche eseguite dai Carabinieri, anche con l’ausilio del personale tecnico dell’A.R.P.A. Lazio, che hanno riscontrato lo sforamento dei limiti dei decibel consentito dalla legge. I Carabinieri hanno sanzionato 14 giovani, tutti sorpresi a consumare bevande alcoliche in strada, mentre per altri 22 soggetti sono stati sanzionati perché trovati in assembramento. Infine, due studenti sono stati segnalati dai Carabinieri per uso di stupefacenti.

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Stalker arrestato dai Carabinieri a Labico

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Colleferro unitamente a quelli della Stazione di Labico hanno arrestato un romano di 39 anni, con l’accusa di atti persecutori.

La vittima ha denunciato aggressioni e molestie dell’ex compagno

La vittima, una donna di 32 anni, si è convinta a denunciare ai Carabinieri di Labico le continue aggressioni fisiche e le molestie subite dall’ex compagno, che aveva deciso di lasciare a fine dicembre. Proprio i continui comportamenti aggressivi, subiti verso la fine dell’anno, l’hanno spinta a troncare la relazione. L’uomo, rifiutando la decisione della donna di mettere fine al rapporto, in alcune circostanze l’avrebbe aggredita fisicamente, in due occasioni, procurandole anche delle lesioni. Persecuzioni che sono proseguite anche attraverso telefonate continue, messaggi e appostamenti sotto casa.

Condotta persecutoria reiterata

La condotta persecutoria dell’indagato è stata reiterata al punto da procurarle un perdurante e grave stato d’ansia e un fondato timore per la sua incolumità al punto da modificare lo stile di vita. Le immediate e tempestive indagini condotte dai militari, attraverso la procedura del cosiddetto Codice Rosso, hanno consentito di acquisire tutti gli elementi investigativi relativi ai fatti tempestivamente comunicati all’Autorità Giudiziaria.

Incubo finito

L’incubo per la donna è finito ieri mattina quando i Carabinieri sono intervenuti sotto l’abitazione della vittima e hanno bloccato l’uomo. L’indagato è poi comparso davanti al Gip che ha convalidato l’arresto e ne ha disposto i domiciliari. In tale contesto resta di fondamentale importanza la denuncia da parte delle vittime che subiscono reati o delle persone che sono più vicine a queste ultime, così da consentire all’Autorità Giudiziaria di intervenire rapidamente a loro tutela.

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Protocollo d’intesa tra Carabinieri e Vigili del Fuoco

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Teo Luzi e il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Prefetto Laura Lega, hanno firmato un protocollo d’intesa per lo sviluppo di attività congiunte volte ad accrescere le capacità di intervento negli scenari emergenziali complessi di protezione civile e soccorso pubblico.

Accordo sottoscritto al Comando Generale dell’Arma

L’accordo, sottoscritto questa mattina alle 12 nella sede del Comando Generale dell’Arma a Roma, definisce le aree di collaborazione che in particolare riguardano la formazione congiunta e l’addestramento del personale anche mediante la pianificazione e lo svolgimento di esercitazioni, il perfezionamento delle modalità operative di impiego finalizzate a migliorare e rendere più efficaci gli interventi congiunti, la condivisione delle metodologie di studio dei materiali e delle attrezzature per gli interventi di soccorso pubblico.

Attività formative e di addestramento congiunte

Per le attività previste dal protocollo, Vigili del Fuoco e Arma dei Carabinieri si impegneranno nell’attuazione di iniziative dedicate alla programmazione e alla somministrazione di attività formative e di addestramento condivise, incentrate sugli scenari emergenziali e di soccorso pubblico assicurando, a tal fine, la disponibilità di propri esperti qualificati e di adeguate strutture didattiche.

Condividiamo lo stesso spirito di abnegazione

«Carabinieri e Vigili del Fuoco – ha sottolineato il Gen. Luzi – sono spesso i primi a raggiungere un luogo di disastro e a prestare i soccorsi alla popolazione, e condividono lo stesso spirito di abnegazione nelle più gravi difficoltà. Per questo ritengo quanto mai valida l’iniziativa di sottoscrivere questo protocollo d’intesa per rafforzare lo spirito di collaborazione ma anche le procedure operative congiunte per garantire il servizio più efficace alla popolazione». Così il Capo Dipartimento Prefetto Laura Lega:

Arricchimento reciproco che innalza le strategie da adottare

«Sottoscrivere questo accordo rafforza la consolidata sinergia con l’Arma dei Carabinieri sviluppatasi nel tempo nella gestione condivisa, nel rispetto delle specificità, in occasione degli eventi emergenziali e nell’assistenza prestata alla popolazione. L’arricchimento reciproco, attraverso l’utilizzo di strutture ed esperti di entrambi i Corpi dello Stato, contribuisce ulteriormente ad innalzare l’efficacia delle strategie da adottare nei mutevoli scenari operativi di soccorso».

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Rapinatore seriale fermato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione Roma Città Giardino, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro e della Compagnia Roma Parioli, hanno sottoposto a fermo di P.G. un 26enne romano, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato del reato di rapina aggravata.

Serie di rapine consumate in poche ore il 15 gennaio

Ad esito delle immediate indagini dei Carabinieri, infatti, il 26enne è accusato di essere l’autore di una serie di rapine, consumate in poche ore il 15 gennaio scorso, ai danni di giovani vittime. Nel primo pomeriggio, uno studente romano, di 15 anni, che percorreva via Conca d’Oro, è stato minacciato con un coltello, gli è stato portato via il portafogli contenente 15 euro e documenti da parte di una persona che è poi fuggita per le vie limitrofe. Sempre nello stesso pomeriggio, in piazza Sempione, un 20enne romano è stato avvicinato alle spalle, gli è stato puntato il coltello alla gola, gli è stato intimato di consegnare il portafogli. Al rifiuto la vittima è stata colpita con un pugno in testa. Stessa scena si è ripetuta poco dopo in via Nomentana all’altezza di ponte Tazio dove un 26enne e una 23enne, entrambi studenti, sotto la minaccia di un coltello, gli è stato chiesto di consegnare portafogli e smartphone. Anche in questo caso le vittime si sono opposte e il ragazzo è stato colpito con un pugno alla testa. Infine, nel tardo pomeriggio, intorno alle 19, due studenti, entrambi di 15 anni, nell’area antistante la fermata della stazione metropolitana “Conca d’Oro”, sempre sotto minaccia di un coltello hanno dovuto consegnare un I-Phone e un paio di auricolari AirPods e sono stati colpiti con un pugno al volto.

Dettagli vittime hanno permesso di individuare il rapinatore

I Carabinieri, intervenuti sui singoli episodi, hanno acquisito le informazioni dalle vittime che hanno fornito numerosi dettagli che hanno permesso di individuare il 26enne gravemente indiziato di essere l’autore delle rapine seriali. I Carabinieri lo hanno rintracciato, qualche ora dopo, a casa di un 43enne romano, con precedenti, che lo aveva ospitato per eludere le ricerche. Il 43enne è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento mentre l’arrestato è stato portato in caserma e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e in attesa della convalida è stato portato in carcere.

Fermo convalidato e arrestato in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

Il fermo è stato successivamente convalidato e l’arrestato si trova tutt’ora in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di verificare se l’arrestato, nei giorni precedenti al fermo, abbia perpetrato altre rapine.

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Spacciatore fermato dai Carabinieri di Colleferro

I Carabinieri della Stazione di Colleferro, al termine di un mirato servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un 18enne del luogo, indagato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Trovato in possesso di 65 g di hashish

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato dai Carabinieri e sottoposto a perquisizione personale, ad esito della quale è stato trovato in possesso di 65 g di hashish, suddiviso in 80 involucri, già confezionati e pronti per la cessione.

Convalida arresto e misura cautelare fino al processo

Il 18enne, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma, in attesa del processo.

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Stazione Termini pattugliata dai Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno eseguito un servizio nei pressi dello scalo ferroviario finalizzato alla verifica del rispetto della vigente normativa per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 e al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado.

Arrestato rapinatore cubano

Durante i controlli è stato arrestato un 39enne cubano, senza fissa dimora e con precedenti, ritenuto responsabile di rapina. L’uomo, poco prima, sulla banchina della metropolitana Linea A ha asportato lo smartphone ad una 45enne che accortasi del furto ha tentato di fermarlo ma è stata spintonata violentemente. I Carabinieri hanno bloccato il 39enne che è stato portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno poi denunciato 3 persone, un 43enne del Pakistan, una 37enne di Torino e un 45enne del Bangladesh, per l’inosservanza del divieto di accesso alla stazione ferroviaria Termini (Daspo urbano) e un 43enne di Marino per inosservanza del divieto di ritorno nel comune di Roma, emesso nei suoi confronti.

Identificate 68 persone, sanzionate 6

Nel corso delle verifiche sono state identificate 68 persone, 6 delle quali sono state sanzionate per il mancato utilizzo del dispositivo di protezione FFP2 delle vie respiratorie a bordo degli autobus di linea giunti al capolinea della stazione, contestando sanzioni amministrative per complessivi 2.400 euro. Altre 5 persone sono state sanzionate, per complessivi 500 euro, per la violazione del divieto di stazionamento. I Carabinieri hanno anche emesso a loro carico un ordine di allontanamento per 48 ore dall’area della stazione Termini.

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Da San Pietro al Litorale proseguono i controlli anti covid-19 dei Carabinieri

Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma volti al rispetto delle norme per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, anche alla luce delle nuove disposizioni entrate in vigore nei giorni sorsi, in modo particolare sul tipo di mascherina in uso e sull’obbligo della certificazione verde rinforzata sui mezzi pubblici.

A San Pietro 54 verifiche a esercizi commerciali

I Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno eseguito mirate verifiche presso 54 esercizi commerciali della zona, identificando e controllando 328 persone. Ad esito delle attività, i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno sanzionato il titolare di una lavanderia, per 560 euro, perché sorpreso a lavorare senza indossare i previsti dispositivi di protezione individuale. I Carabinieri hanno anche disposto la chiusura dell’attività commerciale per 5 giorni. Gli stessi Carabinieri hanno sanzionato anche il titolare di una barberia e il titolare di un salone di bellezza per non aver esposto all’esterno del locale un cartello riportante il numero massimo delle persone ammesse contemporaneamente. I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro, invece, hanno sanzionato due persone sorprese a passeggiare sulla pubblica via in area dedicata allo shopping (via Candia) senza indossare i previsti dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Elevate sanzioni per 1.600 euro complessive.

A Tivoli verifiche ai capolinea dei bus

A Tivoli, i Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito verifiche presso il capolinea dei bus in arrivo dalla Capitale e nei pressi degli esercizi commerciali, controllando 276 persone, 18 delle quali sanzionate per mancato possesso del green Pass e 18 per il mancato utilizzo della mascherina FFP2. I Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno effettuato dei controlli anche all’interno di alcuni esercizi commerciali. In particolare hanno sanzionato il titolare di un bar che ha omesso di verificare il rispetto delle prescrizioni consentendo l’accesso al locale di un avventore sprovvisto di green pass, che è stato a sua volta identificato e sanzionato. Stessa cosa è avvenuta in un altro esercizio commerciale, una sala scommesse. All’interno i militari hanno sorpreso un avventore sprovvisto di green pass che è stato sanzionato assieme al titolare del locale.

A Valmontone verifiche alla stazione delle FS

A Valmontone, alla fermata dei treni delle FS, i Carabinieri hanno sorpreso un cittadino straniero che, a bordo del treno proveniente da Roma e diretto a Cassino, viaggiava senza la prevista mascherina FFP2.

Sul litorale due persone sanzionate per mancato uso della mascherina

Sul litorale, infine, nei comuni di Anzio, Nettuno e Ardea, i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno controllato 6 attività commerciali e 64 persone, due delle quali sanzionate per il mancato uso della mascherina.

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“Mala Movida” nel mirino dei Carabinieri

Nella notte, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno eseguito un servizio di controllo nel quartiere Parioli volto a contenere e sciogliere assembramenti e a verificare il rispetto delle norme per fronteggiare e contenere l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Sotto la lente d’ingrandimento dei militari è finita anche l’area di piazza Euclide, teatro, negli ultimi tempi, di episodi di “mala movida”.

Locale chiuso per 3 giorni

I Carabinieri hanno disposto la chiusura per 3 giorni di un locale perché nelle pertinenze dell’ingresso è stato notato un assembramento di persone, molte delle quali sprovviste mascherine. Sanzionati 4 giovani sorpresi a consumare bevande alcooliche in violazione alle disposizioni dell’ordinanza ”anti-alcool”. Sciolto un assembramento di circa 250 persone, 78 delle quali identificate e sanzionate per 280 euro ognuna.

Sanzionate 12 persone

Sanzionate 12 persone per mancato utilizzo della mascherina. I Carabinieri hanno eseguito anche posti di controllo nel corso dei quali hanno controllato 16 autovetture, denunciando una 22enne trovata alla guida con tasso alcolemico oltre il consentito.