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Rise Up! i campi estivi di Emergency

Rise Up! i campi estivi di Emergency per riflettere sulla guerra e sulle sue conseguenze, per promuovere una cultura di pace, approfondire le ragioni dei diritti e dell’inclusione di quanti, in cerca di un futuro migliore sulla nostra sponda del Mediterraneo, rischiano di annegare in mare. Questi i temi al centro delle principali attività previste per ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni.

Rise Up! a Marina di Montalto di Castro

Dal 18 al 24 luglio e dal 26 luglio al 1° agosto a Marina di Montalto di Castro (VT) i partecipanti vivranno una settimana di incontri, workshop e approfondimenti con giornalisti, ricercatori e operatori di Emergency. Un’occasione per riflettere sull’attualità insieme a chi lavora in prima linea per informare e garantire a tutti il diritto alla cura, dedicata ai giovani che non smettono di chiedersi «Cosa posso fare per cambiare le cose?». Ma non solo. Rise up! è anche un luogo per esercitarsi al pensiero critico e alla creatività, quest’anno arricchito dalla partnership con la testata LifeGate.

Ripudiare la guerra

“Scegliere di ripudiare la guerra” è il tema della prima settimana dei campi estivi promossi da Emergency dal 18 al 24 luglio. Alle decine di guerre già presenti nel mondo si è aggiunta da oltre un anno anche quella in Ucraina, che ripropone la minaccia di una possibile catastrofe nucleare. È sempre più urgente porsi alcune domande cruciali: perché continuiamo ad aumentare le spese militari mentre riduciamo quelle per sanità e istruzione? E perché stiamo ancora inviando armi invece di rafforzare l’azione diplomatica? Ragazze e ragazzi potranno cercare le risposte dialogando con gli operatori di Emergency. Spunti e approfondimenti su questi temi saranno curati anche da diversi esperti.

Scegliere di salvare vite

“Scegliere di salvare vite” sarà, invece, il focus della seconda settimana di Rise up! dal 26 luglio al 1° agosto. Si parlerà di migrazioni e delle tante cause che costringono, ogni anno, milioni di persone a lasciare il proprio Paese raccontando anche il lavoro di Emergency in mare con Life Support: la sua nave di Search and Rescue. Anche in questa occasione, oltre agli operatori di Emergency, diversi relatori arricchiranno il dialogo con i ragazzi con approfondimenti e spunti di riflessione. Incontri e confronti si alterneranno la mattina, mentre per esplorare diverse forme di comunicazione i ragazzi di pomeriggio potranno partecipare a laboratori di scrittura creativa, teatro o fotografia. Tra momenti di approfondimento e workshop non mancherà il tempo per godersi qualche ora in spiaggia e momenti di relax all’ombra della pineta del camping. Grazie alla collaborazione con la Proloco di Montalto di Castro è prevista anche una passeggiata guidata al Parco Archeologico Naturalistico di Vulci, comprensiva anche di una lezione di astronomia.

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Esposizione di Emeregncy all’Auditorium Parco della Musica

Esposizione “Scandalosamente bello di chirurgia pediatrica di Emergency in Uganda”, aperta fino all’8 gennaio 2023, presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma. L’esposizione racconta l’ideazione, la costruzione e le attività dell’ospedale di Entebbe progettato dall’architetto Renzo Piano. Immagini e materiale d’archivio ripercorrono le testimonianze di chi ha lavorato alla nascita del centro chirurgico e fanno conoscere le storie di chi opera tutti i giorni nell’ospedale dell’associazione, dal personale medico ai piccoli pazienti curati.

Esposizione inaugura il 30 novembre

L’inaugurazione della mostra si terrà mercoledì 30 novembre alle ore 19 alla presenza della presidente della Fondazione Musica per Roma Claudia Mazzola, l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma Daniele Pittèri, la presidente di Emergency Rossella Miccio, il fotografo Marcello Bonfanti e la curatrice Paola Fortuna. “Scandalosamente bello”, da cui il titolo della mostra, è come Gino Strada desiderava fosse il centro e come lo aveva chiesto a Renzo Piano. Il Centro di chirurgia pediatrica di Emergency si presenta proprio così: un bellissimo ospedale immerso nella natura sulla sponda del Lago Vittoria, a 1.200 metri di altitudine, realizzato con materiali e tecniche sostenibili.

Gino Strada lo definiva così

«Lo abbiamo definito ‘un ospedale scandalosamente bello’ nel senso che lo scandalo nasce in contrapposizione a una tendenza in voga anche nel mondo degli aiuti umanitari: la logica del ‘meglio che niente’. Così non va bene: il modo migliore per praticare l’uguaglianza – spiegava Gino Strada – e per praticarla in Africa è dimostrare a quelle persone che le consideriamo uguali a noi davvero, non solo per la convenienza politica del momento. Dobbiamo portare loro qualcosa che non osano neppure sognare ma che è solamente quello che vorremmo per noi». La mostra presenta l’ospedale, i suoi luoghi e le persone con cui interagisce, attraverso immagini e testi.

Viaggio in fotografie

Il viaggio tra le fotografie di Marcello Bonfanti ed Emmanuel Museruka, i materiali tratti dagli archivi di Emergency e TAMAssociati, i testi di Gino Strada e Renzo Piano, e le testimonianze di chi prima, durante e dopo la nascita del centro ha lavorato al progetto, fa conoscere le storie dei medici e degli infermieri che operano nell’ospedale, e dei primi pazienti curati. Prima di arrivare a Roma, “Scandalosamente bello” aveva fatto tappa a Venezia dove era stata presentata con un allestimento inedito presso la sede di Emergency alla Giudecca.

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Cultura

“Andiamo avanti noi” per Gino Strada a Romics

Andiamo avanti noi per raccogliere la preziosa eredità lasciata da Gino Strada e trasmettere anche una cultura di diritti e di pace. È l’idea alla base della mostra collettiva che sarà ospitata da Romics Festival Internazionale del Fumetto, Cinema e Games dal 6 al 9 ottobre 2022 presso Fiera di Roma, con le opere originali di importanti autori di fumetti e illustrazioni che hanno messo a disposizione di Emergency la loro creatività sul tema “Grazie Gino, continuiamo noi”.

Andiamo avanti noi al Pala 8

Il Pala 8 Sala Grandi Eventi e Proiezioni accoglierà trenta tavole nate dallo slancio di altrettanti artisti in un’interpretazione libera sul tema. Un inno alla ricchezza della diversità nel nome di valori comuni per continuare, tutti insieme, un percorso di diritti e di pace. La mostra è ideata e realizzata da Emergency in partnership con lo IED – Istituto Europeo di Design.

Le opere esposte

Le opere che saranno esposte nella mostra sono di Giacomo Bevilacqua e Zerocalcare, Mauro Biani, Roberto Hikimi Blefari, Paolo Campana-Ottokin, Cecilia Campironi, Anna Laura Cantone, Alberto Casagrande, Stefano Disegni, Er Pinto, Camilla Falsini, Anna Formilan-NiNi, Marta Gerardi, Massimo Giacon, Gli scarabocchi di Maicol e Mirco, Riccardo Guasco, Gud-Daniele Bonomo, Laika, Elisa Macellari, Fabio Magnasciutti, Makkox, Riccardo Mannelli, Manuela Marazzi, Alessandro Martorelli Martoz, Stefano Piccoli S3KENO, Francesco Poroli, Chiara Rapaccini Rap, Irene Rinaldi, Giulia Rosa, Mattia Surroz e Lorenzo Terranera.

Gino Strada disegnato da Manara

Sarà esposto anche il ritratto di Gino Strada realizzato da Milo Manara e donato a Emergency dall’artista. Nei quattro giorni dell’evento alcuni illustratori e fumettisti di Romics si avvicenderanno per offrire il loro contributo artistico alla mostra “Andiamo avanti noi” con un live drawing su cavalletti. Le loro opere diventeranno parte integrante della mostra. Non solo, nel pomeriggio di domenica 9 ottobre la presidente di Emergency Rossella Miccio dialogherà con alcuni degli artisti della mostra sull’eredità di Gino Strada e sui progetti dell’associazione.

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Cultura

Domenica 7 agosto Musei Civici gratis

Domenica 7 agosto offre al pubblico di residenti e non residenti a Roma una nuova occasione per visitare gratuitamente i Musei civici, le mostre in corso e alcune delle aree archeologiche della città: il Circo Massimo, dalle ore 9.30 alle 19 ultimo ingresso alle 18, e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 09–19.15 ultimo ingresso un’ora prima). Accesso ai siti Super, visita integrata delle aree archeologiche dei Fori Imperiali, del Foro Romano e del Palatino, a partire dalle ore 09.30 e fino a un’ora prima della chiusura.

Musei aperti gratis domenica

Aperti dunque a tutti i visitatori: Musei Capitolini; Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; Museo dell’Ara Pacis; Centrale Montemartini; Museo di Roma; Museo di Roma in Trastevere; Galleria d’Arte Moderna; Musei di Villa Torlonia; Museo Civico di Zoologia; Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; Serra Moresca di Villa Torlonia; Museo Napoleonico; Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; Museo di Casal de’ Pazzi; Museo delle Mura; Villa di Massenzio.

Iniziativa promossa da Roma Culture

L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti. Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 09-19). Sarà possibile visitare le collezioni permanenti, le mostre in corso e i progetti espositivi multimediali come L’eredità di Cesare e la conquista del tempo, nella Sala della Lupa e dei Fasti antichi di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini, che narra la storia di Roma dalle sue origini fino agli albori dell’età imperiale.

Domiziano imperatore a Villa Caffarelli

Restando ai Musei Capitolini, a Villa Caffarelli, domenica da non perdere Domiziano imperatore. Odio e amore, che racconta l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, e la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani. Nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori è in corso la mostra Cursus honorum. Il governo di Roma prima di Cesare, in cui sono rievocate, attraverso un percorso multimediale, le magistrature di età repubblicana, rivelando l’essenza della vita politica di Roma antica.

I Colori dell’Antico a Palazzo Clementino

In due sale di Palazzo Clementino è inoltre possibile visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini, una preziosa selezione di oltre 660 marmi policromi di età imperiale provenienti dalla collezione capitolina e anche dalla Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli. Al Museo di Roma è in corso la mostra collettiva Andiamo avanti noi con le opere originali e inedite di importanti autori di fumetti e illustrazioni, che hanno messo a disposizione di Emergency la loro creatività per raccogliere così la preziosa eredità lasciata da Gino Strada e trasmettere una cultura di diritti e di pace.

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Cultura

Andiamo avanti noi a Palazzo Braschi

Andiamo avanti noi a Palazzo Braschi dal 16 giugno. Raccogliere la preziosa eredità lasciata da Gino Strada e trasmettere una cultura di diritti e anche di pace. È l’idea alla base della mostra collettiva “Andiamo avanti noi”, in programma al Museo di Roma – Palazzo Braschi, da giovedì 16 giugno a domenica 4 settembre 2022, con le opere originali e inedite di importanti autori di fumetti e illustrazioni che hanno messo a disposizione di Energency la loro creatività sul tema “Grazie Gino, continuiamo noi”. Le sale del piano terra accoglieranno le trenta tavole nate dallo slancio di altrettanti grandissimi artisti, in un’interpretazione libera sul tema, un inno alla ricchezza della diversità per proseguire, tutti insieme, un percorso di diritti e di pace.

Andiamo avanti noi è ideata e realizzata da Emergency

La mostra, ideata e realizzata da Emergency in partnership con lo IED – Istituto Europeo di Design, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. Gli artisti della mostra: Giacomo Bevilacqua e Zerocalcare, Mauro Biani, Roberto Hikimi Blefari, Paolo Campana-Ottokin, Cecilia Campironi, Alberto Casagrande, Stefano Disegni, Er Pinto, Camilla Falsini, Anna Formilan-NiNi, Marta Gerardi, Gli scarabocchi di Maicol e Mirco, Riccardo Guasco, Gud-Daniele Bonomo, Laika, Fabio Magnasciutti, Makkox, Manuela Marazzi, Stefano Piccoli S3KENO, Francesco Poroli, Irene Rinaldi, Giulia Rosa, Mattia Surroz e Lorenzo Terranera.

Presentata al Teatro Argentina

Presentata per un solo giorno al teatro Argentina di Roma lo scorso 26 aprile, in occasione dell’evento “Grazie Gino, continuiamo noi”, la mostra del Museo di Roma sarà arricchita dalle opere di altri importanti artisti: Chiara Rapaccini Rap, Riccardo Mannelli, Alessandro Martorelli Martoz, Massimo Giacon, Anna Laura Cantone ed Elisa Macellari. Sarà esposto anche il ritratto di Gino Strada realizzato da Milo Manara e donato a Emergency dall’artista.

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L’ultimo libro di Gino Strada, l’evento di Emergency

È stato presentato il 12 marzo 2022, in occasione del festival Libri Come di Roma l’ultimo libro di Gino Strada dal titolo “Una persona alla volta”. La presentazione si è tenuta presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica. presenti Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Simonetta Gola e Marco Damilano.

Una persona alla volta, l’ultimo libro di Gino Strada

“Una persona alla volta” è il racconto in prima persona di un impegno durato tutta la vita, il cui obiettivo non è mai risuonato urgente come oggi, con le difficoltà portate dal conflitto russo-ucraino.

“Dopo anni passati tra i conflitti mi sono scoperto saturo di atrocità, del rumore degli spari e delle bombe. E lì, in Afghanistan, dove avevo vissuto per tanti anni operando feriti, non ce l’ho fatta più a sopportare l’idea di una nuova guerra. Così alla vigilia di un’altra ondata di sofferenza e di morte ho detto il mio “no”: basta con la guerra, basta uccidere mutilare infliggere atroci sofferenze ad altri esseri umani” scrive Gino Strada, in una pubblicazione oggi, purtroppo, ancora così attuale.

Dall’infanzia nel quartiere operaio di Sesto San Giovanni, al lavoro a Kabul come chirurgo di guerra e alla visita a Hiroshima, il libro narra appassionatamente le radici delle idee che lo hanno ispirato giorno dopo giorno, convincendolo della radicale necessità di garantire a chiunque il diritto a una sanità di eccellenza. “Non un’autobiografia, un genere di cosa che proprio non mi piace, ma le cose più importanti che ho capito guardando il mondo dopo tutti questi anni in giro” scrive nella prefazione.

Una pubblicazione per ripercorrere la sua storia e quella di Emergency

I ricordi di infanzia della famiglia antifascista si mischiano, nel libro, al racconto della militanza nel Movimento studentesco e alla scoperta della chirurgia. Perché la chirurgia gli assomiglia: davanti a un problema, bisogna salvare il salvabile. Una passione che porta Gino Strada lontano, facendogli conoscere la guerra, il caos dell’umanità quando non ha più una meta. In Pakistan, in Etiopia, in Thailandia, in Afghanistan, in Perù, in Gibuti, in Somalia, in Bosnia, dedicando tutta la propria esperienza alla cura dei feriti.

E poi, nel 1994, la nascita di EMERGENCY, con il primo progetto in Ruanda durante il genocidio. L’arrivo in Afghanistan, dove ad Anabah, nella Valle del Panshir, viene realizzato un Centro chirurgico per vittime di guerra. Con la ferma convinzione che “la costruzione e la pratica dei diritti umani sono il migliore antidoto, la migliore prevenzione della guerra. Perché dove non ci sono diritti umani per tutti, quando si considerano milioni di esseri umani spendibili per mantenere ed espandere la ricchezza di pochi, c’è già di fatto una guerra in corso, una guerra di aggressione e di rapina, imposta, quando serve, anche con la violenza delle armi”.

E la denuncia di come, anche in Italia, la salute si stia progressivamente trasformando dà diritto a bene di mercato.

“Togliere risorse al pubblico per darle al privato somiglia più a un sabotaggio che a un incremento delle possibilità di cura per il cittadino, eppure il modello è stato esportato con successo in tutta Italia come una conquista di libertà. Che poi la libertà sia quasi sempre solo uno specchietto per le allodole non sembra interessare a nessuno” aggiunge l’autore.

Un racconto profondo, sul medico e l’attivista

Tutte manifestazioni diverse dello stesso problema, quelle presenti nell’ultimo libro di Gino Strada, scomparso il 13 agosto del 2021. “L’accettazione della disuguaglianza come regola del nostro tempo” commenta la curatrice dell’opera, Simonetta Gola, responsabile della comunicazione di EMERGENCY e moglie di Gino Strada. “Dietro a ogni ragazzino ferito, dietro a un uomo che chiedeva aiuto, Gino riusciva sempre a intravedere una moltitudine. Vedeva quel ferito e allo stesso tempo la situazione di tanti come lui. Curava le vittime e intanto rivendicava diritti. Una persona alla volta”.

Questo libro racconta l’emozione e il dolore, la fatica e l’amore di una grande avventura di vita che ha portato Gino Strada a conoscere i conflitti dalla parte delle vittime. In ognuna di queste pagine risuona una domanda radicale e profondamente politica, che chiede l’abolizione della guerra e il diritto universale alla salute.

Gino Strada, Una persona alla volta, Feltrinelli, a cura di Simonetta Gola.

I proventi del libro spettanti all’autore verranno devoluti a EMERGENCY.