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Via libera in Giunta ai nuovi impianti per la raccolta differenziata

Il Campidoglio ha dato via libera ai nuovi impianti per la raccolta differenziata e per la lavorazione della frazione organica. In programma due biodigestori, due impianti multimateriale, ma anche otto nuovi centri di raccolta, per un totale di 193 milioni di euro che, per gran parte saranno finanziati con le risorse del Pnrr.

Due delibere approvate dalla Giunta capitolina

La giunta capitolina ha infatti approvato due delibere con i progetti che Ama dovrà presentare ai bandi di gara. «Dopo più di quindici anni Roma realizza moderni impianti pubblici per mettere in campo l’economia circolare e chiudere il ciclo dei rifiuti. Roma coglie l’opportunità del Pnrr per realizzare impianti green e sostenibili. Sono essenziali per compiere un salto di qualità che ci consentirà di non dover più rincorrere soluzioni tampone. Non disperderemo risorse pubbliche, caricando di costi eccessivi i cittadini», il commento del Sindaco Gualtieri. Ai dieci centri di raccolta rifiuti già esistenti se ne aggiungeranno altri otto, dove il cittadino potrà andare gratuitamente a lasciare gli scarti che non getta nei cassonetti.

Realizzazione nuove strutture già entrata in Consiglio

La realizzazione delle nuove strutture era già entrata in Consiglio Comunale nell’era Raggi. A marzo 2021 erano stati approvati 17 centri di raccolta e di questi Gualtieri ne ha individuati otto. Nella speranza di migliorare la raccolta differenziata, via libera della giunta anche per i progetti per la realizzazione di due impianti di selezione e valorizzazione della carta e della plastica. Saranno rispettivamente a Ponte Malnome (XII municipio) e a Rocca Cencia (VI municipio). Sono impianti che trasformano l’umido in biogas e compost e che hanno fatto scattare qualche protesta nella stessa maggioranza del Campidoglio. L’assessora ai rifiuti Sabrina Alfonsi ha dichiarato: «Oggi è una giornata da ricordare per la nostra città». Bisognerà attendere cosa ne pensa la cittadinanza di questi provvedimenti.

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Una nuova scuola per Valmontone

Il Consiglio metropolitano ha discusso un’importante delibera illustrata in aula dalla Consigliera delegata al Bilancio e Patrimonio Cristina Michetelli.

Delibera approvata all’unanimità

La delibera, approvata all’unanimità, consentirà all’area di proprietà di Città Metropolitana presso il complesso scolastico “Via Gramsci” di passare in concessione al Comune di Valmontone. «Su quest’area già esisteva una concessione in uso al Comune per la manutenzione di alcune strutture sportive – ha spiegato la Consigliera Michetelli – e per la presenza di un nostro Istituto scolastico superiore.

Edificio da adibire a scuola materna ed elementare

Per questo, abbiamo deciso di concedere la superficie per consentire all’Amministrazione comunale di costruire un edificio da adibire a scuola materna ed elementare». Ogni onere sarà a carico del Comune di Valmontone, per la costruzione e manutenzione del plesso scolastico e dell’area. «Il Comune di Valmontone avrà con questa concessione, la possibilità di partecipare a un bando del Pnrr – ha sottolineato il Vice Sindaco Pierluigi Sanna – che scadrà a breve per usufruire dei fondi di realizzazione dell’opera.

Sosteniamo le politiche di sviluppo dei comuni metropolitani

Siamo un Ente che sostiene le politiche di sviluppo dei Comuni metropolitani e quando un Sindaco ci chiede aiuto sono sicuro che saremo tutti dalla stessa parte».

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Incontro per affrontare le criticità del Liceo Plauto

Il Consigliere Delegato all’Edilizia scolastica della Città Metropolitana di Roma Capitale Daniele Parrucci ha incontrato il Dirigente scolastico del Liceo “Plauto” di Roma per affrontare delle criticità segnalate dalla scuola.

Cambio di passo per i problemi legati agli Istituti scolastici di Roma

«Serve un netto cambio di passo nel metodo per affrontare i problemi legati agli Istituti scolasti di Roma e provincia e siamo già al lavoro per questo. Con i progetti legati ai fondi Pnrr e il confronto con il personale scolastico e studenti, vogliamo interpretare al meglio le esigenze della scuola per risolvere i problemi strutturali. Ringrazio la Dirigente Scolastica Schirato, con la quale ho preso l’impegno di intervenire immediatamente per ripristinare l’uso della biblioteca danneggiata dal crollo del contro soffitto e con lavori che riguarderanno la messa in sicurezza del campo di calcio, dell’agibilità della pista del salto in lungo e ripristinando i servizi per i disabili.

Maggiori risorse per la scuola

Il lavoro che abbiamo impostato sarà quello di investire maggiori risorse per la scuola, in linea con l’input che il Sindaco Roberto Gualtieri ha dato sui progetti del Piano di Ripresa, dotando gli Istituti superiori di strutture consone a migliorare l’attività didattica e rendere l’ambiente scolastico funzionale e sicuro».

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Il Comune di Frosinone annuncia nuove assunzioni

La Cisl accoglie con soddisfazione le parole dell’assessore Mastrangeli comparse sulla stampa che preannunciano nuove assunzioni nel Comune di Frosinone.

Politiche assunzionali in grado di compensare le uscite

«Sono diversi anni che chiediamo politiche assunzionali in grado di compensare le uscite determinate da quota 100 ed assicurare risposte adeguate ai cittadini e carichi di lavoro individuali sostenibili. Ovviamente ci aspettiamo interventi adeguati capaci di invertire la rotta che da diversi anni vive il comune e non pannicelli caldi. Se non dovessero bastare le risorse che l’assessore ha in qualche modo fatto intendere si può pescare dalle regole del Pnrr che ha previsto acceleratori per le assunzioni negli enti locali.

Assunzioni a carico delle risorse Pnrr

Per esempio ci sono le assunzioni a carico delle risorse Pnrr che non sono più soggette ad autorizzazioni, come era previsto nel Dl 80/2021, oppure utilizzando gli extra spazi assunzionali per dare attuazione ai progetti del Pnrr. Si tratta di reclutamenti a termine in deroga al tetto di spesa per il lavoro flessibile della durata di 36 mesi prorogati nei limiti della durata dei progetti e comunque non oltre il 31 Dicembre 2026 tutti in deroga al tetto di spesa per il lavoro flessibile e non rientranti nel limite complessivo della spesa del personale previsto dall’art. 1 comma 557 quater della Legge 296/2006 ( media del triennio 2011-2013). È chiaro che l’Ente deve avere una strategia di crescita per usufruire di queste opportunità. Oltre il grido di allarme lanciato per le assunzioni, la nostra nota invitava l’amministrazione ad un confronto perché riteniamo che solo dal confronto tra le parti si possa trovare l’incontro tra le istanze dei lavoratori che rappresentiamo e le necessità dell’Amministrazione.

Confronto tra le parti getta fondamenta solide

Perché nel confronto si possono gettare fondamenta solide costituite da assunzioni a tempo indeterminato e trasformazione dei contratti part time in full time, si possono percorrere strade di valorizzazione del personale con passaggi di categoria e si possono utilizzare tutte le opportunità assunzionali che la legge oggi consente. Ci aspettiamo nei prossimi giorni una convocazione per ragionare insieme sulla crescita occupazionale dell’ente ed atti amministrativi che traducano le dichiarazioni a mezzo stampa in azioni concrete perché i dipendenti si meritano un miglioramento dopo anni di grandi sacrifici».

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Intesa tra Assessorato all’Agricoltura e Ordine degli Agronomi di Roma

Sono state gettate le basi per una intesa tra l’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali (ODAF) di Roma e Provincia. Si sono infatti incontrati a Piazzale di Porta Metronia l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi ed il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Roma, Flavio Pezzoli, ad ulteriore conferma della comunione di intenti tra l’Ordine e l’Amministrazione capitolina.

Gettate le basi per una forte collaborazione tra gli Enti

L’incontro è servito a gettare le basi per una forte e duratura collaborazione tra gli Enti, pensata per garantire da parte dell’Ordine e della categoria il massimo supporto all’Amministrazione in alcune scelte strategiche per Roma su argomenti delicati ed attuali, come la gestione del Verde urbano, la formazione di tecnici comunali, il supporto nelle strategie agricole ed ambientali legate alle tematiche del PNRR, oltre al contributo nell’organizzazione di eventi formativi e culturali. Il Presidente di ODAF Flavio Pezzoli ha affermato:

L’ODAF Roma ha lanciato sfide ambiziose

«L’Ordine ha scelto di lanciare sfide ambiziose, mettendo a disposizione dell’amministrazione capitolina la conoscenza e l’esperienza di Colleghi di spessore e calibro di rilevanza nazionale. Un vero cambio di passo da parte della categoria e dell’Amministrazione, confermato dalla volontà espressa dall’Assessora Alfonsi di coinvolgere l’ODAF Roma nelle scelte operative nelle tematiche ambientali, segno che si marcia spediti nella stessa giusta direzione. Dall’incontro sono emerse interessanti e nuove opportunità come una partnership per il Festival del Verde a maggio per lanciare un progetto di riforestazione urbana e una collaborazione per l’Anno mondiale della Pesca e della Acquacoltura dell’ONU da organizzare a Roma con la FAO».

Ordine agronomi partner prezioso

L’assessore Alfonsi ha aggiunto: «L’Ordine degli Agronomi è un partner prezioso che può fornire un contributo rilevante di conoscenza ed esperienza nelle difficili sfide ambientali che ci troviamo ad affrontare, a partire dal contrasto alla toumeyella parvicornis che sta aggredendo gli iconici pini di Roma, con conseguenze potenzialmente drammatiche se non riusciremo a reagire velocemente». All’incontro era presente anche il Consigliere Segretario del Consiglio Nazionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali Mauro Uniformi, che ha voluto coinvolgere direttamente l’ODAF Roma nel progetto “Green Legancy Hiroshima” dove il CONAF, unitamente all’Assessorato del Comune di Roma, ha vinto nell’ambito del Concorso Politiche del verde, Benessere degli animali e Rapporti con la cittadinanza attiva nell’ambito del decoro urbano, l’affidamento degli alberi della pace ed ha avuto in consegna un Hibaku jumoku, simbolo di pace e di continuità della vita, da mettere a dimora proprio nella sede storica dell’Ufficio Giardini del Comune di Roma, a garanzia di continuità di cure e attenzioni.

Tributo per chi ha perso la vita durante l’epidemia

L’iniziativa ha l’intenzione di fornire un tributo a tutti i Dottori Agronomi e Dottori Forestali e loro cari, che hanno perso la vita durante l’epidemia di COVID-19, unitamente all’intenzione di salvaguardare ambiente e biodiversità.

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Piano rivoluzionario per la sanità di Rieti e provincia

Attivazione di 4 Centrali operative territoriali, di 7 Case della Comunità, di 2 Ospedali di comunità, l’adeguamento sismico degli ospedali e il rafforzamento tecnologico della rete ospedaliera con l’acquisto di 8 nuove apparecchiature di ultima generazione.

Piano di riorganizzazione sanitario per la Provincia di Rieti con il Pnrr

Questo, in sintesi, il piano di riorganizzazione che sarà finanziato dalla Regione Lazio con 15,3 milioni di euro pianificati per i primi investimenti del PNRR e del piano nazionale investimenti complementari al PNRR nella provincia di Rieti. Gli interventi sono stati presentati questa mattina dall’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e dal direttore generale della Asl di Rieti, Marinella D’Innocenzo. L’iniziativa promossa dalla Regione Lazio ha messo in evidenza come cambierà e si evolverà il sistema sanitario locale.

Investimento parte di ampio piano che impegna 700 milioni di euro fino al 2026

L’investimento fa parte del più ampio piano riorganizzativo della sanità laziale che vede impegnati 700 milioni di euro fino al 2026. Il territorio si trasformerà così in porta di accesso alle cure e perno intorno a cui costruire risposte adeguate ai bisogni di salute della comunità. «Si apre una nuova grande sfida finanziata e che ora dobbiamo vincere tutti insieme facendo squadra e portando giustizia. Una stagione di investimenti che ci permette di costruire una nuova sanità che guarda ai bisogni delle persone e dei territori. Nuovi ospedali, ma anche sanità del territorio e nuove tecnologie per una offerta di prossimità che permetterà alle persone di percepire un reale cambio di passo», ha commentato l’Assessore D’Amato.

Strumento più adeguato per innovazione e riorganizzazione

«Il Piano che abbiamo presentato oggi è lo strumento più adeguato per guidare l’innovazione e la riorganizzazione delle cure sul nostro territorio – spiega Marinella D’Innocenzo – perché è uno sguardo verso il futuro come progetto innovativo in grado di creare le condizioni per rendere attrattivi e pienamente efficaci i servizi sanitari e socio sanitari, rispondendo ai bisogni legati alle fragilità e cronicità, ma anche alle acuzie e alla gestione delle patologie a media e bassa complessità». Grazie ai fondi del PNRR la presenza di presidi sanitari sul territorio si moltiplicherà. Infatti, con le Case e gli Ospedali di Comunità sarà più immediata la risposta ai bisogni di cura espressi dal territorio. Inoltre, l’ampliamento e l’ammodernamento del parco tecnologico migliorerà la qualità delle cure negli ospedali, permettendo anche di aumentare il numero di esami che possono essere effettuati.

Strutture sanitarie più belle e sicure

Infine, l’imponente piano di edilizia sanitaria contribuirà a rendere le strutture sanitarie più belle e più sicure. Quella che si va delineando è una completa riorganizzazione delle strutture sanitarie intermedie e delle reti territoriali in una logica di prossimità, multidisciplinarietà e multiprofessionalità. Con il PNRR e gli altri fondi che la Regione Lazio ha investito nel corso degli ultimi 9 anni si completerà la nuova rete territoriale, per dare vita a una sempre più forte ed efficace integrazione tra la rete ospedaliera aziendale e quella territoriale, attraverso la presenza di strutture intermedie e tecnologie avanzate in grado di rispondere ad ogni esigenza di cura. Le Case della Comunità sono strutture sanitarie territoriali, promotrici di un modello di intervento multidisciplinare (tipo Case della Salute).

A disposizione del cittadino tutti i servizi sanitari di base

Il cittadino può trovare tutti i servizi sanitari di base, il Medico di Medicina Generale e il Pediatria, gli specialisti ambulatoriali e altri professionisti (logopedisti, fisioterapisti, tecnici della riabilitazione). Le Centrali Operative territoriali (COT) sono hub tecnologicamente avanzati per la presa in carico del cittadino e per il raccordo tra servizi e soggetti coinvolti nel processo assistenziale: attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e della rete di emergenza-urgenza. Gli Ospedali di Comunità sono strutture sanitarie della rete territoriale a ricovero breve e destinati a pazienti che necessitano interventi sanitari a bassa intensità clinica. Sono strutture intermedie tra la rete territoriale e l’ospedale, di norma dotati di 20 posti letto (max. 40 posti letto) e a gestione prevalentemente infermieristica.

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Coldiretti: “Il prezzo record della benzina pericoloso per il sistema Italia”

Il nuovo record del prezzo della benzina aggrava il gap competitivo dell’Italia che deve affrontare costi per il trasporto merci superiori dell’11% rispetto alla media europea per un valore di 13 miliardi all’anno.

Aumento carburanti pesa su famiglie e imprese

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’aumento dei prezzi dei carburanti che pesano sulle famiglie e sulle imprese. In Italia il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è pari a 1,12 €/km, più alto di nazioni come la Francia (1.08 €/km) e la Germania (1.04 €/ km), ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est: in Lettonia il costo dell’autotrasporto è di 0,60 €/km, in Romania 0.64 €/km; in Lituania 0,65 €/km, in Polonia 0.70 €/km secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga.

Prezzo record ha effetto valanga sulla spesa

In un Paese come l’Italia dove l’85% dei trasporti commerciali avviene per strada il nuovo record dei prezzi dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli energetici. A subire gli effetti è l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea. «In tale ottica il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) finanziato con il Recovery Fund può essere determinante per agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese e anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo», afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare

Dotare il paese di una riserva di energia sostenibile

«l’importanza di dotare il paese di una riserva energetica sostenibile puntando sulla filiera del biometano agricolo da fonti rinnovabili con l’obiettivo di arrivare a rappresentare il 10% del fabbisogno della rete del gas nazionale». In queste condizioni è importante individuare alternative green come previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sul Recovery plan elaborato dalla Coldiretti per sviluppare le bioenergie in Italia.

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Parco fotovoltaico proposto da Legambiente Lazio

Legambiente Lazio e il Circolo “Il Cigno” di Frosinone rendono noto di aver trasmesso a LazioInnova la manifestazione d’interesse in merito alla proposta di realizzazione di un parco fotovoltaico nell’area attualmente occupata dall’aeroporto militare Moscardini.

Legambiente partecipa a Lazio in transizione

Legambiente partecipa così alla consultazione pubblica “Lazio in transizione” indetta su iniziativa dell’Assessorato alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale allo scopo di raccogliere le idee progettuali più meritevoli di sostegno pubblico grazie ai fondi del PNRR. L’iniziativa proposta, già presentata dall’associazione lo scorso settembre, consiste nella realizzazione nell’area attualmente occupata dall’aeroporto militare Moscardini (che a seguito del previsto trasferimento della scuola di volo elicotteri è nelle condizioni di poter trovare una nuova destinazione) di un grande parco fotovoltaico in grado di coprire il fabbisogno elettrico di una parte significativa della città di Frosinone con produzione di energia pulita e rinnovabile.

Produzione di elettricità e sviluppo delle rinnovabili

Oltre alla produzione di elettricità attraverso moduli ad inseguimento solare collegati a moderni sistemi di accumulo, la proposta prevede l’attivazione di iniziative di ricerca e sviluppo nel settore delle nuove rinnovabili in collaborazione con enti, istituzioni e imprese del territorio, nonché la sperimentazione sul campo delle nuove tecnologie agrivoltaiche, in grado di coniugare la produzione agricola con la generazione di energia. Inoltre, con l’intento di massimizzare i benefici per le popolazioni locali, ci si propone di individuare gli strumenti per conciliare la sostenibilità finanziaria dell’investimento con l’idea di destinare una quota dell’energia prodotta a una rete di comunità energetiche rinnovabili, vincolate dalle norme attuali all’autoproduzione mediante impianti di piccola taglia.

La riconversione di un’area militare è idea intelligente

«La transizione energetica deve partire dai territori – ha dichiarato Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio – chiamati ad individuare i siti più idonei per la realizzazione degli impianti a fonte rinnovabile indispensabili alla trasformazione ecologica del Paese. La riconversione di un’area militare, da sempre off-limits per la popolazione, a parco solare, è un’idea intelligente che merita di farsi strada in Italia, seguendo l’esempio della Germania che già parecchi anni fa ha realizzato iniziative del genere in almeno una decina di siti dismessi. Con la nostra partecipazione alla consultazione pubblica chiediamo che si concretizzi una grande azione a sostegno di questo progetto e delle rinnovabili, verso un protagonismo nuovo della nostra regione nella lotta alla febbre del pianeta».

Possibile riduzione di 35.000 tonnellate di CO 2

Secondo le stime dei promotori, occupando l’intera area interessata (90 ettari) sarà possibile installare 50 MW di potenza rinnovabile, consentendo a regime la produzione di circa 70 GWh di energia elettrica l’anno. In termini di riduzione delle emissioni, si possono stimare circa 35.000 tonnellate di CO 2 risparmiate ogni anno rispetto alla stessa produzione termoelettrica da fonti fossili. Nei prossimi mesi, Legambiente proseguirà nella diffusione di questa idea progettuale presso i soggetti interessati, ai quali richiederà il sostegno e il contributo attivo affinché essa possa vedere la luce in concomitanza con la cessazione delle attività attualmente svolte dall’Aeronautica Militare.

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Delega della Giunta ad Acea per la realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti

Approvata dalla Giunta Capitolina la delega ad Acea Spa a partecipare al bando per la presentazione di proposte volte alla realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e all’ammodernamento di quelli esistenti, da finanziare nell’ambito del Pnrr, Missione 2, Componente 1, Investimento 1.1 – Linea di Intervento C, finanziata dall’Unione Europea.

Ammodernamento esistenti e impianti innovativi da realizzare

Si prevede l’ammodernamento e la realizzazione di impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (Pad), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili. «Il Pnnr prevede investimenti che mirano a migliorare la gestione dei rifiuti attraverso soluzioni impiantistiche per il trattamento e il recupero dei rifiuti di maggiore efficacia e sostenibilità.

Gestione dei fanghi di trattamento delle acque reflue urbane

In questo ambito, una funzione sempre più importante assume la gestione dei fanghi di trattamento delle acque reflue urbane. Con la delega approvata abbiamo quindi affidato ad Acea, nella sua qualità di gestore del servizio idrico integrato, l’incarico di presentare tre progetti per impianti per il trattamento/essiccazione dei fanghi di acque reflue che ci consentiranno di chiudere il ciclo del trattamento relativo a questo importante segmento di rifiuti». Così l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi.

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Floriana Tomassetti (ANIP Confindustria): “La pandemia ha aumentato il divario di genere”

«La ripresa del 2021 appena trascorso ha favorito l’occupazione maschile mentre la pandemia ha aumentato il divario di genere: ce lo dice una ricerca della Banca d’Italia assieme al ministero del Lavoro e all’Anpal. Il ritorno dell’occupazione a livelli prepandemici contiene, dunque, luci e ombre perché da un lato spinge all’ottimismo, dall’altro fa emergere una nuova questione femminile che va affrontata a livello nazionale ed europeo.

Lavoratrici penalizzate

La ricerca racconta, inoltre, come ‘le lavoratrici continuano ad essere penalizzate da una minore domanda di lavoro di tipo permanente: nonostante rappresentino circa il 42% della forza lavoro, incidono solo per un terzo sul saldo delle posizioni a tempo indeterminato’. È evidente come le donne continuino ad essere l’anello debole, in quanto la carenza di un welfare a livello centrale e il mancato incentivo alle imprese determinano una condizione di rinuncia al lavoro.

Creare incentivi ad hoc in chiave Pnrr

Nonostante esistano settori a prevalente manodopera femminile, come i servizi, in Italia c’è ancora molto da fare: agire sulla cultura d’impresa e creare incentivi ad hoc, anche in chiave Pnrr, devono diventare azioni su cui investire nei prossimi anni». Lo scrive in una nota Floriana Tomassetti, amministratore unico di Ecosfera Servizi Spa e vice presidente ANIP Confindustria ( Associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati) con delega alla Cultura d’impresa.