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Economia

PNRR e Servizi Industriali, imprese e opportunità, il webinar a Roma

PNRR e Servizi Industriali, imprese e opportunità. Questo il titolo del webinar organizzato da ANIP-Confindustria (Associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati) mercoledì 18 maggio alle ore 10 presso la Sala Pininfarina di Confindustria in Viale dell’Astronomia 30 a Roma. Il percorso di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è entrato nel vivo, sia dal punto di vista dell’azione riformista che lo ispira, sia per quanto riguarda l’avvio dei vari progetti che lo compongono.

Rimuovere ostacoli amministrativi e procedurali per il PNRR

Il Paese attraversa un grande momento di investimenti e di riforma diretto a rimuovere gli ostacoli amministrativi, regolatori e procedurali. Tra queste: la semplificazione degli appalti pubblici, la legge sulla concorrenza, la legge delega sulla corruzione, la riduzione tempi di pagamento PA, la semplificazione e la razionalizzazione delle normative in materia ambientale, l’abrogazione e la revisione di norme che alimentano la corruzione.

Lorenzo Mattioli, presidente ANIP-Confindustria

«In questo contesto – spiega Lorenzo Mattioli, presidente di ANIP-Confindustria – il comparto dei Servizi, che ha dimostrato di essere elemento chiave e propulsivo della ripartenza in Italia, in considerazione della forza economica e del capitale umano che esso comprende (in Italia il 70% dei lavoratori è occupato nell’ambito dei Servizi), vuole cogliere le opportunità offerte.

Non più commodity, ma elemento imprescindibile

Nel contempo, la consapevolezza da creare a livello industriale e dei policy maker è che non possiamo essere più considerati una commodity, ma che i servizi sono elemento imprescindibile e il loro valore cambia a seconda di chi lo eroga: dai servizi si misura il grado di sviluppo di ogni comunità grande o piccola, e dunque del Paese. In questo contesto in profonda evoluzione e ricco di opportunità da cogliere, ANIP-Confindustria organizza un incontro, con la partecipazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il contributo di esperti del settore, per presentare alle imprese di servizi le opportunità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e nel contempo per consegnare al panorama economico finanziario ed istituzionale del paese la proposta della nuova realtà del sistema paese definita industria dei servizi».

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Economia

Bando salva filiere Made in Italy

Arriva il bando salva filiere Made in Italy, che metterà a disposizione 1,2 miliardi di euro per le aziende agricole del Belpaese. «Pubblicato il bando salva filiere Made in Italy, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura, per utilizzare 1,2 miliardi negli investimenti nelle filiere Made in Italy, come richiesto nella lettera appello della Coldiretti al premier Mario Draghi nel corso della mobilitazione degli agricoltori in tutta Italia».

Bando attuta decreto del PNRR

Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che il provvedimento del 22/4/22 attua il decreto “Definizione dei criteri, delle modalità e delle procedure per l’attuazione dei contratti di filiera previsti dal fondo complementare al PNRR”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.61.

Cibo prima ricchezza in Italia

Il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia che vale oggi dal campo alla tavola quasi un quarto del Pil nazionale, ma svolge soprattutto una funzione insostituibile sul piano alimentare e sociale in un momento in cui 5,5 milioni di italiani in una condizione di povertà assoluta sui quali oggi pesa l’inflazione generata dalla guerra in ucraina che colpisce il carrello della spesa e mette a rischio alimentare quasi un italiano su 10 (9,4%). «Il bando – afferma Prandini – permette alle nostre imprese di contare su finanziamenti importanti per costruire traiettorie di futuro in una fase incerta come quella che stiamo vivendo.

Modello dei contratti di filiera

Il modello dei contratti di filiera consente di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori dall’aumento dell’inflazione ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali in una situazione in cui oggi più di 1 azienda agricola su 10 rischia di cessare l’attività, ma ben circa 1/3 del totale nazionale si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo».

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Politica

PNRR in aiuto al patrimonio rurale del Lazio

PNRR in aiuto al patrimonio architettonico e paesaggistico rurale del Lazio, con uno stanziamento della Regione di 48 milioni. «Abbiamo approvato un nuovo Avviso pubblico con il quale, con 48 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea, interveniamo sulla Protezione e Valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale del Lazio. La misura rientra all’interno dell’azione “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza e punta a dare nuovo impulso ai processi di salvaguardia e valorizzazione di edifici storici ma anche di tutto il paesaggio rurale.

Intervento fondamentale grazie al PNRR

Un intervento fondamentale in linea con gli obiettivi di tutela del vasto e variegato patrimonio culturale e naturalistico del nostro territorio affinché sia volano di nuovi processi di sviluppo delle realtà locali», così ha annunciato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Gli interventi previsti riguardano edifici e insediamenti storici che siano testimonianze significative della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell’evoluzione del paesaggio.

Le destinazioni

In particolare è destinato a: edifici rurali (manufatti destinati ad abitazione rurale o destinati ad attività funzionali all’agricoltura come mulini ad acqua o a vento, frantoi, che abbiano o abbiano avuto un rapporto diretto o comunque connesso con l’attività agricola circostante e che non siano stati irreversibilmente alterati nell’impianto tipologico originario, nelle caratteristiche architettonico-costruttive e nei materiali tradizionali impiegati. Strutture o opere rurali (manufatti che connotano il legame organico con l’attività agricola di pertinenza come fienili, stalle, essiccatoi, forni, pozzi, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili). Elementi della cultura, religiosità, tradizione locale (manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali quali cappelle, chiese rurali, edicole votive, ma anche dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali.

Avviso rivolto a persone fisiche, associazioni, cooperative ed imprese

L’Avviso è rivolto a persone fisiche e soggetti privati profit e non profit, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria, che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo dei beni appartenenti al patrimonio culturale rurale (di proprietà pubblica o privata). Il contributo è concesso fino a 150 mila euro per massimo l’80% del finanziamento totale e per il 100% se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale. La domanda di finanziamento potrà essere presentata da martedì 19 aprile ed entro e non oltre le ore 16:59 del 20 maggio 2022 utilizzando esclusivamente l’applicativo informatico predisposto da Cassa depositi e prestiti S.p.A. e accessibile all’indirizzo https://portale-paesaggirurali.cdp.it/, secondo la procedura “a sportello”. La Regione provvederà alla trasmissione degli elenchi delle domande ammissibili a finanziamento al Ministero della Cultura entro il 31 maggio 2022.

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Politica

La Regione Lazio ha premiato i vincitori di Pre-Seed e Boost your ideas

La Regione Lazio ha premiato i vincitori delle ultime edizioni di Pre-Seed e Boost your ideas, due misure che sostengono l’ecosistema dell’innovazione, della creatività e della ricerca che nel Lazio conta su eccellenze e grandi potenzialità di crescita, grazie a un ecosistema eterogeneo di startup, spin-off della ricerca, maker e team, capaci di trasformare le buone idee in prodotti, opportunità di business e soluzioni per il mondo della produzione e la società.

L’evento al Talent Garden Ostiense

L’evento si è svolto presso il Talent Garden Ostiense e ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dell’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Startup e Innovazione, Paolo Orneli, del presidente di Lazio Innova, Nicola Tasco, del direttore generale di Lazio Innova, Andrea Ciampalini, del direttore degli Spazi Attivi Open Innovation di Lazio Innova, Luigi Campitelli.

Impegno della Regione Lazio nell’innovazione

È stata l’occasione per premiare i vincitori dell’ultima call Boost Your Ideas e del bando Pre-seed, ma soprattutto per ricordare l’impegno della Regione in questo particolare ambito che vede l’amministrazione regionale costantemente impegnata a rafforzare le sinergie tra tutti gli attori che concorrono al successo dell’ecosistema degli innovatori e dei creativi nel Lazio. «È con questo ecosistema, sempre più vitale, con le università, con le realtà istituzionali e partner finanziari e industriali che dobbiamo scrivere la storia dei prossimi anni, in sintonia con gli obiettivi del PNRR e della nuova programmazione 2021-27. Ora si tratta di fare un salto nel futuro.

Zingaretti: “Ricerca e innovazione tra le grandi priorità”

Ricerca e innovazione sono tra le grandi priorità a cui destiniamo i grandi investimenti a disposizione in questa fase storica: una grande missione comune per realizzare un nuovo modello di sviluppo, nel segno della sostenibilità e della produzione di benessere diffuso. Insieme, renderemo sempre più Roma e la nostra regione un punto di riferimento nazionale ed europeo per la ricerca, l’impresa e l’innovazione, elaborando soluzioni e opportunità per migliorare la vita delle persone». Così il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

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NEWS

L’ACER ha eletto Antonio Ciucci nuovo presidente

L’ACER, Associazione dei Costruttori edili di Roma e provincia ha eletto come Presidente l’Ingegnere Antonio Ciucci, che resterà in carica fino al 2026. Già vicepresidente con delega alle Opere pubbliche di Ance Roma – ACER dal 2017, Ciucci, romano, classe 1969, succede a Nicolò Rebecchini che ha concluso il suo mandato. «Le sfide che abbiamo davanti sono tante e il momento è cruciale. Da una parte ci sono le grandi possibilità date dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dal Giubileo e dalla speranza di ospitare nel 2030 l’Expo; dall’altra, le difficoltà di sempre e le criticità, dettate dall’attualità purtroppo drammatica. Il nostro settore si muove tra aspettative e incertezze, ma l’Associazione, come corpo intermedio, può e deve essere un riferimento fondamentale».

Le parole del neo presidente ACER

Così il neoeletto Presidente di Ance Roma – ACER. «Dopo anni di crisi, le risorse straordinarie del PNRR e degli altri fondi disponibili, gran parte delle quali con ricaduta diretta sull’edilizia, hanno rilanciato l’obiettivo di un Paese – e di una città, la nostra – più sostenibile, digitalizzato, innovativo e inclusivo. È il momento dell’impegno. Possiamo invertire il declino urbanistico e infrastrutturale di Roma, dandole un altro futuro e riportandola al giusto rango di Capitale», ha concluso Ciucci. Antonio Ciucci è presidente e amministratore delegato di IRCOP SPA, rilevante realtà imprenditoriale italiana che opera sul territorio nazionale nel settore delle grandi opere infrastrutturali, viarie e ferroviarie, di edilizia pubblica e privata.

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Politica

Tre parchi di Roma da riqualificare grazie al Pnrr

Via libera dalla Giunta capitolina ai progetti di fattibilità tecnica ed economica per il recupero e la riqualificazione di alcuni tra i parchi più prestigiosi della città. Si tratta di tre progetti che consentono di partecipare all’avviso pubblico nazionale per finanziare con i fondi del Pnrr il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici.

I tre parchi: Villa Glori, Villa Celimontana e Villa Ada

Interessati dai lavori di riqualificazione saranno i parchi di Villa Glori, Villa Celimontana e Villa Ada. Più nel dettaglio, il progetto per il parco di Villa Celimontana intende finanziare interventi per 2 milioni di euro che riguardano le alberature e i giardini (bonifica vegetazione infestante, messa a dimora nuove piante, sistemazione aiuole e siepi, rifacimenti manto erboso, potature e anche trattamenti contro i parassiti).

Spostamento della Porta del Sole a Villa Gori

Per il parco di Villa Glori, i lavori, anche in questo caso da 2 milioni di euro, sono relativi alla sistemazione dei viali e dei percorsi, primi interventi sulle alberature, la realizzazione della segnaletica, alcuni lavori di restauro sulle fontane e lo spostamento della Porta del Sole. Infine, il parco di Villa Ada, dove il progetto da 2 milioni di euro prevede di intervenire su sistemazione o realizzazione di percorsi pedonali e aree sosta o didattiche e anche interventi sulla riqualificazione o la sistemazione del verde, il monitoraggio e la gestione delle alberature e, cosa non meno importante, sulla valorizzazione e l’incremento della biodiversità.

Parte un processo di rilancio per i tre parchi

«Oggi parte un processo di rilancio atteso da anni, intervenendo su quei magnifici parchi e giardini storici che sono elementi fondamentali della stessa identità cittadina. Abbiamo presentato tre progetti concreti per accedere ai fondi del Pnrr, per riqualificare tre realtà storiche come Villa Ada, Villa Glori e Villa Celimontana che noi vogliamo rendere sempre più belle e fruibili ai cittadini, a partire dalla sistemazione e dalla cura degli alberi, dei giardini, dei percorsi pedonali e di ogni spazio in grado di valorizzare questo immenso patrimonio verde», ha affermato il sindaco Gualtieri.

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Politica

PNRR, i primi investimenti nel Lazio

Attivazione di 7 Centrali operative territoriali, di 23 Case della Comunità, di 4 Ospedali di comunità, l’adeguamento sismico degli ospedali e il rafforzamento tecnologico della rete ospedaliera con l’acquisto di 18 nuove apparecchiature di ultima generazione. Questo, in sintesi, il piano di riorganizzazione che sarà finanziato dalla Regione Lazio con 78.045.251,51 milioni di euro pianificati per i primi investimenti del PNRR e del piano nazionale investimenti complementari al PNRR nella Asl Roma 2.

Interventi presentati questa mattina dall’Assessore D’Amato

Gli interventi sono stati presentati questa mattina dall’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e dal direttore generale della Asl Roma 2, Giorgio Casati. L’iniziativa promossa dalla Regione Lazio ha messo in evidenza come cambierà e si evolverà il sistema sanitario locale.

700 milioni di euro impegnati fino al 2026

L’investimento fa parte del più ampio piano riorganizzativo della sanità laziale che vede impegnati 700 milioni di euro fino al 2026. Il territorio si trasformerà così in porta di accesso alle cure e perno intorno a cui costruire risposte adeguate ai bisogni di salute della comunità. Tra i principali interventi i quattro ospedali di Comunità a Pietralata, a Torre Spaccata, a Casale de Merode e a Tor Vergata. Importante anche la nuova casa di Comunità a Villa Tiburtina – Casal dè Pazzi.

Finanziamenti del PNRR grande sfida

«I finanziamenti previsti dal PNRR rappresentano una grande sfida che ci permetterà di aprire una stagione di grandi investimenti imprimendo una spinta importante per ridurre le diseguaglianze e migliorare i livelli di cura attraverso una vera e propria rivoluzione digitale», ha commentato l’Assessore D’Amato.

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Politica

Tre delibere di Giunta per gli asili nido

La Giunta capitolina, nella seduta odierna, ha approvato tre delibere relative alle proposte per la partecipazione di Roma Capitale agli avvisi pubblici per finanziare, nell’ambito delle risorse del Pnrr, la realizzazione di strutture da destinare ad asili nido e scuole dell’infanzia, per la messa in sicurezza e la realizzazione di mense e palestre scolastiche.

Delibera per la riqualificazione

Nell’ottica del potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione e, nello specifico, in merito al “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia” la Giunta Capitolina ha presentato, con una delibera, una serie di proposte che hanno come obiettivo quello di costruire, riqualificare e mettere in sicurezza asili nido e scuole dell’infanzia, non solo per migliorare l’offerta educativa ma anche per offrire un aiuto concreto alle famiglie e un incoraggiamento alla partecipazione delle donne al mondo del lavoro.

Delibera per messa in sicurezza delle mense scolastiche

Con la seconda delibera per la realizzazione o la messa in sicurezza delle mense scolastiche, si punta a potenziare la formula del tempo pieno attraverso la costruzione o la ristrutturazione degli spazi. Un progetto che ha l’obiettivo di rendere le scuole sempre più aperte al territorio, estendendo il tempo pieno anche oltre l’orario scolastico e garantendo una sempre maggiore offerta formativa al fine di accogliere la necessità delle famiglie di conciliare vita personale e vita lavorativa.

Delibera per le palestre scolastiche

La terza delibera riguarda la messa in sicurezza o la realizzazione di palestre scolastiche attraverso le quali l’Amministrazione Capitolina intende favorire le attività sportive e i corretti stili di vita nelle scuole al fine di combattere l’abbandono scolastico, incentivare l’inclusione sociale e rafforzare le attitudini personali dei ragazzi.

Il sindaco Gualtieri

«Rafforziamo l’offerta scolastica in periferia – ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri – intervenendo con la realizzazione di nuovi asili o con riqualificazioni, migliorando l’offerta educativa e i servizi a disposizione di famiglie e bambini. Con le delibere vogliamo dotare Roma di una rete scolastica all’altezza delle sue esigenze e, anche grazie all’opportunità rappresentata dal Pnrr, abbiamo l’occasione di trasformare questa città, rendendola sempre di più un’autentica comunità educante».

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Politica

Piano di 40 milioni di euro per il Regina Elena San Gallicano

L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato questa mattina ha presentato il Piano di investimenti da circa 40 milioni di euro previsti per l’IRCCS Regina Elena San Gallicano alla presenza del Direttore Generale IFO, Marina Cerimele e dei Direttori Scientifici del Regina Elena e del San Gallicano, Gennaro Ciliberto e Aldo Morrone e il presidente della Commissione regionale Sanità, Rodolfo Lena.

Tante opportunità di investimento previste

Tante le opportunità di investimento previste dal PNRR per gli IRCCS IFO Regina Elena e San Gallicano: dallo sviluppo di modelli organizzativi e valorizzazione dei percorsi di presa in carico del paziente, a cui si affianca l’assistenza di prossimità garantita da telemedicina e forte integrazione con le ASL e i Medici di Medicina Generale, all’incremento delle attività per malattie e tumori rari di cui IFO è Centro di Riferimento, fino all’ulteriore potenziamento del patrimonio tecnologico e digitale, già di partenza di una notevole entità.

Ambizioso progetto finanziato dalla Regione Lazio con il PNRR

L’ambizioso progetto di riorganizzazione e investimento di IFO sarà finanziato dalla Regione Lazio con 13.3 milioni di euro da PNRR per l’acquisto di grandi macchinari e circa 25 milioni di euro per il potenziamento della radioterapia e la realizzazione del primo Centro di Protonterapia del centro Italia. «Oggi – ha dichiarato l’Assessore D’Amato – abbiamo presentato un Piano di investimenti importante da circa 40 milioni di euro destinati al potenziamento tecnologico dell’IFO Regina Elena San Gallicano che permetterà di compiere un netto cambio di passo nella lotta ai tumori».

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NEWS

100 borse di studio per stundetesse dei corsi STEM

Assegnate 100 borse di studio del valore annuale di 3255 euro ad altrettante studentesse che si sono immatricolate a corsi triennali STEM (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). L’iniziativa messa in campo da Sapienza si chiama #100ragazzeSTEM ed è destinata a ragazze residenti fuori sede, che si sono diplomate nell’a.a. 2020/2021 con votazione pari a 100 e che non sono titolari di altra borsa di studio. Le assegnazioni delle borse terranno conto di criteri di ISEE e di età anagrafica e per il loro mantenimento negli anni successivi al primo sono previsti criteri di merito legati all’acquisizione dei CFU previsti.

Segnale concreto per sostenere la componente femminile nella formazione in ambito scientifico

«Questa iniziativa rappresenta un segnale concreto per sostenere la componente femminile nella formazione superiore in ambito scientifico, riducendo il cosiddetto “gap” di genere, uno degli obiettivi espressi dal PNRR – spiega la Rettrice Antonella Polimeni – e si inserisce nell’ambito delle linee strategiche delineate da Sapienza, peraltro puntualmente declinate nel Gender Equality Plan recentemente adottato dall’ateneo». L’azione messa in campo (100 borse di studio STEM) arriva nella giornata in cui la CRUI (la Conferenza dei rettori delle Università Italiane) ha eletto 3 rettrici come nuove componenti della Giunta. Si tratta di Tiziana Lippiello dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Alessandra Petrucci dell’Università di Firenze e Antonella Polimeni della Sapienza.