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Nuova operazione interforze alla Stazione Termini

Nuova operazione interforze ad alto impatto alla Stazione Termini, con un significativo dispositivo costituito da equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale Roma Capitale. L’area interessata del servizio, suddivisa in due zone, quella di via Giolitti, via Cappellini, via Principe Amedeo e via Gioberti. Il massivo intervento realizzato ha lo scopo specifico di innalzare la percezione di sicurezza avvertita in quell’area.

Nuova operazione con tutte le forze di polizia disponibili

Con l’intensificazione del controllo del territorio, avvalendosi di tutte le Forze di Polizia, e la collaborazione del Comune, per gli aspetti legati alla “Sicurezza Urbana”, si ha l’obiettivo di fronteggiare situazioni di illegalità e contrastare, tempestivamente, la commissione di reati predatori, colpendo target precisi, già individuati e monitorati nel corso dei vari servizi ordinari posti in atto nella medesima area da varie settimane, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, il controllo degli esercizi commerciali e strutture ricettive nonché quello degli stranieri irregolari sul territorio presenti in loco.

Fronteggiare fenomeni di degrado e microcriminalità urbana

Le forze dell’ordine hanno attenzionato le due zone per fronteggiare particolari fenomeni di degrado dell’ambiente urbano e di episodi di microcriminalità che inficiano, diminuendola, la percezione di sicurezza dei cittadini, e nel caso della Stazione Termini e delle vie limitrofe, anche in virtù della cospicua frequentazione di turisti, meritevoli di fruire in serenità dei servizi ferroviari e metropolitani che lo scalo offre. Le specifiche attività, già in atto da tempo nella Stazione Termini e nelle vie adiacenti, tra cui via Giolitti, hanno quindi l’obiettivo di un controllo ad ampio raggio della zona, non solo finalizzato all’individuazione e al contrasto di condotte illecite e illegali tout court, ma anche a rendere più sicure dette aree attraverso una sinergia di azioni, condivise anche con altri enti competenti.

Predisposti servizi antidroga con agenti in borghese e unità cinofile

Predisposti, al riguardo, appositi servizi antidroga con agenti in borghese e specifiche unità cinofile. Gli agenti hanno dato massima attenzione agli esercizi pubblici e di vicinato, ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, sia a causa della presenza di pregiudicati, che per gli assembramenti al loro interno e nelle vicinanze, dovuti anche alla somministrazione di bevande alcoliche, in violazione della normativa di settore. Controlli a tappeto anche per il rispetto della normativa anti-covid.

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Dai domiciliari al carcere per stalking

Dai domiciliari al carcere per stalking. Nella giornata del 14 maggio aprile 2022, gli agenti del pool specializzato nella violenza di genere e minori del Commissariato di P.S. di Tivoli-Guidonia ha tratto in arresto il pluripregiudicato D.D. di anni 40, in esecuzione di un provvedimento di ripristino della custodia cautelare in carcere.

Ai domiciliari per traffico di stupefacenti

Infatti, sebbene fosse sottoposto agli arresti domiciliari per traffico di stupefacenti nell’ambito di un procedimento penale della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, l’uomo si è reso responsabile di atti persecutori, denunciati nelle scorse settimane dalla sua ex compagna agli investigatori del Commissariato di P.S. tiburtino.

Ex compagna perseguitata

Infatti, violando più volte le prescrizioni impostegli dalla A.G. reggina, perseguitava la donna in modo ossessivo e intrusivo, tempestandola di chiamate e di messaggi, “coloriti” da violenza verbale e volgarità di ogni genere. Inoltre, approfittando dei permessi per visite mediche, l’uomo si recava ripetutamente a Guidonia Montecelio presso l’abitazione della donna, per indirizzarle gravissime minacce di morte.

Misura cautelare del carcere disposta dai giudici calabresi

Tali episodi, sintomatici dell’allarmante pericolosità evidenziata dal pregiudicato, hanno quindi indotto i Giudici calabresi a disporre nei suoi confronti la misura più afflittiva del carcere, necessaria per recidere le ripetute violazioni alla misura degli arresti domiciliari, oramai divenute funzionali per l’azione persecutoria.

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L’112 per difendersi dalle truffe

L’112 da chiamare per difendersi da truffe e tentativi di raggiro. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: cari nonni, chiamate l’ 112, il Numero di Emergenza Unico Europeo, per qualsiasi dubbio o necessità e diffidate di chiunque vi chieda denaro o informazioni private. In quest’ottica continua senza soluzione di continuità la campagna di informazioni messa in campo dalla Questura di Roma per la prevenzione delle c.d. “truffe agli anziani”.

Incontri degli agenti con gli anziani a Civitavecchia e Spinaceto

Ieri è stata la volta dei commissariati Civitavecchia e Spinaceto. Gli agenti di via della Vittoria hanno incontrato i frequentatori dei 3 centri anziani cittadini e delle cooperative che si occupano della loro assistenza. All’incontro, tenutosi presso l’Aula Pucci, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, hanno partecipato circa 70 anziani, il Sindaco, l’Assessore ai Servizi Sociali ed i Comandanti della Compagnia Carabinieri, Gruppo Guardia di Finanza e Polizia Locale di Civitavecchia.

Il 112 per ogni evenienza

Sono state illustrate le metodologie maggiormente usate dai truffatori anche con il racconto degli episodi recentemente accaduti nella cittadina portuale. I poliziotti del commissariato Spinaceto hanno invece svolto un incontro presso il Centro Sociale Anziani di via Gustavo d’Arpe. Durante gli incontri gli agenti hanno distribuito del materiale informativo predisposto dalla Questura di Roma.

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Nuova operazione alto impatto della Polizia nella Capitale

Nuova operazione alto impatto degli agenti della Polizia di Stato del VI Distretto Casilino, con il contributo del Reparto Prevenzione Crimine e di un’unità cinofila. Un cittadino camerunense è stato indagato in stato di libertà per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, mentre un suo connazionale, privo di documenti, è stato accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione per l’identificazione. Durante ulteriori accertamenti sono stati rintracciati 2 cittadini stranieri privi dei documenti di identificazione.

Nuova operazione alto impatto anche con l’impiego di unità cinofila

Grazie invece all’impiego dell’unità cinofila è stato fermato un cittadino italiano in possesso di 2,78 grammi di hashish. Inoltre, nel corso dell’attività, sono stati sottoposti a controllo amministrativo 2 attività: un bar in via Aspertini in cui non sono state rilevate irregolarità e una pizzeria in via Acquaroni dove invece sono state riscontrate irregolarità in termini igienico-sanitarie, ragion per cui, il titolare è stato sanzionato amministrativamente. L’esito complessivo delle attività ha portato all’identificazione di 101 persone, al controllo di 20 veicoli, di cui 1 sanzionato al codice della strada.

Serie di controlli in zona Celio

In zona Celio i servizi di controllo hanno interessato particolarmente le aree dei siti archeologici fra cui il Colosseo e le vie limitrofe. Il servizio è stato svolto unitamente al personale della Polizia Locale di Roma Capitale e della Guardia di Finanza che ha conseguito i seguenti risultati: 20 persone identificate, 1 contestazione di violazione amministrativa per commercio abusivo e sequestro della merce, 16 verbali di sequestro contro ignoti per commercio abusivo per un totale di 624 oggetti sequestrati tra cui bottigliette di acqua, occhiali da sole, cappelli, stampe, braccialetti, poncho e cinture.

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Serie di arresti per droga grazie alle unità cinofile della Polizia

Serie di arresti per droga grazie alle unità cinofile, messi a segno dalla Polizia di Stato nella Capitale. Gli investigatori del IV Distretto San Basilio, nella loro incessante attività di contrasto alle piazze di spaccio presenti nel loro quartiere, hanno individuato, grazie ad alcuni accertamenti pregressi, in un 56enne un sospetto venditore di stupefacenti. I poliziotti lo hanno pedinato e fermato; in tasca aveva le chiavi di un appartamento ubicato li vicino. Gli investigatori, aiutati dal fiuto di Odina, uno dei migliori cani antidroga della Squadra Cinofili della Polizia di Stato, hanno trovato l’abitazione usata dal 56enne come magazzino.

Fiuto di Odina determinante

Sequestrati all’interno di essa complessivamente più di 1 kg di hashish e circa 250 grammi di marijuana. Nello stesso stabile Odina ha poi “segnalato” un altro appartamento che è poi risultato essere quello in cui vive il figlio dell’indagato odierno. In questa casa, oltre ad un frammento di “fumo”, sono stati sequestrati più di 23 mila euro in contanti. Il 56enne, al termine delle attività di rito, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il Giudice del Tribunale di Roma, dopo aver convalidato l’operato della PG, ha disposto il regime degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Serie di arresti proseguita a Rebibbia

Presso la stazione metro di Rebibbia, gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti hanno arrestato un gambiano 31enne gravemente indiziato del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo straniero è stato visto dai poliziotti mentre cedeva, in cambio di denaro, alcune sostanze sospette. Gli agenti hanno quindi deciso di intervenire ma l’uomo, avvertito dell’incombente pericolo da un’altra persona appostata lì vicino, si è dato precipitosamente alla fuga. Nel corso dell’inseguimento, mentre scavalcava una recinzione, il giovane ha anche opposto resistenza nei confronti dell’agente che stava cercando di afferrarlo. Nonostante ciò, i poliziotti sono comunque riusciti a raggiungerlo e immobilizzarlo, trovandogli nelle tasche 36 pasticche di Rivotril, oltre al denaro provento dell’attività illecita. Convalidato l’arresto il Giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Roma.

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Vendita fantasma di una Smart, concessionario indagato

Vendita fantasma di una Smart, con titolare di una concessionaria indagato dalla Polizia che, per truffa, ha eseguito la misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dalla propria abitazione oltre al sequestro preventivo pari alla somma sottratta alla vittima del raggiro. L’indagato, rappresentante di un Autoconcessionario romano, aveva promesso ad una cliente la consegna di una Smart Fourfour ad un prezzo di favore pari a 8.490 euro, giustificando il costo inferiore a quello di mercato con il fatto che si trattasse di un veicolo di importazione dalla Germania.

Vendita fantasma e poi anche minacce di querela

Successivamente, il venditore subordinava la consegna di una nuova auto, in sostituzione della prima, al pagamento dell’intera somma. La vittima, dopo il pagamento, non riceveva l’auto e addirittura era allontanata dalla concessionaria e minacciata di querele. La Polizia rende noto che il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari e che vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

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Settimana di arresti per spaccio nella Capitale della Polizia

Settimana di arresti per spaccio nella Capitale degli agenti della Polizia di Stato. Operazioni avvenute in diversi quadranti della città. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Viminale durante il quotidiano servizio di pattugliamento presso la stazione Termini, hanno arrestato un 24enne tunisino. I poliziotti avevano notato l’uomo mentre stava percorrendo piazza dei Cinquecento con fare sospetto e hanno tentato di fermarlo.

Tentativo di fuga non riuscito

Il giovane, in tutta risposta, ha abbandonato lo zaino e il monopattino ed è fuggito in direzione di via Giolitti, dove ha quindi tentato di nascondersi all’interno del McDonalds. Nonostante il tentativo di fuga, gli agenti lo hanno comunque raggiunto e bloccato mentre stava tentando di nascondersi tra i tavolini del fast food. In suo possesso trovati circa 160 grammi di sostanze stupefacenti, oltre a 2.160 euro in contanti.

Unità cinofile in azione

Gli investigatori del IX Distretto Esposizione invece hanno arrestato, per il medesimo reato, un italiano 45enne già sottoposto alla misura di sicurezza della detenzione domiciliare. L’uomo, a seguito di indagini che hanno visto protagonisti anche i cani e gli agenti dell’Unità Cinofila, è stato “pizzicato” a casa con 106 grammi di sostanze stupefacenti pronte per lo smercio, oltre a 185 euro in contanti.

Arresto in zona Tor Bella Monaca

In zona Tor Bella Monaca, i poliziotti VI Distretto Casilino, hanno arrestato una donna 48enne di origine italiana nella flagranza del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti in borghese, dopo aver osservato a lungo l’attività e gli atteggiamenti della donna che stava sostando nervosamente fuori dall’ingresso della propria palazzina, l’hanno bloccata nel momento in cui questa prelevava, da una fessura del muro a fianco dell’ascensore, con un ferretto nascosto nella borsa, alcune dosi di sostanza stupefacente. Dopo la convalida dell’arresto, il Giudice ha disposto per la donna la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Roma.

Spaccio di cocaina al Casilino

E ancora al Casilino, gli agenti del Distretto, hanno arrestato un italiano di 35 anni, colto in flagranza di spaccio di cocaina. Sequestrati nella circostanza 18 involucri contenenti la medesima sostanza, nascosti dietro una aiuola. Le analisi della sostanza, hanno confermato trattarsi di cocaina per un peso complessivo di 5 grammi da cui si sarebbero potute ricavare 25 dosi singole. I poliziotti del Distretto Lido e del Reparto Volanti, a seguito di un intervento per lite, hanno trovato, in possesso di uno dei contendenti, un 23enne italiano di origini straniere, circa 20 grammi di sostanza stupefacente, oltre a 1.020 euro in contanti. L’uomo è stato quindi arrestato per detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente.

Anche un 75enne in manette

Infine a Villa Glori gli agenti del locale Commissariato, hanno arrestato un 75enne italiano con precedenti di polizia, che durante un controllo, è stato trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina e marijuana. Arresto convalidato.

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Operazione Alto Impatto in zona Casilino

Operazione Alto Impatto della Polizia in zona Casilino, in particolare nei Quartieri “Torre Angela”, “Tor Bella Monaca” e “Borghesiana”. Recependo le indicazioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e sulla base dell’Ordinanza del Questore, eseguita una nuova operazione mirata alla prevenzione e repressione dei reati predatori in genere, allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti ed ai controlli negli esercizi commerciali. A dare ausilio agli agenti della Polizia di Stato del VI Distretto Casilino, anche il Reparto Prevenzione Crimine e unità cinofila.

Operazione di contrasto alla prostituzione a seguito di segnalazione su Youpol

A seguito di segnalazione pervenuta sulla piattaforma “Youpol”, i poliziotti hanno eseguito una apposita attività di contrasto al fenomeno della prostituzione. In particolare lungo la consolare via Prenestina, nei quartieri di Colle Prenestino e Colle Monfortani, nonché in località Rocca Cencia dove, sono state sottoposte a controllo alcune peripatetiche, successivamente allontanate. Inoltre, nel corso dell’attività gli agenti hanno sottoposto a controllo amministrativo 3 esercizi commerciali, in via Borghesiana e via di Rocca Cencia.

Contestazione in un bar di via Borghesiana

In un bar di via Borghesiana contestata la mancanza della tabella descrittiva dei principali sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolica, della tabella per la stima delle quantità di bevande alcoliche che determinano il superamento del tasso alcolemico legale per la guida in stato di ebrezza, nonché la mancanza dell’apparecchio per la rilevazione del tasso alcolemico a richiesta della clientela. All’interno del magazzino accertata anche promiscuità tra alimenti, bevande e utensili per l’edilizia, che sarà segnalata al competente organo amministrativo per gli adempimenti del caso.

Riscontrate gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario

Riscontrate altresì gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario e strutturale e per quanto constatato, sarà interessata la ASL Roma 2 per le determinazioni in materia. In un altro bar di via Borghesiana, a seguito di ispezione di un esercizio commerciale, gli agenti hanno riscontrato la presenza di un tavolo da biliardo senza l’esposizione del costo di ogni singola partita o quella oraria. Contestata alla titolare dell’attività la sanzione penale di cui all’art. 17 del T.U.L.P.S in materia di pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco. A Rocca Cencia invece, in un supermarket riscontrate gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario e strutturale e per quanto constatato, sarà interessata la ASL Roma 2 per le determinazioni in materia.

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Week end di arresti per spaccio nella Capitale

Week end di arresti per spaccio effettuati, in diverse circostanze, dagli agenti della Polizia di Stato. A seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti circa il degrado sviluppatosi nell’area della Metro Rebibbia, gli agenti della Sezione Volanti hanno messo in atto un dispositivo mirato a contrastare l’intensa attività di spaccio dell’area.

Intervento a Metro Rebibbia con sei equipaggi per circondare l’area

I poliziotti, intervenuti con 6 equipaggi, hanno dapprima provveduto a circondare l’intera area della fermata metro Rebibbia riuscendo a presiedere le possibili via di fuga degli spacciatori per poi successivamente introdursi all’interno della stazione stessa. Alla loro vista, un soggetto avente il compito di “palo” ha cominciato ad urlare “police police police” al fine di riuscire a dare l’allarme agli altri complici presenti. L’allarme lanciato ha sortito l’effetto voluto: immediatamente cinque soggetti di sesso maschile hanno tentato di dileguarsi fuggendo in tutte le possibili direzioni.

Bloccata dagli agenti anche la “vedetta”

Gli agenti, dopo un articolato inseguimento, hanno fermato i 5 fuggitivi, più l’uomo “vedetta”, colui che aveva dato l’allarme, quattro dei quali di origini gambiane, uno di origini senegalesi e uno di origine maliana. Dopo averli bloccati e sottoposti a perquisizione personale, gli agenti li hanno trovati in possesso complessivamente di 392 grammi di marijuana, 196.5 grammi di hashish 4 grammi di cocaina oltre a 635 euro in banconote di piccolo taglio. Tutti e 6 gli arrestati, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio, risultano avere precedenti specifici in materia di stupefacenti e in particolare 2 di essi hanno già in atto la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Roma.

Week end di arresti anche alla Stazione Tiburtina

Arrestati, in quanto gravemente indiziati di spaccio di stupefacenti, anche due italiani, 22enni, che venerdì scorso, scesi da un taxi alla stazione Tiburtina, quando hanno notato la presenza dei poliziotti hanno tentato di allontanarsi per eludere il controllo. Fermati, le loro risposte evasive e l’atteggiamento mostrato hanno indotto i poliziotti ad effettuare un controllo più minuzioso. All’interno dello zaino di uno dei due, gli agenti hanno rinvenuto 4 panetti di hashish pari a 2 kg., nonché ulteriori 6 grammi di marijuana e 5 grammi di hashish occultati all’interno degli slip del secondo soggetto. Sequestrati anche 370 euro in contanti, provento dell’attività illecita.

Fermo e arresto in viale dell’Umanesimo

Gli agenti dell’ IX distretto Esposizione hanno arrestato un albanese di 30 anni e un romano di 37 gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti transitando in via Rhodesia hanno notato il 37enne a bordo di un’autovettura in attesa del 30enne, per poi allontanarsi repentinamente verso Viale dell’Umanesimo. Fermati per un controllo, nello zainetto del 30enne sono stati recuperati 495 grammi di hashish. La perquisizione domiciliare di quest’ultimo ha permesso di trovare 9160 euro e 10 grammi di hashish mentre presso l’abitazione del 37enne gli agenti hanno rinvenuto 97,10 grammi di marijuana e 48,62 grammi di hashish.

Arresto in flagranza in via Arrigo Boito

Nel week end di arresti protagonisti anche gli uomini del commissariato Celio che, mentre transitavano in zona Vescovio, hanno notato un 47enne romano a bordo di un’autovettura che percorreva via Arrigo Boito a velocità ridotta, come se stesse cercando qualcuno. L’uomo è stato successivamente raggiunto da un’altra persona e gli agenti li hanno sorpresi nel momento della cessione di sostanza stupefacente. Sottoposto a perquisizione personale e veicolare, gli agenti hanno trovato 56,7 grammi di cocaina e 280 euro in contanti. A seguito di convalida dell’arresto, disposta per l’uomo l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma unitamente all’obbligo di presentazione alla PG.

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Tre in manette dopo nove furti in gioiellerie

Tre in manette dopo nove furti in diverse gioiellerie, che avevano fruttato oltre 100.000 euro in preziosi. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Borgo, a seguito di approfondite indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare detentiva, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma, nei confronti di 2 donne ed un uomo gravemente indiziati, in concorso tra loro, di una serie di furti aggravati.

Intervento degli agenti del commissariato Borgo ad agosto 2021

Gli investigatori del commissariato Borgo, nell’agosto scorso, erano intervenuti in una gioielleria dove poco prima erano stati rubati 10 mila euro di gioielli. Nello specifico, un uomo ed una donna, fingendosi interessati ad acquistare un bracciale, approfittando di un attimo di distrazione, creato ad arte dagli stessi indagati, hanno rubato un intero rotolo di gioielli. I poliziotti, seppur in possesso di pochi elementi, hanno sviluppato migliaia di dati informatici che, incrociati tra loro, hanno condotto le indagini non solo verso 2 degli odierni indagati, ma anche ad una serie di reati rivelatisi simili.

Tre gli autori dei furti

Al termine degli accertamenti è emerso che un ragazzo di 30 anni e 2 ragazze di 29 e 35 anni, da maggio 2021 a marzo 2022, avevano messo a segno 9 furti, tutti con le modalità sopra descritte. Quello che cambia nei vari furti è la formazione, con l’uomo sempre presente in tutti i reati. Le donne invece si scambiavano. Solo in un’occasione il colpo è stato messo a segno da tutti e 3. Il valore totale dei 9 furti è di circa 100 mila euro. Le gioiellerie risultano tutte diverse e distanti tra loro. Solo in 4 casi i negozi appartengono allo stesso marchio. Esaurita la prima parte delle indagini, ovvero l’identificazione dei sospetti, è iniziata la non meno facile fase di individuazione degli stessi.

Scoperte le dimore degli indagati

Dopo una lunga serie di appostamenti ed accertamenti tecnici, gli investigatori di piazza Cavour hanno scoperto che i 3 dimoravano a Tivoli e Frascati. In seguito alle attività la Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma un’ordinanza cautelare nei confronti dei 3 indagati. Sono stati gli stessi poliziotti ad eseguire l’ordinanza, ed al contempo a rinvenire e sequestrare alcuni abiti del tutto simili a quelli usati per compiere i furti. I tre sono stati accompagnati in carcere a disposizione della Magistratura.