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Locale del centro chiuso per furti e violenze

Locale del centro, attenzionato per alcuni episodi di furti e violenze al suo interno, dovrà restare chiuso per 10 giorni in quanto, in applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, il Questore ne ha disposto la sospensione temporanea della licenza per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. Destinato alla “somministrazione di alimenti bevande e di esecuzioni musicali e trattenimenti danzanti, stando ad alcune denunce di avventori, è stato teatro, negli ultimi mesi, di vari furti di telefoni e portafogli.

Locale chiuso dagli agenti del I Distretto

Inoltre, in almeno 3 occasioni, registrate delle liti/aggressioni durante le quali sono rimasti feriti alcuni clienti. La Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Roma, esaminata la documentazione raccolta dal I° Distretto di P.S. Trevi Campo Marzio e fatti i dovuti riscontri, ha realizzato un’accurata istruttoria tesa all’adozione del provvedimento di sospensione. Gli agenti del I Distretto hanno notificato il provvedimento come previsto dalla normativa, ed hanno affisso sull’entrata del locale il cartello “Chiuso con provvedimento del Questore”.

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Arresti per spaccio in serie della Polizia

Arresti per spaccio in serie della Polizia. Negli ultimi giorni, i poliziotti del Commissariato Porta Pia hanno arrestato un 50enne italiano nei pressi del mercato rionale di via Giovanni Conti che è stato trovato in possesso di circa 26g di cocaina suddivisa in 49 dosi e la somma di 175 euro. L’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Roma il quale ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

In azione ad Arco di Travertino

La squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato Appio Nuovo ha arrestato un 53enne italiano in zona Arco di Travertino. L’uomo è stato inizialmente fermato e controllato poiché stava guidando in modo pericoloso ma, successivamente, è stato trovato in possesso di circa 15g di cocaina suddivisa in 24 dosi. Inoltre sono stati sequestrati 150 euro. L’arresto è stato convalidato. I poliziotti della Sezione Volanti hanno arrestato un 30enne italiano trovato in possesso di circa 4g di cocaina. Il ragazzo è stato notato e controllato dai poliziotti mentre cedeva della sostanza ad un’altra persona in zona Quarticciolo. Dopo la convalida per l’uomo è stata disposta la misura coercitiva dell’obbligo di dimora nel comune di Roma.

Controllo in via delle Vigne Nuove

Sempre gli agenti della Sezione Volanti hanno arrestato un 25enne romeno sorpreso con circa 12g di cocaina durante un controllo in strada in via delle Vigne Nuove. Il ragazzo, inoltre, è stato trovato in possesso di 545 euro che sono stati sequestrati. L’arresto è stato convalidato e per l’uomo è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Gli Investigatori del IV Distretto San Basilio sono intervenuti in via Corinaldo dove hanno sorpreso ed arrestato un 36enne italiano che stava cedendo della sostanza stupefacente. L’uomo aveva nascosto circa 7g di cocaina oltre la ringhiera di un condominio che recuperava al momento della vendita. Oltre alla sostanza rinvenuta sono stati sequestrati 170 euro. Arresto convalidato con la misura degli arresti domiciliari.

Fermato a Stazione Termini

Gli agenti del Commissariato Viminale hanno arrestato un 35enne albanese a seguito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona della stazione Termini. L’uomo è stato inizialmente trovato in possesso di circa 2g di cocaina e 200 euro. Successivamente sono stati trovati altri 4g nascosti all’interno dell’autovettura utilizzata dall’uomo. L’arresto è stato convalidato e per l’uomo è stata disposta la misura del divieto di dimora nel comune di Roma.

Arresti anche in provincia

Gli investigatori del Commissariato Marino, dopo un’attenta attività di osservazione nella zona di Ciampino, ha arrestato un 33enne italiano gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il ragazzo era solito noleggiare delle piccole utilitarie per spacciare la sostanza. Inizialmente il ragazzo è stato trovato in possesso della somma di 4000 euro e successivamente, dopo aver perquisito una delle autovetture noleggiate, sono stati rinvenuti 32g di cocaina nascosti nel tunnel del cambio già suddivisi e pronti per la cessione. L’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Velletri e per l’uomo è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Maxi sequestri di materiale pirotecnico illegale

Maxi sequestri di materiale pirotecnico illegale della Polizia, su tutta la provincia di Roma. Con l’avvicinarsi del capodanno fisiologicamente cresce l’offerta di fuochi d’artificio che, non sempre, rispondono alle norme che mirano a tutelare la sicurezza dei cittadini. La Questura di Roma, proprio per contrastare questo fenomeno, già da alcuni giorni sta monitorando le reti di vendita, sia quelle tradizionali come negozi e bancarelle, che quelle on line.

Maxi sequestri a partire da Acilia

Un’accurata specifica attività di prevenzione è stata svolta dagli investigatori del X Distretto Lido. In un negozio di Acilia gli agenti hanno sequestrato 8 cartoni di raudi, fumogeni, petardi, batterie ed altro materiale pirotecnico illegale per un peso lordo totale di circa 600 chilogrammi, di cui 200 di massa attiva esplodente. Al termine il personale specializzato del nucleo artificieri ha provveduto alla distruzione del materiale pirotecnico. Il titolare dell’attività è stato denunciato.

Botti illegali ai Castelli Romani

Sono stati gli investigatori della Divisione di Polizia Amministrativa a scoprire l’attività ed a sequestrare circa 50 kg di materiale altamente pericoloso, in un paese dei Castelli Romani; un ragazzo, facendo “base” in un bar gestito dalla famiglia, vendeva materiale pirotecnico pubblicizzandolo su una piattaforma social. Usava invece uno dei sistemi di messaggistica più sofisticati un giovane che, dopo aver ricevuto l’ordine dal cliente, consegnava la merce presso la sua residenza alla Garbatella. Durante la perquisizione, svolta sempre dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa, sequestrate 23 batterie da lancio, veri e propri fuochi d’artificio, da 100 colpi ciascuna.

Ordigni pirotecnici di categoria non vendibile al pubblico

I controlli, come detto, hanno riguardato anche alcune attività commerciali: nel quartiere Trieste, in un negozio di casalinghi, gli agenti del II Distretto Salario-Parioli, conservati in maniera non appropriata e pericolosa, hanno trovato e sequestrato circa 30 kg di ordigni pirotecnici di categoria non vendibile. Fondamentale, in tutte le attività sopra descritte, il ruolo degli artificieri della Polizia di Stato a cui spetta il delicato compito di mettere in sicurezza tutto il materiale sequestrato non prima di averlo valutato e classificato.

In arrivo sanzioni

Il giovane della Garbatella ed i rispettivi titolari dei 2 negozi di cui sopra, sono stati denunciati alla magistratura per violazione dell’articolo 678 del codice penale -fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti. Il giovane dei Castelli è stato denunciato anche per la violazione dell’articolo 53 del T.U.L.P.S. che vieta la fabbricazione, il trasporto, la detenzione e la successiva immissione sul mercato di prodotti esplodenti.

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Due arresti per spaccio a Civitavecchia

Due arresti per spaccio a Civitavecchia. Nell’ambito di mirati servizi volti a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Civitavecchia hanno arrestato due 28enni, di nazionalità italiana, gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Servizio di pattugliamento

Durante il servizio di pattugliamento, i poliziotti, insospettiti dai movimenti nei pressi dell’abitazione da parte di uno dei due giovani, approfittando dell’uscita da casa del proprietario, hanno deciso di fermarlo e sottoporlo a controllo. Il 28enne, evidentemente agitato, ha dichiarato agli agenti di non essere in possesso delle chiavi di casa, tentando di eludere il controllo domiciliare, insospettendo così maggiormente i poliziotti che lo avevano visto uscire e rientrare diverse volte. Giunti nei pressi dell’abitazione del giovane, gli agenti hanno notato, dalle finestre, la presenza in casa di un altro giovane che, accortosi della presenza dei poliziotti, ha tentato di disfarsi dello stupefacente lanciandolo dalla finestra, ma si è trovato davanti uno degli agenti.

Perquisizione e poi i due arresti

Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 100 grammi di cocaina e 5 grammi di hashish, un bilancino di precisione, sostanza da taglio e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Al termine degli accertamenti i due 28enni sono stati accompagnati in carcere come disposto dall’Autorità Giudiziaria che ha poi convalidato l’operato dei poliziotti. Ad ogni modo tutti gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Padre e figlio con un Kg di cocaina arrestati dalla Polizia

Padre e figlio arrestati dalla Polizia mentre trasportavano 1 panetto da un chilo di cocaina. “Cavallo”, nel gergo criminale, è il termine che indica chi, per conto terzi, effettua materialmente il trasporto della droga; solitamente tale ruolo è svolto da insospettabili proprio per eludere i controlli delle Forze dell’Ordine. I poliziotti del XIV Distretto Primavalle, nell’ambito delle indagini dedicate al contrasto dello spaccio di stupefacenti, hanno individuato una coppia di uomini, padre e figlio che, verosimilmente, facevano appunto da “cavallo” partendo dalla zona di Torrevecchia.

Padre e figlio sorpresi a bordo di un SUV

Dopo una serie di appostamenti, gli agenti hanno sorpreso i 2 sospetti a bordo di un SUV, all’interno del quale nascondevano un panetto da un chilo di cocaina. Quindi hanno arrestato padre e figlio, rispettivamente di 66 e 43 anni, perché gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; nelle ore successive il Giudice del Tribunale di Roma ha convalidato l’operato della PG ed ha applicato, su concorde volontà delle parti, la pena della reclusione di 2 anni ed 8 mesi per il papà e 4 anni per il figlio.

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Due cittadini georgiani arrestati in via Prenestina dalla Polizia

Due cittadini georgiani di 32 e 27 anni arrestati dalla Polizia, nella serata di ieri, con l’accusa di porto abusivo d’arma da fuoco, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e ricettazione. I 2 uomini sono stati fermati per un controllo dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dagli agenti dei commissariati Prenestino e Tuscolano mentre, a bordo della loro auto, percorrevano via Prenestina all’altezza dell’incrocio con via Giovan Battista Valente.

I due cittadini georgiani hanno osteggiato il controllo e tentato la fuga

Sono stati attimi concitati quelli che hanno preceduto l’arresto poiché i due uomini hanno osteggiato in tutti i modi il controllo, tentando inizialmente la fuga a piedi ed infine aggredendo fisicamente i poliziotti con calci e pugni. Gli agenti, bloccati i fuggitivi, hanno perquisito accuratamente ogni singolo centimetro dell’autovettura scoprendo alcuni vani, ricavati nella tappezzeria dell’auto, dove erano occultate 2 pistole pronte al fuoco, di cui una con matricola abrasa e di provenienza furtiva; 2 buste contenenti monili in oro, orologi, medaglie e circa 7000 euro in contanti. Il Giudice del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, dopo aver convalidato l’operato della polizia, ha disposto per entrambi gli arrestati la misura cautelare della custodia in carcere.

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Natale di controlli per la Polizia

Natale di controlli per la Polizia che, in occasione delle festività, ha rinnovato e rafforzato il proprio impegno nell’attività di pattugliamento del territorio intorno alla stazione Termini, in particolar modo nelle aree sensibili tra piazza dei Cinquecento, via Giolitti, via Amendola, via Gioberti e via Manin. In ossequio all’Ordinanza del Questore di Roma, seguendo le indicazioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, i poliziotti del Commissariato Viminale, unitamente ad altri reparti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno dato avvio, per il periodo natalizio, ad una massiccia attività di controllo del territorio che ha portato all’identificazione di 152 persone, tra le quali 2 arresti e un fermo di indiziato di delitto.

Spaccio di Natale con arresto

Nello specifico, gli agenti del commissariato Viminale, assieme alle unità cinofile della Polizia di Stato e ad alcuni elementi della Guardia di Finanza, hanno arrestato due ragazzi africani di 21 e 19 anni per spaccio. Entrambi sono stati scoperti nell’atto di vendere sostanze stupefacenti all’interno di un sala scommesse in via Amendola. Sempre i poliziotti del commissariato Viminale hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un italiano di 20 anni gravemente indiziato del reato di rapina. Questi, pochi giorni prima di Natale, aveva rubato il telefono ad un ragazzo dopo averlo aggredito e gettato a terra. Grazie alla descrizione fisica della vittima, gli investigatori sono riusciti ad identificare il presunto aggressore, già noto alle forze dell’ordine per fatti simili. Gli agenti hanno rintracciato e fermato l’uomo mentre transitava in via Manin. Per tutti e tre i casi l’Autorità Giudiziaria ha convalidato le misure precautelari.

In manette per furto a via Farini

Nel corso di un altro servizio volto al contrasto dei reati predatori nell’area della stazione, gli agenti del commissariato Viminale hanno arrestato per furto un tunisino di 31 anni. L’uomo, mentre si incamminava con fare sospetto su via Farini è stato fermato dai poliziotti per un controllo, a seguito del quale è stato trovato in possesso di un borsello appartenuto ad una persona derubata pochi istanti prima in via Massimo d’Azeglio, oltre a un altro telefono anch’esso provento di furto. Arresto convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Tentata rapina su via Manin

Ancora su via Manin, gli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio hanno arrestato 2 nordafricani di 21 e 40 anni per tentata rapina in concorso e detenzione di sostanza stupefacente. I 2 sono stati individuati dai poliziotti mentre tentavano di rapinare due turisti sudcoreani. Bloccati prima che riuscissero nel loro intento criminoso, sono stati trovati in possesso di alcune dosi di cocaina e di un coltello a serramanico di 15 cm. All’interno dell’appartamento di uno dei due è stato ritrovato anche un passamontagna col viso coperto avente tre fori per occhi e naso.

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Ricettazione di beni culturali: denunciato in stato di libertà

Ricettazione di beni culturali: denunciato in stato di libertà dagli agenti della Polizia del X distretto Lido. In un garage utilizzato dalla persona denunciata sono stati rinvenuti numerosi vasi e anfore di grande interesse storico. Una successiva perquisizione presso l’abitazione ha permesso di rinvenire e sequestrare ulteriori oggetti di interesse storico quali: un mortaio, una coppa in pietra grigia, un vaso in pietra, una metopa rettangolare, una vasca in pietra, un basso rilievo raffigurante un volto e parti di figure maschili e femminili.

In corso le indagini

Sono in corso da parte degli investigatori accurate indagini e accertamenti, anche con l’intervento specifico della sovrintendenza dei beni culturali, al fine di accertare originalità, provenienza e valore di tutti i reperti sequestrati. Si precisa che il procedimento è in fase di indagini preliminari e che, quindi, la persona in oggetto deve ritenersi presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, fino ad un eventuale definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Omicidio alla Borghesiana nella notte

Omicidio alla Borghesiana nella notte. Il 52enne N.P.T., di origini calabresi, ha subito un agguato ed è stato ucciso a coltellate. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, stava cercando di far ripartire il proprio autoveicolo. Lo avrebbero così sorpreso alle spalle. Trasportato in ambulanza in codice rosso al pronto soccorso del Policlinico di Tor Vergata, l’uomo è deceduto poco dopo. Fatale un colpo nella zona del collo. L’assassino sarebbe fuggito a piedi. In corso le indagini per capire innanzi tutto i motivi dell’aggressione.

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Arresti domiciliari per un agente in servizio a Primavalle

Arresti domiciliari per un agente in servizio al Distretto di P.S. Primavalle, ritenuto gravemente indiziato di tortura ai danni del giovane di origini serbe Hasib Omerovic, precipitato lo scorso 25 luglio, durante un controllo di polizia, dalla finestra dell’appartamento in cui abitava con la famiglia nel citato quartiere della Capitale. Misura cautelare eseguita ieri pomeriggio, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, dalla Squadra Mobile.

Accusato anche di falso ideologico

Il poliziotto è anche accusato di falso ideologico commesso da Pubblico Ufficiale in atti pubblici. Contestualmente alla misura cautelare notificati quattro avvisi di garanzia ad altrettanti poliziotti indagati, a vario titolo, di falso ideologico commesso da Pubblico Ufficiale in atti pubblici e depistaggio, e nei cui confronti sono in corso attività di perquisizione. Indagini condotte tempestivamente dalla Polizia sotto le costanti direttive della Procura della Repubblica.