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Costante impegno della Polizia per la repressione dei reati predatori

Costante impegno della Polizia volto alla repressione di quei reati predatori che, vedendo come vittime le persone anziane, sono particolarmente attenzionati. Accanto alla campagna di prevenzione condotta dalla Questura di Roma attraverso incontri, seminari e diffusione di materiale informativo, continua quell’attività investigativa che, già nei giorni scorsi, ha permesso di fermare i presunti autori di 3 rapine in danno di altrettante donne anziane. Inoltre, a inizio dicembre, i poliziotti della V Sezione della Squadra Mobile avevano arrestato altre 3 persone gravemente indiziate di furto aggravato e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento, sempre nei confronti di anziani.

Costante e rinnovato impegno con le festività natalizie

In concomitanza con le festività natalizie, le scrupolose attività di prevenzione e repressione condotte dai poliziotti della Questura di Roma, hanno permesso l’arresto di 10 persone gravemente indiziate del reato di furto aggravato. Gli agenti in borghese del commissariato Romanina, durante un servizio volto alla prevenzione dei furti negli esercizi commerciali in zona Ciampino, hanno arrestato 5 sudamericani, tra i 29 e i 53 anni, gravemente indiziati di tentato furto in concorso. I 5, minuziosamente organizzati con borse schermate e cellulari per tenersi sempre in contatto, sono stati discretamente seguiti dagli investigatori nel corso di tutta la loro attività illecita fin dal loro primo incontro in strada.

Sospettati sotto la lente degli agenti

I sospettati si sarebbero introdotti all’interno di un esercizio commerciale posto in via J.F. Kennedy dove, sempre in contatto telefonico e facendosi continui cenni di complicità, avrebbero sottratto alcuni occhiali, mentre uno di loro attendeva col motore acceso in macchina. Non si sono però accorti di essere sotto la “lente d’ingrandimento” dei poliziotti che, alla loro uscita si sono precipitati ad arrestarli. Intervenuti nel corso della notte in via Francesco Satolli per la segnalazione di probabile furto in atto, gli agenti dei Distretti Aurelio e Primavalle hanno sorpreso 3 stranieri, un ucraino e due georgiani rispettivamente di 34, 32 e 30 anni, mentre stavano tentando di nascondersi all’ultimo piano di una palazzina.

Perquisiti e riconosciuti

Perquisiti, uno di questi è stato trovato in possesso di diversi materiali atti allo scasso. Dopo aver visionato le immagini della videosorveglianza, i 3 sono stati riconosciuti mentre stavano tentando di forzare le porte di alcuni appartamenti siti all’interno del condominio. Infine, gli agenti del Commissariato Torpignattara hanno proceduto all’arresto di 2 stranieri, il primo del Bangladesh ed il secondo egiziano, rispettivamente di 27 e 35 sempre perché gravemente indiziati di furto aggravato.

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Derrate alimentari tra feci di animali: sequestro a Ponte Galeria

Derrate alimentari tra feci di animali: sequestro a Ponte Galeria. Sabato scorso gli agenti dell’XI Distretto San Paolo, con l’ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, unitamente a personale della ASL Rm3, hanno proceduto al controllo di un capannone, in zona Ponte Galeria, nel quale era stata segnalata e individuata un’attività, gestita da cittadini cinesi, in cui erano impiegati lavoratori clandestini della stessa nazionalità.

14 tonnellate di derrate tra feci di volatili e topi

Tale attività era svolta in pessime condizioni igienico sanitarie: nel capannone, infatti, dove 4 operai, presenti senza titolo sul territorio nazionale e senza alcun contratto, vivevano e lavoravano in assoluto degrado, sono state rinvenute 14 tonnellate di generi alimentari preparati tra feci di volatili e ratti. In accordo con la locale Procura, i poliziotti hanno denunciato i 3 titolari, sequestrato circa 6.000 euro, probabile provento dell’attività, il capannone stesso e le derrate alimentari; i 4 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale sono stati inoltre accompagnati presso gli uffici di polizia per le determinazioni del caso.

Provvedimenti degli ispettori ASL

Gli ispettori della ASL hanno infine adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, nei confronti degli indagati, per il riscontro di gravissime violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

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Bombe carta nella casa degli arresti domiciliari

Bombe carta ad elevata potenzialità nella casa degli arresti domiciliari, trovate dagli agenti della Polizia del IX Distretto Esposizione, nel dare attuazione all’aggravamento di una misura cautelare a carico di un 53enne. Il rinvenimento è avvenuto in un appartamento del quartiere Eur, dove l’odierno indagato era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. L’Autorità Giudiziaria, nei giorni scorsi, aveva disposto per l’uomo la traduzione in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dai poliziotti del Distretto Esposizione.

Bombe carta in camera da letto

Gli agenti, in uno scatolone che il 53enne teneva in camera da letto, hanno notato del materiale esplodente ed hanno approfondito il controllo. Il cartone conteneva 5 “cipolle” o “bombe carta”, 22 candelotti marchiati Kobra la cui vendita è soggetta ad una stringente normativa e 2 veri e propri fuochi pirotecnici. Tutto il materiale è stato preso in carico e messo in sicurezza dal Nucleo Artificieri della Polizia di Stato ed è stato ritenuto, dagli stessi specialisti, ad elevata potenzialità. A carico del 53enne è stata inoltrata alla Procura di Roma una dettagliata informativa la cui ipotesi di reato è fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti.

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Hotel fantasma a Roma: oltre 200 truffati

Hotel fantasma a Roma: oltre 600mila euro in poco più di un anno, ai danni di oltre 200 vittime, soprattutto stranieri. È il bottino di una banda che aveva messo in piedi la truffa legata a hotel inesistenti nella Capitale, smantellata dalla Polizia a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Sono 2 le persone arrestate, mentre altre 19 sono state deferite in stato di libertà. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi informatiche/telematiche e di riciclaggio di denaro, tra marzo 2021 e maggio 2022, attraverso siti e-commerce turistici.

Associazione Codici sul caso hotel fantasma per assistenza vittime

Sul caso si è attivata l’associazione Codici per fornire assistenza legale alle vittime. Stando a quanto scoperto dalla Polizia, la banda aveva creato falsi profili di strutture alberghiere inesistenti. Successivamente pubblicizzati su vari circuiti di prenotazione alberghiere. «Quello delle truffe degli hotel fantasma è un fenomeno sempre più diffuso – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e questa nuova vicenda lo conferma. Parliamo di strutture turistico alberghiere inesistenti, in zone centrali di Roma. Abbiamo attivato i nostri legali per fornire assistenza alle vittime, ma cogliamo l’occasione per rinnovare l’invito alla massima prudenza. Non bisogna fermarsi alle apparenze. È importante verificare l’affidabilità di un sito prima di procedere al pagamento e quando sono richiesti dati personali allora è il caso di fermarsi e segnalare, perché è un campanello d’allarme, il segnale che qualcosa non quadra».

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“Topo d’appartamento” in manette a Ostia

Topo d’appartamento in manette a Ostia. Nei giorni scorsi i poliziotti del X Distretto Lido di Roma hanno arrestato un 27enne, di nazionalità cilena, gravemente indiziato di aver commesso una serie di furti nella provincia di Frosinone, e destinatario di un provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Frosinone che lo aveva condannato a una pena definitiva di un anno e 8 mesi. Gli investigatori, dopo un’intensa attività di osservazione e controllo, sono riusciti ad intercettare l’uomo all’interno di un appartamento sito nella zona Lotti ad Ostia.

Topo irreperibile

Il cileno, nei mesi precedenti, si era reso irreperibile, nascondendosi in diversi Paesi europei. Probabilmente, il desiderio di trascorrere le imminenti festività natalizie con la famiglia, ha indotto l’uomo a raggiungere l’appartamento in questione. Le forze dell’ordine lo hanno individuato e arrestato. All’interno dell’immobile rinvenuti e sequestrati un passaporto e una patente di guida argentine, documenti con ogni probabilità utilizzati per spostarsi liberamente in Europa.

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Ventenne con 6 Kg di hashish in casa arrestata a Colleferro

Ventenne con 6 Kg di hashish in casa arrestata a Colleferro. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato locale, grazie ad una capillare attività investigativa sul territorio, nei giorni scorsi hanno arrestato una giovane 20enne del luogo, gravemente indiziata di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I poliziotti, dopo aver predisposto un’attenta attività di osservazione e controllo, hanno perquisito l’abitazione della donna e sequestrato 57 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 6 chili. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto.

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Vendita di moto con truffa: sventata dalla Polizia

Vendita di moto con truffa: sventata dalla Polizia. La vicenda ha inizio lo scorso febbraio, quando un uomo, interessato ad un annuncio di vendita di una moto “Ducati 966”, ha contattato il sedicente venditore, iniziando così la trattativa di acquisto del mezzo per un importo di 4.000 euro.

Vendita senza consegna del mezzo

Dopo aver riscosso i primi pagamenti e formalizzato il passaggio di proprietà, il venditore però si è reso irreperibile senza provvedere alla consegna del mezzo. Gli uomini del X Distretto Lido di Roma, a seguito di approfondite indagini, sono riusciti a risalire all’autore dei fatti, titolare di un’officina di vendita e riparazioni di moto in località Acilia. Durante un controllo all’interno dell’esercizio, uno degli agenti, appassionato di Ducati, ha riconosciuto alcuni ricambi tipici della moto ricercata. Il titolare dell’officina, ormai vistosi scoperto, ha indicato ai poliziotti un garage ubicato nelle vicinanze dell’officina dove custodiva la moto. Al termine delle attività, il 40enne è stato denunciato per truffa e appropriazione indebita. Il mezzo è stato così consegnato al legittimo proprietario.

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Maxi sequestro di tabacco in zona San Paolo

Maxi sequestro di tabacco illegale a San Paolo degli agenti della Polizia dell’XI Distretto di Pubblica Sicurezza. Gli agenti hanno denunciato in stato di libertà un cittadino cinese, responsabile della vendita senza autorizzazione di tabacchi e prodotti accessori ai tabacchi da fumo. Tale attività trae origine dai controlli disposti dall’ordinanza del Questore, relativi soprattutto ai servizi coordinati in materia di giochi. In particolare gli agenti hanno effettuato un controllo amministrativo che ha permesso di accertare che il gestore non rispettava gli orari di accensione degli apparecchi da intrattenimento (SLOT) e che poneva in vendita tabacchi e prodotti accessori per il fumo senza autorizzazione.

I numeri del maxi sequestro

L’operazione ha permesso di sequestrare circa 40 Kg di tabacchi e 41.000 accessori per il tabacco (filtri e cartine), per un valore approssimativo di 15.000 euro. I poliziotti hanno proceduto a contestare una violazione amministrativa con una sanzione di oltre euro 10.000 oltre a denunciare il titolare.

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Riciclaggio di veicoli rubati: tre arresti a Roma

Riciclaggio di veicoli rubati: tre arresti a Roma. Nella giornata di ieri la Polizia ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare, disposte nei confronti di soggetti già noti alle forze dell’ordine. Misure personali emesse dal GIP del Tribunale di Velletri, a seguito di un’indagine per presunto traffico illecito di veicoli, coordinata dalla Procura di Velletri e svolta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Roma.

Sospetti degli investigatori

Nel mese di settembre l’attenzione degli investigatori era attirata da ambigui movimenti di veicoli presso un fabbricato in Ardea, in stato di semi-abbandono, ma comunque ben chiuso da una recinzione e un cancello. In particolare all’interno dell’immobile, gli agenti accertavano che erano presenti numerose parti di veicoli e la relativa attrezzatura idonea allo smontaggio. Dopo alcuni servizi perlustrativi gli operatori accedevano nel seminterrato dove trovavano ed identificavano quattro uomini e numerosi veicoli smontati e privati delle targhe e dei dati identificativi.

Riciclaggio dimostrato dopo specifiche indagini tecniche

Solo attraverso specifiche indagini tecniche, la Polizia Stradale risaliva alla reale identificazione delle predette componenti, risultate appositamente smontate da veicoli rubati per essere pronte all’immissione nel mercato illegale della rivendita di ricambi. Il successivo sviluppo delle indagini, durate circa due mesi, consentiva agli investigatori di ritenere che era in atto un’attività di riciclaggio di veicoli rubati, permettendo all’Autorità Giudiziaria di emettere i provvedimenti cautelari in carcere ed uno agli arresti domiciliari per le persone identificate nel capannone. Le parti di veicoli come l’attrezzatura utilizzata dal gruppo è stata sequestrata.

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Spaccio di droga sotto la lente della Questura

Spaccio di droga sotto la lente della Questura nella Capitale: 7 le persone, gravemente indiziate del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, arrestate dalla Polizia. In zona Casilino gli agenti del locale Commissariato hanno arrestato due cittadini italiani rispettivamente di 19 e 40 anni in quanto colti nella flagranza di cedere sostanza stupefacente ad un cliente.

Attività di osservazione finalizzata alla repressione dello spaccio di droga

Durante l’attività di osservazione posta in essere dai poliziotti nell’ambito di un’attività finalizzata alla repressione del fenomeno dello spaccio, il 19enne è stato sorpreso mentre prelevava dal vano ascensore di una palazzina di via Giovanni Battista Scozza 40 involucri racchiudenti cocaina del peso di oltre 17 grammi. Sulla sua persona inoltre sono stati rinvenuti 1.025 euro in banconote di vario taglio. Il 40enne invece è stato sorpreso nella detenzione di 0,4 grammi di cocaina. A seguito della convalida, per il 19enne è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre per il 40enne è stato disposto l’Obbligo di Presentazione alla P.G.

Arresto a Porta Maggiore

Gli agenti del Commissariato Porta Maggiore invece, hanno arrestato in esecuzione all’Ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, un cittadino gambiano di 30 anni, sempre per reati connessi allo spaccio di stupefacenti. Ulteriori 4 persone, sono state arrestate in diverse operazioni e zone della capitale, dagli agenti del X Distretto Lido di Roma, dall’XI Distretto San Paolo, dal Commissariato Colombo e dal Commissariato Porta Maggiore, sequestrando circa 250 grammi di sostanza stupefacente e oltre 850 euro.