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Roma. Minaccia di gettarsi nel Tevere da Ponte Marconi

Tentato suicidio a Roma, in zona Marconi. Una persona seduta sulla balaustra di ponte Guglielmo Marconi ha fatto scattare diverse segnalazioni al numero di emergenza 112. Sul posto sono state così

fatte convergere alcune pattuglie del nucleo radiomobile di Roma

che, una volta individuato il soggetto, hanno intrapreso un prolungato dialogo, mentre l’uomo si era posizionato oltre la ringhiera lato fiume Tevere. 

TENTA DI GETTARSI DA PONTE GUGLIELMO MARCONI

Cogliendo un momento di distrazione dell’uomo, un militare è riuscito con una mossa repentina ad afferrarlo e con l’aiuto dei colleghi a portarlo in sicurezza. L’uomo è stato poi affidato alle cure del personale sanitario del 118, che nel frattempo era giunto sul posto, e condotto presso l’ospedale San Camillo di Roma. 

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Serie di blitz antidroga nella Capitale: nove arresti

Serie di blitz antidroga nella Capitale, dal centro storico alle periferie, che hanno portato all’arresto, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, di 9 persone e al sequestro di dosi tra cocaina, hashish e crack e di circa 1600 euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite.

Serie parte da via Nomentana

In particolare, in via Nomentana, i Carabinieri della Stazione Roma Città Giardino hanno bloccato la marcia di un veicolo condotto da un uomo, poiché insospettiti da alcune manovre pericolose effettuate da quest’ultimo. Identificato il conducente in un 51enne originario della provincia di Bari, ma residente a Fiumicino, già noto alle forze dell’ordine. Da un controllo approfondito anche al veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 6 dosi di cocaina dal peso complessivo di circa 4 g e circa 280 euro, ritenuto il provento della pregressa attività illecita. Per questo motivo, l’uomo è stato arrestato

Arresto in via Giorgio Morandi

In via Giorgio Morandi, i Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Casilina hanno arrestato un 19enne romano, notato in atteggiamento sospetto che, a seguito di un controllo è stato trovato in possesso di 30 dosi di crack, contenuti in una busta occultata all’interno dei pantaloni. In via Vincenzo Giudice, i Carabinieri della Stazione di Roma Appia hanno arrestato due giovani di 20 e 21 anni, entrambi di Roma, notati a bordo di un’autovettura in atteggiamento sospetto. I militari, a seguito di una perquisizione veicolare, hanno rinvenuto e sequestrato due panetti di hashish dal peso complessivo di 100 grammi.

Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale in azione

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale, hanno arrestato due uomini, un 50enne iraniano e un 57enne romano che a seguito di un controllo sono stati trovati in possesso di 8 g di cocaina suddivise in tre dosi. In via Tuscolana, un 18enne romano, a bordo della propria autovettura è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Cinecittà, poiché trovato in possesso di 22 dosi di cocaina e la somma contante di 530 euro, provento della pregressa attività illecita. In via Selva Nera, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato un 70enne originario di Catanzaro e un 29enne albanese, entrambi residenti a Roma, trovati in possesso di 65 grammi di cocaina, 10 di hashish e 67 di mannite, nonché materiale utile a confezionare la droga e 560 euro in contanti, ritenuto provento della pregressa attività illecita.

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Cercano di derubare un 90enne in via Tuscolana: arrestati

Cercano di derubare un 90enne in via Tuscolana, ma finiscono in manette. Durante un servizio mirato al contrasto dei reati predatori, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma, unitamente ai poliziotti del Commissariato Appio, transitando in via Tuscolana, hanno notato tre uomini e una donna di origini sudamericane confabulare tra loro nei pressi di un istituto bancario ivi presente ed entrare subito dopo al suo interno. Gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento assunto dai quattro, hanno deciso di seguirli dentro i locali della banca al fine di osservare meglio la loro condotta.

I quattro cercano di posizionarsi per osservare gli sportelli

Da subito è stato possibile notare i quattro mentre assumevano volontariamente posizioni distanti tra loro, in modo da osservare in maniera strategica l’intera area, con particolare attenzione alle operazioni delle poche persone presenti agli sportelli. Gli stessi, poi, si erano soffermati su un anziano di 90 anni intento a prelevare una somma di denaro in contanti. Lo hanno seguito fuori dalla banca, e con una tecnica collaudata e con compiti ben stabiliti volti a distrarre il malcapitato, hanno avvicinato il 90enne alle spalle.

Passano all’azione

Nello specifico il 61 enne di origini cubane ha sputato del liquido giallastro sulla camicia dell’anziano, mentre un secondo uomo, un cileno di 31 anni, ha contestualmente lanciato delle monete a terra. Nonostante il tentativo di raggiro l’uomo ha mantenuto alta l’attenzione, inducendo i due complici ad avvicinarglisi sempre di più, fino all’arrivo di un terzo individuo, un cileno di 55 anni, al fine di riuscire nell’intento di sottrarre il borsello trattenuto energicamente sotto il braccio del 90enne.

Tentativo non riuscito

I tre, coadiuvati da una donna, una cubana di 31 anni, avente funzione di osservatrice per l’intera durata dell’azione criminosa, hanno cercato, in maniera alternata tra loro, di appropriarsi del bottino, senza riuscirci però grazie al tempestivo intervento dei poliziotti, che li hanno bloccati, interrompendo la loro condotta illecita. Per tutti sono scattate le manette e l’operato degli investigatori è stato convalidato dall’A.G.

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Tentato furto di autocarro sventato a Colleferro

Tentato furto di autocarro sventato a Colleferro dai Carabinieri della Compagnia locale che hanno arrestato in flagranza di reato un rumeno di 31enne, residente a Villa Literno (CE) e già noto alle forze dell’ordine. I militari ricevuta la segnalazione al 112 da parte del proprietario che, nella notte, ha notato un uomo armeggiare sul suo furgone con l’intenzione di asportarlo, si sono tempestivamente recati sul posto e, dopo una breve fuga, hanno bloccato e arrestato il 31enne.

Sequestrati arnesi per il tentato furto

Nella circostanza sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro gli arnesi utilizzati per tagliare i fili da collegare a una batteria asportata da un trattore agricolo di proprietà della stessa vittima. Il tempestivo intervento dei Carabinieri, allertati dalla vittima, ha probabilmente disturbato l’azione di qualche altro complice che si è dato alla fuga prima dell’arrivo dei militari. Il 31enne in attesa del rito direttissimo, previsto per domani mattina, innanzi al Tribunale di Velletri, è stato proposto per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Colleferro per un periodo ritenuto congruo.

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Tavolo sulle criticità delle carceri, dopo il suicidio a Frosinone

Tavolo sulle criticità delle carceri. Lo chiede il SAPPE dopo il suicidio di un detenuto ed un altro sventato nel carcere di Frosinone. «Invito le Autorità istituzionali e regionali ad attivare, da subito, un tavolo permanente regionale sulle criticità delle carceri, che vedono ogni giorno la Polizia Penitenziaria farsi carico di problematiche che vanno per oltre i propri compiti istituzionali, spesso abbandonata a sé stessa dal suo stesso ruolo apicale. È solo grazie ai poliziotti penitenziari di Frosinone che non abbiamo contato un altro morto tra le sbarre», ha dichiarato Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Il racconto dei fatti

«Nel turno pomeridiano di ieri – spiega il segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Maurizio Somma – l’Agente di Polizia Penitenziaria comandato di servizio I e IV sezione (Sezioni accorpate), ha sentito, mentre faceva il giro di controllo, provenire dei rumori strani in una cella della IV sezione: prontamente interveniva e notava il detenuto appeso alla finestra dentro la cella. Avvertiva prontamente i sanitari ed altri colleghi; anche il 118 è arrivato in tempi brevissimi, ma per il detenuto non c’era nulla da fare. Il detenuto era originario di Ceccano ed aveva 35 anni. Sempre nella serata di ieri un altro detenuto, nordafricano, ha tentato anch’egli di suicidarsi ma fortunatamente il personale di Polizia Penitenziaria è riuscita a sventare l’insano gesto.

Servono agenti giovani

A Frosinone servono Agenti giovani, una verifica dell’organizzazione del lavoro e il sostegno concreto delle istituzioni. Credo che chiunque, ma soprattutto chi ha ruoli di responsabilità politica ed istituzionale, dovrebbe andare in carcere a Frosinone a vedere come lavorano i poliziotti penitenziari, orgoglio non solo del SAPPE e di tutto il Corpo ma dell’intera Nazione. Noi sosteniamo infatti, da sempre, che tutto ciò che attiene alle carceri è rimosso dalle menti della popolazione e dell’opinione pubblica, che vive la detenzione come altro da sé, che fa notizia solo nei momenti patologici per evasioni, aggressioni, tragici casi come suicidi, o per detenuti e inchieste eccellenti.

Un lavoro oscuro

Il lavoro in carcere è un lavoro oscuro, perché quando viene arrestato un pericoloso latitante la vicenda finisce sulle pagine dei giornali, ma tutto quello che accade successivamente, negli anni a seguire, è oscuro e non subirà la stessa sorte, non comparirà sulle pagine dei giornali né in televisione, non farà notizia».

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Blitz anti-bivacco al Lago di Martignano

Blitz anti-bivacco al Lago di Martignano. I Guardiaparco, servizio di vigilanza e polizia giudiziaria, hanno intensificato i controlli per proteggere uno dei più suggestivi gioielli naturalistici del Lazio, preso d’assalto da turisti e non solo. Bivacco e campeggio abusivo, accensione di fuochi non autorizzati e rilascio di rifiuti: il bilancio dopo ferragosto penalizza condotte illecite in favore della custodia della natura.

Blitz con 22 verbali

In un servizio di pattugliamento interforze sul lago di Martignano con i Carabinieri Forestali della stazione di Manziana, Carabinieri e Polizia Locale di Anguillara Sabazia, i Guardiaparco hanno redatto 22 verbali di accertamento amministrativo per violazioni delle norme regionali in materia di aree protette che vietano il campeggio abusivo sul territorio. Alcuni avventori hanno pure acceso fuochi mettendo a rischio incendio l’area, tagliando parti di alberi, abbandonando sul terreno anche una grande quantità di rifiuti, pescando sprovvisti di licenza e utilizzando detersivi per stoviglie direttamente nelle acque del lago.

Comportamenti illeciti

Tutti comportamenti illeciti e assolutamente contrari alla conservazione ambientale di un sito unico come lo specchio d’acqua di Martignano, ricca di avifauna selvatica, il più importante d’Italia per lo svernamento del fistione turco (Netta rufina), un’anatra bellissima e particolarmente rara. Non solo, perché per rimuovere l’enorme mole di immondizia, è stato necessario l’intervento di una ditta specializzata nella raccolta. «Molto spesso – il commento dal Parco – le persone sanzionate non si rendono conto del disturbo ambientale prodotto. A volte fanno uso di alcolici e droghe come dimostrano i tanti sequestri di sostanze stupefacenti effettuati nel corso degli anni dalle forze dell’ordine».

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Afferrata con violenza per strapparle le catenine: due arresti ad Anzio

Afferrata con violenza al collo per strapparle 2 catenine. La Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura di Velletri, identifica i 2 presunti autori e da esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Tribunale veliterno. È successo ad Anzio pochi giorni fa: una donna, poco prima delle dieci di mattina, mentre passeggiava, è stata aggredita da 2 persone, un uomo ed una donna che, nel tentativo poi riuscito di strapparle dal collo 2 catenine d’oro, l’hanno fatta cadere a terra. Gli autori del gesto criminale, subito dopo, sono fuggiti con una vecchia utilitaria.

Vittima al pronto soccorso

La vittima è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le indagini, condotte fin da subito dagli investigatori del commissariato Anzio/Nettuno e coordinate dai PM della Procura di Velletri, hanno permesso di individuare dapprima l’auto e subito dopo i 2 sospettati. Dopo aver svolto una serie di accertamenti la Procura, con gli elementi acquisiti, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri l’emissione di una misura cautelare a carico degli indagati, ovvero un uomo di origini albanesi di 39 anni ed una donna italiana di 34. Sono stati gli stessi agenti del commissariato Anzio/Nettuno a notificare l’ordinanza che impone ai 2 gli arresti domiciliari perché gravemente indiziati, in concorso fra loro, dei reati di rapina e lesioni personali. Gli stessi si trovavano già agli arresti domiciliari per un altro procedimento aperto presso il Tribunale di Latina.

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Controlli interforze a Ostia dalle prime ore dell’alba

Controlli interforze a Ostia dalle prime ore dell’alba, coordinati dalla Questura di Roma, per il ripristino della legalità. Circa 500 gli uomini impiegati per effettuare perquisizioni in numerose abitazioni di via Marino Fasan e nelle vie limitrofe. Le immagini in allegato.

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Minorenne in manette per tentata rapina a Pomezia

Minorenne in manette per tentata rapina a Pomezia. I Carabinieri della Compagnia locale, in esecuzione di un’Ordinanza applicativa della misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal Tribunale per i minorenni di Roma su richiesta di quella Procura della Repubblica, hanno arrestato un 17enne italiano, gravemente indiziato del reato di tentata rapina e lesioni personali.

Minorenne in azione l’11 agosto scorso

Più in dettaglio, l’odierno provvedimento cautelare scaturisce dal deferimento in stato di libertà del minorenne l’11 agosto scorso, quando aveva tentato, con il volto travisato, di derubare una coppia di fidanzati sulla spiaggia, colpendo uno dei due al volto con una bottiglia di vetro. La solidità del quadro indiziario ricostruito dai militari dell’Arma e condiviso dall’Autorità Giudiziaria, ha consentito a quest’ultima di emettere il provvedimento cautelare, in forza del quale l’indagato, tratto in arresto, è stato accompagnato in una comunità appositamente individuata.

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Autista aggredito da un pedone che pretendeva di salire fuori fermata

Autista della linea 8 bus, in servizio lungo viale Trastevere, all’altezza di via Pascarella, aggredito da un pedone che pretendeva di salire fuori fermata. L’uomo ha prima bloccato il bus e poi, posizionandosi all’altezza del finestrino, ha sferrato un pugno al conducente colpendolo al volto. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno fermato l’aggressore, e i soccorsi. L’autista è stato portato in ospedale in codice rosso. In una nota ATAC condanna fermamente il vile gesto ed esprime piena solidarietà e vicinanza al lavoratore. ATAC ringrazia anche le forze dell’ordine che sono intervenute ed hanno fermato il soggetto responsabile dell’odiosa aggressione.