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Cronaca

Incidente su via Pontina, auto si ribalta e prende fuoco.

Mattinata di fuoco sulla via Pontina, in direzione Latina.

Caldo a parte, per chi spera ancora di potersi mettere in viaggio quest’ultimo weekend di agosto verso il litorale, dovrà fare

i conti con un incidente che sta creando disagi alla viabilità.

E’ SUCCESSO QUESTA MATTINA, SABATO 26 AGOSTO

Questa mattina, sabato 26 agosto, due auto si sono scontrate infatti

nei pressi di Fonte San Vincenzo, poco prima di Aprilia, paralizzando

il traffico e creando diversi km di file sulla carreggiata.

Due auto si sarebbero scontrate sulla via Pontina nei pressi di Fonte San Vincenzo, poco prima dello svincolo della statale 148 verso Aprilia.

L’impatto ha fatto sì che una delle due auto si ribaltasse sulla carreggiata posizionandosi in orizzontale, prendendo fuoco, con tanto di fuoriuscita di fumo dal cofano. Il caso vuole che sulla strada fosse comunque già presente un ambulanza, che è intervenuta immediatamente sul posto soccorrendo le persone coinvolte nel sinistro. Tra queste, una persona uscita dall’auto in evidente stato di shock ed è stata soccorsa dai paramedici.

L’auto in orizzontale ha bloccato la carreggiata in entrambi i sensi di marcia e sta creando perciò rallentamenti nel traffico, con la creazione di diversi km di fila. 

Sul posto la Polizia stradale.

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Roma. Incidente ai Due Leoni: scontro tra auto, sei feriti.

Incidente stradale venerdì sera ai Due Leoni, periferia est della Capitale. Uno scontro tra due auto nel corso della quale sono rimaste ferite sei persone, fra le quali una bambina di 10 anni.

L’intervento dei soccorsi su via Santo Stefano Quisquina, altezza via Siculiana, zona Valle Fiorita. 

Sul posto il personale del 118, i vigili del fuoco e gli agenti del VI gruppo Torri della polizia locale di Roma.

SEI FERITI. FRA LORO UNA BAMBINA

Sei i feriti, la bimba che viaggiava in una delle due vetture con il padre

e la madre, trasportata al policlinico universitario Agostino Gemelli, e cinque ragazzi che si trovavano all’interno dell’altra macchina.

Tutti trasportati dalle ambulanze in diversi ospedali della Capitale.

Da accertare la dinamica, sulla quale stanno terminando gli accertamenti i caschi bianchi del comando di viale Cambellotti. 

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Donna ruba l’auto ai vigili, loro la inseguono in taxi. E’ successo alla Stazione Termini

I vigili urbani stavano effettuando controlli su taxi ed Ncc alla stazione Termini di Roma, quando una donna di circa 30 anni si è infilata in

una delle loro auto ed è partita a tutta velocità.

È successo ieri mattina, venerdì 25 agosto. 

E’ SUCCESSO IERI MATTINA VENERDI’ 26 AGOSTO

Gli agenti che si trovavano appoggiati al veicolo hanno tentato di fermarla ma la donna ha proseguito la corsa ferendo uno di loro.

È subito scattato un inseguimento (inizialmente anche in taxi) che

ha coinvolto diverse pattuglie e grazie al geolocalizzatore che ha permesso alla centrale operativa di seguirne il tragitto, l’auto è stata dapprima intercettata in zona San Basilio e successivamente fermata

a Piazza Sempione e la donna arrestata.

Sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire le cause che hanno portato la donna a compiere tale gesto.

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Piromane arrestato in flagranza di reato a Cantalice

Piromane arrestato in flagranza di reato a Cantalice dai Carabinieri Forestale di Rieti. Un cinquantacinquenne era intento ad appiccare dolosamente fiamme sul ciglio della strada in prossimità di vegetazione secca, causando un vero e proprio incendio boschivo, domato dai Vigili del Fuoco solo in tarda notte.

Piromane già segnalato

La Stazione Carabinieri Forestale di Rivodutri (RI), competente nel territorio del comune di Cantalice, aveva già avuto a che fare in passato con quello che sembrerebbe essere un piromane, con precedenti nello specifico reato di incendio boschivo. Coadiuvati dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale e dall’Arma territoriale di Rieti, i militari non hanno esitato ad arrestare il soggetto. Già nel pomeriggio della stessa giornata, si era sviluppato nelle immediate vicinanze un incendio boschivo, di chiara matrice dolosa. Le indagini quindi proseguiranno, per determinare responsabilità e movente, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Rieti.

Apertura campagna antincendio

Con l’apertura della campagna antincendio boschivo, l’Arma Forestale ha adeguato il proprio dispositivo di controllo, con il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione degli incendi boschivi, soprattutto nelle aree particolarmente esposte, anche attraverso il posizionamento di fototrappole. In tale contesto, è di assoluta importanza la scrupolosa attività di monitoraggio unita a quella investigativa propria delle Stazioni Carabinieri Forestale, con l’impiego di squadre di militari qualificati ed esperti nel cosiddetto “Metodo delle evidenze fisiche”, per l’individuazione dei responsabili di uno dei reati ambientali più vili e distruttivi. La pena prevista dal codice penale per chi causa un incendio boschivo può arrivare a un massimo di cinque anni di reclusione se di natura colposa e fino a dieci se l’incendio è stato cagionato per dolo.

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Mezzo quintale di droga nell’auto: 20enne in manette a Nettuno

Mezzo quintale di droga nell’auto: 20enne in manette a Nettuno. Durante un normale servizio l’attenzione degli agenti del commissariato Anzio-Nettuno è stata attirata dall’alta velocità di un’auto che procedeva nel senso opposto alla loro marcia: invertita la rotta sono riusciti a fermare l’utilitaria, guidata da un 20enne, dopo un breve inseguimento. Il conducente, unico occupante del mezzo, è apparso subito nervoso ed insofferente e così i poliziotti, che hanno sin da subito sentito un forte odore di marijuana uscire dall’abitacolo, hanno approfondito l’accertamento.

Droga all’interno di buste termo saldate

Dentro la macchina, all’interno di 5 sacchi neri da giardino, erano nascoste 110 buste termo saldate contenenti 63 chili e 350 grammi di marijuana: il giovane è stato quindi arrestato in quanto gravemente indiziato del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. La Procura di Velletri ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari, la convalida dell’arresto.

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Abusi sessuali su minore, arresto a Gallicano

Abusi sessuali su minore, arresto a Gallicano degli Agenti della Polizia del pool specializzato nella violenza di genere e minori del Commissariato Distaccato di P.S. Tivoli – Guidonia, coordinati dal Gruppo uno della Procura della Repubblica. Agli arresti domiciliari B.C. di anni 64, domiciliato a Gallicano nel Lazio (RM), poiché gravemente indiziato di reiterati abusi sessuali nei confronti di una quindicenne, a lui affidata per ragioni di istruzione, vigilanza ed educazione, in virtù del suo ruolo di educatore presso un istituto scolastico di Tivoli, dove la ragazza ha frequentato le scuole elementari e medie.

Abusi “preparati” dalle elementari

All’interno di quelle mura l’uomo aveva iniziato a carpire la fiducia della giovane, “…addirittura iniziando a rivolgerle complimenti sul suo aspetto fisico sin da quando lei frequentava le scuole elementari e perseverando in tali comportamenti anche durante gli anni della scuola media, al punto da indurre la minore a sentirsene ‘lusingata’…”, così come si legge nel provvedimento restrittivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari. Una relazione, quindi, instaurata proprio nell’ambito di un contesto educativo, di cui B.C. si è in tutta evidenza avvalso, “progressivamente aumentando l’intrusività di quei complimenti, fino ad estenderli alla sfera sessuale”, attraverso, appunto, atti sessuali reiterati anche ricorrendo a videochiamate.

Racconto coerente della minore

Nella valutazione degli elementi di indagine raccolti a carico dell’uomo, il Giudice ha ritenuto lineare e coerente il racconto della minore, scevro da “intenti di calunnia né di amplificazione delle condotte attribuito all’indagato”. E, ancora una volta, determinante per far emergere gli abusi sessuali è stata la capacità di intercettare anomalie in taluni comportamenti della ragazza da parte dei genitori, i quali, una volta scoperta la relazione con l’educatore, non hanno esitato a rivolgersi immediatamente ai poliziotti del Commissariato tiburtino, denunciando quanto accaduto.

Misura cautelare necessaria

Le fonti di prova raccolte nel corso delle indagini hanno consentito al P.M. della Procura di Tivoli di richiedere ed ottenere dal G.I.P del locale Tribunale, l’emissione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, necessaria a scongiurare il rischio di reiterazione del reato, non potendo escludersi “che l’indagato, proprio in virtù della sua attività lavorativa, abbia avvicinato e/o avvicinerà altri minori, al fine di instaurare con costoro medesimi rapporti illeciti”, come si evince dalla lettura del provvedimento restrittivo.

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Far West a Ostia nel pomeriggio di ieri

Far West a Ostia nel pomeriggio di ieri, quando un uomo ha esploso alcuni colpi di pistola in aria dal finestrino di un autobus in direzione di alcune abitazioni. L’uomo, un cileno 21enne, è stato rintracciato e fermato dagli agenti del X Distretto Lido. A segnalare all’112 l’episodio accaduto sul lungomare in via Domenico Baffigo, alcuni residenti. La polizia ha utilizzato anche un elicottero nelle ricerche dell’uomo.

Far West per motivi familiari

Dietro agli spari ci sarebbero dissidi nella sfera di familiari e conoscenti. «ATAC sta collaborando con le forze dell’ordine per chiarire le circostanze che hanno condotto alla momentanea sospensione del servizio su un bus in servizio sulla linea 01, nella zona di Ostia», ha fatto sapere l’ATAC in una nota, spiegando che: «l’autista, dopo aver avvertito alcune esplosioni, ha interrotto la corsa e avvertito le forze dell’ordine. Il fatto – precisa l’azienda – non ha generato alcuna conseguenza per i passeggeri, che hanno lasciato il bus dopo l’interruzione».

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Salvataggio in mare di una donna e dei suoi bambini a Ladispoli

Salvataggio in mare di una donna e dei suoi bambini. Protagonista un agente della Polizia in servizio presso la Polizia di Frontiera scalo aereo Fiumicino. Il poliziotto si trovava, libero dal servizio, nei pressi dello stabilimento balneare Gotha Beach di Ladispoli in compagnia della famiglia, quando, udite delle grida di aiuto, ha volto istintivamente lo sguardo verso il mare e ha notato una donna e due bambini a circa 50 metri dalla riva in evidente difficoltà a causa delle acque agitate. I bambini, nonostante indossassero i braccioli gonfiabili sono stati trasportati a largo dalla corrente e vani sono stati i tentativi della madre di raggiungerli, rimanendo anch’essa in balia dei flutti.

Salvataggio dei tre in collaborazione con un altro bagnante

L’agente, accortosi immediatamente della pericolosità della situazione, non ci ha pensato due volte e si è tuffato immediatamente in mare, riuscendo con l’aiuto di un altro bagnante a raggiungere le tre persone in difficoltà e riportarle a riva. Fortunatamente, nonostante il grande spavento, nessuno è ricorso a cure mediche e mamma e figli hanno potuto riabbracciarsi.

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Mattina di paura alla stazione Tiburtina

Mattina di paura alla stazione Tiburtina. Durante una rapina a un fast food della galleria della stazione capitolina un uomo ha spaventato i presenti esplodendo in aria un colpo di pistola. Le guardie giurate e la polizia lo hanno prontamente fermato, scovando e sequestrando altre armi nello zaino che aveva in possesso. La tentata rapina all’interno del McDonald’s: l’uomo avrebbe minacciato la cassiera puntandole la pistola contro e minacciandola. A seguire lo sparo in aria e l’intervento delle guardie giurate e dagli agenti della polizia ferroviaria.

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Turisti della Capitale assediati dai borseggiatori

Turisti della Capitale assediati dai borseggiatori con i Carabinieri che hanno arrestato altre 11 persone, gravemente indiziate di furto aggravato nel corso di diverse attività. Il primo episodio è stato scoperto a piazza di Spagna, proprio ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti dove, i Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia sono intervenuti e hanno arrestato tre cittadini romeni, due uomini di 50 e 39 anni, e una donna di 48, tutti senza fissa dimora e con precedenti. I militari avevano già notato i movimenti sospetti dei 3 e li stavano pedinando fino a quando li hanno notati accerchiare una donna e sfilargli il borsello mentre quest’ultima era intenta a risalire la scalinata. I militari hanno bloccato i 3 e recuperato il borsello con al suo interno denaro contante, documenti personali e carte di pagamento.

Turisti bersagliati alle fermate

Su via del Corso, altezza di Minghetti, nei pressi della fermata dell’autobus, i Carabinieri della Stazione di Roma-Via Vittorio Veneto hanno arrestato un cittadino georgiano di 47 anni, già con precedenti, sorpreso subito dopo aver asportato con destrezza un telefono cellulare “i-phone 14” a una turista canadese. I Carabinieri che lo stavano osservando a bordo di un bus di linea, appena è entrato in azione lo hanno bloccato, recuperando la refurtiva.

Borseggio in via Marsala

Sempre una turista canadese è rimasta vittima di un altro borseggio, in via Marsala, per cui i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno subito arrestato un cittadino rumeno di 23 anni, gravemente indiziato del furto. La vittima era stata avvicinata all’interno di una farmacia e derubata con destrezza del borsello, contenente contanti e oggetti preziosi. La vittima e dagli addetti alla sicurezza della farmacia hanno inseguito il borseggiatore, poi arrestato dai Carabinieri, in transito lungo via Marsala.

Tre in manette in via dei Fori Imperiali

In via dei Fori Imperiali, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato altri 3 cittadini rumeni, due donne di 26 e 30 anni e un uomo di 38. I tre sono entrati in azione in modo collaudato e simultaneo, mentre l’uomo e la 26enne distraevano la vittima, la terza complice ha sfilato, con una mossa fulminea, il portafoglio dallo zaino di un turista americano. L’immediato intervento dei militari ha permesso di bloccarli tutti e di recuperare il portafogli. In fine, in piazza Venezia, i Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno arrestato in flagranza due georgiani di 44 e 48 anni e un cittadino ucraino di 55, tutti con precedenti, sorpresi a bordo del bus pubblico della linea 64, che dalla Stazione San Pietro porta alla Stazione Termini, dopo aver sottratto con destrezza il cellulare ad un turista italiano.

La tecnica per ingannare i turisti

Anche in questo caso i tre hanno utilizzato la stessa tecnica messa in atto nell’episodio precedente, mentre i due georgiani distraevano la vittima il terzo complice con una mossa fulminea ha sottratto lo smartphone dalle tasche dei pantaloni della vittima. L’immediato intervento dei militari ha permesso di bloccarli tutti e di recuperare lo smartphone. Tutte le vittime di furto hanno sporto regolare denuncia-querela e con gli arresti convalidati.