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Roma, incidente al Nuovo Salario: auto contro scooter

Momenti di paura oggi intorno alle ore 14:00 al Nuovo Salario,

nel III Municipio di Roma, dove un incidente ha coinvolto un’auto e uno scooter. A scontrarsi una Nissan Micra e un Piaggio Liberty, in via Montaione, all’altezza di via Vaglia.

I due mezzi, per ragioni ancora al vaglio, si sono urtati violentemente

e, nello scontro, lo scooterista è sbalzato a terra, rimanendo ferito.

LO SCOOTERISTA E’ STATO RICOVERATO IN CODICE GIALLO

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Roma Capitale del III Gruppo Nomentano per i rilievi e i sanitari del 118, che hanno trasportato l’uomo ferito al pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini. Lo scooterista è stato ricoverato in codice giallo.

I caschi bianchi sono al lavoro per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

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Roma, 4 ragazzini picchiati da una baby gang

Circondati, minacciati, aggrediti verbalmente e poi picchiati.

Ancora baby gang in azione a Roma Nord, ancora in via Ugo Ojetti.

A tre giorni di distanza dall’aggressione alle due ragazze, avvenuta proprio tra via Ugo Ojetti e via Renato Fucini,una baby gang

formata da piu’ di 10 ragazzini di circa 15 o 16 anni hanno picchiato selvaggiamente 4 alunni della scuola media “IC via Renato Fucini”.

E’ SUCCESSO IN VIA UGO OJETTI ALLE 18.00 DI MERCOLEDI’ 8 FEBBRAIO

L’aggressione è avvenuta a un centinaio di metri dalla precedente, a poca distanza dalla scuola, davanti al supermercato di via Ugo Ojetti, intorno alle ore 18:00 di mercoledì 8 febbraio. L’aggressione è avvenuta in due tempi, nel giro di 10 minuti. Vittime quattro ragazzi – tutti tredicenni, due ragazzi e due ragazze –  che si erano ritrovati dopo la scuola nei pressi dell’istituto. Le prime ad essere aggredite due ragazze, accerchiate dalla baby gang composta da maschi e femmine. Delle ragazze hanno iniziato a dire loro “Dateci un euro” e a sbeffeggiarle mentre si trovavano in via Jacopone da Todi. Impaurite, le 13enni sono sono scappate, ma la banda le ha inseguite e acciuffate.

Le ragazze della baby gang hanno iniziato a picchiare le due vittime, mentre gli altri componenti della banda facevano cerchio e incitavano le bulle a proseguire. Hanno iniziato a tirarle per i capelli e, a una ragazza con gli occhiali, è stato dato violento pugno in faccia, talmente forte da romperle le lenti sul viso e da spaccarle un dente. Anche l’altra 13enne è stata picchiata, anche se in maniera meno violenta. Nella concitazione, a una delle due ragazzine è anche stato rubato il cellulare.

UN ALTRA AGGRESSIONE DELLA BABY GANG

Tra le urla delle ragazzine picchiate aggredite, terrorizzate, hanno iniziato a gridare, chiedendo aiuto. Per paura che arrivasse qualcuno, gli aggressori si sono dati alla fuga, ma solo per spostarsi di qualche metro. Hanno infatti individuato altri due 13enni e hanno ripetuto il copione. Le due vittime si trovavano davanti al supermercato e stavano entrando. Li hanno seguito e anche a loro hanno chiesto soldi spicci. Al rifiuto, una delle tre ragazze della baby gang ha sottratto il giubbotto dalle mani di uno dei due ragazzini, mentre un altro componente della gang ha afferrato l’altro ragazzino per il collo. 

Uno dei due 13enni è riuscito a raggiungere la guardia giurata del supermercato per chiedere aiuto, ma gli è stato risposto che non poteva intervenire. Una volta usciti, i due 13enni hanno trovato la banda che li aspettava fuori. E sono iniziati gli sputi in faccia, gli schiaffi e gli spintoni, il tutto condito da insulti e prese in giro. 

L’INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE

Sul posto è accorso il padre di uno dei ragazzini aggrediti che, mentre tutti fuggivano, è riuscito, con incredibile sangue freddo, a seguire uno degli aggressori senza lasciarsi prendere dalla rabbie e senza toccarlo neanche con un dito. Nel contempo ha chiamato la polizia, dando le coordinate per farsi raggiungere. Gli agenti, seguendo le indicazioni dell’uomo, sono riusciti a raggiungerlo al centro commerciale Porta di Roma e, di conseguenza, a fermare il ragazzo, tenuto sotto controllo dal padre del ragazzino aggredito. Adesso il ragazzino dovrà dire agli agenti chi sono i suoi complici. I poliziotti intervenuti sul posto, dopo aver convocato i genitori del minorenne, hanno comunque acquisito anche le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona. Serviranno anche per capire se si tratta della stessa baby gang che da settimane terrorizza la zona. Il gruppo, infatti, per quanto riguarda l’età e la composizione sembra essere lo stesso. 

Subito dopo l’aggressione ai due ragazzini, sul posto è accorsa la mamma di una delle vittime, gridando: “Chi ha aggredito mio figlio?”. In strada c’erano ancora i componenti della baby gang che, spavaldamente, hanno prima sputato in faccia alla donna, poi con una spinta l’hanno buttata a terra e, infine l’hanno minacciata. “Statte bona, senno gonfiano pure a te”, le hanno detto.

UNA 13ENNE E’ FINITA IN OSPEDALE

Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118, per soccorrere una delle ragazzine aggredite. La giovane è stata portata in ospedale a causa delle percosse ricevute: ha un dente rotto e un occhio livido. Oggi è dovuta tornare al pronto soccorso: le botte prese le hanno lasciato un mal di testa preoccupante che ha bisogno di ulteriori approfondimenti. Gli altri tre invece sono ancora in stato di shock. La baby gang, mentre li picchiava, ha anche tentato di spogliarli per rubare loro gli abiti. Giubbotti, scarpe: hanno provato a togliere loro di tutto: e giù botte quando le vittime hanno opposto resistenza. I quattro amici frequentano la terza media all’IC Ojetti, a Montesacro. 

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Roma, lite tra clochard a San Pietro, morto un 46enne

Prima la lite, poi la caduta. Trasportato in ospedale in condizioni disperate è entrato in coma ed è morto due giorni dopo.

A perdere la vita un senza dimora polacco di 46 anni.

A finire fermato con l’accusa di omicidio un secondo clochard,

un 30enne italiano, con il quale la vittima aveva avuto un acceso litigio lo scorso 7 febbraio.

IL CLOCHARD E’ DECEDUTO ALL’OSPEDALE SAN PIETRO

Ma andiamo per ordine: sono stati gli agenti di polizia del commissariato Borgo a intervenire all’ospedale Santo Spirito ieri – giovedì 9 febbraio – su richiesta del personale medico del nosocomio romano che la sera del 8 febbraio era intervenuto in via San Pio X, a due passi da San Pietro, per soccorrere un senza dimora privo di coscienza riverso in terra in una pozza di sangue.

Trasportato d’urgenza al presidio ospedaliero del lungotevere in Sassia con la frattura del naso ed una emorragia cerebrale il 46enne polacco è prima entrato in coma ed è poi deceduto.

FERMATO UN 30ENNE. E’ ACCUSATO DI OMICIDIO PRETERINTENZIONALE

Cominciate le indagini gli investigatori di polizia hanno ascoltato i senza dimora che condividevano i loro giacigli in via San Pio X assieme alla vittima. I poliziotti hanno quindi accertato della preoccupazione dei clochard che hanno riferito loro di non aver avuto notizie del 46enne dalla sera prima, dopo che l’uomo aveva avuto un acceso diverbio con un altro senzatetto, poi identificato in un 30enne italiano.

Da qui la ricostruzione dell’accaduto. I due senza dimora avevano infatti avuto un acceso diverbio la sera dello scorso martedì per futili motivi. Picchiato e spintonato il 46enne è quindi caduto rovinosamente in terra sbattendo violentemente la testa sul selciato. Trasportato d’urgenza al Santo Spirito il clochard è poi deceduto. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto il 30enne con il quale aveva litigato. Messo a disposizione dell’autorità giudiziaria dovrà rispondere del reato di omicidio preterintenzionale. 

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Operaio muore sul lavoro al porto di Civitavecchia

Operaio muore per un incidente sul lavoro al porto di Civitavecchia, nell’area del terminal container dello scalo portuale. A perdere la vita Alberto Motta, 29enne di Tarquinia. Il lavoratore, alla guida di un muletto, sarebbe stato schiacciato da un container mentre era impegnato nelle operazioni di movimentazione al terminal. Nonostante i soccorsi immediati del personale del 118, non c’è stato nulla da fare.

Operaio morto ennesima tragedia sul posto di lavoro

«Siamo di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro. È inammissibile assistere a questa strage quotidiana. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nel 2022 sono state 1.090. Numeri agghiaccianti che non possono essere tollerati. Come UGL esprimiamo cordoglio alla famiglia della vittima e invitiamo il Governo a inserire il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro tra le priorità dell’agenda politica. È fondamentale, inoltre, potenziare i controlli per prevenire simili incidenti». Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio.

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Unità ATER liberate stamattina a San Basilio

Unità ATER liberate stamattina, come deciso in sede di C.P.O.S.P. e ribadito in sede di Tavolo Tecnico in Questura. La Polizia, unitamente al personale della Polizia Locale di Roma Capitale, ha proceduto ad operazioni di liberazione di n. 4 unità immobiliari in via Filottrano nel quartiere San Basilio. Negli appartamenti interessati sono state rintracciate 7 persone, tutte denunciate per occupazione abusiva. Sul posto è intervenuta la sala operativa sociale del Comune di Roma per l’eventuale assistenza ai nuclei familiari interessati. Al termine delle operazioni le unità immobiliari sono state restituite alla legittima proprietà.

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Piccoli vandali devastano una scuola a Guidonia: denunciati

Piccoli vandali denunciati dai Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio. Otto minorenni sono gravemente indiziati di aver danneggiamento il loro istituto scolastico. Le indagini dei Carabinieri sono partite a seguito di quanto avvenuto lo scorso novembre. La dirigente di una scuola superiore di Guidonia si era recata in caserma per denunciare che alcuni ragazzi, al di fuori dell’orario scolastico, si erano introdotti abusivamente all’interno dell’istituto devastandone le aule.

Piccoli vandali scoperti dal sistema di videosorveglianza della scuola

L’analisi del sistema di videosorveglianza ha consentito ai militari di risalire all’identità dei ragazzi, sin da subito apparsi giovanissimi, autori del gesto. Gli otto minorenni, sei maschi e due femmine, tutti alunni dell’istituto, forse per noia o forse per vendetta per qualche cattivo voto ricevuto, sono gravemente indiziati di essersi introdotti all’interno della scuola, di notte, distruggendo una porta e diverso materiale scolastico e didattico. Il sistema di allarme della scuola si è subito attivato, mettendoli in fuga, dopo aver causato danni quantificati in diverse migliaia di euro.

Riscontro dei Carabinieri di Guidonia

Come precisato, il sistema di videosorveglianza e un attento lavoro di riscontro effettuato dai Carabinieri della Tenenza di Guidonia, ha consentito di ricostruire i volti degli otto autori, associando un nome e cognome per ciascuno e sul loro conto è stata inviata una informativa di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, gravemente indiziati dei reati di danneggiamento aggravato e invasione di edifici.

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Celeritas 1506 installato nella galleria Giovanni XXIII

Celeritas 1506, definito impropriamente ‘tutor’, installato nella galleria Giovanni XXIII nel quadrante nord di Roma. Il tratto di strada misura circa 3 chilometri e collega la Farnesina al Policlinico Gemelli. Quindi, multe sicure per chi supere i 70 chilometri orari. Il nuovo sistema, che entrerà a tutti gli effetti in vigore con l’elevazione delle contravvenzioni dal 30 marzo, è ora in fase di pre-esercizio, per fare tutte le opportune verifiche sulla sua funzionalità, e monitora la galleria per l’intera lunghezza in entrambe le direzioni.

Celeritas presente in tre tratte

Il meccanismo del Celeritas è presente in tre tratte distinte della Galleria proprio per tenere conto delle svolte intermedie lungo il percorso. Il sistema, infatti, è in grado di misurare la velocità media di attraversamento dei veicoli dal punto di entrata a quello di uscita di ogni tratta, in modo da fare una valutazione puntuale della velocità mantenuta lungo il tragitto. Sarà multato chi avrà tenuto un’andatura superiore ai 75 kmh (i 70 stabiliti come limite più i 5 di tolleranza disposti dalla legge). Il sistema Celeritas, inoltre, sarà attivo anche per i veicoli che accedono alla galleria dagli accessi intermedi.

Assessore Eugenio Patanè

«Lavorare sulla sicurezza stradale – ha commentato l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – è un dovere morale prima che istituzionale e rappresenta una delle priorità della nostra Amministrazione. Per questo sono diverse le misure che stiamo introducendo per migliorare la sicurezza di automobilisti e pedoni sulle nostre strade. Il sistema Celeritas nella Galleria Giovanni XXIII è uno di questi, insieme a diversi altri che saranno installati prossimamente su strade ad alto scorrimento e ad alto rischio, come ad esempio il viadotto Giubileo, viale Isacco Newton, viale Palmiro Togliatti, Tangenziale est, oltre alla riattivazione del sistema di misurazione sulla via del Mare.

Anche autovelox mobili

Questi interventi si aggiungono alle tante altre misure che in questi mesi stiamo studiando e mettendo in campo, black point, isole ambientali, zone 30, strade scolastiche, e all’intensificazione dei controlli della Polizia Locale con autovelox mobili e fissi, etilometri e al quadruplicamento dei cosiddetti photored, i rilevatori per i passaggi con semafori rossi».

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Incendiario fermato a Morlupo

Incendiario fermato a Morlupo dai Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Porto. In manette un 53enne, originario di Napoli e con precedenti, gravemente indiziato del reato di incendio doloso aggravato.

Incendiario in azione la notte

Nella notte precedente, era scoppiato un incendio dopo che qualcuno, utilizzando del liquido infiammabile, aveva dato fuoco alle porte di ingresso di tre appartamenti di una palazzina ed un garage non attiguo alle abitazioni e solo l’immediato intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco ha consentito di evacuare in tempo l’intero stabile e mettere in salvo 12 famiglie. L’immobile quindi avvolto da un fitto fumo che saliva sino al terzo piano. Ma per fortuna le fiamme non hanno avvolto l’interno dell’edificio, dove c’erano anche delle taniche di benzina ed altri materiali altamente infiammabili, oltre alla bombola del gas presente nell’autorimessa.

Indagini dei Carabinieri

Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 53enne in ordine ai gravi fatti delittuosi e i motivi sarebbero da ricondurre al fatto che l’uomo, con problemi economici, proprio nella mattinata odierna avrebbe dovuto essere sfrattato per morosità. I militari hanno associato il 53enne al carcere di Rebibbia, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che provvederà a fissare l’udienza di convalida.

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Roma, incidente a Tor Bella Monaca: 30enne muore travolto da un auto

Ha travolto ed ucciso un ragazzo che attraversava la strada, poi ha terminato la propria corsa contro alcune vetture in sosta.

Da qui il panico, con i residenti infuriati che si sono riversati in strada, tanto da richiedere l’intervento della polizia per sedare gli animi. L’incidente stradale è avvenuto nel primo pomeriggio in via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca.

A perdere la vita un ragazzo di 30 anni, deceduto dopo il trasporto d’urgenza in ospedale.

E’ SUCCESSO ALLE 14.30 DEL 9 FEBBRAIO ALL’ALTEZZA DI VIA DELL’ARCHEOLOGIA

La tragedia stradale si è consumata intorno alle 14:30 del 9 febbraio all’altezza del civico 90 di via dell’Archeologia, in un’area conosciuta alle cronache come piazza di spaccio. Qui la conducente di una macchina – una 46enne italiana – ha investito il ragazzo di 30 anni che stava attraversando la strada. Un impatto violento con la automobilista della vettura investitrice che si è poi schiantata contro quattro macchine parcheggiate sulla strada della periferia est della Capitale. 

Affidato alle cure del personale del 118 il 30enne è stato trasportato d’urgenza al policlinico Tor Vergata dove è poi deceduto. Sul posto per svolgere i rilievi scientifici sono intervenuti gli agenti del VI gruppo Torri della polizia locale di Roma Capitale che si sono trovati davanti a una situazione incandescente. Momenti di apprensione che hanno richiesto l’intervento della polizia con gli agenti che hanno poi sedato gli animi.  

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A Guidonia, incidente all’interno del Car: investito da un camion all’agromercato, morto un uomo

Tragedia all’interno del Car (il Centro Agroalimentare Roma), dove

un uomo è morto dopo essere stato investito da un camion che

stava effettuando una manovra nell’area dell’agro mercato-ittico

di Guidonia Montecelio. Per il pedone non c’è stato nulla da fare.

E’ SUCCESSO ALLE 12 DI OGGI GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO

L’incidente stradale è avvenuto poco prima delle 12:00 di oggi –

giovedì 9 febbraio – all’interno del polo commerciale di via della Tenuta del Cavaliere, fra Setteville di Guidonia e Case Rosse, nel quadrante nord est della Capitale.

A perdere la vita un uomo di 75 anni residente a Carsoli, in

Abruzzo, che si trovava nell’area del Car quale cliente. 

Da subito in condizioni critiche, per l’anziano nulla si è potuto fare,

se non accertarne il decesso. Fermatosi a chiamare i soccorritori

l’autista del camion che lo ha investito, resta da accertare l’esatta dinamica dell’accaduto.

Sul posto per svolgere i rilievi scientifici e ricostruire le fasi che

hanno determinato l’investimento mortale gli agenti del Servizio sicurezza infortunistica stradale (Ssis) della Polizia Locale di Guidonia Montecelio diretti dal comandante Paolo Rossi.

Informato il magistrato di turno delle procura di Tivoli,

il conducente del mezzo pesante è stato accompagnato in ospedale

per gli esami alcolemici e tossicologici di rito.