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Frutteria chiusa dai carabinieri a Rignano Flaminio. Era ritrovo di pregiudicati

Frutta, verdura e… luogo di appuntamento per malaffari.

L’insolito punto di ritrovo era stato scelto da numerosi pregiudicati

della zona e da persone considerate pericolose per l’ordine pubblico,

che si ritrovavano in frutteria.

Quello infatti era il posto scelto per i loro incontri a Rignano Flaminio, che spesso sfociavano in episodi quantomeno “tumultuosi”. 

IERI I CARABINIERI HANNO NOTIFICATO LA SOSPENSIONE DELLA LICENZA PER 15 GIORNI

 Ma nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della locale stazione, Rignano Flaminio hanno notificato al responsabile della frutteria, il provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni, ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., emesso dal Questore di Roma su richiesta degli stessi Carabinieri.

La richiesta è stata avanzata anche a seguito dei numerosi eventi delittuosi verificatesi presso il citato esercizio commerciale, cui

è seguita un’attività di controllo da parte dei Carabinieri.

I Militari, oltre che a passare al vaglio la documentazione emersa,

hanno anche organizzato servizi di osservazione e altre attività dedicate, che nell’insieme hanno permesso di acclarare che l’attività “è abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose per l’ordine pubblico, per la moralità e il buon costume, oltreché per la sicurezza dei cittadini”. Da qui il provvedimento di chiusura.

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Roma, turista israeliana accoltellata a Termini: processo il 4 aprile

E’ stato fissato per il 4 aprile il processo per Alexander Chomiak,

il 24enne polacco arrestato per il tentato omicidio della

turista israeliana accoltellata a Roma Termini il 31 dicembre scorso.

Il pm Attilio Pisani ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per

il giovane clochard polacco che era stato bloccato il 3 gennaio su

un treno per Brescia da una coppia di carabinieri fuori servizio che lo

ha riconosciuto.

Il giovane, dopo la convalida del fermo a Milano, è stato trasferito

in carcere a Regina Coeli e comparirà davanti alla settima sezione penale del Tribunale di Roma imputato per tentato omicidio e

porto di arma impropria.

IL PM HA CHIESTO E OTTENUTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO PER ALEXANDER CHOMIAK

Le fasi dell’aggressione erano state riprese dalle telecamere

della stazione ferroviaria. Il gip di Milano che aveva convalidato

il fermo aveva sottolineato “la violenza e l’inquietante spregiudicatezza, non solo nella scelta della vittima, una giovane donna sola, ma

anche nella commissione del fatto in luogo pubblico e certamente presidiato”, oltre che “dalle criminogene condizioni di vita del

giovane che ha persino ammesso “di commettere ‘talora’ furti per procurarsi da mangiare” ad esempio lo scorso 27 dicembre quando

è stato identificato dopo un tentativo di furto in un bar di Roma.

Il polacco durante l’interrogatorio però ha negato ogni addebito

dicendo di non essere lui l’aggressore ripreso dalle telecamere.

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Giorno del Ricordo 2023 a Roma

Giorno del Ricordo 2023, il 10 febbraio, con Roma che commemora le vittime delle foibe e l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, nel quadro della complessa vicenda del confine orientale d’Italia, con un programma di incontri nelle biblioteche, seminari, attività per gli studenti, presentazioni editoriali. Iniziative che si terranno fino al 20 febbraio e che saranno rivolte in particolar modo ai giovani delle scuole.

Primo appuntamento del Giorno del Ricordo alla Biblioteca Flaiano

Domani primo appuntamento alle 10.30 alla Biblioteca Ennio Flaiano, nel Municipio III, con la proiezione per le scuole del documentario Il ‘900 dimenticato: Istria, Fiume, Dalmazia. Le foibe e l’esodo dei giuliano-dalmata, a cura di Marino Micich, direttore Archivio Museo storico di Fiume a Roma, e Emiliano Loria dell’Associazione per la Cultura Fiumana Istriana e Dalmata nel Lazio. A seguire, ciclo di letture tratte da Foibe, martiri dimenticati di Carla Cace, Matteo Signori.

Pomeriggio alla Casa del Ricordo

Nel pomeriggio, alle 15.30, l’appuntamento è alla Casa del Ricordo, in via San Teodoro 72, per l’iniziativa dal titolo Amate sponde, a cura della ANVGD – Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e della Società di Studi Fiumani, con la partecipazione del Ministero dell’Istruzione e della FederEsuli. Alla presenza di ospiti istituzionali e dei rappresentanti di un comitato di valutazione, saranno premiati gli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale dedicato al tema dell’esodo giuliano-dalmata indetto dal Ministero dell’Istruzione e dalle associazioni degli esuli giuliano e dalmati. A precedere la premiazione, gli interventi di Donatella Schurzel (Comitato ANVGD di Roma), Giovanni Stelli (Società di Studi Fiumani) e Caterina Spezzano (Ministero dell’Istruzione).

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Droga, fucile e alla guida senza patente: in manette ad Anzio

Droga, fucile e alla guida senza patente: arresto ad Anzio dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale. In manette un 17enne del posto, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente e detenzione abusiva di armi. I militari, durante un servizio di controllo del territorio, hanno fermato un’auto, in via Taglio delle Cinque Miglia e il conducente era trovato in possesso di circa 94 g di hashish. La successiva perquisizione effettuata dai Carabinieri presso il domicilio dell’indagato, ha portato al sequestro di ulteriori 8 kg di marijuana, divisi in grandi buste da circa un chilo e un fucile del tipo doppietta a canne mozze, illegalmente detenuto, unitamente al relativo munizionamento, composto da 30 cartucce calibro 12. I militari hanno scortato il 17enne presso il centro di prima accoglienza per minori di Roma.

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“Nonna ho bisogno di soldi!”… ma c’è la Polizia

“Nonna ho bisogno di soldi!”… ma c’è la Polizia. La classica richiesta telefonica di aiuto arrivata a casa di un’anziana nel quartiere Portuense. L’azione aveva consentito a 2 uomini di accaparrarsi 5 mila euro in contanti più un sacchetto di gioielli, ma ad attenderli sotto casa c’era la Polizia.

Pattuglia dedicate alle truffe agli anziani

Nella tarda mattinata di ieri, una pattuglia della squadra di Polizia Giudiziaria del VII Distretto San Giovanni, durante un servizio “in borghese” dedicato proprio al contrasto delle c.d. truffe agli anziani, ha notato un 52enne di origini napoletane, già conosciuto, seduto al volante di un’utilitaria parcheggiata in una stradina del Portuense. I poliziotti, conoscendo gli schemi classici di determinati reati, si sono appostati in maniera da non essere scoperti. L’intuizione si è rivelata esatta: dopo pochi istanti, uscendo da uno dei palazzi della stessa via, è arrivata un’altra persona, anch’essa nota agli investigatori, un 38enne residente nell’hinterland napoletano, che è salito sull’utilitaria.

Fermati in flagranza

I 2 stavano per partire ma sono stati bloccati repentinamente dai poliziotti del VII Distretto. Il 38enne ha consegnato un sacchetto all’interno del quale c’erano 5 mila euro in contanti, 3 orologi, tra cui uno di valore, e numerosi oggetti in oro, tra cui una fede nuziale. Gli investigatori, dopo una breve ricerca, hanno individuato la vittima: una donna di 80 anni che, al momento del fatto, era sola in casa.

Nonna con… “nipote” in difficoltà

In sede di denuncia l’anziana ha raccontato di essere stata chiamata da un “nipote” in difficoltà economiche. Difficoltà che, se non superate nell’immediato, avrebbero portato all’arresto di tutta la famiglia. Il primo step è stato quello di mandare all’Ufficio postale il marito della vittima così da lasciarla da sola. In brevissimo tempo la nonna si è trovata alla porta colui che doveva essere l’incaricato del ritiro dei soldi che, sempre pressando la vittima affinché non avesse il tempo di ragionare, l’ha convinta a dargli non solo i soldi ma anche tutto l’oro che aveva in casa, compresa la fede nuziale del marito. L’uomo, poi identificato come il 38enne fermato dai poliziotti, è fuggito rassicurando la signora.

Truffa in concorso

Al termine degli accertamenti di rito il 38enne ed il 58enne sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di truffa in concorso. La Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma la convalida dell’operato della PG; lo stesso Giudice ha disposto per entrambi gli indagati la misura cautelare dell’obbligo di presentazione in un ufficio di polizia.

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Contrasto ai borseggi nella Capitale: otto arresti

Contrasto ai borseggi nella Capitale: otto persone arrestate in tre giorni è il bilancio di una attività di portata avanti dai Carabinieri del Gruppo di Roma, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica capitolina.

Tre arresti alla stazione Flaminia

Tre cittadini rumeni di 42, 46 e 47 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Roma Madonna del Riposo perché gravemente indiziati, all’altezza della fermata metro Flaminia, all’interno del vagone della metropolitana, di avere accerchiato, appena prima di scendere dal mezzo, un turista straniero, allo scopo di distrarlo e di avergli asportato dalla tasca il portafogli. I Carabinieri di pattuglia sul mezzo proprio per degli specifici servizi preventivi hanno notato la scena e hanno bloccato i tre e recuperando il maltolto poi restituito al turista.

Due fermi in via Nazionale

In via Nazionale invece, all’incrocio con via delle Quattro Fontane, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro hanno arrestato 2 cittadini romeni, un uomo di 34 anni e una donna di 35, perché gravemente indiziati di aver rubato il borsello ad un turista straniero. I Carabinieri che stavano pattugliando la zona proprio per prevenire furti del genere hanno visto la donna che simulava una caduta per distrarre il turista, che si è offerto di aiutarla a rialzarsi, mentre il compagno gli strappava il borsello. Anche in questo caso i Carabinieri presenti sono subito intervenuti e hanno recuperato la refurtiva.

Contrasto concentrato all’interno della linea metro A

All’interno della fermata Spagna, della metropolitana linea “A”, i Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato un cittadino romeno di 37 anni, gravemente indiziato di avere asportato con destrezza il portafoglio ad una turista straniera. Un amico della vittima ha dato l’allarme ed un Carabiniere del Reggimento Corazzieri, libero dal servizio è immediatamente intervenuto bloccando l’uomo in attesa dei Carabinieri di pattuglia che lo hanno portato in caserma, restituendo il portafogli. Infine, i Carabinieri della Stazione di Roma Viale Libia, nei pressi della metro A, fermata Termini, hanno arrestato due cittadini stranieri di 31 e 22 anni, senza fissa dimora, gravemente indiziati di avere asportato con destrezza il cellulare dalla tasca della giacca di un turista italiano, prontamente bloccati dai militari.

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Roma, prima il malore alla guida poi si schianta contro le vetture in sosta, morta una suora

Prima il malore alla guida, poi lo schianto senza frenare contro le vetture in sosta sulla strada. E’ morta così Loreta Faraglia, una suora

di 89 anni, che stava rientrando nella parrocchia di Santa Maria Regina degli Apostoli, alla Montagnola.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di martedì.

Per la religiosa, una 89enne, nulla si è potuto fare: è morta dopo il trasporto d’urgenza in ospedale.  

L’INCIDENTE E’ ACCADUTO ALLE 18.30 DEL 7 FEBBRAIO AL CIVICO 24 DI VIA SANTUARIO REGINA DEGL APOSTOLI

Sono stati gli agenti del VIII gruppo Tintoretto della polizia locale di Roma Capitale a intervenire intorno alle 18:30 del 7 febbraio all’altezza del civico 24 di via Santuario Regina degli Apostoli per un incidente stradale. Una volta sulla strada che porta all’istituto Pia Società Figlie di San Paolo, dove viveva appunto l’anziana suora, gli agenti hanno accertato l’accaduto.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, la religiosa era alla guida di una Fiat Punto quando ha improvvisamente sterzato, impattando contro le vetture regolarmente in sosta sulla via. 

In condizioni disperate la suora è stata affidata alle cure del personale del 118 e trasportata con l’ambulanza all’ospedale Sant’Eugenio, dove è poi deceduta. E’ stato poi il medico legale ad accertare il malore mentre era alla guida, causa del decesso di suor Loreta. 

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Accoltellato a Termini durante rapina, gravi le condizioni di un 46enne

Un uomo di 46 anni, originario di Milano, è ricoverato in

gravi condizioni dopo essere stato accoltellato domenica sera

nella stazione Termini di Roma nel corso di una rapina.

LA POLIZIA HA ARRESTATO TRE PERSONE

Per questa vicenda la polizia ha arrestato tre persone, tutte straniere

e frequentatori abituali dello scalo ferroviario, per l’accusa

di tentato omicidio.

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Roma, ladri in fuga sulla Tiburtina speronano la volante della polizia

Con la refurtiva in auto non si sono fermati all’alt ed hanno dato vita

ad un inseguimento sulla via Tiburtina. Una fuga da film nel corso

della quale i ladri hanno speronato le volanti della polizia.

Nella vettura tre persone, un uomo e due donne.

È accaduto nella notte fra domenica e lunedì fra Marco Simone e Setteville, nel comune di Guidonia Montecelio.

IL FURTO IN UN CANTIERE EDILE A MARCO SIMONE DI GUIDONIA

I fatti hanno preso corpo dopo che la banda aveva sfondato – con un’auto usata come ariete – la cancellata di un cantiere edile di via dei Sambuci, in zona Marco Simone-Setteville Nord, provincia nord est della Capitale. Un furto rumoroso, che non è passato sotto silenzio.

Sono infatti stati alcuni residenti, allarmati dal frastuono notturno, a richiedere l’intervento al 112.

Caricato il materiale edile sull’auto la banda si è quindi data alla fuga a tutta velocità. Una volta sulla Tiburtina l’auto dei fuggitivi è stata intercettata dalle volanti della polizia. Intimato l’alt, il conducente della vettura ha però ingranato la marcia dando vita a un pericoloso inseguimento a tutta velocità sulla via Tiburtina, direzione Tivoli.

Con le “pantere” alle calcagna il ladro alla guida ha speronato una delle auto della polizia.

IDENTIFICATI IN UN UOMO E DUE DONNE DEL CAMPO ROM DI VIA DI SALONE

Oramai braccati i ladri hanno quindi preso a tutta velocità via Arnaldo Fusinato, nella zona di Setteville, dove sono poi stati bloccati dalla polizia. Identificati in un uomo e due donne, di età compresa tra i 40 e i 44 anni e tutti residenti nel vicino campo rom di via di Salone, sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dovranno rispondere delle accuse di furto aggravato in concorso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento ai beni dello Stato.  

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Roma, nuovo avvistamento di cinghiali a Villa Pamphili

Nuovi avvistamenti di cinghiali a Roma. Questa volta, un cinghiale

è stato nuovamente avvistato nell’area di Villa Doria Pamphilj,

mentre si aggirava all’interno della storica area verde romana.

Una situazione che ha fatto subito allarmare le Forze dell’Ordine,

che stanno pianificando una tattica di cattura per l’animale e, si vocifera, l’eventuale abbattimento dello stesso essere.

Una situazione che, dopo gli abbattimenti del 18 gennaio, hanno

fatto scatenare la polemica con gli ambientalisti romani.

QUESTA MATTINA UN CINGHIALE E’ STATO AVVISTATO A VILLA PAMPHILI

Questa mattina, un cinghiale è stato avvistato all’interno di 

Villa Doria Pamphili. L’animale si aggirava nei pressi del cancello d’ingresso su San Pancrazio, non creando problemi ai residenti e

gli abituali fruitori dell’immenso giardino pubblico romano.

Una situazione su cui però le Forze dell’Ordine vogliono agire, soprattutto per evitare potenziali aggressioni ai danni delle persone.

In tal senso, si starebbe pensando la cattura dell’animale e

il successivo abbattimento. 

L’ANIMALE RISCHIA L’ABBATTIMENTO

La tattica utilizzata sull’animale, potrebbe essere la stessa che ha condotto un altro gruppo di ungulati alla morte meno di venti giorni fa. Infatti, un gruppo di cinghiali venne sedato e catturato all’interno di Villa Doria Pamphilj, al fine poi di essere abbattuto nel giro di 48 ore nei pressi della villa utilizzata nei summit.

Una situazione di una crudeltà unica, che aveva mandato su tutte le furie i vari attivisti ambientali su Roma e il Lazio. 

Dopotutto, la soluzione migliore risulterebbe nel mantenere in vita questi animali, senza però fargli combinare danni all’interno della

realtà cittadina.

Mentre in altre zone di Roma si stanno pensando a reti per non farli entrare nella città, come sta avvenendo a Castel Fusano, qui invece si sta pensando a una decisione drastica: l’uccisione di questi animali.

Una mossa inumana, specie poi quando le soluzioni sono varie e diverse dalla morte di un animale innocente, colpevole solo di seguire l’istinto di sopravvivenza.