Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un tragico fatto di cronaca.
Il 20 marzo 1987 Muore in un attentato LICIO GIORGIERI .
A Roma il generale, mentre rientrava nella propria abitazione a
bordo dell’auto di servizio, venne affiancato in via del Fontanile Arenato da esponenti delle Brigate rosse – Unione Comunisti Combattenti a bordo di un motociclo.
I TERRORISTI ESPLOSERO CINQUE COLPI E UCCISERO IL GENERALE
I terroristi esplosero cinque colpi e uccisero il generale, lasciando illeso l’autista, Simone Narcelli, un aviere di leva.
Il 9 o il 10 dicembre precedente, il generale aveva segnalato un
possibile fallito tentativo di attentato alla sua persona nello stesso luogo.
Chiese maggiore protezione, ma non gli venne concessa.
Il generale Giorgieri lasciò la moglie Giorgia Pellegrini, preside di scuola media a Roma deceduta a gennaio 2014 e una figlia,
Luisa Gioia Giorgieri, deceduta il 13 maggio 1994 per un tumore.
L’omicidio suscitò vasta emozione dopo che per alcuni anni le
violenze terroristiche erano parse scemare e a seguito della tragica morte, la salma del generale fu esposta in una camera ardente presso il
Ministero dell’Aeronautica Militare a Roma, dove ricevette
l’omaggio della cittadinanza prima dello svolgimento dei funerali.
Alla sua memoria è dedicato il caccia Lockheed F-104G esposto
come gate guardian presso l’aeroporto di Trento.