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Cultura

Il cinquantenario dei Bronzi di Riace

Il cinquantenario dei Bronzi di Riace. Era il 16 agosto del 1972 quando al largo delle coste di Riace, in Calabria, dopo una segnalazione del sub Stefano Mariottini, i carabinieri riportavano alla luce due statue uniche al mondo, i Bronzi di Riace. Due icone, facenti probabilmente parte di un complesso gruppo di sculture bronzee, le cui immagini di lì a poco avrebbero fatto il giro del mondo, entrando nell’immaginario collettivo e aprendo nuovi e inediti scenari nello studio della Magna Grecia e non solo. Leggende, eroi, guerrieri, adoni: i Bronzi di Riace sono tuttora avvolti dal mistero e con la loro perfezione scultorea si sono trasformati nel simbolo della Magna Grecia, della Calabria, del Mediterraneo.

Cinquantenario con candidatura a bene UNESCO

Recentemente candidati come bene UNESCO, a distanza di cinquant’anni dal loro ritrovamento, i Bronzi di Riace saranno protagonisti, nel 2022, di una nuova narrazione della Calabria contemporanea, sostenibile e innovativa che verrà raccontata in Italia e nel mondo attraverso un percorso di eventi alla riscoperta del territorio e della sua cultura. Una staffetta di azioni, promosse dalla Regione Calabria, che vedranno il territorio protagonista non solo nella valorizzazione delle eccellenze locali e territoriali, ma anche in dialogo con i più importanti spazi di cultura in Italia e nel mondo con partner d’eccezione: Ministero della Cultura, Calabria Film Commission e molti altri.

Bronzi di Riace protagonisti in tv

I Bronzi di Riace saranno protagonisti a ottobre su Rai Cultura con una puntata speciale dell’ottava serie di “Viaggio nella Bellezza”, e su Rai Play a dicembre e in prima serata su Rai3, con una puntata speciale di “Ossi di Seppia”. Spazio poi alla riqualificazione urbanistica che attinge al mondo dell’arte contemporanea e della street art, che vedrà la realizzazione di Qui e Ora, Murales a tema Magna Grecia, e agli approfondimenti scientifici con “I Bronzi di Riace: 50 anni di studi e di ricerche”, convegno che riunirà, per un evento unico, i numerosi ricercatori nazionali e internazionali che negli ultimi 50 anni hanno cercato di far luce sul mistero dei Bronzi di Riace.

Omaggio del comune di Reggio Calabria e di Riace il 16 agosto

Per il 16 agosto, data del ritrovamento, il Comune di Reggio Calabria renderà omaggio ai bronzi con una suggestiva installazione di video mapping sulla facciata del museo di Reggio Calabria, mentre, per l’intero periodo estivo, Corso Garibaldi diventerà scenografia d’eccellenza della mostra a cielo aperto di Archeologia pubblica dedicata proprio al ritrovamento dei Bronzi. Anche la città di Riace si trasformerà in palcoscenico il 16 agosto, in occasione della giornata del cinquantenario. Le celebrazioni nel luogo del ritrovamento si apriranno con “L’alba dei Bronzi: «Immersi» nel luogo del ritrovamento” e si concluderanno con “La Notte dei Bronzi di Riace”, offrendo al pubblico anche una mostra fotografica celebrativa, un convegno di studi storico – culturali e ancora concerti ed eventi musicali.

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Domani finale del Premio Strega. I finalisti saranno 7

Al Ninfeo di Villa Giulia è ormai quasi tutto pronto per

accogliere domani sera, 7 luglio, la finale della

LXXVI edizione del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria

e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega, un’edizione che passerà

alla storia perché per la prima volta i finalisti saranno 7:

Mario Desiati con Spatriati (Einaudi) alla guida della ‘settina’, seguito

da Claudio Piersanti con Quel maledetto Vronskij (Rizzoli), Marco Amerighi con Randagi (Bollati Boringhieri), 

Veronica Raimo con Niente di vero (Einaudi), ex equo Fabio Bacà

con Nova (Adelphi) e Alessandra Carati con E poi saremo salvi (Mondadori), e in chiusura di classifica Veronica Galletta

con Nina sull’argine (Minimum Fax).

FORSE ASSENTI BACA’ E GALLETTA PER COVID

Con lo spettro del covid ancora presente (Bacà e Galletta sono

entrambi in attesa di fare il tampone e rischiano di non partecipare) ma con un’evidente voglia di riconquistare la “normalità”, 

il tradizionale e prestigioso concorso letterario, trasmesso in diretta

su Rai3 alle 23 con la conduzione di Geppi Cucciari, non mancherà

di dare il proprio omaggio “a Raffaele La Capria, protagonista di una grande edizione del premio”, come ha detto questa mattina

nel corso della conferenza stampa di presentazione Giovanni Solimine, Presidente della Fondazione Bellonci, che ha espresso

soddisfazione anche per la ritrovata “collaborazione, purtroppo interrotta in questi anni, con il Comune di Roma, appena annunciata dall’assessore alla cultura Gotor.

LE PAROLE DI PETROCCHI DIRETTORE DELLA FONDAZIONE BELLONCI

Faremo diverse iniziative insieme all’amministrazione capitolina, la prima dedicata a Flaiano per i 50 anni dalla morte”.

 “Gli ultimi mesi i dati sulla lettura non sono stati incoraggianti: forse

si tratta di flessione fisiologica dopo i buoni numeri ottenuti durante la pandemia. 

Speriamo che anche quest’anno i libri dello Strega diano una mano”,

si è augurato Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci. (ANSA).

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Almanacco. 6 luglio 2020 muore a Roma Ennio Morricone

Oggi ricordiamo nel nostro almanacco romano un grande musicista.

Il 6 luglio 2020 muore a Roma il Maestro ENNIO MORRICONE.

Immaginare il cinema senza le sue musiche evocative, è come

ammirare una bella statua senza aver mai conosciuto la Pietà di Michelangelo.

Alle elementari si ritrova come compagno di classe un certo

Sergio Leone, con il quale più tardi scrive un pezzo di storia del cinema,

da Per un pugno di dollari (1964), primo capitolo della saga “spaghetti western”, al gangster malinconico C’era una volta in America (1984).

raccogliendo cinque nomination agli Oscar, porta le sue sinfonie in giro per il mondo, dimostrando uguale abilità come direttore d’orchestra.

VINCE L’OSCAR ALLA CARRIERA

Di premi ne avrebbe meritati molti di più, in particolare l’Oscar che

gli viene riconosciuto soltanto nel 2007 “alla carriera”, dopo essere stato nominato per 5 volte tra il 1979 e il 2001 senza aver mai ricevuto il premio.

Insieme a questo mette in bacheca 9 David di Donatello,

un Leone d’oro alla carriera nel 1995 e, primo italiano in assoluto, il Polar Music Prize dall’Accademia Reale svedese di musica, nel 2010.

Nel 2013 cura le musiche de “La migliore offerta”, thriller diretto da Giuseppe Tornatore, che gli vale il David per la “miglior colonna sonora”.

NEL 2016 HA LA STELLA NELLA WALK OF FAME

Il 26 febbraio 2016, gli è stata attribuita la stella numero 2574 nella celebre Hollywood Walk of Fame.

Il 28 febbraio 2016, ottiene il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight,per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe.

Nel 2016, in collaborazione con Alessandro De Rosa, è stata pubblicata l’autobiografia “Inseguendo quel suono”.

HA VENDUTO 70 MILIONI DI DISCHI

Ennio Morricone è Accademico Effettivo dell’Accademia Nazionale

di Santa Cecilia e socio dell’associazione Nuova Consonanza impegnata in Italia nella diffusione e produzione di musica contemporanea.

Morricone ha venduto più di 70 milioni di dischi.

Il 27 dicembre 2017 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, il secondo grado in ordine d’importanza.

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LaCasaChiama al via alla Casa Internazionale delle Donne

LaCasaChiama al via oggi alla Casa Internazionale delle Donne di Roma. Il programma estivo fino al 7 settembre offrirà al pubblico romano 15 giorni di proiezioni cinematografiche e performance teatrali che, attraverso lo sguardo femminile e delle nuove generazioni sull’arte, sulla vita e sul mondo, vogliono coniugare intrattenimento e riflessione e promuovere le nuove opere e proposte artistiche di donne e giovani.

LaCasaChiama progetto vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana

LaCasaChiama è un progetto vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE. L’iniziativa è stata costruita con la partecipazione delle associazioni che animano il Consorzio della Casa Internazionale delle Donne e con il coinvolgimento esterno di associazioni di settore, scuole a livello nazionale e internazionale e luoghi delle donne. Per la partecipazione esterna inaugurato il metodo delle call. Questo per rendere la Casa un luogo sempre più aperto, partecipativo e capace di raggiungere un pubblico vasto e plurale, interessato ai temi delle donne, dell’infanzia, delle nuove generazioni e della diversità culturale.

Appuntamenti dal 5 luglio al 4 agosto e dal 30 agosto al 7 settembre

Gli appuntamenti de LaCasaChiama, che si svolgeranno tra il 5 luglio e il 4 agosto e tra il 30 agosto e il 7 settembre, si articoleranno in due sezioni: la prima, dedicata alle proiezione di documentari realizzati da donne, italiane o straniere, e di cortometraggi e opere prime diretti soprattutto da under 30; la seconda, destinata ai monologhi comici scritti e interpretati dalle donne. Tra i documentari e i corti, centrali sono i temi dei saperi e della cura. Cura della vita, a partire dai bisogni (su tutti lavoro, reddito, salute), ma anche cura del mondo, per i diritti umani e delle donne, la pace, la convivenza tra i popoli.

Esperienza della guerra e racconti di vita

E poi l’esperienza della guerra, la memoria e i racconti di vita. Nei monologhi comici, invece, spazio alle donne che, prendendo spunto dalla vita quotidiana, si raccontano e raccontano le contraddizioni e gli stereotipi della società in cui sono immerse. La programmazione delle opere, risultato delle due call che si sono svolte a giugno, è il frutto di una ricerca femminista portata avanti con una grande attenzione all’originalità e alla qualità delle proposte.

Impegno sociale per il mondo dell’infanzia con attività di laboratorio

Nella rassegna, che si rivolge alla cittadinanza allargata, è stato anche riservato un impegno speciale al mondo dell’infanzia. Presenti attività di laboratorio e cinema per bambine e bambini organizzate in collaborazione con la Casina della Magnolia Lab e Filmstudio nelle serate del 30 e 31 agosto. Tutti gli appuntamenti de LaCasaChiama si terranno nel Giardino della Magnolia e, in caso di pioggia, nella Sala Tosi. Gli eventi sono a ingresso libero e gratuito, per dare la possibilità di partecipare anche a chi sta risentendo della crisi economica.

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Il Coro Musicanova in concerto nel weekend

Doppio appuntamento nel weekend per il coro Musicanova di Roma. Sabato 9 luglio il coro diretto dal Maestro Fabrizio Barchi sarà di scena nella Basilica romana di San Saba. Il giorno successivo si esibirà al Castello di Santa Severa.

Il concerto di sabato rientra nell’ambito della rassegna corale internazionale “In Choro Veritas – Polifonia senza frontiere”, organizzata da Federcori (Federazione Cori Italiani). Durante la serata, al via alle 19.30 con ingresso gratuito, Musicanova proporrà un repertorio sacro che spazierà dalla metà del XVI secolo fino ai giorni nostri.

E’ prevista anche la partecipazione straordinaria del Coro Fundación GSD di Madrid, fondato nel 2012 e diretto dal Maestro Jerónimo Marin. Il coro è composto da circa 50 cantori ed è molto attivo nel promuovere la funzione pedagogica ed educativa della coralità.

Coro Musicanova, doppio concerto nel fine settimana

Domenica 10 luglio, invece, il coro Musicanova sarà tra i protagonisti del VokalFest. La kermesse è finalizzata a valorizzare la polifonia vocale mediante l’incontro di diverse realtà corali della romane e non solo, spaziando tra generi anche molto diversi tra loro. L’evento, con ingresso a pagamento a partire dalle ore 19, è ideato e promosso dall’Associazione Decanto ed è prodotto in collaborazione con LazioSound e il festival del Castello di Santa Severa.

Il programma presentato dal coro Musicanova sarà dedicato interamente alla celebrazione della tradizione italiana operistica e popolare. Saranno eseguiti brani della Traviata di Verdi e del Barbiere di Siviglia di Rossini, arrangiato per una esibizione corale. Inoltre, sono previste anche una versione corale di “Bella ciao”, arrangiata da Ben Parry, “Insalata italiana” di Richard Genée e “Chitarra d’amor”.

Il coro Musicanova è stato fondato nel 1999 dal Maestro Fabrizio Barchi, uno dei più apprezzati direttori di coro italiani. Barchi, nel corso della sua carriera, ha creato e diretto molti cori in ambito associativo e scolastico ed ha insegnato Direzione di coro presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso.

Il Musicanova è attualmente una delle realtà più apprezzate in Europa, grazie a un’intensa attività concertistica che ha superato i confini nazionali. Il coro può inoltre vantare le vittorie di prestigiose kermesse.

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Almanacco. 5 luglio 716 A.C. è la data della morte di Romolo. Fondatore e primo Re di Roma.

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 5 luglio 716 A.C.

E’ la presunta data (alcune fonti indicano il 7 luglio) della morte di Romolo, gemello di Remo , fondatore e primo Re di Roma.

Dopo trentotto anni di regno, secondo la leggenda

(all’età di cinquantaquattro), Romolo venne assunto in cielo durante

una tempesta ed un’eclissi, avvolto da una nube, mentre passava in rassegna all’esercito e parlava alle truppe vicino alla palude Capra (nel campo Marzio).

L’improvvisa scomparsa del loro fondatore fece sì che i Romani,

lo proclamarono dio (con il nome di Quirino, in onore del quale fu edificato un tempio sul colle, chiamato in seguito Quirinale),

figlio di un dio (Marte), re e pater (padre) di Roma.

SECONDO LA TRADIZIONE LA MORTE DATATA 5 O 7 LUGLIO 716 A.C.

Ancora ai tempi di Plutarco si celebravano molti riti nel giorno della

sua scomparsa, avvenuta secondo tradizione il 5 o il 7 luglio del 716 a.C.

Sembra anche che, per dare maggiore credibilità all’accaduto,

la tradizione racconta che riapparve al suo vecchio compagno albano Proculo Giulio, il più antico personaggio noto appartenente alla gens Iulia.

« Stamattina o Quiriti, verso l’alba, Romolo, padre di questa città,

è improvvisamente sceso dal cielo e apparso davanti ai miei occhi.
Va e annuncia ai Romani che il volere degli Dei è che la mia Roma diventi la capitale del mondo.

Che essi diventino pratici nell’arte militare e tramandino ai loro figli

che nessuna potenza sulla Terra può resistere alle armi romane. »

L’evidente somiglianza delle tradizioni, ha indotto alcuni storici

a ritenere che questo racconto abbia ispirato quello relativo alla risurrezione di Gesù.

Nella probabile realtà storica, invece, il primo re di Roma sarebbe

morto assassinato dai Patres durante una seduta del consiglio regio

al Volcanal (ovvero il tempio di Efesto nel Foro romano).

Si racconta infatti che, a causa delle continue limitazioni che aveva posto al Senato, organo divenuto più che altro di facciata ad una

forma di monarchia sempre più “assoluta”, soprattutto dopo la morte

di Tito Tazio, caddero sui suoi membri sospetti e calunnie.

Il suo corpo sarebbe stato poi simbolicamente smembrato dai senatori, “a causa del suo carattere troppo duro” e le sue parti

(divise tra gli stessi membri del Senato sepolte nelle varie aree componenti il territorio della città.

Nello stesso giorno, nella Roma Antica si svolge il Poplifugium,

o Poplifugia, antica festività che commemora la fuga dalla Città dei Romani, terrorizzati in occasione proprio della morte di Romolo o,

secondo altri, quando i Fidenati e i Ficulei li assalirono poco dopo

la conquista di Roma da parte dei Galli, nel 390 a.C.

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Almanacco: 4 luglio 1951 Inaugurato a Roma Ponte Flaminio

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 4 luglio 1951.

Viene inaugurato il ponte Flaminio, ideato da Armando Brasini

alla fine degli anni Trenta.

E’ un ponte attraversato da corso di Francia, a Roma, nei quartieri Parioli e Tor di Quinto e nella zona di Vigna Clara.

Fu chiamato a progettarlo Armando Brasini, che aveva già iniziato a realizzare nei dintorni la chiesa di Piazza Euclide, villa Manzoni

e la sua dimora presso ponte Milvio.

Per le strutture, fu incaricato l’ing. Aristide Giannelli.

Il progetto presentato da Brasini a Mussolini prevedeva un enorme

arco monumentale che emulava gli archi di trionfo romani.

Il Duce, che spesso interveniva sui disegni dei suoi progettisti, tuttavia, fece eliminare l’arco e semplificò il progetto.

Brasini sembrò accettare di buon grado la modifica, asserendo che

il progetto ne risultava migliorato quanto ad ampiezza ed originalità .

I LAVORI INIZIARONO NEL 1938

I lavori, affidati alla società Tecnobeton, cominciarono nel 1938, ovvero alla vigilia del secondo conflitto mondiale;

per questo motivo vennero sospesi nel 1943, quando alcune strutture

già realizzate subirono dei danni a causa degli eventi bellici, per riprendere solo nel 1947 e finire nel 1951.

Nella nuova Repubblica il ponte avrebbe dovuto mutare il nome

in “ponte della Libertà”, tuttavia si preferì una denominazione coerente con quella del primo tratto della variante alla via Cassia,

che esso avrebbe servito (tale tratto, dal ponte fino a via Antonio de Viti de Marco, dopo essere stato intitolato in origine via Caio Flaminio

e poi via Flaminia nuova, fu ribattezzato nel 1959 Corso di Francia).

Esso infatti è il primo ponte monumentale sul Tevere a nord di Roma, a servizio dello storico itinerario della via Flaminia;

dal 1960 è collegato al viadotto di corso di Francia, che dal quartiere Tor di Quinto si congiunge ai Parioli sovrappassando il villaggio olimpico.

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Almanacco. 2 luglio 1987 Nilde Iotti entra nella storia come prima donna Presidente della Camera

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 2 luglio 1987.

Nilde Iotti entra nella storia come prima donna presidente della Camera:

Leonilde Iotti, nota con il diminutivo di Nilde, deputato del

Partito Comunista Italiano, viene eletta, per la terza volta consecutiva,

Presidente della Camera dei Deputati, raggiungendo in questo

mandato un altro primato oltre a quello di essere la prima donna della storia d’Italia a presiedere la Camera dei Deputati.

Nilde Iotti intraprende il percorso politico nel 1943 quando si iscrive

al PCI e partecipa alla resistenza, dapprima come porta-ordini

e successivamente aderendo ai Gruppi di difesa della donna diventandone poi organizzatrice e responsabile:

il suo lavoro in questo campo la porta così ad essere eletta

presidente dell’Unione Donne Italiane di Reggio Emilia.

Nilde Iotti inizia però ad avere un ruolo fondamentale per il

nostro Paese nel 1946 quando viene candidata dal Partito Comunista Italiano ed eletta all’assemblea costituente:

FARA’ PARTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI FINO AL 1999

la Iotti nel 1948 entra quindi a far parte della Camera dei deputati dove rimarrà sino al 1999.

Eletta Presidente della Camera nel 1979 per la prima volta, viene

rieletta per ben tre legislature, l’ultima delle quali iniziata proprio il 2 Luglio 1987.

Le dimissioni di Nilde Iotti arrivarono solo nel Novembre 1999, a

pochi giorni dall’arresto cardiaco che causò la sua morte.

L’altro primato incontrastato è di aver ininterrottamente ricoperto tale carica per 13 anni.

Altre due donne verranno elette allo scranno più alto della Camera: Irene Pivetti nel 1994 e Laura Boldrini nel 2013.

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Caleidoscopio speciale alla Casa del Cinema

Caleidoscopio speciale lunedì 4 luglio alla Casa del Cinema di Villa Borghese. All’interno della programmazione ci sarà spazio, infatti, per un omaggio a due degli artisti più importanti e apprezzati del secolo scorso: Pier Paolo Pasolini e Ugo Tognazzi. Due personaggi apparentemente distanti tra loro ma accomunati, oltre che dal mirabile talento, anche dall’età anagrafica che li avrebbe messi di fronte quest’anno al loro centesimo anno di vita.

Caleidoscopio con personale di Luisa Mazzone “Tognazzi Pasolini 100”

E per celebrare questa ricorrenza, nella storica sede di Villa Borghese, verrà inaugurata la mostra Tognazzi Pasolini 100, una personale di Luisa Mazzone che intende rendere omaggio ai due artisti attraverso l’esposizione di tavole pittoriche di alcuni film tradotti in trentadue suggestive illustrazioni. I disegni sono tratti da due pubblicazioni: Pasolini Il Cinema in 20 tavole, promosso dal Mibact per il 40° anniversario della morte di Pasolini (Nededizioni 2015) e presentate alla 72° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e Ugo Tognazzi Storia, stile e segreti di un grande attore, realizzato nel 2018 a corredo della grande rassegna che il Museum of Modern Art di New York ha dedicato alla carriera di Tognazzi.

Tavole con testi di Mario Sesti

Le tavole sono accompagnate da testi direttamente curati da Mario Sesti, una delle firme più autorevoli della critica cinematografica in Italia. La mostra a ingresso gratuito rimarrà aperta fino al 4 settembre. Il programma della giornata prenderà il via già a partire dalle ore 18, quando alla presenza del regista si terrà la proiezione de La voglia matta di vivere (Italia, 2022, 78’), documentario in cui Ricky Tognazzi ripercorre le tappe salienti del lungo percorso di Ugo, non solo come attore ma anche come padre.

Presentato anche il volume “Ugo Tognazzi. Storia, stile e segreti di un grande attore”

Dopo l’inaugurazione della mostra, infine, sarà presentato il volume su Ugo Tognazzi “Ugo Tognazzi. Storia, stile e segreti di un grande attore”, Edizioni Sabinae – Luce Cinecittà in un appuntamento condotto dallo stesso Mario Sesti. Scenografa, illustratrice e docente di Disegno e Storia dell’Arte, Luisa Mazzone ha iniziato il suo percorso professionale come insegnante di scenografia in diverse scuole romane. Allieva di Piero Tosi ha conseguito il Diploma in Scenografia, Arredamento e Costume presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2009 ha ricoperto il ruolo di stagista scenografa nel film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek. Per progetti d’animazione come Background Artist ha lavorato per Animundi S.r.l e come Visual Development Artist ha collaborato alla realizzazione di un progetto internazionale, Milafilm. Dal 2019 collabora come colorista con Disney Publishing Group.

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Almanacco. 27 giugno 2016 muore a Roma l’attore Bud Spencer.

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un artista indimenticabile.

Il 27 giugno 2016 muore a Roma l’attore Bud Spencer.

Ha raggiunto il successo per i suoi film in coppia con Terence Hill,

tanto che il duo di attori «ha ottenuto fama mondiale e ha attirato milioni di posti al cinema» e per questo il 7 maggio 2010 ha ricevuto

il David di Donatello alla carriera.

E’ STATO UN CAMPIONE DI NUOTO

Nel corso della carriera da nuotatore è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero il 19 settembre 1950,

oltre a essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta.

Oltre a ciò ha anche conseguito diversi brevetti per diventare un pilota di linea e di elicottero.

Nel corso degli anni si è impegnato anche a sostenere e finanziare enti di beneficenza per bambini tra cui il Fondo Scholarship Spencer.

NASCE LA COPPIA CON TERENCE HILL

Sul set conobbe il suo compagno di lavoro, un altro giovane attore

con al suo attivo varie pellicole ma in ruoli secondari e sconosciuto al grande pubblico, Mario Girotti, il futuro inseparabile compagno,

meglio noto come Terence Hill. Il film Dio perdona… io no!

fu la prima pellicola della coppia, diventata poi nel tempo inossidabile per questo genere di produzioni.

Ai due attori venne consigliato, per le presentazioni in locandina,

di cambiare i propri nomi, considerati “troppo italiani” per un film western e per fare colpo a livello internazionale;

inoltre, questa trovata avrebbe reso più appetitose le opere e i personaggi interpretati.

Carlo Pedersoli creò quindi il suo pseudonimo, ovvero Bud Spencer

(in omaggio all’attore Spencer Tracy e giocando con ironia sul nome della birra Budweiser, commercializzata in Italia come Bud),

mentre Mario Girotti scelse il suo da una lista di venti nomi inventati.

Bud e Terence girarono insieme diciotto film, sedici dei quali come coppia protagonista: in Annibale (1959) Bud e Terence (ancora Carlo Pedersoli e Mario Girotti)

recitarono infatti in scene separate senza mai incontrarsi sul set,

mentre in Il corsaro nero (1971) l’interprete principale fu solo Terence

e a Bud venne riservata una parte minore in un ruolo da cattivo.

E’ L’ATTORE ITALIANO PIU’ FAMOSO AL MONDO

Nel 1999, pochi giorni dopo il trionfo di Roberto Benigni a Los Angeles nella notte degli Oscar per La vita è bella, la rivista statunitense TIME, sulla scia dell’evento,

pubblicò una classifica degli “attori italiani più famosi del mondo” nella quale Bud Spencer occupava il primo posto, seguito da Terence Hill al secondo:

nonostante ciò, rivelerà in seguito l’amarezza per essere stato quasi sempre snobbato dalla critica cinematografica: