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Dialoghi sull’Europa 2022 a La Sapienza

Lunedì 28 marzo alle ore 10, presso l’Aula A dell’Edificio di Scienze politiche, sarà inaugurata la sesta edizione di “Dialoghi sull’Europa 2022”, la settimana di iniziative organizzate dal Dipartimento di Scienze politiche di La Sapienza con il patrocinio della Commissione europea – Rappresentanza in Italia, dedicate all’Europa e aperte alla città. Nel corso dell’evento inaugurale interverranno Vincenzo Amendola, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e Carlo Corazza, portavoce del Parlamento europeo in Italia.

A seguire: “Tra Italia e Francia: una visione comune per l’Europa, Università, ricerca, cultura”

Seguirà, alle ore 12, l’incontro dal titolo “Tra Italia e Francia: una visione comune per l’Europa, Università, ricerca, cultura”, alla presenza dell’ambasciatore francese Christian Masset e della rettrice Antonella Polimeni.

Dialoghi sull’Europa 2022 si concluderà venerdì 1 aprile

L’edizione 2022, che si concluderà venerdì 1 aprile, si pone quale occasione per promuovere la partecipazione del Dipartimento alla Conferenza sul Futuro dell’Europa, le cui tematiche di riferimento sono: cambiamento climatico e ambiente, salute, un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione, l’UE nel mondo, valori, diritti, stato di diritto e sicurezza, trasformazione digitale, democrazia europea, migrazione, istruzione, cultura, gioventù e sport.

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Ultimi giorni per Caravaggio a Palazzo Barberini

Sabato 26, e domenica 27 marzo sono gli ultimi giorni per visitare la mostra “Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta. Violenza e seduzione nella pittura tra Cinquecento e Seicento”, a cura di Maria Cristina Terzaghi allestita nello spazio mostre di Palazzo Barberini, sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.

Riscoperta della tela di Caravaggio “Giuditta che decapita Oloferne”

L’esposizione celebra i cinquant’anni dall’acquisizione da parte dello Stato Italiano e anche i settanta dalla riscoperta della celeberrima tela di Caravaggio Giuditta che decapita Oloferne, realizzata a Roma al principio del Seicento e custodita a Palazzo Barberini.

Esposte 31 opere provenienti anche dall’estero

Accanto al capolavoro di Caravaggio sono esposte 31 opere provenienti da importanti istituzioni nazionali ed internazionali, divise in quattro sezioni, che documentano la travolgente novità innescata dall’opera di Caravaggio nella pittura contemporanea. Tra le altre, anche la bellissima Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi, in prestito dal Museo di Capodimonte.

Domenica 27 ultimo appuntamento con il laboratorio per bambini

Domenica 27 alle ore 11 anche l’ultimo appuntamento con il laboratorio didattico Eroi ed eroine a misura di bambino a cura dell’Associazione sipArte!. Bambini e famiglie sono invitati a scoprire la figura dell’eroina biblica attraverso attività mirate. Massimo 10 partecipanti. Attività gratuita per i bambini i bambini tra i 6 e i 12 anni, biglietto ridotto con tariffa speciale a 6 euro per gli accompagnatori.

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Al Museo Nazionale Romano da oggi la Commedia Umana di Ai Weiwei

Da oggi fino al 3 aprile 2022 il Museo Nazionale Romano ospita – alle Terme di Diocleziano – l’opera La Commedia Umana di Ai Weiwei.

Composta da oltre duemila pezzi di vetro soffiato a mano e fuso dai maestri vetrai di Berengo Studio di Murano,  

La Commedia Umana è un enorme lampadario dalle dimensioni colossali (oltre 6 metri di larghezza per circa 9 di altezza) 

che con le sue quattro tonnellate di peso calerà dal soffitto di una delle aule delle antiche Terme:

tra le più grandi sculture mai create in vetro di Murano accolta nel complesso termale più esteso di tutta l’antichità.

L’ESPOSIZIONE ORGANIZZATA DAL MUSEO NAZIONALE ROMANO

 L’esposizione è prodotta e organizzata dal Museo Nazionale Romano e Berengo Studio con la Fondazione Berengo, e vede la collaborazione della Galleria Continua. 

L’istallazione all’interno delle Terme di Diocleziano, una delle prestigiose sedi del Museo Nazionale Romano, sarà aperta al pubblico dal 25 marzo al 3 aprile 2002.

Frutto di tre anni di lavoro, l’opera è un monumento tortuoso, una cascata di ossa, teschi e organi di vetro nero: un manifesto che, come afferma l’artista, “tenta di parlare della morte per celebrare la vita”. 

Essa infatti riproduce attraverso il vetro il contenuto di un corpo quando liberato dalla pelle, quando viene messo a nudo e le viscere esposte alla vista.

Attraverso la sua opera Weiwei, la cui ideazione artistica e attività politica sono inscindibili,  invia un chiaro messaggio sulla caducità e al tempo stesso un ammonimento a pensare al futuro e a prodigarsi perché rimanga qualcosa di più oltre le ossa. (ANSA).

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Almanacco. 25 marzo 1928, inaugurato lo Stadio Nazionale

Nell’Almanacco di oggi ricordiamo il 25 marzo 1928.

Si inaugura ufficialmente lo Stadio Nazionale con una gara che vede l’Italia, guidata da Baloncieri, superare 4-3 l’Ungheria.

L’impianto sportivo costruito sotto la guida di Marcello Piacentini, che si ispirò allo Stadio Olimpico di Atene utilizzando una architettura a forma di U allungata

riconducibile a modelli ellenici, utilizzando forme tipicamente romane.

LA ROMA FU LA PRIMA AD UTILIZZARLO

Ribattezzato Stadio del Partito Nazionale Fascista ospitò la finale del campionato mondiale di calcio del 1934.

La Roma cominciò ad utilizzarlo dal 1940, e fu il campo del primo scudetto.

Nonostante la ristrutturazione avvenuta nel 1927 lo Stadio Nazionale manifestò diversi limiti strutturali e di capienza e fu abbandonato da Roma e Lazio dal 1953 a favore dello Stadio Olimpico.

Lo Stadio Nazionale è demolito nel 1957 e iniziarono i lavori per

la costruzione dello Stadio Flaminio.

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Fisica con un Premio Nobel alla Sapienza

Giovedì 31 marzo 2022 alle ore 16, presso l’Aula Amaldi dell’Edificio di Fisica “Guglielmo Marconi” de La Sapienza, il Premio Nobel Serge Haroche terrà la decima lezione della Cattedra “Enrico Fermi” 2021-2022 dal titolo “La fisica degli atomi di Rydberg”. Haroche, docente presso il Collège de France, Università Sorbonne di Parigi, insignito del Nobel nel 2012 per i suoi pionieristici esperimenti volti alla misurazione della manipolazione dei singoli sistemi quantistici. Durante l’incontro, inserito nell’ambito del ciclo di seminari “Scienza della luce: dal telescopio di Galileo al laser e alla rivoluzione dell’informazione quantistica” si discuterà della fisica alla base degli atomi di Rydberg, ovvero sistemi atomici eccitati con o più elettroni con elevato numero quantico principale. Sarà poi introdotta la loro importanza in ambito spettroscopico e nel campo dell’ottica quantistica.

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Torna Romics dal 7 al 10 aprile

Torna l’edizione primaverile di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games dal 7 al 10 aprile a Fiera Roma. I mondi della creatività e i linguaggi dell’immaginario tornano a colorare la XXVIII edizione del Festival, con oltre duecento espositori nei quattro padiglioni fieristici e quattro giorni di kermesse ricchi di presentazioni, performance, autori, tornei, raduni cosplay, game, influencer, talent e molto altro. In questa edizione, si rinnovano le collaborazioni istituzionali con il Centro per il libro e la lettura e il Ministero della Cultura in tema di promozione del libro e della lettura per rafforzare l’identità e la visibilità a livello nazionale e internazionale del fumetto e con la Regione Lazio in tema di valorizzazione dell’editoria di settore e di sviluppo delle imprese culturali creative.

Area espositiva per imprese e professionisti del Lazio

Grazie alla convenzione tra Regione Lazio, Unioncamere Lazio e Camera di Commercio di Roma sarà allestita la consueta area espositiva riservata alle imprese e ai professionisti del Lazio. Ad accompagnare la XXVIII edizione del Festival, il manifesto realizzato da Laura Scarpa, celebrata quest’anno con l’assegnazione del Romics d’Oro. La sua illustrazione è innanzitutto uno straordinario omaggio ai grandi universi creati attraverso il fumetto, personaggi che da oriente a occidente hanno nutrito l’immaginario di intere generazioni, attraverso storie, bellezza, gioia, ma anche con importanti spunti di riflessione. La matita, che campeggia al centro dell’immagine, sottolinea in maniera evidente e decisa il grande potere di comunicazione del linguaggio del fumetto, con la sua straordinaria capacità di narrare e confrontarsi con la contemporaneità, attraverso artisti di ogni generazione, attraverso le tecniche realizzative più diverse. Affrontando sempre più tematiche urgenti e imprescindibili: libertà, parità dei diritti e di genere, tematiche ambientali.

Romics invito a condividere passioni

Romics è sempre un invito a condividere passioni, a incontrarsi nel dialogo e nelle differenze, con sensibilità e allegria, attraverso le arti dell’immaginario e tutti i suoi protagonisti. «Romics 28, una edizione all’insegna del grande fumetto d’autore – racconta Sabrina Perucca, Direttrice Artistica di Romics – e di tutti gli universi creativi che circondano questa straordinaria sfera della creatività. La celebrazione con l’assegnazione del Romics d’Oro a due figure eccezionali: Laura Scarpa, grande protagonista del fumetto italiano, suo il manifesto di questa edizione di Romics; Vincenzo Mollica e i suoi 40 anni di carriera, da sempre all’opera nella diffusione e valorizzazione del grande fumetto.

Tante sorprese per questa edizione

Tante le sorprese di questa edizione, dalle tavole in anteprima dell’attesissima nuova storia Disney ambientata nell’Antica Roma Gli Urbani Paperi fino all’originale percorso di opere in NFT (Non Fungible Token) dell’artista Fabrizio Spadini, che ci pone interessanti spunti di riflessione sui cambiamenti nel mondo dell’arte con l’avvento del digitale. Grande attenzione ai temi sensibili della contemporaneità, Romics prosegue il suo percorso di appuntamenti dedicati ai temi urgenti dei nostri giorni e vuole in questa edizione, attraverso un evento di live drawing che si dipanerà durante tutti e quattro i giorni del festival, dare voce alle urgenti istanze di pace e libertà, contro ogni forma di guerra, che verrà realizzato in collaborazione con artisti e artiste del fumetto e dell’illustrazione».

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Ai Musei Capitolini dal 24 Marzo, Cursus Honorum.

Sono cinque personaggi anonimi (4 uomini e una donna) – raffigurati da altrettante statue – i narratori d’eccezione chiamati a raccontare al pubblico la mostra “Cursus honorum”.

DAL 24 MARZO AI MUSEI CAPITOLINI

Il governo di Roma prima di Cesare”, ospitata ai Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, dal 24 marzo al 2 ottobre 

e a cura di Claudio Parisi Presicce e Isabella Damiani.

LE MAGISTRATURE DI ETA’ REPUBBLICANA

Incentrata sulle cariche pubbliche dei magistrati di età repubblicana, la mostra presenta fondamentali testimonianze di ruoli legati all’amministrazione della città per svelare l’essenza della vita politica di Roma antica. 

Anche attraverso opere pertinenti alle collezioni capitoline, in parte provenienti dall’esposizione permanente della Centrale Montemartini, in parte solitamente non esposte,

il percorso si sofferma su vari aspetti della storia di Roma:

episodi di guerra e conquiste che segnarono tappe fondamentali nella storia dell’espansione di Roma, monumenti funerari 

e le caratteristiche delle magistrature romane e le regole per accedervi.

LA STATUA “TOGATO BARBERINI”

La statua in marmo “Togato Barberini” (dal nome della collezione di provenienza), databile al primo quarto del I secolo d.C.

racconta invece lo ius imaginum, ossia il diritto di conservare in casa i ritratti degli antenati da esibire durante i funerali 

e in particolari occasioni pubbliche,

inizialmente esclusivo

del patriziato ed esteso nel IV secolo a.C. anche ai plebei quando ebbero accesso alle cariche pubbliche. (ANSA).

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Almanacco: 24 marzo 1944, eccidio delle Fosse Ardeatine

Nell’almanacco di oggi ricordiamo il 24 marzo 1944, l’ECCIDIO DELLE FOSSE ARDEATINE.

Uno dei più vili massacri compiuti contro cittadini inermi e simbolo dell’immane ferocia dell’occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale.

E’ STATA LA RISPOSTA ALL’ ATTENTATO DI VIA RASELLA

Tutto si svolse in poco più di ventiquattrore.

In risposta all’attentato di via Rasella, compiuto dai partigiani del GAP (Gruppi d’Azione Patriottica delle brigate Garibaldi), il comando supremo tedesco decise di porre in atto una dura rappresaglia,

stabilendo che venissero condannati a morte 10 prigionieri italiani

per ognuno dei 32 soldati tedeschi uccisi.

Alla fine scelgono 335 prigionieri

(tra loro diversi ufficiali dell’esercito e dei carabinieri, cittadini di religione ebraica e persone accusate di sostenere la lotta partigiana),

quindici in più rispetto al numero iniziale: dieci per via della morte di un altro militare tedesco, inizialmente ferito, e cinque conteggiati per un errore di calcolo.

L’ESECUZIONE SULLA VIA ARDEATINA

Per il luogo dell’esecuzione, le cave di pozzolana sulla via Ardeatina, nella periferia meridionale di Roma.

Qui, nel pomeriggio del 24 marzo, si compì l’orrendo massacro, cui prese parte anche il capitano delle SS Erich Priebke,

condannato all’ergastolo nel 1998 dalla giustizia italiana.

La pena ai domiciliari e la successiva tumulazione dopo la morte di Priebke suscitarono numerose polemiche, facendo propendere le autorità italiane per un luogo di sepoltura segreto.

In occasione del quinto anniversario della strage viene inaugurato

un Mausoleo intitolato alle Fosse Ardeatine.

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Incontri con la storia con il MuVI

Sabato 26 marzo, alle ore 17:30, lo storico medievista Amedeo Feniello sarà il protagonista del terzo appuntamento degli “Incontri con la storia”, organizzato dal MuVi (Musei di Viterbo) presso il Museo della Ceramica della Tuscia (Palazzo Brugiotti). Al centro del discorso ci sarà l’ultima pubblicazione del professor Feniello, “Demoni, venti e draghi: come l’uomo ha imparato a vincere catastrofi e cataclismi” (Edizioni Laterza). Un libro che ci conduce alla riscoperta di una grande lezione dimenticata, arrivata dal passato.

Incontri con la storia – Nel Trecento serie di eventi devastanti

«Nel Trecento il mondo fu attraversato da una serie di eventi naturali drammatici e devastanti. Dalle pestilenze alle inondazioni, piccole glaciazioni, ma anche carestie. Circa un terzo della popolazione mondiale scomparve. La cosa eccezionale, e sulla quale si riflette molto poco, è che ci fu una resistenza. Certo, alcuni gruppi, alcune società morirono; ma altre, come quella europea, quella islamica e quella cinese, seppero costruire dei veri e propri paesaggi adattativi per affrontare le sfide del momento e creare un nuovo mondo, quello moderno».

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Il restauro del crocifisso del Museo Diocesano di Gaeta

Si è concluso l’intervento di restauro di un importante crocifisso appartenente alla collezione del Museo Diocesano e della religiosità del Parco dei Monti Aurunci di Gaeta (LT), condotto presso l’Istituto Centrale per il Restauro nella sede della Scuola di Alta Formazione di Matera. L’opera restaurata sarà esposta dal 27 marzo al 10 luglio 2022 a Forlì, presso il Museo di San Domenico, nell’ambito della mostra “Maddalena. Il mistero e l’immagine”.

Intervento di restauro del crocifisso condotto dall’Istituto Centrale per il Restauro

L’intervento di restauro condotto dall’Istituto Centrale per il Restauro, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, ha interessato sia il recto sia il verso della croce. Lavoro in gran parte svolto nell’ambito di un cantiere didattico degli allievi della Scuola di Alta Formazione e Studio della sede di Matera del 70° e del 72° corso, afferenti al Percorso Formativo Professionalizzante relativo ai Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee. Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e anche dipinti. Ultimato dalla restauratrice dott.ssa Paola Minoja. In particolare, l’attività svolta dall’ICR ha riguardato il restauro delle superfici pittoriche e opere di consolidamento strutturale.

Prima del restauro effettuate indagini multispettrali all’infrarosso

Prima dell’intervento sono state effettuate le indagini multispettrali all’infrarosso e nell’ultravioletto, e sono stati eseguiti alcuni prelievi per le indagini stratigrafiche per il riconoscimento dei pigmenti e dei leganti. La pulitura si è rivelata lunga e complessa, per via del pesante strato bruno presente su tutta la superficie che ottundeva la brillantezza dei colori originali.

Verso del dipinto decoeso e lacunoso

Il verso del dipinto, un monocromo eseguito a tempera magra, era decoeso e lacunoso. In questo caso eseguita la pulitura fondamentalmente a secco. Consolidata la pellicola pittorica e ritoccata esclusivamente ad acquerello. Il restauro è arrivato a compimento grazie alla collaborazione della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, che ha finanziato il completamento della reintegrazione pittorica e anche la realizzazione di un nuovo sistema di supporto.