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Rocca: Sanità Lazio va riprogrammata, ho ereditato debito da 22 mld

“Nella sanità della nostra regione abbiamo ereditato una situazione davvero complessa. Il debito supera i 22 miliardi di euro e il

Lazio sconta decenni di mancata programmazione in sanità.

Nonostante tutto questo, abbiamo già varato alcune importanti iniziative”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio

Francesco Rocca, intervistato dal Secolo d’Italia.

“È stato avviato – ha sottolineato Rocca- un sistema informatizzato

per tracciare la disponibilità dei posti letto in degenza, con una

centrale operativa che fotografa la situazione in tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate.

Inoltre, un nucleo ispettivo ha effettuato sopralluoghi presso gli ospedali con l’obiettivo di rendere disponibili i posti letto finora inattivi.

Infine, il Progetto sperimentale temporaneo per la gestione del sovraffollamento dei pronto soccorso, che mira a decongestionare i reparti di medicina e chirurgia, liberando spazi per i pazienti lasciati

per troppo tempo in emergenza”.

“E’ INDISPENSABILE, LA SITUAZIONE E’ DAVVERO COMPLESSA. REGIONE E GOVERNO STANNO FACENDO LA LORO PARTE”

“In questi primi mesi, i tempi d’attesa per le ambulanze sono stati dimezzati, se confrontiamo i dati con quelli di un anno fa. Per quel che riguarda la criticità sulle liste d’attesa, ormai diffusa su scala nazionale, nel Lazio tutto il privato risultava al di fuori del Recup. Entro la fine dell’anno questo problema sarà risolto, con il 100% delle prestazioni che saranno dunque incluse nel Recup.Si tratta di un punto di partenza e non certo di arrivo. Tuttavia, era importante intervenire con determinazione per tracciare un percorso di riprogrammazione indispensabile”. Roma, 15 lug. (askanews) – “Nel 2011 – ha proseguito Rocca- il Lazio aveva, complessivamente, 72 strutture di ricovero pubbliche. Nel 2017 sono scese a 56. Tutto ciò ha compromesso la dignità di tantissimi cittadini laziali. È anche per questo che ho deciso di mantenere la delega alla sanità, mettendoci la faccia: tornare a garantire l’effettivo diritto alla salute, così come sancito dall’art.32 della Costituzione, è una responsabilità a cui non posso e non voglio sottrarmi. Sui bilanci ereditati voglio sottolineare che, se è vero siamo usciti dal commissariamento, ricordo che il Lazio è ancora in piano di rientro”.

LE PAROLE DI FRANCESCO ROCCA

“Le centinaia di milioni di debiti degli ospedali romani- ha detto ancora il Governatore del Lazio- sono state interamente pagate dalle Aziende Sanitarie locali, creando così un grave danno alla qualità delle prestazioni sui territori. Relativamente alle 135 Case di Comunità e 36 Ospedali di Comunità previsti dal PNRR nella missione Salute, non ho mai nascosto che senza personale sanitario queste strutture rischiano di essere delle cattedrali nel deserto. Tutta la parte sull’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, invece, ci vede molto favorevoli. In altri Paesi europei è il presente, non il futuro. Noi, in questi primi mesi, abbiamo detto addio al fax, puntato sulla ricetta dematerializzata e anticipato l’acquisto di numerose strumentazioni ad altissima tecnologia, per arrivare a diagnosi rapide e precise”.

“La Regione Lazio, insieme ai Ministri Fitto e Schillaci – ha concluso Rocca- sta facendo la sua parte. Anche la presenza della Polizia all’interno delle strutture, oltre a costituire una garanzia per la sicurezza, vuole significare una vicinanza dello Stato ai luoghi di maggiore sofferenza”.

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Ondata di calore nel Lazio da mercoledì 12 luglio

Ondata di calore nel Lazio da mercoledì 12 luglio. Lo comunica l’Agenzia regionale di Protezione civile della Regione Lazio: si verificherà un’ulteriore ondata di calore, con un incremento delle temperature. Queste ultime risulteranno molto elevate nelle ore diurne ed elevate nelle ore notturne. Le temperature potranno arrivare a una decina di gradi sopra la media stagionale, con un incremento significativo durante le ore notturne, a causa di aria molto calda anche a quote di montagna.

Ondata di 7-10 giorni di durata

Tale situazione potrà durare per almeno 7-10 giorni dal prossimo mercoledì. Sul fronte della salute pubblica c’è un evidente rischio per la popolazione più fragile, qualora esposta a temperature così elevate, soprattutto in conseguenza del fatto che anche le ore notturne non porteranno particolare refrigerio. La Regione Lazio ha invitato le amministrazioni locali a regolare le proprie funzioni di protezione civile e socioassistenziali rispetto a questo specifico rischio per la popolazione fragile e più esposta.

Strutture sanitarie allertate

Allertate anche le strutture sanitarie che potranno essere chiamate a fronteggiare un incremento di patologie o emergenze legate agli effetti delle alte temperature. Per quanto riguarda gli incendi, sotto il profilo formale, sarà l’Agenzia regionale di Protezione civile della Regione Lazio a emanare il bollettino quotidiano di pericolosità e a segnalare l’elevato rischio conseguente al quadro meteorologico. L’Agenzia invierà una nota a tutti i Comuni, affinché assicurino un’attività di prevenzione sul territorio in relazione ai fattori di innesco (erbe alte o siti a rischio) e un’opportuna attività di comunicazione che sensibilizzi amministrazioni e cittadini verso i rispettivi comportamenti preventivi.

Azioni preventive

Sotto il profilo operativo l’Agenzia attuerà tutte le azioni preventive e di emergenza che la situazione impone, attraverso attività di monitoraggio sul territorio e uno schieramento dei mezzi adeguato all’emergenza. È poi online il monitoraggio dei livelli di caldo nelle principali città della Regione Lazio realizzato dal dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio – ASL Roma 1.

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I presidi di polizia in 6 ospedali di Roma saranno attivi h24

I presidi di polizia, già attivi presso sei ospedali di Roma

San Camillo, Policlinico Umberto I, Sant’Andrea, Gemelli,

Tor Vergata e San Giovanni – sono ora operativi, grazie ad un potenziamento degli organici, sull’intero arco delle 24 ore.

Lo fa sapere il Viminale.

PIANTEDOSI:”SOSTENERE CHI SI PRENDE CURA DELLA SALUTE”

 “Fin dal gennaio scorso – ricorda il ministro dell’interno

Matteo Piantedosi – abbiamo avviato importanti azioni per garantire maggiore sicurezza al personale sanitario. Sono stati riattivati o potenziati i posti di polizia presso i principali ospedali d’Italia.

Il nostro impegno prosegue, come testimonia l’aumento degli agenti dedicati alle sei strutture di Roma, dove ora sarà assicurata una presenza continuativa delle Forze di polizia. Rimane fondamentale continuare a sostenere e tutelare chi si prende cura della salute dei nostri cittadini”.

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Prevenzione, formazione e informazione a Campo di Mare

Prevenzione, formazione e informazione. Si svolgerà sabato 8 luglio alle ore 17 a Campo di Mare, nella spiaggia tra Ocean Surf e Six, l’incontro informativo gratuito sul primo soccorso organizzato dalla Asd Marina di Cerveteri, insieme alla Presidente della Consulta dello Sport del Comune di Cerveteri Roberta Mariani e la preziosa collaborazione della Croce Rossa Italiana. Un’occasione per sensibilizzare la popolazione su quanto sia importante conoscere e saper utilizzare le manovre salvavita, più che mai fondamentali con la stagione estiva. A complimentarsi con gli organizzatori, il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, che dichiara:

Sindaco Gubetti: “Prevenzione e formazione. Un’iniziativa importante”

«Un’iniziativa estremamente importante, che rientra nell’ambito delle attività e di tutti quei piccoli accorgimenti che come amministrazione comunale stiamo portando avanti per garantire a tutti un’estate in sicurezza. La Sup School – Fitness Beach presente a Campo di Mare, è uno dei sette progetti su cui abbiamo lavorato per l’estate della nostra frazione balneare e oltre a tanti appuntamenti dedicati agli sport acquatici, con lezioni ed esibizioni, ha in programma anche numerose iniziative rivolte a tutta la cittadinanza, per formarla ed informarla. Questa che Roberta organizza insieme a Croce Rossa Italiana è proprio una di quelle iniziative.

Strumento fondamentale

Saper mettere in atto le manovre di primo soccorso è uno strumento fondamentale le cronache più volte ci hanno dimostrato come con davvero pochissimi gesti, possiamo risultare determinanti per salvare la vita di una persona. Per questo, invito la cittadinanza a parteciparvi: sarà occasione per trascorrere qualche ora al mare facendo un’attività utile e formativa».

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Le canne “tagliate” possono uccidere

Le canne “tagliate” possono uccidere. Lo spiega il vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma, Stefano De Lillo, coordinatore del Gruppo di lavoro dell’Omceo della Capitale sugli effetti della cannabis.

De Lillo: “Non più semplici canne”

«La chiave di lettura di episodi di cronaca nera, efferati quanto inspiegabili, come quello avvenuto a Primavalle, risiede nell’utilizzo di sostanze cannabinoidi che non sono più le ‘semplici canne’ che usavano gli hippies negli Anni 60 per sballarsi. Si tratta spesso, invece, di composti dall’effetto psicotropo devastante quando sono edulcorati con prodotti di sintesi, forme sintetiche realizzate in laboratorio, ovvero le ‘spice drugs’, usate come sostanze per ‘tagliare’ l’erba. Composti che fanno perdere la percezione della realtà e che, quindi, fanno commettere omicidi». La conferma e spiegazione arriva anche dalle parole di Alessandro Vento, psichiatra e responsabile dell’Osservatorio sulle dipendenze.

Spice drugs all’interno devastante

«Se un ragazzo fuma una canna su cui è stato versato un liquido contenente ‘spice drugs’ fuma una cosa che ha una potenza farmacologica che non è più quella del Thc, il tetraidrocannabinolo, principio attivo della cannabis naturale». Prima di uccidere la diciassettenne Michelle Causo, il suo giovane coetaneo ha dichiarato di essere sotto l’effetto di hashish. «L’etimologia della parola ‘hashish’- afferma nuovamente De Lillo – è un termine che deriva dall’arabo e che significa ‘assassino’. I sicari, infatti, fumavano prima di compiere un omicidio per annebbiare la propria capacità di controllo e per eliminare il rimorso di aver compiuto crimini così gravi. Probabilmente il giovane che ha commesso l’omicidio a Roma ha tristemente fatto la stessa cosa. Ovviamente non tutti i consumatori di cannabis commettono omicidi.

Chiave di lettura per incidenti stradali

Il consumo di hashish e cannabinoidi costituisce anche la chiave di lettura di moltissimi e dolorosissimi incidenti stradali, come, ad esempio, quello di Casal Palocco. Incidenti stradali in cui il guidatore perde il controllo della realtà e, quindi, del proprio veicolo». Secondo Stefano De Lillo: «dobbiamo dunque far comprendere all’opinione pubblica il dato scientifico e che non si tratta di droghe ‘leggere’, la cui definizione, ci tengo a ribadirlo, non esiste. Si tratta, invece, di sostanze fortemente psicotrope che, oltre a far perdere la percezione della realtà, possono avere anche risultati devastanti se assunte continuativamente, portando il 15-20% dei casi, secondo la bibliografia scientifica, a schizofrenia e psicosi».

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Truck Tour Banca del Cuore 2023 dal 7 al 9 luglio

Truck Tour Banca del Cuore 2023, dopo il grande successo delle scorse edizioni, riparte a grande richiesta. È la straordinaria Campagna Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare facente parte del più ampio Progetto Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare “Banca del Cuore”. Roma ospiterà il Truck della Prevenzione dal 7 al 9 luglio. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione per il Tuo cuore dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, sin dal suo esordio nel 2017 ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, di Rai-Responsabilità Sociale e infine di Federsanità-ANCI.

Il Truck Tour

Il Progetto Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare Banca del Cuore, da sempre attivo per la prevenzione delle malattie cardiovascolari si mette gratuitamente a disposizione della popolazione con screening cardiologici volti non solo alla prevenzione, attraverso la riduzione dei principali fattori di rischio per lo sviluppo delle malattie cardiovascolari, ma anche e soprattutto per aiutare la popolazione generale a scoprire eventuali effetti cardiologici, ancora misconosciuti e non evidenti sul proprio sistema cardiovascolare.

Dal 7 al 9 luglio al Pertini

Da venerdì 7 luglio a domenica 9luglio, dalle ore 9 alle ore 19, un Jumbo Truck appositamente allestito si fermerà per tre giorni presso l’Area Parcheggio dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma, per offrire a tutti i cittadini la possibilità di sottoporsi ad uno screening cardiologico completo e gratuito.

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“Think Safe!”, due giorni di studio sulla sicurezza sul lavoro

“Think Safe!”, due giorni di studio e di scambi d’esperienze sulla sicurezza sul lavoro organizzati in modo creativo e innovativo. Questo il nucleo centrale dell’incontro della community degli HSE Manager e dei RSPP (cioè dei responsabili aziendali della Sicurezza, della Salute e dell’Ambiente e di quelli di Prevenzione e Protezione) che si terrà giovedì 6 e venerdì 7 luglio al The Cross Hotel di Roma in via Santa Croce in Gerusalemme.

Obiettivo di Think Safe!

L’obiettivo è aumentare le conoscenze dei partecipanti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ma senza annoiare. Niente barbose lezioni frontali ma un continuo scambio fra relatori e partecipanti. Poi: l’utilizzo della realtà virtuale con tanto di prova pratica per ogni singolo partecipante e, durante la cena conviviale, una performance dal titolo “cena con infortunio”, un “investigation game” al quale i convegnisti saranno chiamati a partecipare attivamente utilizzando le cognizioni apprese durante l’evento. E ancora: i manager iscritti dovranno letteralmente trasformarsi in operai e presentarsi a lezione vestiti come se dovessero affrontare una giornata su un’impalcatura o davanti a una fresa o un tornio (dotazioni di sicurezza comprese).

Format di successo

Un format, quello di “Think Safe!”, che ne ha decretato il successo fin dalla prima edizione, tenutasi a Rimini nel novembre scorso. Alla fine del convegno riminese Francesco Marella, responsabile nazionale del settore Salute e Sicurezza della Mitsubishi Electric affermò: «Qui ho trovato type=’text/javascript’ idee nuove nell’affrontare la materia, dalla realtà virtuale alla “cena con infortunio”; una grande possibilità di dibattito grazie a punti di vista diversi che hanno potuto esprimersi liberamente, da quello sindacale a quello datoriale e una notevole empatia nel proporre il tutto».

Formazione di qualità

Giancarlo Stocco, della Cimolai Costruzioni, azienda leader nel settore della progettazione e produzione di strutture metalliche ha sottolineò che: «La qualità nella formazione è stata altissima e ha affrontato problematiche molto presenti nel nostro lavoro di tutti i giorni sulla sicurezza. Gli organizzatori sono stati anche bravi a farci interagire fra noi partecipanti, non solo con i docenti. Questo ci ha dato modo di arricchire le reciproche esperienze».

Think Safe! 2023 sold out

Insomma, le aziende ritengono “Think Safe!” molto interessante, tant’è che il “Think Safe!” Roma 2023 è andato sold-out e la nuova edizione dei prossimi 16 e 17 novembre a Rimini sta procedendo sulla stessa strada. Del resto, il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro è, purtroppo, di grande attualità: le persone morte sul lavoro in Italia nel 2022 sono state 1090, secondo rilevazioni dell’INAIL. C’è anche un incremento del numero delle denunce d’infortunio (+ 32, 9 % nei primi dieci mesi del 2022) e un aumento degli infortuni in itinere che sono aumentati del 21%, secondo i dati provvisori diffusi sempre dall’INAIL.

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La morte cardiaca improvvisa giovanile in un convegno l’11 luglio

La morte cardiaca improvvisa giovanile è la causa prevalente di morte improvvisa nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti ed è spesso la prima, e purtroppo l’ultima, manifestazione di una patologia sottostante, fino ad allora ignorata. In Italia, infatti, vige l’obbligatorietà del riscontro diagnostico nella morte improvvisa del lattante e del feto, ma non esiste alcuna legge che disciplini la morte improvvisa giovanile e la corretta identificazione della sua causa.

Proposta di legge per la diagnosi della morte improvvisa in età infantile

Oltre 50 tra associazioni di pazienti e clinici, messi in rete da Osservatorio Malattie Rare, hanno inviato alle Istituzioni una lettera in cui si chiede che la proposta di Legge n. 862 “Disposizioni per l’introduzione dell’obbligo di diagnosi autoptica istologica e molecolare nei casi di morte improvvisa in età infantile”, firmata dagli On. Marco Lacarra, Nicola Carè e Debora Serracchiani, venga calendarizzata e quindi possa cominciare l’iter parlamentare necessario per essere discussa e approvata. A dare l’appoggio a questa PdL, che riprende quella analoga presentata nella scorsa Legislatura dall’On. Paolo Siani, c’è anche la SIC – Società Italiana di Cardiologia.

Convegno 11 luglio presso la Sala Matteotti alla Camera dei Deputati

Per sottolineare l’urgenza e discutere i contenuti della proposta di legge martedì 11 luglio è stato organizzato un convegno presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli, Camera dei Deputati. L’evento è realizzato con il patrocinio di AMR – Alleanza Malattie Rare e OMaR. Si potrà accedere in Sala solo dopo essersi accreditati con il proprio nome, cognome ed ente/organizzazione di appartenenza all’indirizzo di posta elettronica accrediti@rarelab.eu entro le ore 18 di venerdì 7 luglio. L’accesso, consentito con abbigliamento consono e per gli uomini con obbligo di giacca e cravatta, sarà assicurato secondo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste e fino ad esaurimento posti. Potranno accedere in sala solo quelli che, dopo la richiesta, avranno ricevuto conferma di accreditamento dagli organizzatori.

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Gemellaggio tra contadini di Roma e New York contro il pollo sintetico

Gemellaggio tra i mercati contadini di Roma con quelli della rete GrowNYC di New York, con ben 66 punti vendita a km zero attivi nella Grande Mela. Si tratta del primo atto del programma denominato “Sister Markets” che punta a favorire la collaborazione 25mila mercati contadini riconosciuti e strutturati presenti oggi in quasi cinquanta Paesi nel mondo, per un bacino di utenza stimato in oltre 300 milioni di consumatori.

Gemellaggio per un’alleanza mondiale

Contro il cibo sintetico o artificiale scendono in campo anche i mercati contadini che siglano una grande alleanza mondiale per fermare una pericolosa deriva che mette a rischio la sana alimentazione e l’agricoltura di tutti i Paesi. È quanto affermano Coldiretti e Campagna Amica in occasione della firma dell’intesa sottoscritta nello storico farmer market Grown Nyc di Union Square a New York, alla presenza del presidente della World Farmers Markets Coalition, Richard McCarthy del presidente della Coldiretti Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e del Direttore di Campagna Amica Carmelo Troccoli assieme al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, che ha voluto dare il suo sostegno all’iniziativa.

Via libera al pollo sintetico

L’accordo è stato promosso in occasione della prima approvazione per la commercializzazione negli Sati Uniti di nuovi alimenti a base cellulare di carne di pollo prodotta in laboratorio concessa all’azienda Upside Food da parte del Dipartimento di Stato per l’Agricoltura (Usda) dopo il via libera ottenuto a novembre 2022 dalla Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti. Il pollo in provetta di Upside Foods diventa il primo cibo sintetico venduto nei supermercati e nei ristoranti degli Usa e dovrebbe essere presto seguito anche dalla produzione di Good Meat che aveva ricevuto approvazione Fda a marzo di quest’anno ma non l’autorizzazione alla commercializzazione da parte del Dipartimento di Stato per l’Agricoltura (Usda).

Anche la star NBA Lebron James contro

Contro la carne sintetica si schiera anche uno degli sportivi americano più famosi al mondo, LeBron James, miglior marcatore nella storia della Nba la lega professionistica di basket. Nelle stories sul suo profilo ufficiale Instagram @Kingjames ha postato l’annuncio del via libera dell’Usda al commercio del pollo fatto in laboratorio accompagnato da un clamoroso ed eloquente commento: “Man HELL NAHH!!!!!!” traducibile con “Diavolo, nooooo!!!!”. Una presa di posizione significativa poiché viene da uno sportivo noto non solo per le prodezze a canestro, ma anche per il suo impegno sociale in favore delle fasce più povere della popolazione.

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Rocca, in autunno il piano di riqualificazione dell’Umberto I di Roma

“Quando parliamo dell’Umberto I, parliamo di 1.200 posti letto e

oltre 50 edifici.

Stiamo già lavorando a testa bassa al piano” di riqualificazione, e

“non oltre l’autunno insieme alla rettrice ne comunicheremo gli esiti”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca,

a margine di una conferenza stampa al Policlinico Umberto I.

“RIDARGLI DIGNITA’ STRUTTURALE VALORIZZANDO LE PROFESSIONALITA'”

 “Occorre uno sforzo importante per ridare dignità all’Umberto I –

ha aggiunto Rocca- sotto il profilo strutturale perché ci sono anche tante professionalità non valorizzate, sarà uno dei grandi obiettivi della mia legislatura: trasformare il Policlinico al fianco della rettrice condividendo ogni passaggio e e restituire la dignità che la prima Facoltà Italia merita, anche sotto il profilo del personale”.
“La priorità per l’azienda Policlinico Umberto I è utilizzare i 200 milioni disponibili grazie all’impegno della precedente Giunta regionale e soprattutto dell’allora Assessore al bilancio, Alessandra Sartore, che fu in grado di recuperare quei finanziamenti altrimenti andati in perenzione. Quei fondi sono indispensabili per ammodernare e mettere in sicurezza gran parte dell’attuale struttura. Se si corre i lavori potrebbero iniziare entro l’anno e sicuramente porteranno un beneficio a utenti e dipendenti. Ogni ritardo rischia di far perdere quei finanziamenti”, afferma il consigliere della Regione Lazio e membro delle Commissioni Bilancio e Sanità, Alessio D’Amato, già assessore regionale.