Il 2023 sarà un anno con ben quattro eclissi.
Gli appassionati di eclissi avranno pane per i loro denti:
ben quattro quelle che daranno spettacolo tra primavera e autunno, anche se dall’Italia sara’ visibile solo un’eclissi parziale di Luna a fine ottobre .
Nel corso dei mesi Saturno , Nettuno , Giove e Urano faranno a gara
per mettersi in bella mostra.
IN PRIMAVERA DUE ECLISSI
A segnare la primavera saranno due eclissi : il 20 aprile naso all’insu’ per l’ eclissi di Sole, visibile da Indonesia e Australi a, mentre
il 5 maggio si verifichera’ un’ eclissi lunare di penombra, visibile
da Asia, Australia e dalle regioni piu’ orientali di Europa e Africa .
L’ESTATE SI APRIRA’ CON DUE SUPERLUNE
L’estate si aprira’ con ben due Superlune : la Luna piena sara’ alla minima distanza dalla Terra il 3 luglio e il primo agosto .
Fra il 10 e il 13 agosto ci sara’ poi il tradizionale spettacolo delle lacrime di San Lorenzo, le Perseidi .
“Il picco avverra’ in condizioni migliori rispetto a quelle dell’anno passato, con solo una sottile falce di Luna che comparira’ a est all’alba senza dare troppo fastidio”, sottolinea l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope.
La stagione calda proseguira’ con Saturno che il 27 agosto sara’ all’ opposizione , cioe’ nelle migliori condizioni di osservabilita’ , a cui seguira’ poi Nettuno il 19 settembre .
Da segnare in agenda anche l’appuntamento del 30-31 agosto con la Luna blu (la seconda luna piena del mese nonche’ la terza Superluna dell’anno) e quello del 29 settembre con l’ultima Superluna del 2023.
L’AUTUNNO PORTERA’ UN ECLISSI ANULARE DI SOLE VISIBILE DALLE AMERICHE
L’autunno portera’ un’ eclissi anulare di Sole visibile dalle Americhe (il 14 ottobre ) e un’ eclissi parziale di Luna (il 28 ottobre ) visibile da Europa, Asia, Africa e Australia occidentale.
A novembre Giove e Urano saranno ben osservabili all’opposizione, mentre a chiudere l’anno sara’ il secondo sciame meteorico piu’ importante dell’anno, quello delle Geminidi .
“Avremo condizioni di osservabilita’ ancora migliori di quelle delle Perseidi – precisa Masi – perche’ nella notte del picco tra il 13 e il 14 dicembre la Luna sara’ praticamente assente.