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Torna a Roma dal 22 dicembre “Pippi Calzelunghe” al Teatro Olimpico

Ribelle, anticonformista e allergica alle regole.

In due parole, Pippi Calzelunghe. Con le sue lunghe trecce

e le calze rigorosamente spaiate, la bambina che ha stregato

generazioni di piccoli, tra la favola di Astrid Lindgren e la

serie tv anni ’70, arriva a teatro versione musical, da un’idea

tanto amata da Gigi Proietti.

FIGLIE E MOGLIE DELL’ATTORE PRODUTTRICI DEL MUSICAL AL DEBUTTO A ROMA

A portarla in scena, dal 22 dicembre all’8 gennaio al Teatro Olimpico

di Roma, sono Carlotta, Susanna e Sagitta Proietti, figlie e compagna per una vita del mattatore scomparso nel 2020, che da produttrici con

la Politeama hanno ripreso un progetto “di famiglia” già andato

in scena 13 anni fa.

LE PAROLE DI CARLOTTA PROIETTI

“Da allora papà ripeteva ‘dobbiamo rifare Pippi'”, racconta Carlotta

che firma la traduzione del testo dallo svedese insieme a Sagitta,

mentre Susanna cura scene e costumi. “Papà era innamorato di questo personaggio così indipendente e autonoma.
Pippi, con il suo mondo, invita tutti a essere se’ stessi e a non omologarsi. E poi – sorride – banalmente, era pazzo del cavallo che

entra in scena e sono sicura che anche in questa versione lascerà i bambini a bocca aperta”.

Per la regia di Fabrizio Angelini con la collaborazione di Gianfranco Vergoni, la “nuova” Pippi ha oggi il volto e le lentiggini di Margherita Reggiani, 19 anni appena compiuti, ultimo anno del Liceo Scientifico

da finire e già un ricco curriculum che conta anche il musical Mary Poppins.
“L’intenzione – conclude Carlotta Proietti – è di portare poi lo spettacolo in una lunga tournée il prossimo anno”. (ANSA).

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I concerti in chiesa di Destination Events dal 29 dicembre

I concerti in chiesa di Destination Events, ente organizzatore degli eventi targati “Rome New Year”, tornano dopo due anni in alcune delle più belle basiliche di Roma. Dal 29 dicembre al 2 gennaio, con ingresso libero a tutti, sarà possibile ascoltare dal vivo alcune formazioni giovanili statunitensi provenienti da differenti high school americane, che proporranno vari repertori di musica classica, sinfonica e corale, in storiche e suggestive cornici di culto religioso.

I primi concerti a San Pietro in Vaticano e Basilica di Sant’Andrea della Valle

Si comincia giovedì 29 dicembre con la St. Paul’s Episcopal School Chorale di Mobile (Alabama) che alle 17, sotto la direzione musicale del Dr. Harold J. Powell Sr. vedrà un gruppo di sole voci esibirsi nientemeno che alla Basilica di San Pietro in Vaticano. Contemporaneamente (stesso giorno, stessa ora), presso la Basilica di Sant’Andrea della Valle, il coro e la Concert Band della Newark Charter High School del Delaware, rispettivamente diretti da Mrs. Kelly Kline e da Mrs. Samantha DeLuca, daranno vita ad una doppia performance.

Venerdì 30 Santa Maria in Portico

Venerdì 30 dicembre, alle ore 19 presso la chiesa Santa Maria in Portico Campitelli, tornerà il coro della St. Paul’s Episcopal School, anticipato, nella prima parte del concerto, dalla formazione orchestrale della scuola, diretta da Mr. Tim Huber. Queste ultime due formazioni si esibiranno ancora il primo giorno dell’anno rispettivamente nelle chiese di Santa Maria dei Miracoli, alle ore 11:15, e Santa Maria in Montesanto, alle ore 12:15.

Gran finale al Pantheon

Gran finale al Pantheon il 2 gennaio alle ore 16 con la St. Paul’s Episcopal School Chorale. Una molteplice opportunità per il pubblico a Roma di scoprire il talento e la dedizione di giovani studenti con una grande passione; un’altrettanto grande occasione per i musicisti teen-agers stranieri di vivere l’incanto di una città a loro distante interagendo con le sue bellezze proprio attraverso la musica.

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The Book of Clarence, set a Roma e Matera per Kolossal biblico

Sono iniziate in Italia le riprese di The Book of Clarence, un film

di Legendary Pictures ambientato in epoca biblica scritto,

diretto, prodotto e composto dal pluripremiato Jeymes Samuel,

vincitore del premio BAFTA (The Harder They Fall).

SAMUEL DIRIGE LAKEITH STANFIELD, OMAR SY E BENEDICT CUMBERBATCH

In questa produzione Samuel tornerà a dirigere il candidato agli

Oscar LaKeith Stanfield nel ruolo del protagonista, nonché Omar Sy (Quasi amici – Intouchables, Lupin), RJ Cyler, Benedict Cumberbatch (i film del Doctor Strange, Il potere del cane), James McAvoy, Anna Diop (Noi, Nanny), Teyana Taylor, David Oyelowo, Alfre Woodard e Marianne Jean-Baptiste.

The Book of Clarence, che trae ispirazione dai grandi classici hollywoodiani ambientati in epoca biblica, narra la storia di Clarence, sventurato abitante di Gerusalemme che, nel tentativo di sfruttare la crescente fama e influenza del Messia per il proprio tornaconto, si imbarca incautamente in un’avventura che lo porterà ad approfondire il concetto di fede, indirizzandolo verso un percorso personale alquanto inatteso.

Samuel sarà anche produttore del film assieme a James Lassiter , Tendo Nagenda e Shawn “Jay-Z” Carter (The Harder They Fall, Il grande Gatsby).

LE RIPRESE TRA MATERA E ROMA

Sono in corso le riprese tra Matera e Roma.

L’uscita nei cinema sarà curata da Sony Pictures nell’ambito

di un nuovo accordo siglato con Legendary. (ANSA).
   

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Francesco Guccini incontra i fan e presenta “Canzoni da intorto” il 10 dicembre a Roma

A poche settimane dal sorprendente annuncio del suo ritorno a cantare, Francesco Guccini svela l’appuntamento in presentazione del nuovo disco “Canzoni da intorto”.

GUCCINI ABBRACCIA I SUOI FAN IL 10 DICEMBRE A LAFELTRINELLI A ROMA

Il Maestro del cantautorato italiano è pronto ad allargare il suo abbraccio ai fan il 10 dicembre a Roma.

Il cantautore, nella Capitale, dà appuntamento a tutti i fan presso LaFeltrinelli di Via Appia Nuova 472 alle ore 16.

“Canzoni da intorto” è il concept album che Francesco Guccini 

ha sempre desiderato realizzare e che ora prende finalmente vita, regalandoci a sorpresa la sua voce e, ancora una volta, un pezzo di storia.

Per valorizzare questo grande ritorno, il disco è stato pensato come

un prezioso gioiello da ascoltare per intero, declinato in cinque

diversi formati: CD, CD limited edition – maxi formato, vinile, vinile special edition (edizione limitata numerata e colorata), e per i veri intenditori uno speciale doppio vinile edizione esclusiva con tracce strumentali – incisione diretta dai mix (edizione limitata e numerata)

per riscoprire l’anima analogica della musica e esaltarne ogni sfumatura.

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Ifigenia in Aulide di Euripide al Teatro Arcobaleno

Ifigenia in Aulide di Euripide, nella versione italiana di Fabrizio Sinisi, con la regia di Alessandro Machìa, in scena al Teatro Arcobaleno dal 9 al 18 dicembre. Protagonisti: Andrea Tidona, Alessandra Fallucchi (Clitemnestra), Paolo Lorimer (Menelao), Roberto Turchetta (Achille), Carolina Vecchia (Ifigenia). Coro: Lorenza Molina, Elisa Galasso, Carlotta De Cesaris, Chiara Sciá.

Ifigenia, ultima delle tragedie euripidee

Ultima delle tragedie euripidee, rappresentata postuma nel 399 a.C. in un periodo di profonda crisi del modello della pòlis greca, di lì a poco ci sarebbe stata la disfatta di Atene contro Sparta e la fine di un modello politico e democratico, Ifigenia in Aulide è una tragedia ambigua in cui, come nell’Alcesti, si mette in scena un sacrificio e una morte che poi si riveleranno apparenti. Gli dèi di fatto non ci sono più, il tragico sembra franare: gli eroi in Euripide sono solo uomini lacerati, deboli, mutevoli che agiscono in base ai loro desideri e alle loro paure, lontani anni luce sia dal modello omerico che da quello eschileo.

La ragione strumentale

A dominare è la ragione strumentale e il discorso del potere. Emblematico, in questo senso, è il trattamento che Euripide fa di Achille, eroe demitizzato, quasi un personaggio comico, incapace di corrispondere al suo stesso mito originario; che non agisce, evita lo scontro con i soldati facendosi paladino, alla maniera dei sofisti, della persuasione e del dialogo, pur ripetendo, quasi volesse rincorrere quell’Achille omerico che Euripide non gli permette di essere, che lui salverà Ifigenia. Come quando dice a Clitemnestra: «Ti sono apparso come un dio e non lo ero. Ma lo diventerò».

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Il Coro Musicanova in concerto domenica nella Basilica di San Saba

Domenica 11 dicembre alle ore 19,30, presso la Basilica di San Saba di Roma, il coro Musicanova si esibirà nel concerto natalizio “Con entusiasmo verso Betlemme”. L’evento, ad ingresso gratuito, è organizzato dalla Comunità M.A.S.C.I. (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) 23 “Terra Santa” e ha obiettivi benefici a sostegno delle popolazioni della Terra Santa e della Caritas parrocchiale.

Nel corso della serata, durante la quale sarà anche effettuato un collegamento in streaming con Betlemme, il coro diretto dal Maestro Fabrizio Barchi torna ad esibirsi dopo la vittoria del Gran Premio Città d’Arezzo 2022. Il concerto si articolerà in due filoni tematici: il Natale nella polifonia classica e il Natale nella tradizione popolare. Da una parte, si spazierà nella produzione d’autore, con grandi nomi della polifonia antica e contemporanea; dall’altra, i canti natalizi rappresenteranno le tradizioni musicali di diversi Paesi del mondo. In onore della Terra Santa il coro intonerà anche brani come “La Peregrinación” e “Deck the Halls”.

Fondato nel 1999, il coro Musicanova ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Nel 2018 ha partecipato al Gran Premio Europeo e nello scorso agosto ha rappresentato l’Italia al Cantemus International Choral Festival, kermesse ungherese riservata ai migliori cori sull’attuale scena internazionale. Nel corso degli anni il coro ha collaborato con artisti di fama mondiale come Ennio Morricone, Mina, Andrea Bocelli e Marco Frisina.

A dirigere il coro è il Maestro Fabrizio Barchi, direttore apprezzato e stimato anche al di fuori dei confini nazionali. Barchi ha dato vita e ha diretto diversi cori in ambito associativo e scolastico. È stato docente di Direzione di coro presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso ed è frequentemente presente nelle giurie di concorsi corali. Tiene inoltre corsi avanzati sulla coralità giovanile e sull’esecuzione del repertorio rinascimentale e contemporaneo.

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Lo Schiaccianoci al Teatro Olimpico dall’8 all’11 dicembre

Lo Schiaccianoci musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij con la regia e coreografia di Luciano Cannito è una grande produzione basata

sulla versione originale di Marius Petipa del celebre balletto di repertorio classico.

La nuova produzione di Fabrizio di Fiore Entertainment per

Roma City Ballet Company, al Teatro Olimpico per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana dall’8 all’11 dicembre,

può vantare fino ad oggi quasi tutti sold out  nei teatri dove

è stato rappresentato (Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Auditorium della Conciliazione di Roma, Teatro Atlantico di Roma).

IL SOGGETTO SI BASA SULLA FAVOLA “LO SCHIACCIANOCI E IL RE DEI TOPI”

Lo Schiaccianoci fu rappresentato la prima volta al Teatro Marijnskij

di San Pietroburgo il 5 dicembre 1892.

Il soggetto si basa sulla famosissima favola “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Ernst T.A. Hoffmann, sogno-incubo della piccola Clara nella notte di Natale.

Nella versione coreografica di Luciano Cannito, un ruolo determinante lo ha il misterioso Drosselmeyer, qui interpretato dal grande danzatore caratterista, già primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, Manuel Paruccini.

Drosselmeyer colpito dalla generosità della piccola Clara, decide di regalarle nella notte di Natale un sogno meraviglioso nel mondo delle favole, facendola guidare dal Principe Schiaccianoci e dalla Fata Confetto in un regno fatato di giocattoli che diventano figure animate, principi e principesse di tutte le nazioni.

Schiaccianoci è il titolo di balletto del repertorio classico più rappresentato al mondo.

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Sul lago dorato al Teatro Ciak

Sul lago dorato, pluripremiata commedia di Ernest Thompson che per tutte le festività natalizie terrà compagnia al pubblico del Teatro Ciak di Roma, da giovedì 22 dicembre a domenica 8 gennaio. Con un adattamento teatrale di Mario Scaletta, lo spettacolo vedrà sul palco due grandissimi interpreti, Mariano Rigillo, da settembre anche Direttore artistico del Teatro di Via Cassia, e Anna Teresa Rossini. Con loro Silvia Siravo e Fabrizio Bordignon, con la partecipazione di Michele Fasanelli, per la prima volta in scena. La regia è di Anna Masullo.

Sul lago dorato per tutta la famiglia

Uno spettacolo per tutta la famiglia, per sorridere insieme di quelle incomprensioni che a volte basta semplicemente lasciare andare. Norman (Mariano Rigillo) ed Ethel Thayer (Anna Teresa Rossini) trascorrono come ogni anno le vacanze estive nella loro casa sulla riva di un lago. Norman sta per compiere ottant’anni e affronta con grande disappunto l’idea della vecchiaia, quell’età che avanza spedita insieme a qualche sintomo di confusione mentale, e della paura di morire. Ethel cerca di farlo riconciliare con la figlia Chelsea (Silvia Siravo), da anni in cattivi rapporti con il padre. Ma sarà solo l’arrivo di Billy (Michele Fasanelli), l’irrispettoso giovanissimo figlio del nuovo compagno di Chelsea ad ammorbidire il burbero Norman.

Conflittuale rapporto tra generazioni

«Sul lago dorato di Ernest Thompson – spiega la regista Anna Masullo – racconta il conflittuale rapporto tra tre generazioni ed è curioso pensare che il luogo dove si svolge l’azione sia un lago, manifestazione della natura che rappresenta la calma dello spirito, la profondità di pensiero, la soluzione di tensioni; valori necessari nei rapporti umani più preziosi».

Oscar per il film nel 1981

Sul lago dorato è un testo di Ernest Thompson, rappresentato a Broadway nel 1978, dal quale nel 1981 è stata tratta una delicata versione cinematografica che vede protagonisti due celebrità come Henry Fonda e Katherine Hepburn, entrambi vincitori dell’Oscar per le rispettive interpretazioni. Per Henry Fonda fu l’unico film con il quale si aggiudicò la statuetta e anche l’unico in cui recitò al fianco di sua figlia Jane Fonda. In Italia si ricorda la messinscena di Luigi Squarzina, con Ernesto Calindri, Olga Villi e con una giovane Anna Teresa Rossini (nel ruolo di Chelsea, interpretata in questa edizione da sua figlia Silvia Siravo).

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Cinema: “Vicini di casa” è in vetta al Box office

Una commedia italiana torna in testa al box office nazionale.

È ‘Vicini di casa’, remake della produzione spagnola Sentimental,

che al primo weekend di sfruttamento in sala (1-4 dicembre)

porta a casa 606.654 euro con una media di 1.319 (460 gli schermi).

AL SECONDO POSTO L’ANTEPRIMA DI “IL GATTO CON GLI STIVALI”

Al secondo posto spunta l’anteprima di Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, sequel del film d’animazione del 2011 che grazie alla première di due giorni incassa 490.254 euro.

È l’unico titolo family della classifica insieme a Strange World,

il cartoon Disney che al suo terzo fine settimana riesce a superare

quota un milione (1.045.677) piazzandosi al quarto posto con 333.679 euro.

A completare il podio è un altro film d’animazione, l’anime One Piece: Red, molto atteso dai fan del genere, che ottiene 352.608 euro per un totale di 756.416.

SCENDE AL QUINTO POSTO “BLACK PANTHER”

Scende al quinto posto Black Panther: Wakanda Forever, che con 329.509 euro sfiora gli 8 milioni complessivi (7.983.792).

Mentre riesce a superare il milione (1.041.319) Bones and All, che con 274.408 euro si posiziona al sesto posto. Continua la corsa The Menu, settimo con 242.775 euro per un totale di 1.645.188, e l’horror Gli occhi del diavolo, 200.290 euro per un totale di 620.801.

Debuttano in top ten Una notte violenta e silenziosa (ottavo con 208.298 euro) e il terzo capitolo di Non sposate le mie figlie! intitolato Riunione di famiglia (decimo con 173.442).

Fuori dalla top ten altri esordi del weekend: Forever Young (undicesimo con 107.289 euro), The Woman King (quindicesimo con 57.883), Orlando (ventesimo con 43.957).

Da segnalare, nell’ultima settimana, i 5 milioni raggiunti da La stranezza (5.153.545 euro, nel fine settimana si è piazzato dodicesimo con 104.202), il milione di Diabolik – Ginko all’attacco! (93.259 nel weekend per un totale di 1.139.049) e il ritorno di Top Gun: Maverick, che al suo ritorno in sala è riuscito a incassare altri 54.082 per un totale di 13.104.630.

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Renato Zero, “Zero a Zero – sfida in musica”, tour nei palasport nel 2023

 Prosegue anche nel 2023 la favola in musica di Renato Zero.

Sulla scia dei monumentali festeggiamenti al Circo Massimo,

dove ha celebrato i 70+2 anni e i 55 di carriera con sei concerti-evento tutti sold out da oltre 100.000 spettatori, Zero annuncia

la nuova tournée nei palasport, Zero a Zero – Una sfida in musica, in partenza a marzo del prossimo anno.

AL VIA DA MARZO,DOPPIO APPUNTAMENTO A ROMA IL 28 E 29 APRILE

“ZERO a ZERO. Il risultato di “Una sfida in musica” tra i due eterni contendenti: Renato & Zero. Sarà un tour… tutto da vivere!

Un bel pareggio ci vorrebbe proprio per mettere d’accordo pubblico e privato di un Renato che ha deciso di sdoppiarsi dal 1966 fino ad oggi – racconta l’artista -. Uno bazzicava vicoli, piazze, quartieri e città.

Da nord a sud. Da est ad ovest. In abiti borghesi ovviamente, raccogliendo segreti e storie di vita di ogni genere.

L’altro lo attendeva per mettere nero su bianco, con parole e musica, quelle osservazioni e porzioni di umanità così necessarie allo scopo. Una scommessa difficile. Un confronto continuo.

Cercando di non mettere in imbarazzo chi, ignaro di essere oggetto di una sorta di perquisizione benevola, avrebbe potuto non gradire quel tipo di stalkeraggio.

Furono i pronostici, non proprio incoraggianti, a suggerire a quei due di fare “ditta” e partire proprio da quello Zero.

Oggi i due imprudenti festeggiano le nozze di smeraldo di fronte al loro amatissimo, nonché fedelissimo, pubblico!

Che dire: finché c’è Zero c’è alleanza. E quindi vinca chi avrà più costanza!!” 

LE DATE DEL NUOVO TOUR

Queste le 18 date del nuovo tour: 7 e 8 marzo Firenze, 14 marzo 2023, 17 e 18 marzo Torino, 21 e 22 marzo Mantova, 25 e 26 marzo Bologna, 7 aprile Pesaro, 11 e 12 aprile Milano, 18 e 19 aprile Livorno, 22 e 23 aprile Eboli, 28 e 29 aprile Roma.
    (ANSA).