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Gran Premio Nazionale del Teatro Amatoriale della F.I.T.A. a Colleferro

Il Gran Premio Nazionale del Teatro Amatoriale della F.I.T.A. approda a Colleferro, con lo spettacolo ‘Trote’ di Edoardo Erba, della compagnia Trepercaso. Andrà in scena il 7 maggio 2022 alle ore 20,30 al Teatro Vittorio Veneto. Ambientata in una Roma che si percepisce solo sullo sfondo e nel linguaggio dei tre protagonisti, la commedia di Erba è un gioco a mosca cieca, dove qualcuno è sempre bendato e qualcun altro invece vede.

Trote commedia divertente e poetica

Una commedia divertente e poetica, che riesce ad intrecciare divertimento e poesia, per affrontare un tema delicato del quale è più facile tacere che parlare. Si affronta ogni sviluppo con ironia e senso pratico, senza indugiare troppo nella commozione, come fa la gente semplice che Edoardo Erba pone al centro dello spettacolo. Protagonisti due persone del popolo: Maurizio, un meccanico arricchito in perenne crisi coniugale e Luigi, un operaio alle soglie della pensione che sta per sposarsi con una donna di servizio rumena, gente abituata ad affrontare la vita nei suoi doni come nelle sue durezze. A regalare un accento metaforico e universale alla vicenda è la filosofia molto “zen” della pesca che accompagna l’intera trama. Una commedia che non manca di momenti esilaranti, ma alla fine avvince e commuove.

Formula del Gran Premio Nazionale del Teatro Amatoriale

La città di Colleferro che quest’anno è anche Capitale Europea dello Spazio, sta ospitando l’edizione 2022 del Gran Premio Nazionale del Teatro Amatoriale della F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatori). L’iniziativa, promossa da FITA Nazionale, organizzata da FITA Roma e FITA Lazio, con il contributo del Comune di Colleferro e con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale, è stata presentata giovedì 31 marzo nell’Aula Consiliare della cittadina alle porte di Roma e vedrà protagoniste, da aprile a ottobre undici compagnie provenienti da altrettante regioni vincitrici delle selezioni svoltesi nel 2021. La sfida si svolgerà sul palcoscenico del Teatro Comunale Vittorio Veneto e su quello del Parco del Castello del Comune di Colleferro. La formula del Gran Premio è ormai consolidata: dopo aver assistito agli spettacoli dei più diversi generi provenienti da ogni parte d’Italia, alla giuria spetterà il compito non facile di designare il miglior spettacolo.

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Tugan Sokhiev torna alla guida dell’Orchestra dell’Istituzione

Tugan Sokhiev torna, nella stagione di concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Istituzione. Il direttore russo quarantaquattrenne sarà all’Auditorium Parco della Musica giovedì 5 maggio ore 19.30, venerdì 6 maggio ore 20.30 e sabato 7 maggio ore 18, per un programma che impagina musiche di Rachmaninoff, Borodin e Čajkovskij.

Tugan Sokhiev profondo conoscitore del repertorio russo

Il direttore, profondo conoscitore del repertorio russo nonché raffinato interprete della musica francese e austro-tedesca, in apertura di concerto eseguirà la cantata per baritono, coro e orchestra “Primavera” di Sergej Rachmaninoff. Il brano, scritto nel 1902, è basato su un poema di Nikolaj Nekrasov la cui vicenda narra di un marito che, tormentato da pensieri omicidi verso la moglie che gli ha confessato la sua infedeltà, grazie al ritorno della primavera riesce a superare il trauma. Ma forse la composizione può essere letta anche in chiave autobiografica come metafora di un’evoluzione del compositore stesso che proprio nel 1902 si sposò con Natalja Satina, sua cugina.

Il marito “becco” sarà Garry Magee

Ad interpretare la parte del marito “becco” sarà il baritono inglese Garry Magee che ha già interpretato il brano, diretto dallo stesso Sokhiev, con l’Orchestre National du Capitole de Toulouse. Seguiranno le celebri e inconfondibili Danze polovesiane, nella versione per coro, tratte dall’opera Il principe Igor di Aleksandr Borodin, immagini musicali intrise di sentimento nazionale e caratterizzate da un marcato colorito orientale.

Serata di musica chiusa dalla Sinfonia n. 5 di Čajkovskij

Chiuderà la serata la Sinfonia n. 5 di Čajkovskij, alla quale il compositore lavorò nell’estate del 1888. In una lettera di quei mesi, Čajkovskij scrisse ad una sua conoscente: “Non so se le ho già scritto che lavoro a una Sinfonia. Dapprincipio procedevo a stento, ma ora sembra che l’illuminazione sia scesa sul mio spirito”. La Sinfonia, terminata nell’agosto dello stesso anno e diretta dall’autore il 5 novembre a San Pietroburgo ottenne grandi elogi anche dal massimo sinfonista dell’epoca, Johannes Brahms. La Quinta Sinfonia riprende dalla precedente il principio ciclico dell’idea ricorrente, perché lo stesso tema del destino ritorna in tutti e quattro i movimenti affermandosi come un grandioso Corale nel Finale Andante maestoso.

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Sorrentino vince tre premi ai David di Donatello

Sono stati assegnati i riconoscimenti della

67a edizione dei David di Donatello,

consegnati nel corso della cerimonia di premiazione condotta da Carlo Conti e Drusilla Foer.

Il film “E’ stata la mano di Dio” trionfa in 5 categorie:

film, regia a Paolo Sorrentino, attrice non protagonista a Teresa Saponangelo, fotografia a Daria D’Antonio e David Giovani. 

PRIMA VITTORIA PER UN FILM NETFLIX

Si tratta della prima vittoria ai David per un film italiano distribuito da Netflix. 

Ma a portare il maggior numero di premi è “Freaks Out” (6, il più importante è quello per la produzione).

A seguire, oltre al film di Sorrentino, ‘Ennio’ e ‘Qui rido io’ con 3 David, ‘Ariaferma’ con 2.

GLI INTERPRETI PREMIATI

A sorpresa, tra gli interpreti si impongono Silvio Orlando per ‘Ariaferma’ (terzo David alla dodicesima candidature, l’ultimo lo vinse nel 2006 per ‘Il caimano’)

e la debuttante Swamy Rotolo di ‘A Chiara’, che a 17 anni diventa una delle più giovani vincitrici del premio.

 Prima candidatura anche per il miglior attore non protagonista dell’annata, il lanciatissimo Eduardo Scarpetta, che interpreta il figlio del suo antenato omonimo nel biopic di Mario Martone.

PREMIATO GIUSEPPE TORNATORE

A ‘Ennio’ di Giuseppe Tornatore, dedicato a Morricone, vanno i riconoscimenti per il documentario (per il regista è l’undicesima statuetta), il montaggio e il suono.

Tra le sceneggiature vincono ‘Ariaferma’ (originale) e ‘L’Arminuta’ (adattamento).

Conquistano un David anche ‘Diabolik’ (canzone originale), ‘I fratelli De Filippo’ (musiche) e ‘Piccolo corpo’ (esordio alla regia).

Premio speciale per Sabrina Ferilli, premio alla carriera per Giovanna Ralli.

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Rock in Roma forte come non mai

Rock in Roma torna forte come non mai, nell’edizione più attesa, dopo due anni di stop dei live a causa delle misure restrittive dovute al Covid-19. L’anima di Roma sarà ancora più Rock. Una grande festa dello spettacolo (foto Danilo Dauria), da giugno a luglio 2022, e un “restart” in grande stile per gli artisti, per il pubblico di appassionati e per i professionisti impegnati nell’organizzazione. C’è voglia di tornare a respirare musica insieme, lo testimoniano i “sold out” della doppia data di Blanco all’Ippodromo delle Capannelle e dell’evento dei Måneskin al Circo Massimo, realizzato in collaborazione con Rock in Roma.

Rock in Roma alla 12ma edizione

Giunto alla 12ma edizione, tra i festival più importanti d’Europa e sempre orientato ad ampliare i confini della musica, Rock in Roma è pronto ad accendere i riflettori sulla sua line up multigenere, spaziando tra una varietà di artisti nazionali e internazionali di maggiore successo, con i grandi della scena artistica e i nomi di cantanti e band in ascesa nel panorama della musica attuale e di tendenza. Una scelta, questa, che mostra la volontà dei fondatori del Rock in Roma, Maxmiliano Bucci e Sergio Giuliani, di soddisfare le esigenze dei fan delle grandi rockstar. Grazie al loro impegno, fin dalla prima edizione, la musica dal vivo è protagonista dell’estate romana. È un festival diffuso nella città, che si svolgerà nelle tre magnifiche location dalla bellezza mozzafiato.

Il 9 luglio al Circo Massimo i Måneskin

Nel leggendario Circo Massimo, il 9 luglio, avrà luogo lo special event estivo più atteso in Italia. Dopo aver fatto il giro dei cinque continenti sui palchi più prestigiosi, i Måneskin, la rock band più richiesta al mondo, formata da Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan, saranno i protagonisti nella loro città di un concerto straordinario, prodotto da “Vivo Concerti” e realizzato in collaborazione con Rock in Roma. Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale ha affermato:

L’assessore Alessandro Onorato

«Vogliamo puntare in maniera molto decisa sullo sviluppo dei grandi eventi perché, oltre ad avere una grande valenza sociale, culturale e aggregativa hanno anche una grande valenza economica. Sosteniamo gli organizzatori e gli imprenditori che scelgono Roma come location perché vogliamo che la nostra città diventi la capitale europea dei grandi eventi. Rock in Roma rappresenta un appuntamento fisso ormai da anni, ci è sembrato opportuno offrire a questa importante manifestazione un forte sostegno per la comunicazione e la mobilità per fare in modo che la fruibilità fosse più semplice e più sicura».

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Fabrizio Moro torna dal vivo con “La mia voce tour”

Quest’estate Fabrizio Moro torna live con “La mia voce tour 2022”, esibendosi dal vivo in giro per l’Italia nei mesi di luglio e agosto.

IL 21 DICEMBRE LIVE A ROMA

A dicembre, inoltre, il cantautore romano sarà protagonista di due importanti appuntamenti: 

il 18 dicembre sarà in concerto al Mediolanum Forum di Assago (MI) e il 21 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma.

Fabrizio Moro, durante il concerto eseguirà live i brani del suo ultimo lavoro discografico “La mia voce” (Fattoria del Moro / Warner Music Italy), che contiene il brano sanremese “Sei tu”, vincitore del Premio Sergio Bardotti per il miglior testo e certificato Oro, e tutte le canzoni che hanno segnato le tappe principali del suo percorso.

 Per “La mia voce tour 2022”, Fabrizio Moro sarà accompagnato sul palco da:

 al piano Claudio Junior Bielli, Danilo Molinari e Roberto Maccaroni alle chitarre, Luca Amendola al basso e Alessandro Inolti alla batteria.

LE DATE DEL TOUR

Queste le date al momento: 

14 luglio Asti, 16 luglio Este (PD), 17 luglio San Venanzo (PG), 17 agosto San Pancrazio Salentino (BR), 18 agosto Presicce (LE), 20 agosto Zafferana Etnea (CT),  22 agosto Finale di Pollina (PA), 24 agosto ROCCELLA JONICA (RC), 18 dicembre Forum di Assago (Milano), 21 dicembre Roma. (ANSA).

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Sanremo Giovani. Anche l’anno prossimo in palio 3 posti nei Big

Dopo l’edizione record 2022 Amadeus ricomincia da Sanremo Giovani confermando la formula sperimentata dello scorso anno.

Come nella passata edizione, i 3 artisti vincitori della serata finale del “contest” avranno accesso diretto alla gara dei Campioni del Festival di febbraio 2023.

SELEZIONATI 8 DEI 12 FINALISTI

I 12 finalisti di Sanremo Giovani dovranno superare una serie di step prima di approdare – lunedì 12 dicembre – alla serata finale in diretta su Rai1, dal Teatro del Casinò di Sanremo.

In una prima fase il Direttore Artistico e la Commissione Musicale da lui presieduta saranno impegnati nell’ascolto di tutti i brani presentati, 

 in regola con i requisiti di partecipazione

(tra questi quello di appartenere alla fascia di età 16-29 anni) e nella scelta dei 30 artisti che si esibiranno nelle audizioni finali dal vivo a Roma.

Saranno selezionati poi gli 8 dei 12 finalisti di Sanremo Giovani che

con gli altri 4, scelti dalla Commissione musicale tra i vincitori del contest Area Sanremo, andranno a comporre il parterre della finalissima di dicembre 2022.

I VINCITORI DOVRANNO PROPORRE UN BRANO NUOVO

I 3 vincitori, che saranno all’Ariston a febbraio 2023, dovranno proporre un brano nuovo rispetto a quello con cui si sono esibiti durante Sanremo Giovani.

 “L’ascolto dei brani è tra i privilegi più grandi del Direttore Artistico. Sento la responsabilità di incidere sul futuro di tanti ragazzi”, commenta Amadeus. 

 “Sanremo Giovani è diventato negli anni un appuntamento imprescindibile per i nuovi talenti e lo dimostrano tante carriere vincenti. 

Un grazie alla Rai che con forza e continuità persegue la promozione dei giovani artisti e della musica italiana”.

 Il Regolamento integrale della manifestazione è disponibile sul portale www.sanremo.rai.it da oggi lunedì 2 maggio.

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Dal 4 maggio a Il Parioli in scena: “Cetra… una volta”

Il Parioli ospiterà dal 4 al 15 maggio 2022 Stefano Fresi, Toni Fornari, Emanuela Fresi, con la partecipazione di Cristiana Polegri

protagonisti dello spettacolo CETRA… UNA VOLTA,

dedicato al Quartetto Cetra, di Toni Fornari con la regia di Augusto Fornari.

La musica, le canzoni, le parodie memorabili dell’indimenticabile Quartetto Cetra sono riproposti in questo spettacolo da tre interpreti eccezionali

che costituiscono un concentrato esplosivo di bravura, simpatia, bel canto, trascinando il pubblico nell’epoca splendente dei grandi varietà
televisivi.

TRIBUTO AL QUARTETTO CETRA

Prodotto da Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli per il Teatro Golden “Cetra una volta” è un concerto spettacolo tributo al quartetto più celebre del palcoscenico e della televisione italiana dagli anni ’40 agli anni ’80: il quartetto Cetra.

Lo spettacolo vuole essere un rispettoso omaggio al “Quartetto Cetra”, un gruppo che ha fatto veramente la storia della televisione e del teatro italiano.

CON I FEVETE LINGUIS

In questa occasione Stefano Fresi si riunisce straordinariamente con Toni Fornari ed Emanuela Fresi, gli altri due componenti del trio vocale “Favete Linguis”, gruppo nato agli inizi degli anni ’90 che si è ispirato proprio al Quartetto Cetra stesso, ricalcando il loro elegante stile comico-parodistico.
In questo spettacolo i Favete Linguis interpretano tutte le canzoni di maggior successo dei Cetra esibendosi altresì in esilaranti parodie musicali, facendo in modo che il gioco continuo si mescoli
al divertimento scenico esaltando il virtuosismo vocale.

Importantissima è la presenza di un trio musicale diretto dalla sassofonista – cantante Cristiana Polegri.


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Il musical “Messiah” al Teatro Ghione

Il musical “Messiah” arriva per la prima volta a Roma in anteprima il 6 e 7 maggio presso il Teatro Ghione. Una storia nella storia: la vita di Gesù dalla nascita all’ascensione. L’autore dell’opera, Tore W. Aas, è il direttore dell’ Oslo Gospel Choir, che ha scritto canzoni per decenni per il suo coro, conosciuto e acclamato in tutta Europa. Tore ha sempre avuto l’ambizione di comporre un musical per l’Oslo Gospel Choir e il suo progetto è diventato realtà con la messa in scena di una bellissima opera. L’arrivo in Italia di questo spettacolo avviene a seguito di un importante incontro tra il bravissimo autore e il coro romano 7hills Gospel Choir, creato e diretto dal Maestro Gianluca Buratti.

Messiah approda a Roma

Da questo incontro è nata la voglia e l’esigenza di far approdare anche nel nostro paese il suo musical “Messiah”. È stato amore a prima vista: «Non pensavo che anche in Italia ci fossero dei cori così bravi e preparati!», ha dichiarato l’autore. Ed ecco, quindi, che il 6 e 7 maggio al Teatro Ghione la storia di Gesù sarà raccontata con più di 20 nuove canzoni su diversi momenti della vita, le persone che hanno assistito alle sue opere, il suo messaggio e le sue parabole. I brani, tutti in chiave moderna, coinvolgono da subito lo spettatore con ritmi vivaci e melodie accattivanti, mettendo nel giusto risalto l’azione scenica ed esaltandone il pathos e il significato.

Prima volta nei Paesi Bassi a Drachten

Il musical è stato rappresentato la prima volta lo scorso 25 marzo a Drachten, nei Paesi Bassi, e ha riscosso notevole successo. Grande soddisfazione per i 7 Hills Gospel Choir, il coro diretto dal Maestro Gianluca Buratti, con l’accompagnamento della 7 Hills Gospel Band, nato ufficialmente nel 2010 dopo una fase preparatoria durata 3 anni e che ha ormai al suo attivo decine di concerti ed esibizioni e un cd.

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Quasi Gol il 2 maggio alla sala Umberto

Quasi Gol il 2 maggio alla sala Umberto (ore 21) in data unica, con Massimo De Luca che interpreta Nicolò Carosio. Un monologo del giornalista sportivo, già direttore di Raisport e voce di “Tutto il Calcio minuto per minuto”, arricchito con brani musicali, ma anche filmati d’epoca e un importante reperto radiofonico. De Luca interpreta Carosio, primo radiocronista sportivo ai tempi dell’Eiar e poi anche telecronista nel dopo guerra con la RAI, riscrivendo l’episodio che mise la fine alla sua incredibile carriera.

In Quasi Gol si torna al Mondiale del 1970 di Città del Messico

Si torna al mondiale di Città del Messico del 1970: Carosio è ritenuto responsabile di espressioni razziste nei confronti del guardalinee etiope che, nella gara contro Israele, annulla all’Italia una rete di Riva Grazie alla ricerca di Pino Frisoli si riesce a stabilire la verità. Disse infatti solo “etiope” e non “negraccio”. La RAI però sostituì immediatamente Carosio con Nando Martellini. Con De Luca sul palco Paolo Rossini e Patrizia Scianca, mentre la regia è di Marco Caronni. «C’è sempre emozione – afferma De Luca – e anche un po’ di tensione prima di iniziare. Carosio, per quelli che fanno e hanno fatto questo mestiere per tanti anni come il sottoscritto, è un punto di riferimento. Interpretarlo è una grande esperienza. Credo sia anche giusto ristabilire la verità sull’epilogo, davvero ingiusto, di una carriera leggendaria». Parte del ricavato di “Quasi goal” andrà alla mensa di Santa Maria degli Angeli.

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Il 7 maggio all’Auditorium Conciliazione “Magic”.

Ritorna il 7 e 8 maggio all’Auditorium Conciliazione “Magic”, lo show internazionale di magia, dopo l’arresto dovuto alla Pandemia.

Una nuova edizione completamente rinnovata e, soprattutto, al passo con i tempi. 

IN SCENA “SKY DRONE”

In anteprima mondiale arriva, infatti, in Italia il numero di magia e prestigiazione “Sky Drone”, con una serie di droni in scena per unire la tradizione dell’illusionismo alle evoluzioni  hi-tec pronti a sbalordire la platea.

Per il settimo anno la kermesse magica, diretta da Alessio Masci

con la regia di Francesca Bellucci, si prepara a condurre lo spettatore in un meraviglioso vortice di colori, suoni, prodigi, 

in un vero e proprio viaggio intorno al mondo grazie alla presenza di importanti professionisti della magia presenti su uno dei palchi più grandi d’Europa.

IL CAST DELLO SPETTACOLO

Prodotto da WonderArt Entertainment lo spettacolo si avvale di un incredibile cast, capitanato dalla comicità unica di un conduttore tutto italiano come Magico Alivernini che ospiterà via via sul palco: 

Bèryl Trupin, prestigiatrice dalle Mauritius con una perfomance di manipolazione e trasformismo, Kenris Murat e Aurelia, coppia di illusionisti/tangheri francesi,

Ernesto Planas, artista cubano con una esibizione fantastica immersa tra gli ombrelli di ogni forma e colore, Saeed Fekri, fantasista iraniano con le sue fanta-gag irresistibili, Sander &Alison e le meraviglie delle grandi illusioni.