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Percepire l’invisibile in anteprima alla Casa del Cinema

Sarà presentato in anteprima alla Casa del Cinema di Roma venerdì 1 aprile alle ore 18 “Percepire l’invisibile”, il docufilm tratto da un’esperienza congiunta tra utenti del Centro Diurno di via Antonino di Giorgio a Roma (ASL Roma 1), i loro terapeuti e professionisti del cinema. Il tema su cui si sviluppa il lavoro, durato due anni e realizzato in tempo di lockdown, è quello dell’Invisibilità, riferito alle fragilità dell’essere umano causate dalla marginalità, non considerazione e assenza di lavoro all’interno della società.

Percepire l’invisibile rappresenta un contributo unicum al sociale

Ispirata a Franco Basaglia sul concetto di gruppo alla pari, il documentario rappresenta un contributo “unicum” al sociale nella cura della collettività. Il gruppo di autogestione, formato dai partecipanti del Laboratorio Cinema Centro Diurno Stefania Ammirati, Giulio Arca, Gabriele Carchedi, Elpidio Esposto Gasparetti, Anna Maria Giacomelli, Alessandro Giacopetti, Angela Grassano, Marco Raponi, Vincenza Diana Ruffino, Francesco Scardigno, Marco Tonna, Paolo Zanolli, Pietro Salemme, James Franco, Giacomo Bucoli e Lorenzo Ielapi, dagli attori Tony Martone, Daria Neverova, Guglielmo Favilla, Daniele Coscarella, dal regista Tino Franco e dal tutor Matteo Martone (scrittore, docente ed editor per Rai Fiction), nasce da un’esperienza decennale sul cinema realizzata nel Centro Diurno che, grazie all’incontro con l’associazione culturale Nel Blu Studios e la casa di produzione Space Off, ha incontrato una valida opportunità, nel totale rispetto dei protocolli di sicurezza, per realizzare un documentario dall’intrinseco valore etico e inclusivo.

Negli utenti è maturato il desiderio di cimentarsi con la scrittura

Dopo aver portato avanti insieme agli operatori, nel corso degli anni, un laboratorio di Cineforum con uscite al cinema e commenti scritti sul blog del Centro Diurno, negli utenti è infatti maturato il desiderio di cimentarsi nella scrittura di una sceneggiatura per rappresentare una propria storia che ha trovato un’espressione ideale nel corso di sceneggiatura tenuto da Tino Franco e Matteo Martone. Durante il corso è stato prodotto il corto originale e, successivamente, nel 2021, il docufilm dal titolo “Percepire l’Invisibile”.

Esperienza per mostrare la vita e la creatività delle persone

«L’esperienza di scrivere e girare con gli utenti della ASL – racconta Tino Franco – è stata l’occasione per mostrare la vita e la creatività delle persone che normalmente non vediamo o peggio non vogliamo vedere perché le consideriamo una minaccia per la comunità, dal momento che, tra tutte, la disabilità quella mentale è quella che fa più paura. Nel quadriennio 2019-2022, proprio durante la pandemia Covid 19, abbiamo continuato a credere di poter realizzare il cortometraggio, della durata di otto minuti circa, mettendo gli utenti nelle migliori condizioni per esprimersi e condividere l’esperienza. Nel mentre, abbiamo documentato questo laboratorio di “filmmaking” che è diventato una virtuosa esperienza terapeutica: vederli in azione ci ha permesso di entrare in sintonia empatica con loro attraverso un processo di riconoscimento».

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Mi sono scordata all’Altrove Teatro Studio

Debutta in prima assoluta all’Altrove Teatro Studio, il 2 e il 3 aprile, “Mi sono scordata”, brillante e musicale commedia scritta da Ottavia Bianchi e diretta da Giorgio Latini. Se la notte è il momento del riposo e dell’abbandono felice, per Dario è il momento del lavoro di scrittore seriale e solitario. Rinchiuso tra le sue abitudini e le sue paure, vive solo da sempre, ripiegato nell’ ossessione di scrivere il romanzo più importante di tutti i tempi per riscattarsi da una carriera fatta di libri dozzinali. Una notte qualsiasi s’imbatte in una donna che non ricorda niente della sua vita eccetto il suo nome, Amanda, creatura buffa e misteriosa e, per ironia della sorte, affetta da una strana forma di sonnambulismo.

Mi sono scordata la musica

Forse per Amanda, in un tempo lontano, la musica era parte della sua vita ma ora lei non ricorda più nulla. Se non i versi di alcune canzoni che, come fantasmi notturni, le vengono in mente solo di notte riportandola in contatto coi frammenti di una vita passata che forse nasconde il motivo delle sue amnesie. Ad aiutare Dario nell’impresa di farle tornare la memoria, un prode musico, Sergio, suo amico, sarà assoldato per una strana terapia. Per alcuni le canzoni scandiscono la vita come un basso continuo e casuale, c’è chi è invece è nato dentro certe case così silenziose che la musica non è contemplata come istanza necessaria. C’è chi infine è nato dentro luoghi talmente saturi di suoni e rumori da rendere una vita potenzialmente musicale una vita disarmonica.

Due mondi inconciliabili si incontrano

In questa storia i due mondi, apparentemente inconciliabili, s’incontrano. Uno è caotico, l’altro razionale, uno scorda, l’altro accorda e la musica mette tutto insieme perché uno racconta e l’altro canta. Un viaggio musicale per raccontare sinceramente quanto anche solo un suono possa essere fatale per salvare un ricordo dall’oblio o la vita stessa nei momenti di sconforto più nero, di quanto possa essere scoperta del mondo, di sé stessi e di chi ci sta di fronte. Allora si capisce che il motto “canta che ti passa” può essere la chiave di volta per alleggerirsi dal peso di una vita stonata.

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Nino D’Angelo all’Auditorium della Conciliazione il 27 Marzo

“Il poeta che non sa parlare” è il nuovo progetto di Nino D’Angelo che lo vedrà protagonista nel 2022 con un libro, un album e un tour che toccherà tutta l’Italia, da Nord a Sud.

“Sarà una tournee – precisa Nino – dove canterò i successi che mi hanno accompagnato nel corso della mia carriera.

Sarà anche l’occasione di raccontarmi a tutto tondo, rivelando anche alcuni aneddoti divertenti che in pochi conoscono”.

LA SCALETTA DEL CONCERTO

La scaletta di questo live (che sarà molto più di un concerto…) verterà sul repertorio di oggi con canzoni come ‘‘O pate’, ‘Senza giacca e cravatta’, ‘Si turnasse a nascere’, senza tralasciare alcuni tra i più vecchi successi, come per esempio ‘Nu jeans e ‘na maglietta’: “Canterò ogni brano con grande rispetto”.

PREVISTO UN ALBUM E UN LIBRO

“Il poeta che non sa parlare” sarà anche un album e un libro che raccoglierà una serie di aneddoti sulla vita che hanno caratterizzato la carriera artistica di D’Angelo, ma anche la narrazione di episodi legati al privato, come per esempio quando parlerà del padre, il suo primo falsario…

COME NASCE IL TITOLO DEL PROGETTO

Racconta D’Angelo. “Ai tempi della scuola, la maestra mi disse: Tu sei un poeta che non sa parlare, arrivi al cuore anche quando ti esprimi male. Questa frase mi è rimasta impressa da allora, ed è ora di condividerla con il mio pubblico”.

Nino D’Angelo sarà in scena all’Auditorium Conciliazione il 27 marzo.

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“Sexy e indecise” in scena al Teatro Manzoni di Roma

Un Trio fantastico e tutto al femminile per uno spettacolo carico di colpi di scena ed entusiasmo. 

LO SPETTACOLO IN SCENA DAL 24 MARZO AL 17 APRILE

Una grande amicizia, nata negli anni ’80 e interrotta male, per le tre protagoniste della storia, 

Patrizia Pellegrino, Milena Miconi, Matilde Brandi,

che sul palco del Teatro Manzoni di Roma, dal 24 marzo al 17 aprile,

portano in scena “Sexy & Indecise” di Mauro Graiani e per la regia di Cinzia Berni.

Uno spettacolo che ruota attorno a questo legame speciale,

smarrito per trenta anni a causa delle vicissitudini della vita. 

LA STORIA DELLO SPETTACOLO

Pat, Milly e Fede un tempo erano grandi amiche. 

Un tempo quando tutto era ancora possibile e il loro rapporto, nato sui banchi di scuola, era solido e solidale, nonostante le divergenze caratteriali. 

I loro sogni e le speranze hanno fatto poi i conti con la vita.

Eppure il destino le ha fatte ritrovare.

Pat ha visto crollare la sua carriera canora ed è piena di debiti,

Milly ha perso il ristorante che mandava avanti con l’ex marito,

Fede dopo un periodo come attivista in Green Peace si è ritrovata insegnante disoccupata.

Le tre donne, ancora sexy e desiderabili, inseguiranno un nuovo progetto in comune nel quale si ritroveranno a confrontarsi con la giovane Aurora ( interpretata da Sofia Graiani) nipote di Pat 

e influencer di successo che le aiuterà a riprendere in mano la loro vita 

e aprire un nuovo ristorante nel quale rimettersi in gioco, tra emozioni e divertimento, all’insegna del valore più grande: l’amicizia.

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Rock in Roma annuncia Achille Lauro

Rock in Roma annuncia lo spettacolo di Achille Lauro, Achille Lauro Superstar – Electric Orchestra. L’artista si esibirà il 12 luglio all’Ippodromo delle Capannelle. La data è lo spostamento dei live inizialmente previsti per il 27, 28 e 31 maggio 2022 al Palazzo dello Sport e riprogrammati in un unico e imperdibile appuntamento nella line up del festival. I biglietti già acquistati per le date del 27, 28 e 31 maggio 2022 (recupero del 30, 31 ottobre 2020 e del 29, 30 ottobre 2021) al Palazzo dello Sport dovranno essere convalidati per il concerto del 12 luglio al Rock in Roma attraverso la piattaforma Clappit.

Il tour estivo si arricchisce di un nuovo show a Rock in Roma

Dopo lo strepitoso successo riscosso dalle prime date già in vendita, il tour estivo di Achille Lauro si arricchisce così con questo nuovo show nell’iconica manifestazione musicale romana. Nel tour Lauro sarà accompagnato da 52 elementi, oltre ai 5 componenti della band, e metterà in scena uno show tutto nuovo, dagli arrangiamenti ai costumi, evoluzione di tutto ciò che abbiamo visto finora. L’artista porterà sul palco, tra gli altri, Stripper, la canzone con cui gareggerà all’Eurovision Song Contest 2022, e i brani contenuti in Lauro – Achille Idol Superstar, nuova edizione dell’album Lauro uscita l’11 febbraio. L’opera include 7 nuove bonus track, rappresentando una naturale prosecuzione evolutiva del percorso fatto con il precedente album 1969. Tra queste è inclusa Domenica, il brano con cui Achille Lauro ha gareggiato al settantaduesimo Festival di Sanremo, stupendo il pubblico con la sua performance iconica.

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Mi dici il tuo nome il 26 marzo a Cerveteri

Mi dici il tuo nome. Vivere il corpo, giocarci, esplorarlo e metterlo in comunicazione, grazie all’educazione teatrale, in un’operazione di Community Building alla ricerca di un contatto ed una condivisione con l’Altro da sé. Dopo le attività di formazione e creazione, giunge a conclusione il progetto Mi dici il tuo nome, promosso dal gruppo under35 Margot Theatre vincitore di VitaminaG, realizzato nell’ambito del programma GenerAzioni Giovani delle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù, con la proiezione di sabato 26 marzo presso la Sala Ruspoli in Piazza Santa Maria a Cerveteri (RM) del videoclip artistico e divulgativo che tira le fila di un percorso che ha visto protagonisti ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni.

Diversità e inclusione nel videoclip

Il videoclip ha come tema principale la diversità e l’inclusione, ed ha preso vita grazie al lavoro dei giovanissimi partecipanti, che hanno intrapreso un percorso di conoscenza e scoperta del corpo e dell’Altro, e realizzato poi le riprese sul territorio del Comune di Cerveteri. Un lavoro e un’esperienza di forte condivisione, garantita dal laboratorio teatrale sul corpo e sul rapporto con l’Altro, a cura del gruppo Margot Theatre, unitamente ad un ciclo di quattro incontri con esperti esterni, in rappresentanza, in base alla propria competenza professionale e in base alla propria esperienza, di uno specifico punto di vista sull’Altro da sé.

Mi dici il tuo nome sulle logiche della community building

Mi dici il tuo nome di fatto promuove un modello di informazione, riflessione e comunicazione basato sulle logiche di community building, favorendo il confronto e gli spazi di espressione personale. Senza dimenticare il lavoro sul corpo, tipico della formazione e dell’educazione teatrale, più concreto rispetto ai temi metaforici. Gli esercizi fisici operano infatti in profondità, attraverso dinamiche non logiche e non razionali, ma vissute sulla propria pelle. I partecipanti, in questo senso, non sono mai stati recettori passivi quanto più protagonisti e attori dell’esperienza.

Margot Theatre da anni a Cerveteri

Margot Theatre, con la Direzione Artistica di Valentina Cognatti, regista e docente, professionista nel campo dell’insegnamento artistico-pedagogico, da anni lavora nel Comune di Cerveteri (Roma), offrendo corsi di teatro per tutte le fasce d’età e di esperienza, proponendo spettacoli e laboratori di formazione negli Istituti Scolastici locali e curando la produzione di eventi e spettacoli in collaborazione con i Comuni di Roma e dintorni. L’obiettivo è creare una rete di comunicazione internazionale regolata dal linguaggio dell’arte e del teatro per diffondere bellezza e sensibilizzare al rispetto e al sostegno.

Mi dici il tuo nome vincitore del bando VitaminaG della Regione Lazio

Mi Dici il Tuo Nome è un progetto dell’Associazione Margot Theatre vincitore di VitaminaG, il bando che dà energia alle idee degli under35, con un contributo di oltre 2,3 milioni di euro destinati a iniziative, modelli e proposte. La graduatoria viene pubblicata sul sito della Regione Lazio. Nello specifico si tratta di 100 progetti under35 premiati ciascuno con circa 25mila euro a fondo perduto. Il progetto è patrocinato dal Comune di Cerveteri.

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A Loredana Berte’ il Premio Rewriters 2022, si esibirà al Teatro Brancaccio

In occasione dell’atteso concerto romano a Loredana Bertè andrà il Premio Rewriters 2022, il riconoscimento annuale che il Movimento ReWriters dedica 

a chi si è contraddistinto per avere contribuito alla riscrittura dell’immaginario contemporaneo.

PREMIO REWRITERS A LOREDANA BERTE’

“Quest’anno, il Premio ReWriters 2022 va a Loredana Bertè, artista e rocker, per aver riscritto l’immaginario del terzo tempo della vita, contribuendo, con i suoi capelli turchini e le minigonne vertiginose, a smontare gli stereotipi ‘ageisti’ e a creare corridoi tra le generazioni”,

dichiara Eugenia Romanelli, founder del progetto.

MANIFESTO IL NUOVO ALBUM

‘Manifesto’ è, invece, il nuovo album di inediti di Loredana Bertè prodotto da Luca Chiaravalli per Warner Music. 

Un album anticipato dal singolo ‘Bollywood’ scritto da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari in collaborazione con la stessa Loredana

e alla luce delle nuove riaperture, è partito anche il ‘Manifesto – Tour Teatrale 2022’.

 Il 28 marzo Loredana Bertè sarà a Roma al Teatro Brancaccio.

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A Rock in Roma il tour di addio dei Litfiba

A Rock in Roma fa tappa il tour di addio dei Litfiba, l’ultimo saluto al pubblico romano a suono di rock’n’roll. Piero Pelù e Ghigo Renzulli si esibiranno il 18 luglio sul palco dell’Ippodromo delle Capannelle, per celebrare i 40 (+2) anni di storia della rock band più longeva del panorama italiano. Biglietti disponibili in prevendita su rockinroma.com e www.ticketone.it dalle ore 13 di oggi mercoledì 23 marzo, e in tutti i punti vendita Ticketone autorizzati dalle ore 13 di sabato 26 marzo Il 2022 resterà nella memoria dei fan dei Litfiba (foto Riccardo Piccirillo) come un anno indimenticabile.

Tour di addio dei Litfiba L’Ultimo Girone

Il tour di addio “L’ultimo Girone” sarà una vera e propria festa itinerante che segnerà la degna e potente conclusione della carriera artistica del gruppo. Ad accompagnare i Litfiba sul palco Luca “Luc Mitraglia” Martelli alla batteria, Fabrizio “Simoncia” Simoncioni alle tastiere e Dado “Black Dado” Neri al basso. Precursori come pochi del rock cantato in italiano, i Litfiba possono fregiarsi di successi discografici con 10 milioni di copie vendute e migliaia di concerti in Italia, Europa e nel resto del mondo.

Storia della band legata a doppia mandata a quella del nostro Paese

La storia della band però è anche fortemente legata a doppia mandata a quella del nostro Paese, tra impegno sociale, battaglie civili/ambientali e diritti umani. Pochi artisti, infatti, possono vantare di aver affrontato, con così grande successo e perseveranza, una gavetta e un percorso lungo e tortuoso come quello della musica e dei suoi cambiamenti durante questi anni, come i Litfiba. Artisti presenti ancora oggi non solo nel cuore di centinaia di migliaia di fan, ma anche nella hall of fame della musica italiana.

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Venere in pelliccia al Teatro Belli

Patrizia Bellucci e Alessio Caruso, diretti da Fabrizio Catalano, portano in scena al Teatro Belli di Roma, dall’1 al 3 aprile, un inedito Venere in pelliccia, spettacolo tratto dal celebre testo di David Ives, in cui poter esplorare i seducenti meccanismi del metateatro e del rapporto tra realtà e finzione.

Una protagonista femminile per Venere in pelliccia

Thomas è un regista esordiente alla disperata ricerca di un’attrice che interpreti in teatro Wanda, la protagonista femminile di un classico della letteratura erotica, Venere in pelliccia. Alla fine di una giornata di provini deludenti, nella sala ormai vuota, entra una donna: indossa dei tacchi vertiginosi, sotto il soprabito fradicio di pioggia è vestita di cuoio e borchie. Anche lei, come il personaggio di Leopold Von Sacher-Masoch, si chiama Wanda. Appare volgare e lamentosa, troppo ignorante per impersonare un ruolo così sofisticato, quello di una dea carnale, di un’incantatrice maliziosa e scaltra, nutrita da buone letture e profonda conoscitrice dell’animo maschile.

Regista sedotto dal talento sensuale

Eppure, poco alla volta, Thomas, fondendosi nel suo alter ego del romanzo, Severin, è sedotto dal talento sensuale e insondabilmente fosco di quella attrice quasi lunatica. Lavorando insieme sul testo, recitando e inventando battute, i due superano progressivamente il confine tra realtà e finzione, in un gioco sempre più conturbante di dominazione e dipendenza, da cui solo uno di loro potrà uscirne vincitore.

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Enzo De Caro in scena al Teatro Parioli con “Non è vero ma ci credo”

Il Teatro Parioli ospiterà dal 31 marzo al 10 aprile 2022 un artista molto atteso: Enzo De Caro in Non è vero ma ci credo,

di Peppino De Filippo, regia Leo Muscato

e con Francesca Ciardiello, Carlo Di Maio, Roberto Fiorentino, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo, Ingrid Sansone.

LO SPETTACOLO SARA’ DEDICATO A LUIGI DE FILIPPO

Il 31 marzo ricorre il quarto anniversario della morte di Luigi De Filippo, figlio del grande commediografo, attore e comico italiano e lo spettacolo sarà occasione per dedicare una serata speciale in suo onore.