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Cronaca

Il ricordo di Nicola Calipari

A 17 anni dalla morte di Nicola Calipari, durante una cerimonia sobria, in considerazione della particolare situazione legata alla pandemia, ma significativa, il Questore di Roma Mario Della Cioppa, con grande rispetto e vicinanza dimostrate alla famiglia e in particolare alla moglie, dott.ssa Rosa Villecco-Calipari, presso il bassorilievo in bronzo presente in Questura, raffigurante l’eroico funzionario di Polizia, ha deposto in suo ricordo una corona di alloro, in nome del Capo della Polizia –Direttore Generale della P.S., Prefetto Lamberto Giannini. Il valoroso funzionario, il 4 marzo 2005, guidava una piccola squadra che, nel pieno del conflitto iracheno, subito dopo aver contribuito alla liberazione di Giuliana Sgrena, stava accompagnando la giornalista in aeroporto dove un aereo l’avrebbe riportata in patria.

Eroico gesto di Nicola Calipari

Calipari, quando da un checkpoint statunitense hanno aperto il fuoco sull’auto in cui viaggiavano, per proteggere l’ostaggio appena liberato, coprì con il proprio corpo la Sgrena e fu colpito mortalmente alla testa.

Insignito della medaglia d’oro al valor militare

Nicola Calipari, insignito della medaglia d’oro al valor militare, è stato per oltre 20 anni funzionario della Polizia di Stato ed ha svolto la sua carriera tra Genova, Cosenza e Roma. La professionalità e l’umanità con cui ha sempre svolto il suo lavoro sono sempre vive nel ricordo di quanti hanno avuto la fortuna di lavorare con lui.

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Politica

50.000 persone nel weekend per manifestare contro la guerra in Ucraina

Sono attesa più di 50 mila persone a Roma, per dire “stop” alla guerra in Ucraina.

Sabato e domenica saranno migliaia i cittadini in piazza.

LA PRIMA MANIFESTAZIONE ALLE 13.30 IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA

Qui, secondo fonti della questura, è prevista la partecipazione di 15 mila persone.

A organizzare il sit in la Cgil, insieme alla Rete Italiana Pace e Disarmo e a tante altre associazioni per l’evento ‘Europe for peace’.

Il corteo si muoverà da piazza della Repubblica per raggiungere piazza San Giovanni dove, a partire dalle ore 14.30 circa, si susseguiranno gli interventi delle associazioni promotrici.

ALLE 17 SECONDA MANIFESTAZIONE

Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, ci sarà una seconda manifestazione, proprio in piazza di Porta San Giovanni. In questo caso è prevista la partecipazione di 25mila persone. 

Due eventi che comporteranno chiusure e deviazioni di bus.

ANCHE DOMENICA ALTRA MANIFESTAZIONE

La prima, in ordine di tempo, dalle 14 in piazza delle Repubblica organizzata dall’Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia:

qui sono attese 2mila persone. Dalle 16:30, invece, a piazza Madonna di Loreto, accanto a piazza Venezia ci saranno  3mila persone per dire “basta” alla guerra.

Alle 50 mila persone in piazza attese nel week end, se ne potrebbero sommare altre diecimila nei due eventi in programma oggi. 

Dalle 12 circa 2.500 persone manifesteranno in piazza Vittorio Emanuele, all’Esquilino tra via dello Statuto e via Napoleone III, per la pace in Ucraina. 

L’iniziativa è promossa dalla comunità di Sant’Egidio.

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NEWS

Quarantene e dad. Brutti voti a scuola

Sono arrivati a scuola, in Italia, i risultati delle pagelle, dopo la fine del primo quadrimestre. Secondo i dati, uno studente su due ha brutti voti. Insufficienze in una, due o più materie.

Tuttavia, purtroppo, c’è poco da stupirsi. Questi voti sono infatti il risultato delle difficoltà di studio causato dalla tante (troppe) quarantene dei primi mesi di ripresa scolastica di settembre 2021. Nonché, degli ultimi anni, vissuti in didattica a distanza.

Gli studenti, vittime della continua emergenza

Ecco allora che nelle scuole di Roma ci si inizia a preoccupare, vedendo i risultati dei primi voti. «Purtroppo circa il 40-50% degli studenti delle scuole superiori romane ha avuto in pagella delle insufficienze da recuperare» spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma «soprattutto nelle materie scientifiche, in inglese e in latino: purtroppo assistiamo ad un calo nel rendimento, in gran parte dovuto ai due anni di pandemia. A questo punto rischiamo un aumento della dispersione, soprattutto al biennio».

Ovviamente le insufficienze andranno recuperate e, per farlo, si tornerà ai corsi di recupero in presenza. «Organizziamo i corsi in micro-gruppi da 5 ragazzi, tutti con problematiche simili anche se da classi diverse» ha spiegato Tiziana Sallusti, preside del liceo classico Mamiani. «Portiamo avanti i corsi per le materie di indirizzo, come latino e greco, matematica, fisica e inglese. Le maggiori difficoltà si presentano nelle traduzioni, per le quali l’esercizio in classe è molto importante, e nelle terze classi dove ci sono i ragazzi che hanno iniziato il liceo con la pandemia. Quindi, oltre all’aspetto didattico, c’è anche la componente sociale: le classi non sono affiatate».

Prima la pandemia, ora la guerra

Proprio la componente sociale, così come quella umana, è quella da tenere più in considerazione esaminando i presenti dati. Spaventa proprio, infatti, il fatto che i voti siano il risultato dei vissuti degli studenti italiani, che, già da due anni, stanno risentendo più di altri delle difficoltà provocate dalla pandemia da Covid 19. Un’emergenza che ha tolto loro la quotidianità dell’istruzione, così come della socialità.

In tante scuole superiori della capitale, a riprova proprio di questo, è stato necessario potenziare gli sportelli psicologici. Sono sempre di più, infatti, le richieste d’aiuto dei giovani, che ora potranno usufruire anche del bonus istituito dalla regione Lazio per la salute mentale. Aiuti che speriamo possano aiutarli a migliorare la propria serenità, al di là del rendimento scolastico. Proprio ora che, purtroppo, oltre alla pandemia devono affrontare il concetto di guerra, che sta sconvolgendo l’intera Europa.

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Cultura

Il Cantico dei Cantici alla Nuvola il 6 Marzo

Il Cantico dei Cantici, inno all’ amore sensuale della Bibbia ebraica e cristiana, 

è al centro della seconda conferenza-concerto proposta alla Nuvola da Eur Culture per Roma e Istituzione Universitaria dei Concerti 

per il ciclo Sapienza Antica, riflessioni d’amore in poesia, arte e musica tra ‘500 e ‘600.

APPUNTAMENTO IL 6 MARZO ALLE 18

Il 6 marzo alle 18:00 gli storici di arte e letteratura Costanza Barbieri e Renzo Bragantini racconteranno la bellezza di quel poema 

con la partecipazione del gruppo Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini, interpreti tra i più raffinati del panorama europeo per la musica antica.

Sul Cantico dei Cantici si sono cimentati, spesso nella forma di madrigale spirituale, molti compositori soprattutto all’inizio del XVII secolo,

sovrapponendo più o meno velatamente il senso spirituale a quello più evidentemente erotico.

IL PROGRAMMA DEDICATO AL CANTICO DEI CANTICI

 Partendo dalla raccolta di Pierluigi da Palestrina il programma presenta versioni di alcuni passi del cantico, accomunando stili ed epoche comprese tra la seconda metà del ‘500 e la prima del ‘600.

“Il programma dedicato al Cantico dei Cantici – dice Rinaldo Alessandrini – illustra esempi musicali, su un testo latino dal carattere ibrido. 

 Accanto agli esempi palestriniani verranno eseguite molte versioni da camera, per poche voci,

a testimonianza della portata erotica della poesia attraverso interpretazioni religiose di vario tipo”. (ANSA).

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Cronaca

Tragedia a Latina. 15enne muore in allenamento

Tragedia giovedì pomeriggio a Priverno in provincia di Latina.

Un giovane calciatore è morto durante un allenamento con la squadra under 15.

Un dramma avvenuto sotto gli occhi della madre che come ogni giovedì aveva accompagnato il figlio sul campo San Lorenzo.

La seduta di allenamento stava proseguendo in modo tranquillo ma in pochi istanti la situazione è tragicamente cambiata.

Matteo P., residente a Bassiano, mentre correva sul terreno di gioco si è improvvisamente accasciato.

LA MADRE DEL RAGAZZO HA ALLERTATO I SOCCORSI

È crollato a terra davanti agli occhi terrorizzati dei compagni di squadra e dell’allenatore che hanno immediatamente capito che la situazione era critica.

Così come la madre del ragazzo che ha allertato i soccorsi.

Sul posto sono giunti  i carabinieri del comando provinciale di Latina e il personale del 118.

E’ STATO PRATICATO AL CALCIATORE UN MASSAGGIO CARDIACO

I sanitari per circa venti minuti hanno hanno praticato un massaggio cardiaco per salvargli la vita ma è stato tutto inutile.

MATTEO E’ MORTO PER ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO

Matteo è morto forse a causa di un arresto cardiocircolatorio.

La salma del ragazzo sarà comunque messa a disposizione dell’autorità giudiziaria e con ogni probabilità verrà disposta

un autopsia  per cercare di fare chiarezza sulle cause di questa tragica morte.

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NEWS

Uscire dalla guerra: no al nucleare, civile e militare

Questa mattina l’Italia si è svegliata con la notizia del bombardamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande in Europa.

Le immagini del fuoco scatenato dall’offensiva russa e la paura delle radiazioni hanno animato, già dalle prime ore della giornata, l’opinione pubblica.

Nucleare, la tensione è sempre più alta

Subito dopo il colpo sono arrivate le condanne dei leader mondiali. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha affermato: «l’attacco scellerato da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un attacco contro la sicurezza di tutti. L’Unione Europea deve continuare a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l’Ucraina e proteggere i cittadini europei».

«Condanniamo gli attacchi ai civili e a una centrale nucleare, che dimostra l’incoscienza di questa guerra. La Russia deve ritirare le truppe e impegnarsi negli sforzi diplomatici» ha sottolineato, invece, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Cresce il dissenso per la guerra tra Russia e Ucrina

Intanto dalla Russia arrivano i primi provvedimenti, per cercare di arginare le mobilitazioni che stanno sconvolgendo il Paese dall’interno. Per tentare di fermare gli attivisti, che si stanno schierando contro la guerra iniziata da Putin, la Duma ha approvato una legge che prevede fino a cinque anni di carcere per chi invita a manifestare contro la Russia. Pene detentive fino a 15 anni di carcere sono invece state stabilite per chi ”intenzionalmente” diffonde ”informazioni false” sulle forze armate russe.

Ieri il secondo round dei colloqui per le trattative di pace, che ha portato a un accordo sui corridoi umanitari per evacuare i civili dal territorio colpito, mentre, tuttavia, i combattimenti continuano. Si guarda ora a un terzo round, che si terrà all’inizio della prossima settimana secondo quanto riferisce Belta, l’agenzia di stampa ufficiale bielorussa.

Zelensky vs Putin

«Questa guerra va fermata» continua a ribadire il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Non è che voglio parlare con Putin. Io devo parlare con Putin» ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa a Kiev.

Dall’altro lato, il presidente russo Vladimir Putin pare irremovibile sulla possibilità di trovare un reale accordo tra le parti. «Non rinuncerò mai alla convinzione che russi e ucraini sono un unico popolo. L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina sta andando secondo i piani» commenta Putin, sottolineando che distruggerà “l’anti Russia” creata dall’Occidente. «Nessuno può minacciare la Russia, neanche con le armi nucleari» ha scandito.

Paolo Cento a Radio Roma Capitale: no al nucleare, civile e militare

A rendere un quadro dettagliato, dell’attuale e preoccupante situazione in cui sta imperversando lo scontro tra Russia e Ucraina, Paolo Cento, nel suo programma “Ma che parlate a fà”. In apertura della trasmissione riflette infatti sugli ultimi sviluppi della guerra, segnati proprio dalla minaccia nucleare.

Riproponiamo allora un vecchio slogan, che ben racchiude il senso della sua posizione al riguardo: no al nucleare, civile e militare. Torniamo così a parlare di vecchie battaglie e questioni ormai dimenticate, che già da tempo volevano sottolineare la pericolosità dell’energia nucleare, usata per scopi bellici o meno. L’intervento completo nel podcast.

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Spettacolo

I Nomadi il 5 marzo all’Auditorium Parco della Musica

I Nomadi fanno tappa all’Auditorium Parco della Musica il 5 marzo con il nuovo tour “Ma che film la vita” a 30 anni dall’uscita dell’omonimo album. 

UNO SPETTACOLO DOVE LA VITA E’ PROPRIO UN FILM

Uno spettacolo dal nome fortemente significativo per ciò che abbiamo vissuto in questi ultimi due anni, quando la realtà ha superato ogni finzione cinematografica: 

la vita è proprio un film, una perenne sorpresa che ci rimette in gioco ogni istante. 

I Nomadi ripartono ricordando un periodo spartiacque nella loro “storia infinita” e unica, 

riprendono simbolicamente queste radici che danno la forza per andare avanti con nuova linfa e vigore, perché la musica non si ferma.  

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NEWS

Aumenta ancora il prezzo della benzina: 2,1 euro al litro

Bruciano record su record i prezzi dei carburanti alla pompa, con i rialzi che non accennano a fermarsi.

SUL SERVITO LA MEDIA DELLA BENZINA E’ DI OLTRE 2 EURO AL LITRO

Questa mattina la media nazionale della benzina in self service supera quota 1,9 euro/litro, sul servito siamo ben oltre i 2 euro/litro

Le quotazioni internazionali di benzina e gasolio hanno guadagnato ieri l’equivalente, rispettivamente, di 4 e 5 centesimi al litro.

Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina le quotazioni sono salite dell’equivalente di 11 e 20 centesimi al litro. 

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni e Tamoil hanno aumentato di quattro centesimi al litro i prezzi di benzina e gasolio. 

 Per IP e Q8 aumento di 5 cent/litro su benzina e gasolio.

I PREZZI SULLE AUTOSTRADE

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,988 euro/litro (servito 2,204),

gasolio self service 1,876 euro/litro (servito 2,105), Gpl 0,952 euro/litro, metano 2,088 euro/kg, Gnl 2,114 euro/kg.

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Politica

Guerra Ucraina: Draghi: “Attacco scellerato a Zaporizhzhia”

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi condanna “l’attacco scellerato da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia”.

UN ATTACCO CONTRO LA SICUREZZA DI TUTTI

L’Unione Europea deve continuare a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l’Ucraina e proteggere i cittadini europei”.

IL MINISTRO CINGOLANI A BRUXELLES

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani lunedì 7 marzo sarà intanto a Bruxelles per partecipare insieme al presidente del Consiglio

all’incontro con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sul piano energetico del governo per ridurre la dipendenza italiana dalla Russia.

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Cronaca

Scambiavano materiale pedopornografico. 1 arresto

L’uomo arrestato – che ha ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari – è residente a Roma; l’altro invece vive in provincia di Viterbo.

Nei confronti della prima persona

è stata anche effettuata una perquisizione, all’alba:

l’uomo aveva scaricato file di natura illecita fino a poco prima. 

Sono stati inoltre sequestrati 2 smartphone, 1 hard disk, un tablet e uno spazio di archiviazione virtuale.

LE INDAGINI DELLA POLIZIA POSTALE

Le indagini sono iniziate a seguito di una segnalazione

su numerosi episodi di scambio di materiale pedo pornografico

avvenuti su una piattaforma di messaggi.

Gli agenti sono quindi riusciti a risalire agli utenti che

scambiavano numerosi video di sfruttamento di bambine

e atti di violenza sessuale.

Le indagini sono coordinate dal pm di Trieste Matteo Tripani.
    (ANSA).