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Politica

‘Promozione del benessere della persona attraverso l’accesso ai Consultori Familiari’

‘Promozione del benessere della persona attraverso l’accesso ai Consultori Familiari’, approvato il progetto grazie ad uno stanziamento di 862.952 euro a favore delle Aziende Sanitarie del Lazio. Tra gli obiettivi vi sono l’individuazione precoce del disagio tra gli adolescenti e il rafforzamento della rete di integrazione tra i servizi che operano sul territorio prioritariamente consultori familiari e scuole.

Promozione del benessere con il potenziamento dei consultori

«Si tratta di un ulteriore segnale di attenzione verso i più giovani in un momento difficile legato al post pandemia. Stiamo proseguendo il lavoro per il potenziamento della rete dei consultori che rappresenta una protezione importante e per i cittadini e il territorio», ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Stanziamento così ripartito

Nello specifico lo stanziamento è così ripartito: Asl Roma 1 – 148.928,98, Asl Roma 2 – 186.444,58, Asl Roma 3 – 91.705,61, Asl Roma 4 – 49.853,79, Asl Roma 5 – 75.895,97, Asl Roma 6 – 88.056,42, Asl VT – 44.622,63, Asl RI – 21.641,19, Asl LT – 86.323,09, Asl FR – 69.480,05. La Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria provvederà al monitoraggio, alla raccolta dei dati e all’attuazione del piano e il provvedimento sarà ora pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

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Spettacolo

Flautissimo torna dal 23 ottobre

Flautissimo torna con i suoi spettacoli di teatro e musica, un festival diffuso, in questa 24ma edizione, tra Teatro Palladium, Teatro India, Teatro Vascello e Teatro del Lido a Roma a partire dal 23 ottobre fino al 6 dicembre 2022. Il festival diretto da Stefano Cioffi è una manifestazione che affonda le sue radici nella musica classica e che negli anni ha vissuto tante stagioni di aperture ai nuovi linguaggi dello spettacolo contemporaneo. E così oggi Flautissimo è anche teatro, altre musiche, performance cross-disciplinari.

Apertura di Flautissimo affidata a Maria Paiato il 23 ottobre al Palladium

L’apertura è affidata alla straordinaria Maria Paiato che, il 23 ottobre alle ore 18, al Palladium, inaugura la sezione “Teatro & Musica” di questa edizione con L’avvelenatrice, tratto dalla raccolta di Eric-Emmanuel Schmitt Concerto in memoria di un angelo, vincitore del premio letterario Prix Goncourt. Il 26 ottobre il festival si sposta al Teatro Vascello dove Peppe Servillo, con Cristiano Califano alla chitarra, porta in scena Il resto della settimana di Maurizio de Giovanni, un flusso di vita quotidiana che si nasconde dietro la sensuale passione del calcio che Napoli sola possiede.

Anche due sezioni a ingresso gratuito

Il programma di questa 24° edizione comprende anche le due sezioni, a ingresso gratuito, “Outdoor” e “Letture in Biblioteca” che vedranno protagonisti rispettivamente il Collettivo Teatrale Nonnaloca in Cerase, uno spettacolo itinerante immersivo da seguire in bicicletta al Parco Archeologico degli Acquedotti (19, 20 e 26 novembre alle ore 12) e l’attrice Serena Sansoni, con la lettura de Il Conte di Montecristo, che concluderà il festival con l’ultima delle 6 letture del libro il 6 dicembre alla Biblioteca Vaccheria Nardi.

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Cultura

Nascita di un nuovo servizio culturale per il centro storico di Tarquinia

Nascita di un nuovo servizio culturale pensato per il centro storico di Tarquinia. Così l’Amministrazione comunale continua il suo impegno nelle azioni di valorizzazione delle emergenze storico artistiche presenti sul territorio comunale. A seguito della recente assegnazione ad Archeoares della gestione dell’ufficio turistico alla Barriera di San Giusto, ed alla storica preziosa collaborazione con Anteas, è stato creato un nuovo percorso all’interno del centro storico che sarà a disposizione di turisti e residenti.

Nascita di un nuovo percorso con biglietto integrato

Il nuovo percorso unisce la possibilità di accedere ai monumenti di proprietà comunale di epoca medievale (torrione della Contessa Matilde, chiese di S. Giacomo e del Salvatore), alla galleria, sala delle Feste e cantine di Palazzo Bruschi Falgari. Il percorso prevede un biglietto integrato di accesso che garantirà nuovi servizi. Infatti gli interessati, rivolgendosi presso l’ufficio turistico, potranno ricevere un’audioguida descrittiva dei principali punti di interesse del centro cittadino, da Palazzo Bruschi a Santa Maria in Castello passando, tra gli altri, per le chiese di del Salvatore e di San Giacomo.

Costo al pubblico di €. 4,00

Il costo al pubblico sarà di €. 4,00 e i luoghi di interesse saranno visitabili senza prenotazione nel fine settimana (da venerdì a domenica mattina) o su prenotazione negli altri giorni. I gruppi organizzati, e già dotati di guida turistica, potranno noleggiare anche delle radioguide presso l’ufficio turistico per migliorare l’esperienza di visita. A disposizione di individuali e gruppi anche il rinnovato bookshop.

Scoprire le meraviglie del centro storico

«L’obiettivo del progetto è quello di portare i turisti e non solo, a scoprire le meraviglie del nostro centro storico. Vogliamo ampliare l’offerta culturale cittadina ed offrire sempre nuove motivazioni per la visita cercando di allungare la permanenza in città – dichiara l’assessore Martina Tosoni – comportando così una maggiore ricaduta economica per gli operatori del settore turistico». Così Francesco Aliperti di Archeoares: «La nostra società è orgogliosa di operare anche sul territorio di Tarquinia e presenteremo al pubblico e agli operatori nazionali e internazionali, fin dalla prossima fiera del turismo di Rimini, questa nuova opportunità. Sono sicuro che grazie ai nuovi servizi attivati presso l’infopoint offriremo un buon servizio alla comunità ed ai turisti». Il percorso di visita sarà disponibile a partire dal prossimo 28 ottobre.

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Cronaca

Sequestro e tentata estorsione: cinque in manette al Corviale

Sequestro e tentata estorsione per 5 persone, di età compresa tra i 35 e i 66 anni, tutte già con precedenti, rintracciate e arrestate al Corviale dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo. Sono gravemente indiziati, in concorso tra loro per i reati consumati nei confronti di un 38enne del posto. Lunedì scorso, la vittima, in stato di shock, con volto gravemente tumefatto e con ferite diffuse per tutto il corpo, chiedeva aiuto alla portineria di un comprensorio nella frazione “Laghetto” di Castel Gandolfo. Immediatamente soccorso dai Carabinieri e da personale del 118, che lo trasportava in ospedale ove, per le lesioni riportate, era ricoverato in prognosi riservata, riscontrandogli traumatismi multipli del massiccio facciale, una lesione della gamba sinistra, la perforatura di un timpano, rottura del setto nasale e lesioni interne polmonari.

Sequestro avvenuto domenica 2 ottobre

I Carabinieri intervenuti hanno raccolto le dichiarazioni della vittima che ha riferito che nel pomeriggio di domenica 2 ottobre, era stato raggiunto presso la propria abitazione da lui in uso come affittuario, da tre persone. Una volta all’interno i tre lo avrebbero violentemente malmenato, tra i quali il proprietario di casa, ritenuto il mandante della spedizione punitiva per canoni di affitto non saldati, per un importo complessivo di circa 2000 euro. Successivamente i tre soggetti lo avrebbero caricato su un’autovettura in direzione di una villetta isolata di Castel Gandolfo, dove li attendevano gli altri due complici.

Rapina e pestaggio

Gli indagati, dopo aver rapinato il 38enne del telefono cellulare e del portafoglio contenente 400 euro in contanti, lo avrebbero sottoposto ad una mattanza consistente in percosse ripetute con calci, pugni ed un bastone metallico, praticandogli altresì una profonda ferita ad una gamba con un machete. Al termine delle percosse, il gruppo avrebbe costretto la vittima a passare la notte a dormire sul pavimento, sorvegliato a turno, per poi chiedere l’indomani mattina, ad un conoscente del 38enne, la somma di 5000 euro, da consegnare al proprietario di casa ed ai suoi complici, pena la recisione di un orecchio e delle dita delle mani nonché subire atti carnali.

Fuga grazie a uno stratagemma

La vittima, nella mattina di lunedì, tramite uno stratagemma consistito nel dover espletare un bisogno fisiologico, dopo aver aperto il rubinetto dell’acqua per confondere il rumore dell’apertura della finestra del bagno, riusciva a scappare dai sequestratori per le campagne circostanti e a chiedere aiuto. I militari hanno individuato l’abitazione teatro delle violenze, rinvenendo e repertando il machete ancora sporco di sangue, vari fazzoletti di carta utilizzati dalla vittima per asciugarsi le ferite, mozziconi di sigaretta con tracce ematiche nonché un’asta per tende spezzata in più punti. Poco dopo, i Carabinieri hanno rinvenuto l’auto usata per trasportare il 38enne alla villetta, dove all’interno hanno repertato tracce ematiche sui sedili posteriori, dove i criminali avevano caricato il malcapitato.

Arresti per il sequestro nel complesso del Serpentone al Corviale

A seguito di incessanti ricerche, durate per tutta la giornata, i Carabinieri di Castel Gandolfo sono riusciti ad identificare e a rintracciare gli uomini gravemente indiziati degli efferati reati, alcuni dei quali avevano trovato rifugio in un appartamento, privo di campanello e di assegnatario, all’interno del complesso residenziale “Serpentone” del Corviale.

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NEWS

Festival missionario in San Giovanni in Laterano

Un “Festival missionario” con le testimonianze di chi annuncia il Vangelo in giro per il mondo, nel cortile del Palazzo Lateranense e poi la veglia missionaria, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Promossi dalla diocesi di Roma, si terranno sabato 15 ottobre, in occasione dell’ottobre missionario e della Giornata missionaria mondiale, che ha per tema “Di me sarete testimoni” (At 1,8). La veglia avrà inizio alle ore 18.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano e sarà presieduta dal vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità e per i Migranti, che consegnerà il mandato missionario a diciotto religiose e religiosi appartenenti a diversi istituti, che nel corso dell’anno partiranno per la missio ad gentes.

Festival missionario a partire dalle 15

A precedere il momento di preghiera, il “Festival missionario”, a partire dalle 15. Promosso dal Centro missionario diocesano con la Consulta diocesana degli Istituti Religiosi Missionari e con l’Equipe Efim, l’evento vedrà alternarsi momenti di animazione e di testimonianza, con brani suonati dalla band 70volte7; sarà inoltre allestita una mostra missionaria mentre sotto i portici del cortile verranno disposti gli stand di realtà impegnate nei cinque continenti. «I doni ricevuti vanno condivisi. Un missionario non è altro che colui che va a condividere il dono della fede. E la cooperazione missionaria è sempre condivisione da entrambe le parti, scambio di fecondità reciproca», riflette il vescovo Ambarus.

Chiesa missionaria per sua natura

«Nel corso degli ultimi trent’anni i missionari ad gentes sono purtroppo in costante decrescita. La Chiesa è per sua natura missionaria; è necessario dunque un sussulto di missionarietà, perché una Chiesa che non ha missionari è una Chiesa sterile. Come ci insegna Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata missionaria 2022, “la Chiesa di Cristo era, è e sarà sempre una Chiesa in uscita verso i nuovi orizzonti geografici, sociali, esistenziali, verso i luoghi e le situazioni umane di confine, per testimoniare a tutti l’amore di Cristo”».

Necessario un rilancio

Necessario, allora, rilanciare i gruppi missionari, come auspica il vescovo: «Per quest’estate stiamo preparando la ripartenza dei gruppi missionari, in modo che possano fare esperienze di missione, per periodi brevi, in altri continenti. Senza dimenticare mai, però, che la missione è di tutti e su tutti i fronti, non solo ad extra ma anche ad intra. Se si va in Perú, ad esempio, è anche importante incontrare la comunità peruviana di Roma».

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Turismo

Italia leader nel turismo enogastronomico

L’Italia è leader nel turismo enogastronomico, che torna sui livelli precovid e vale oltre 5 miliardi dei quali più della metà realizzati grazie al vino e alle visite in cantina. È quanto stima la Coldiretti in occasione della 59esima edizione del TTG Travel Experience di Italian Exhibition Group di Rimini. Quasi sei italiani su dieci (58%) in vacanza in Italia al mare, in montagna o nel verde scelgono di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè.

In Italia cibo al primo posto

ll cibo rappresenta addirittura per il 17% degli italiani la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. Solo un 4% dichiara di non prenderlo per niente in esame. L’alimentazione si conferma come il vero valore aggiunto della vacanza in Italia che leader mondiale del turismo enogastronomico potendo contare sull’agricoltura più green d’Europa di 5450 specialità sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 316 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole biologiche, 25mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino.

Acquisto diretto dal produttore

L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore è anche un’occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale. In molti casi la vendita è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna. L’Italia ha conquistato in pochi anni la leadership mondiale nei mercati contadini davanti agli Usa e Francia con la più vasta rete di vendita diretta degli agricoltori organizzata con propria insegna del mondo grazie alla Fondazione Campagna Amica.

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Sport

La Capitale mondiale delle MMA

La Capitale mondiale delle MMA. Grande successo per gli atleti italiani e per la presenza del pubblico alla Fiera di Roma. «Il migliore match per un titolo Cage Warriors che abbia mai visto e migliore match dei Pesi Gallo che abbia mai visto». Così Paddy Pimblett, quello che la stampa internazionale già chiama “il nuovo Conor McGregor” ha commentato la prestazione di “The Italian Thunder” Michele Martignoni che è nuovo il campione del Mondo di MMA dei Pesi Gallo.

Capitale in festa per Martignoni & C.

Ha vinto il titolo, strappandolo ai punti all’inglese Dominique Wooding, nella promotion britannica Cage Warriors, la più importante d’Europa, l’unica che organizza eventi anche negli USA e che a suo tempo lanciò proprio Conor McGregor. Martignoni affrontava il campione, un atleta che aveva sempre vinto prima del limite e che anche in apertura di questo match ha fatto vedere la sua classe esibendosi in alcune schivate degne delle più spettacolari scene di Matrix. Il romano nelle prime fasi del match è anche apparso in difficoltà tanto che i giudici hanno assegnato la vittoria nel primo round a Wooding. La svolta si è avuta nella seconda parte del secondo round quando l’atleta romano ha per la prima volta portato a terra l’avversario ed ha iniziato a martellarlo di colpi. Da lì è stato un crescendo.

Fighter romano superiore nella lotta

Il Fighter dell’Aurora MMA ha capito di essere superiore nella lotta ed ha giocato ottimamente le sue carte prendendo il controllo del match. L’inglese si è difeso bene dimostrando un cuore da leone ma al momento del verdetto nessuno aveva dubbi e la cintura è andata limpidamente a Martignoni. Il successo dell’idolo di casa è stato il coronamento di una serata che ha superato le più rosee aspettative dei fans italiani dele MMA. Erano infatti 8 i nostri connazionali impegnati in altrettanti match contro atleti stranieri e tutti hanno vinto compresi altri 3 fighters romani.

Successo al 2° round di Carlo Pedersoli

Nel co-main event successo per Carlo Pedersoli Jr al secondo round per strangolamento contro il forte lettone di base in Inghilterra Madars Fleminas che arrivava da 2 successi per Ko. Un “Semento” che è apparso estremamente diverso dal passato, estremamente sicuro di sé ma senza imprudenze ed a suo agio nella lotta. A soli 29 anni il nipote del grande Bud Spencer sembra aver trovato la sua strada. Trionfo anche per l’idolo dei tifosi della Capitale Dylan Hazan che alla fiera di Roma ha ricevuto un tifo da stadio da parte dei suoi tantissimi fans. Doveva misurarsi con l’olandese Daan Duijs che all’ultimo momento si era però infortunato ed era stato sostituito dal brasiliano Jefferson Machado De Filippis. Qualcuno aveva ironizzato sull’inconsistenza di questo sostituto che invece ha sfoggiato una buona tecnica con tanto di schivate a mani basse contro i pugni di Hazan ad inizio combattimento. L’ex azzurro di Lotta però ha presto preso le misure del suo avversario e per lui non c’è stato più niente da fare. Dopo 2 minuti e 40 secondi di combattimento l’arbitro ha fermato la furia di Hazan che ora è a quota 9-0 da professionista ed ha un solo problema, è un Peso Gallo come il suo amico e compagno di squadra Michele Martignoni.

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Spettacolo

Siamo tutte Frida, dal 18 al 23 ottobre al Teatro Arciliuto

Siamo tutte Frida, di e con Rosanna Fedele, torna in scena dal 18 al 23 ottobre al Teatro Arciliuto. Frida è una di noi. Siamo tutte Frida. Donne sofferenti, donne inquiete, donne tradite, donne traditrici, donne devote, donne indecise, donne artiste, donne con un fuoco dentro che non si sa come farlo uscire per non sentirsi bruciare dentro. Lo spettacolo si propone di ridare voce alla celebre pittrice messicana Frida Khalo. L’attenzione è focalizzata sulla sofferenza della donna nei suoi ultimi momenti di vita: ultimi momenti nei quali Frida ripercorre le vicende più significative della propria esistenza.

Siamo tutte Frida modo per dar voce a tutte le donne vittime di sofferenze

È un modo per dar voce a tutte le donne vittime di sofferenze fisiche, psicologiche e interiori, con uno sguardo attento verso l’artista e alla sua produzione solo come conseguenza e mezzo per esprimere il dolore di una vita. L’essenziale quanto simbolica scenografia di “Siamo tutte Frida”, a cura di Alessandro Baronio, riscopre il lato intimo dell’artista, al di là del suo essere, ai nostri giorni, icona di stile. I testi, che ripercorrono i patimenti di Frida Khalo, nello spettacolo sono liberamente tratti dal libro “Viva la vida!” scritto da Pino Cacucci.

Spettacolo diretto da Andrés Rafael Zabala

Nello spettacolo, diretto da Andrés Rafael Zabala, l’attrice si prodiga in performance pittoriche estemporanee guidate dal sentimento generato dalle parole di Frida, dal pathos che muove la mano di un’artista in relazione alle sensazioni che sta provando. Ma non solo: lo spettacolo propone una colonna sonora composta da canzoni scritte e composte da Rosanna Fedele, suonate e cantate dal vivo. I brani, che come in un musical, danno voce a pensieri nascosti, sono arrangiati ed eseguiti dal vivo al pianoforte da Paolo Bernardi che ha composto le musiche addizionali.

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Cronaca

Ennesima giornata di sangue e violenza a Rebibbia

Ennesima giornata di sangue e violenza in un carcere del Lazio, segnatamente nella Casa di reclusione di Rebibbia a Roma. Un ispettore di Polizia Penitenziaria ha subito un’aggressione da un detenuto. Spiega Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria:

Ennesima simulazione e poi aggressine per tentare la fuga dall’infermeria

«Quel che è accaduto nella Casa di reclusione di Rebibbia testimonia una volta di più l’ingovernabilità delle carceri regionali e la strafottenza e l’arroganza di una parte di popolazione detenuta violenza, che anche in carcere continua a delinquere, ad alterare l’ordine e la sicurezza, evidentemente certa dell’impunità. È successo che un detenuto, dopo essere stato portato in infermeria perché simulava un malessere, si è improvvisamente ripreso dal malore e, con una lametta nascosta in bocca, dopo la certificazione medica ha tentato di fuggire dall’infermeria stessa. L’ispettore che lo aveva accompagnato lo ha immediatamente boccato, ma il detenuto lo ha colpito con una testata e poi con un pugno, forte anche del fatto che le mani del collega non erano libere perché portava radio ricetrasmittente e le carte del sanitario.

Elogio per i colleghi di Rebibbia

Un elogio ai colleghi che lavorano nell’istituto di Rebibbia, e in particolare a colui che è stato vittima vittime di questo episodio, perché è solo grazie a loro se si è scongiurato il peggio. È l’ennesima aggressione da parte di detenuti nei confronti degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, ancora una volta sottovalutata dall’Amministrazione Penitenziaria che da scarsa attenzione sulla difficile gestione dei detenuti stranieri, con problemi psichiatrici, tossicodipendenti all’interno delle strutture penitenziarie».

Grave aggressione annunciata

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, tuona: «Basta! Anche questa è un grave aggressione annunciata! A questo hanno portato questi anni di ipergarantismo nelle carceri, dove ai detenuti è praticamente permesso di auto gestirsi con provvedimenti scellerati a pioggia. Come la vigilanza dinamica e il regime aperto, con detenuti fuori dalle celle pressoché tutto il giorno a non fare nulla nei corridoi delle Sezioni. E queste sono anche le conseguenze di una politica penitenziaria che invece di punire, sia sotto il profilo disciplinare che penale, i detenuti violenti, non assumono severi provvedimenti. Ormai picchiare un poliziotto in carcere senza subìre alcuna conseguenza è diventato quasi uno sport nazionale, nella indifferenza della politica e dei vertici dell’amministrazione Penitenziaria».

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Turismo

L’International Food Village fa il suo esordio nella Capitale

L’International Food Village fa il suo esordio nella Capitale. L’evento è organizzato da Alfredo Orofino, soprannominato il “Re dello Street Food” e presidente dell’A.I.R.S. Associazione Italiana Ristoratori di Strada. La kermesse culinaria si svolgerà all’Ex Mattatoio da venerdì 14 ottobre alle 18, per proseguire anche sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 dalle ore 12. I visitatori potranno vivere un vero e proprio tour mondiale tra le cucine di 15 diverse nazioni, tra le quali Stati uniti, Perù, Brasile, Spagna, Germania e Repubblica ceca.

International Food Village esperienza che va oltre sapori e profumi

Un’esperienza che va oltre i sapori e i profumi, per far conoscere culture vicine e lontane che tramite il cibo esprimono una parte importante del loro spirito e della loro identità. «Forti del grande successo che i nostri chef stanno riscuotendo, abbiamo ideato un evento speciale che riunisca in un solo luogo ricette e prodotti di tanti Paesi del mondo. Un dialogo tra tradizioni che lascerà in tutti i visitatori il piacevole retrogusto di un lungo viaggio tra sapori nuovi e tutti da scoprire. Siamo certi che il pubblico romano accoglierà con entusiasmo la prima assoluta di questa manifestazione, che potrebbe tornare in futuro nella capitale arricchita dagli chef di nuovi Paesi, offrendo sempre spunti di interesse e specialità inedite per gli amanti del cibo di strada», afferma Alfredo Orofino, organizzatore dell’International Food Village.

Presenti stand da tutto il mondo

Alla tre giorni dedicata allo street food saranno presenti numerosi stand con moltissime prelibatezze, fra le quali: cucina peruviana, Paella Valenciana, cucina argentina, arrosticini di Angus irlandese, donuts americani, liquirizia di Calabria e infine pulled pork americano. Tanti ristoranti itineranti e chef qualificati sono pronti a stupire con le particolarità e la qualità della loro cucina. Eccellenza, originalità, tradizione e pulizia sono le parole d’ordine dell’International Food Village. Un appuntamento culinario di grande originalità per le cucine internazionali presenti, che però non dimenticherà le specialità italiane più amate.