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NOTIZIARIO XINHUA

Cina: seconda fase Fiera Canton, accordi export da oltre 4,5 mld dollari

Pechino, 28 apr 15:51 – (Xinhua) – La seconda fase, durata cinque giorni, della 133ma edizione della Fiera delle importazioni e delle esportazioni della Cina (Fiera di Canton), conclusasi ieri nella città meridionale di Guangzhou, ha registrato un traffico e un giro d’affari sostenuti.

Entro la fine di mercoledì, le visite alle sedi sono state 815.000 durante questa seconda fase, mentre sono stati firmati accordi di esportazione del valore di oltre 4,5 miliardi di dollari, secondo quanto riportato dal portavoce del ministero del Commercio Shu Jueting durante una conferenza stampa.

Nella seconda fase, che ha ospitato più di 12.000 aziende, sono stati esposti beni di consumo non durevoli, articoli da regalo e accessori per la casa. I prodotti a bassa emissione di carbonio sono stati i protagonisti, con alcuni articoli venduti per oltre un milione di dollari in un singolo accordo.

La nuova sezione di quest’anno di prodotti per la maternità e l’infanzia ha registrato risultati migliori del previsto, con accordi che, fino a mercoledì, avevano raggiunto i 110 milioni di dollari, secondo i dati.

Fino a mercoledì, oltre 390.000 acquirenti avevano partecipato alla fiera online, il 91% dei quali provenienti dall’estero.

Shu ha affermato che la terza fase della Fiera di Canton avrà luogo dal primo al 5 maggio, presentando abbigliamento, calzature, articoli di cancelleria, alimenti e prodotti medici. (Xin) © Xinhua

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NOTIZIARIO XINHUA

Cina: azienda chimica BASF punta a maggiore quota di mercato nazionale

Francoforte, 28 apr 15:40 – (Xinhua) – L’azienda chimica tedesca BASF ieri ha dichiarato che raddoppierà gli sforzi per aumentare la propria presenza in Cina.

Intervenendo a un incontro a Mannheim, l’amministratore delegato di BASF, Martin Brudermueller, ha affermato che le transazioni cinesi hanno contribuito per meno del 15% alle vendite dell’azienda nel 2022, nonostante circa la metà delle vendite globali in questo segmento siano state effettuate in Cina.

Nell’ottica di un mercato europeo stagnante, BASF sta investendo un progetto di Verbund da 10 miliardi di euro nella provincia meridionale cinese del Guangdong.

La delusione di Brudermueller era palpabile quando ha parlato del mercato europeo. “Il nostro mercato nazionale ci sta preoccupando sempre più”, ha affermato, “La redditività non è minimamente vicina a quella che dovrebbe essere”.

Secondo i risultati pubblicati ieri dall’azienda, con quasi 20 miliardi di euro, il suo fatturato è stato inferiore del 13,4% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente, e il risultato operativo rettificato (EBIT) è diminuito di quasi un terzo, fino a 1,9 miliardi di euro. (Xin) © Xinhua

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Cina: Bosch, più investimenti in mercato nazionale resiliente, innovativo

Shanghai, 28 apr 15:31 – (Xinhua) – Grazie al mercato cinese resiliente e innovativo, Bosch espanderà i propri investimenti in Cina, ha dichiarato l’azienda tedesca leader nel settore dell’ingegneria e della tecnologia.

“Il mercato (cinese) non è solo resiliente. In effetti, si tratta di un mercato molto innovativo. E, tra l’altro, il consumatore cinese è sempre stato un consumatore molto innovativo e all’avanguardia”, ha affermato Stefan Hartung, presidente del consiglio di amministrazione di Robert Bosch GmbH, durante un’intervista esclusiva per Xinhua in occasione dell’Auto Shanghai 2023.

Molti prodotti e tecnologie dell’azienda, esposti nella fiera automobilistica, ha affermato Hartung, sono sviluppati e progettati localmente, per soddisfare le specifiche esigenze del mercato cinese.

Descrivendo sé stesso come “un tipo da mercato aperto”, Hartung ha affermato che il mercato cinese è fantastico perché si integra con gli altri mercati di tutto il mondo, e funziona perfettamente.

Ha applaudito la collaborazione nei mercati mondiali, nonché tra le persone di tutto il mondo.

“In questo momento, circa l’11% dei veicoli prodotti in Cina sono esportati… Allo stesso tempo, anche un gran numero di componenti di auto devono essere importate in Cina. Ritengo che questo sia il caso di una buona collaborazione nei mercati mondiali, e tra le persone di tutto il mondo”, ha dichiarato Hartung.

“Molte sfide nel mondo, come il cambiamento climatico, possono essere gestite solo insieme”, ha aggiunto l’uomo.

Riconoscendo l’importanza di fornire ulteriori tecnologie e soluzioni per migliorare la connettività dei veicoli, Hartung ha affermato che “queste tecnologie sbloccheranno una nuova ondata di automazione e di eccitazione per i veicoli. Per cui, ritengo che ci sia ancora molto da fare nel mercato automobilistico”.

Nel 2022, il settore commerciale della mobilità di Bosch China è cresciuto di circa il 7% su base annua, raggiungendo approssimativamente 103,6 miliardi di yuan (14,95 miliardi di dollari), si legge in un comunicato stampa rilasciato la scorsa settimana dall’azienda.

Sottolineando l’importanza di continuare a investire in Cina, Hartung ha considerato le persone e i talenti come “un altro fattore che rende la Cina un mercato davvero grande in cui investire e in cui creare prodotti”.

“Qui ci sono persone eccezionali, giovani eccezionali, persone innovative con menti brillanti”, ha affermato Hartung. (Xin) © Xinhua

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Spettacolo

Se tornassi indietro al Teatro Golden dal 3 al 14 maggio

Se tornassi indietro al Teatro Golden dal 3 al 14 maggio, con Emanuele Propizio e Irene de Matteis. Se si potesse viaggiare a spasso nel tempo? Magari alla scoperta delle origini di un amore? Chissà quante volte ci è capitato di pronunciare la frase “Se tornassi indietro…”. Almeno una volta nella vita, in un modo o nell’altro, tutti ci siamo ritrovati a rivolgere il nostro pensiero al passato, in modo romantico, speranzoso, irato, nervoso o dubbioso.

Tema al centro di Se tornassi indietro

Al Teatro Golden questo tema sarà al centro dello spettacolo “Se tornassi indietro”, in scena dal 3 al 14 maggio, di Massimo Natale e Ennio Speranza, produzione Atpr Ass Teatri per Roma, con Emanuele Propizio e Irene de Matteis. Una storia nella quale rispecchiarsi: Alex, un giorno, si trova a dirla a se stesso, irritato dall’ennesima lite con la moglie Silvia. Ma quello che per forza di cose è solo un modo di dire per lui diventa una incredibile realtà. Da quel momento in poi – strano scherzo del fato! – Alex inizia infatti un costante e implacabile viaggio a ritroso nel tempo che lo porta a rivivere tutta la sua storia d’amore. Anno dopo anno, sempre all’indietro: la nascita del figlio, il matrimonio, il fidanzamento, il primo incontro… Ogni giorno un salto di un anno. Per riscoprire così tutto quello che ha fatto e magari provare a raddrizzare una strada che sembrava già segnata.

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Cronaca

Controlli delle forze dell’ordine al Campo Nomadi di via L. Candoni

Controlli, al Campo Nomadi di via L. Candoni, eseguiti nella giornata di oggi gli Agenti della Polizia del XI Distretto San Paolo, insieme al gruppo Carabinieri di Roma – N.I.P.A.A.F. e alla Polizia locale di Roma Capitale. L’impegno straordinario si è sviluppato per contrastare alcune segnalate situazioni di degrado e per verificare eventuali attività illegali poste in essere.

Controlli con l’identificazione di 131 persone all’interno del Campo

Durante il sopralluogo sono state identificate 131 persone. In particolare, durante l’attività di controllo, il personale dipendente ha controllato due persone con precedenti per reati predatori che si trovavano, rispettivamente, uno senza documenti e l’altro con la propria posizione sul territorio nazionale da accertare. Entrambi sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti del caso. In un altro modulo abitativo la Polizia Locale di Roma Capitale ha intercettato un’altra persona che aveva in suo possesso diverso materiale del quale non poteva giustificarne la provenienza. La donna è stata quindi deferita all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, il materiale è stato sequestrato.

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Spettacolo

Pierino e il lupo con la JuniOrchestra a Santa Cecilia il 7 e 8 maggio

Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev sarà eseguita dalla JuniOrchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, all’Accademia di Santa Cecilia, il 7 maggio alle ore 16.30 e l’8 maggio alle ore 10.30 (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Sala Santa Cecilia).

Stefano Fresi nel ruolo del narratore di Pierino e il lupo

E a calarsi nel ruolo del Narratore di questa “Favola sinfonica”, sarà Stefano Fresi (foto Anna Camerlingo). L’attore romano da quasi due decenni è tra gli attori più amati del piccolo e del grande schermo. Lo ricordiamo, per esempio, nel ruolo del “Secco” in Romanzo criminale di Michele Placido, o in quello del chimico Alberto della fortunata saga Smetto quando voglio, grazie al quale ha ottenuto la candidatura ai David di Donatello come miglior attore non protagonista, e in numerosi altri film in cui ha recitato con attori quali Valerio Mastrandrea, Edoardo Leo, Paola Cortellesi, Claudia Gerini, Luca Argentero, Claudia Pandolfi, Giuseppe Battiston e tanti altri.

Prima volta a Mosca nel 1936

Eseguita per la prima volta a Mosca nel dicembre del 1936, Pierino e il lupo gode da allora di un successo che non conosce età, e ha contagiato anche grandi star internazionali che in passato hanno dato voce al ruolo del narratore, come Sean Connery, Roberto Benigni, Lucio Dalla, Paolo Poli, Dario Fo, Elio, Romy Schneider, Peter Ustinov, David Bowie, Sting e Mia Farrow, solo per citarne alcuni. Stefano Fresi ci racconterà dunque le gesta dell’intrepido eroe Pierino che, allontanatosi da casa contro la volontà del burbero nonno, alla fine riesce a catturare il lupo destinato a finire rinchiuso in un giardino zoologico.

Personaggi caratterizzati

Ciascun personaggio della fiaba è caratterizzato da un tema e un gruppo di strumenti: Pierino dagli archi, l’uccellino dal flauto cinguettante, l’anatra dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il nonno da borbottanti fagotti e il lupo dal suono dei corni, cupi e inquietanti. Il concerto, che verrà diretto da Simone Genuini, si aprirà con Harry Potter and The Half-Blood Prince di Nicholas Hooper, al quale seguirà la Marcia op. 99 di Prokof’ev.

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Sport

Primo maggio di spettacolo a Capannelle

Primo maggio di spettacolo all’Ippodromo Capannelle. Sarà il grande giorno, quello dedicato al Parioli e al Regina Elena, le prestigiose Ghinee italiane, le prime due classiche per i tre anni del 2023, in un convegno che comprende anche il Botticelli, corsa importante sulla strada del Derby. Ma non è tutto qui, perché il ricchissimo pomeriggio alle Capannelle (foto Domenico Savi), oltre alle due pattern e alla listed già menzionale, prevede tra le nove corse del pomeriggio anche tre handicap principali tradizionali e le prime due corse importanti per i cavalli di due anni, vale a dire il Toulouse Lautrec e il Marguerite Vernaut.

Super Primo maggio

Un super programma che troverà un ideale contorno nelle importanti iniziative collaterali che, come consuetudine, impreziosiscono le giornate all’ippodromo per appassionati e famiglie. Insomma divertimento, spettacolo, coinvolgimento e grande risalto tecnico in uno dei pomeriggi clou dell’intera annata ippica italiana. Il Parioli e il Regina Elena sono le nostre Ghinee, ovvero le massime prove riservate ai soli cavalli di tre anni sul miglio.

Corse uniche il Primo maggio

La prerogativa che rende uniche queste corse, vedi anche il Derby, è che essendo riservate solo ai tre anni, nella vita di un cavallo capitano solo una volta. Se non si è al via quel giorno fatidico non ci sarà una seconda opportunità. Come per il Derby, che il nostro Paese “importò” dalla perfida terra d’Albione circa 100 anni dopo la disputa della prima edizione inglese e che, in Italia, festeggerà il 21 maggio l’edizione numero 140, anche il Parioli e il Regina Elena sono stati introdotti nel calendario italiano un secolo dopo la loro creazione in Inghilterra, per la precisione nella prima decade del 1900, circa 35 anni dopo la disputa del nostro primo Nastro Azzurro.

Premi con dedica

I due premi sono dedicati alla consorte del Re d’Italia dell’epoca, Vittorio Emanuele, e all’ippodromo dei Parioli, dismesso all’inizio degli anni ’20, situato nella piana alle pendici di Villa Glori fino a lambire Ponte Milvio. Molto del successo delle Ghinee si deve all’enorme competenza e preparazione di un personaggio che forse il mondo del Turf non celebra come meriterebbe, Lord Bunbury, di fatto colui che ebbe l’idea geniale del Derby, insieme a Mr. Stanley, meglio noto come dodicesimo Conte di Derby. Bunbury ebbe nella prima decade del 1800 una seconda grande idea, le Ghinee appunto, che in Italia arrivarono nel 1907.

I vincitori delle prime edizioni

Significativo che a vincere le prime edizioni delle due corse furono cavalli (Gostaco e Madrèe) che appartenevano al conte Felice Scheibler ovvero sir Rholand, il primo grande rivale del Senatore Federico Tesio. Il quale a sua volta trionfò presto nelle Ghinee con Guido Reni e Veronesa. Tesio amava saggiare le sue femmine migliori, vincitrici del Regina Elena, misurandole anche nel Parioli che per molti anni si corse due settimane dopo. Cosi nell’albo d’oro del Parioli troviamo i nomi immortali di femmine quali Delleana, Nogara, Jacopa del Sellaio, Bernina e Astolfina, ma anche di campionesse non “tesiane” come Archidamia e Saccaroa.

Gli albi d’Oro

I due albi d’oro sono una sintesi della nostra meravigliosa Storia del Turf. Tra maschi e femmine ci imbattiamo nel gotha del nostro galoppo: oltre alle cavalle già citate, ricordiamo Nearco, Niccolò dell’Arca, Macherio, Botticelli, Bauto, Bonconte di Montefeltro, Mannsfeld, Ovac, Fatusael, Sikeston, Misil, Pelder, Le Vie dei Colori, Ramonti, Senlis, Worthadd, Al Rep, Duccia di Buoninsegna, Dossa Dossi, Tokamura, Angela Rucellai, Tadolina, La Zanzara, Atoll , Aranvanna, Silver Cup, solo per citarne qualcuno.

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Spettacolo

Johnson Righeira per la prima volta al Concerto del 1° Maggio

Johnson Righeira per la prima volta palco del Concerto del Primo Maggio di Roma, l’evento promosso da CGIL, CISL e UIL, prodotto e organizzato da iCompany, che si terrà in Piazza San Giovanni in Laterano. Il Concertone sarà l’occasione per celebrare insieme a una platea transgenerazionale i 40 anni dell’evergreen “Vamos a la playa” (1983), il primo brano italiano considerato un “tormentone” con 3.000.000 di copie vendute in tutto mondo. Con Johnson Righeira torneranno sul palco del Primo Maggio le canzoni degli anni ‘80 che hanno segnato la storia della musica italiana e che continuano ad essere nel cuore non solo di chi ha vissuto quegli anni, ma anche delle nuove generazioni.

Johnson Righeria, al secolo Stefano Righi, dal 1980 con Bianca Surf

La carriera di Johnson Righeria, al secolo Stefano Righi, prende il via nel 1980 con il singolo “Bianca surf”. Nel 1983 fonda i Righeira insieme a Michael Righeira (Stefano Rota) e nello stesso anno esce il loro primo singolo, “Vamos A La Playa”, a cui segue la pubblicazione del primo album, “Righeira” (1983), da cui viene estratto il singolo “No Tengo Dinero”. Nel 1985 il duo vince sia Un disco per l’estate che il Festivalbar con il celebre brano “L’estate sta finendo”, mentre l’anno successivo è in gara al Festival di Sanremo con “Innamoratissimo (tu che fai battere forte il mio cuore)”, brano che ha anticipato l’album “Bambini Forever”.

I Righeira si sciolgono nel 1992

Nel 1992 i Righeira pubblicano un nuovo album “Uno, Zero, Centomila” e poco dopo il duo si scioglie. Johnson intraprende una carriera da solista cimentandosi anche in dj set e, come attore, in cortometraggi ed esperimenti di cinema metropolitano. Il duo si riunisce nel 1999 e nel 2007 pubblica l’album “Mondovisione”. Nel 2015 i Righeira si sciolgono definitivamente. Quattro anni più tardi, nel 2019, Johnson realizza insieme a iPesci la cover del brano, “Mi piaccion le sbarbine” degli Skiantos, con la partecipazione straordinaria di Giuseppe Cruciani nel videoclip. Sempre nel 2019 esce il singolo “Formentera”, realizzato assieme ai fratelli La Bionda, storici produttori dei Righeira. Nel 2021 è all’Arena di Verona in occasione di “Arena Suzuki ’60 ’70 ‘80”, condotto da Amadeus, mentre nel 2022 è ospite del Jova Beach Party, il tour sulle spiagge di Lorenzo Jovanotti.

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Cultura

Re:humanism, inaugura il 24 maggio a Roma

Re:humanism, con l’elettrico titolo Sparks and Frictions, inaugura il 24 maggio a Roma la sua terza edizione. La grande mostra collettiva che indaga il rapporto fra Intelligenza Artificiale e arte contemporanea, una relazione in grado di creare nuovi immaginari e nuove narrazioni, pensata nell’ambito di uno sviluppo sostenibile e inclusivo, con una postura critica rispetto al sempre più diffuso fanatismo tecnocratico. Curata da Daniela Cotimbo, presidente dell’associazione Re:humanism, la mostra sarà visitabile fino al 18 giugno nei suggestivi spazi del WEGIL, hub culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea, nonché edificio simbolo del razionalismo architettonico di Luigi Moretti.

I finalisti della terza edizione di Re:humanism Art Prize

In mostra le opere dei finalisti della terza edizione del Re:humanism Art Prize, selezionati dopo una call for artist svoltasi nei mesi precedenti e che ha invitato gli artisti a riflettere non soltanto sul profondo impatto generato dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale e sulle radicali trasformazioni che si prospettano all’orizzonte ma anche sul rapporto fra creazione artistica, new media, dispositivi tecnologici e temi scientifici che mette in gioco una serie di importanti riflessioni sull’identità, sulle relazioni e sui futuri possibili. A queste opere si aggiungono poi i due progetti del Premio Digitalive di Romaeuropa, che saranno presentati in autunno nell’ambito del Romaeuropa Festival mentre fra le novità di quest’anno l’assegnazione del Premio Speciale Salvatore Iaconesi, dedicato al geniale artista, ingegnere robotico e attivista recentemente scomparso.

Molteplici punti tematici

Molteplici i punti tematici di questa terza edizione: dalle New Ecologies, che mirano a ripensare le logiche dell’estrattivismo dei dati e delle risorse ambientali, alle New Narratives, prospettiva che intende rileggere la storia del progresso scientifico attraverso la lente della decolonialità, recuperando saperi e rituali arcaici che, messi in dialogo con l’innovazione, possono generare nuove mitologie; dalle esplorazioni del rapporto con il non-umano di Playing with non-human alle trasformazioni corporee nelle pratiche di biohacking di Hacking the Body; da Exploring Metaverse che raccoglie visioni, paure e sogni legati alla nuova frontiera della Realtà Virtuale a Machine Visions and Dreams, affascinante immersione nell’inconscio macchinico. Fino ad arrivare a Other explorations, mappatura di sguardi differenti sui futuri che ci attendono.

Le opere presentate a Re:humanism

In questi territori si muovono dunque le opere presentate dalla terza edizione di Re:humanism, a partire dalle prime tre classificate: Zoophyte, visionaria creazione dell’inglese Joey Holder ispirata dalla criptozoologia, che delinea un ambiente popolato da creature marine inventate, non scoperte o di cui la scienza ufficiale sa poco, per riflettere sul confine tra realtà e fantasia; il perturbante progetto dal titolo Monologo di Riccardo Giaccone che unisce le antiche tecniche del teatro di figura alle reti neurali artificiali; e The Martian Word for World is Mother dell’artista nord americana Alice Bucknell, un lavoro che intende ribaltare la prospettiva antropocentrica che domina le questioni legate all’esplorazione spaziale e alla colonizzazione di nuovi pianeti.

Emerging Prize

C’è poi l’opera cui è stato assegnato l’Emerging Prize, firmata dall’artista e designer cinese Yue Huang: Artificial Life decostruisce l’immaginario fantascientifico di un’Intelligenza Artificiale iper performante mettendoci davanti ai fallimenti di un’AI goffa e divertente. Sul fronte delle “nuove ecologie” si iscrivono invece sia Echinoidea Future – Adriatic Sensing dell’artista slovena Robertina Šebjanič e Ciò che resta di Piero Alfeo: la prima indaga le attuali condizioni bio-geologiche e morfologiche del riccio di mare plasmato dall’azione inquinante dell’uomo mentre la seconda affronta il problema dell’inquinamento acustico degli oceani e la necessità di rinegoziare i rapporti interspecie.

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Cronaca

Sala gioco in via Amendola sospesa dalla Polizia

Sala gioco in via Amendola sospesa e titolare sanzionato dai poliziotti della Squadra Amministrativa e della Polizia Investigativa – Giudiziaria del Commissariato Viminale. Durante i controlli gli agenti hanno colto degli avventori intenti a giocare agli apparecchi elettronici al di fuori degli orari previsti dalla normativa e hanno arrestato un cittadino straniero colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente all’interno del locale.

Numerose segnalazioni sulla sala gioco

I residenti della zona e gli esercenti di attività commerciali presenti nelle adiacenze della “sala gioco e scommesse” avevano fatto numerose segnalazioni poiché allarmati dai numerosi avventori che frequentavano tale esercizio di raccolta scommesse, che spesso erano dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. Per tali motivi il Questore di Roma, sulla base di un’istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa ha emesso un provvedimento di sospensione della licenza per la durata di 5 giorni, notificato, nei giorni scorsi, dagli agenti del Commissariato Viminale. All’atto delle notifiche, come previsto dalla normativa, i poliziotti hanno affisso sull’entrata del locale il cartello “Chiuso con provvedimento del Questore”.