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Seconda serata di Sanremo, ecco cos’è successo

Sono stati poco più di 11,3 milioni gli spettatori della seconda serata del festival della canzone italiana più famoso della storia.

A Sanremo ieri hanno infatti colpito l’irriverente show di Checco Zalone, l’emozione di Laura Pausini e il ricordo di Monica Vitti, scomparsa proprio mercoledì 2 febbraio 2022.

Nel ricordare la grande artista, Amadeus ha commentato: «una grande donna, una delle più grandi attrici della storia del cinema. La sua scomparsa è un lutto per l’intero Paese. Con le sue interpretazioni sempre diverse ci ha fatto piangere, pensare, ridere tantissimo, quando al cinema per le donne i ruoli comici erano una rarità».

Seconda serata di Sanremo, ecco nel dettaglio cos’è successo

L’intervento di Lorena Cesarini

Grande scalpore ha destato il monologo di Lorena Cesarini, volto di Suburra su Netflix, che è stata la co-conduttrice di questa seconda serata di Sanremo. Poco dopo il suo ingresso, l’attrice ha affrontato il delicato tema del razzismo, dal momento che, dopo la sua selezione come presentatrice del Festival, aveva ricevuto commenti xenofobi.

La ragazza, nata a Dakar da mamma senegalese e papà italiano, nonostante sia cresciuta a Roma e sia fiera di essere italiana, ha sperimentato infatti l’odio del popolo social, a causa del colore della propria carnagione. L’attrice ha quindi deciso di portare all’Ariston un discorso contro il razzismo, partendo da un brano di Il razzismo spiegato a mia figlia, libro di Tahar Ben Jelloun.

L’irriverenza di Checco Zalone

Fortemente discusso anche l’intervento di Checco Zalone, che ha ironizzato con Amadeus, definendolo maschilista. Poi, il comico, si è spinto in una reinterpretazione, in chiave LGBTQ, della favola di Cenerentola.

Parliamo della musica

Grande emozione di Laura Pausini che, dopo la sua esibizione, riflette su una possibile sé non vincitrice di Sanremo 1993. La cantante procede successivamente, insieme a Mika e Alessandro Cattelan, all’annuncio della conduzione dell’Eurovision Song Contest, che si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio 2022.

Dopo la Pausini, la canzone di Emma e la standing ovation per Iva Zanicchi. A 82 anni appena compiuti, la Zanicchi risulta l’unica donna con tre vittorie al festival, nel 1967, nel 1969 e nel 1974. Nel 2022 torna con la canzone “Voglio amarti”.

Gli altri artisti in gara, in questa seconda serata, sono stati Sangiovanni, Giovannu Truppi e Le Vibrazioni. Dopo Emma e Iva Zanicchi, anche Matteo Romano, Ditonellapiaga e Rettore, Elisa, Fabrizio Moro, Tananai, Irama, Aka 7even e Highsnob e Hu.

Foto dall’agenzia ANSA.

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Cronaca

Metro B sotto la lente dei Carabinieri

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Roma Monte Sacro con la collaborazione dei reparti speciali dell’Arma, NAS e del NIL di Roma, hanno effettuato mirati controlli nei pressi delle fermate della metro di:

Metro B sotto osservazione per la prevenzione anti covid-19

Santa Maria del Soccorso, Pietralata e Ponte Mammolo, volti alla verifica della normativa per la prevenzione dei contagi da Covid-19, e altri controlli in diverse attività commerciali della zona.

Controllati diversi esercizi commerciali

I Carabinieri hanno controllato diversi esercizi commerciali e in 3 distinti casi sono state elevate delle sanzioni amministrative per un importo totale di 4000 euro. I titolari di una pizzeria al taglio e di un negozio di alimentari sono stati sanzionati per un importo di 2000 euro ciascuno, per aver omesso di applicare le procedure relative ai controlli in materia di sicurezza alimentare.

Sistema di videosorveglianza senza autorizzazione

La titolare di un bar nei pressi di viale Palmiro Togliatti è stata invece denunciata per aver installato un sistema di videosorveglianza senza la prevista autorizzazione. In particolare nei pressi della fermata della metro di Pietralata i Carabinieri hanno sanzionato 2 utenti sorpresi a bordo dei mezzi pubblici, sprovvisti del Green Pass.

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Politica

Firmato in Regione il protocollo “Lavoro e sviluppo nel turismo”

La Regione Lazio e le Parti Sociali hanno sottoscritto oggi nella sede della Giunta regionale il Protocollo di Intesa in tema di “lavoro e sviluppo nel turismo”, con la realizzazione di un Piano di Interventi per la promozione e valorizzazione della qualità del lavoro nel settore turistico del territorio laziale. All’evento erano presenti: l’assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Personale e Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione, Paolo Orneli e l’Assessora al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa, Valentina Corrado. Hanno partecipato inoltre: FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS, CGIL ROMA E LAZIO, CISL LAZIO, UIL ROMA E LAZIO, UNINDUSTRIA, FEDERALBERGHI, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI e CNA.

Costruire strumenti a favore di lavoratori e aziende del turismo

Il Piano di intervento si pone l’obiettivo di costruire strumenti in favore dei lavoratori e delle aziende del settore del turismo attraverso l’introduzione di misure di sostegno volte a favorire un lavoro stabile, regolare, di qualità e una crescita sostenibile. «Il Protocollo d’intesa “Lavoro e sviluppo nel turismo” è stato un importante lavoro di squadra. Il metodo di collaborazione utilizzato potrebbe essere una pratica ampliata anche ad altre Regioni non solo al Lazio.

Partecipazione attiva per attuare protocollo

Ora però serve una partecipazione attiva di tutti per far si che si attui il protocollo. Il filo conduttore è la qualità del lavoro non solo dei lavoratori, ma anche delle imprese. Se non cogliamo questo obbiettivo credo sarà un problema. Inoltre c’è il tema della formazione che ha un ruolo importante. Proprio entro fine mese uscirà un bando sulla formazione dei lavoratori, perché riqualificare i ruoli serve per trovare nuove opportunità occupazionali Abbiamo siglato un verbale con le organizzazioni sindacali per sostenere i lavoratori con cassa integrazione a zero ore nel 2021.

Prosegue l’aiuto della Regione Lazio

Continua quindi l’aiuto da parte della Regione Lazio, ma dobbiamo continuare a collaborare con il governo per migliorare la situazione, dobbiamo continuare a interloquire direttamente con i ministri e allo stesso tempo lavorare sui tavoli delle regioni al fine di ampliare provvedimenti di aiuto per i lavoratori e per le imprese». Ha spiegato Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, Personale.

Il periodo richiede sforzo straordinario

«Il periodo che stiamo vivendo richiede uno sforzo straordinario. Il perdurare della pandemia ha determinato la necessità di ridefinire un modello più aderente alle recenti e mutate necessità del sistema turistico laziale. A tal fine abbiamo fortemente voluto sottoscrivere questo Protocollo che consente di strutturare un piano di interventi congiunto che contribuirà ad accelerare il processo di uscita dalla crisi, creare valore aggiunto in termini occupazionali e di sviluppo, a innalzare la qualità e la competitività della nostra offerta turistica.

Supportare formazione e qualificazione dei lavoratori

Supporteremo la formazione e la qualificazione dei nostri lavoratori garantendo un sostegno economico per il tempo dedicato all’aggiornamento professionale, affinché siano intercettati i nuovi trend della domanda. Contrasteremo il dumping contrattuale, garantiremo sostegno alle nostre imprese e protezione ai nostri lavoratori: lo sviluppo dell’offerta turistica passa attraverso le misure di sostegno che garantiscano un lavoro stabile, regolare, di qualità e una crescita sostenibile.

Lavoro di rilancio per ridare slancio al comparto turistico

Solo restando a fianco agli attori della nostra filiera e proseguendo il lavoro di rilancio già avviato, si può imprimere un significativo slancio all’intero comparto turistico che è volano per lo sviluppo economico e sociale del territorio». Ha dichiarato Valentina Corrado, Assessore al Turismo, Enti locali, Polizia Locale, Sicurezza Urbana e Semplificazione Amministrativa.

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Cronaca

Drone con cellulari e hashish intercettato a Rebibbia

Importante operazione di servizio della Polizia Penitenziaria di Rebibbia, a Roma, che ha sequestrato diversi telefoni cellulari e dello stupefacente che era stato introdotti nel Nuovo Complesso della Casa circondariale attraverso un drone. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del Segretario Nazionale per il Lazio Maurizio Somma.

Personale ha intercettato il drone

Il sindacalista spiega che il personale di Polizia Penitenziaria di Rebibbia «è stato molto bravo ad intercettare il drone ed a eseguire prontamente una perquisizione che ha permesso di sequestrare più di dieci telefonini, pani di hashish, cavi e fili per la ricarica degli apparecchi telefonici e svariate carte Sim. L’attenta sorveglianza posta in essere alla video sorveglianza ha consentito ai Baschi Azzurri di rilevare la presenza del drone nonostante le tenebre della sera.

Non è la prima volta che accade

Non è la prima volta che si rinvengono involucri contenenti droga e telefonini illecitamente introdotti con droni; una vera e propria “manna dal cielo” per i detenuti destinatari che possono condurre i loro illeciti traffici anche con l’esterno. Vengono cosi confermate tutte le ipotesi investigative circa l’ormai conclamato fenomeno di traffico illecito a mezzo droni, fenomeno questo favorito anche dalla libertà di movimento dei detenuti a seguito del regime custodiale aperto e delle criticità operative attuali, in cui opera la Polizia Penitenziaria, con dei livelli minimi di sicurezza.

Gravi episodi anche in altri penitenziari

Si pensi, ad esempio, al grave evento critico di Frosinone, avvenuto tempo fa, ove fece ingresso in Istituto una pistola con le stesse modalità. Il compiacimento del SAPPE Lazio va al personale del Reparto di Polizia Penitenziario del Nuovo Complesso di Rebibbia».

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Politica

Forza Italia: Domeniche ecologiche inutili a Roma

«Il sindaco Gualtieri nel proseguire con le “domeniche ecologiche” e le giornate straordinarie di stop delle auto, prosegue nelle fallimentari soluzioni adottate dalla precedente amministrazione Raggi in materia di qualità dell’aria nella Capitale». È il commento di Piergiorgio Benvenuti responsabile della Consulta Ambiente di Forza Italia a Roma e di Fabio Rosati, Responsabile della Consulta Trasporti di FI, entrambi esponenti nazionali del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

Carenze e inefficienze del trasporto pubblico capitolino

«Troppe le carenze e le inefficienze nel trasporto pubblico per consentire ai romani e ai pendolari di lasciare in garage i mezzi privati. Neppure i minori spostamenti dovuti alla pandemia stanno riducendo il traffico in modo tale da far migliorare la qualità dell’aria a Roma. Non solo, addirittura proprio durante le “domeniche ecologiche”, ben quattro centraline predisposte nel territorio cittadini hanno rilevato comunque il superamento dei limiti di legge.

In questi anni solo demagogia

In questi anni si è fatta solo demagogia ed i blocchi delle auto più inquinanti per alcuni giorni, in recepimento di normative nazionali e regionali, non hanno dato risultati positivi per l’aria che respirano i romani. Vorremmo ancora una volta ricordare che Roma è fra le peggiori città italiane in tema di performance ambientali e vivibilità, anche secondo il dossier Ecosistema urbano dello scorso anno, trovandosi all’89esima posizione su 105, in fondo alla classifica per le scarse performance ambientali.

Peggio di Roma nel Lazio solo Latina

Peggio di Roma nel territorio della Regione Lazio c’è solo Latina al 98esima posizione».

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Politica

Morte sul lavoro a Sora, il cordoglio della UGL

«Esprimo il cordoglio dell’UGL alla famiglia dell’operaio di 50 anni deceduto dopo essere stato colpito da una lastra di ferro mentre lavorava in un capannone a Sora in provincia di Frosinone.

Ennesima vita spezzata sul posto di lavoro

Un’ennesima vita spezzata sul posto di lavoro. Gli ultimi dati Inail sono una fotografia impietosa, che certifica una situazione molto grave. Ogni giorno registriamo incidenti, con una media di tre decessi. L’incidenza media nazionale dei casi mortali sul lavoro, pari a 42,5 vittime ogni milione di occupati, fa capire come si tratti di una vera e propria strage che bisogna affrontare con maggiore determinazione rafforzando controlli e formazione.

Adozione di un piano nazionale a tutela dei lavoratori

In tal senso, è necessaria la convocazione di un tavolo permanente per l’adozione di un Piano nazionale a tutela dei lavoratori. Con il tour “Lavorare per vivere”, l’UGL ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni proprio sul fenomeno delle morti bianche». Lo hanno dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio, in merito all’incidente sul lavoro in cui ha perso la vita un operaio di 50 anni colpito da una lastra di ferro mentre lavorava all’interno di un capannone a Sora, in provincia di Frosinone.

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Cronaca

Verso la mobilità verde in città

Uno dei principali obiettivi della nuova giunta Gualtieri è quello di restituire, negli anni del mandato, una Roma sempre più verde e sostenibile.

Per far sì che questo avvenga, bisogna partire, in primo luogo, proprio dalla mobilità.

L’assessore Eugenio Patanè, ospite ai microfoni di Radio Roma Capitale, aveva infatti insistito su questo aspetto, sottolineando la priorità di «disincentivare il trasporto privato, per raggiungere una realtà più green, nel medio e lungo periodo».

A questo proposito Stefano Brinchi, presidente e amministratore delegato di Roma Servizi per la Mobilità, parla dei nuovi autobus elettrici, tram e piste ciclabili previsti per gli spostamenti nella capitale. Alcune delle leve su cui poggia il piano di rilancio per una città più sostenibile.

Verso una mobilità maggiormente sostenibile

L’obiettivo principale dell’Amministrazione è quello di fornire una rete di trasporto pubblico che rappresenti una reale ed efficiente alternativa a quello privato. Questo sarà possibile, ad esempio, grazie agli autobus a idrogeno. O, ancora, tramite i mezzi (cosiddetti) super-condensatori.

Una sperimentazione, quest’ultima, che dallo scorso ottobre ha interessato ad esempio la linea 64 Termini-San Pietro, con il nuovo “smart bus” completamente elettrico e privo di batterie.

Come funziona il super-condensatore

Nel dettaglio, vediamo come funzionano questi “smart bus”, su cui la capitale vuole investire. L’autonomia dei mezzi può variare fra i 25 e i 45 chilometri, ed è garantita da un super-condensatore che viene caricato in pochi minuti.

Il mezzo si ricarica tramite una stazione apposita. Per quanto riguarda la linea pilota 64, la stazione di ricarica elettrica veloce è stata installata al capolinea di San Pietro.

Una volta che il veicolo arriva, viene collegato per alcuni minuti per ricaricare il super-condensatore. 

Questi dispositivi possono ricaricare un autobus circa 100.000 volte, rispetto alle 7.000 delle batterie. Una volta smaltito, ogni parte può essere riciclata.

Gli altri progetti per la viabilità

Parallelamente ai nuovi “smart bus”, Roma Servizi per la Mobilità lavora sugli autobus a idrogeno. In questi, il veicolo è mosso da un motore elettrico da trazione, alimentato dall’energia elettrica fornita direttamente dalle Fuel Cell (che funziona dall’idrogeno presente in apposite bombole sulla copertura del mezzo).

Un’innovazione, anche questa, che viene incontro all’idea di una mobilità meno inquinante e più green. Un progetto che guarda al prossimo futuro, insieme alle piste ciclabili e ai nuovi tram che Roma metterà a disposizione della viabilità cittadina.

Il tutto, per disincentivare il trasporto privato e cambiare, nel tempo, il volto della città.

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Malamovida, arrivano gli “steward della notte”

Martedì scorso era intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale Stefano Marin, assessore del I Municipio con delega alle Politiche ambientali, Rifiuti, Rapporti con i cittadini e Polizia locale. Nell’occasione, aveva risposto alle proteste dei cittadini per la “malamovida”, che, soprattutto in alcune zone della città (come quella di Trastevere), sta diventando sempre più insopportabile.

Dopo la nostra intervista, qualcosa è cambiato. Sembra proprio, infatti, che Municipio e Campidoglio stiano collaborando per trovare una possibile (e immediata) soluzione al problema.

Gli “steward della notte”?

Si sta parlando della possibile introduzione, tra le strade di Roma, degli “steward della notte”. Controllori privati contro la movida sfrenata, che potranno essere messi a disposizione degli stessi proprietari e gestori dei locali per monitorare quello che accade intorno a bar e discoteche.

L’obiettivo non è solamente, però, quello di migliorare il riposo dei residenti. Quanto anche quello di evitare che la situazione sfugga di mano, in termini di sicurezza.

L’assessora Lucarelli

La proposta degli steward è stata presentata ieri al tavolo di confronto tra l’amministrazione capitolina e le associazioni di esercenti e commercianti. Spiega Monica Lucarelli, assessora alle Attività produttive del Comune di Roma, in merito:

«Il tavolo di confronto è stato importantissimo perché si dimostra ancora una volta come la concertazione e il dialogo tra le parti possano aiutare ad arrivare al miglior risultato possibile. Roma ha bisogno di una movida gestita in maniera consona. Ha bisogno di un piano che vada a tutelare sia le esigenze dei commercianti che la tranquillità dei cittadini e dei residenti, che vivono nelle aree interessate dai luoghi della movida».

Maggiori controlli

Si interverrà quindi sui controlli. Verrà messo in campo un piano specifico di sicurezza con le forze dell’ordine. Si tratta inizialmente di potenziare le attività degli agenti già in strada, per poi valutare anche la cooperazione degli steward.

Per realizzare un monitoraggio costante e puntuale, partirà poi anche un tavolo permanente in Prefettura, tra l’Amministrazione capitolina e gli esercenti.

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NurSind: gli infermieri dicono basta

Una giornata per dire “basta”, promossa dal sindacato NurSind su scala nazionale.

Dopo essere stati definiti, per mesi, “eroi” gli infermieri sono infatti stanchi e hanno deciso di fermarsi. Lo sciopero durerà 24 ore e interesserà l’Italia intera. Manifestazioni e sit-in animeranno le piazze e a Roma sarà prevista una protesta in mattinata, che si svolgerà in zona Largo di Torre Argentina.

Le parole del sindacato NurSind

«Non vogliamo creare disagio ai cittadini più di quello che già stanno vivendo. Vogliamo però che tutti sappiano che gli infermieri sono una risorsa fondamentale per tutti i sistemi sanitari del mondo, ma evidentemente non per il nostro Governo e le nostre Regioni» spiega il sindacato NurSind in merito alla mobilitazione. 

«Chi di noi può si ferma e sciopera, gli altri garantiranno i servizi essenziali, come sempre abbiamo fatto. Confidiamo nel fatto che tutti coloro che hanno apprezzato il nostro coraggio e il nostro lavoro durante la prima ondata pandemica possano condividere le ragioni della nostra protesta. È proprio a loro che chiediamo un gesto di solidarietà, fermamente convinti che la società civile sia sempre molto più avanti di chi ci rappresenta nelle istituzioni e ben consapevoli del fatto che migliorare le nostre condizioni di lavoro significhi migliorare l’assistenza di tutti».

Le motivazioni dello sciopero

«Il nostro è un lavoro usurante e sottopagato» spiega Stefano Barone, Segretario di Nursind. «Le buste paga degli infermieri pubblici sono sostanzialmente ferme: negli ultimi 13 anni abbiamo visto soltanto un aumento di 80 euro lordi al mese. Come si pensa di trattenere chi già svolge la professione e, nel contempo, di riuscire ad attrarre i giovani?».

«Intanto –continua Barone – negli ospedali di secondo livello, quelli che garantiscono ancora più specializzazioni, si fa fatica a fare i turni. E parlo del San Camillo, Tor Vergata, San Giovanni, Sant’ Andrea o del Policlinico Umberto I. In ognuno di questi servirebbe almeno un migliaio di uomini e donne in più». 

Invece, sono oltre seicento le unità che si sono dimesse già alla fine dello scorso anno. Altrettante, se non di più, dovrebbero seguirle a breve, contando anche i prepensionamenti.

È quindi in corso una grande fuga dagli ospedali da parte degli infermieri, che, a fronte anche del proliferare della pandemia da Covid-19, dovrebbe preoccupare maggiormente. Eppure, per il momento, non sembrano arrivare risposte certe per contrastare l’emergenza.

Gli infermieri scenderanno però in piazza, in attesa di un riscontro. E, per la giornata di oggi, venerdì 28 gennaio, grideranno “basta”.

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Zingaretti e Gualtieri: l’importanza della memoria

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, la ricorrenza che celebra il ricordo di tutte le vittime dell’Olocausto.

Tanti gli ospiti che sono intervenuti ai microfoni di Radio Roma Capitale per sottolineare l’importanza di giornata. Giorgio Heller, consigliere della Comunità Ebraica di Roma, ha ricordato gli eventi dell’associazione e coloro che, purtroppo, ancora oggi sono vittime dell’antisemitismo. Miguel Gotor, Assessore alla Cultura nella giunta Gualtieri, ha raccontato del ciclo di appuntamenti “Memoria genera futuro”, l’iniziativa voluta da Roma Capitale per educare all’importanza del ricordo.

Arrivano però messaggi anche da altri esponenti delle istituzioni, come il Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il nuovo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Il messaggio del Presidente Nicola Zingaretti, in occasione della Giornata della Memoria

Sottolinea il Presidente Zingaretti, sui propri canali social: «Esserci sempre, 365 giorni all’anno, per tenere vivo il valore della Memoria». Un obiettivo per cui la regione Lazio ha deciso si aprire un portale online, destinato a «presidiare ogni spazio della società, comprese le piazze virtuali, e riempirlo con la sostanza umana, il dolore, il vuoto insopportabile lasciato da tutte le donne, gli uomini, le bambine e i bambini portati via dalla Shoah».

Un nuovo portale e un podcast, destinato in particolare alle nuove generazioni. Su memoria.lazio.it si cercherà di tenere vivo il ricordo dei testimoni della Shoah con i loro video-racconti, raccolti durante i Viaggi della Memoria che la Regione Lazio ha organizzato in questi anni insieme a migliaia di studenti delle scuole.

«L’antisemitismo e l’odio razziale trovano tante forme con cui riemergere: volti diversi, ma sempre la stessa radice. Lo abbiamo visto con la vicenda atroce del ragazzo aggredito nel livornese, proprio questa settimana. Non basta l’indignazione. Si risponde con una presenza continua nella società» continua il Presidente Zingaretti.

«Abbiamo l’enorme vantaggio della Memoria e della testimonianza. Come monito, come possibile via di salvezza e come strada maestra per affermare valori fondanti quali la solidarietà, la pace, il riconoscimento dei diritti umani universali» conclude Nicola Zingaretti.

Le parole di Roberto Gualtieri

In sindaco Roberto Gualtieri ricorda invece, sulla propria pagina Facebook, tutte le vittime della città di Roma.

«Roma stessa è stata segnata dalla guerra e dagli stermini del nazismo e non dimentica. Anche per questo è oggi una città orgogliosamente universale, che fa della libertà, della democrazia, della fraternità, del contrasto al razzismo e all’antisemitismo i suoi valori fondamentali».

Foto da Libero Quotidiano.