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La Genomica nei percorsi di cura del Gemelli

La Genomica nei percorsi di cura del Policlinico Gemelli. Domani, martedì 15 marzo, alle ore 12, presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCSS (Aula Brasca), avrà luogo la presentazione della facility di Genomica e del programma di profilazione oncologica FPG500. Parteciperanno tra gli altri, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute Pierpaolo Sileri.

La Genomica nei percorsi di cura del Policlinico Gemelli introdotta dal DG Marco Elefanti

L’evento dal titolo “La Genomica nei percorsi di cura del Policlinico Gemelli” sarà introdotto dal Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, professor Marco Elefanti, e dal Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, professor Rocco Bellantone, Direttore del Governo Clinico del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Presenta la facility di Genomica e il programma di profilazione oncologica FPG500 il professor Giovanni Scambia, Direttore Scientifico IRCCS, Direttore UOC Ginecologia Oncologica Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Ordinario di Ginecologia e ostetrica all’Università Cattolica. A seguire l’intervento “Il territorio a supporto della Ricerca” di Resi Madia, Presidente Associazione Oppo e le sue stanze, ODV che ha sostenuto il progetto. Al termine dell’incontro avverrà il taglio del nastro e la benedizione degli ambienti presso la facility di Genomica (piano 5B del Policlinico), impartita da S.E. Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica.

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Cronaca

Suicido a Regina Coeli

«Si è tolto la vita nel carcere Regina Coeli di Roma, dove era ristretto nel Centro Clinico in isolamento perché percosso da altri ristretti, un detenuto originario della Georgia». A dare la notizia è Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Intervento immediato dei poliziotti non ha sventato il suicidio

«Il pur tempestivo intervento dei poliziotti e degli infermieri non ha purtroppo permesso di salvare la vita all’uomo, che era in carcere per il reato di furto. Una brutta e triste notizia». Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, ricorda che nello scorso anno 2021 i suicidi in carcere furono 57 e richiama un pronunciamento del Comitato nazionale per la Bioetica che sui suicidi in carcere aveva sottolineato come

Suicidio solo un aspetto della crisi d’identità che il carcere determina

«il suicidio costituisce solo un aspetto di quella più ampia e complessa crisi di identità che il carcere determina, alterando i rapporti e le relazioni, disgregando le prospettive esistenziali, affievolendo progetti e speranze. Il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti. La via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere. Proprio il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri. Gli istituti penitenziari hanno l’obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e l’Italia è certamente all’avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici.

Fondamentale eliminare l’ozio nelle celle

Fondamentale è eliminare l’ozio nelle celle. Altro che vigilanza dinamica. L’Amministrazione Penitenziaria non ha affatto migliorato le condizioni di vivibilità nelle celle, perché ad esempio il numero dei detenuti che lavorano è irrisorio rispetto ai presenti, quasi tutti alle dipendenze del Dap in lavori di pulizia o comunque interni al carcere, poche ore a settimana». Da qui il rinnovo dell’invito al Guardasigilli Marta Cartabia di trovare una soluzione urgente ai problemi penitenziari dell’intero Paese.

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Aumento carburanti ha effetto valanga

In un Paese come l’Italia, dove l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada, l’aumento dei carburanti ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori con il rischio di alimentare psicosi, accaparramenti e speculazioni. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alle grandi difficoltà dell’autotrasporto per l’aumento del costo dei carburanti che si estendono all’intera filiera agroalimentare, dai campi all’industria di trasformazione fino alla conservazione e alla distribuzione.

Intervenire nell’immediato

Occorre intervenire nell’immediato per contenere i costi energetici delle attività produttive e distributive essenziali al Paese contrastando i fenomeni speculativi chiaramente in atto con lo stop dell’autotrasporto che può provocare danni incalcolabili alla filiera agroalimentare mettendo a rischio i prodotti più deperibili, dall’ortofrutta al latte, dalla carne al pesce ma anche alimentando una pericolosa psicosi negli acquisti sugli scaffali dei supermercati. Per il balzo dei costi energetici l’agricoltura deve pagare una bolletta aggiuntiva di almeno 8 miliardi su base annua, rispetto all’anno precedente, che mette a rischio coltivazioni, allevamenti, e industria di trasformazione nazionale ma anche gli approvvigionamenti alimentari di 5,6 milioni di italiani che si trovano in una situazione di indigenza economica.

Aumento carburanti frena tutti i settori

Il caro gasolio ferma i trattori nelle campagne, spegne le serre di fiori e ortaggi e blocca i pescherecci italiani nei porti, aumentando la dipendenza dall’estero per l’importazione di prodotti alimentari. Gli agricoltori sono costretti ad affrontare rincari insostenibili dei prezzi per il gasolio necessario per le attività dei trattori che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina, la concimazione l’irrigazione che insieme ai rincari di concimi e mangimi spinge quasi un imprenditore su tre (30%) a ridurre la produzione.

Gasolio per la pesca raddoppiato

Il prezzo medio del gasolio per la pesca è praticamente raddoppiato (+90%) rispetto allo scorso anno costringendo i pescherecci italiani a navigare in perdita o a tagliare le uscite e favorendo le importazioni di pesce straniero, secondo Coldiretti Impresapesca che evidenzia come fino ad oltre la metà dei costi che le aziende ittiche devono sostenere è rappresentata, infatti, proprio dal carburante. Senza dimenticare i costi per il riscaldamento delle serre per la produzione di ortaggi e fiori le serre con la necessità di contenere i costi che rischia di far scomparire alcune delle produzioni più tipiche.

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Politica

Istituito l’Albo delle Famiglie Accoglienti

L’assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale istituisce l’Albo delle Famiglie Accoglienti grazie al quale, in collaborazione con Refugees Welcome Italia, i cittadini saranno messi in contatto con le persone che fuggono dalla guerra e hanno bisogno di ospitalità e di sostegno per integrarsi in Italia. «Sono oltre 300 – spiega l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – le famiglie che hanno scritto alla nostra e-mail, dedicata all’emergenza Ucraina, rendendosi disponibili ad offrire ospitalità nelle proprie case o nelle seconde abitazioni.

Albo delle Famiglie Accoglienti grazie a Refugees Welcome Italia

A seguito di questa crescente offerta, abbiamo deciso di aprire un vero e proprio albo dedicato alle famiglie accoglienti che possono iscriversi al portale messo a disposizione da Refugees Welcome Italia. Le richieste, formalizzate compilando un format, saranno poi valutate tramite colloqui e sopralluoghi presso le abitazioni. Si tratta di uno strumento utile a superare la frammentazione delle diverse offerte per valorizzare al meglio il coinvolgimento della cittadinanza attiva che sta manifestando tanta solidarietà, con aiuti concreti, al popolo ucraino».

Esperienza non rimanga solo pratica sperimentale

Così la direttrice di Refugees Welcome Italia Fabiana Musicco: «Auspichiamo che in futuro questa esperienza non rimanga solo una buona pratica sperimentata localmente, ma che diventi una policy e uno strumento di governance a livello nazionale, per garantire una diffusione capillare dell’accoglienza in famiglia».

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Cronaca

Intense notti di controllo della Malamovida

Intense notti di controllo della Malamovida per i Carabinieri. A San Lorenzo, i militari della Compagnia Roma piazza Dante, con l’ausilio di militari delle Compagnie Roma Centro, Roma Casilina e Roma Montesacro, hanno effettuato un importante servizio di controllo in una delle zone più sensibili per le problematiche dovute alla cosiddetta “Malamovida”.

Tre denunce a piede libero

Qui, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero 3 persone. Un 14enne sorpreso ad imbrattare i muri di una scuola di via dei Marsi con delle bombolette di vernice spray (poi sequestrate), una ragazza 17enne che all’atto del controllo da parte dei Carabinieri ha spontaneamente consegnato circa 5 g. di hashish e un 25enne della provincia di Udine che aveva rifiutato di fornire le proprie generalità. Minori affidati ai rispettivi genitori. Nel corso delle attività sulla Malamovida, i militari hanno controllato anche alcuni esercizi commerciali della zona. I Carabinieri hanno sanzionato un romano, titolare di un bar, per 1.000 euro per la mancata esposizione all’ingresso della tabella riportante la capienza massima consentita nel locale secondo la normativa anti-covid. Così anche un cittadino del Bangladesh, proprietario di un minimarket in zona Giolitti, sprovvisto di mascherina, sanzionato amministrativamente per l’importo di 1.000 euro e con la chiusura dell’esercizio per 3 gg.

Mancata procedura di autocontrollo su alimenti Haccp

Ammenda anche per un altro titolare di minimarket, anche lui cittadino del Bangladesh, per la mancata procedura di autocontrollo sugli alimenti Haccp. Per quest’ultimo è scattata una sanzione amministrativa di 1.000 euro e quella accessoria della chiusura dell’attività per 2 giorni. A Campo dé Fiori, invece, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, con il rinforzo di militari provenienti da altre Compagnie del Gruppo Carabinieri di Roma, hanno denunciato a piede libero un romano di 30 anni, da tempo residente nella provincia di Arezzo. A seguito di accertamenti è risultato inottemperante al divieto di ritorno nel Comune di Roma che gli era stato notificato ad agosto dello scorso anno.

Nella Malamovida anche la guida in stato di ebbrezza alcolica

Un’altra denuncia a piede libero per un romano di 38 anni, sorpreso alla guida in evidente stato di ebbrezza alcolica. Segnalato un 25enne romano all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di droghe, perché in possesso di una modica quantità di cocaina per uso personale. Analoga attività a Trastevere, dove i Carabinieri hanno segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo, in qualità di assuntore di droghe, un ragazzo romano di 18 anni, poiché trovato in possesso di circa 4 g. hashish. Inoltre, elevate 8 sanzioni amministrative a persone per consumo di bevande alcoliche da asporto oltre l’orario consentito.

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Cronaca

Sanzioni e chiusure nelle zone della MalaMovida

Proseguono i controlli straordinari disposti dal Questore nelle zone della cosiddetta “MalaMovida”, con sanzioni e chiusure. In particolare, stanotte, a San Lorenzo, gli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato hanno identificato 97 persone e controllato 10 veicoli. Sei le sanzioni per violazioni al Codice della Strada. 18 invece i locali controllati.

Provvedimenti di sanzioni e chiusure per quattro attività

Nei confronti di 4 attività, gli agenti della Polizia di Stato hanno proceduto alla notifica dei provvedimenti di sanzioni e chiusure emessi dal Questore dopo le istruttorie avviate dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura. In particolare, in via dello Scalo di San Lorenzo, presso una struttura ricettiva, gli agenti hanno proceduto alla notifica del provvedimento del Questore ai sensi dell’articolo 100 T.U.L.P.S. che ha disposto la cessazione immediata dell’attività. Il 7 marzo scorso, durante un controllo, i poliziotti del locale Commissariato, avevano riscontrato la presenza dell’attività extralberghiera sprovvista di autorizzazione. Nella circostanza avevano anche denunciato il gestore all’Autorità Giudiziaria.

Chiusura per somministrazione di bevande alcoliche a minorenni

In Via dei Volsci, invece, apposto il cartello di “chiusura” per 10 giorni nei confronti di un esercizio di vicinato dove, il 5 marzo scorso, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, durante un controllo amministrativo, avevano sanzionato il titolare poiché ritenuto responsabile di somministrazione di bevande alcoliche a minori di 18 anni. Analoga chiusura, sempre per 10 giorni, disposta dal Questore nei confronti di un bar di via Tiburtina dove, in più occasioni, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Lorenzo avevano sanzionato amministrativamente il gestore per violazioni inerenti il mancato rispetto delle misure di contenimento alla diffusione del Covid-19 e per aver somministrato bevande alcoliche a minori di 18 anni.

Sanzioni anche per una paninoteca per violazioni anti Covid-19

E per ultima, sanzionata amministrativamente una paninoteca per riscontrate violazioni normativa anti Covid, poi chiusa per 4 giorni. Inoltre, si è proceduto a denunciare un cittadino romeno per violazione della quiete pubblica con contestuale sequestro della cassa acustica, nonché un cittadino brasiliano per deturpazione o imbrattamento, con relativo verbale di sequestro della bomboletta spray urticante.

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Appello Coldiretti Lazio per il settore della pesca

Coldiretti Lazio lancia un appello condiviso da Coldiretti Impresapesca, Federpesca, Flai Cgil, Fai Cisl e Uilapesca in merito all’assoluta necessità di costruire un meccanismo di sostegno al reddito per il settore della pesca, ora più che mai indispensabile. Il prezzo medio del gasolio è più che raddoppiato (+90) rispetto allo scorso anno, costringendo i pescherecci a navigare in perdita o a tagliare le uscite. In pratica i costi relativi ad una giornata in mare sono quasi triplicati passando da una media di 500 a 1400 euro.

Aumenti insostenibili per il settore della pesca

«Tutto questo per i nostri pescatori è insostenibile – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – una situazione che favorisce le importazioni di pesce straniero. Ormai più della metà dei costi che le aziende devono sostenere è rappresentata proprio dal carburante». Dopo una settimana di stop della pesca, si annuncia un periodo ancora più difficile nel quale si continueranno a perdere migliaia di giornate di lavoro. «Il blocco dell’autotrasporto – aggiunge Granieri – contribuirà ad aggravare ulteriormente la situazione con danni incalcolabili e di fatto impedirà le forniture del carburante e la distribuzione delle merci, compreso il pescato.

Non si può perdere neppure un chilo di prodotto

In questo momento non possiamo permetterci di perdere neanche un chilo di prodotto ed è necessario che vengano garantiti i ritiri e le consegne a industrie e distribuzione commerciale per assicurare le forniture alla popolazione».

Appello al Governo dei sindacati

Le sigle sindacali lanciano così un appello al Governo sulla riapertura del confronto interrotto a gennaio per poter, inoltre, individuare insieme le soluzioni che si attendono da mesi. «Ricordiamo – spiegano le sigle sindacali Coldiretti Impresapesca, Federpesca, Flai Cgil, Fai Cisl e Uilapesca – che le imprese stanno già pagando lo strumento CISOA senza che i pescatori possano usufruirne e tutto questo non è più accettabile. Al momento non esiste per la pesca alcuna forma di integrazione del reddito e non possiamo affrontare le prossime settimane in queste condizioni, con il rischio di un’ecatombe per imprese e lavoratori».

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Spettacolo

Accademia di Santa Cecilia per l’Ucraina

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia intende esprimere la propria solidarietà e la propria vicinanza all’Ucraina con un evento speciale. Il 14 marzo alle 20.30 la Sala Sinopoli del Parco della Musica ospiterà un concerto dei Solisti di Kiev, ensemble fondato nel 1996 e formato dai migliori musicisti ucraini, attualmente impegnati in una tournée iniziata prima del conflitto, che ha già toccato diverse città italiane.

Presente anche il primo oboe dell’Orchestra di Santa Cecilia

Per sottolineare la presenza e il sostegno dell’Istituzione romana, al concerto prenderà parte il primo oboe dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Francesco Di Rosa. «Quando siamo partiti la situazione era abbastanza tranquilla, non potevamo immaginare che le forze russe avrebbero puntato Kiev e le città principali, invece è successo», ha dichiarato il portavoce dell’ensemble ucraino.

Suoneremo per il popolo dell’Ucraina

«Fare musica in queste condizioni è molto difficile ma al momento non abbiamo alternative, vogliamo allora onorare questo impegno raccogliendo tutte le nostre forze mettendo tutto il nostro cuore in ogni nota di questo concerto. Suoneremo per i nostri familiari, per voi e tutto il popolo ucraino che sta soffrendo. Vogliamo attraverso la musica lanciare un messaggio di serenità e speranza e auspicare che la guerra si fermi immediatamente». Il concerto prevede pagine dei compositori ucraini Myroslav Skoryk, Maksim Berezovskij, Tomaso Albinoni, Antonio Vivaldi e Nino Rota. Spazio anche alla musica italiana d’oggi con il Concerto n. 3 per oboe e archi di Raffaele Bellafronte. L’incasso sarà interamente devoluto alla Croce Rossa Italiana e destinato alle sue attività in risposta all’emergenza ucraina.

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Cronaca

Chiuso locale in zona Testaccio

Apposto sulla serranda di un locale in zona Testaccio il cartello con la dicitura “Chiuso con provvedimento del Questore di Roma”. I controlli amministrativi degli agenti della Polizia di Stato del commissariato Celio e dalle altre Forze di Polizia nei mesi scorsi, hanno portato al provvedimento.

Numerose violazioni riscontrate all’interno del locale di Testaccio

Durante i controlli gli agenti hanno riscontrato numerose violazioni delle vigenti normative disposte per il contrasto della diffusione del virus Covid–19. Inoltre ravvisati il mancato rispetto dell’orario di chiusura, infrazioni in materia di uscite di sicurezza, presenza di lavoratori non in regola in materia di lavoro, violazioni in materia della sicurezza degli ambienti di lavoro e in materia di alimenti. Durante un controllo all’interno del locale gli agenti hanno trovato delle persone intente a ballare nonostante il divieto.

Diversi interventi degli agenti per risse

Giova precisare che nel mese di gennaio i poliziotti di Celio hanno effettuato diversi interventi, per segnalazioni di risse o liti tra avventori, ove gli stessi erano soccorsi immediatamente dal personale sanitario. La Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Roma ha avviato così un’istruttoria, al termine della quale il Questore ha firmato un provvedimento per la sospensione della licenza per 7 giorni, notificato nella giornata di ieri dagli agenti del commissariato Celio, come previsto, hanno affisso sulla serranda del locale il cartello con la dicitura “Chiuso con provvedimento del Questore”.

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Su di te sia pace! al Divino Amore

“Su di te sia pace!”. Il versetto 8 del Salmo 122 offre il tema al pellegrinaggio notturno al Divino Amore per invocare la pace, promosso dalla diocesi di Roma per sabato 19 marzo, festa di san Giuseppe. Quel giorno, alle ore 20, l’immagine della Madonna del Divino Amore verrà portata nella basilica di San Giovanni in Laterano e, per l’occasione, anche la cattedrale di Roma resterà aperta per chiunque voglia recarsi in preghiera.

Momento di preghiera guidato dal cardinale De Donatis

Quindi, alle 23.30, il cardinale vicario Angelo De Donatis guiderà un momento di preghiera comunitaria e poi, alle ore 24, dalla basilica partirà il pellegrinaggio notturno a piedi verso il santuario di Castel di Leva. All’arrivo, intorno alle 6, il porporato presiederà la Messa. «Viviamo con grande preoccupazione l’attuale situazione di guerra in Ucraina. Tutti desideriamo la pace, quella pace che gli uomini da soli non riescono a costruire.

Rispondere all’invito di Papa Francesco

Per questo intendiamo rispondere all’invito del nostro vescovo Papa Francesco a perseverare nella preghiera e nella penitenza. In altre occasioni, di fronte a momenti di grande difficoltà, il popolo romano si è affidato alla Madonna del Divino Amore per invocare la Sua materna intercessione», scrive il cardinale De Donatis in una lettera ai fedeli e agli uomini di buona volontà della diocesi di Roma. Ecco, allora, la proposta del pellegrinaggio notturno.

Invito a partecipare a Su di te sia pace!

«Vi invito a partecipare a questa iniziativa – è l’appello del vicario del Papa per la diocesi di Roma – con la consapevolezza che la preghiera ha il potere di cambiare il cuore dell’uomo ed il corso della storia». Per consentire a tutti di unirsi spiritualmente alla preghiera di intercessione della comunità diocesana, il pellegrinaggio sarà trasmesso in diretta televisiva e anche in streaming sui canali social.