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Politica

Nuovi fondi per l’Ater di Corviale

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione Zingaretti per la rigenerazione del complesso Ater di Corviale. Questo pomeriggio la Giunta regionale ha approvato l’accordo di collaborazione con Roma Capitale e Ater per promuovere l’inserimento dell’immobile di edilizia pubblica nel Piano integrato provinciale.

Fondi dal Pnrr per l’Ater di Corviale

Questa intesa consentirà di poter usufruire dei fondi del Pnrr assegnati alla Città metropolitana di Roma per sostenere ulteriori interventi di rigenerazione urbana a Corviale, attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio, delle aree verdi e dei luoghi di incontro, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di emarginazione sociale e disagio abitativo. «Dopo gli investimenti regionali che stanno portando alla rinascita del quarto piano di Corviale con la realizzazione di 103 nuovi alloggi pubblici, la Regione Lazio ha già assegnato all’Ater di Roma 40 milioni di euro di fondi Pnrr per opere di riqualificazione ed efficientamento energetico del complesso di edilizia residenziale, arrivando a un finanziamento complessivo di 90 milioni di euro.

Inserimento nel Piano integrato della Città metropolitana

Con il successivo inserimento dell’ambito di Corviale nel Piano integrato della Città metropolitana sarà possibile disporre di altre risorse per favorire maggiori interventi di recupero urbano ed inclusione sociale», ha dichiarato con soddisfazione Massimiliano Valeriani, assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative. «Grazie al Pnrr, Roma Capitale destinerà ulteriori 50 milioni di euro per migliorare la dotazione di servizi, spazi pubblici e aree verdi di Corviale.

Trancia H

Queste risorse, inoltre, consentiranno ad Ater di continuare la riqualificazione già intrapresa, in particolare nella trancia H, in termini di efficientamento energetico e riqualificazione delle aree comuni. Si tratta di un intervento che consentirà di rigenerare non solo le aree di edilizia residenziale, ma anche i tanti servizi che, nel corso degli anni, Roma Capitale ha già implementato in questo quadrante», ha aggiunto Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale.

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NEWS

One less worry, contro l’HPV

One less worry. Eliminare per la prima volta dalla faccia della terra un tumore umano è possibile, si tratta del carcinoma della cervice uterina causato da HPV. A lanciare l’appello è l’Organizzazione Mondiale della Sanità. 90,70,90 sono i capisaldi di questa call che recita: su scala mondiale, arrivare al 90% della popolazione da vaccinare, raggiungere con lo screening il 70% delle donne e trattare validamente il 90% dei CIN III (lesioni pre-cancerose) dovrebbe portare alla eliminazione del tumore.

HPV-Unit degli IRCCS Regina Elena e San Galicano

In questo ambito da oltre 10 anni la HPV-Unit degli IRCCS Regina Elena e San Gallicano, si occupa da una parte del management a tutto tondo del paziente, perché questa patologia può colpire diversi organi ed essere quindi trattata da più specialisti, e dall’altra della comunicazione e della informazione su HPV.

One less worry, una preoccupazione in meno

“One less worry”, “Una preoccupazione di meno”, è il claim di oggi 4 Marzo, Giornata Internazionale contro l’HPV, che sta proprio a significare che abbiamo tutti i mezzi, screening e vaccino, per debellare il papilloma virus, ma è importante che la gente ne sia informata.

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Cronaca

Tre arresti per spaccio nella Capitale

La Polizia di Stato ha arrestato 3 persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrato circa 150 grammi di sostanza stupefacente. Grazie ad una continua attività info-investigativa, gli agenti del commissariato Esquilino sono venuti a conoscenza di un cittadino del Gambia dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, nelle zone di Piazza Vittorio e via Principe Eugenio. In particolare, gli agenti durante un servizio dedicato hanno notato un 39enne dirigersi con fare sospetto in Via Pianciani, dove ha incontrato una persona. Nel momento in cui gli agenti si sono avvicinati per accertare se vi fosse una cessione di sostanza stupefacente, i due hanno tentato di fuggire.

39enne fermato e perquisito dagli agenti

Mentre uno di loro è riuscito ad allontanarsi frettolosamente facendo perdere le tracce, gli agenti hanno bloccato il 39enne, poi sottoposto a controllo di polizia. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire 8,11 grammi di hashish e il referto medico ha riscontrato che l’uomo aveva ingoiato 8 involucri contenenti 5,30 grammi di eroina. Dopo l’udienza di convalida, applicata all’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Roma.

Arresto di una 44enne in zona Nuovo Salario

In Largo di Santa Vittoria in Matenano, a seguito di un mirato servizio di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, sempre gli agenti del commissariato Esquilino hanno arrestato una donna di 44 anni. I poliziotti, venuti a conoscenza della presenza di una donna dedita allo spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nel quartiere Fidene Nuovo Salario, hanno intercettato l’autovettura utilizzata dalla stessa e, avendo avuto il fondato sospetto che stesse concretizzando una cessione di sostanze stupefacente gli agenti hanno deciso di intervenire e sottoporre la donna a controllo. La perquisizione ha permesso di rinvenire all’interno del sacchetto che la donna aveva tra le mani 125 singoli involucri, per un totale di 134,6 g di sostanza stupefacente del tipo cocaina, 40 euro in contanti e 3 fogli manoscritti riportanti cifre riconducibili all’attività di spaccio. Applicata alla donna la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Arresto di un 37enne in zona Appio

In zona Appio, gli agenti della Polizia di Stato del locale commissariato, sempre in un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, in via Grotta di Gregna, a seguito di mirati servizi di osservazione, hanno tratto in arresto un 37enne romano già conosciuto alle forze dell’ordine. Gli agenti hanno sorpreso l’uomo mentre era intento a trafficare all’interno di un mobile. In seguito hanno rinvenuto varie dosi e bustine, tra cocaina ed eroina, oltre ad un bilancino di precisione, intriso di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento, sostanza da taglio ed un importo di oltre 2 mila Euro, probabile provento dell’attività di spaccio. Al termine dell’udienza di convalida, per il 37enne gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

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NEWS

Account femminili falsi per maschi

Milioni di account femminili risultano essere falsi, appositamente creati per inviare agli utenti maschi miliardi di falsi messaggi, creando l’illusione di un gigantesco “parco giochi” pieno di donne disponibili. L’esempio più emblematico fu il caso del famoso sito di incontri canadese hackerato da «The Impact Team». A portarlo in luce furono i giornalisti di Gizmodo, il portale giornalistico americano più autorevole della blogosfera tecnologica internazionale, il quarto blog più popolare al mondo. Secondo Incontri-ExtraConiugali.com, un problema mai risolto. Un crescente numero di siti web ed app crea profili femminili falsi, adottando la tecnica dei “bot”.

Oltre 100 milioni di uomini contattati da un bot e non da un account

«Stimiamo che in tutto il mondo sulle piattaforme di dating oltre 100 milioni di uomini siano già stati contattati da un bot, un programma guidato dall’intelligenza artificiale. Circa 60 milioni hanno già chattato con loro», sottolinea Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com. «A spingere le piattaforme – prosegue Fantini – è la difficoltà di reperire donne reali che possano attrarre il pubblico maschile e convincerlo a pagare un abbonamento o acquistare crediti per chattare più a lungo con esse».

Non è l’unico inganno del mondo del dating

E non è l’unico inganno del mondo del dating. Oltre all’implementazione dei bot, altri operatori hanno deciso di assumere donne vere per comunicare con gli uomini. «Alcuni operatori lo fanno perché si ritrovano ad avere un numero di donne vere molto limitato. Ma altri, pur avendo un buon numero di iscritte, ricorrono ugualmente a questa tecnica perché non vogliono che gli uomini incontrino donne vere e smettano di pagare i loro abbonamenti».

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Cronaca

Chiusi tre minimarket a Tor Bella Monaca

I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno eseguito controlli nella periferia est della Capitale, chiudendo tre minimarket. Sanzionati il titolare, un 49enne nigeriano, e i dipendenti, 5 cittadini nigeriani e uno della Sierra Leone, di un minimarket, sorpresi a svolgere attività lavorativa senza indossare la prevista mascherina. I Carabinieri hanno disposto la chiusura provvisoria dell’attività per 5 giorni. Sempre in zona Tor Bella Monaca, chiusi altri due minimarket, uno, per 2 giorni, dove i Carabinieri hanno accertato che il gestore, un 31enne del Bangladesh, lavorava senza i previsti dispositivi di protezione individuale e l’altro, per 3 giorni, dove il titolare, 33enne nigeriano svolgeva attività lavorativa senza essere in possesso di Green Pass. In totale i militari hanno elevato multe per 3.800 euro.

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Politica

D.M.O. Etruskey per rilanciare il turismo nel Lazio

Come rilanciare la promozione turistica del Lazio, dell’Etruria meridionale in particolare, dopo la frenata causata dalla pandemia? La nuova proposta per un’offerta di qualità arriva da 12 Comuni e 31 soggetti privati, da un territorio di 1.300 Km di estensione e con 191.000 abitanti, con un sito UNESCO e un porto internazionale, con un progetto che riguarda 4 cluster tematici e prevede 14 azioni di posizionamento turistico.

I numeri di D.M.O. Etruskey

Sono solo alcuni dei numeri della Destination Management Organization dell’Alto Lazio, la D.M.O. Etruskey, presentata alla stampa presso il Castello di Santa Severa con gli interventi di Valentina Corrado, assessora al Assessore al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio; Letizia Casuccio, presidente della neonata Associazione DMO Etruskey; Stefano Landi, Destination Manager della DMO Etruskey; Maria Elena Rossi – Direttore Marketing e Promozione D.M.O. Etruskey ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo. Particolarmente sentita è stata la partecipazione anche dei rappresentanti di tutti i soggetti, pubblici e privati, che fanno parte dell’Associazione.

Progetto ambizioso con visione strategica

Un progetto ambizioso la cui forza, prima ancora che nella combinazione numerica, sta con grande evidenza nella strategica visione sottostante. Anche nell’individuazione di temi, risorse, professionisti e buone pratiche da condividere sin da subito, nell’integrazione di processi per la destagionalizzazione del turismo, nella promozione di occasioni di incontro con i principali attori che operano in questa parte del Lazio e, soprattutto, nel fare rete. Una rete che si riconosce in un’unica identità: l’eredità culturale degli Etruschi. E proprio gli Etruschi diventano, nel progetto, la chiave per aprire lo scrigno di un immenso tesoro: il territorio.

Eredità etrusca

Necropoli, monumenti e musei, tradizioni millenarie e stili di vita, ma anche eventi di forte richiamo internazionale o feste per celebrare antiche tradizioni. E ancora vini e olii, pascoli e coltivazioni protette, foreste e campi, la possibilità di godere della natura più protetta e ancestrale avventurandosi a cavallo, a piedi o in bicicletta, ma anche confrontarsi con il mare e la sua forza grazie al surf, in barca a vela o in crociera, o fare snorkeling o diving alla scoperta di un sito archeologico sommerso. Ovunque tracce di civiltà antiche, borghi, castelli, fiumi e boschi incontaminati, tutto questo delinea la D.M.O. Etruskey come una grande destinazione turistica con tante eccellenze per soddisfare innumerevoli motivazioni e passioni.

Due ambiti territoriali coinvolti da D.M.O. Etruskey

Sono 2 gli ambiti territoriali coinvolti: il litorale del Lazio (con 5 comuni) e quello della Tuscia e della Maremma laziale (con 7 Comuni). La D.M.O. metterà dunque a sistema, nel suo complesso 2 provincie, quella di Roma e quella di Viterbo, per un totale, almeno in questa prima fase, di 12 comuni: Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto Di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tarquinia, Tolfa. Il comune più grande è Civitavecchia con 51.894 abitanti, mentre il più piccolo è Barbarano con 1.052 abitanti. Non da ultimo l’elemento chiave e strategico del progetto sarà la creazione non di un semplice sito ma di una piattaforma tecnologica integrata a supporto del turista, dei tour operator e delle agenzie di viaggio.

Garantita la più completa narrazione dell’offerta

Sarà garantita così la più completa narrazione e la migliore commercializzazione possibile dell’offerta territoriale. Per sensibilizzare al tema ambientale, la piattaforma calcolerà il CO2 Foot Print, sottolineando come la scelta di muoversi nel territorio seguendo un turismo lento, sostenibile e di valorizzazione delle piccole realtà permetta di “tutelare l’ambiente”.

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Cronaca

Donne di Frontiera per l’8 marzo

In occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, UnidirCredito, che rappresenta e tutela gli interessi e le attese dei lavoratori del comparto del credito, della finanza e delle attività collaterali, nella persona di Tamara De Santis, Coordinatrice Nazionale Uilca – Dipartimento Alte Professionalità, intende promuovere un’iniziativa composita volta a celebrare il talento femminile e non solo.

Punto cruciale della storia

«Siamo ad un punto cruciale della storia delle donne in Italia: da un lato, si registra l’abbattimento di tabù che portano la presenza femminile anche in settori finora inusitati, come lo spazio, dall’altra, non arretrano episodi di sessismo persino nelle sedi istituzionali più prestigiose, né diminuiscono le violenze alle donne, dalle molestie allo stalking fino ad arrivare alla somma ignominia del femminicidio».

Convegno Donne di Frontiera

L’evento si aprirà con un convegno dal titolo “Donne di Frontiera”, una narrazione di donne appartenenti a diverse culture e classi sociali: imprenditrici, artiste, scrittrici, personalità del mondo della politica e sindacale, un’agorà dove condividere esperienze al femminile vissute all’interno del proprio contesto socioculturale e professionale. Storie di donne che lottano ogni giorno in battaglie pubbliche e private in una zona che purtroppo è spesso di confine e si fatica a travalicare.

Iniziativa coadiuvata dall’Università Roma Tre

L’iniziativa coadiuvata dall’Università Roma Tre, Dipartimento di Scienze della Formazione, con la Prof.ssa Gabriella Aleandri, Direttrice del Master in Arteterapia, intende sviluppare un percorso altamente evocativo, che non ricalchi itinerari già tracciati ma testimoni anche l’impegno massimo per il raggiungimento di reali pari opportunità, così come è intendimento dell’azione sindacale. La cerimonia inaugurale è prevista presso la sala centrale del Dipartimento di Scienze della Formazione – Università Roma Tre, via Principe Amedeo 184, dalle ore 17 alle 19, dove converranno alcune donne molto speciali, donne che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, raggiungendo traguardi di prestigio e che daranno anche voce ai propri successi.

Le Donne di Frontiera

Tra le altre Rosanna Banfi, Attrice e madrina dell’Associazione Komen Italia, Barbara Martusciello, Critica d’Arte, Curatrice indipendente, co-fouder di “artapartofcult(ure)”, Teresa Coratella, Artista e performer e Tamara De Santis, Coordinatrice Nazionale Uilca Dipartimento Alte Professionalità.

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Cronaca

Il ricordo di Nicola Calipari

A 17 anni dalla morte di Nicola Calipari, durante una cerimonia sobria, in considerazione della particolare situazione legata alla pandemia, ma significativa, il Questore di Roma Mario Della Cioppa, con grande rispetto e vicinanza dimostrate alla famiglia e in particolare alla moglie, dott.ssa Rosa Villecco-Calipari, presso il bassorilievo in bronzo presente in Questura, raffigurante l’eroico funzionario di Polizia, ha deposto in suo ricordo una corona di alloro, in nome del Capo della Polizia –Direttore Generale della P.S., Prefetto Lamberto Giannini. Il valoroso funzionario, il 4 marzo 2005, guidava una piccola squadra che, nel pieno del conflitto iracheno, subito dopo aver contribuito alla liberazione di Giuliana Sgrena, stava accompagnando la giornalista in aeroporto dove un aereo l’avrebbe riportata in patria.

Eroico gesto di Nicola Calipari

Calipari, quando da un checkpoint statunitense hanno aperto il fuoco sull’auto in cui viaggiavano, per proteggere l’ostaggio appena liberato, coprì con il proprio corpo la Sgrena e fu colpito mortalmente alla testa.

Insignito della medaglia d’oro al valor militare

Nicola Calipari, insignito della medaglia d’oro al valor militare, è stato per oltre 20 anni funzionario della Polizia di Stato ed ha svolto la sua carriera tra Genova, Cosenza e Roma. La professionalità e l’umanità con cui ha sempre svolto il suo lavoro sono sempre vive nel ricordo di quanti hanno avuto la fortuna di lavorare con lui.

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NEWS

Roma Expo 2030 in rampa di lancio

Roma Expo 2030 in rampa di lancio. La candidatura della Capitale a ospitare l’Expo 2030, avviata dal Governo e portata avanti dal Comitato promotore e da Roma Capitale, è stata presentata ufficialmente oggi nel Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai.

Roma Expo 203 lanciata dal Sindaco Gualtieri

A illustrarla il Sindaco della Capitale Roberto Gualtieri, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio e quello delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, intervenuti in collegamento, il presidente del Comitato di candidatura Giampiero Massolo, il direttore generale del Comitato Giuseppe Scognamiglio, l’architetto Carlo Ratti e Paolo Glisenti, Commissario generale per l’Italia a Expo 2020. Nel corso dell’evento è stato svelato il sito dove Roma prevede di allestire l’Esposizione Universale: l’area di Tor Vergata, che rappresenta il distretto ideale per un ambizioso intervento di rigenerazione urbana, inclusione e innovazione.

I dettagli su www.romeexpo2030.com

Tutti i dettagli sulla candidatura sono illustrati sul sito www.romeexpo2030.com. Durante la presentazione della candidatura, il Sindaco Gualtieri ha ricordato le vittime della guerra in Ucraina scatenata dall’inaccettabile aggressione militare russa, esprimendo vicinanza nei confronti di tutte le persone che soffrono le conseguenze del conflitto e ribadendo l’impegno della città di Roma per la pace, il dialogo e la cooperazione tra i popoli.

Con Roma Expo 2030 nuova convivenza urbana

Il progetto di candidatura di Roma Expo 2030 vuole indicare un modo nuovo di promuovere la convivenza urbana, superando la tradizionale separazione tra centro e periferia. Entro il 2050 le metropoli ospiteranno i due terzi dell’intera popolazione mondiale: la relazione tra territorio e persone è quindi una delle più grandi sfide del nostro tempo. Con il tema “Persone e territori: rigenerazione urbana, inclusione e innovazione” Roma vuole essere il centro di questo nuovo modello di città: inclusivo, interconnesso, sostenibile e condiviso. A Roma tutti i Paesi partecipanti potranno dare il proprio contributo per individuare il modello di convivenza urbana del futuro.

Roma si prepara per il Giubileo del 2025

Roma ha inoltre l’occasione imperdibile di coniugare Expo 2030 con un altro evento di respiro mondiale e di grande importanza spirituale, il Giubileo 2025, che già si prepara a ospitare. Un’importante opportunità di sinergia per la realizzazione di opere e infrastrutture funzionali, pronte ad accogliere milioni di pellegrini, ottimizzando costi e risorse.

L’area di Tor Vergata

Il sito scelto per la candidatura è l’area di Tor Vergata. La scommessa del progetto è duplice: da un lato, ospitare le migliori idee su come ripensare la relazione tra persone e territori, rendendo l’evento mondiale un crocevia di intelligenze e avanguardie dell’innovazione. Dall’altro, concepire l’Expo come occasione per avviare un’imponente opera di rigenerazione urbana. Non solo dell’area dell’Expo, ma di un intero quadrante di Roma, ricco di potenzialità nel suo mix di natura, storia e scienza. L’area sarà quindi un laboratorio aperto al contributo di tutti, in cui tracciare un nuovo modello di sviluppo del territorio.

Carlo Ratti consulente creativo

Consulente Creativo per la visione strategica di Expo 2030 Roma sarà Carlo Ratti, professore al Mit, direttore del Senseable City Lab, e fondatore dello studio di design e innovazione CRA Carlo Ratti Associati. Tra i diversi ruoli svolti, rappresenta una figura di spicco per le relazioni tra architettura e tecnologia, innovazione e sostenibilità. Con una vasta esperienza in occasioni internazionali, ha svolto un ruolo cruciale nelle ultime due Expo. Tra i suoi progetti recenti in questo ambito, vi è il masterplan per MIND (Milano Innovation District), che ridefinisce l’ex area di Expo 2015 trasformandola in un polo innovativo per la città. Infine, a Expo 2020 ha progettato il Padiglione Italia con lo studio Italo Rota Building Office, matteogatto&associati e F&M Ingegneria.

Logo realizzato da M&C Saatchi

Il logo della candidatura, realizzato da M&C Saatchi, racchiude l’idea di un futuro che punta ad unire le persone, abbracciandone le diversità e promuovendo lo sviluppo sostenibile dei territori in cui vivono. L’immagine di una porta esprime da sempre un simbolo di accoglienza, scambio e integrazione di culture diverse. Si tratta di un logo dinamico, che rappresenta uno dei caratteri distintivi della candidatura di Roma a Expo 2030 e mantiene la sua identità pur variando costantemente forma e colore. Sarà infatti proiettato con un’animazione sia all’esterno che all’interno del Padiglione Italia presente a Dubai e, nel corso della candidatura, sarà più di un semplice oggetto grafico.

Per la prima volta un logo diventa NFT

Per la prima volta nella storia delle esposizioni universali, infatti, il logo di un’Expo diventa un NFT (non-fungible token) ed è salvato sulla blockchain. Un pezzo unico di arte digitale che ci accompagna verso un futuro sostenibile, digitale e connesso.

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Spettacolo

Vale la Pena Tour degli Inti-Illimani

Giovedì 17 marzo fa tappa all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) il Vale la pena tour: gli Inti-Illimani tornano ad esibirsi dal vivo nella Capitale con Giulio Wilson, geniale cantautore dallo stile ricercato e demodè.

Vale la Pena Tour per i diritti umani

Vale la Pena Tour, in collaborazione con Amnesty International Italia, supporta la campagna di sensibilizzazione a sostegno dei diritti umani e a tutela dei migranti. Gli Inti-Illimani hanno un particolare legame affettivo con la Sardegna, avendo collaborato attivamente alla ricerca dei genitori biologici di numerosi bambini cileni adottati da famiglie sarde, che nel periodo buio della dittatura di Pinochet, furono fatti oggetto di un ignobile traffico favorito dal regime. Diventati adulti, molti di essi hanno avuto grazie anche a questi musicisti, la possibilità di conoscere e di abbracciare padri, madri e fratelli da cui erano stati in un modo o nell’altro, allontanati. Storie a lieto fine che nel contesto dell’evento vogliamo far conoscere, per esaltare l’importanza dell’aspetto solidale per cui le differenze e le distanze tra i popoli si annullano quando reciprocamente ci si accetta.

Da sempre ambasciatori di pace

Da sempre ambasciatori di pace, della resistenza contro le dittature e le ingiustizie, del patrimonio musicale dell’America Latina, gli Inti-Illimani hanno cantato e gridato forte il loro impegno civile contro le lotte di classe, in difesa della democrazia e del progresso, contro ogni forma di abuso, di repressione e di violenza. In questa situazione drammatica che il popolo ucraino sta subendo e che il mondo intero sta vivendo, Jorge Coulón, voce degli Inti-Illimani, tiene a precisare: «Ancora una volta le situazioni non risolte o gestite male ci portano a una condizione estrema e inaccettabile di guerra, di invasione, di sopruso e di abuso contro le popolazioni indifese. Volevamo tanto fare questo tour, abbiamo sognato per molto tempo di tornare in Italia dopo il dilagare della pandemia.

Torniamo in un paese che lotta per la pace

Torniamo in un Paese che, come tutto il mondo, lotta ancora una volta per la pace, per il rispetto dei diritti umani, per il rispetto dei popoli, per la gente comune che vive del proprio lavoro e che non aspetta altro che poter lavorare, vivere, crescere e amare, condividere in pace. Speriamo che questi concerti siano un momento di incontro, per riaffermare i diritti delle persone, al di sopra dei giochi delle grandi potenze».

Vale la pena per l’incontro tra Inti-Illimani e Giulio Wilson

“Vale la pena” è il nome del brano che ha sugellato l’incontro, il sodalizio prima umano e poi artistico tra gli Inti-Illimani e Giulio Wilson. È il manifesto contemporaneo di un’epoca in cui si ha bisogno di confronti, di dialogo, di abbattere i confini per afferrare l’umanità di ogni cosa, l’umanità di ogni vita. Uno slogan universale e di speranza, dedicato a tutti.