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Cronaca

Discarica abusiva a Tor Bella Monica scoperta dai Carabinieri

Lo scorso pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, unitamente a personale della Polizia Locale della Città metropolitana di Roma Capitale, al termine di un servizio mirato alla verifica del rispetto della normativa ambientale, hanno denunciato a piede libero un 79enne romano ritenuto responsabile di gestione illecita di rifiuti, invasione di terreni ed edifici nonché deturpamento e imbrattamento di cose altrui. E’ stato accertato che l’uomo ha occupato abusivamente un’area di 300 mq di proprietà del comune di Roma, attigua alla sua abitazione, adibendola a deposito di una ingente quantità di rifiuti speciali, tra cui carcasse di veicoli, bombole del gas esauste e pneumatici. Tutta l’area e quanto trovato all’interno è stato sequestrato. I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno poi eseguito una verifica nell’abitazione dell’uomo indagato, in quanto risultava detentore di armi e lo hanno denunciato per omessa custodia di armi dal momento che è stato appurato che le deteneva posate, con il relativo munizionamento, sopra l’armadio della camera da letto, invece di custodirle come previsto. Armi e munizioni sono state ritirate cautelativamente.

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Politica

Zannola (PD): “Riaprire il Polo Museale Atac”

«Ritengo fondamentale accelerare sulla riapertura del Polo Museale Atac, nel quartiere Ostiense. Già un anno fa sulla questione si espresse il Consiglio del Municipio VIII e con la Commissione odierna si è ritenuto sottolineare quanto importanti siano la valorizzazione e la tutela dei beni culturali che vi sono conservati. Da tempo il quartiere Ostiense, carente di luoghi di aggregazione nonostante le tante potenzialità, attende la rivalorizzazione di questo importante patrimonio. C’è poi una questione di sicurezza e pertanto lavoreremo per favorire un dialogo affinché tutti gli enti competenti provvedano quanto prima a trovare una soluzione idonea. Prossimo passo sarà la convocazione di una nuova Commissione sul tema alla quale inviteremo a partecipare i rappresentanti della Regione», ha dichiarato il presidente della Commissione capitolina Mobilità Giovanni Zannola.

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Cronaca

Ice Park aperti fino al 31 gennaio

Gli appassionati del pattinaggio su ghiaccio avranno l’opportunità fino alla fine di gennaio di praticare la disciplina nei due Ice Park che rimarranno aperti, a grande richiesta, anche dopo le festività natalizie. Nel cuore di Roma, all’interno della curva nord dello Stadio Flaminio, in Via Dorando Pietri, si continuerà a pattinare tutti i giorni nella splendida struttura coperta allestita nell’area restituita, dopo tanti anni, agli sportivi romani. Oltre usufruire dell’impianto liberamente si potranno seguire corsi individuali (la mattina) e di gruppo (il pomeriggio), sotto l’attenta guida di istruttori e tecnici qualificati. Resterà aperto al pubblico anche l’Ice Park di Tivoli, nella centralissima Piazza Garibaldi, sul quale nelle scorse settimane si sono riversati gli appassionati dell’area tiburtina. Chiusa invece, dando appuntamento al prossimo anno, la pista di Tivoli Terme, altra struttura che ha raccolto i consensi del pubblico locale e di chi è arrivato apposta dalla Capitale. Nei prossimi giorni, su entrambe le piste, continueranno gli show della campionessa del mondo di pattinaggio Chiara Censori, che presenterà nuovi programmi e nuove coreografie per allietare il pubblico presente. Nei due Ice Park saranno rispettati rigorosamente tutti i protocolli di prevenzione al Covid. Gli utenti per pattinare dovranno presentare Green Pass ed indossare la mascherina FFP2.

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Politica

Santori (Lega): “In Campidoglio manca un protocollo unico per la protezione anti Covid-19”

«Negli uffici capitolini manca un protocollo unico per la lotta e la prevenzione del Covid 19. Le strutture si muovono a macchia di leopardo senza omogeneità dei protocolli, i dipendenti sono informati a poche ore dall’inizio del turno, o arrivano direttamente in ufficio la mattina e trovano cartelli improvvisati che li avvisano della chiusura di stanze, piani, ascensori e uffici interi che attendono spesso ancora le sanificazioni dopo giorni dalla dichiarazione di contagio. Scarse le mascherine, i distributori di disinfettante sono vuoti e spesso inesistenti su interi piani. Se questa è la situazione, almeno si aumentino subito i giorni di smart working in tutte le strutture fino al 31 marzo, come già previsto dalle norme, e si proteggano da inutili rischi e tensioni migliaia di dipendenti e le loro famiglie, soprattutto se hanno anziani a carico». Lo ha dichiarato in una nota il consigliere della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori. «Una situazione intollerabile, nella quale il sindaco Gualtieri si muove senza risolvere i problemi, mentre confusione e rischio regnano sovrani. Se il Primo cittadino, carico di deleghe, non può sostenere il peso di quella al personale, la passi ad un assessore che si occupi del settore in modo adeguato e segua con attenzione scrupolo le norme sulla prevenzione anticovid», ha concluso Santori.

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Cultura

“Fellini e l’ombra” sugli schermi dal 17 gennaio

Il lato oscuro del più luminoso genio del nostro cinema. Questo esplora il film documentario Fellini e l’ombra, diretto da Catherine McGilvray, che arriva sugli schermi dal 17 gennaio con Cinecittà, che lo distribuisce in occasione del compleanno del grande regista, giovedì 20 gennaio, con un tour di proiezioni evento, accompagnate dalla regista e ospiti speciali. Presentato in prima mondiale nelle ‘Notti veneziane’ delle Giornate degli Autori 2021, Fellini e l’ombra indaga il ‘segreto’ di Federico Fellini puntando la lente sul rapporto tra il regista e il suo mitico analista, il dottor Ernst Bernhard, pioniere dell’analisi junghiana in Italia. Questo attraverso un racconto che mescola docufiction, testimonianze, documenti rari, splendidi filmati d’archivio e animazioni ispirate a quel lascito straordinario che è il Libro dei Sogni di Fellini, caso unico di storyboard dell’inconscio. Il documentario regala un’angolazione originale e una prospettiva femminile restituendo il discorso interiore di Fellini tratto dai suoi scritti autobiografici, che racconta la battaglia universale di un artista tra creatività e angoscia, ombra e luce. Il film è prodotto da Verdiana e Célestes Images, in associazione con Cinecittà, coprodotto con RSI, in associazione con Le 400 Coups, e vede il contributo di Fellini 100, il comitato per il centenario del regista, e di Roma Lazio Film Commission. Scritto dalla regista insieme a Caterina Cardona e Bruno Roberti, è interpretato da Claudia De Oliveira Teixeira nelle vesti della regista che vuole realizzare un film sul grande riminese,e vede nel cast Gianfranco Angelucci, collaboratore di Fellini e sua preziosa memoria storica. “Fellini e l’ombra” inizia il suo tour lunedì 17 gennaio dal cinema Fulgor di Rimini (la sala in cui il piccolo Federico scoprì la settima arte), per arrivare a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Torino, Perugia e altre città, con proiezioni alla presenza della regista Catherine McGilvray, di Gianfranco Angelucci, e di altri ospiti tra cui illustri psicoanalisti, in un dialogo in cui cinema e analisi si specchiano. Federico Fellini è vissuto con un segreto: quello su cui indaga Claudia, una documentarista portoghese, nell’intento di girare un film su di lui. Le tracce sono nel Libro dei Sogni e nel rapporto di Fellini con il dottor Bernhard, suo analista e pioniere dell’analisi junghiana in Italia, senza il quale il capolavoro 8 e ½ non avrebbe visto la luce. Appaiono nelle coincidenze, nelle testimonianze degli amici, nei luoghi cari a Fellini: Roma, Rimini, la casa Torre di Jung a Bollingen. Ma ciò che scopre Claudia è anche un tenero e magico ritratto: la certezza che per Fellini il sogno sia l’unica vera realtà. «Fellini – spiega la regista Catherine McGilvray – incontra la psicologia analitica di C.G. Jung grazie un terapeuta d’eccezione: l’ebreo tedesco Ernst Bernhard, vera anima nascosta della cultura del secondo dopoguerra a Roma, che intorno agli anni Sessanta ebbe grande influenza su intellettuali e artisti come Giorgio Manganelli, Bobi Bazlen, Natalia Ginzburg, Adriano Olivetti, Luciano Emmer e Vittorio De Seta. Bernhard divenne per Fellini molto più di un semplice analista: un maestro di vita, una guida spirituale che lo sostenne nel suo lavoro di cineasta».

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NEWS

Da oggi la decima edizione di “Onesti nello Sport”

Lo Sport come strumento di contrasto del bullismo in tutte le sue forme, incluse quelle che si manifestano attraverso le piattaforme digitali. Questo il tema della decima edizione del concorso nazionale “Onesti nello Sport” che sarà lanciato questo pomeriggio alle ore 15, alla presenza del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. L’iniziativa, che si svolge ogni anno a partire dal 2012, è rivolta alle studentesse e agli studenti degli Istituti di II grado, è promossa dalla Fondazione Giulio Onesti e dal CONI, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e l’Istituto per il Credito Sportivo e con il supporto del Comitato Olimpico Internazionale. Il concorso ha l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità in ambito sportivo, educando i giovani a una cittadinanza attiva e al rispetto delle regole, combattendo ogni forma di violenza e di discriminazione e valorizzando l’importanza dello sport come strumento d’inclusione e coesione sociale. All’evento, moderato da Novella Calligaris, parteciperanno il Presidente della Fondazione Giulio Onesti, Franco Carraro, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi; interverranno inoltre la dott.ssa Paola Deiana, dirigente dell’Ufficio politiche sportive scolastiche del Ministero dell’Istruzione, i dirigenti scolastici e gli studenti del Primo Liceo Artistico Statale di Torino e del Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Borgomanero, vincitori della scorsa edizione.

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Coldiretti: Vola la produzione alimentare

Vola la produzione alimentare che fa segnare una crescita del 10,3%, spinta dalla preoccupazione per la risalita dei contagi Covid-19 che ha portato italiani e stranieri a spendere più per la tavola durante le feste di Natale e fine anno. Questo è quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat, sull’andamento tendenziale della produzione industriale a novembre, tradizionalmente indirizzata a garantire le forniture delle feste, in cui si verificano i valori più elevati di consumi di cibo e bevande di tutto l’anno. Con lo stop a veglioni, concerti in piazza e discoteche, la festa si è spostata a tavola dove sono spariti 67 milioni di chili tra pandori e panettoni, 85 milioni di bottiglie di spumante, 20mila tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci, per un valore complessivo di 5,1 miliardi di euro, solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno. Una tendenza confermata anche all’estero con il record storico per il Made in Italy alimentare sulle tavole di Natale e Capodanno di tutto il mondo e l’export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi ma anche caviale tricolore, che solo per il periodo di Natale raggiunge i 4,4 miliardi di euro, in aumento dell’11%, secondo la proiezione Coldiretti su dati Istat del commercio estero relativa al mese di dicembre 2021. Ad aumentare a doppia cifra è il valore delle esportazioni di tutti i prodotti più tipici del Natale, dallo spumante (+29%) ai panettoni (+25%), ma ad essere richiesti sono anche il caviale Made in Italy, che fa segnare una crescita boom sui mercati internazionali con un +146%. Sempre più gettonate sono anche le paste farcite tradizionali del periodo freddo come i tortellini (+4%). In salita pure la domanda di formaggi italiani che fa registrare un aumento in valore delle esportazioni del 12%, così come quella di prosciutti, cotechini e salumi (+12%). L’agroalimentare, con regali enogastronomici, pranzi e cenoni, si è confermato dunque la voce più pesante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno. La spesa alimentare è anche uno speciale indicatore dello stato dell’economia nazionale poiché l’agroalimentare, dai campi fino a negozi e ristoranti, è la prima filiera estesa dell’Italia con un fatturato di 575 miliardi di euro. I risultati positivi ottenuti sul piano industriale, conclude la Coldiretti, devono però trasferirsi alle imprese agricole con una adeguata remunerazione dei prodotti che in molti casi si trovano tuttora al di sotto dei costi di produzione, talvolta “strozzate” anche dalle offerte sottocosto.

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ANBI: Risorse idriche dimezzate nel Sacco e Liri-Garigliano

Le prime indicazioni idrologiche di stagione indicano un inverno particolarmente arido nelle regioni del Nord, mentre al Centro e soprattutto al Sud le piogge hanno riequilibrato un bilancio idrico, deficitario dopo l’autunno. A renderlo noto è il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. I grandi laghi settentrionali sono in sofferenza tranne il Garda, che si mantiene saldamente al di sopra delle medie storiche. Pur confermandosi largamente sopra la media mensile, è in calo la Dora Baltea in Valle d’Aosta, mentre restano sostanzialmente stabili le portate dei fiumi piemontesi, generalmente dimezzate, però, rispetto ad un anno fa. Il fiume Po, pur risultando in crescita nelle stazioni a monte, man mano che si avvicina alla foce registra un crescente deficit di portata, che lo pone in linea con gli anni più critici. Tutti con portate largamente inferiori allo scorso anno, i fiumi veneti si assestano su valori simili alle annate peggiori con il Brenta, che segna l’altezza idrometrica minima dal 2018. Condizionati dagli andamenti climatici localizzati, i fiumi emiliani si mantengono stabili sotto media con l’eccezione di Trebbia e Savio, che comunque crescono, mentre Secchia e Nure, quasi per contrappasso, precipitano al di sotto dei minimi storici mensili. Anche l’Adda, in Lombardia, registra la portata più bassa dal 2017. Nell’Italia centrale le cose vanno meglio con i fiumi toscani in netta ripresa, idem per i fiumi delle Marche, che registrano andamenti superiori agli anni più recenti. In Dicembre, pur inferiore al 2020, è tornata ad essere buona la quantità di precipitazioni sull’Umbria. In Abruzzo, Dicembre è stato piuttosto secco in alcune località, mentre in Marsica e nell’Aquilano si è registrato un surplus di piogge: in provincia di Pescara, l’invaso di Penne è ai massimi livelli dal 2016. Diversa è la situazione nel Lazio, dove le portate dei fiumi Liri-Garigliano e Sacco sono praticamente dimezzate rispetto allo scorso anno. Rimanendo sul versante tirrenico, in Campania i livelli idrometrici dei fiumi Volturno, Sarno e Sele risultano in aumento, a causa del ritorno delle precipitazioni, mentre è in lieve calo il Garigliano, così come i bacini del Cilento ed il lago di Conza. Crescono di circa 13 milioni di metri cubi i volumi d’acqua, trattenuti negli invasi della Basilicata, raggiungendo un surplus di oltre 51 milioni sull’anno scorso. I bacini pugliesi, invece, segnano quasi 7 milioni di metri cubi in più nell’arco di una settimana, rimanendo leggermente superiori alle disponibilità del 2021. Ottima la performance dei bacini calabresi, ai livelli massimi dal 2016. Infine, è una stagione da incorniciare anche per la Sardegna, che con oltre 592 milioni di metri cubi d’acqua dispone di quasi l’89% della capacità complessiva degli invasi. Un anno fa, tale percentuale era di poco superiore al 73%. «I dati evidenziano che stanno cambiando le condizioni climatiche, ma altrettanto palesemente sottolineano la fondamentale funzione dei bacini, capaci di trattenere le acque, quando arrivano. In questo campo si sta aprendo una questione settentrionale», ha affermato Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.

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Politica

Proposta di legge per “L’Osservatorio Regionale sui rifiuti”

«Sto depositando in Consiglio Regionale una proposta di legge a mia prima firma per l’istituzione dell’osservatorio regionale sui rifiuti. Si tratta di un qualcosa di già presente in molte regioni italiane e che spero a breve avrà vita anche nella regione Lazio. Il tema infatti da sempre è particolarmente attenzionato perché da una parte ci sono gli interessi delle realtà locali, che non vogliono vedere realizzato nel proprio territorio alcun tipo di impianto, e poi ci sono gli interessi degli enti sovraordinati che invece devono pianificare il ciclo dei rifiuti e devono trovare le soluzioni migliori per far combaciare gli interessi di tutti ed ottemperare al recepimento delle nuove direttive europee su rifiuti e discariche nel quadro del pacchetto europeo per l’economia circolare. La necessità sempre più urgente è quella di rendere la nostra regione autosufficiente in materia di trattamento dei rifiuti. L’osservatorio regionale sui rifiuti (ORR), prendendo spunto dalle normative già vigenti e da quanto già fatto in alt regioni, vuole essere non solo un organismo tecnico di raccolta ed elaborazione dei dati, ma anche un luogo di confronto tra istituzioni e società civile, al fine di assicurare ai cittadini il diritto ad una informazione trasparente e completa sulla gestione dei rifiuti. Chi ne prenderà parte, lo farà a titolo gratuito, e quindi non sarà un ulteriore costo per le casse pubbliche.
I suoi compiti spazieranno dall’elaborazione dei dati statistici alla verifica dello stato di attuazione degli obiettivi di raccolta differenziata, dall’organizzazione di seminari alla segnalazione di eventuali violazioni di legge. Molteplici gli obiettivi che si intendono raggiungere con l’istituzione dell’ORR: migliorare il dialogo fra istituzioni e società civile, aumentare il controllo sui fenomeni illeciti, sensibilizzare la cittadinanza con attività di formazione e informazione, monitorare l’andamento della produzione, raccolta, recupero e smaltimento delle varie tipologie di rifiuti in atto nel territorio regionale. Sulla gestione dei rifiuti la Regione Lazio ha ancora tanto lavoro da fare e la creazione dell’ORR può essere sicuramente un valido aiuto per il raggiungimento dei tanti obiettivi prefissati». Lo ha dichiarato il Vicepresidente del Consiglio Regionale Devid Porrello.

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Cronaca

Tre arresti dei Carabinieri per lo stupro del Capodanno 2020 a Primavalle

I Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti di 3 ragazzi di età compresa tra i 19 e i 21 anni (2 agli arresti domiciliari e 1 sottoposto ad obbligo di presentazione alla P.G. con obbligo di dimora in Roma), gravemente indiziati, a vario titolo, di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo aggravata, perché perpetrata nei confronti di una ragazza minore degli anni 18 (in condizione di inferiorità psico-fisica in quanto in forte stato di alterazione psicofisica), all’interno di una dimora privata. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, è stata avviata a seguito della denuncia formalizzata nella tarda serata del 02.01.2021 presso la Stazione dei Carabinieri di Roma La Storta, da una ragazza, che non aveva ancora compiuto 17 anni, in cui raccontava di aver subito una violenza nella notte tra il 31.12.2020 e il 01.01.2021 ad opera di alcuni ragazzi, durante una festa organizzata in una villetta a schiera, situata a Roma in zona Primavalle. Già nell’immediato sono state avviate le prime attività finalizzate a identificare le persone presenti e i colpevoli del delitto; contestualmente la ragazza era stata accompagnata presso l’Ospedale San Pietro di Roma dove le erano state diagnosticate lesioni guaribili in 30 giorni. Inoltre, è stato appurato che nel sangue della minore erano presenti tracce di sostanze che lasciano supporre che la giovane, al momento della violenza, si trovava in condizione di inferiorità psico-fisica. L’indagine dei Carabinieri, condotta avvalendosi di intercettazioni telefoniche ed ambientali, unite ad una attività di osservazione a distanza, si è conclusa ad aprile 2021 e ha consentito di identificare compiutamente le persone gravemente indiziate della violenza. Sono, tuttavia, in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri, suscettibili di sviluppi investigativi.