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Cronaca

Stazione Termini al setaccio dei Carabinieri

Stazione Termini al setaccio dei Carabinieri. Presso il principale scalo ferroviario e nelle vie adiacenti, i militari del Nucleo Roma Scalo Termini hanno denunciato una cittadina straniera per interruzione di pubblico servizio e rifiuto di fornire le proprie generalità. La donna dopo essersi rifiutata di indossare la mascherina a bordo di un treno diretto a Foligno, all’arrivo dei militari ha negato le proprie generalità, provocando un ritardo di alcuni minuti nella partenza del convoglio.

Tentata truffa fingendosi dipendente

Una cittadina rumena, domiciliata presso l’insediamento nomadi di via Tiburtina, è stata denunciata per il reato di tentata truffa. La donna si è finta dipendente di un’azienda di trasporti ferroviari ed ha chiesto ad un viaggiatore un compenso in denaro, dopo averlo aiutato ad acquistare un titolo di viaggio alle biglietterie automatiche. Un cittadino rumeno è stato segnalato all’autorità competente, poiché inottemperante al divieto di ritorno nel comune di Roma, a cui era già sottoposto dal mese di giugno scorso, mentre uno iracheno, è stato denunciato dai Carabinieri, poiché è al termine degli accertamenti è risultato gravato dal “cd. Daspo Urbano”, divieto di accesso all’area urbana della stazione ferroviaria Roma Termini.

Due persone segnalate per reato di molestie

Altre due persone, sono state segnalate all’autorità giudiziaria, per il reato di molestie. I due sono stati sorpresi dai militari mentre molestavano alcuni viaggiatori all’interno dello scalo ferroviario, con richieste di elemosina o offrendo con insistenza la loro assistenza ai distributori automatici di biglietti. Una pratica diffusa nella stazione. Un cittadino tunisino è stato segnalato poiché è stato trovato dai Carabinieri in possesso di modica quantità di sostanza stupefacente. Infine, i Carabinieri hanno sanzionato amministrativamente 5 persone, tutte responsabili della violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione Termini. A loro carico i militari hanno emesso un ordine di allontanamento per 48 ore dalla predetta area.

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Economia

Sblocco dei porti sul Mar Nero e sul Danubio vitale per l’export del grano

Sblocco dei porti sul Mar Nero e sul Danubio vitale per l’export di 21 milioni di tonnellate di grano, che l’Ucraina stima di produrre quest’anno nonostante la guerra. È quanto afferma la Coldiretti sulla base degli ultimi dati UGA (l’associazione dei produttori, trasformatori ed esportatori di cereali ucraini) in riferimento all’arrivo delle prime otto navi straniere in porti ucraini lungo il canale Danubio-Mar Nero, per avviare le operazioni di carico alla vigilia dell’incontro a Istanbul tra Russia, Ucraina e Onu sulle esportazioni di grano ucraino.

Sblocco decisivo per il 10% degli scambi

Le ultime stime sulle produzioni del paese invaso dai russi indicano raccolti in crescita a 27,3 milioni di tonnellate per il mais e a 1,7 milioni per le barbabietole, mentre stabili a 9 milioni di tonnellate i semi di girasole, a 2,2 milioni la soia, a 6,6 milioni l’orzo. Una situazione in miglioramento rispetto alle prime previsioni ma ancora lontanissima dalle produzioni dell’anno prima della guerra quando sono state raccolte in Ucraina ben 33 milioni di tonnellate di grano, 37,6 milioni di tonnellate di mais, quasi 17 milioni di semi di girasole, oltre 10 milioni di tonnellate di orzo, 3 milioni e mezzo di soia e quasi tre milioni di tonnellate di barbabietole.

Bacino cruciale per approvvigionamento dell’intero pianeta

L’inevitabile indebolimento della produzione agricola ucraina e la paralisi dei porti del Mar Nero hanno sottratto un bacino cruciale per l’approvvigionamento alimentare di vaste aree del pianeta. Proprio dai suoi scali l’Ucraina commercializzava prima della guerra il 95% del suo raccolto di grano, un quantitativo pari al 10% degli scambi mondiali, secondo il Centro Studi Divulga.

Blocco spedizioni aveva alimentato la speculazione sulle materie prime

Il blocco delle spedizioni a causa dell’invasione russa ha alimentato l’interesse della speculazione sulle materie prime agricole dove le quotazioni dipendono sempre meno dall’andamento reale della domanda e dell’offerta e sempre più dai movimenti finanziari e dalle strategie di mercato che trovano nei contratti derivati “future” uno strumento su cui chiunque può investire acquistando e vendendo solo virtualmente il prodotto, a danno degli agricoltori e dei consumatori. L’apertura di corridoi di pace per l’export è un segnale importante per frenare la corsa dei prezzi dei cereali e rifornire i Paesi più poveri dove la chiusura degli scali rischia di provocare rivolte e carestie.

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Cronaca

Serra di marijuana in casa: 61enne in manette ad Anzio

Serra di marijuana in casa: 61enne in manette ad Anzio. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato in flagranza un cittadino italiano di 61 anni, già con precedenti, gravemente indiziato di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Serra con 36 piante

I militari al termine di un’attività informativa hanno fatto scattare una perquisizione presso il domicilio dell’uomo (foto d’archivio), dove hanno rinvenuto 36 piante di cannabis di altezza compresa tra 100 e 150 cm, del peso complessivo di circa 8 kg e circa 4 g di marijuana già essiccata. Il 61enne, che risulta percettore del reddito di cittadinanza, sottoposto agli arresti domiciliari in attesa rito direttissimo.

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NEWS

Radio Roma Capitale Microfono d’Oro per l’informazione

Radio Roma Capitale, con Andrea Pranovi, Microfono d’Oro per l’informazione. La cerimonia di consegna dei premi ieri nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Emozionato nel ricevere il premio davanti alla folta platea della Protomoteca, Pranovi ha sottolineato come Radio Roma Capitale sia non solo la voce degli ascoltatori, ma anche spesso un tramite con le istituzioni, sia quando queste fanno bene che quando invece sono mancanti. Informare con la massima libertà di espressione è la missione di Radio Roma Capitale.

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Salute

Numeri covid-19 ancora in salita nel Lazio

Numeri covid-19 ancora in salita nel Lazio, con l’aumento di malati, ricoveri, terapie intensive e anche deceduti. «Oggi nel Lazio su 6.198 tamponi molecolari e 55.987 tamponi antigenici per un totale di 62.185 tamponi, si registrano 13.386 nuovi casi positivi (+8.949). I decessi sono 11 (+4), 884 i ricoverati (+3), 63 le terapie intensive (+1) e 4.430 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 21,5%. I casi a Roma città sono a quota 6.347. Quarta dose disponibile presso i medici di medicina generale e, a partire dalle ore 24 di domani mercoledì, 13 si potrà prenotare sul portale regionale secondo le consuete modalità. La somministrazione della quarta dose per over 60 potrà esser fatta anche presso le oltre 500 Farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Per chi è stato positivo devono trascorrere almeno 120 giorni». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Politica

Nuovi fondi per il piccolo credito da parte della Regione Lazio

Nuovi fondi per il piccolo credito da parte della Regione Lazio, come affermato dal presidente Nicola Zingaretti. «Riapriamo lo sportello con una disponibilità di 7 milioni di euro per il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito per imprese e professionisti del territorio in difficoltà. Ad oggi abbiamo erogato 91 milioni di euro per 2721 finanziamenti agevolati. Uno strumento concreto per dare ossigeno alle aziende e ai liberi professionisti provati da crisi pandemica ed energetica».

Nuovi fondi grazie alla riapertura dello sportello per il FRPC

Con queste parole il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha annunciato la pubblicazione sul BURL dell’avviso della riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione per il Fondo Rotativo Piccolo Credito (FRPC) a favore di PMI e liberi professionisti del Lazio con difficoltà di accesso al credito bancario, che potranno richiedere un finanziamento a tasso zero da 10 mila a 50 mila euro, della durata massima di 60 mesi.

Strumento concreto a disposizione del tessuto produttivo regionale

«È uno strumento concreto a disposizione del tessuto produttivo regionale che fa parte di una strategia più ampia e che attraverso il programma FARE LAZIO sosterrà le imprese e i professionisti che intendono rilanciare l’economia del territorio», ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Startup e Innovazione, Paolo Orneli. Lo sportello era stato riaperto il 25 gennaio 2022 con una dotazione di risorse regionali di 10 milioni di euro e chiuso il 2 febbraio. Questo a seguito del raggiungimento di un volume di domande pari a 2 volte la dotazione disponibile.

Somma residua di circa 7 milioni di euro

Nel corso di questi mesi è proseguita l’attività di istruttoria da parte di Artigiancassa e Medio Credito Centrale in qualità di Gestore delle agevolazioni di FARELAZIO, al termine della quale il Comitato di Governance per la gestione del Fondo di Fondi ha comunicato che la somma residua da poter utilizzare per la riapertura dello sportello era pari a euro 6.932.793,21. Le nuove domande potranno essere presentate attraverso lo sportello FARE LAZIO dalle ore 9 di venerdì 22 luglio.

Informazioni sul sito farelazio.it e al numero verde 800979780

Lo sportello sarà chiuso al raggiungimento di un volume di domande pari a 2 volte la dotazione disponibile al momento dell’apertura. Tutti dovranno compilare la domanda ex novo. Compresi coloro la cui compilazione non era stata finalizzata a causa della chiusura dello sportello il 2 febbraio. L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero erogato a valere sulle risorse del Fondo. Tutte le informazioni sul sito farelazio.it, ma disponibile anche il numero verde 800979780.

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Turismo

Triplicati i turisti stranieri nel 2022

Triplicati (+216%) i turisti stranieri in Italia nel 2022, anche se gli arrivi rimangono inferiori del 36% al 2019, anno prima della pandemia. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla bade dei dati di Bankitalia nel primo quadrimestre dell’anno evidenza l’arrivo di ben 15,8 milioni viaggiatori dall’estero.

Triplicati i turisti e la spesa

L’andamento positivo degli arrivi è confermato dalla spesa che nel quadrimestre per gli stranieri è stata addirittura di 7,8 miliardi rispetto a 1,6 dello stesso periodo dell’anno precedente. Un andamento positivo che potrebbe portare a favorire il ritorno in Italia di 33 milioni di turisti stranieri che prima del Covid avevano pernottato nella penisola durante l’estate. Si tratta di un risultato importante dopo che la pandemia ha più che dimezzato (-55%) lo scorso anno le presenze straniere in Italia nel periodo tra giugno e settembre.

Vacanzieri dall’estero strategici per l’ospitalità turistica

I vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate anche perché i visitatori da questi paesi hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. In particolare, il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche l’acquisto di cibi di strada, souvenir o specialità enogastronomiche è per molti turisti la principale motivazione del viaggio in un Paese come l’Italia che è l’unico al mondo che può contare sui primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare.

Scelte in particolare le città d’arte

Nella scelta delle mete gli stranieri in Italia apprezzano particolarmente le città d’arte ma anche le località di mare contribuendo quindi alle stime positive per il comparto balneare nazionale nell’estate 2022 elaborate dall’indagine Panorama Turismo – Mare Italia dell’Osservatorio di Jfc che prevede un totale di 418 milioni 580 mila di presenze e un fatturato complessivo di 31 miliardi 878 milioni di euro. Una buona notizia dopo due anni difficili in cui a mancare all’appello sono stati soprattutto i turisti stranieri bloccati alle frontiere dall’avanzare dei contagi e dalle misure di restrizione adottate.

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NEWS

Funzionalità “cardless” per gli ATM Postamat della Città Metropolitana di Roma

Funzionalità “cardless” disponibile presso tutti gli ATM Postamat operativi sul territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale. Consente di prelevare denaro, facilmente e in pochi passaggi, utilizzando lo smartphone al posto della carta attraverso le APP PostePay e BancoPosta.

Funzionalità cardless non sostituisce il prelievo tradizionale

Il servizio “cardless”, che non sostituisce il prelievo automatico tradizionale, è un ulteriore soluzione tecnologica innovativa messa in campo da Poste Italiane per rispondere alle esigenze digitali di un settore di clientela sempre più ampio ed evoluto e per soddisfare il crescente bisogno di sicurezza e velocità nelle transazioni, mantenendo comunque al contempo anche la rete territoriale “fisica” per tutte le operazioni disponibili negli sportelli degli uffici postali.

Nuovo servizio tramite App Postepay o BancoPosta con Prelievo senza carta

Utilizzare il nuovo servizio è semplice e veloce: il cliente dovrà accedere all’App Postepay o BancoPosta, selezionare la voce “Prelievo senza carta” e contestualmente premere il tasto 9 sul tastierino dell’ATM. A quel punto sullo schermo del Postamat apparirà un QR Code che dovrà essere inquadrato tramite la fotocamera del proprio smartphone. Il cliente dovrà poi scegliere dall’elenco che appare sullo smartphone lo strumento dal quale prelevare denaro (abilitate al servizio anche tutte le carte prepagate o di debito Postepay), selezionare l’importo da prelevare e autorizzare l’operazione direttamente dal dispositivo inserendo il codice personale Poste ID o, se attivate, utilizzando la modalità “impronta digitale” o “riconoscimento del viso”.

Ricevuta nella bacheca dell’App

Terminata la procedura il cliente potrà prelevare il contante e ottenere la ricevuta nella bacheca dell’App o eventualmente richiederla cartacea. Disponibili sette giorni su sette e 24 ore su 24, sono circa 7 mila gli sportelli automatici di Poste Italiane già abilitati al servizio e installati sul territorio nazionale, anche nei comuni più piccoli. Gli ATM Postamat consentono anche di effettuare interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale.

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Ambiente

Mondo agricolo, venatorio e della gestione faunistica per l’assedio cinghiali

Mondo agricolo, venatorio e della gestione faunistica insieme per salvare campagne, città e strade dall’assedio dei cinghiali e anche mantenere il presidio delle aree interne contro l’invasione della fauna selvatica che mette a rischio la vita delle persone e la sopravvivenza delle imprese. L’iniziativa vede protagoniste Coldiretti ed il CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura) che domani, mercoledì 13 luglio, alle ore 10.30 a Palazzo Rospigliosi a Roma, in via XXIV Maggio 43, daranno vita all’associazione che riunisce le aziende agrivenatorie del Paese.

Ogni mondo per una grande rete di monitoraggio comune

Una grande rete per il monitoraggio e la gestione del territorio con un impatto determinante sulla tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di riuscire a prevenire gli incendi spinti dalla siccità e dal dissesto idrogeologico, ma con importanti effetti anche dal punto di vista economico per il comparto turistico e agroalimentare.

Alleanza strategica

Tale nuova alleanza strategica sarà fondamentale per affrontare la peste suina africana che minaccia un settore strategico per il Made in Italy che dalle stalle alla tavola occupa 100mila persone. Saranno presenti il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, il presidente del CNCN, Maurizio Zipponi oltre a numerosi rappresentanti del mondo associativo e delle istituzioni legati alla gestione del territorio ed alla ruralità.

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Cultura

La Sapienza ha presentato le attività di ricerca legate al PNRR

La Sapienza ha presentato, nel corso della Conferenza di Ateneo, le attività di ricerca e di didattica legate al PNRR e il bando per 807 borse, ordinarie e su temi del Piano, a partire dal Rome Technopole. «Grazie al Pnrr – ha dichiarato la Rettrice – saremo in grado di potenziare attività ordinarie e straordinarie dell’Ateneo, dalla valorizzazione della ricerca alla formazione. Un esempio per tutti: il nuovo bando dei dottorati di ricerca, di imminente pubblicazione, che riguarderà sia le borse ordinarie Sapienza che quelle legate a vario titolo ai fondi del Pnrr, con particolare riferimento a quelle di Rome Technopole. È un unico bando per 807 borse di dottorato destinato a laureate e laureati in diversi ambiti disciplinari».

La sapienza capofila del progetto Rome Technopole Innovation Ecosystem

Sapienza è capofila del progetto Rome Technopole Innovation Ecosystem, un ecosistema di innovazione regionale che alimenterà non solo la filiera di ricerca, ma anche formazione e innovazione in sinergia con il mondo imprenditoriale, nell’ambito di tre direttrici tematiche ad alta priorità per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale e biopharma e alla salute.

Firmato l’atto costitutivo l’8 giugno

Firmato lo scorso 8 giugno l’atto costitutivo della Fondazione Rome Technopole di cui è presidente la Rettrice Antonella Polimeni e che vede tra i partner fondatori 7 università del Lazio. Oltre a Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Luiss, Tuscia, Cassino e il Campus Biomedico), 4 enti di ricerca nazionali (CNR, Enea, INFN e ISS), ma anche piccole, medie e grandi imprese che hanno sede nel Lazio, nonché enti regionali e territoriali, Unindustria, Camere di Commercio, Regione Lazio e Comune di Roma, oltrea INAIL, Confindustria Dispositivi Medici e Lazio Innova.