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Cronaca

Covid-19, numeri in ribasso nel Lazio

«Oggi nel Lazio su 4.041 tamponi molecolari e 14.244 tamponi antigenici per un totale di 18.265 tamponi, si registrano 2.289 nuovi casi positivi (-152). I decessi sono 5 (-1), 594 i ricoverati (-11), 37 le terapie intensive (=) e 5.767 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 sale al 12,5%. I casi a Roma città sono a quota 1.371. Quarta dose con prenotazioni sul portale regionale secondo le consuete modalità, oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. Si ricorda che la vaccinazione con quarta dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Ricordiamo inoltre che chi è stato positivo dopo la terza dose è esentato dal nuovo richiamo». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cronaca

Primo caso di peste suina oltre la zona rossa

Primo caso di peste suina oltre la zona rossa nel Lazio. L’allarme del presidente dell’ODAF di Roma e provincia Flavio Pezzoli. «Ieri, nella zona di Borgo Velino, a Rieti, è stato confermato un nuovo caso di peste suina su una carcassa di cinghiale, il primo fuori dalla zona rossa che era stata istituita. È sempre più urgente che le autorità competenti inizino ad agire con determinazione per il contenimento dei cinghiali in Italia».

Primo caso oltre zona rossa mette a rischio le razze autoctone

Così Flavio Pezzoli, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Roma e Provincia (ODAF Roma e provincia), in merito all’annuncio dato ieri dall’Assessore Regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. «Occorre – aggiunge Pezzoli – agire velocemente per la tutela della suinicoltura e in particolare delle razze autoctone, che costituiscono un patrimonio genetico di grande valore e non riproducibile. È opportuno in questo senso ricordare la legge 194/2015, in particolare il punto 5 dell’art. 3, il quale ricorda che “le risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario iscritte nell’Anagrafe sono mantenute sotto la responsabilità e il controllo pubblico, non sono assoggettabili a diritto di proprietà intellettuale ovvero ad altro diritto o tecnologia che ne limiti l’accesso o la riproduzione da parte degli agricoltori”.

Intervento concreto delle istituzioni non è più rimandabile

Ormai è chiaro – conclude Pezzoli – che a essere a rischio non è soltanto il patrimonio suinicolo regionale, che tra l’altro comprende esemplari da salvaguardare in ogni modo, come l’importante colonia ancora esistente di cinghiale puro Maremmano nella tenuta di Castel Porziano. Un intervento deciso e concreto non è più rimandabile».

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Cronaca

Covid-19, il Lazio torna oltre l’11% tra positivi e tamponi

«Oggi nel Lazio su 6.876 tamponi molecolari e 15.613 tamponi antigenici per un totale di 22.489 tamponi, si registrano 2.627 nuovi casi positivi (+191). I decessi sono 5 (+1), 619 i ricoverati (-15), 39 le terapie intensive (=) e 4.025 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 risale all’11,7%. I casi a Roma città sono a quota 1.501. Quarta dose con prenotazioni sul portale regionale secondo le consuete modalità, oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. Si ricorda che la vaccinazione con quarta dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Ricordiamo inoltre che chi è stato positivo dopo la terza dose è esentato dal nuovo richiamo». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Salute

Sesto caso di vaiolo delle scimmie nella Capitale

Sesto caso di vaiolo delle scimmie segnalato nella Capitale. Quattro attualmente i ricoveri. La nota dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. «Ho avuto notizia di un sesto caso di vaiolo da scimmie preso in carico dall’Istituto Spallanzani con un link di ritorno dalle Canarie. Attualmente sono quattro i ricoverati tutti in buone condizioni cliniche. Uno è seguito a domicilio. L’altro è il caso toscano. Prosegue l’indagine epidemiologica. Nessun allarme, ma il sistema di sorveglianza infettivologica è in stato di massima attenzione».

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Cronaca

Covid-19, curva in lenta discesa nel Lazio

«Oggi nel Lazio su 6.166 tamponi molecolari e 24.426 tamponi antigenici per un totale di 30.592 tamponi, si registrano 3.337 nuovi casi positivi (+1.996). I decessi sono 4 (-9), 689 i ricoverati (-30), 40 le terapie intensive (-4) e 5.080 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 scende al 10,9%. I casi a Roma città sono a quota 1.763. Quarta dose con prenotazioni sul portale regionale secondo le consuete modalità, oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. Si ricorda che la vaccinazione con quarta dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Ricordiamo inoltre che chi è stato positivo dopo la terza dose è esentato dal nuovo richiamo». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato

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Cronaca

Altri due casi di vaiolo delle scimmie a Roma

Altri due casi confermati di vaiolo delle scimmie. La notizia arriva, tramite l’Assessore alla Sanità della regione Lazio Alessio D’Amato, dall’Istituto Spallanzani. Così l’Assessore D’Amato nella nota diffusa pubblicamente: «Ho appena ricevuto notizia dal SERESMI (Servizio regionale per la sorveglianza delle malattie infettive) che anche gli altri due casi sospetti correlati con il caso zero italiano, sono stati confermati, pertanto salgono a 3 i casi di vaiolo da scimmie tutti presi in carico dall’Istituto Spallanzani. Ho aggiornato il Ministro Speranza sull’evoluzione della situazione».

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Cronaca

Covid-19, Lazio stabile

«Oggi nel Lazio su 7.051 tamponi molecolari e 19.900 tamponi antigenici per un totale di 26.951 tamponi, si registrano 3.038 nuovi casi positivi (+155). I decessi sono 4 (-12), 784 i ricoverati (+10), 46 le terapie intensive (-3) e 3.522 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 si attesta all’11,2%. I casi a Roma città sono a quota 1.553. Quarta dose con prenotazioni sul portale regionale secondo le consuete modalità, oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. Si ricorda che la vaccinazione con quarta dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Ricordiamo inoltre che chi è stato positivo dopo la terza dose è esentato dal nuovo richiamo». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cronaca

Vaiolo delle scimmie, dopo la peste suina

Vaiolo delle scimmie, che colpisce gli esseri umani, dopo la peste suina. Un giovane è ricoverato all’Istituto Spallanzani di Roma. Il paziente era rientrato dalle Canarie ed è in corso il tracciamento dei contatti. L’istituto ha spiegato che si tratta di un giovane adulto giunto al Pronto soccorso dell’Umberto I”.

Vaiolo delle scimmie subito identificato allo Spallanzani

«Il quadro clinico è risultato caratteristico e il ‘Monkeypox virus’ è stato rapidamente identificato con tecniche molecolari e di sequenziamento genico dai campioni delle lesioni cutanee. La persona è in isolamento in discrete condizioni generali. Sono in corso le indagine epidemiologiche e il tracciamento dei contatti», fanno sapere dallo Spallanzani. Così l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. «È stata avviata l’indagine epidemiologica sul primo caso di vaiolo da scimmie in Italia. Sono stati messi a disposizione i nostri migliori professionisti, i cosiddetti cacciatori di virus, che stanno ricostruendo tutto l’albero dei contatti.

Isolati i primi contatti stretti del malato

Sono già stati isolati i primi contatti stretti con precise indicazioni e prescrizioni. Non sarà fornita a nessuno alcuna indicazione né di luoghi né nominativa, nel massimo rispetto della privacy, al fine di favorire la massima collaborazione. L’Istituto Spallanzani su questo ha una grandissima esperienza e avrà a disposizione la collaborazione di tutte le nostre aziende sanitarie locali».

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Scienza

Primo trapianto di organi a cuore fermo al Policlinico Umberto I

Primo trapianto di organi a cuore fermo portato a compimento al Policlinico Umberto I. Grazie alla profonda generosità della signora G.T.E. di 51 anni, ricoverata in gravissime condizioni presso la Rianimazione Centrale, è stato possibile portare a compimento presso il Policlinico Umberto I la donazione. In vita, la paziente aveva manifestato la volontà di donare gli organi e di non essere soggetta a nessun trattamento terapeutico forzato in caso si fosse trovata in condizioni gravissime con lesioni cerebrali irreversibili.

Primo trapianto di cornee, fegato e reni in cinque pazienti tra Roma e Palermo

Accogliendo la sua volontà, ed anche le richieste dei familiari della donna, è stato possibile eseguire la donazione degli organi a cuore fermo consentendo il trapianto di cornee, fegato e reni in cinque pazienti tra Roma e Palermo. «La sanità romana si pone all’avanguardia, questo straordinario intervento arriva ad una settimana dal triplo trapianto di fegato eseguito dall’azienda San Camillo di Roma e desidero ringraziare l’equipe medica multidisciplinare del Policlinico Umberto I e la Rete regionale trapianti per questo risultato straordinario raggiunto», ha commentato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Di norma si effettua dopo la morte cerebrale del donatore

Di norma la donazione degli organi si effettua da donatore di cui è stata accertata la morte cerebrale. In questo caso il cuore del donatore aveva smesso di funzionare per arresto cardiaco. La donazione a cuore fermo è una modalità lecita che non richiede riferimenti legislativi o etici differenti rispetto alle leggi esistenti che regolano l’accertamento di decesso del paziente con criteri neurologici. Il caso della signora ha rappresentato una situazione di particolare difficoltà che ha richiesto una procedura clinico chirurgica di alta complessità con un elevatissimo livello di collaborazione tra strutture di discipline diverse.

Lavoro di squadra per il trapianto

Un processo di lavoro “in squadra” che ha coinvolto l’intero DEA Dipartimento Emergenza, a partire dall’Accoglienza dove gli operatori supportano ed informano i famigliari, i medici e gli infermieri del Pronto Soccorso, la Rianimazione DEA e quella Centrale con ECMO team, i tecnici perfusionisti, il personale di sala operatoria, il Team della perfusione degli Organi, l’equipe chirurgiche coinvolte e il personale sanitario del coordinamento locale donazione organi e tessuti. Fondamentale è stato il supporto istituzionale e operativo garantito dal Centro Regionale Trapianti del Lazio diretto dal Dott. Mariano Feccia, e quello del Centro Nazionale Trapianti guidato dal Dott. Massimo Cardillo.

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Cronaca

Covid-19, numeri in leggera discesa nel Lazio

«Oggi nel Lazio su 7.149 tamponi molecolari e 18.195 tamponi antigenici per un totale di 25.344 tamponi, si registrano 2.883 nuovi casi positivi (-1.228). I decessi sono 16 (+8), ma il dato comprende alcuni recuperi di notifiche, 774 i ricoverati (-26), 49 le terapie intensive (-4) e 5.053 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 scende all’11,3%. I casi a Roma città sono a quota 1.484. Quarta dose con prenotazioni sul portale regionale secondo le consuete modalità, oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. Si ricorda che la vaccinazione con quarta dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Ricordiamo inoltre che chi è stato positivo dopo la terza dose è esentato dal nuovo richiamo». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.