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Padre e figlio spacciatori di shaboo in manette a Monterotondo

Padre e figlio spacciatori di shaboo in manette a Monterotondo, arrestati dai Carabinieri della Compagnia locale, perché gravemente indiziati di avere trasformato l’abitazione, ove scontavano gli arresti domiciliari, in un droga-shop per spacciare la particolare sostanza stupefacente. Nel corso dei quotidiani controlli, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo, nel verificare la presenza in casa dei soggetti ristretti agli arresti domiciliari, hanno notato la presenza di assuntori già noti nei pressi dell’abitazione dei due in zona scalo di Monterotondo.

Padre e figlio già ai domiciliari

Poiché padre e figlio sono sottoposti agli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio ed altri reati e tra le prescrizioni a loro carico vi è il divieto di incontro e frequentazione di soggetti estranei al nucleo familiare convivente, i Carabinieri hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare, nel corso della quale hanno rinvenuto dosi di shaboo e hashish, per circa mezzo chilo di sostanza stupefacente. Lo shaboo è sulle piazze di spaccio una sostanza molto ricercata ma non molto facile da reperire e, dalla quantità sequestrata si sarebbero ricavate ben 3.000 dosi da rivendere al minuto con un introito di oltre 120.000 Euro.

Shaboo droga sintetica

La sostanza è una droga sintetica, proveniente prevalentemente dalle Filippine, ossia una metanfetamina in cristalli che si fuma in pipette come il crack. Finora questa sostanza era considerata stupefacente così detto “etnico”, immessa e commercializzata sulle piazze di spaccio da extracomunitari ovvero cittadini stranieri provenienti dai luoghi di produzione. Sono pochi i precedenti di spaccio ed assunzione da parte di cittadini italiani.

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Baby Gang del Tuscolano in manette

Baby Gang del Tuscolano in manette. I Carabinieri della Stazione di Roma E.U.R. hanno arrestato 5 ragazzi minorenni di età compresa tra i 14 e i 16 anni, tutti studenti e incensurati, gravemente indiziati del reato di rapina aggravata in concorso ai danni di un 15enne.

Baby Gang in azione in via Laurentina

Il giovane era stato adocchiato all’interno di un centro commerciale di via Laurentina dove è stato accerchiato e costretto dai 5 ragazzi a consegnare la costosa felpa che stava indossando, lasciandogli intendere di essere armati. Dopo qualche minuto, il 15enne è stato nuovamente affrontato dagli stessi 5 ragazzi sulle scale mobili del centro commerciale, è stato scaraventato a terra ed ha subìto un tentativo di rapina anche delle scarpe griffate che aveva ai piedi.

Intervento dei Carabinieri Roma EUR

Questa volta ad interrompere le scorribande del branco sono intervenuti, sia il personale addetto alla sicurezza, sia i Carabinieri della Stazione Roma E.U.R. preventivamente allertati tramite il “112”. In un vicino cestino per i rifiuti, i Carabinieri hanno rinvenuto due coltelli a serramanico di 21 cm e un martelletto frangivetro, tutto avvolto dalla felpa asportata poco prima alla vittima. Le armi sono state sequestrate, la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre i minorenni indagati sono stati portati nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, dove il loro arresto è stato convalidato dal Tribunale per i Minorenni.

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Cinque in manette nei controlli alle fermate metro

Cinque in manette nei controlli alle fermate metro. La prima arrestata una cittadina peruviana di 33 anni. La donna è stata bloccata alla fermata metropolitana “Spagna”, da una pattuglia in abiti civili della Stazione Carabinieri Roma San Pietro, gravemente indiziata di avere asportato un telefono cellulare e denaro contante ad una turista inglese. I Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno arrestato un cittadino cileno di 32 anni e un cubano di 39 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, che all’interno della fermata metropolitana “Barberini”, sono gravemente indiziati di avere strattonato un turista brasiliano di 70 anni, per poi impossessarsi del portafoglio custodito nelle tasche laterali dei pantaloni. I Carabinieri intervenuti nell’immediato hanno bloccato i due soggetti ed hanno recuperato la refurtiva.

Arresto anche a via Gioberti

Infine, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato due cittadini nigeriani di 26 anni. In particolare, i due indagati sono stati notati dai militari in via Gioberti, mentre uno tentava di strappare la collana e l’orologio ad un passante mentre il complice bloccava il fratello della vittima che voleva intervenire. I militari sono riusciti a bloccare i due soggetti e restituire la refurtiva al malcapitato.

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Campo Nomadi di via di Salone al setaccio

Campo Nomadi di via di Salone al setaccio. Rispettando le indicazioni emerse in sede di Comitato per l’Ordine e Sicurezza Pubblica in Prefettura e sulla base del conseguente Tavolo Tecnico in Questura, all’esito del quale è stata adottata una specifica ordinanza, esplicativa della comune strategia di controllo di questi luoghi, presso il Campo Nomadi, sito in via di Salone n. 323, ha avuto luogo un’operazione straordinaria di controllo, realizzata da personale della Polizia di Stato del VI distretto Casilino, del Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, della Polizia Scientifica, delle unità cinofile e motomontate dell’U.P.G.S.P., della polizia stradale, unitamente all’Arma dei Carabinieri.

Controlli al Campo Nomadi per persone e veicoli presenti all’interno

Al termine del servizio sono 181 le persone identificate e 11 quelle accompagnate presso l’Ufficio Immigrazione poiché prive di documenti di identificazione. 15 i veicoli controllati. Controlli in seguito estesi anche nei confronti di 5 persone sottoposte a misure di prevenzione, presenti all’interno del campo. Gli equipaggi del Reparto prevenzione Crimine Lazio hanno effettuato in zona Tor Bella Monaca e Riserva Nuova, 2 posti di controllo, dove hanno controllato 30 persone e 28 veicoli, mentre gli equipaggi moto montati dell’U.P.G.S.P. hanno svolto servizio di prevenzione antirapina, a Tor Bella Monaca, Riserva Nuova, Borghesiana e Finocchio.

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Quattro arresti dei Carabinieri per furto aggravato

Quattro arresti dei Carabinieri in poche ore di persone gravemente indiziate di furto aggravato nelle principali aree interessate dall’afflusso di turisti. Il primo a finire in manette un cittadino rumeno di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine e nella Capitale senza fissa dimora. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno arrestato dopo averlo notato, nottetempo, nella zona di piazza Certaldo in compagnia di un altro soggetto, mentre stavano camminando in strada trasportando un catalizzatore. Da successivi accertamenti, è risultato essere stato appena smontato da un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze. Alla vista dei Carabinieri, il complice è riuscito a fuggire, mentre l’indagato è stato fermato.

Secondo dei quattro arresti in un bar di via del Nazzareno

I Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, invece, hanno arrestato due ragazze sudamericane, una cittadina cubana di 22 anni incensurata e una cittadina peruviana di 28 anni con precedenti, entrambe nella Capitale senza fissa dimora, dopo averle notate mentre stavano afferrando una costosa borsa griffata che la proprietaria aveva appoggiato sulla spalliera di una sedia di un bar di via del Nazzareno. Dopo averle fermate, le due indagate sono state trovate in possesso di un’altra borsa, risultata provento di un furto messo a segno pochi istanti prima, e con le stesse modalità, ai tavoli esterni di un ristorante di via di San Basilio. Refurtiva interamente recuperata e restituita alle legittime proprietarie.

Furto sventato alla fermata Barberini della Linea A

Infine, i Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno arrestato un cittadino cubano di 20 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, dopo averlo visto alla fermata “Barberini” della metropolitana linea A mentre, con l’aiuto di altre due persone, stava sfilando un portafogli dallo zaino di una studentessa originaria di Messina. Alla vista dei Carabinieri, in due sono riusciti a fuggire e a far perdere le proprie tracce, mentre l’indagato è stato fermato e trovato in possesso, oltre della refurtiva, anche di un telefono cellulare che, a seguito di accertamenti, è risultato essere provento di un altro furto messo a segno poco prima ai danni di un turista polacco, avvenuto nella stessa metro. Anche in questo caso intera refurtiva recuperata e quindi restituita ai due proprietari.

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Rapinatore arrestato dai Carabinieri di Colleferro

Rapinatore arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro. I militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Velletri, nei confronti di un cittadino rumeno di anni 30, per i reati di rapina, ricettazione, furto e resistenza a pubblico ufficiale.

Rapinatore in azione lo scorso giugno

Le indagini hanno avuto luogo a seguito di una rapina avvenuta nella tarda mattinata del 20 giugno 2022 ai danni di una gioielleria, sita nel pieno centro abitato di Colleferro ove, in pieno orario di apertura al pubblico, un uomo con volto parzialmente travisato da mascherina anti-covid ed occhiali da sole, alla guida di un’auto fuoristrada utilizzata come “ariete”, aveva sfondato la vetrina dell’esercizio commerciale impossessandosi dei soldi presenti in cassa e dei gioielli custoditi nella vetrina andata in frantumi, tutto ciò innanzi agli occhi sbalorditi ed impauriti della commessa in servizio e di alcuni passanti, che ne riprendevano le scene.

Fuga fino a Pratoni del Vivaro

L’uomo dopo la c.d. spaccata si dava alla fuga con la stessa auto che era intercettata da una pattuglia della Radiomobile della Compagnia di Velletri, attivata per le ricerche, e inseguita fino ai Pratoni del Vivaro, nel comune di Velletri, ove usciva fuori dalla sede stradale abbandonando l’autovettura con i suoi effetti personali all’interno. L’uomo si allontanava prima a piedi tra i prati e poi proseguiva la fuga con un’altra autovettura asportata nei pressi di un maneggio facendo perdere le tracce.

Le indagini dei Carabinieri di Colleferro

Le indagini svolte dai Carabinieri di Colleferro, nella loro complessità, grazie alla preziosa “collaborazione” delle persone che avevano assistito all’evento nonché alla minuziosa analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in tutta la zona, hanno permesso di ricostruire l’evento ma soprattutto di acquisire i gravissimi indizi di colpevolezza a carico del cittadino rumeno. L’uomo è stato rintracciato nella giornata di ieri e tradotto, al termine delle formalità di rito, presso il carcere di Velletri, ove resterà disposizione dell’AG, per rendere l’interrogatorio di garanzia sia per la rapina consumata il 20.06.2022 che per la ricettazione del fuoristrada utilizzato come ariete per mandare in frantumi la vetrina, risultato essere oggetto di furto avvenuto il giorno precedente in Cassino (FR). Nonché per la resistenza a p.u. nei confronti dei carabinieri che l’hanno inseguito e per il furto della seconda autovettura utilizzata per darsi alla fuga.

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Porto e ricettazione di arma clandestina, 54enne in manette

Porto e ricettazione di arma clandestina, 54enne romano arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma. Nell’ambito di un servizio di controllo del territorio specifico antirapina, la mattina di venerdì 7 ottobre, in viale Mazzini, una pattuglia in abiti civili dei Carabinieri, insospettita dall’atteggiamento di due soggetti a bordo di una moto e con volto travisato da caschi integrali, ha deciso di fermarli per sottoporli ad un controllo.

Pistola con matricola abrasa

Sul posto, i militari hanno trovato nella disponibilità del 54enne, conducente della motocicletta, una pistola con matricola abrasa. La successiva perquisizione domiciliare nei confronti dell’uomo, ha consentito ai Carabinieri di rivenire un’ulteriore pistola risultata provento di furto. I militari hanno arrestato l’uomo e, a seguito dell’udienza, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto per porto e ricettazione, e disposto per lui gli arresti domiciliari in attesa del processo.

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Sequestro e tentata estorsione: cinque in manette al Corviale

Sequestro e tentata estorsione per 5 persone, di età compresa tra i 35 e i 66 anni, tutte già con precedenti, rintracciate e arrestate al Corviale dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo. Sono gravemente indiziati, in concorso tra loro per i reati consumati nei confronti di un 38enne del posto. Lunedì scorso, la vittima, in stato di shock, con volto gravemente tumefatto e con ferite diffuse per tutto il corpo, chiedeva aiuto alla portineria di un comprensorio nella frazione “Laghetto” di Castel Gandolfo. Immediatamente soccorso dai Carabinieri e da personale del 118, che lo trasportava in ospedale ove, per le lesioni riportate, era ricoverato in prognosi riservata, riscontrandogli traumatismi multipli del massiccio facciale, una lesione della gamba sinistra, la perforatura di un timpano, rottura del setto nasale e lesioni interne polmonari.

Sequestro avvenuto domenica 2 ottobre

I Carabinieri intervenuti hanno raccolto le dichiarazioni della vittima che ha riferito che nel pomeriggio di domenica 2 ottobre, era stato raggiunto presso la propria abitazione da lui in uso come affittuario, da tre persone. Una volta all’interno i tre lo avrebbero violentemente malmenato, tra i quali il proprietario di casa, ritenuto il mandante della spedizione punitiva per canoni di affitto non saldati, per un importo complessivo di circa 2000 euro. Successivamente i tre soggetti lo avrebbero caricato su un’autovettura in direzione di una villetta isolata di Castel Gandolfo, dove li attendevano gli altri due complici.

Rapina e pestaggio

Gli indagati, dopo aver rapinato il 38enne del telefono cellulare e del portafoglio contenente 400 euro in contanti, lo avrebbero sottoposto ad una mattanza consistente in percosse ripetute con calci, pugni ed un bastone metallico, praticandogli altresì una profonda ferita ad una gamba con un machete. Al termine delle percosse, il gruppo avrebbe costretto la vittima a passare la notte a dormire sul pavimento, sorvegliato a turno, per poi chiedere l’indomani mattina, ad un conoscente del 38enne, la somma di 5000 euro, da consegnare al proprietario di casa ed ai suoi complici, pena la recisione di un orecchio e delle dita delle mani nonché subire atti carnali.

Fuga grazie a uno stratagemma

La vittima, nella mattina di lunedì, tramite uno stratagemma consistito nel dover espletare un bisogno fisiologico, dopo aver aperto il rubinetto dell’acqua per confondere il rumore dell’apertura della finestra del bagno, riusciva a scappare dai sequestratori per le campagne circostanti e a chiedere aiuto. I militari hanno individuato l’abitazione teatro delle violenze, rinvenendo e repertando il machete ancora sporco di sangue, vari fazzoletti di carta utilizzati dalla vittima per asciugarsi le ferite, mozziconi di sigaretta con tracce ematiche nonché un’asta per tende spezzata in più punti. Poco dopo, i Carabinieri hanno rinvenuto l’auto usata per trasportare il 38enne alla villetta, dove all’interno hanno repertato tracce ematiche sui sedili posteriori, dove i criminali avevano caricato il malcapitato.

Arresti per il sequestro nel complesso del Serpentone al Corviale

A seguito di incessanti ricerche, durate per tutta la giornata, i Carabinieri di Castel Gandolfo sono riusciti ad identificare e a rintracciare gli uomini gravemente indiziati degli efferati reati, alcuni dei quali avevano trovato rifugio in un appartamento, privo di campanello e di assegnatario, all’interno del complesso residenziale “Serpentone” del Corviale.

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Stazione Termini sotto osservazione dei Carabinieri

Stazione Termini sempre sotto osservazione dei Carabinieri del Gruppo di Roma che hanno eseguito un nuovo servizio straordinario di controllo nell’area e in quella che si estende a piazza dei Cinquecento, frequentata da numerose persone, tra cui turisti e pendolari. L’attività rientra nell’ambito di un più ampio piano strategico pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per prevenire e reprimere reati di natura predatoria e contrastare situazioni di degrado, abusivismo e illegalità, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Matteo Piantedosi in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Bilancio dell’attività alla Stazione è di un arresto e diverse denunce

Il bilancio dell’attività è di 1 persona arrestata, 12 denunciate a piede libero e altre 17 sanzionate amministrativamente. I Carabinieri hanno arrestato una persona, con precedenti, sorpresa in un grande magazzino di via Gioberti dal personale di vigilanza subito dopo aver rubato uno zaino da un espositore e averlo riempito di capi di abbigliamento dopo averne rimosso la placca antitaccheggio. Un’altra persona, sorpresa in possesso di una confezione di profumo, appena rubata in un negozio del “Forum Termini”, è stata denunciata a piede libero. Altre due persone sono state denunciate perché sorprese in possesso di telefoni cellulari di dubbia provenienza.

Inosservanza al divieto di accesso

Cinque invece le persone denunciate all’interno della stazione, per l’inosservanza al divieto di accesso all’area urbana della stazione ferroviaria termini (cd. “Daspo Urbano”) e 4 persone per l’inosservanza del divieto di ritorno nel Comune di Roma emesso nei loro confronti dalla Questura di Roma. Altre 17 persone, infine, sono state sanzionate amministrativamente dai Carabinieri per violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione Termini. A loro carico è stato emesso contestuale ordine di allontanamento per 48 ore dalla predetta area.

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Cinque arresti in tre distinti interventi dei Carabinieri

Cinque arresti in tre distinti interventi, messi a segno dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, per i reati di rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione e furto con strappo.

Primo dei cinque arresti in via Molfetta

In via Molfetta, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino del Marocco di 52 anni, già con precedenti, gravemente indiziato dei reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate. L’uomo è stato bloccato dai militari, intervenuti a seguito di una segnalazione giunta al 112, subito dopo che un 40enne era stato colpito con un sasso per rapinargli il telefono cellulare di ultima generazione. La vittima, trasportata all’ospedale Sandro Pertini dal personale del 118, è in osservazione. I Carabinieri hanno recuperato la refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.

Furto di un veicolo a Tor Bella Monaca

A Tor Bella Monaca, i Carabinieri della locale Stazione hanno intercettato un veicolo appena asportato in via dell’Archeologia con alla guida un 27enne romano, mentre entrava in un garage e lo hanno bloccato. Dagli accertamenti effettuati sul posto, i Carabinieri hanno appurato che il 27enne oltre allo scooter appena rubato, nel locale a lui in uso, erano presenti numerose parti di vari veicoli, la cui provenienza è in corso di accertamento, e altri 2 scooter risultati denunciati rubati.

Tre in manette a villa Gordiani

Nei pressi di villa Gordiani invece, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato 3 persone, di cui 2 minorenni, gravemente indiziate del reato di furto con strappo in concorso. I tre, tutti di origini serbe, hanno accerchiato una donna di 54 anni per poi strapparle la collana d’oro dal collo. Gli indagati, sono strati rintracciati poco dopo e, alla vista dei militari hanno tentato di disfarsi della refurtiva. Prontamente recuperata dai Carabinieri che hanno provveduto a riconsegnarla alla vittima, che ha riportato varie abrasioni sul collo.